0:00 Buongiorno buon pomeriggio buonasera oggi video lezione dedicata alla lettura alla parafrasi all'analisi dell'ottavo canto dell'Inferno prima però vi ricordo di lasciare un mi piace qui sotto di iscrivervi al canale e di seguirmi anche su Instagram mi trovate come diario di [Musica] Charlotte Dove ci troviamo prima eravamo nel canto degli avari e dei prodighi con Pluto pape Satan pape Satan aleppe Adesso invece ci troviamo nel quinto cerchio siamo nella palude stigia e i peccatori puniti sono gli iracondi e gli accidiosi personaggi
0:48 Dante Virgilio fgas Filippo Argenti come vedete qui dalla mappa ci troviamo nel quinto cerchio nella palude stigia come abbiamo detto nel video dedicato all'inferno che vi lascio qui noi abbiamo altri fiumi infernali nella commedia l'acheronte il fiume del dolore il flegetonte il fiume del fuoco il Cocito lago o fiume dei pianti e la palude stigia lo stigia Infatti si estende in nove grandi meandri e forma Una palude qui immersi nella palude stigia ci sono gli iracondi e gli accidiosi gli
1:34 iracondi stanno sulla superficie della Palude la morta Gorga e si dibattono tra di loro rabbiosi mentre gli accidiosi sonoo immersi completamente nel pantano e fanno pullulare l'acqua con i loro sospiri nelle tenebre della Palude stigia si profilano le ombre di due torri ai piedi di quella più alta si arrestano da e Virgilio Io dico seguitando che assai prima che noi fossimo al pied dell'alta Torre Gli occhi nostri nonar Suso alla cima per due fiammette che vedemmo porre e un'altra da lungi render cenno tanto che appena il potea l'occhio Torre come
2:20 vedete Qui abbiamo una ripresa narrativa Dante ci dice che prima che lui è Virgilio fossero ai piedi dell'alta Torre i loro occhi andarono su quindi si rivolsero verso l'alto verso la cima della torre Perché Perché Videro due fiammette queste due fiammette però furono collocate da qualcuno quindi Videro qualcuno collocare due fiammette e vedemmo un'altra render cenno quindi rispondere al segnale luminoso da lungi da lontano Vedete qui c'è un anastrofe tanto che appena l'occhio poteva Torre
3:07 cioè tanto che a malapena l'occhio poteva cogliere questa questo segnale luminoso e io mi Volsi al mar di tutto il senno quindi mi rivolsi a Virgilio mi girai verso Virgilio perifrasi anche qui No il mare di tutto il senno quindi il mare di tutta la conoscenza e gli dissi questo che dice e chei risponde quell'altro foco E chi son quei cheel fenno dice questo cosa dice Cosa sta facendo E chi è che risponde con quell'altra Fiammetta e Chi sono quelli che stanno facendo ciò ed Elli a me su per le sucide onde già scorg puoi quello che s'aspetta se il fummo del Pantan non
3:54 ti nasconde ed egli disse a me su per le fangose onde già Pui orgere ciò che ti aspetta ciò che ti attende se il fumo del Pantano non lo nasconde corda non pinse mai da sess Saetta che si corresse via per l'aere snella com io vidi una nave piccioletta venir per l'acqua verso noi in quella sotto il governo di un sol galeoto che gridava ora sei giunta anima Fella la corda di un arco non spinse viene dall' impingere latino spingere in questo caso possiamo dire non scoccò mai una Saetta così velocemente da sé che si corresse via per l'aere snella che corresse quindi così veloce no
4:39 attraverso l'aria come io vidi una piccola nave che veniva verso di noi attraverso la palude ed era comandata ed era guidata da un solo nocchiero che gridava ora sei arrivata anima malvagia Questo è un latinismo quindi Qui abbiamo una similitudine lunga no Quindi Dante non vide mai una corda di un arco essere scagliata così tanto velocemente come vide questa piccola nave venire attraverso la palude stigia con un solo nocchiero che gridava ora se è arrivata anima malvagia flegias flegias tu gridi a voto a questa volta disseo mio signore
5:26 più non c'avrai che sol passando il loto quindi lo mio signore perifrasi per indicare Virgilio Si rivolge al nocchiero e gli dice fleas Fas tu stai gridando a vuoto questa volta tu non c'avrai in tuo potere se non nell'attraversamento del Loto cioè del fango quale colui che grande inganno Ascolta che gli sia fatto e poi se ne rammar Ca fece si fleas ne lì raccolta Quindi come colui che ascolta qualcuno e si accorge di un grande inganno che gli è stato fatto e poi se ne rammarica così fece fgas accolto nell'ira cioè pieno d'ira un'altra similitudine e vedete
6:11 anche un' anastrofe Lo Duca mio Virgilio e perifrasi discese nella barca e poi mi fece entrare appresso lui quindi lo Duca mio salì sulla barca e mi fece entrare dopo di lui e solo quando io fui dentro parve carca e quindi quando io e poi nella barca l'imbarcazione sembrò carica piena fjas via di qui vattene a stare con gli altri Maledetti allora fjas è un personaggio mitologico epico Ma richiama anche al tema del Fuoco Dante Infatti collega questo personaggio proprio al fuoco fgas è un traghettatore
6:58 anche se non sappiamo se è un traghettatore abituale o ad occasionale e questo nome ci fa pensare subito a flegetonte il fiume di fuoco una tradizione Invece vede flegias come colui che incendiò il tempio di Delfi perché Apollo aveva sedotto sua figlia coronide tosto che il duca e io nel legno fui segando se ne va L'Antica prora dell'acqua più che non suol con altrui quindi non appena il duca mio quindi Virgilio ed io ci trovammo nel legno abbiamo qui una metonimia la materia per l'oggetto quindi nell'imbarazzo
7:45 fendendo l'acqua e lo fa di più rispetto a quando attraversa l'acqua trasportando i dannati Perché Dante è corpo e quindi l'imbarcazione Pesa di più mentre noi correvamo la morta Gora che è una metafora per indicare la palude dinanzi a me si fece un pien di fango un pien di fango e una perifrasi per indicare Filippo Argenti e disse Chi sei tu che vieni Anzi ora quindi Filippo Argenti si rivolge a anti e dice Ma chi sei tu che vieni qui prima del tempo e io lui se io vengo non rimango Ma tu chi sei che si sei fatto brutto rispose vedi sono un che piango Dante
8:34 dice Sì io vengo qui ma vengo per non rimanere Ma tu chi sei che sei pieno di fango sei così fatto Brutto sporco rispose vedi io sono un che piango sono un'anima dannata l'espressione fare brutto all'epoca significava essere sporchi pieni di fango in questo caso oggi l'espressione fare brutto però però è utilizzata dai rapper per dire Cercare guai o intimorire qualcuno ho iniziato a fare brutto a preparare la mia ASA arrivo con la gang spaccio buste della spesa Filippo Argenti è un pien di fango così Lui stesso si definisce un guelfo nero odiato da Dante potrebbe aver dato a Dante Addirittura uno schiaffo oppure
9:20 essersi opposto al ritorno in patria del poeta probabilmente viveva anche vicino a Dante Dante disprezza Quindi tutta la ATA degli Adimari di cui Filippo Argenti fa parte e io a lui con piangere Con lutto spirito maledetto ti rimani cheo ti conosco ancors si l lordo tutto e io a lui con piangere Con lutto Quindi nonostante tu pianga e nonostante tu abbia un lutto in questo caso è la pena nonostante tu debba subire una profonda pena spirito maledetto tu rimani tale e io ti riconosco perché anche se sei tutto sporco io so chi sei abbiamo qui una dittologia sinonimica compiangere Con lutto Allora
10:08 distese al legno ambo le mani quindi Filippo Argenti distende al legno abbiamo detto metonimia quindi all'imbarcazione entrambe le mani perché il maestro accorto Lo sospinse dicendo via C Sta con gli altri cani quindi subito Virgilio interviene se ne accorge lo sospinge lo spinge via e gli dice via va bten con gli altri cani con gli altri dannati lo collo poi con le braccia mi cinse bommi il volto e disse Alma sdegnosa Benedetta colei che in te si incise dato che Dante ha dato prova di unirea buona cosa fa Virgilio lo bacia gli stringe il collo con le braccia e gli dice Alma
10:55 sdegnosa Benedetta sia tua madre quindi Filippo Argenti cerca di far capovolgere l'imbarcazione Virgilio però lo ricaccia prontamente e Dante dà prova di ira giusta que fu al mondo persona orgogliosa bontà non è che sua memoria fregi così se l'ombra sua qui è furiosa Quindi dice Virgilio che colui Filippo Argenti al mondo fu una persona orgogliosa intesa come arrogante nessun atto di bontà adorna la sua memoria Vedete qui l'anastrofe e quindi la sua ombra qui è furiosa quanti si tengono Orla su Gran regi che qui staranno come porci im Brago disse lasciando orribil
11:50 dispregiare si sentono padroni no E qui invece staranno come porci in Brago e lasceranno di sé orribili disprezzi orribili parole i porci in Brago sono i porci nella melma e sempre qui Brago un latinismo e io maestro molto sarei Vago di vederlo ATT tuffare In questa broda prima che noi uscissimo del Lago dice Dante maestro io sarei molto desideroso vago vuol dire desideroso di vederlo di vedere Filippo Argenti ATT tuffare quindi immergersi sprofondare in Quest questa broda la broda della Palude stigia prima che noi uscissimo dal lago quindi Dante vorrebbe vedere No Filippo
12:38 Argenti tuffato immerso in quest'acqua sporca prima che loro uscissero dalla palude stigia ed egli a me avante che la Proda ti si lasci veder tu sarai sazio di tal disio convien che tu goda prima che L'approdo lapra sarebbe L'approdo ti si lasci vedere cioè prima che tu veda L'approdo tu sarai sazio di questo tuo desiderio sarai soddisfatto infatti ti conviene che di questo tuo desiderio di questa tua volontà tu goda dopo ciò poco vidi io quello strazio far di Costui alle fangose genti che Dio ancor ne Lodo e ne ringrazio poco dopo cosa vede Dante vede proprio fare lo strazio di Filippo
13:25 Argenti dalle fangose genti cioè gli altri Dan nati prendono Filippo Argenti no E lo immergono nella palude che Dio io ancora Lodo e ringrazio per la visione che ho avuto tutti gridavano a Filippo Argenti a Filippo [Musica] Argenti e il fiorentino spirito Bizzarro inseme ed esmo si volve a coi denti Quindi tutti gridavano a Filippo Argenti e lo spirito malv strano di Filippo Argenti fiorentino si volva coi denti quindi si chiudeva in se stesso e Dig grign Ava i denti quii il lasciammo che più non è
14:13 narro Ma nelle orecchie mi percosse un duolo perché avante l'occhio intento sbarro lì lo lasciammo e non ne parlerò più non ne parlo più però nelle orecchie mi percosse un dolore cioè sentì le grida di dolore er un rumore che mi arrivò fino alle orecchie per il quale rumore io drizz lo sguardo allarmato lo buon maestro Virgilio perifrasi disse Oh mai figliuolo s'appressa la città che nome dite Con gravi cittadin col grande stuolo quindi Virgilio dice a Dante ormai figliolo si avvicina alla città che si chiama città di dite e ha dei cittadini gravi cioè oppressi da gravi peccati e anche un
15:00 grande esercito e io maestro già le sue meschite la entro certe nella valle di scerno vermiglie come se di fuoco uscite maestro già io riesco a discernere le moschee meschite certe C riesco a distinguerle in modo certo là nella valle vermiglie quindi rosse come se fossero uscite dal fuoco la città di dite anche qui Dante riprende il sesto canto delle neide i latini con lo stesso nome designano anche la divinità corrispondente a Plutone Che presiede laverno e dei mi disse il fuoco eterno che entro la foca le dimostra rosse come tu vedi in questo basso inferno ed EG gli disse che il
15:45 fuoco eterno le che entro la fuoca che dentro di loro si trova le fa apparire rosse come tu vedi in questo basso inferno Come puoi vedere tu stesso all'inferno in questo cerchio noi pur giungemmo dentro all alte fosse che Vallan quella terra sconsolata le mura mi parevano che Ferro fosse come vediamo noi arrivamo dentro quelle alte fosse che circondano quella terra sconsolata una metafora per indicare dite le mura mi sembravano fatte di ferro vediamo la rima equivoca fosse fosse appunto le mura mi parevano fatte di ferro invece è è una similitudine non
16:30 senza prima far grande aggirata venimmo in parte dove il nocchier forte gridò usciteci qui è l'entrata quindi dopo aver fatto un grande giro venimmo in parte e fgas disse forte gridò forte uscite da qui qui troverete l'entrata la città di dite appare infuocata come l'inferno è circondata da profondi Fossati e le sue Mura sembrano di ferro ar rov io vidi più di mille in sulle porte da cel piovuti che stizzosamente dican chi è costui che senza morte va per lo regno della morta gente io vidi più di 1000 1000 piovuti dal cielo quindi sono i diavoli e le furie che circondano la città di dite e stizzosamente
17:17 rabbiosamente con sdegno anche dicevano chi è costui che senza essere morto procede per l'inferno perifrasi del regno della morta gente morto morta morte e il Savio mio maestro perifrasi per indicare Virgilio fece segno di volerlo parlare segretamente quindi vuole parlare con loro in disparte allora chiusero un po' col gran disdegno Quindi allora le furie i diavoli Diciamo che si ricomposero un po' e dissero vieni tu solo e quei se ne vada che sia Ardito in trò per questo regno Quindi vieni tu da solo Virgilio e lui se ne vada perché è stato troppo Ardito un coraggio eccessivo diciamo E anche
18:05 pericoloso per essere per aver osato entrare in questo regno più di 1000 in sule porte quindi appare una moltitudine di diavoli e di furie che si oppongono alla loro entrata per farli entrare sarà necessario l'intervento Divino solsi ritorni per la folle strada provi se sa che tu qui rimarrai che G ha i scorta si a Contrada quindi solo si ritorni ritorni da solo per la folle strada cioè ritorni da solo per il suo viaggio Ardito ci provi se ci riesce perché tu qui rimarrai Virgilio con noi tu che l'hai scortato in una così buia Contrada e qui abbiamo l'apostrofe al lettore pensa lettore se io mi
18:53 sconfortanti ritornarci mai quindi Dante dice al lettore che lui si è sconfortato molto al suono di queste parole Maledette quindi di queste parole maligne pronunciate dai diavoli e dalle furie poiché Dante dice effettivamente mostra dei dubbi no crede di non potercela fare oh invocazione Oh caro Duca mio che più di sette volte mi hai sicurtà endut e tratto d'alto periglio che incontra mi stette non mi lasciar diss iio così disfatto quindi si rivolge a Virgilio un'invocazione o caro Duca mio che mi hai già salvato E protetto dall'alto pericolo dal grave pericolo per ben sette volte più di sette volte e che mi sei stato vicino non mi lasciare proprio ora così
19:40 disfatto quindi non mi lasciare proprio ora così distrutto e se il passar più oltre ciè negato ritroviamo l'orme nostre insieme ratto dice se ci è negato di passare va bene torniamo indietro ripercorriamo i nostri passi al più presto possibile velocemente e quel segore che lì mi aveva menato quindi colui che mi aveva condotto fino a lì Dunque Virgilio mi disse Non temere che il nostro passo non ci può Torre alcun da tal n dato dice Non temere Il nostro passo il nostro viaggio non può esserci negato tolto da nessuno perché da tale nè dato cioè da Dio è voluto una perifrasi per indicare Dio ma qui m Attendi e lo spirito Lasso con forte
20:25 ciba di speranza buona Chio non ti lascerò nel il mondo basso Quindi dice Virgilio Aspettami qui un attimo e conforta vedete un' anastrofe e conforta il tuo spirito stanco e cibalo anche di speranza Perché io non ti lascerò nel mondo basso non ti lascerò all'inferno perifrasi così se ne va e qui Vi m'abbandona lo dolce padre e io rimango in Forse che sì e no Nel capo mi tenciona Quindi dice se ne va Virgilio lì abbandona Dante e Dante rimane in for ci rimane pieno di dubbi e il suo capo è un po' come dire incerto tra i sì e tra i no udir non Potti quel che lor porse ma ei non stette là con essi guari che
21:12 ciascun dentro prova si ricorse quindi udir non potei quello che a loro disse ma lui non stette a lungo con quegli esseri Poiché ciascuno di quegli esseri a prova Cioè a gara si rifugiò dentro le mura chiusero le porte quei nostri avversari nel petto al mio Signor che fuor rimase e rivolsi a me con passi rari insomma i diavoli e le furie chiudono le porte in faccia a Virgilio e a Dante i nostri avversari una perifrasi per indicare appunto i diavoli e le furie e quindi loro rimasero fuori dalla città di dite e Virgilio si rivolse a Dante con poche parole gli occhi alla terra e le Cilia aveva rase dogne baldanza dic I sospiri
21:59 chi ma negate le dolenti case quindi aveva gli occhi rivolti a terra guardava a terra aveva era privo di ogni baldanza e sospirando diceva notate il polisino e E chi mi ha negato l'accesso alla città infernale di dite e a me disse tu perchi i mi adiri non sbigottiti io vincerò la prova qualc la difensione dentro sagiri e dice Virgilio ad tu non sbigottiti perché io mi adiro in questo caso è mi addolor perché io ce la farò a vincere la prova chiunque sia colui che nella città di dite si dà da fare per ostacolarci l'entrata quindi Virgilio Lascia solo Dante per affrontare i
22:44 diavoli che gli negano di entrare nella città già quando Dante era sceso all'inferno i diavoli avevano tentato di negargli l'accesso da allora la porta era scardinata e spalancata i demoni chiudono quindi la porta in faccia a Virgilio che è turbato crucciato ma ce la faranno questa Lor tracotanza non è Nova che già l' usarono a Men segreta porta come abbiamo detto prima la qual senza serrame ancora si trova Quindi questa loro tracotanza questa loro arroganza non è nuova perché l'avevano già usata per una sporta meno segreta cioè quella dell'inferno la quale da allora è senza i battenti sovra Essa vede stù la scritta morta e già di qua da lei discende l'erta passando per G
23:31 cerchi senza scorta tal che per lui ne Fia la terra aperta Quindi sopra la porta tu dell'inferno vedesti la scritta morta vi ricordate no le parole Oscure e minacciose e tu l'hai già oltrepassata sei anche riuscito a discendere l'erta passando per i cerchi dell'Inferno per i cerchi dell'Inferno senza scorta senza guida tal che per lui ne Fia la terra aperta vedrai che arriverà un essere tale che per lui la terra quindi la città infernale ci sarà aperta Quindi il canto si chiude con questa speranza da parte di Virgilio l'arrivo per l'appunto di un intervento Angelico Infatti arriverà il messo Angelico un essere tale che riuscirà ad
24:18 aprire le porte della città ci vediamo al prossimo video dedicato all'inferno [Musica] C [Musica]