0:00 Questo è il giorno del mio battesimo, festeggiato nella casa del nuovo quartiere Prati, appena acquistata a riscatto da mio nonno. Tra 20 anni sarà nostra. Nel gruppo Inosa per la fotografia di rito, mio nonno è quello seduto in poltrona e io sono quello infilato nel portanfon. Mi tiene precariamente fra le braccia la piccola Adelina, nipote della nostra domestica Nunzia, che si intravede nel fondo, sulla destra. Che cosa sia una famiglia, che cosa ci si aspetta da essa, per la maggior parte delle persone è un'ovvietà su cui non vale la pena di spendere tante parole, salvo che per valutare se la propria o altrui corrisponde alla propria idea di come una famiglia dovrebbe essere. Eppure la famiglia è tutt'altro con istituzione immobile e immutabile nel tempo e nello spazio. Che
0:48 si guardi vuoi alla forma che prende nelle varie epoche i contesti, vuoi le norme che le regolano, ciò che emerge è piuttosto la pluralità e il dinamismo. Perché ciò che è riconosciuto come famiglia, quali relazioni ne fanno parte e a quali obbligazioni danno luogo, è stato e tuttora in parte anche molto diverso da una società e da una cultura all'altra. Ed anche quando la forma familiare è simile, le norme, non solo giuridiche, ma culturali e valoriali che regolano i rapporti possono differire a seconda della cultura o cambiare nel tempo all'interno di una stessa società e cultura sotto la spinta di cambiamenti economici e demografici, movimenti
1:35 sociali, cambiamenti culturali, innovazioni tecnologiche. Buongiorno, sono Chiara Saraceno, sono una sociologa, per molti anni ho insegnato l'Università di Trento e poi a Torino. Ho insegnato sociologia della famiglia. Oggi sono in pensione, sono anziana, sono professoressa merita all'Università di Torino. Oggi vi parlerò di famiglia, di come si organizzi e venga definita diversamente nel tempo e nello spazio e soprattutto di come stia cambiando e sia cambiata nelle società occidentali e quindi anche in Italia.
2:20 La storia umana presenta una pluralità grandissima di modi di organizzare i rapporti tra i sessi, tra le generazioni, la sessualità, cioè il modo di costruire le famiglie tra società diverse, tra culture diverse e anche nel tempo all'interno di una stessa società. Questa pluralità a lungo ha sconcertato anche gli studiosi, particolare in Occidente, penso agli antropologi, che a lungo sono andati alla ricerca di un nucleo essenziale, minimo, di un minimo denominatore presente in tutti i modi di organizzare, di pensare la famiglia e però proprio loro hanno dovuto gettare la spugna a un certo punto perché si
3:06 sono accorti che appunto anche quello che a noi sembra più ovvio, per esempio, il rapporto madre figlio, perché i figli nascono sempre da un corpo di donna, anche quello, non sempre, non in tutte le società definisce davvero il perimetro minimo della famiglia, ma sono altre i criteri in base ai quali viene definito e quindi hanno dovuto rinunciare, nonostante l'idea, soprattutto direi in Occidente, dell'esistenza di una famiglia naturale universalmente umana a lungo abbia attraversato anche il modo in cui non solo venivano guardate società diverse, ma in cui venivano anche costrette nella
3:54 in una forma familiare, società diversi. La storia del colonialismo, ad esempio, mostra quante volte forme familiari che non corrispondevano a quella occidentale basata sulla coppia coniugale, sull'alleanza tra le parentele, anche sulla subordinazione femminile, eh venissero considerate innaturale o poco civilizzate o arretrate e anche le dittature socialiste a volte hanno proprio distrutto forme familiari che non corrispondevano No, questo l'idea che esista una famiglia minima naturale eh da un lato è stata forzata, ma anche continuamente sfidata, diciamo, dal
4:40 confronto tra società e culture diverse, perché in effetti ciò che è riconosciuto come famiglia in realtà è diverso. Non solo è diverso dal punto di vista della forma, ma a volte anche dei contenuti, per cui anche forme di famiglia apparentemente simile, cui c'è la coppia, cioè i figli appartengono alla coppia, quello che ci si aspetta in queste relazioni o addirittura ciò che motiva l'inizio di queste relazioni può essere percepito in modo di forme. Pensiamo, ad esempio, rimanendo dentro alla cultura occidentale, alla storia della società occidentale, dove ha prevalso da secoli
5:28 l'idea della famiglia basata sulla coppia e quindi dove l'unità minima e la coppia coniugale, non è sempre stato l'amore quello che ha fondato la relazione coniugale e anche la relazione tra le generazioni. L'amore è arrivato molto tardi come fondamento della della famiglia. addirittura è stato vissuto all'inizio come distruttivo perché è una motivazione fragile per sostenere rapporti che devono durare a lungo. D'amore è entrato prima come criterio nelle relazioni intergenerazionale, cioè n l'affettività come dimensione del rapporto con i figli e poi è entrato nella a definire a
6:16 legittimare addirittura l'inizio della coppia. Ma allora è la è la stessa famiglia quella che è fondata sull'affettività sull'amore sulla scelta reciproca e invece quella che è fondata sulla convenienza, sulla sulla forte divisione del lavoro o addirittura sull'alleanza tra parentele. ci si può interrogare, appunto, se sia davvero la stessa famiglia quella di cui parliamo, quando le motivazioni che reggono le relazioni sono così cambiate nel tempo e nella da una società all'altra. Se la pluralità dei modi di formare e intendere la famiglia è una
7:03 caratteristica della storia umana, forse la novità che c'è oggi è che questa pluralità è diventata interna che alla stessa società occidentale. Cioè, anche nella società occidentale oggi troviamo modalità di fare e riconoscere la famiglia e differenti. Non c'è un più un modello unico. Facciamo qualche esempio la a partire dal fatto che la sequenza classica nella formazione della famiglia coniugale, matrimonio, inizio dei rapporti sessuali, nascita e allevamento dei figli, morte di un coniuge vedovanza, si è scompigliata ormai da
7:50 tempo. Le relazioni sessuali si sono autonomizzate sia dalla procreazione che dal matrimonio, non solo per gli uomini, ma anche per le donne. Convivere senza essere sposati e o prima di sposarsi in molti paesi occidentali è diventata la norma, non l'eccezione. Anche in Italia, dove questo fenomeno è avvenuto più tardi, negli ultimi decenni, si è molto accelerato e un matrimonio su tre oggi è preceduto da una convivenza e un figlio su quattro circa nasce al di fuori dal matrimonio. Questi mutamenti e il consolidarsi delle convivenze senza matrimonio hanno modificato lo stesso significato del
8:38 matrimonio che da rito di passaggio è diventato un rito di conferma, una scelta non solo rinviabile nel tempo, ma anche reversibile. La distinzione tra famiglie coniugali basate sul matrimonio solo conviventi si è sempre più ridotta e in alcuni paesi addirittura è stata annullata. In Italia il riconoscimento delle convivenze moreorio, come vengono definite, è arrivato tardivamente insieme al riconoscimento delle unioni civili destinate alle coppie dello stesso sesso. Ma prima del riconoscimento delle convivenze Morexorio, quello che è interessante è stata la eliminazione della distinzione
9:24 tra figli nati dentro e fuori dal matrimonio. Anche questo un modo un po' tardivo perché si è passati prima dai figli illegittimi a quelli naturali e nel 2012 è stata tolta in Italia ogni distinzione dal punto di vista dei diritti e della collocazione rispetto ai genitori tra figli nati fuori e nati dentro al matrimonio. L'allungamento delle speranze di vita ha reso potenzialmente possibili matrimoni lunghissimi, cioè ultra oltre anche i 60 anni di durata. E però questo fenomeno è stato contrastato invece dalla separazioni soprattutto dei divorzi e
10:11 quindi dalla reversibilità del matrimonio eh che hanno dato luogo a loro volta forme familiari diverse da quelle di un tempo. famiglie e con un solo genitore da un lato, perlopi una madre, eh anche se non è vedovo, cioè non vedovo e le famiglie e i nuovi matrimoni di persone che fanno un secondo matrimonio senza essere rimaste al primo e non solo, ma quelle che vengono chiamate le famiglie ricomposte, cioè dove esistono, ci sono figli che non sono necessariamente tutti figli figli della della di quella coppia lì ci possono essere dentro una stessa
10:58 famiglia figli di lei, figli di lui e figli del coppia, quella lì, così come nel migliore dei casi i figli di genitori che si sono separati, divorziati, magari hanno rifatto un album coppia, pendolano tra due famiglie per cui i figli possono avere in realtà due famiglie, non più una famiglia sola. Quindi questo tipo di ristrutturazione, a mi verrebbe dire dei modi di fare famiglie, delle sequenze familiari, ha moltiplicato le forme familiari che possono coistere nel tempo, così come il ciclo di vita della famiglia stessa che può passare
11:43 dall'essere fatta in un modo all'essere fatta in un altro, non solo perché le i figli crescono, escono, eccetera. persone muoiono, ma proprio perché si cambiano i rapporti che costituiscono la famiglia famiglia stessa. Anche la mobilità geografica transnazionale, transcontinentale mette in comunicazione e in compresenza culture, modalità di organizzazione e di relazioni familiari differenti, non tanto per la forma quanto per il modo di intendere i rapporti tra i sessi e le generazioni. I cambiamenti che hanno più impattato nel modo di intendere le relazioni familiari
12:29 in Occidente, infatti riguardano proprio l'asse generazionale, i rapporti di genere, i modi di intendere e praticare le relazioni tra genitori dentro le generazioni e i modi di intendere e praticare i rapporti tra uomini e donne. Dicevo che uno dei cambiamenti che ha interessato fortemente la famiglia sono è il cambiamento che riguarda i rapporti tra generazioni. l'irruzione dell'affettività, verbe da dire nei rapporti tra generazioni e la sua valorizzazione, quindi il riconoscimento della maternità come valore affettivo, sociale, relazionale e
13:15 successivamente della paternità anche nella sua dimensione affettiva hanno portato progressivamente a una concezione dei bambini e dei figli non più solo come un'estensione di sé o come strumenti a seconda delle classi sociali per perpetuare lignaggi o per consentire di andare avanti nella impresa familiare, ma come soggetti di diritti dotati di valori in se stessi su cui bisogna investire, il cui benessere è importante e così via. È stato un lunghissimo processo che è iniziato in alcuni cete verso nellinizio dal 600 fino del 600, ma che è diventato
14:01 più diffuso di massa tra la fine dell'8 e il 900 e che oggi è tra noi è addirittura stato codificato nella dichiarazione universale dei diritti del fanciullo che a sua volta ha molto influenzato il cambiamento dei diritti di famiglia. nei vari paesi occidentali proprio in in ragione della accentuazione del diritto al benessere dei figli e della responsabilità piuttosto che dell'autorità del potere dei genitori sui figli. Anche la riduzione della fecondità, in fondo, è stata anche l'esito di questo cambiamento, perché se i figli sono
14:50 destinatari di un investimento e non sono lo strumento della prosecuzione della famiglia, da un lato ne bastano pochi, ma soprattutto si sente che bisogna dare molto a loro, per cui la riduzione della fecondità non è dall'inizio almeno il segno di un miglior valore. dato alla generazione, ma anzi di un maggior valore dato in se stesso ai figli. La riduzione della fecondità a sua volta unita all'olungamento nelle speranze di vita, quindi il fatto che viviamo tutti molto più lungo a lungo ha trasformato in altro modo i rapporti tra generazioni. in famiglia si hanno meno fratelli e sorelle, quindi si
15:36 cresce meno tra pari, ma in compenso le famiglie sono diventate più verticale, intendendo non solo le famiglie come chi vive sotto lo stesso tetto, ma le relazioni di parentela più stretta. Poi è molto più facile che un nipote che nasce abbia non solo la propria nascita, ma lungo tutto il proprio processo di crescita, eh alcuni nonni viventi. Addirittura si può, oggi è normale diventare addirittura genitori, avendo ancora alcuni nonni viventi. Tvolta ci sono anche dei bisnonni, ma questo è più raro, non tanto perché non si vive più a lungo, ma perché si fanno figli più tardi. Questo comporta che i ruoli generazionali figlio genitore nonno
16:23 bisnonno, non si avvicendano, come succedeva un tempo a causa della mortalità, ma si cumulano nel tempo. Si può essere contemporaneamente figlio, genitore e nonno, però allo stesso tempo, ovviamente, dato che si cresce, si diventa adulti, le quelle che vengono chiamate le carriere generazionali cambiano contenuto nel tempo. Insomma, quell'essere figlio non è la stessa cosa da piccoli e da genitori. Addirittura può succedere perché diventando molto anziani si diventa anche molto più fragile. Può addirittura succedere che si diventa di nuovo dipendente in età anziani. Cioè la dipendenza non riguarda più solo la prima età della vita, ma può
17:10 diventare anche l'ultima età della vita. Cambiando i ruoli generazionali. si dice di che si diventa a volte genitori dei propri genitori nel senso dell'accudimento, del dell'accudimento e della cura. I rapporti tra generazioni, peraltro, sono anche parzialmente scompigliati, soprattutto nell'epoca contemporanea, dalla velocità del mutamento economico, sociale, tecnologico che fa sì che nella trasmissione tra generazioni non sia più così ovvia. una trasmissione di competenze non solo professionali, ma del knowow sociale, del come ci si comporta, perché gli stessi adulti che
17:55 sono in posizione di genitori, quindi generativa verrebbe da dire, hanno anche loro da affrontare le incertezze e i cambiamenti. anche loro imparano sul campo, diciamo così, e soprattutto in un mondo di incertezze è più difficile trasmettere un orizzonte del futuro chiaro, delle direzioni chiare in cui andare. Da questo punto di vista forse l'innovazione o i cambiamenti tecnologici sono quelli più significativi, ma anche forse più sopravvalutati. Non sono solo quelli, ma certamente quelli che più evidentemente mostrano quanto la trasmissione tra le generazioni non possa essere linearmente top down.
18:43 ci sono, cioè si impara assieme, ad volte imparano prima i più giovani. Questo significa anche che la autorevolezza dei genitori non può più essere fondata sul dato per scontato che ne so più di te, ma allo stesso tempo si deve assumere la responsabilità di una relazione educativa che sia all'altezza di questa novità, cioè che non può semplicemente sottrarsi, ma deve in qualche modo maturare, sviluppare una uterevolezza basata Non, sono più competente di te, ma forse su ti accompagno, imparo con te e forse so delle cose, delle relazioni o ho
19:29 imparato delle cose, relazioni che ti possono essere utile per muoverti nel mondo. Il cambiamento dei modelli di genere maschile e femminile è l'altro grande cambiamento che è avvenuto nelle famiglie occidentali, la cultura occidentale in generale. modo in cui oggi viene definita la normalità maschile e femminile, che cosa ci si attende che facciamo in quanto uomini e donne è molto cambiato rispetto solo anche a 50 anni fa, forse più in società che in famiglia, ahimè, dove la divisione del lavoro e delle responsabilità in base al sesso rimane ancora forte, come mostrano tutte le ricerche, soprattutto in Italia, con effetti anche sulle organizzazioni e le
20:16 decisioni familiari a partire da qualità riproduttiva. Questo cambiamento ha avuto diversi percorsi e segnali. Uno molto importante è la chiusura del gender gap nell'istruzione insieme all'aumento dell'occupazione femminile anche in presenza di responsabilità familiare. Questo ha contribuito alla formazione di coppie più paritarie sul piano delle competenze culturali un tempo, anche non tanto tempo fa. Sicuramente quando ero più giovane io di solito lui era più istruito di lei nella maggioranza delle coppie oltre che più vecchio, quindi era più competente, questo gli garantiva maggiore autorevolezza e così via. Quindi oggi sono più paritarie sia nelle competenze culturali sia anche in parte nelle
21:04 capacità economiche, anche se esistono ancora forti differenze asimmetria nei salari maschili e femminili. nelle coppie in cui entrambi i le partner sono occupati nel mercato del lavoro e nei paesi dove queste coppie sono diventate la maggioranza, è anche ridotta, se non eliminata del tutto la simmetria di genere nella divisione dei compiti domestici, laddove invece nelle coppie dove lei non è occupata oppure è occupata in modo più ridotto e guadagna molto di meno. la sinetria nel lavoro familiare rimane molto molto forte. Se è vero che
21:49 è cambiato soprattutto l'identità di genere femminile che per opera del movimento delle donne, che è stato molto importante, non va sottovalutato anche il fatto che sia pure più lentamente, più tardivamente, forse in modo non ancora così diffuso, è cambiata anche l'identità maschile in parte e soprattutto l' è cambiata proprio in un ruolo familiare. La paternità è quella in cui è cambiata di più. l'immagine del padre accudente proprio nei primi anni di vita del bambino, che erano quelli da cui si riteneva che i padri fossero più distanti, cioè nel nei primi anni di
22:35 bambino mi sembrava che i padri non fossero adatti a occuparsi dei propri figli, invece sono quelli che in cui si vede di più la presenza dei padri, soprattutto nelle giovani generazioni, anche se questo mutamento continua a rimanere in parte cultural controverso se pensiamo anche il modo in cui a volte vengono indicati i padri accudenti con un termine che io aborro che è mammo, come se la paternità non potesse essere affettiva, cudente, eccetera. Naturalmente il cambiamento nei modelli di genere non avviene tutto assieme e non indesto uniformemente non solo tutti i ceti, ma anche la complessa organizzazione sociale che
23:22 sulla tradizionale divisione del lavoro in famiglie, tra famiglie e società si era organizzata e tutt'ora si organizza il mercato del lavoro da per scontato che uno non abbia responsabilità di cura familiare, ad esempio, ne pagano perlopi il costo delle donne che spesso devono barcamenarsi tra aspettative tradizionali sul loro comportamento in famiglie, modelli di parità e di uguaglianze e molte ricerche sulla paternità mostrano la difficoltà che hanno i padri, molti padri, ma anche molti madri a rompere questo modello rigido di divisione del lavoro. Molti padti fanno
24:07 fatica a farsi accettare che prendono il congedo. Ad esempio, quando nascono dei figli non e e anche in famiglia non sempre si sentono sufficientemente legittimati a intervenire autorevolmente nella cura dei figli piccoli e le madri non sempre cedono la la cosa. Quindi è un processo in corso, però è un processo che c'è e che non va assolutamente sottovalutato. Tra i cambiamenti che hanno prodotto una pluralizzazione delle forme familiari socialmente riconosciute anche in Occidente, sicuramente c'è il riconoscimento
24:53 delle famiglie costituite da coppie dello stesso sesso. l'accesso delle coppie dello stesso sesso al riconoscimento formale, quindi non solo di fatto, perché ci sono c'erano anche prima del proprio rapporto e alla formazione di una famiglia legittima è certamente, appunto, il cambiamento oggi percepito come più radicale perché rompe l'idea della eteronormatività come fondamento di qualsiasi eh famiglia e quindi anche il più controverso, quello che su cui ancora ci si divide di più nella nella società. Eppure riconoscere
25:39 anche alle persone omosessuali il diritto ad avere relazioni affettive e legalmente riconosciute e a formare una propria famiglia. ben vedere è non solo l'esito delle legittime lotte fatte dalle persone omosessuali dei movimenti e ha il diritto a una all'affettività e alla all'esistenza sociale e al doversi nascondere o al non doversi riconoscere come definire come anormali, ma è anche l'esito dei cambiamenti che sono avvenuti nella famiglia e nella coppia eterosessuale. Perché se la coppia eterosessuale oggi si legittima in quanto è fondata
26:26 non solo sull'attrazione reciproca, ma sull'amore, sull'affettività, sulla sul desiderio di prendersi cura gli uni l'uno dell'altro, che differenza c'è rispetto a una coppia dello stesso sesso? E se oggi non è più solo o esclusivamente o o neppure necessariamente la riproduzione, quindi la generazione, la procreazione a costituire il fondamento di un rapporto di coppia e di una famiglia. il fatto che delle coppie strutturalmente non la possono fare perché le legittima di meno rispetto a le coppie eteronomative, non solo, ma se oggi le
27:15 anche le coppie eterosessuali che non possono avere figli per motivi diversi, biologici, malattie eccetera, possono averli vuoi tramite l'adozione, vuoi tramite il ricorso alla procreazione medical almente assistita. Questo può succedere anche alle coppie dello stesso sesso. Quindi dobbiamo pensare che il riconoscimento della legittimità delle coppie dello stesso sesso a formare una propria famiglia è per certi versi figlio anche di ciò che è successo alle famiglie formate in modo standard. la modifiche
28:01 dei fondamenti e anche delle modalità delle relazioni eh che li legittima. è una rottura proprio della forma della famiglia a cui siamo eh abituati, però è una rottura che in molti paesi è stata acquisita da tempo. Diversi paesi oggi hanno anche addirittura il matrimonio sx, come si chiama, del matrimonio egualitario, cioè che non distingue, non c'è un istituto diverso tra famiglie tra tra coppie dello stesso sesso e coppie eterosessuali, mentre in altri, come in Italia, ci sono due istituti diversi. Però questo è un passaggio che va eh esplorato, non solo accettato, perché fa parte della civiltà, delle relazioni, ma
28:49 esplorato proprio alla luce dei cambiamenti che sono avvenuti all'interno della stessa famiglia tradizionale. Come l'adozione, le tecniche di riproduzione assistita, medicalmente assistita, hanno allargato la possibilità di avere figli a chi è infertile fisiologicamente o per orientamento sessuale, accentuando la dimensione insieme sociale e intenzionale dell'affiliazione ed esplicitando la distinzione tra procreare e diventare genitori. Allo stesso tempo queste tecniche consentono a seconda delle circostanze, delle modalità di fare un figlio geneticamente proprio a coppie che non ci
29:34 riuscirebbero per vie tradizionali, di avere un figlio consanguineo di uno solo dei due genitori e non necessariamente della madre, perché tramite la donazione di ovole la gestante può non essere madre, di fare un figlio da sole o in coppia. femminile, senza la mediazione di un rapporto eterosessuale, fino alla possibilità di fare un figlio, non solo senza passare da un rapporto eterosessuale, ma anche essendo una coppia solo maschile, commissionando a donne esterne al proprio rapporto il lavoro e il tempo della gravidanza. Quest'ultima possibilità e pratica, quella della ricorsa alla gestazione per
30:20 altri, riguarda sia le coppie maschili sia coppie eterosessuali che tutt'ora sono la maggioranza di coloro che ricorrono alla alla gestazione per altri. Nel dibattito sembra che riguardi soltanto le coppie maschili, ma invece la grande maggioranza riguarda coppie eterosessuali. La riproduzione assistita, medicalmente assistita in tutte le sue possibili varianti con donazione di semi, donazione di di ovoli, donazione di entrambi, eh gestazione per arti e così via, consente quindi sia un'accentuazione della dimensione consanguine dell'affiliazione sia l'opposto il suo superamento, soprattutto separa radicalmente per
31:07 etero ed omosessuali allo stesso modo. sessualità da procreazione e nel caso di riccorso alla gestazione per altri procreazione da genetorialità. Allo stesso tempo moltiplica i soggetti che stanno attorno. Nelle favole c'erano le fate che stavano attorno al nuovo nato. Oggi ci sono tanti soggetti che stanno attorno al nascitura, no? Ancla nascitura. tanti soggetti che portano alla procreazione, ma anche alla genitorialità, quindi all'inferimento di un nato in un sistema di filiazione, in un sistema di parentele, non solo dal punto di vista giuridico, ma dal punto di vista relazionale e quindi anche
31:53 emotivo. i confini e i diritti del le modalità del diritto a conoscere le proprie origini che è stato sancito per gli adottati diventa molto più complicato in questa situazione, viene riformulato in un modo crescentemente complesso e non tutto e non sempre non dappertutto risolto. Si tratta di questioni che individono l'opinione pubblica e mobilitano movimenti anche in direzioni opposte, anche in modo più più o meno violento, trovando risposte anche molto diversificate a seconda dei paesi, dei contesti e in alcuni casi oppost. L'Italia, da questo punto di vista, è
32:40 uno dei paesi che ha la legislazione più restrittiva, soprattutto per quanto riguarda la gestazione per altri, ma anche per quanto riguarda la filiazione lesbica, perché fino alla più recente sentenza della Corte Costituzionale anche due mamme lesbiano automaticamente riconoscere il proprio figlio ed oggi lo possono fare soltanto perché e se sono ricorse alla riproduzione medicalmente assistita all'estero, perché in Italia una donna sola o una coppia lesica non possono ricorrere alla riproduzione medicalmente assistita. Quindi ci sono molti vincoli in Italia al ricorso anche all'adozione,
33:29 cioè a un'affiliazione non mediata eh direttamente eh dalla da un rapporto sessuale. è una situazione che ancora rende difficile per molte persone e singole o coppie ricorrere all'affiliazione e che pure desidererebbero. >> Ti è piaciuto questo video? Speriamo di sì. Se vuoi aiutarci a realizzare altri contenuti come questo, vai sul nostro sito e abbonati a Lucy Lucy. Sì.