Breve Sommario
Questo video esplora l'evoluzione del concetto di famiglia nel tempo e nello spazio, concentrandosi sui cambiamenti nelle società occidentali, inclusa l'Italia. Vengono analizzate le trasformazioni nei rapporti tra generazioni, i nuovi modelli di genere e le implicazioni delle tecnologie di riproduzione assistita.
- La famiglia non è un'istituzione statica, ma un'entità dinamica e plurale che varia a seconda delle culture e dei contesti storici.
- I modelli di genere e i rapporti tra generazioni sono in continua evoluzione, influenzati da fattori economici, sociali e tecnologici.
- Il riconoscimento delle famiglie omosessuali e l'accesso alle tecnologie di riproduzione assistita hanno ampliato le definizioni di famiglia, portando a nuove sfide e dibattiti sociali.
Intro
Chiara Saraceno, sociologa, introduce il tema della famiglia, sottolineando come essa sia spesso percepita come un'ovvietà, ma in realtà è un'istituzione tutt'altro che immobile. La famiglia si trasforma nel tempo e nello spazio, con norme e relazioni che variano a seconda della cultura e della società. I cambiamenti economici, demografici, sociali, culturali e le innovazioni tecnologiche influenzano costantemente la sua evoluzione.
Breve storia delle famiglie
La storia umana presenta una grande varietà di modi di organizzare i rapporti tra i sessi e le generazioni. Gli studiosi hanno cercato un nucleo essenziale della famiglia, ma hanno dovuto riconoscere che anche elementi apparentemente ovvi, come il rapporto madre-figlio, non sono universali. L'idea di una famiglia naturale è stata spesso imposta a società diverse, come durante il colonialismo, quando forme familiari non occidentali venivano considerate arretrate. Anche all'interno della cultura occidentale, l'amore come fondamento della famiglia è un concetto relativamente recente, inizialmente visto con sospetto.
Famiglie sostantivo plurale
La pluralità dei modi di intendere la famiglia è diventata interna alle società occidentali. Non esiste più un modello unico. La sequenza classica matrimonio-sesso-figli si è scompigliata. Le relazioni sessuali si sono separate dalla procreazione e dal matrimonio. La convivenza è diventata la norma. Il matrimonio è diventato un rito di conferma, reversibile. La distinzione tra famiglie coniugali e conviventi si è ridotta. In Italia, il riconoscimento delle convivenze e delle unioni civili è arrivato tardi, ma è stata eliminata la distinzione tra figli nati dentro e fuori dal matrimonio. L'allungamento della vita e l'aumento dei divorzi hanno portato a famiglie monogenitoriali e ricomposte.
I nuovi modelli di genere
I cambiamenti nei modelli di genere maschile e femminile hanno avuto un impatto significativo sulle famiglie occidentali. La chiusura del gender gap nell'istruzione e l'aumento dell'occupazione femminile hanno portato a coppie più paritarie. Nelle coppie in cui entrambi i partner lavorano, la divisione dei compiti domestici è più equa. L'identità femminile è cambiata grazie al movimento delle donne, ma anche l'identità maschile si è evoluta, soprattutto nel ruolo di padre accudente. Tuttavia, persistono resistenze culturali e difficoltà nell'accettare modelli di paternità non tradizionali.
La crisi della famiglia tradizionale
Il riconoscimento delle famiglie formate da coppie dello stesso sesso è uno dei cambiamenti più radicali, perché rompe l'eteronormatività come fondamento della famiglia. Questo riconoscimento è il risultato delle lotte per i diritti delle persone omosessuali e dei cambiamenti avvenuti nella coppia eterosessuale. Se la coppia eterosessuale si basa sull'amore e sulla cura reciproca, non c'è differenza rispetto a una coppia dello stesso sesso. Le tecnologie di riproduzione assistita hanno ampliato le possibilità di avere figli per chi è infertile o per orientamento sessuale, accentuando la distinzione tra procreare e diventare genitori. L'Italia ha una legislazione restrittiva sulla gestazione per altri e sulla filiazione lesbica, rendendo difficile per molte persone ricorrere all'affiliazione.

