0:17 Parliamoci chiaro, è da tanto tempo che non vediamo un presidente americano divisivo e controverso quanto Donald Trump, tra l'arresto del presidente Maduro, le minacce di invasione della Groenlandia e le dure politiche sull'immigrazione culminate con gli spaventosi eventi occorsi a Minneapolis. Oggi tutti parlano di Donald Trump e oggi parliamo proprio di questo, ma di un altro mondo, ovvero il mondo dell'hipop, un'unione che finisce per mettere a nudo tutte le contraddizioni di questa cultura, le ipocrisie e i nervi più sconcerti dell'hipop. Una cultura che da sempre predica ribellione, ma che troppo spesso non ha problemi a scendere a patti con il potere, quando il potere profuma di soldi, visibilità e status. Spero che avete già ordinato una pizza, perché oggi tratteremo un tema molto molto
1:02 importante, ma molto tabù. La relazione tossica e ambigua tra l'ip e Donald Trump. Per molti Hipop e Donald Trump sembrano due mondi incompatibili, quasi opposti, ma se la pensate così state solo guardando la superficie, il loro legame come una coppia che nasce per interesse, vive di contraddizioni ed è a tutti gli effetti una relazione tossica che continua comunque. Ma per capire bisogna partire da un concetto che attraversa tutta la cultura americana e che l'ip hop assorbito fin dalle sue origini, ovvero l'American Dream. L'hipop infatti non è mai stato un blocco unico, è un genere che contiene al suo interno molte
1:48 forme e sottogeneri musicali. dal conscious rap all'hardcore, dal rap più bling bling a quello più commerciale, valori spesso opposti, ma con un'ossessione comune. L'idea di farcela e il sogno americano è proprio questo, la convinzione che chiunque, indipendentemente dalle origini o dalla condizione sociale, possa diventare ricco e affermato grazie al lavoro, al coraggio e alla determinazione. Una promessa potente, quasi utopica, soprattutto da chi parte da zero. Ed è qui che entra in gioco Donald Trump. nell'immaginario collettivo americano è stato uno dei volti più riconoscibili di quel sogno. Non perché fosse un selfmade man nel senso classico e Trump non è partito dal nulla, suo padre gli ha garantito molti soldi, un capitale iniziale importante e un sostegno economico costante.
2:40 Brooklion back. Ma il punto non è dove è partito, il punto è dove è arrivato e soprattutto come ciè arrivato nella percezione pubblica. Negli Stati Uniti imprenditori di successo ce ne sono sempre stati molti. Trump però, nonostante la sua arroganza, che io personalmente continuo a trovare insopportabile, ha capito prima di altri una cosa fondamentale. Il successo non lo mostri se non esiste davvero. Non si è limitato a fare soldi, si è costruito come un brand, un personaggio riconoscibile sempre nel ruolo del miliardario vincente e l'ha fatto molto prima dell'era dei social network. Già dagli anni 80 e 90 Trump invade il mondo dell'intrattenimento. Compare al cinema come in funny Money,
3:27 come fare i soldi senza lavorare. Entra nell'immaginario pop passando dal principe di B, ma anche Sex and the City. Donald. Oh my god. >> Mamma, ho perso l'aereo. Du >> viene citato nei Simpson. Appare nella serie Susanp. e si spinge fino allo shupuro entrando nel mondo della WWE. Crea addirittura il suo reality show che diventa un fenomeno di massa e cristalliza definitivamente il personaggio di Trump, il capo, il
4:14 vincente, quello che decide chi vale o chi no. Insomma, ragazzi, Trump era ovunque, non perché amasse la televisione o non lo so, perché voleva diventare una superstar di Hollywood, ma perché aveva capito che la TV era il principale strumento di influenza di massa. Noi, per esempio, qui in Italia abbiamo avuto Berlusconi, poi in Francia, per esempio, hanno avuto Bernard Pì e l'obiettivo era sempre lo stesso. Vedere sempre lo stesso personaggio nello stesso ruolo finisce per creare una verità automatica, anche senza conoscerlo davvero e a forza di vederlo ovunque il
5:01 pensiero critico si spegne. Quello che ti passa davanti agli occhi in continuazione finisce per sembrarti vero, come se facesse parte della tua famiglia, quando in realtà non lo conosci davvero e lui non ti conosce e con lui il messaggio era sempre lo stesso. Trump uguale a successo. E qui vi starete dicendo: "Sì, ok, Berry, ma qual è il rapporto con l'hipop?" Beh, con tutto quello che vi ho detto, non avete notato niente? Sicuri? Ah, ah, vi devo spiegare tutto,
5:47 eh. Quando il rap inizia a crescere anche economicamente, il tema della riuscita personale diventa centrale e Trump già negli anni 80 diventa una vera e propria icona nei testi rap. Era ovunque citato come simbolo di ricchezza e potere. Donal Trump Donald Trump the new Donal Trump is Bill Gates not because occupation we >> può sembrare assurdo, ma il motivo è semplice e palese. Trump e l'hip pop
6:34 condividono la stessa grammatica simbolica: la vanteria, l'esibizione e il successo reso visibile. Trump non ha mai nascosto la sua ricchezza, anzi il suo nome era ovunque, sugli hotel, sui casinò, jet privati, esattamente come i rapper con catene, grills, auto di lusso, ville, eccetera. Ed esattamente come molti rapper stato odiato per la sua arroganza e allo stesso tempo ammirato per quella stessa particolarità. I love the
7:21 fuck, you know, >> ma il legame non si ferma all'estetica. Trump è stato tra i pochi imprenditori ad affiancarsi ai rapper quando farlo non faceva affatto bella immagine, eh, visto i che i media incasellavano nel classico stereotipo del criminale da temere, non dell'artista da celebrare. probabilmente non ascoltava nemmeno rap, cioè non sa che cos'è la cultura, ma era perfettamente cosciente del valore simbolico e commerciale che quella cultura stava accumulando.
8:09 Per esempio, era molto vicina a Russell Simons, fondatore della Death Gam Recording. Partecipava alle famose feste di Diddy. Mmm, arriva persino a fare un'apparizione nella radio di 50 Cent insieme a Tony Yeyo. Ragazzi, vi giuro che questa non è intelligenza artificiale, è realmente successo. Donksell the money, people, >> smell the money. >> Insomma, c'è chi lo apprezzava per
8:55 quello che rappresentava e chi lo odiava per esattamente lo stesso motivo. Poi arriva la seconda trasformazione di Trump, l'ingresso nel mondo politico. Sosical presidably not I do getred of seeing the country. Why would you not? I just don't think I really have the inclination to do it. I love what I'm doing. I really like it. Also doesn't pay as well. Youve said though that if you did run for president, you believe you'd win. Well, I don't know. I think I'd win. I tell you what, I wouldn't go in to lose. I've never gone into lose in my life. And and if I did decide to do it, I think I'd be inclined. I would say that
9:40 I would have hell of a chance of winning. I think people audience people. Donald Trump 45e président des États-Unis entrera en fonction dans 2 mois pour succéder à Barack Obama. Donal will 45th president of the unit states we will make America again will make great >> ed è lì che qualcosa si rompe. Di solito quando un imprenditore entra in quel mondo, smetti di essere solo un'immagine e diventa una posizione ben definita. Non sei più solo chi ce l'ha fatta, ma
10:26 qualcuno che prende delle vere e proprie decisioni e che genera conseguenze reali sulla vita delle persone. Eppure, nonostante questo cambiamento drastico nel bene o nel male, l'ipop resterà sempre una sorta di ex per Trump, una relazione che non riesce davvero a lasciarsi alle spalle. >> Raramente la scena politica statunitense ci ha messo di fronte a una realtà più spaccata di quella odierna. Da una parte
11:12 la sottocultura identificata come W. apparentemente attenta ai diritti di tutti, con un occhio di riguardo verso le minoranze, ma che spesso risulta eccessiva e rischia di concentrarsi solo su alcuni temi specifici ed etici, senza prendere in considerazione le problematiche reali del cittadino medio americano. Dall'altra parte, quasi in contrapposizione con la nascita della cultura wok, si è sviluppato un certo tipo di nuova destra americana. chiamatelo nazionalismo, chiamatelo populismo. Dall'altra parte dell'oceano lo chiamano semplicemente maga. Acronimo di MakeAmerica, Great Again, lo slogan centrale della campagna elettorale di Donald Trump nel 2016. Una sigla che per molti americani è sinonimo di razzismo, classismo e coltivazione d'odio, mentre
11:58 per altri rappresenta il ritorno ai veri valori che contano, la lotta all'ipocrisia e la difesa della propria identità. Ora questo canale parla esclusivamente di musica e di pop, quindi non è nostra intenzione entrare troppo nello specifico delle ideologie politiche e ci sono tantissimi YouTuber che lo fanno molto molto bene, ma è indubbio che l'avvento dell'ideologia maga abbia contribuito a plasmare, come nient'altro l'opinione pubblica statunitense e questo si riflette ovviamente anche nell'industria musicale. un segreto che spesso gli artisti di qualsiasi campo abbraccino più spesso una visione più liberale e in particolare nel caso di Donald Trump gli attacchi e le critiche da parte del settore artistico sono
12:45 praticamente all'ordine del giorno. Ma c'è anche chi ha deciso di schierarsi dall'altra parte della barricata. Un conto però è l'appoggio a un politico, un altro è basare tutto il proprio successo a determinate ideologie. Esistono infatti i rapper che qua da noi non sono così famosi, ma che negli Stati Uniti ottengono milioni e milioni di ascolti sfruttando solo e soltanto l'immaginario maga. Da qui nasce proprio un nuovo sottogenere musicale, il cosiddetto maga rap. Uno dei più grandi influenti di quel settore è Forgiato Blow, un artista salito alla ribalta da qualche anno, ma la cui carriera è cominciata molto prima. originario del sud della Florida, forgiato blu e attivo nella scena hip hop già dal lontano 2013, ma solo dal 2020 ha ottenuto una
13:32 discreta fama. Guarda caso quando ha deciso di abbracciare in pieno l'ideologia MAG. salito ancor più alla ribalta grazie alla hit Trump Ve Baby, rifacimento della famosa Ice Ice Baby. Poi c'è un certo Brysen Grey, un rapper del North Carolina che in precedenza si dedicava al cosiddetto Christian rap che fonde l'ip hop alla musica cristiana, un settore che rappresenta solo una piccola nicchia all'interno della scena rap americana, ma Bryson Grey non ha alcuna voglia di limitarsi al Christian Rap e a partire dal 2020 annuncia che intende inserire nella propria musica anche i riferimenti alla sua visione politica.
14:17 Da questo momento in poi Bryson ha pubblicato una ventina di nuovi dischi, tutti di stampo Magarep e ha accumulato milioni di ascolti su ogni piattaforma. In particolare la sua distrack Let's Go Brandon rivolta verso l'allora presidente americano Joe Biden. Sì, avete letto bene. E infine parliamo di quello che è diventato senza dubbio il più famoso maga rapper in assoluto, Tom McDonald. Anche lui è tipo sulla scena. da un sacco di tempo ed è stato il primo a fare davvero scalpore abbracciando la filosofia MAGA già nel 2017, quindi ai tempi del primo mandato presidenziale di Trump. Dopo aver guadagnato popolarità grazie al singolo The Rapper, McDonald cominciato a snocciolare tutto il
15:02 repertorio che caratterizza il motto maga, testi contro la cultura wok, contro il femminismo, contro il prebenismo, a favore di qualsiasi possibile teorie del complotto. Pian piano Tom McDonald si costruisce una tale reputazione nell'ambiente repubblicano da riuscire anche a collaborare con diversi opinionisti influencer legati alla destra americana. Il pezzo de Brave diventa il più venduto in America nella sua settimana d'uscita e poi c'è la Celebre Fact realizzata in collaborazione con il famoso opinionista Benciapiero. Ha fatto anche un brano per Charlie Kirk l'11 settembre 2025 ottenendo milioni di visualizzazioni, anche se la loro influenza. C'è da dire che magari sono
15:47 comunque un fenomeno estremo e abbastanza limitato. La loro è una visione talmente estrema che difficilmente potrà davvero influenzare l'opinione di chi non la pensa già come loro. però sia il presidente che i suoi collaboratori sanno che per loro gli sponsor davvero decisivi sono quei rapper che conosciamo noi, quelli presi sul serio dal pubblico generalista. Soprattutto a partire dalla fine del suo primo mandato presidenziale e ancora di più nel corso della campagna elettorale del 2024, Trump ha provato spesso a ingraziarsi esponenti di spicco della cultura hip hop. Uno dei primi e più importanti rapper a salire sul carro di Trump è stato Lil Wayne. Il rapper di New Orleans ha incontrato Trump posando con lui per una foto durante la campagna elettorale poi persa del 2020. Il
16:33 risultato? Mm Al tempo Lil Wayne rischiava una condanna fino a 10 anni per possesso illegale di un'arma da fuoco. Eppure, proprio nel suo ultimo giorno da presidente nel gennaio 2021, Trumpò ufficialmente graziato al rapper, facendo così cadere ogni sua accusa nei suoi confronti. Un trattamento simile a quello riservato a Lil Wayne ha visto come protagonista Kodak Black. Sì, perché anche lui ha ricevuto la grazia di Trump nello stesso momento del collega, potendo così uscire di galera, dove stava scontando il reato di falsificazioni di documenti governativi per l'acquisto di un'arma da fuoco. Da questo momento in poi Kodak Black non ha mai, ma proprio mai fatto mancare il suo supporto al presidente, citandolo spesso nei testi e inserendo anche alcuni suoi discorsi all'interno dei brani.
17:24 Poi c'è il caso di Chef G e Sleepy Hallow, due principali esponenti della Brooken Drill. Cresciuti tra il crimine e le gang di Flatbush, non te li aspetteresti i repubblicani convinti, invece entrambi sono addirittura saliti sul palco durante un comizio di Trump a New York. One thing I want to say, they always going to whisper your accomplishments and shout your failures. Trump going to shout the wins for all of us. America great again. Tre sostegni più inaspettati c'è anche quello di NBA Young Boy, uno che per
18:11 storia personale, immaginario e pubblico sembrerebbe l'ultimo nome, compatibile con l'universo tranpiano, problemi legali continui, rapporto complicato con le istituzioni, una fanbase giovanissima e lontana n luce dalla politica tradizionale. Eppure, nel maggio del 2025 Trump gli ha concesso una grazia presidenziale dopo un'accusa federale per possesso illegale di un'arma da fuoco, cancellando di fatto tutti i suoi reati. Ma non è finita. In una recente intervista Complex, il rapper ha spiegato anche il titolo del suo nuovo album e si chiama Massa Make America Slime Again, cioè un mix tra il motto di NBA Young Boy e il motto di Donald Trump, dicendo addirittura di seguire Trump in ogni modo possibile, cioè devi
18:56 solo stare zitto, chiudere gli occhi e seguire Donald Trump. me to you. I mean, um, follow whatever Trump applying. Follow whatever Trump applying. Yeah. In what way? Like in every way. Well, you know, Trump pardoned you, got you off house arrest. I don't know nothing about that. What you mean? Did you ever speak to him about E non credere che ci siano solo artisti new school. Guardate un po' cosa ha fatto il nostro caro amico Snoop Dog.
19:45 A few moments later. >> E come non parlare della famosa Nicky Minage, anche lei è salita direttamente sul palco dichiarandosi la fan numero uno di Donald Trump. that um I am probably the president's number one fan and that's not going to change and what people
20:35 e ha fatto parecchio discutereessendo di fatto unimmigrata nata Trinidad e Tobago, ma soprattutto l'aveva già criticato in passato per la sua politica di tolleranza zero sull'immigrazione e la separazione dei bambini delle famiglie. Lei ha spiegato di essersi avvicinata alle politiche di Trump perché nel modo in cui veniva bistrattato dall'opinione pubblica rivedeva quello che era successo anche con lei ma all'interno dell'industria musicale. Sui social ha anche pubblicato questa bellissima foto, una Trump Gold Card che in pratica permetterebbe un'agevolazione nell'ottenimento della cittadinanza agli immigrati capaci di investire almeno un milione di dollari nel mercato americano. praticamente un biglietto VIP per ottenere la cittadinanza.
21:23 Ma se quelle descritte finora sono alcune delle prese di posizioni più chiare e net, ci sono tanti altri rapper che anche in maniera più pacata hanno comunque mostrato vicinanza Trump all'ideologia MAC, come per esempio Canny West, sexy Red, Lil Pump e tanti altri. E a questo punto è giusto chiederci perché Trump, perché ogni tanto questo supporto effettivamente arriva. Diciamo che per un politico è abbastanza semplice riuscire a raggiungere i voti di chi già la pensa come lui o delle persone che saranno avvantaggiate dalle
22:09 sue iniziative. Ma la vera abilità non è quella, è trovare delle persone che non la pensano come lui e nell'attirare delle persone che non avrebbero mai votato per quel presidente. Per Trump sarebbe stato facile farsi votare dalla classe più ricca di americani, ma questo non l'avrebbe portato da nessuna parte. L'obiettivo della sua propaganda e come fatto da molti altri leader, è quello di rivolgersi agli scontenti e agli arrabbiati, quelli che non stanno troppo a ragionare sui programmi elettorali e votano di pancia. Questa gente di solito è o bianca povera, afroamericana povera o latinoamericana povera e che forse vede nei rapper un modello a loro vicino, sicuramente più di quanto non lo sia un miliardario di New York o un politico ben pettinato in giacca e
22:54 cravatta. Se un messaggio ti viene portato da una persona che percepisci lontana dal tuo mondo, la potresti considerare incapace di comprendere davvero i tuoi problemi e tenderai a credere che quello che sta dicendo non è un discorso sincero, ma fatto per puro propagandismo. Al contrario, se le stesse parole ti vengono dette da qualcuno che più o meno ha vissuto la tua stessa vita, ma che allo stesso tempo ti mostra una visione alternativa e che promette di darti quello che finora ti è mancato perché qualcuno te l'ha sempre portato via, a questo punto non è più così difficile crederci. Ma per quanto riguarda i rapper che si sono esposti a favore di Trump, non è tutto real, ma è semplicemente per puro opportunismo. E devo dire che questa mossa a me personalmente non mi piace
23:40 così tanto. Il modo in cui certi rapper parlano e si espongono per il potere come se fosse solo un'estetica da sfruttare, una provocazione da monetizzare, rende tutto ancora più stonato e più fake, perché alla fine parliamo di artisti milionari lontani luce dal cittadino mediocre o medio che certe conseguenze le subisce davvero. Quando un rapper si espone in quella maniera ti devi sempre fare una domanda: tutto questo è convinzione reale o semplicemente opportunismo? E ideologia o marketing smascherato da Ribellione? Quanti soldi ha incassato per 10 secondi al fianco di Trump? A loro non gliene frega. Possono permettersi di giocare con il potere, di fare accordi sporchi e poi tornare alla loro vita blindata, mentre gli altri no. Però c'è da dire
24:27 che non tutti sono così, eh. E non voglio farvi pensare che la maggior parte dei rapper siano dalla parte di Donald Trump, anzi parecchi artisti importanti si sono espressi apretamente contro il leader come Eminem, Joey Bedes o anche YG. like that from school every big business you want to be successful you want to be like Trump me push push push push step step crush crush crush that's how it all lives like we have a message from America let's go if you are confused about which side to be on it's not the right thing that's the side that's right if you confused about which side to be on look at where the poor
25:12 people are at in any given situation people non parlare degli ultimi grammi a W che hanno visto numerosissimi artisti schierati in maniera forte contro l'attuale governo americano, ma che si parli di sostenitori di Trump o i suoi detrattori che si prendano posizione di destra o di sinistra Questi artisti rappresentano comunque una minoranza. La stragrande maggioranza dei rapper non si interessa affatto alla politica che circonda o che li governa, a differenza degli anni 80 e 90 che era pieno di artisti che si esponevano politicamente, ma ormai non è più così
25:59 da tanto tempo. Come ho detto prima, le cose sono già cambiate con l'esplosione del gangster rap a inizio anni nel 90, quando la politica ha iniziato a lasciare spazio a temi sociali molto diversi. Io vorrei sapere davvero la vostra opinione. Credete che in questo momento storico si dovrebbe ritornare ad affrontare aspetti più seri e impattanti come si faceva un tempo? ormai conviene solo stare zitti e incassare. La zona commenti sarà molto molto interessante. Spero che questo episodio, per quanto sia, diciamo, sì, molto diverso da quello che propongo di solito, vi sia piaciuto. Già parlare di musica, visto che è una roba molto personale, è già difficile, ma parlare di politica è 10 volte più complicato, soprattutto quando si parla di un personaggio così controverso come Trump, ma ogni tanto
26:45 vale la pena metterle sul tavolo. Su questo canale mi sono promesso di parlare di ogni tabù dell'hipop e questo episodio ne fa chiaramente parte. Questo video non ha alcuna intenzione di promuovere Donald Trump o il suo partito, eh, ma di farvi capire la relazione strana, ambigua e contraddittoria che Trump ha avuto con questa cultura. E per quanto odio e mi disgusti quel personaggio, ignorare quel legame sarebbe un altro modo per sì ignorare e censurare quella grande realtà. Se avete apprezzato il video e volete avere un approfondimento di, non lo so, alcuni artisti che si sono davvero esposti a livello politico e contro il potere, basta scriverlo nei commenti. Ormai sapete cosa fare, like, cliccare sul pulsante like per favorire
27:31 questo canale YouTube nell'algoritmo di YouTube e se non l'avete ancora fatto iscrivetevi al mio canale YouTube. Questo episodio è stato realizzato da me e dal mio team in maniera completamente indipendente, quindi se volete sostenere il vostro amico Berry potete trovare un link dove c'è il merch ufficiale di Berry Laavoa. Scrivete berrilavo.com, ve ne sarei davvero grato e ci aiuta tantissimo per continuare a pubblicare video del genere su questo canale YouTube. Come sempre ci vediamo la settimana prossima per mettere un pizzico di rispetto sulla cultura hip hop. Let's get it.