ADOLPHE FERRIERE, IL PEDAGOGISTA CHE NON PERSE MAI LA SPERANZA NELLA FUNZIONE DELL'EDUCAZIONE

Breve Sommario

Questo video esplora la vita e il lavoro di Adolf Ferrière, una figura chiave nel movimento dell'educazione nuova. Vengono discussi i suoi contributi, le sue contraddizioni e la sua eredità, evidenziando il suo ruolo di federatore tra diverse esperienze pedagogiche e il suo incrollabile ottimismo nel potere dell'educazione.

  • Biografia e influenze di Ferrière
  • Le 30 tesi sull'educazione nuova
  • Il ruolo di Ferrière nel movimento dell'educazione nuova
  • Critiche e eredità di Ferrière

Introduzione ad Adolf Ferrière

Enrico Bottero introduce Adolf Ferrière, pedagogista nato nel 1879 e morto nel 1960, sottolineando la sua influenza nello sviluppo della storia dell'educazione e della pedagogia. Si preannuncia una discussione sulla sua biografia e sui suoi ideali.

Biografia e Influenze di Ferrière

Ferrière nasce a Ginevra nel 1879 in una famiglia borghese e colta. Fin da giovane, affronta problemi di sordità che lo porteranno alla sordità totale a 20 anni. Prima dei 20 anni, grazie ai suoi cugini, conosce l'esperienza di Demolin e della École des Roches. Questa esperienza lo avvicina all'educazione nuova. Su consiglio di Edmond de Molin, Ferrière fonda il Bureau International de l'Éducation Nouvelle nel 1899, un'iniziativa pionieristica per riunire i movimenti dell'educazione nuova. Successivamente, collabora con Herman Lietz in Germania, un educatore che aveva fondato scuole all'aperto basate sulla libera espressione. Nonostante le difficoltà dovute alla sordità, Ferrière si laurea in sociologia, studia psicologia genetica e fonda l'Institut Jean-Jacques Rousseau nel 1912.

Le Tesi sull'Educazione Nuova

A partire dal 1911, Ferrière si impegna a definire i criteri per distinguere le scuole nuove dalle scuole tradizionali. Questo sforzo culmina nella pubblicazione di 30 punti nel 1925 sulla rivista "Pour l'Ère Nouvelle", di cui diventa direttore. Questi punti possono essere sintetizzati in tre aspetti principali: la scuola nuova è un convitto familiare situato in campagna, l'esperienza del ragazzo è alla base dell'educazione intellettuale e morale, e si promuove un sistema di autonomia degli scolari. L'idea principale è quella di un laboratorio di pedagogia pratica fondato sulla libertà e sull'espressione creativa del ragazzo, una libertà intesa come sviluppo della potenza vitale derivante dall'evoluzione umana.

Influenza di Bergson e il Congresso di Calais

L'attenzione di Ferrière verso lo "slancio vitale" deriva dall'influenza del filosofo francese Henri Bergson e dal clima culturale evoluzionista dell'epoca. Questa influenza porta a una commistione tra l'idea materialista della potenza vitale e un aspetto spirituale, in cui l'evoluzione deve portare all'elevazione spirituale dell'essere umano. Questo concetto si riflette nel documento del Congresso di Calais del 1921, che pone la libertà e l'espressione creativa del bambino come punto di partenza per la sua elevazione spirituale.

Il Movimento dell'Educazione Nuova e il Ruolo di Ferrière

Nel 1921, Ferrière contribuisce a fondare il movimento dell'educazione nuova, insieme a figure come Beatrice Ensor e Édouard Claparède. Questo movimento porta alla creazione della Lega dell'Educazione Nuova e alla rivista "Pour l'Ère Nouvelle" (con la versione inglese "New Education Fellowship"). Ferrière ricopre il ruolo di redattore capo dell'edizione francofona della rivista. Il suo ruolo principale è quello di federatore, grazie alla sua apertura e capacità di creare rapporti con diverse esperienze pedagogiche, comprese quelle italiane. Nonostante non sia stato il fondatore di un metodo o di una scuola specifica, Ferrière ha svolto un ruolo cruciale come propagandista e federatore, concretizzato nelle sue pubblicazioni, in particolare "La scuola attiva".

Ferrière e Altre Correnti Pedagogiche

Ferrière conosceva il pensiero di John Dewey ed era un grande federatore, leggendo e frequentando i movimenti dell'educazione nuova. Tuttavia, non condivideva le idee della pedagogia libertaria di Alexander Neill, poiché riteneva che la libertà dovesse mirare agli aspetti morali della persona umana e realizzarsi in un sistema organico. Ferrière non era libertario nel senso assoluto del termine, ma credeva in un destino evolutivo legato a tipi psicologici specifici, influenzati anche dai segni zodiacali. Questa teoria, sebbene contestata, rifletteva una visione liberale della società in cui ogni individuo trova il "posto giusto", legittimando le differenze sociali.

Ferrière Oggi e la Sua Visione dello Stato

Non è certo se Ferrière apprezzerebbe movimenti come l'homeschooling o la scuola nel bosco. Sosteneva la libertà legata alla cooperazione e un ruolo regolatore dello Stato contro gli eccessi del capitalismo. Non era né liberista, né comunista, né anarchico, ma un uomo di centro. Probabilmente non sposerebbe posizioni estreme contro le scuole statali o posizioni libertarie senza una precisa organizzazione pedagogica. Apprezzava l'idea di insegnanti cooperativi, avvicinandosi in questo a Célestin Freinet.

Bilancio del Pensiero di Ferrière

Negli ultimi decenni, Ferrière è stato spesso etichettato come un propagandista o un "servo del capitalismo". Entrambe le valutazioni sono considerate ingenerose. Ferrière non fu solo un propagandista, ma un federatore che valorizzò diversi movimenti, compresi quelli italiani. Mantenne contatti con figure come Lombardo Radice e Célestin Freinet. La sua eredità più importante è la speranza nel futuro dell'umanità e nel potere dell'educazione, anche dopo le tragedie mondiali. Questo impegno pedagogico e la sua visione di un'elevazione spirituale ed umana rimangono valori importanti per gli educatori di oggi.

La Speranza di Ferrière e l'Eredità per l'Educazione

La speranza di Ferrière deriva dalla sua esperienza delle due guerre mondiali, che lo portarono a credere nel potere dell'educazione di offrire una speranza. La sua non era una speranza palingenetica, ma una speranza nell'individuo e nella sua capacità di migliorarsi e cooperare con gli altri. Questo valore resta fondamentale per chi opera nell'educazione e nella cittadinanza. Anche Philippe Meirieu condivide questa visione, affermando che l'educazione può fare molto, ma non tutto, un concetto che Ferrière avrebbe certamente condiviso.

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Trascrizione

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0:00 [Musica] Buongiorno a tutti siamo collegati con Enrico Bottero ricercatore pedagogista e con lui oggi parliamo di adol Fer er è un personaggio molto controverso adesso lo vedremo con lui era nato nel 1879 è morto nel 1960 è vissuto quindi per poco più di 80 anni ma ha davvero dato un'impronta

0:48 decisiva allo sviluppo della storia dell'educazione della storia della della pedagogia Ecco ne parliamo appunto con Enrico e direi che partiamo subito da qualche dato biografico su Ferrier perché la sua biografia anche ci dice già molto del suo lavoro della sua persona e di quelli che erano anche un po' se vogliamo i suoi ideali insomma le sue il suo pensiero bene a te la parola Enrico Raccontaci della vita di Adolf Ferrier Ferrier nasce nel 1879 a a Ginevra e una famiglia Borghese una famiglia Borghese colta un padre medico

1:34 uno zio pastore protestante e fin dai primi anni di vita scopre di avere un problema di sordità una sordità che lo porterà alla sordità totale all'età di 20anni cioè nel 1899 prima di quelle dei 20anni lui però eh Grazie dei suoi cugini primi che conoscevano L'esperienza di demolin quello il grande educatore francese che aveva fondato le Col de Roche lui va a conoscere questa scuola quindi ancora adolescente Lui conobbe l'esperienze dell'educazione nuova e e fu de Molin Edmond de Molin quel grande

2:22 educatore Liberale di cui Gi abbiamo già parlato che gli disse visto che hai questo problema fisico dediti dedicati a scrivere e fonda qualche cosa lui che cosa fece Allora proprio in quell'anno Fondò il bureau International dell'education nouvel che fu un'esperienza quasi solo sua si può dire fino al 1921 di cui parleremo dopo ma che gli dà onore perché lui fu il primo a pensare a un un un ufficio un un testo su cui scrivere eh che facesse che riunisse tutti i movimenti dell'educazione nuova che

3:08 stavano nascendo in Quegli ultimi decenni del del dell'800 Poi nei primi del 900 Lui fece un'esperienza importante che è quella con Herman litz in Germania eh Herman litz era un educatore tedesco ehm che aveva fondato queste scuole all'aperto ehm questi internati all'aperto fondati in campagna fondati sulla libera espressione eh Era di formazione liberale e aveva la sua esperienza si era ispirata a sessil Reddy eh l'educatore inglese della scuola di abod schol siamo nel mondo

3:53 dell'educazione Attiva d'ispirazione liberale eh d'ispirazione liberale Lui fece un'esperienza di alcuni anni con con lz che lo portò che lo portò a concludere che lui non avrebbe più potuto essere veramente un educatore a causa della sua sordità Ma che lo condusse alla continuare la sua esperienza si laureò In sociologia studiò la psicologia genetica fondò insieme a nel 19122 l'istituto jean-jacques Rousseau e instancabile quale era negli anni successivi scrisse le famose tesi

4:40 le caratteristiche dell'educazione nuova Cioè 30 tesi che secondo lui avrebbero dovuto caratterizzare ed essere l'elemento unificante di tutte le i movimenti dell'educazione nuova che si stavano sviluppando In quegli anni senti Enrico Forse qui possiamo già Mettere in evidenza un po' una prima come dire contraddizione del personaggio perché Ferrier come tu adesso ci hai spiegato ha avuto una formazione direi scientifica no conosceva claparedes ha collaborato anche con Jean Piaget ha lavorato al ha lavorato a Ginevra all'istituto jean-jacques

5:27 Rousseau però poi curiosamente curiosamente lui eh non ha mai come dire costruito una pedagogia di natura sperimentale Come mai questo dunque lui eh si chiamava Si si definiva un pratico Eh si definiva un pratico anche se però in realtà cercò sempre di costruire delle teorie Mh Ma delle teorie che non Ebbero mai lo vedremo tra poco diciamo la conferma sperimentale ma l'ambizione di costruire delle teorie lui la ebbe sempre diciamo che era combattuto tra la tendenza del pratico E quella del

6:14 teorico insomma no cioè lui si voleva essere un pratico Voleva essere un educatore come come era era il suo amico sesan frené No ma non riuscì mai a costruire un movimento Eh come come fece frené e non riuscì neanche a costruire una teoria coerentemente scientifica come vedremo ma una teoria molto interessante e senti amico quindi facciamo Però un piccolo passo indietro e parliamo della metà degli anni 10 cioè tra il 1910 e il 1920 perché questo è il periodo in cui Ferrier costruisce una costruisce un

6:59 pezzo della sua teoria di grande importanza Perché è a quella fase che risalgono proprio le sue famose tesi Ecco parlaci un po' di questo allora le a partire dal 1911 lui cerca un po' di definire i criteri che permettano di distinguere le scuole nuove dalle scuole tradizionali Quindi lui ha elaborato questi 30 punti che poi pubblicò nel nel 1925 sulla rivista purl nouvel di cui diventerà diventerà direttore ma per sintetizzare questi questi punti si può dire li si può sintetizzare in tre in tre aspetti la scuola nuova diceva

7:48 diceva Ferrier è prima di tutto Un convitto familiare situato in campagna in cui l'esperienza del ragazzo è alla base sia dell'educazione intellettuale sia dell'educazione eh morale attraverso un sistema di autonomia degli Scolari m Quindi è un laboratorio di pedagogia pratica fondato principalmente sulla libertà e sull'espressione creativa del ragazzo m questo è l'idea principale una libertà naturalmente che lui vedeva dal suo punto di vista come una libertà che non era altro che lo sviluppo della sua

8:35 potenza Vitale che viene D dall'evoluzione dell'essere umano Quindi c'è un lato scientifico non è un una espressione di Libertà totale ma una libertà che è legata alla sua all'eredità della specie non so se se sono stato chiaro questo è questo questo aspetto questo aspetto della centralità della Libertà dell'espressione creativa della scuola in campagna dei laboratori pratici ha ispirato molto anche la carta che uscì nel 1921 dal Congresso di

9:21 Calè senti Enrico questo come dire questa attenzione di Adolf verso questo aspetto che tu ora hai citato quindi lo slancio Vitale gli deriva anche quasi certamente da un grande grandissimo filosofo francese della seconda metà dell'800 cioè Henry bergon è così Sì beh certo lui era stato influenzato da berkson ma anche da altri perché berkson è forse il più noto ma c'era Era un clima culturale di tipo evoluzionista Eh quello della seconda metà dell'800 dei primi decenni del 900 che influenzò tutti influenzò tutti

10:10 e che nel caso di berson ma anche nel caso di Ferriere portò ad una sorta Dim commistione diciamo così tra questa idea puramente materialista no della potenza Vitale di tipo evoluzionistico con un aspetto spirituale Nel senso che questa tendenza evolutiva secondo ferier doveva portare all'elevazione spirituale dell'essere umano e infatti e infatti nel documento che uscì

10:55 dal dal Congresso di Calè il primo punto era bisogna partire dalla libertà e dall'espressione creativa del bambino per permettere la sua elevazione spirituale Ecco e arriviamo proprio allora al 1921 quando insieme con altri Adolf Ferrier mette le basi per il movimento dell'educazione nuova di cui abbiamo già parlato con te diverse volte dunque non fu lui il principale promotore del congresso ma fu Beatrice ansor inglese una teosofo inglese in rapporto con i

11:42 francesi la scuola di la scuola di demolin che poi credo fosse già mancato Ma che continuava a esistere e e insieme a loro costruirono a clapp Red naturalmente clapp Red e anche questa prima esperienza che fu un'esperienza fu un'esperienza fondamentale perché diede inizio alla alla Lega dell'educazione nuova questo movimento che si sviluppò tra il 1921 e il 1939 da cui nacque anche una rivista la rivista pur learn nouvel che aveva una versione inglese New education

12:29 fellowship e Ferrier fu il redattore capo della edizione francofona della rivista no E lo fu per alcuni per alcuni anni eh per alcuni anni poi se ne l' abbandonò per le ragioni che poi vedremo se volete Se vuoi il punto è che Ferriere il suo ruolo fu quello del federatore cioè essendo molto eclettico e molto aperto al ai rapporti con le diverse esperienze conobbe anche le esperienze italiane fu Forse l'unico che valorizzo le esperienze italiane e fu una sorta di federatore tra le le movimenti attivi del nord Europa e

13:15 quelli dei paesi latini e questo è stato il suo ruolo lui non è mai stato in realtà il fondatore di un metodo di una scuola non ebbe mai una sua diciamo così esperienza pedagogica pratica e quelle che fece spesso furono destinate al fallimento però ebbe questo grande ruolo di propagandista e di federatore che si concretizzò nelle sue pubblicazioni soprattutto in quella più nota che è la scuola attiva le pratiche della scuola attiva pubblicate più volte che fecero furono diffuse in tutto in tut tut in tutto il mondo e va detto che

14:03 un giovane celestin frenet no che pur non condivideva le idee politiche di di Ferrier iniziò la sua esperienza anche spinto dalla lettura del libro di Ferrier e cioè la scuola attiva senti Ferrier conosceva il pensiero il lavoro di John dewy Sì sì sì lo conosceva Certamente lo conosceva e ne scrisse anche Ess era un grande federatore quindi leggeva moltissimo conosceva praticamente tutti i movimenti dell'educazione nuova della fine 800 e del 900 e molti li frequentò proprio fisicamente nel senso che girò il mondo eh negli anni 20 credo che

14:52 girò Europa in Sud America tutte le esperienze che che lui riusciva a conos Lui andò andò a visitarle senti Enrico ma abbiamo detto hai detto Ferrier era di ispirazione liberale Ma che posizione cioè che rapporto c'è stato Però fra Ferrier e la pedagogia libertaria Cioè per intenderci la pedagogia All summer tanto per capirci Beh lui ebbe una ebbe era lui e Neil non credo si amassero affatto perché lui pensava che la libertà dovesse essere una libertà che

15:41 mirasse al diciamo Agli aspetti migliori e più morali della persona umana no E soprattutto proprio per questa ragione questa libertà non voleva dire una libertà assoluta ma voleva dire creare un sistema organ che permettesse a questa libertà di realizzarsi nel modo migliore Neil invece lo considerava un puritano e quindi diciamo così un puritano e e lo criticava per il suo presunto spiritualismo quindi i due non andarono d'accordo assolutamente la sua visione era una

16:27 visione Liber ma non vicina a questo libertarismo diciamo così assoluto come era quello appunto di Neil Anche se devo dire che se per libertario si intende un valorizzazione dell'espressione creativa della Libertà del bambino penso all'esperienza di OM shenu la scuola che lui frequentò e a in Svizzera no a Losanna E beh c'è una grande esaltazione della libertà ma una libertà che comunque si sviluppa attraverso le regole m che non è mai libertà non è mai licenza ma è sempre

17:17 all'interno di regole che Mirano allo sviluppo dell'educazione morale e spirituale oltre che fisica del bambino Questa è la differenza se vuoi tra lui e le esperienze più radicali libertarie come quella di Neil lui non era libertario nel senso che pensava che l'evoluzionismo la legge biogenetica avesse diciamo dessi a ciascuno di noi una scorta di destino evolutivo No per cui ci sono dei tipi

18:02 psicologici il tipo adesso lo ripeto brevemente il tipo sensoriale il tipo convenzionale il tipo intuitivo e il tipo razionale beh poi c'erano i sottotipi ci arrivava a 12 13 tipi che lui legava anche ai ai segni zodiacali Ecco Scrisse dei libri interi su Quest Questa teoria dei tipi psicologici no E quindi pensava che ciascuno di noi avesse sostanzialmente un suo un suo destino di sviluppo m che lo dovesse portare necessariamente a a raggiungere quegli quegli

18:49 obiettivi questo voleva dire che avendo ciascuno di noi un suo diciamo così destino di sviluppo eh nel la società era naturale che le persone si differenziasse di questo destino m socialmente che cosa voleva dire questo socialmente voleva dire la soluzione liberale che lui sitizzo l'espressione the right Man at the Right Place l'uomo giusto al posto giusto il che voleva dire se se tu sei destinato a essere un capo farai il capo Se sei destinato a fare diciamo così l'esecutore farai l'esecutore e così via Questo

19:35 naturalmente queste teorie sono sue che probabilmente di scientifico avevano ben poco sono state ovviamente contestate dai suoi amici diciamo così dell'Istituto jean-jacques Rousseau che erano scienziati molto più più più rigorosi ma anche contestati da sinistra perché ovviamente diciamo costituivano una sorta di legittimazione alle classificazioni sociali no e alle discriminazioni sociali questo è un po' diciamo così detto In sintesi la storia delle contraddizioni presenti nell'esperienza di

20:20 Ferrier Senti ti faccio una domanda un po' strana Ma secondo te se oggi Ferrier fosse in vita apprezzerebbe quindi movimenti come la homeschooling la scuola nel bosco la scuola all'aperto Perché da quello che hai raccontato sembra quasi che forse lui apprezzerebbe queste cose o no Beh bisogna vedere perché non lo non possiamo dirlo Certamente ehm Beh lui tiene conto di una cosa però eh che lui sosteneva molto la libertà ma la libertà la libertà legata alla Cooperazione e anche un ruolo dello

21:07 Stato regolatore dei danni del capitalismo quindi non era affatto un liberista Eh come si potrebbe pensare Non era un comunista naturalmente e non era un anarchico ma e possiamo definirlo un uomo di centro oggi eh Dani llin che ha scritto un bellissimo saggio su di lui lo definisce un uomo di centro non sapendo dire bene se di centro destra o di centro sinistra quindi probabilmente non sposerebbe delle posizioni estreme contro le scuole di stato e soprattutto delle posizioni assolutamente libertarie che non prevedono una precisa organizzazione

21:54 delle attività pedagogiche questo certamente A lui piaceva l'idea che gli insegnanti cooperassist su questo aspetto era assolutamente vicino a frenet possiamo concludere facendo un po' un bilancio del pensiero e del lavoro di Adolf

22:40 Ferrier dicendo un po' come poi alla fine lui è stato interpretato Soprattutto negli ultimi decenni Cioè quindi Dal dopoguerra in avanti Che cosa ci ha lasciato Dunque direi che diciamo ehm il la nomea di di Ferriere è legata negli ultimi decenni eh a a due a due stereotipi se vogliamo dire no il primo stereotipo era un propagandista non ha fatto tante cose pratiche ma era un grande propagandista è passata un po' l'idea del propagandista dell'educazione nuova la seconda idea è quella di essere diciamo

23:27 così un In sostanza una specie di servo del capitalismo no E questa è stata un po' la riflessione che ha fatto tutta la diciamo la i pensatori marxisti Soprattutto negli anni 60 che lo hanno screditato da questo da questo punto di vista in secondo me sia l'una che l'altra valutazione sono ingenerose la seconda credo di avere già spiegato perché è ingenerosa parlando prima della sua della sua Cooper idea di cooperazione internazionale naturalmente anche se certamente non era un un comunista poi

24:13 non fu solo un propagandista ma fu anche una persona Che riuscì a mettere insieme a fare essere federatore di tanti movimenti a valorizzare tanti mti compresi quelli italiani fu lui a mantenere i contatti e ai pistoli lunghi con Lombardo Radice a far conoscere l'esperienze degli italiani come Maurilio salvoni e e Moreno fu lui a intrattenere dei rapporti stretti con celestin frenet e soprattutto fu lui a dare un

24:58 una lasciare un'eredità importante agli educatori di oggi che è quella della Speranza Cioè anche dopo le grandi tragedie mondiali che a cui lui aveva assistito lui non smise mai di sperare nel futuro dell'umanità e nella possibilità dell'educazione di accompagnare positivamente questo futuro e io credo che questo suo grande impegno pedagogico anche da sognatore Se volete in certi casi va riconosciuto Perché può dire ancora molto agli educatori di oggi agli insegnanti di oggi Sì questo che hai detto Ora mi sembra molto interessante anche perché appunto non dobbiamo dimenticare che Adolf Ferrier ha visto

25:48 con i suoi occhi i disastri provocati da due guerre incredibili diciamole sicuramente le due guerre che più di altre hanno devastato l'Europa anzi il mondo la prima guerra mondiale e la Seconda Guerra Mondiale quindi probabilmente questo questa idea di speranza gli deriva anche da questo Cioè pur avendo visto gli orrori di queste due guerre Lui ha continuato a pensare che l'educazione potesse dare una speranza è così la sua non era una speranza palingenetica No in una sorta di visione provvidenziale della storia come era per celestin Fren

26:34 ma era la speranza nell'individuo nell'essere umano individuale nella sua capacità di migliorarsi di andare verso un elevazione spirituale ed umana e di cooperare con gli altri e questo secondo me resta ancora oggi un grande valore per chi opera in educazione ma anche per la nostra educazione e la cittadinanza ne abbiamo parlato di recente è un po' il tema anche che viene affrontato in uno degli ultimi libri di Philippe merieux che tu hai tradotto proprio in questi ultimi mesi quindi diciamo una continuità c'è davvero allora in questo

27:19 senso Sì perché anche filippe merieux dice l'educazione può fare molto ma non può fare tutto ecco è una frase che certamente Ferriere avrebbe Condiviso Grazie a Enrico battero per questa bella conversazione su Adolf e Ferrier lo ricordiamo sicuramente fra i più grandi pedagogisti del secolo del secolo scorso bene grazie ancora grazie Reginaldo Grazie n

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