657- Eliogabalo: religione, sesso e politica all'ombra Dio Sole [Pillole di Storia]

657- Eliogabalo: religione, sesso e politica all'ombra Dio Sole [Pillole di Storia]

Breve Sommario

Questo video ripercorre la vita e il regno di Eliogabalo, imperatore romano noto per la sua eccentricità e le sue controverse pratiche religiose. Il video esplora le origini di Eliogabalo, la sua ascesa al potere attraverso intrighi familiari e manipolazioni politiche, e le sue riforme religiose che sconvolsero la società romana. Viene anche analizzato il suo comportamento stravagante e la sua impopolarità, che portarono alla sua caduta e alla sua damnatio memoriae.

  • Ascesa al potere tramite intrighi familiari e manipolazioni politiche.
  • Tentativi di imporre il culto del Sol Invictus a Roma.
  • Comportamento stravagante e impopolarità che portarono alla sua caduta.

Introduzione

Il video introduce la figura di Eliogabalo, imperatore romano spesso descritto come pazzo e inadatto al suo ruolo. Si preannuncia una narrazione che cercherà di separare i fatti storici dai miti e dai pettegolezzi che circondano questo personaggio controverso.

Origini e Ascesa al Potere

Vario Avito Bassiano, nato nel 203 d.C., divenne imperatore all'età di 15 anni. Il padre, Sesto Vario Marcello, era un equestre romano, mentre la madre, Giulia Soemia, era cugina di Caracalla. Dopo la morte di Caracalla, Giulia Soemia e sua madre, Giulia Mesa, diffusero la voce che Eliogabalo fosse in realtà figlio illegittimo di Caracalla per favorirne l'ascesa al trono. Questo stratagemma ebbe successo grazie al malcontento delle legioni nei confronti dell'imperatore Macrino. Eliogabalo cambiò il suo nome in Marco Aurelio Antonino per rafforzare la sua pretesa al trono e fu acclamato imperatore dalla Legio III Gallica.

Il Viaggio a Roma e le Riforme Religiose

Nonostante fosse stato nominato imperatore nel 218, Eliogabalo raggiunse Roma solo nel 219. Durante la sua permanenza in Oriente, ricopriva anche la carica di sommo sacerdote del dio siriano El-Gabal. Una volta a Roma, Eliogabalo cercò di imporre il culto di El-Gabal, poi identificato con il Sol Invictus, come religione principale di Roma, ponendolo al di sopra di Giove e costruendo un tempio sul Palatino per la pietra sacra del dio.

Comportamento e Controversie

Il comportamento di Eliogabalo a Roma fu considerato scandaloso e provocatorio. Celebrò matrimoni tra il dio El-Gabal e diverse divinità romane, e lui stesso contrasse diversi matrimoni, sia con donne che con uomini, suscitando scalpore e opposizione. In particolare, il suo matrimonio con una vestale, Aquilia Severa, fu visto come un sacrilegio. La sua sessualità e le sue pratiche religiose orientali alienarono il senato, l'esercito e la guardia pretoriana.

La Caduta e la Damnatio Memoriae

Giulia Mesa, preoccupata per la stabilità dell'impero, promosse l'ascesa di suo nipote Alessandro Severo, cugino di Eliogabalo, presentandolo come un candidato più accettabile per il trono. Eliogabalo, sentendosi minacciato, tentò di assassinare Alessandro, ma fallì. L'11 marzo 222, la guardia pretoriana si schierò con Alessandro Severo e assassinò Eliogabalo e sua madre. Il corpo di Eliogabalo fu gettato nel Tevere e la sua memoria fu condannata (damnatio memoriae), con la distruzione delle sue statue e la cancellazione del suo nome dalle iscrizioni.

Eredità e Interpretazioni

Nonostante la damnatio memoriae, alcune opere realizzate durante il suo regno, come il completamento delle Terme di Caracalla, sopravvissero. Gli storici romani successivi dipinsero un'immagine negativa di Eliogabalo, concentrandosi sui suoi aspetti più eccentrici e scandalosi. Le interpretazioni moderne della sua figura variano, con alcuni che lo vedono come un transessuale o un omosessuale, mentre altri lo considerano un giovane che interpretava la sessualità in un contesto religioso.

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