Cosa dice l'ultimo preoccupante rapporto ONU sui cambiamenti climatici

Cosa dice l'ultimo preoccupante rapporto ONU sui cambiamenti climatici

Breve Sommario

Il video riassume il sesto rapporto di valutazione dell'IPCC sui cambiamenti climatici, evidenziando l'urgenza di ridurre le emissioni di gas serra per limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. Vengono presentati diversi scenari futuri basati su differenti livelli di emissioni, sottolineando come anche nello scenario più ottimistico, alcuni impatti come lo scioglimento dei ghiacciai sono ormai irreversibili. Il video conclude con un appello all'azione immediata e alla speranza che la COP26 porti a provvedimenti concreti.

  • L'IPCC avverte che il cambiamento climatico è inequivocabile e causato dall'uomo.
  • Mantenere l'aumento della temperatura media globale entro 1,5°C è fondamentale per evitare conseguenze irreversibili.
  • Anche con le migliori previsioni, lo scioglimento dei ghiacciai e l'innalzamento del livello del mare continueranno.

Il rapporto Onu sui cambiamenti climatici

Il clima sta cambiando rapidamente in tutto il mondo, manifestandosi con alluvioni, incendi, ondate di calore estreme e lo scioglimento dei ghiacciai. Questi eventi sono sempre più frequenti e segnalano un allarme per la società. L'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) spiega le cause e la gravità di questi cambiamenti.

Che cos'è l'IPCC e cosa dice il sesto rapporto di valutazione

L'IPCC è un organo delle Nazioni Unite composto da 195 paesi membri, con migliaia di scienziati che analizzano studi scientifici sui cambiamenti climatici. Il sesto rapporto di valutazione (AR6) dell'IPCC, che sarà completato nel 2022, afferma che il clima della Terra sta cambiando e che l'influenza umana è inequivocabile. Il rapporto sottolinea che le modifiche climatiche causate dall'uomo sono senza precedenti negli ultimi millenni e che, se non si interviene rapidamente, il sistema Terra impiegherà molto tempo per ripristinare l'equilibrio.

Il problema del +1,5°

L'obiettivo globale è limitare l'aumento della temperatura media a 1,5 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali, come stabilito nell'accordo di Parigi del 2015. Superare questa soglia porterebbe a conseguenze climatiche irreversibili. Il rapporto IPCC indica che, senza una riduzione immediata delle emissioni di gas serra, sarà impossibile evitare di raggiungere 1,5 gradi entro i prossimi 20 anni, con un possibile superamento dei 2 gradi. Attualmente, la temperatura è aumentata di circa 1,09 gradi Celsius, con valori più alti sulla terraferma (1,59) e più bassi sugli oceani (0,88).

L'utilizzo dei modelli climatici di ultima generazione per capire il nostro clima

Il rapporto IPCC si basa su modelli climatici di ultima generazione, programmi complessi che prevedono le variazioni di parametri come la temperatura superficiale e le precipitazioni in relazione ai cambiamenti di altri parametri, come la temperatura media globale.

CMIP6

Le simulazioni utilizzate, chiamate CMIP6 (Coupled Model Intercomparison Project Phase 6), sono il risultato di una collaborazione internazionale tra istituti di ricerca, università e laboratori che condividono i risultati ottenuti. Questo crea un vasto database, essenziale per ottenere informazioni dettagliate rispetto ai report precedenti.

Il confronto con i dati del clima del passato per creare modelli più affidabili

La disponibilità di dati sul clima del passato permette di creare modelli più precisi e affidabili. L'abbondanza di dati consente di fornire informazioni non solo globali, ma anche a livello regionale. I continenti e gli oceani sono stati suddivisi in blocchi, e sul sito dell'IPCC è disponibile un atlante interattivo per visualizzare i diversi parametri calcolati per ciascuna regione.

Le 5 ipotesi di scenario

Sono stati creati cinque scenari per ipotizzare l'evoluzione del sistema Terra nei prossimi anni: uno che prevede il mantenimento delle emissioni costanti, due che prevedono un aumento (emissioni alte e molto alte) e due che prevedono una diminuzione (emissioni basse e molto basse). A seconda dello scenario, la soglia critica di 1,5 gradi potrebbe essere raggiunta in tempi diversi. Negli scenari con emissioni intermedie, alte e molto alte, il grado e mezzo verrebbe superato in questo secolo, e nello scenario peggiore entro il 2040. Se le emissioni venissero mantenute basse o molto basse, il superamento sarebbe temporaneo, per poi tornare sotto 1,5 gradi entro la fine del secolo. I due gradi verrebbero superati negli scenari con emissioni alte e molto alte, e probabilmente anche in quello intermedio, mentre è improbabile che vengano raggiunti con emissioni basse o molto basse.

Le proiezioni future del livello del mare sul sito NASA

Indipendentemente dallo scenario, alcuni impatti saranno inevitabili, in particolare lo scioglimento dei ghiacciai, che è ormai irreversibile in gran parte. Anche se le emissioni si azzerassero, lo scioglimento e l'innalzamento del livello del mare continuerebbero per secoli o millenni. Entro il 2100, l'aumento del livello del mare sarà di almeno 28-55 centimetri nello scenario di emissioni molto basse, fino a 2-5 metri nello scenario di emissioni molto alte. Il sito della NASA offre proiezioni future del livello del mare per diverse città, mostrando l'impatto dei vari scenari.

Siamo ancora in tempo?

Il rapporto IPCC evidenzia che non tutto è perduto e mira ad aumentare la consapevolezza sull'argomento. L'anidride carbonica e altri gas serra sono i principali motori dei cambiamenti climatici. Dal 1750, l'aumento dei gas serra è legato all'attività umana, raggiungendo nel 2019 livelli elevati: 410 ppm per la CO2, 1866 ppb per il metano e 332 ppv per il protossido di azoto. In epoca preindustriale, i valori erano inferiori: 278 ppm per la CO2, 750 ppb per il metano e 280 ppb per il protossido di azoto. Stabilizzare il clima richiede riduzioni rapide e costanti delle emissioni di gas serra e il raggiungimento di emissioni nette di CO2 pari a zero. Limitare altri gas serra, come il metano, potrebbe avere benefici per la salute e per il clima.

COP-26 per prendere seri provvedimenti

Riduzioni rapide significano interventi quasi immediati. Alla fine dell'anno si terrà a Glasgow la COP26, la 26esima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Si spera che il monito dell'IPCC spinga i responsabili a prendere provvedimenti seri per cambiare la situazione. L'IPCC sta lavorando alle restanti parti del report, previste entro il 2022, che si concentreranno sull'analisi delle fonti di emissioni di gas serra e sulla creazione di soluzioni attuabili per arginare il problema.

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