Breve Sommario
Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella si concentra su temi cruciali come la pace, la coesione sociale e il ricordo degli 80 anni della Repubblica. Mattarella sottolinea l'importanza di disarmare le parole e promuovere il dialogo, ripercorrendo le tappe fondamentali della storia repubblicana, dalla nascita della democrazia alla lotta contro il terrorismo e la mafia, evidenziando i successi e le sfide affrontate dall'Italia. Infine, esorta i giovani a non rassegnarsi e a sentirsi responsabili nella costruzione del futuro del paese.
- Importanza della pace e del dialogo.
- Ricordo degli 80 anni della Repubblica Italiana.
- Esortazione ai giovani a partecipare attivamente al futuro del paese.
Introduzione: Un Anno di Sfide e Speranza per il Futuro
Il Presidente Mattarella apre il suo discorso riconoscendo le difficoltà dell'anno che si conclude ed esprimendo la speranza in un futuro migliore. La sua attenzione è rivolta principalmente alla pace, con un pensiero alle vittime dei conflitti in Ucraina e a Gaza, dove le condizioni umanitarie sono disperate. Mattarella sottolinea che la pace è un modo di pensare che inizia dalla vita quotidiana e si estende a ogni ambito, nazionale e internazionale, richiamando l'invito di Papa Francesco a disarmare le parole e promuovere il dialogo.
La Mentalità di Pace e l'Invito al Dialogo
Mattarella approfondisce il concetto di pace come mentalità, un modo di vivere basato sul rispetto reciproco e sulla rinuncia all'imposizione della propria volontà. Evidenzia come questa mentalità debba radicarsi nella vita quotidiana, influenzando le relazioni internazionali e interne. Richiama l'importanza di disarmare le parole, evitando scontri verbali e accuse infondate, e sottolinea che ognuno può contribuire attivamente alla costruzione della pace, superando il senso di impotenza.
80 Anni della Repubblica: Un Viaggio nella Storia Italiana
Il Presidente annuncia la celebrazione degli 80 anni della Repubblica Italiana, invitando a ripercorrere le tappe fondamentali della sua storia. Inizia con il voto alle donne, simbolo dell'unità popolare e dell'indelebile carattere democratico della Repubblica. Ricorda l'Assemblea Costituente, capace di trovare una sintesi di alto valore nella redazione della Costituzione Italiana, che ha ispirato e guidato il paese per decenni.
Le Radici della Democrazia e la Ricostruzione del Paese
Mattarella descrive la Repubblica come uno spartiacque nella storia italiana, uno stato che riconosce i diritti inviolabili e le libertà dei cittadini. Evidenzia i primi passi della democrazia nel dopoguerra, la firma dei Trattati di Roma nel 1957 e il ruolo dell'Europa e delle relazioni transatlantiche nella ricostruzione del paese. L'Unione Europea e l'Alleanza Atlantica sono presentate come coordinate fondamentali dell'azione internazionale italiana.
Riforme, Miracolo Economico e Conquiste Sociali
Il discorso prosegue con la descrizione della grande stagione di riforme che hanno cambiato il volto dell'Italia, come la riforma agraria e il piano casa. Ricorda gli anni del miracolo economico, con i volti degli operai e le grandi infrastrutture che hanno modernizzato il paese. Sottolinea l'importanza del lavoro come leva fondamentale dello sviluppo e dello Statuto dei lavoratori come strumento di riconoscimento dei diritti e della dignità sindacale. Vengono ricordate anche l'istituzione del servizio sanitario nazionale e l'estensione del sistema previdenziale a tutti i cittadini.
Cultura, Drammi del Passato e l'Importanza dello Sport
Mattarella evidenzia il ruolo fondamentale della cultura, dell'arte, del cinema, della letteratura e della musica nella crescita dell'identità nazionale, così come il ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo. Ricorda le stragi e il terrorismo, con i volti delle vittime, e sottolinea come le istituzioni abbiano prevalso grazie all'unità delle forze politiche e sociali. Lo sport viene celebrato come elemento di gioia, orgoglio e appartenenza, con un pensiero alle Olimpiadi di Roma del 1960 e ai futuri giochi di Milano Cortina.
Memoria, Cambiamenti e Successi dell'Italia Repubblicana
Il Presidente ricorda Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della lotta contro la mafia, e i grandi mutamenti che hanno accompagnato il passaggio al nuovo secolo. Descrive gli 80 anni della Repubblica come un grande mosaico, evidenziando i successi dell'Italia, diventata uno dei paesi più forti nella manifattura e nell'esportazione, apprezzata in tutto il mondo per il suo stile di vita, la bellezza dei suoi territori e il suo patrimonio artistico.
Orgoglio, Coesione Sociale e Sfide del Presente
Mattarella esprime l'orgoglio per la storia di successo dell'Italia repubblicana, frutto del sacrificio e dell'impegno di tante generazioni. Sottolinea l'importanza di vivere e testimoniare ogni giorno i principi e i valori incisi nella Costituzione. La coesione sociale nella libertà e democrazia è presentata come la vera forza del paese. Il Presidente invita a riflettere sulle conquiste comuni per guardare al futuro con fiducia e rinnovato impegno, affrontando le vecchie e nuove povertà, le diseguaglianze e i comportamenti che feriscono il bene collettivo.
Responsabilità Collettiva e Appello ai Giovani
Mattarella sottolinea che la Repubblica siamo noi, ciascuno di noi, e che nessuno può sentirsi esentato dalla responsabilità di contribuire al suo benessere. Riconosce i problemi vecchi e nuovi, accresciuti dall'incertezza del contesto internazionale, e le sfide globali che il paese deve affrontare. Infine, si rivolge ai giovani, esortandoli a non rassegnarsi, a essere esigenti e coraggiosi, a scegliere il proprio futuro e a sentirsi responsabili come la generazione che 80 anni fa costruì l'Italia moderna. Conclude con gli auguri per il nuovo anno.

