BARTOLOMEO DE LAS CASAS VIDEO

Linda Ciano www.youtube.com

Breve Sommario

Questo video esplora il dibattito antropologico del XVI e XVII secolo sulle popolazioni precolombiane, focalizzandosi su due figure chiave: Bartolomeo de Las Casas, difensore dei diritti degli indigeni, e Juan Ginés de Sepúlveda, sostenitore della loro inferiorità. Il video analizza i concetti di "buon selvaggio" e "omuncolo", le atrocità commesse dai conquistadores e l'impatto delle leggi promulgate per proteggere gli indigeni, culminando nel dibattito di Valladolid e nell'eredità di Las Casas come pioniere dei diritti umani.

  • Bartolomeo de Las Casas: difensore dei diritti degli indigeni e denunciatore delle atrocità dei conquistadores.
  • Juan Ginés de Sepúlveda: sostenitore della schiavitù naturale degli indigeni e della superiorità europea.
  • Dibattito di Valladolid: confronto tra Las Casas e Sepúlveda sulle questioni dei diritti umani e della colonizzazione.

Introduzione: Esplorazioni Geografiche e Relazioni con le Popolazioni Locali

La lezione introduce due figure storiche del XVI e XVII secolo, portavoce di posizioni contrastanti sulle esplorazioni geografiche e le relazioni con le popolazioni locali. In particolare, si concentra su Bartolomeo de Las Casas, considerato uno dei primi attivisti per i diritti umani, che difese con forza l'uguaglianza e la dignità delle popolazioni precolombiane. La scoperta del Nuovo Mondo portò la cultura europea a confrontarsi con civiltà diverse per cultura, tradizioni, usi, costumi e religione, aprendo un dibattito antropologico.

Il Dibattito Antropologico: Buon Selvaggio vs. Omuncolo

La diversità delle civiltà precolombiane generò in Europa una discussione antropologica sulla natura di questi popoli. Si svilupparono due filoni ideologici contrapposti: quello del "buon selvaggio", che attribuiva agli indigeni qualità positive come l'armonia con la natura e l'altruismo, e quello più dispregiativo che li considerava "omuncoli", una sottospecie di uomini. Il concetto di "buon selvaggio" esaltava l'innocenza, la fedeltà, la salute fisica e l'intelligenza naturale degli indigeni, mentre il concetto di "omuncolo" li descriveva come schiavi per natura, deformi e inferiori all'uomo civile.

Le Paure Europee e le Pratiche Precolombiane

Gli europei erano particolarmente spaventati da alcune pratiche delle civiltà precolombiane, come la nudità, l'antropofagia rituale praticata dagli Aztechi, la sfrenatezza sessuale di alcune tribù e l'assenza di leggi, nonché il possesso comune dei beni. Alcune civiltà precolombiane non conoscevano la proprietà privata, ma condividevano tutte le risorse all'interno della comunità.

Bartolomeo de Las Casas: Protagonista nella Difesa degli Indigeni

Bartolomeo de Las Casas ebbe un ruolo fondamentale nelle vicende legate al massacro delle civiltà precolombiane. Originariamente possessore di schiavi, divenne poi sacerdote e scrittore, lottando per tutta la vita contro le ingiustizie inflitte agli indiani d'America. La sua opera "Brevissima relazione della distruzione delle Indie" denunciava le atrocità commesse dai conquistadores.

L'Esperienza di Las Casas nel Nuovo Mondo

Bartolomeo de Las Casas si recò nel 1502 alla Spagnola (oggi Haiti e Repubblica Dominicana), abitata dal popolo indigeno dei Tainos. Ben presto si rese conto che gli interessi dei conquistadores erano puramente economici e che la religione era solo una copertura. Testimoniò in prima persona le violenze, le torture e le uccisioni perpetrate dagli spagnoli contro gli indigeni, descrivendole nella sua "Brevissima relazione".

La Denuncia di Las Casas e le Nuove Leggi

Las Casas denunciò le crudeltà e la schiavitù a cui erano sottoposti gli indigeni, sostenendo che anche loro erano uomini. Intorno al 1515 liberò i suoi schiavi indiani e si sentì moralmente obbligato a informare la corte spagnola delle atrocità commesse in nome di Cristo. Nel 1542, grazie al suo impegno, furono promulgate le "Leggi Nuove", che proibivano la schiavizzazione degli indigeni e abolivano l'ereditarietà delle encomiendas. Le leggi prevedevano anche la liberazione degli schiavi, il divieto di costringere gli indigeni a fare da portatori contro la loro volontà e la cessazione del possesso delle terre date ai primi conquistadores alla loro morte.

Juan Ginés de Sepúlveda e la Teoria dell'Omuncolo

In Europa, il dibattito antropologico sugli indigeni vide un altro protagonista: Juan Ginés de Sepúlveda, sostenitore della teoria dell'"omuncolo". Sepúlveda, attraverso la sua opera "Democrates Alter", giustificò la guerra contro gli indiani in ragione della superiorità europea e della loro "naturale" schiavitù, richiamandosi alla giustificazione aristotelica della schiavitù. Le sue teorie rafforzarono uno schema di colonizzazione basato sulla guerra "giusta" del bene contro il male e sul primato della fede cristiana.

Il Dibattito di Valladolid e l'Eredità di Las Casas

L'incontro-dibattito tra Sepúlveda e Bartolomeo de Las Casas avvenne nel corso della giunta di Valladolid (1550-1551). Sepúlveda sosteneva che gli indigeni fossero schiavi per natura e che la conversione al cristianesimo fosse un motivo valido per far loro la guerra. Las Casas, al contrario, rivendicò il diritto universale degli indigeni a essere considerati uomini, negando la presunzione di superiorità della cultura europea. Nonostante Carlo V abolì temporaneamente l'ereditarietà dell'encomienda, poi la reintrodusse. Bartolomeo de Las Casas visse fino a 92 anni, lavorando per porre fine alle oppressioni razziste e denunciando l'ipocrisia dei conquistadores. Oggi è considerato uno dei primi attivisti per i diritti umani ed è venerato come santo in Sud America.

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Trascrizione

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0:00 buon pomeriggio ragazzi ben trovati in questa nuova lezione di storia che ha una lezione un po particolare perché più che parlare di eventi di date di battaglie di conquiste parleremo di due personaggi che hanno attraversato la storia del xvi secolo e anche del xvii secolo fino all illuminismo i quali sono stati portavoce di due posizioni importanti nell'ambito delle esplorazioni geografiche e soprattutto delle relazioni con le popolazioni locali in particolar modo ci soffermeremo su una di queste due personalità basse vale a dire quarto dominio della sca sas battuto da de las

0:45 casas e considerato ragazzi come uno dei più importanti attivisti nella storia dei diritti umani e difatti una delle frasi che ho scelto di mettere ad inizio di questa lezione video e la razza umana è una sola tutti gli esseri umani sono nati liberi e uguali in dignità e diritti questo lui ha seri con forza proprio in relazione alle popolazioni precolombiane la cultura europea nella scoperta del nuovo mondo dovete fare i conti con un altro con altre popolazioni che erano completamente differenti da loro per cultura per tradizioni perosi per costumi per religione e quindi si aprì

1:30 un dibattito antropologico che come vedremo porterà a due filoni diametralmente contrapposti il contatto forzato con un modo di vivere completamente diverso costrinse l'europa fino ad allora convinta di abitare l'unico mondo possibile affare quanti appunto con questa alterità l'esistenza di quell'umanità sconosciuta urtava contro gli schemi tradizionali della storia del genere umano fondati sulla bibbia la popolazione europea una parte almeno della popolazione europea di cui si fecero portavoce alcuni personaggi di cui parleremo tra poco considerato la propria cultura spesso superiore rispetto a quella degli indios e delle civiltà precolombiane che erano

2:17 considerate quasi quasi dei sottomani come vedremo tra poco chiaramente ragazzi la diversità delle civiltà precolombiane e suscita in europa una discussione antropologica questi selvaggi sono sotto mani o sono diversi dalla radicale percezione della loro diversità si generano due filoni ideologici quello del buon selvaggio in cui chiaramente gli indios l'indigeno acquisisce una connotazione sicuramente più positiva ma comunque attenzione rimane comunque un selvaggio sinonimo di inciviltà e per l'altro filone che assolutamente più dispregiativo in cui

3:03 gli indios vengono caratterizzati come una sorta appunto di sotto umani come degli omuncoli quindi non degli uomini veri e propri ma una sottospecie di ogni parliamo adesso del filone biologico del buon selvaggio le qualità del buon selvaggio spesso comprendere comprendono il vivere in armonia con la natura la generosità e l'altruismo l'innocenza l'incapacità di mentire e la fedeltà la salute fisica il disdegno della più storia quindi dei piaceri della carne il coraggio morale ed un intelligenza naturale come dire innata spontanea al

3:51 contrario lomu colo e schiavo per naturale ed appare del tutto di forme dall'uomo civile per i suoi usi e costumi che cosa spavento particolarmente gli europei nel vedere nell'osservare lo stile di vita degli indios delle civiltà precolombiane innanzitutto la novità che non era assolutamente contemplata per motivazioni legate principalmente alla cultura cattolico cristiana in europa l'antropofagia ossia il cannibalismo rituale che veniva praticato presso gli aztechi la sfrenatezza sessuale che contraddistingueva alcuni di queste tribù l'assenza di leggi e il possesso comune di beni come abbiamo chiesto

4:37 infatti alcune di queste civiltà precolombiane non conoscevano la proprietà privata ma tutti i beni erano messi in condivisione dell'intera comunità approfondendo il filone antropologico del buon selvaggio non possiamo ragazzi non parlare di bartolomeo de las casas un personaggio che ebbe un ruolo da protagonista nelle vicende che interessavano il massacro delle civiltà precolombiane e proprio per farvi comprendere meglio quanto i conquistadores sottoposero purtroppo tristemente a massacri a torture le popolazioni precolombiane vive con questa storia dopo che lui però legato al palo appena prima di accendere il fuoco un sacerdote

5:23 spagnolo ossia leader india matri la grazia spirituale avrebbe potuto garantirsi l'ingresso dell'anima in paradiso convertendosi al cristianesimo oltre i ragiona sulla proposta in paradiso ci sono persone come lei in chiese quando il prete lo rassicurò che si avrebbe trovato persone come lui a tre rispose che preferiva andare all'inferno dove l'avrebbe trovato uomini tanto crudeli altri amori 500 anni fa occupa le persone che voleva evitare ad ogni costo rischiando persino alla dannazione eterna erano i conquistatori spagnoli la notte di questo leader indiano gioco coro cruciale nel plasmare i valori

6:08 fondanti della fede di un uomo bartolomé de las casas bartolomeo de las casas originariamente era un possessore di schiavi divenne poi riescono infine scrittore e per tutta la vita lottò contro le ingiustizie criminali che [ __ ] attori infliggevano agli indiani americani e gli fautore di una brevissima relazione della distruzione degli indiani in cui denunciò questo stato di cose scritto nel 1542 e pubblicato nel 1552 con temporaneo di cristoforo colombo bartolomeo de las casas si reca nel 1502 alla spagnola

6:54 l'isola dei caraibi oggi conosciuta community e repubblica dominicana abitata dal popolo indigeno dei tainos non appena arriva i coloni dicono l'isola va molto bene stiamo estraendo molto oro e giochi bartolomeno si insospettisce capisce che gli unici interessi che legano i conquistadores ai territori del nuovo mondo sono degli interessi economici correlati a loro come protettore degli indiani della scarsa sfuma dei primi missionari a sostenere i diritti degli oppressi per difendere le pietre dei popoli indigeni perché tutte le persone su questa terra sono uomini così scrive nella sua breve

7:41 relazione bartolomeo de las casas all'inizio bartolomeo si insedia come commerciante dinko vendero sono a collina praticamente circondata da un bellissimo e spumeggiante ruscello e racconta che quelle persone sono in genere è assolutamente prive di malvagità bartolomeo impiega davvero molto poco a capire veri scopi le conquistadores la religione è solo una copertura la vera forza che li spinge e l'ambizione e la vita che loro non dio così leggiamo nella sua breve relazione ho visto tutte queste cose innumerevoli

8:26 altre il nostro lavoro era che esasperare devastare uccidere mutilare distruggere costruivano forche in modo che i piedi passerò appena la terra che poi bruciavano vivi gli indiani non ci pensavano due volte a uccidere dieci o venti persone per passatempo o per testare il filo delle loro spade un giorno gli spagnoli fecero a pezzi decapitarono o violentarono 3000 indiani tagliarono le gambe dei bambini che i capitano davanti versarono zuppa bollente sulle persone sono ancora parole di bartolomeo

9:12 diteci perché con che diritto riducete gli indiani a questa orribile crudele schiavitù non sono forse uomini anche loro della scarsa scambia la sua visione del sistema intorno al 1515 libera i suoi schiavi indiani che convince a denunciare le menzogne si sente moralmente obbligato a informare la corte spagnola di quanto viene fatto nel nome di cristo basta la mia decide di denunciare attraverso un suo scritto la breve relazione sulla distruzione delle indie leggiamo insieme voglio interrompere il silenzio criminale sulla rovina che queste persone hanno causato un numero

9:58 incalcolabile di anime e corpi ho deciso di stampare alcuni dei tantissimi episodi di cui sono stato testimone impastato perché sono tutte verità farò tutto quello che potrò se dio mi da una vita nel 1542 della scala si riesce nel suo intento è vengono pubblicate le leggi 9 che proibiscono la schiavizzazione degli indigeni e aboliscono l'ereditarietà delle incognite da lg 9 prevedono che il divieto appunto di scalzare indigeni per qualsiasi ragione la liberazione degli schiavi inoltre gli indigeni non dovevano essere costretti a fare da caricatori contro la loro volontà o

10:44 senza un avevo adeguato non potevano essere portati in regioni remote con la scusa della raccolta delle perle gli ufficiali reali ordini religiosi ospedali il confraternite non avevano diritto a lincoln yen da ed inoltre il possesso delle terre dato ai primi con chi sta dores doveva cessare totalmente alla loro morte senza che nessuno potesse redi tar né la detenzione e dominio intanto in europa il dibattito antropologico sugli indigeni sulle civiltà precolombiane vede un altro protagonista che si fa portavoce del filone del un colo questo personaggio e quando è cinese delle polveri che future

11:30 del democrat e salter la somma dottrinale della teoria della guerra giusta contro gli indiani in ragione del dominio della perfezione europea sull'imperfezione della forza europea sulla debolezza della virtus sempre europea eminente sul vizio richiamandosi alla celebre giustificazione aristotelica della schiavitù spolvera definì gli indios onco di schiavi per natura queste teorie diedero forza ad uno schema di colonizzazione già noto che riproponeva e massa che l'ha scandito come elementi necessari per poter proseguire la guerra giusta del bene contro il male del primato della scelta cristiana in lotta

12:16 contro i nemici che le resistono si tratta di una versione intollerante dell'universalismo religioso che ripropone al rapporto ri di là di tali alterità tra noi e loro dove noi è sinonimo di superiorità loro invece è sinonimo per quanto posizione di inferiorità l'incontro dibattito tra de sepulveda e bartolomeo de las casas avviene nel corso della giunta di adrid che si tiene tra il 1550 nel 1551 dove due protagonisti di questa discussione antropologico mettono sul tavolino le loro posizioni ricordiamo che desse polvere convinto

13:04 che gli indie gioni siamo schiavi per natura la conversione al cristianesimo e dunque l'uno e motivo valido per fare loro la guerra su tutt'altra posizione si attesta lo abbiamo già chiesto bartolomeo de las casas che per tutta la durata della giunta rivendica il diritto di essere uomini universale un diritto che non può essere riservato soltanto agli europei i quali non possono arrogarsi nessun modo la presunzione di essere la cultura migliore dominante perfetta tuttavia nel 1545 carlo quinto convinto che l'abolizione dell'elenco minda possa nascere la colonizzazione fa abolire l'articolo che era riuscito in realtà a

13:50 far promulgare bartolomeo sull'abrogazione delle in comanda ereditaria per cui la terra degli incrementi rosse diventa nuovamente appunto il re d'italia nonostante la reintroduzione dell'ereditarietà dell'incognita se sebbene nessuno esca vincitore dalla giunta di valladolid carlo quinto è decisamente propenso ad accogliere la teoria di bartolomeo de las casas anche per limitare il potere degli income and eros bartolomeo de las casas e visse 92 anni fino alla sua morte avvenuta nel 1566 in un convento di madrid

14:35 lavorò per porre termine alle oppressioni razziste nei confronti degli indiani sudamericani e continua denigrare l'ipocrisia e la crudeltà dei conquistatori oggi della scala se considerato uno dei primi attivisti per i diritti umani al mondo ed è venerato come santo presso le popolazioni sudamericane bene ragazzi la nostra lezione ai video si concluda spero che questo argomento sia stato oggetto del vostro interesse e vi abbia appassionato proprio come ha fatto con me rimango con il sempre a vostra completa disposizione per qualsiasi richiesta di chiarimento e vi auguro buono studio

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