Alessandro Barbero - Giulio Cesare (Doc)

Breve Sommario

Questo video introduce Giulio Cesare, figura chiave nel passaggio dalla Repubblica all'Impero Romano. Si esplora il contesto politico della sua ascesa, caratterizzato da una forte polarizzazione tra il partito del Senato, difensore degli interessi dei ricchi, e il partito democratico, sostenitore delle masse popolari. Cesare emerge come un politico aristocratico che si schiera con il popolo, sfruttando le dinamiche di potere e le disuguaglianze sociali per guadagnare consenso e potere personale.

  • Cesare è una figura cruciale nel passaggio dalla Repubblica all'Impero Romano.
  • Il contesto politico è caratterizzato da una forte polarizzazione tra Senato e partito democratico.
  • Cesare sfrutta le disuguaglianze sociali e il malcontento popolare per la sua ascesa.

Introduzione a Giulio Cesare e il suo ruolo storico

Il video introduce Giulio Cesare come figura cruciale nella transizione dalla Repubblica all'Impero Romano. Nonostante non sia stato acclamato imperatore durante la sua vita, il suo nome è diventato sinonimo di imperatore in molte lingue, come dimostrano i termini tedeschi "Kaiser" e russo "Zar". Si menziona la definizione di Luciano Canfora di Cesare come "dittatore democratico", evidenziando le tensioni tra parlamentarismo e dittatura, e le fragilità della democrazia in una società con disuguaglianze economiche e corruzione.

Il contesto politico e sociale della Roma di Cesare

Nella Roma di Cesare, la politica è fortemente polarizzata tra il partito del Senato, che promuove l'austerità e le antiche virtù repubblicane difendendo gli interessi dei ricchi, e il partito democratico, che si dichiara difensore delle masse popolari impoverite. I "proletari", cittadini poveri che possiedono solo i figli, sono pronti a sostenere il politico che promette loro qualcosa. La Repubblica cerca di mantenere il controllo attraverso distribuzioni di cibo e giochi ("panem et circenses"), e arruolando i giovani nell'esercito, distribuendo poi terre ai legionari dopo le vittorie.

Il potere personale di Cesare e la sua immagine

Cesare, come generale capace di grandi conquiste, sfrutta il suo potere personale per guadagnare consenso. Dopo le vittorie, si presenta come colui che ha dato la terra ai legionari, non la Repubblica. Grazie alle ricchezze accumulate in Gallia, organizza giochi per il popolo a sue spese, presentandosi come il loro benefattore. Il video elogia la serie della BBC per aver raccontato bene la storia di Cesare, ma critica la rappresentazione dei senatori romani, che appaiono vestiti in modo troppo modesto rispetto alla loro reale ricchezza.

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Trascrizione

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0:00 Benvenuti. Oggi incontreremo una figura cruciale della storia di Roma, Caio Giulio Cesare. Figura cruciale perché è con lui che la Repubblica finisce e che comincia l'impero. anche se lui non ha fatto in tempo a farsi acclamare imperatore perché l'hanno ammazzato prima, ma non è un caso se il nome di Cesare poi è diventato sinonimo di imperatore in latino e in parecchie altre lingue fino a oggi. [Musica] ancora oggi, quando un tedesco dice Kaiser, quando un russo dice Zar, queste sono deformazioni del nome di Cesare e fra l'altro quando un tedesco oggi dice Kaiser ci aiuta a capire com'è che

0:46 Cesare pronunciava il suo nome. I romani non usavano mica la pronuncia medievale del latino che impariamo noi a scuola. Non dicevano ave Cesar, dicevano a Kaesar. È difficile parlare oggi di Giulio Cesare senza pensare subito alla definizione che ha coniato Luciano Canfora, il dittatore democratico che Cesare incarna un problema politico che è stato molto attuale nell'800, nel 900 che in un certo senso lo è anche oggi la dialettica fra il parlamentarismo e la dittatura, le fragilità della democrazia in una società dominata da disuguaglianze economiche enormi, da clientele, da corruzione. Cesare è un politico di famiglia aristocratica che però si butta con i democratici, si butta con il popolo.

1:38 Nella Roma e di Cesare la politica è molto polarizzata. Da una parte c'è il partito del Senato che parla di austerità, delle antiche virtù della Repubblica, che poi però di fatto difende gli interessi dei super ricchi, dei senatori. E c'è il Partito Democratico che proclama di difendere gli interessi delle masse popolari, delle masse impoverite, anzi nulla tenenti, del proletariato. Proletario non è mica una parola che ha inventato Marx, l'hanno inventata i romani. Vuol dire uno così povero che in casa non ha niente, solo i figli. Però i proletari sono cittadini e votano e son sempre pronti a innamorarsi del primo politico che gli promette qualcosa. Per tener buoni i proletari, la

2:25 Repubblica organizza distribuzioni, sussidi e organizza giochi. Panemet circenses e per tener buoni i proletari giovani, quelli più irrequieti, li aruola nell'esercito e dopo ogni vittoria smobilita i legionari e distribuisce terra. Però questo è un gioco che può giocare anche il singolo politico. Se è un generale capace di fare grandi conquiste come Cesare, poi ai legionari lui dice, "Vedete, sono io che vi ho dato la terra, non la Repubblica." E se è un generale che con le sue guerre si arricchisce enormemente come Cesare in Gallia, poi può organizzarli lui i giochi per il popolo a sue spese e dire al popolo: "Vedete, sono io, non la Repubblica che mi prendo cura di voi."

3:10 Ecco, in questa puntata di oggi, come in genere, devo dire, in tutte le puntate di questa serie inglese della BBC, la storia di Cesare è raccontata bene, in modo drammatico, efficace e e dando bene l'idea dell'enorme posta che c'era in gioco. L'unica cosa su cui mi sentirei di fare un piccolo rilievo è più forte di me, è il modo in cui sono vestiti i protagonisti. Tenete conto che i senatori romani erano un'elite straricca. Il più povero era milionario in euro. Qui vanno in giro vestiti di asciugamani. Vanno in giro vestiti di certe stoffe grezze che erano le stoffe con cui vestivano i loro schiavi e neanche tutti. Mi vien da pensare che forse abbiamo visto troppe fiction ambientate al tempo di Gesù con queste folle palestinesi vestite di stracci.

3:56 Pazienza voi Cesare, Pompeo e gli altri, immaginateli vestiti di tessuti raffinatissimi di un prezzo incalcolabile. Tutto il resto funziona. Buona visione. [Musica]

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