D.Lgs. 81/2008 – Parte 2 – Sicurezza sul lavoro: valutazione dei rischi e misure di prevenzione

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Breve Sommario

Questo episodio di Giuridicast approfondisce il decreto legislativo 81/2008, concentrandosi sugli obblighi specifici in materia di sicurezza sul lavoro e sui ruoli chiave all'interno del sistema di prevenzione aziendale. Vengono esaminati i compiti e le responsabilità di lavoratori, datori di lavoro, dirigenti, preposti, RSPP, medico competente e RLS, con un'attenzione particolare alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione.

  • Obblighi e responsabilità dei lavoratori e dei datori di lavoro.
  • Importanza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e dei Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG).
  • Ruolo del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP), del medico competente e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

Ruoli e Responsabilità: Lavoratori, Datori di Lavoro, Dirigenti e Preposti

L'episodio inizia delineando i ruoli attivi dei lavoratori, che non sono soggetti passivi ma devono prendersi cura della propria sicurezza e di quella altrui, seguendo le istruzioni, usando correttamente le attrezzature e segnalando pericoli. Si discute poi degli obblighi non delegabili del datore di lavoro, come la valutazione dei rischi e la nomina dell'RSPP, e delle condizioni per una delega di funzioni valida, che richiede un atto scritto, competenze adeguate del delegato, poteri di gestione e controllo, e accettazione scritta della delega. Il datore di lavoro mantiene comunque un obbligo di vigilanza sull'operato del delegato. Viene sottolineata l'importanza della recente modifica all'articolo 18, che esplicita l'obbligo per datori di lavoro e dirigenti di individuare uno o più preposti con il compito di sovrintendere all'attività di vigilanza.

Il Preposto: Compiti e Responsabilità

Il preposto, figura chiave nella vigilanza diretta sul lavoro, deve sovrintendere e vigilare sull'osservanza degli obblighi da parte dei lavoratori, controllando l'uso dei DPI e il rispetto delle disposizioni aziendali. In caso di non conformità o pericoli, deve intervenire richiedendo l'osservanza delle misure, segnalando le deficienze e, se necessario, interrompendo l'attività lavorativa. Il preposto deve ricevere una formazione specifica e non può subire pregiudizi per la sua attività di vigilanza. Si accenna anche agli obblighi dei lavoratori autonomi e dei componenti dell'impresa familiare.

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): Contenuti e Importanza

Il DVR è definito come il cuore pulsante della sicurezza in azienda, un obbligo non delegabile del datore di lavoro che deve considerare tutti i rischi presenti, inclusi stress lavoro-correlato, differenze di genere, età e provenienza. Il DVR deve contenere una relazione dettagliata sulla valutazione dei rischi, l'indicazione delle misure di prevenzione e protezione adottate, un programma di miglioramento della sicurezza nel tempo, l'individuazione delle procedure specifiche e dei responsabili, e i nominativi di RSPP, RLS e medico competente. La data certa è fondamentale per dimostrare che la valutazione è stata fatta in un momento preciso. Per le aziende più piccole, sono previste procedure standardizzate, con alcune esclusioni per attività a rischio elevato.

Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) e Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP)

I MOG, se adottati e attuati efficacemente, possono avere un'efficacia esimente dalla responsabilità amministrativa dell'ente per i reati in materia di salute e sicurezza. L'SPP è l'insieme di persone, sistemi e mezzi interni o esterni all'azienda che si dedicano alla prevenzione e protezione. Il datore di lavoro ha l'obbligo di istituirlo, dando priorità all'organizzazione interna. L'SPP interno è obbligatorio in aziende con più di 200 lavoratori, impianti a rischio di incidente rilevante, centrali termoelettriche, aziende che fabbricano o depositano esplosivi e strutture di ricovero e cura sopra i 50 lavoratori.

RSPP e ASPP: Requisiti, Compiti e Riunione Periodica

RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e ASPP (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione) devono avere capacità e requisiti professionali specifici, tra cui un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e attestati di frequenza a specifici corsi di formazione (moduli A, B e C), con obbligo di aggiornamento quinquennale. In alcuni casi, il datore di lavoro può fare lui stesso da RSPP. L'SPP ha un ruolo consultivo e propositivo, individuando i fattori di rischio, collaborando alla valutazione, elaborando le misure preventive e protettive, proponendo i programmi di informazione e formazione, e partecipando alle consultazioni e alla riunione periodica. La riunione periodica è obbligatoria nelle aziende con più di 15 lavoratori e coinvolge datore di lavoro, RSPP, medico competente (se nominato) e RLS.

Informazione, Formazione e Addestramento: Differenze e Obblighi

L'episodio chiarisce le differenze tra informazione, formazione e addestramento. L'informazione riguarda il trasferimento di conoscenze sui rischi per la salute e la sicurezza, le misure di prevenzione adottate, le procedure di emergenza e i nominativi delle figure della sicurezza. La formazione va oltre, creando consapevolezza e capacità sui concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione, e sull'organizzazione della prevenzione in azienda. L'addestramento è il "saper fare", ovvero l'apprendimento pratico dell'uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, DPI e procedure di lavoro. La formazione va fatta al momento dell'assunzione, in caso di trasferimento o cambio di mansioni, e quando vengono introdotte nuove attrezzature, tecnologie o sostanze pericolose.

Sorveglianza Sanitaria e Medico Competente: Tutela della Salute dei Lavoratori

La sorveglianza sanitaria, finalizzata a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori in relazione all'ambiente di lavoro e ai rischi specifici, è obbligatoria nei casi previsti dalla normativa vigente, come esposizioni a rischi chimici, fisici, biologici, movimentazione manuale dei carichi, uso di videoterminali e lavoro notturno. Prevede diverse tipologie di visite mediche, tra cui la visita preventiva, periodica, su richiesta del lavoratore, in occasione del cambio di mansione, alla cessazione del rapporto di lavoro (in alcuni casi) e prima della ripresa del lavoro dopo un'assenza per motivi di salute superiore a 60 giorni continuativi. Il medico competente (MC), nominato dal datore di lavoro, ha il compito di collaborare alla valutazione dei rischi, programmare ed effettuare la sorveglianza sanitaria, istituire e aggiornare le cartelle sanitarie e di rischio, informare i lavoratori sui risultati delle visite, presentare i dati collettivi anonimi alla riunione periodica, visitare gli ambienti di lavoro ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica.

Gestione delle Emergenze e Rappresentanza dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

Il datore di lavoro deve organizzare i rapporti con i servizi pubblici competenti e designare preventivamente i lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione, salvataggio e primo soccorso. Questi lavoratori devono avere una formazione specifica, determinata da decreti ministeriali appositi. L'RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) è presente in tutte le aziende o unità produttive, senza eccezioni basate sulla dimensione. Il numero minimo di RLS varia in base al numero di lavoratori. L'RLS è eletto o designato prioritariamente nell'ambito delle rappresentanze sindacali aziendali (RSA o RSU) o, in mancanza, direttamente dai lavoratori. Sono previste anche le figure dell'RLS territoriale (RLST) e dell'RLS di sito produttivo (RLSP).

Poteri, Tutele e Formazione dell'RLS e Organismi Paritetici

L'RLS ha poteri significativi, tra cui l'accesso ai luoghi di lavoro, la consultazione preventiva e obbligatoria sulla valutazione dei rischi, la ricezione di informazioni e documentazione aziendale rilevante, la promozione di misure di prevenzione idonee, la formulazione di osservazioni durante le visite delle autorità competenti, la partecipazione alla riunione periodica e la possibilità di fare ricorso alle autorità competenti. L'RLS ha diritto al tempo retribuito necessario per svolgere il suo incarico, nonché ai mezzi e agli spazi necessari, e gode delle stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali. La formazione dell'RLS è specifica e fondamentale, con un corso base di almeno 32 ore e un aggiornamento periodico annuale. Gli organismi paritetici, costituiti su iniziativa delle associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro, svolgono diverse funzioni importanti, tra cui la programmazione di attività formative, l'elaborazione di buone prassi, il supporto alle imprese e la risoluzione di controversie sull'applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione in materia di sicurezza.

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Trascrizione

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0:00 [musica] Benvenuti su Juridicast, il podcast che dà voce al diritto. Continuiamo il nostro viaggio nel decreto legislativo 81 del 2008, il testo unico sulla sicurezza su lavoro. Come promesso eccoci alla seconda parte della nostra analisi. Nella prima abbiamo visto i principi generali, oggi invece entriamo proprio nel dettaglio degli obblighi specifici, della valutazione dei rischi e di tutte quelle figure chiave, sai [musica] che fanno funzionare il sistema di prevenzione in azienda. Parleremo quindi di lavoratori, datori di lavoro dirigenti, [musica] preposti, ma anche dell SSPP, del medico competente e degli

0:46 RLS. Esattamente. E cercheremo, come dicevamo, di essere chiari e completi pensando soprattutto a chi si prepara magari per i concorsi pubblici. Metteremo in luce quei dettagli, quelle definizioni, quei requisiti che, beh spesso si ritrovano nelle domande d'esame. Non sarà una lettura pedissequa della norma, eh, ma un tentativo di capirne la logica e l'applicazione pratica. >> Ottimo., Allora,, iniziamo, a, fare, un, po' di ordine. Chi fa cosa? La legge giustamente, distribuisce compiti e responsabilità. Partiamo dalla base, dai lavoratori. Qual è il loro ruolo attivo secondo l'articolo 20? >> Beh,, il, lavoratore, non, è, affatto, un soggetto passivo. L'articolo 20 dice chiaramente che deve prendersi cula della propria sicurezza e salute, ma

1:31 attenzione anche di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro. Questo significa un dovere di collaborazione attiva. deve osservare le istruzioni, usare correttamente le attrezzature, le sostanze, i mezzi di trasporto e importantissimo i dispositivi di protezione individuale, i DPI. >> Ah,, ecco., Quindi, non, basta, che, il, datore di lavoro li fornisca, il lavoratore deve usarli bene e anche, diciamo averne cura, un punto, immagino, su cui possono insistere in un concorso. >> Assolutamente, sì., L'articolo, 20, comma2 lettera H è specifico, obbligo di prendersi cura dei DP. Ma non finisce qui e il lavoratore deve segnalare subito qualsiasi difetto o condizione di pericolo. Questa è la lettera E. non può togliere o modificare i dispositivi di

2:17 sicurezza senza permesso, non può fare operazioni rischiose di testa sua e deve partecipare a formazione e addestramento. E infine un altro obbligo chiave, la lettera I, spesso oggetto di domande, deve sottoporsi ai controlli sanitari previsti. >> Chiarissimo, questo, ruolo, attivo, del lavoratore. Salendo un po' nella gerarchia aziendale, troviamo il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti. Abbiamo già detto che il datore di lavoro ha degli obblighi che non puòare come la valutazione dei rischi e la nomina dell' RSPP, l'articolo 17. Però per molti altri compiti c'è la delega di funzioni, l'articolo 16. Ma quali sono le condizioni perché sia valida? Spesso è un punto un po' critico, no? >> Eh, sì,, è, fondamentale, anche, per, i

3:03 concorsi. La delega, per essere valida richiede requisiti molto precisi elencati proprio nell'articolo 16. deve essere un atto scritto con data certa. Poi il delegato deve avere la professionalità e l'esperienza adeguate e ancora deve avere tutti i poteri necessari per organizzare, gestire e controllare, inclusa l'autonomia di spesa e naturalmente deve accettare la delega per iscritto. >> Capito?, E, il, datore, di, lavoro,, una, volta che ha delegato, può, come dire lavarsene le mani? >> Assolutamente, no., E, questo, è, un, aspetto cruciale specificato nel comma 3 dell'articolo 16. Il datore di lavoro conserva sempre un obbligo di vigilanza sul corretto operato del delegato. La delega sposta le funzioni, ma non

3:50 elimina la responsabilità ultima di supervisionare. >> Ok?, E, in, pratica,, quali, sono, le, funzioni che più spesso vengono delegate secondo l'articolo 18? L'articolo 18 elencla diversi obblighi del datore di lavoro e dei dirigenti e molti sono delegabili. Pensa alla nomina del medico competente, per esempio, o alla designazione dei lavoratori addetti alle emergenze. Antinio primo soccorso è la lettera B del comma 1. Poi c'è la fornitura dei DPI e la verifica che vengano usati correttamente, lettera D e ovviamente l'adempimento degli obblighi di informazione, formazione e addestramento che vedremo poi agli articoli 36 e 37. >> Ricordo, che, c'è, stata, anche, una, novità importante riguardo alla vigilanza vero? qualcosa sui preposti.

4:37 >> Sì,, esatto. Una modifica recente, ma molto importante all'articolo 18 comma1 lettera BBIS ha reso esplicito l'obbligo per datori di lavoro e dirigenti di individuare uno o più preposti. Questi preposti hanno proprio il compito specifico di sovrintendere all'attività di vigilanza sull'operato dei lavoratori, come poi dettagliato nell'articolo 19. è un rafforzamento diciamo, della vigilanza sul campo. >> Perfetto., Parliamo, allora, proprio, del preposto. Articolo 19. È la figura che come dicevi, sta sul campo, che sovrintende direttamente il lavoro. Quali sono i suoi compiti principali? >> Il, preposto,, definito, all'articolo, 2 come colui che sovrintende all'attività

5:22 lavorativa, ha compiti chiave proprio di vigilanza diretta. L'articolo 19 dice che deve sovrintendere e vigilare sull'osservanza degli obblighi da parte dei singoli lavoratori. Quindi deve controllare che usino i DPI, che seguono le disposizioni aziendali. Questo è il compito fondamentale, lettera A del comma 1. Deve anche verificare che alle zone pericolose accedano solo le persone autorizzate. >> E, se, vede, che, qualcosa, non, va,, tipo, un lavoratore che non usa le protezioni o un macchinario che sembra avere problemi. >> Bene,, deve, intervenire, assolutamente. Deve richiedere che le misure vengano osservate. Segnalare subito al suo superiore, quindi al datore di lavoro o al dirigente le non conformità o le deficienze dei mezzi. E attenzione, se

6:08 c'è un pericolo grave e immediato, ha il potere e il dovere di interrompere l'attività lavorativa. Inoltre deve ricevere una formazione specifica, come dice l'articolo 37 comma 7, e non può subire pregiudizio per questa sua attività di vigilanza. Una tutela importante. Ah, e facciamo anche un cenno veloce all'articolo 21, riguarda i lavoratori autonomi e i componenti dell'impresa familiare. Anche per loro ci sono obblighi: usare attrezzature conformi, DPI idonei e hanno la facoltà di partecipare a formazione e informazione. >> Bene,, chiariti, i, ruoli,, passiamo, adesso al documento che è un po' il pilastro della prevenzione, il documento di valutazione dei rischi, il DVR. Articolo 28. Possiamo dire che il cuore pulsante della sicurezza in azienda?

6:54 >> Direi, proprio, di, sì., Il, DVR, è, l'obbligo non delegabile per eccellenza del datore di lavoro, come stabilisce l'articolo 17. E l'articolo 28 ne definisce la portata. Deve considerare tutti i rischi presenti in azienda, nessuno escluso. Questo include anche rischi come lo stress lavoro correlato, quelli legati alle differenze di genere, età, provenienza la tutela delle lavoratrici in gravidanza. Insomma, non è una mera formalità, eh, è l'analisi su cui poi si basa tutta la prevenzione >> e, cosa, deve, contenere, nel, concreto questo DVR per essere a posto? Immagino che i dettagli qui siano importanti per chi studia >> molto, importanti., L'articolo, 28, al, comma 2 elenca proprio gli elementi

7:39 essenziali. Ci deve essere una relazione dettagliata sulla valutazione di tutti i rischi, specificando anche i criteri usati per valutarli. Poi l'indicazione delle misure di prevenzione e protezione che sono state adottate, comprese le procedure ed IPS scelti, un programma con le misure per migliorare la sicurezza nel tempo, l'individuazione delle procedure specifiche e di chi deve attuarle e i nominativi di RSPP, RLS medico competente si è stato nominato. Infine l'individuazione di quelle mansioni che espongono a rischi specifici e che quindi richiedono capacità professionali, esperienza o formazione particolari. Un requisito formale che si sente nominare spesso è la data certa. Perché è così fondamentale? >> La, data, certa, richiesta, sempre, dal, comma

8:27 2 dell'articolo 28 serve a dimostrare in modo inequivocabile che la valutazione è stata fatta in un momento preciso, non a posteriori, magari dopo un controllo o peggio un infortunio, attesta all'adempimento dell'obbligo in quel momento e il DVR, ovviamente va conservato in azienda. presso l'unità produttiva. >> Ok., Ma, per, le, aziende, più, piccole, ci sono delle semplificazioni, le cosiddette procedure standardizzate. >> Sì,, l'articolo, 29, al, comma, 5, prevede questa possibilità per i datori di lavoro di aziende che occupano fino a 10 lavoratori possono usare dei modelli standardizzati definiti con un decreto interministeriale, però attenzione, ci sono esclusioni importanti e queste sono

9:13 spesso oggetto di domande nei concorsi comma 7. Le procedure standardizzate non si possono usare per attività a rischio elevato, pensa a quelle per cui è obbligatorio l'SPP interno o se ci sono rischi specifici come chimico biologico, atmosfere esplosive cancerogeni, amianto, insomma non è per tutti. >> Capito? L'articolo 30 invece parla dei modelli di organizzazione e gestione, i Mog, che c'entrano con la sicurezza e perché sono importanti. >> I, MOG, sono, rilevanti, perché, se, sono adottati e attuati efficacemente possono avere un'efficacia esimente dalla responsabilità amministrativa dell'ente quella prevista dal famoso decreto legislativo 231 del 2001. Per i reati in materia di salute e sicurezza. C'è una

10:00 sorta di presunzione di conformità se i modelli seguono standard come le linee guida Uni, INAIL o accordi collettivi. Ci sono anche procedure semplificate per le PMI. È un collegamento, diciamo cruciale tra la normativa 81 e la 231 sulla responsabilità di impresa. >> Bene,, abbiamo, il, piano,, cioè, il, DVR, abbiamo definito i ruoli, ma chi dà il supporto tecnico e organizzativo? Qui entra in gioco il servizio di prevenzione e protezione, l'SPP articoli 31-35. >> Esatto., L'SSPP, è, l'insieme, di, persone, sistemi e mezzi interni o esterni all'azienda che si dedicano alla prevenzione e protezione. Il datore di lavoro ha l'obbligo di istituirlo

10:46 secondo l'articolo 31 e la priorità va data all'organizzazione interna. Si può ricorrere a consulenti esterni solo se le competenze interne bastano. >> Ma, ci, sono, casi, in, cui, l'SSPP, deve, per forza essere interno all'azienda? >> Sì,, e, questo, è, un, elenco, importante, da tenere a mente per i concorsi, lo trovi all'articolo 31 comma6. L'SPP interno è obbligatorio, ad esempio, nelle aziende industriali con più di 200 lavoratori negli impianti a rischio di incidente rilevante, quelli della direttiva Seveso, per capirci, nelle centrali termoelettriche, nelle aziende che fabbricano o depositano esplosivi polveri, munizioni e nelle strutture di ricovero e cura, sia pubbliche che private, sopra i 50 lavoratori. >> E, chi, fa, parte, dell'SPP?, Si, parla, di

11:34 RSPP, il responsabile e ASPP, gli addetti. Articolo 32. Che requisiti devono avere queste figure? devono avere capacità e requisiti professionali specifici. Come dice l'articolo 32, serve un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e soprattutto attestati di frequenza specifici corsi di formazione, i famosi moduli A, B e Calibrati sui diversi settori di rischio e un punto cruale spesso testato l'obbligo di aggiornamento quinquenne. La durata è definita da un accordo stato regioni del 2016. è fondamentale >> e, il, datore, di, lavoro, può, fare, lui stesso da RSPP. >> In, alcuni, casi, sì., L'articolo, 34, e

12:20 l'allegato secondo lo permettono. Per esempio, in piccole aziende artigiane o industriali fino a 30 lavoratori aziende agricole o zootecniche fino a 30, ittiche fino a 20 e altre fino a 200 lavoratori. Però attenzione, deve frequentare dei corsi di formazione specifici anche lui. E quali sono i compiti principali dell'SPP secondo l'articolo 33? che fa concretamente? >> L'SPP, ha, un, ruolo, essenzialmente consultivo e propositivo. È il braccio tecnico operativo della prevenzione. Individua i fattori di rischio collabora alla valutazione, elabora le misure preventive e protettive, le procedure di sicurezza, propone i programmi di informazione e formazione partecipa alle consultazioni e alla

13:07 riunione periodica. >> Ah,, la, riunione, periodica,, articolo, 35. Giusto. Ricapitoliamo i punti chiave. Quando è obbligatoria e chi deve partecipare? È un classico delle domande. >> Sì,, obbligatoria, nelle, aziende, o, unità produttive con più di 15 lavoratori. Questa soglia dei 15 è un numero da ricordare. va convocata dal datore di lavoro almeno una volta all'anno e i partecipanti obbligatori, altro punto da memorizzare sono il datore di lavoro o un suo delegato, l'RSPP, il medico competente se nominato ovviamente e l' RLS, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Si discute del DVR degli infortuni, delle malattie professionali, dei DPI, della

13:54 formazione. È un momento di verifica e programmazione molto importante. >> Ottimo., Passiamo, adesso, a, un, trittico fondamentale, gli articoli 36 e 37 informazione, formazione e addestramento. Spesso si fa un po' di confusione tra questi termini, ma sono cose diverse, con obblighi precisi. Qual è la differenza sostanziale? È un punto direi, nevralgico anche per i concorsi. Sì, cerchiamo di mettere in chiaro. Allora, l'informazione articolo 36 riguarda il trasferimento di conoscenze. Il datore di lavoro deve informare ogni lavoratore sui rischi per la salute e la sicurezza, sia quelli generali dell'azienda sia quelli specifici della sua mansione. deve informare sulle misure di prevenzione adottate, sulle

14:39 procedure di emergenza, primo soccorso antincendio, evacuazione, sui nominativi delle figure della sicurezza RSPP medico competente, RLS e sui diritti e doveri del lavoratore. È, diciamo, un far sapere. >> Ok,, questo, è, far, sapere., E, la formazione? Articolo 37, invece? >> La, formazione,, beh,, va, oltre., L'articolo 37 dice che deve essere sufficiente ed adeguata. L'obiettivo è creare consapevolezza e capacità. Riguarda i concetti di rischio, danno, prevenzione protezione, l'organizzazione della prevenzione in azienda, i diritti e doveri, gli organi di vigilanza, punta al saper essere, cioè essere consapevoli dei rischi e delle procedure corrette.

15:27 >> E, quando, va, fatta, questa, formazione?, È un dettaglio che magari chiedono >> i, momenti, obbligatori, indicati, nel, comma 4 dell'articolo 37 sono al momento dell'assunzione, in caso di trasferimento o cambio di mansioni e quando vengono introdotte nuove attrezzature e nuove tecnologie o nuove sostanze pericolose. La durata, i contenuti minimi e le modalità sono definiti dagli accordi Stato Regioni e poi c'è una formazione specifica e aggiuntiva per figure come dirigenti, preposti e RLS. >> Perfetto., E, infine, l'addestramento, comma 5 sempre dell'articolo 37. Cosa lo distingue dagli altri due? L'addestramento è il saper fare. La definizione stessa che troviamo

16:12 all'articolo 2 parla di un complesso di attività dirette a far apprendere l'uso corretto di attrezzature, macchine impianti, sostanze, DPI, procedure di lavoro. Consiste in una prova pratica che va fatta sul luogo di lavoro o in un ambiente idoneo, tipo un campo prova. È obbligatorio quando per svolgere un'attività in sicurezza serve proprio imparare a fare qualcosa di specifico. Pensa all'uso di certe attrezzature particolari o dei DP di terza categoria come quelli per la protezione dell'udito. >> Ottima, sintesi., Informazione, è, sapere. Formazione è sapere più saper essere. Addestramento è saper fare. Chiarissimo. Passiamo alla tutela della salute. Sorveglianza sanitaria e medico competente, articoli 3842. Esatto. La

17:00 sorveglianza sanitaria, articolo 41, ha lo scopo di tutelare lo stato di salute e la sicurezza dei lavoratori mettendoli in relazione con l'ambiente di lavoro, i rischi specifici e il modo in cui si lavora. Quand'è che scatta l'obbligo di farla? Beh, è obbligatoria in tutti i casi previsti dalla normativa vigente, quindi quando ci sono esposizioni a rischi specifici, agenti chimici fisici biologici movimentazione manuale dei carichi, uso di videoterminali per più di 20 ore settimanali, lavoro notturno. L'elenco è lungo, può scattare anche su indicazione della commissione consultiva permanente oppure se il lavoratore ne fa richiesta e il medico competente, l'MC, ritiene

17:45 che sia correlata ai rischi lavorativi. >> E, che, tipi, di, visite, mediche, prevede? >> L'articolo, 41, ne, elenca, diverse., C'è, la visita preventiva che può essere fatta prima dell'assunzione o prima di adibire il lavoratore alla mansione specifica. C'è la visita periodica con una frequenza stabilita. C'è la visita su richiesta del lavoratore se correlata ai rischi. Poi la visita in occasione del cambio di mansione, quella alla cessazione del rapporto di lavoro, ma solo nei casi previsti dalla legge. E ce n'è una molto specifica, spesso chiesta nei concorsi, quella che va fatta prima della ripresa del lavoro. Se un lavoratore è stato assente per motivi di salute per più di 60 giorni continuativi. >> Ah,, sì,, quella, dei, 60, giorni, me, la ricordo. E chi è il regista di tutta

18:32 questa attività? Il medico competente l'MC. Quali sono i suoi requisiti e i compiti principali? Articoli 25 e 38. >> Allora,, l'MC,, come, definito dall'articolo 38, è un medico che ha dei titoli specifici: la specializzazione medicina del lavoro o in discipline equivollenti. Viene nominato dal datore di lavoro nei casi in cui la sorveglianza sanitaria è obbligatoria. I suoi compiti elencati nell'articolo 25 sono tanti e fondamentali. Collabora con il datore di lavoro LSPP alla valutazione dei rischi. Questo è un punto importante, non fa solo le visite. Programma ed effettua alla sorveglianza sanitaria. Istituisce aggiorne e costudisce la cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore. Altro punto focale per i concorsi. Deve consegnarne

19:18 copia al lavoratore quando cessa il rapporto. In i lavoratori sui risultati delle visite. Presenta i dati collettivi anonimi alla riunione periodica. e poi visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all'anno o con cadenza diversa se concordata ed esprime il famoso giudizio di idoneetà alla mansione specifica secondo l'articolo 41. >> Quindi, un, ruolo, molto, attivo,, non, solo visite mediche, ma proprio parte integrante della valutazione e gestione dei rischi. Bene, passiamo alla gestione delle emergenze, articoli 4346. Cosa deve fare l'azienda per essere pronta in caso di incendio, infortunio o necessità di evacuare. >> Il, datore, di, lavoro,, secondo, l'articolo 43, deve prima di tutto organizzare i rapporti necessari con i servizi pubblici competenti, tipo Vigili del

20:05 Fuoco, pronto soccorso e poi, cosa fondamentale, deve designare preventivamente i lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione salvataggio e primo soccorso. Questo è un obbligo netto, lo troviamo all'articolo 18 comma1 lettera T e il numero di questi addetti deve essere adeguato alle dimensioni dell'azienda e ai rischi specifici. >> E, questi, lavoratori, designati, basta nominarli o devono avere una preparazione specifica? >> No,, no,, assolutamente., Serve, una formazione specifica, come richiede l'articolo 37. Le modalità sono determinate da decreti ministeriali appositi. Per il primo soccorso il riferimento principale è ancora il decreto ministeriale 388 del 2003 che

20:51 classifica le aziende in gruppi A, B, C definisce il contenuto della cassetta di pronto soccorso e la formazione degli addetti. Per l'antincendio invece la normativa tecnica di riferimento è cambiata di recente. Il vecchio DM 10 marzo 98 è stato sostituito da tre nuovi decreti: DM 1 settembre 2021, DM2 settembre 2021 e DM 3 settembre 2021. L'importante è sapere che c'è una normativa tecnica dettagliata definita da questi decreti. >> Chiaro?, E, arriviamo, all'ultimo, blocco, di argomenti per oggi, la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza, l' RILS. articoli da 47 a 51. Come viene garantita la voce dei lavoratori in materia di sicurezza? >> Beh,, proprio, attraverso, l', RLS.

21:38 L'articolo 47 è molto chiaro. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è presente in tutte le aziende o unità produttive. Non ci sono eccezioni basate sulla dimensione. Il numero minimo però varia in base al numero di lavoratori e questo è un classico dettaglio da esame, articolo 47 comma 7. un RLS fino a 200 lavoratori, 3 RLS da 2011 a 1000 lavoratori e 6 RLS oltre i 1000 lavoratori. Poi ovviamente gli accordi o la contrattazione collettiva possono prevedere un numero maggiore. >> E, come, viene, scelto, questo rappresentante? È eletto? È designato? >> La, legge, all'articolo, 47, commi, 3, e, 4, dà una priorità. L'S è eletto o designato prioritariamente nell'ambito delle

22:23 rappresentanze sindacali aziendali. RSA o della rappresentanza sindacale unitaria RSU, se ci sono in azienda. Se invece non ci sono RSA o RSU, allora viene eletto direttamente dai lavoratori al loro interno. Ma non c'è solo l' RLS aziendale, vero? Ci sono anche altre figure. >> Sì,, esatto., Per, coprire, anche, le, realtà più piccole o contesti particolari, la legge prevede altre due figure. C'è l'RLS territoriale, l'RL disciplinato dall'articolo 48. Questo esercita le competenze dell'LS per più aziende di un certo territorio o comparto, tipicamente quelle più piccole che non hanno un RLS interno. Le modalità di elezione sono definite dagli

23:09 accordi collettivi e poi c'è l' RLS di sito produttivo, l'RLSP articolo 49. Questo è previsto per contesti particolari con rischi elevati e presenza di più aziende come i porti, i centri intermodali, gli impianti siderurgici o i grandi cantieri con più di 30.000 uomini giorno. Viene individuato tra gli RLS delle diverse aziende che operano nel sito. >> Capito?, Ma, quali, sono, i, poteri, reali dell' RLS? Cosa può fare concretamente in azienda? L'articolo 50 ne parla. A poteri piuttosto significativi. L'RL può accedere a tutti i luoghi di lavoro. Viene consultato preventivamente e obbligatoriamente sulla valutazione dei rischi, sulla programmazione della prevenzione, sull'organizzazione della

23:55 formazione. riceve le informazioni e la documentazione aziendale rilevante come il DVR, i dati sugli infortuni, riceve informazioni anche dei servizi di vigilanza, può promuovere l'elaborazione e l'attuazione di misure di prevenzioni idonee, può formulare osservazioni durante le visite delle autorità competenti, partecipa alla riunione periodica e punto cruciale può avvertire il responsabile dell'azienda dei rischi che individua e se ritiene che le misure adottate non siano sufficienti, può fare il ricorso alle autorità competenti quindi ha un ruolo di controllo e di stimolo molto importante. >> E, come, viene, tutelato, e, formato, per poter svolgere questo ruolo così delicato? >> L'S, ha, diritto, al, tempo, retribuito necessario per svolgere il suo incarico

24:42 nonché ai mezzi e agli spazi necessari. Gode delle stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali come dice l'articolo 50 comma2. E la formazione anche qui è specifica e fondamentale. Articolo 37, commi 10 e 11, altro punto chiave per i concorsi. Si parte con un corso base di almeno 32 ore iniziali con un foco su sui rischi specifici presenti in azienda. Poi è previsto un aggiornamento periodico annuale la cui durata varia in base alle dimensioni dell'azienda. 4 ore nelle aziende da 15 a 50 lavoratori e 8 ore nelle aziende con più di 50 lavoratori. I contenuti minimi riguardano principi giuridici legislazione rischi misure comunicazione.

25:28 >> Perfetto., E, per, chiudere, questo, blocco, un cenno agli organismi paritetici articolo 51. Che funzione hanno? Gli organismi paritetici sono enti costituiti su iniziativa di una o più associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Svolgono diverse funzioni importanti. Sono una sede privilegiata per programmare attività formative, per elaborare e raccogliere buone prassi per dare supporto alle imprese nell'individuare soluzioni tecniche e organizzative e sono anche la prima istanza per risolvere eventuali controversie sull'applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazioni in materia di sicurezza. Beh, direi che abbiamo fatto un bel

26:14 percorso in questa seconda parte del testo unico. Abbiamo visto come la legge assegna responsabilità precise a ogni figura, dal lavoratore singolo fino al datore di lavoro. Abbiamo capito quanto sia centrale il DVR come documento strategico e abbiamo visto il ruolo fondamentale dell'SPP, del medico competente e dell' RLS come attori chiave nel sistema. emerge chiaramente quanto siano importanti l'informazione la formazione e l'addestramento come filo conduttore di tutto. >> Esattamente., È, un, sistema, mh, complesso, non c'è dubbio, con tanti dettagli tecnici, ma ha una sua logica chiara. La sicurezza si costruisce con la partecipazione e la responsabilità di tutti. Abbiamo coperto un bel po' di articoli oggi dal 20 al 51, delineando

27:02 obblighi, strumenti e figure chiave. Certo, resta però forse una domanda aperta che va un po' oltre la norma scritta. Abbiamo analizzato la struttura, gli obblighi formali, ma poi nella pratica quotidiana, come si fa a trasformare queste regole in una vera cultura della sicurezza vissuta dai lavoratori e tra tutti gli strumenti che abbiamo visto, il DVR, la formazione, il ruolo dell RLS, la sorveglianza sanitaria, quale viene percepito come davvero più efficace, più incisivo, dai lavoratori stessi per sentirsi più protetti sul campo. È una riflessione interessante, >> una, riflessione, molto, importante,, sì, che ci porta dalla carta alla realtà delle aziende. Grazie per aver seguito anche questa seconda parte qui su Giuridicast dedicata a questo

27:49 approfondimento sul decreto legislativo 81 del 2008. Nella prossima puntata, che sarà l'ultima dedicata a questo decreto concluderemo il nostro esame del testo unico. Ci occuperemo delle disposizioni specifiche per alcuni settori come i cantieri [musica] temporanei o mobili. il titolo 4 della protezione da agenti pericolosi, titolo 9, chimici cancerogeni biologici e infine daremo uno sguardo al sistema sanzionatorio previsto in caso di violazioni. Quindi non mancate, alla prossima su Juridicast. M.

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