DOCUMENTARIO - Odissea - Cristoforo Gorno.

Breve Sommario

Questo video esplora la figura di Ulisse, l'eroe dell'Odissea, analizzandone le caratteristiche, i viaggi e il significato culturale. Si parte dalla descrizione di Ulisse come uomo dalle molte risorse, legato al suo destino umano, e si prosegue con l'analisi dei luoghi reali che hanno ispirato il poema omerico. Il video esamina anche i temi centrali dell'Odissea, come il ritorno a casa, la vendetta e il rapporto tra eroi e società, offrendo una prospettiva storica e archeologica sul mondo di Ulisse.

  • Ulisse è un eroe complesso, astuto e legato al suo destino umano.
  • L'Odissea è ambientata in luoghi reali del Mediterraneo, come Itaca, Pilo e Sparta.
  • Il poema riflette i cambiamenti politici e sociali della civiltà micenea.

Cantami Musa l'uomo dalle molte risorse

Il video inizia con l'analisi del primo verso dell'Odissea, che descrive Ulisse come l'uomo dalle molte risorse. Ulisse è definito in vari modi, tra cui "distruttore di rocche", come si presenta al ciclope Polifemo. Tuttavia, la parola chiave è "uomo", che sottolinea il suo legame con il destino umano. Questo legame è evidente quando Ulisse, sull'isola della ninfa Calipso, rifiuta l'immortalità per tornare a casa, preferendo l'incertezza e i pericoli della vita umana alla beatitudine eterna. Il suo desiderio è rivedere la moglie Penelope, il figlio Telemaco e la sua isola, Itaca.

Il Regno di Odisseo

L'Odissea racconta di viaggi in mare, e per comprenderla meglio, il video utilizza carte nautiche per identificare il regno di Ulisse, che comprende le isole ioniche meridionali: Itaca, Zacinto, Same (Cefalonia) e Dulicchio (forse Leucade o Meganissi). C'è una disputa secolare sull'identificazione dell'Itaca di Odisseo, ma il video si affida alla tradizione, identificandola con l'isola che ha conservato il nome nel tempo. Ulisse stesso descrive Itaca come un'isola aspra ma amata, con il monte Nerito e molte isole vicine. Il nome "Odisseo" è legato alla rabbia o all'odio, ereditando fin dalla nascita astuzia e inganno, dimostrati anche prima dell'Odissea.

L'Astuzia di Ulisse Prima dell'Odissea

La prima dimostrazione di inganno di Ulisse avviene a Itaca, quando si finge pazzo per evitare di partire per la guerra di Troia. Ara la sabbia e semina il sale finché Palamede non smaschera il suo inganno mettendo il piccolo Telemaco davanti all'aratro. A Troia, Ulisse è tra gli eroi più importanti e partecipa alle missioni più delicate. Lo stratagemma del cavallo è suo. Nell'Iliade viene descritto fisicamente come basso, con le spalle larghe e robusto, dall'aspetto sciocco, ma con una voce profonda e parole persuasive.

L'Inizio dell'Odissea e il Viaggio di Telemaco

L'Odissea inizia sull'Olimpo, 20 anni dopo la caduta di Troia. Ulisse è confinato sull'isola di Calipso. Atena convince gli dei a lasciarlo tornare a casa e spinge Telemaco ad andare in cerca del padre. A Itaca, Telemaco trova il palazzo infestato dai pretendenti che vogliono sposare Penelope e impossessarsi del regno. Telemaco, sentendosi indifeso, spiega la situazione ad Atena, che ha assunto le sembianze di un vecchio amico di famiglia, Menti. Penelope cerca di guadagnare tempo con il trucco della tela, tessendo di giorno e disfacendo di notte.

Il Viaggio di Telemaco e le Testimonianze Archeologiche

Grazie ai consigli di Atena, Telemaco raduna un equipaggio e parte da Itaca per Pilo e Sparta. I luoghi visitati da Telemaco sono reali. Pilo è descritta come "sabbiosa" e Telemaco sbarca su una spiaggia dominata dal palazzo più alto. Anche le architetture del palazzo corrispondono alle descrizioni omeriche. A Sparta, gli scavi hanno portato alla luce un grande palazzo, confermando la verosimiglianza degli scenari dell'Odissea. Sia a Pilo che a Sparta, Telemaco viene informato degli eroi morti e scomparsi, e del re Agamennone, assassinato dalla moglie.

Ulisse Prigioniero di Calipso e il Ritorno a Itaca

A Sparta, Elena racconta a Telemaco di aver visto Ulisse a Troia travestito da mendicante. Menelao rivela di aver saputo in Egitto che Ulisse è prigioniero di Calipso. Telemaco decide di tornare a casa. Intanto, a Itaca, i pretendenti decidono di uccidere Telemaco tendendogli un agguato in mare. Con il piano omicida dei pretendenti si chiude la prima parte dell'Odissea. L'azione si sposta da Telemaco a Ulisse a Ogigia, l'isola di Calipso. Calipso riceve l'ordine dagli dei di liberare Ulisse, che viene trovato sulla riva a piangere pensando a Itaca.

Il Viaggio di Ulisse e l'Isola dei Feaci

Calipso libera Ulisse, che costruisce una zattera e fa rotta verso Itaca. Dopo 20 giorni, una tempesta lo getta sulla costa di un'altra terra misteriosa. Viene svegliato da delle voci femminili e incontra Nausica, la figlia del re dei Feaci. Nausica lo aiuta e lo conduce al palazzo del re. L'isola dei Feaci è stata identificata con Corfù, ma alcuni indizi portano a Tera (Santorini), dove sono stati trovati dipinti murali che ritraggono donne eleganti e una società evoluta. Tera fu distrutta da una gigantesca eruzione vulcanica, che potrebbe aver ispirato la leggenda dei Feaci sepolti da Poseidone.

Le Avventure di Ulisse Raccontate ai Feaci

Il re e la regina dei Feaci accolgono Ulisse con benevolenza e danno una festa in suo onore. Durante la festa, Ulisse si commuove sentendo un poeta cieco cantare la guerra di Troia e rivela la sua vera identità. A questo punto, Ulisse racconta in prima persona le sue avventure: la scorreria contro i Ciconi, la terra dei Lotofagi, l'incontro con il ciclope Polifemo, l'isola di Eolo, i Lestrigoni e l'isola di Circe.

Il Significato delle Avventure di Ulisse e il Viaggio nel Mondo dei Morti

Tra le avventure di Ulisse, colpisce quella dei Lotofagi, che ricorda l'oppio diffuso nel Mediterraneo dell'età del bronzo. I compagni di Ulisse che assaggiano il loto vogliono restare, dimenticando il ritorno. L'avventura con il ciclope Polifemo rappresenta la vittoria dell'intelligenza sulla forza bruta. Ulisse e i compagni restano da Circe un anno, poi Ulisse dovrà navigare fino alle rive di Oceano ed evocare lo spirito dell'indovino Tiresia.

L'Incontro con i Morti e le Ultime Avventure Marine

Ulisse esegue il rito per evocare i morti, scavando una fossa e offrendo libagioni. Le ombre si affollano attorno alla fossa per bere il sangue delle vittime. Ulisse è preso dal terrore e vede i suoi vecchi compagni d'armi, sua madre e l'indovino Tiresia, che gli rivela un ritorno sofferto. Ulisse parla con la madre, Agamennone e Achille. Dopo essere tornato da Circe, Ulisse incontra le sirene, Cariddi e Scilla. I sopravvissuti sbarcano nella terra dove pascolano le vacche del dio sole e vengono puniti con una tempesta. Solo Ulisse si salva e naufraga sull'isola di Calipso.

Il Mare di Ulisse e il Tramonto del Mondo Miceneo

Il video analizza le rotte di navigazione di Ulisse, basandosi sulla rotta tradizionale e su altre ipotesi. Il viaggio di Ulisse rappresenta le tre grandi rotte in uso alla fine dell'età del bronzo: verso il Mar Nero, verso Cipro e verso la Sardegna. Il mondo dell'Iliade, dei re guerrieri micenei, sembra tramontare nell'Odissea. L'archeologia fornisce le prove di questi cambiamenti: l'abbandono dei palazzi micenei e la perdita della scrittura. Il nuovo mondo è dominato da avventurieri, esploratori e pirati, ma anche da artigiani che lavorano il ferro.

Il Ritorno a Itaca e l'Inizio della Vendetta

Dopo 10 anni di guerra e 10 anni di vagabondaggi, Ulisse torna a Itaca. I Feaci lo depositano addormentato su una spiaggia. Atena lo trasforma in un mendicante e lo guida da Eumeo, il guardiano dei porci. Qui inizia la seconda parte dell'Odissea, quella più ancorata a una possibile verità storica: un re torna dalla guerra, trova la casa invasa dagli usurpatori e si vendica.

La Baia di Forchis e l'Incontro con Eumeo

Ulisse sbarca nella baia di Forchis, descritta da Omero con due punte a picco, un ulivo frondoso e una grotta sacra alle ninfe. Atena gli suggerisce di nascondere il tesoro nella grotta delle ninfe, dove sono stati trovati oggetti preziosi. Trasformato in mendicante, Ulisse sale verso la campagna e va a cercare Eumeo, il guardiano dei porci, uno dei pochi che gli è rimasto fedele.

Ulisse e Eumeo: Fedeltà e Segreti

Ulisse si incammina verso la campagna dell'isola e arriva al recinto dei porci. Eumeo, non riconoscendolo, lo accoglie nella sua capanna e si lamenta dei pretendenti. Ulisse racconta una storia inventata, ma rivela di essere un predone mediterraneo. Viene a sapere che Penelope ha resistito ai pretendenti e che il padre Laerte si è ritirato in campagna.

Il Ritorno di Telemaco e il Piano di Vendetta

Atena ordina a Telemaco di tornare a casa e lo avvisa dell'agguato dei pretendenti. Telemaco raggiunge la capanna di Eumeo e incontra il padre per la prima volta. Padre e figlio concepiscono un piano d'azione. Ulisse si informa sui pretendenti e ordina a Telemaco di far sparire le armi e di mantenere il segreto.

I Pretendenti e il Declino della Civiltà Micenea

Il video si interroga sull'identità dei pretendenti, suggerendo che dietro di loro si nasconde un cambiamento politico: il passaggio dalle monarchie alle oligarchie. I ritorni travagliati degli eroi della guerra di Troia riflettono l'avvicinarsi di cambiamenti politici e istituzionali, i primi segnali del declino della civiltà micenea. I pretendenti sono espressione di queste trasformazioni della società greca.

Il Palazzo di Ulisse e l'Incontro con Argo

Ulisse e Eumeo si dirigono verso il palazzo. Le ancelle di Penelope vanno a prendere l'acqua a una fonte vicina al palazzo, una fonte dell'età del bronzo. Lungo il cammino, Ulisse incontra il capraio Melanzio, che lo insulta e lo prende a calci. Arrivato alla porta, Ulisse ha uno degli incontri più commoventi dell'Odissea: quello con il suo cane Argo, che lo riconosce dopo 20 anni.

Il Palazzo di Ulisse e le Prove di Pazienza

Il video ripercorre la struttura del palazzo di Ulisse, con il portico, il cortile, il vestibolo e il megaron. Ulisse entra nel Megaron e inizia a chiedere cibo, prendendo le misure ai pretendenti. Viene sfidato a un combattimento di pugilato da un altro mendicante, Iro. Questa è la prima di una serie di prove di pazienza che Ulisse deve superare.

Penelope: Regina e Figura Leggendaria

Il video analizza le figure femminili dell'Odissea, identificandole con modelli e stereotipi femminili. Penelope è la regina, colei che detiene il potere regale. Alcune scoperte archeologiche lo confermano. Studi di genetica hanno dimostrato che la continuità delle dinastie era spesso assicurata dalle donne.

L'Incontro con Penelope e il Riconoscimento

Penelope incontra il finto mendicante Ulisse e lo mette alla prova. Gli chiede una prova che abbia conosciuto il marito. Capendo che c'è qualcosa di vero in quello che le dice, ordina a un'anziana schiava, Euriclea, di lavargli i piedi. Euriclea riconosce Ulisse dalla cicatrice sulla gamba, ma Ulisse la blocca e la minaccia di morte se rivela la sua identità.

La Prova dell'Arco e la Strage dei Pretendenti

Ulisse conta le persone che gli sono rimaste fedeli: Eumeo, Filezio, Telemaco e lui stesso. Il giorno dopo, Penelope propone ai pretendenti la prova dell'arco: chi riuscirà a tenderlo e a far passare una freccia attraverso 12 scuri, la sposerà. Nessuno ci riesce. Allora si fa avanti Ulisse, che viene insultato. Telemaco e Penelope insistono e Ulisse riesce a tendere l'arco e a uccidere Antino. Inizia la strage dei pretendenti.

La Vendetta di Ulisse e la Pace Ristabilita

I pretendenti provano a difendersi, ma vengono abbattuti tutti. Vengono puniti i traditori, tra cui il capraio Melanzio e le ancelle infedeli. La crudeltà dei castighi getta un'ombra sull'eroe. Ulisse si ricongiunge a Penelope, che lo mette alla prova chiedendo di spostare il letto nuziale, costruito attorno a un ulivo. Ulisse rivela il segreto e Penelope lo riconosce.

L'Ultimo Libro e il Destino di Ulisse

Il 24º libro dell'Odissea si apre con un colpo di teatro: dal mondo dei vivi ci si sposta in quello dei morti, dove Agamennone e Achille rievocano i tempi della guerra di Troia. All'improvviso arrivano le ombre dei pretendenti, uccisi da Ulisse. Ulisse va a cercare il padre Laerte nel podere sul monte. I genitori dei pretendenti vogliono vendicarsi, ma Atena impone la pace. L'indovino Tiresia aveva predetto a Ulisse che avrebbe dovuto ripartire e camminare fino a quando non avesse incontrato gente che non conosceva il mare. Sulla fine di Ulisse ci sono varie versioni, tra cui quella immaginata da Dante nell'Inferno.

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Trascrizione

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0:13 Cantami Musa l'uomo dalle molte risorse che molto vagò per il mare dopo aver distrutto la rocca di [ __ ] e che di molti uomini videonobbe la mente. del primo verso del poema che porta il suo nome Odisseo, Ulisse per i romani e per noi è l'uomo dalle molte risorse. Più avanti verrà chiamato in altri modi, costante, paziente, glorioso, dai molti pensieri, dai molti inganni. Lui definisce se stesso distruttore di rocche. È questo che dice al ciclope Polifemo dopo avergli detto il mio nome e nessuno, quando finalmente svela la sua identità. Io sono Odisseo, distruttore di rocche e la mia fama va al cielo. Ma nel primo verso la parola

1:01 chiave per capirlo è un'altra, è uomo. Odisseo è legato profondamente al suo destino umano e lo rivela sull'isola della ninfa Calipso dove rimane 7 anni. Lei lo ama e non lo lascia partire. se accetterà di vivere con lei per sempre sulla sua isola bellissima gli offre l'immortalità, ma lui guarda il mare e piange. È nel paradiso terrestre, ma vuole andarsene. Il succedersi di giorni piatti, beati, sempre uguali, non gli interessa. preferisce l'incertezza, i pericoli, la malattia, la morte, ma vivere fino in fondo l'avventura imprevedibile della sua vita di uomo.

1:50 vivere e rivedere la moglie Penelope, il figlio telemaco che era ancora in fascia quando lui è partito per la guerra e la sua isola, quest'isola Itaka, che con i suoi paesaggi e le sue poche ma preziosissime rovine racconta la sua storia l'Odissea.

2:36 >> [musica] >> L'Odissea racconta di viaggi in mare, quindi per capirla meglio ci siamo procurati delle carte nautiche. Questo è il regno di Odisseo, le ionie [musica] meridionali. Nel poema si dice che Odisseo è il re dei cefalleni di Zacinto, Sami, Dulicchio e Itaka. su quale sia Zacinto, non ci sono dubbi, è là a sud e si

3:23 chiama [musica] ancora Zacinto. Same invece potrebbe essere Cefalonia perché ancora oggi uno dei suoi centri più importanti si chiama Sami. Dulicchio secondo alcuni [musica] è l'Eucade di cui si intravede la punta là dietro alle mie spalle. Secondo altri invece [musica] potrebbe essere Meganissi, più piccola in mezzo al golfo. Poi c'è Itaka, eccola qua. C'è una disputa secolare su quale sia l'Itaca di Odisseo. C'è chi dice che potrebbe essere Cefalonia, dove ci sono degli importanti monumenti micenei, [musica] chi dice che potrebbe essere l'Eucade, ma quest'isola, quella su cui ci troviamo, ha conservato il nome nel tempo. lo ha un po' cambiato, si è

4:09 chiamata Tiaki Itaki e oggi Itaka. Quindi noi ci fidiamo della tradizione e per noi Itaka è [musica] questa. Ecco come la descrive il suo re. >> Abito Itaca limpida. [musica] In essa vi è un monte, il nerito, bellissimo, dove sussurrano le foglie. [musica] Intorno si affollano molte isole vicine le une alle altre. È aspra, [musica] ma io nulla più dolce di quella terra potrò mai vedere. >> Queste isole sono il suo regno, ma lui chi è? Cominciamo dal nome, glielo dà il nonno materno, autolico il lupo, un famoso brigante, ladro e spergiuro che dice: "Io sono pieno di rabbia per molti

4:56 uomini e donne". Allora lui sarà Odisseo, il figlio della rabbia. Secondo un'altra ipotesi, invece, Odisseo significherebbe il figlio dell'odio. Ad ogni modo, è come se lui portasse dentro di sé fin dalla nascita i geni dell'astuzia e dell'inganno e lo dimostra anche con la sua vita prima dell'Odissea. La sua prima performance da ingannatore avviene qui a Itaka. Come gli altri principi greci, deve partire per la guerra di [ __ ] ma non vuole andare. Ha da poco sposato Penelope, da pochissimo ha avuto Telemaco. Si finge pazzo, si fa trovare su una spiaggia che ara la sabbia e semina il sale fino a quando uno di quelli che è andato a chiamarlo, si chiama Palamede, non mette davanti all'Atro il piccolo telemaco. Lui

5:43 ovviamente si ferma e viene smascherato. Palamede la pagherà carissima. Odisseo troverà il modo di farlo ammazzare, però intanto deve partire. A [ __ ] Odisseo appartiene alla cerchia strettissima degli eroi più in vista. A lui sono affidate le missioni più delicate. Lo stratagemma del cavallo è suo. Nell'Iliade c'è anche una delle rare descrizioni fisiche. è basso con le spalle larghe, robusto. Sembrava uno sciocco, un uomo da poco, dicevano i troiani che lo avevano conosciuto, ma quando si metteva a parlare cambiava tutto. >> Quando la voce profonda usciva dal petto e le parole sembravano come fiocchi di neve in inverno, allora nessun uomo

6:29 avrebbe sfidato Odisseo. Nessuno pensava a guardare il suo aspetto. L'Odissea inizia sull'Olimpo. Sono passati 20 [musica] anni dalla caduta di [ __ ] e Odisseo è confinato sull'isola di Calipso. Atena, che lo sostiene e lo ammira, convince gli altri dei che ormai è arrivato il tempo di lasciarlo tornare a casa. Poi viene a Itaka, prende le forme di un vecchio amico di famiglia di nome Menti e arriva nel palazzo per spingere il figlio telemaco ad andare in cerca del padre. Queste sono le rovine di una dimora principesca trovate a Itaka risalgono alla tarda età del bronzo, circa il 1200

7:17 aC, cioè l'epoca a cui fanno riferimento i poemi omerici era in una posizione strategica nel nord dell'isola e più o meno alla stessa distanza tra le due baie che secondo alcune ipotesi funzionavano come porti nell'antichità. Per capire com'era fatto questo palazzo, possiamo aiutarci con il plastico che ne ricostruisce le architetture e che oggi è esposto nella piazza di Stavros, il paese qui vicino. Era [musica] su due piani. Al piano terra le parti che possiamo chiamare di rappresentanza con l'ingresso, il cortile, il vestibolo e il megaron, la sala con al centro il

8:03 focolare. Mentre al piano di sopra c'erano le stanze private. I due piani erano collegati da due scale scavate nella roccia di questa grande rupe. Tra mille polemiche questo è stato identificato come il palazzo di Odisseo. Ovviamente [musica] nessuno può esserne sicuro, ma è un posto che accende l'immaginazione e la suggestione è forte. Lo straniero, cioè Atena, trova il palazzo infestato dai pretendenti che vogliono sposare la regina Penelope, mettere le mani sul regno e intanto divorano il patrimonio del re. Telemaco che ha 20 anni e si sente indifeso,

8:49 spiega la situazione alla DEA. >> Tutti pretendono mia madre e mi distruggono la casa. Lei non rifiuta le nozz, ma neppure si impegna a compierle. Intanto questi banchettando si mangiano la mia casa e presto sbraneranno anche me. >> In queste poche parole è riassunto il vuoto di potere a Itaka. Il re è lontano da 20 anni, forse è morto. Il figlio non riesce a imporsi, è assediato da un gruppo di nobili rapaci e la regina, la regina Penelope, se ne sta chiusa nelle sue stanze al piano superiore. Ogni tanto scende le scale e si fa vedere. Bellissima dice Omero con il volto coperto da un velo cerca di guadagnare tempo con un trucco che è diventato un

9:35 modo di dire la tela di Penelope. >> Di giorno tesseva la gran tela, di notte la sfaceva. Così 3 anni tenne nascosto l'inganno, ma quando arrivò il quarto anno, una delle donne lo disse e la cogliemmo a disfare il tessuto [musica] splendido. Queste sono le mura della Cropoli di Sami [musica] a Cefalonia, di fronte a Itaka che è laggiù ed è da qui che vengono molti dei pretendenti ed è proprio uno di loro che racconta come hanno smascherato lo stratagemma di Penelope, il che ci fa capire che i pretendenti hanno delle spie, in questo caso un'ancella, che le tengono al corrente delle mosse del principe e

10:22 della regina. Infatti, quando Telemaco progetta di armare una nave per andare in cerca del padre, loro vogliono impedirglielo. Però interviene Atena che assume le sembianze di mentore, vecchio amico che Odisseo ha lasciato a custodire la sua famiglia e lei lo aiuta a partire notteo di nascosto. Mentore è un nome proprio che è diventato sinonimo di uomo saggio e maturo che accompagna la crescita di un giovane. Un'espressione diventata di uso comune come la tela di Penelope, il che ci dice quanto profondamente ci appartengano i nomi, le situazioni, personaggi dell'Odissea.

11:07 Grazie ai consigli di Atena Mentore, Telemaco raduna un equipaggio e salpa. parte da qui, da Itaca, andrà a Pilo da Nestore e a Sparta da Menelao. >> Se si viaggia Odissea alla mano nei luoghi visitati da Telemaco, si scopre che molti paesaggi sono reali. Pilo è definita da Omero la sabbiosa e Telemaco sbarca su una spiaggia dominata dal palazzo più alto. Ancora oggi la baia di Pilo è urlata da lunghe [musica] spiagge e i resti del palazzo sono stati trovati sulle colline costiere. Anche le architetture del palazzo, uno dei meglio conservati con la grande sala di

11:53 rappresentanza, i magazzini di anfore, la vasca da bagno in terra cotta corrispondono alle descrizioni omeriche. Tra gli affreschi che decoravano le stanze con scene di battaglie e di vita quotidiana [musica] uno raffigura un a suona la lira, il ritratto delle origini della poesia epica. Sparta fino a poco tempo fa era più avara di ritrovamenti. L'unico monumento dell'età del bronzo era il santuario dedicato all'eroe Menelao. Ma nel 2015 sono iniziati gli scavi che hanno portato alla luce un grande palazzo. Un'altra conferma della verosimiglianza degli scenari dell'Odissea. Sia a Pilo che a Sparta Telemaco viene informato degli eroi morti, di quelli

12:40 scomparsi [musica] in mare, del re più potente Agamennone, assassinato dalla moglie appena tornato a casa. È il ritratto di una civiltà che vacilla in cui neppure i grandi eroi sono più al sicuro. Uno stato di crisi rilevato anche dall'archeologia. Poco dopo il 1200 [musica] a.C, Cristo, la data tradizionale della guerra di [ __ ] i palazzi micenei vengono distrutti. È confermato dal mito. I figli dei guerrieri cantati da Omero sono l'ultima generazione di cui si ha notizia. Dopo di loro le dinastie eroiche si [musica] estinguono. A Sparta Telemaco viene a sapere

13:25 qualcosa del padre. Elena gli racconta di averlo visto a [ __ ] quando lui si è intrufolato nella città assediata, ha travestito da mendicante un'anticipazione [musica] di quello che farà a Itaka, ma la notizia più preziosa gliela dà. Menelao l'ha avuta in Egitto da una divinità marina, proteo, una sorta di stregone che vive con le foche. >> Il figlio di Laerte l'ho visto piangere su un'isola [musica] nella dimora della ninfa Calipso che lo trattiene a forza e non può tornare nella terra paterna perché non ha navi né compagni. >> Dunque, qualcuno ha visto Odisseo solo naufrago, prigioniero, ma vivo? Ottenuta questa informazione preziosa, Telemaco è

14:12 pronto per tornare a casa a Menelao. Vorrebbe fargli un dono ospitale, vuole dargli dei cavalli, ma Telemaco rifiuta. Itak non ha strade, non ha prati, dice. È buona per le capre, non per i cavalli. Una descrizione che coincide perfettamente con il paesaggio asproido di quest'isola. Intanto qui a Itaca i pretendenti si riuniscono e prendono una decisione molto grave. Telemaco ci ha disobbedito, dicono, gli avevamo ordinato di non partire, è partito lo stesso. Sta alzando troppo la testa. Dobbiamo sbarazzarcene per ammazzarlo. Gli tenderanno un agguato in mare.

14:57 >> I pretendenti saliti a bordo navigvano preparando [musica] nell'animo la morte violenta a Telemaco. C'è in mezzo fra Itaca e Same un'isoletta pietrosa a steride, non grande, ma ci sono ripari per navi. [musica] Due. Là si fermarono a tendere l'agguato. Mantenendo il filo delle coincidenze geografiche tra il poema e questo arcipelago, l'isolotto che si intravede laggiù ed è proprio nel canale tra Itaka, e Same, Itaka e Cefalonia si chiama ancora Asteride. Con il piano omicida dei pretendenti si chiude la prima parte dell'Odissea. Il poeta ci lascia in sospeso. Che ne sarà di Telemaco? Riuscirà a tornare? Lo

15:44 ammazzeranno? Ora l'azione si sposta dal figlio al padre a Odisseo a Ogigia, l'isola di Calipso. Ogigia è un luogo favoloso dalla vegetazione lussurreggiante, dal clima mite ricco d'acqua ed è stata identificata con molti posti, per esempio con l'isola di Gozzo qui vicino a Malta. Però Omero dice che è lontana nel mare verso Occidente. Allora c'è chi ha pensato alle Baleari, chi è arrivato fino a Gibilterra e chi è andato oltre nell'Oceano [musica] Atlantico. Del resto, Calipso è figlia di Atlante, il titano che sulle spalle regge il peso

16:31 del mondo. Comunque sia e ovunque sia Calipso, le arriva l'ordine dagli dei. Deve liberare Odisseo. Lei lo cerca e lo trova dove lo abbiamo lasciato, sulla riva che guarda il mare e piange pensando a Itaka. Puoi andare, puoi partire, gli dice e aggiunge che non lo capisce. Perché mi lasci? Perché rinunci a me che sono immortale e sono molto più bella di Penelope, ma lui non importa. Dea, non ti arrabbiare con me per [musica] questo. So bene che al tuo confronto, per grandezza e bellezza, la saggia Penelope vale poco. È mortale, tu sei [musica] immortale, la vecchiaia non ti tocca, ma anche così voglio tornarmene a casa.

17:18 Odisseo fabbrica la zattera con le sue mani, taglia i tronchi, li leviga, li inchioda, [musica] issa l'albero, monta il timone, Calipso lo rifornisce di provviste e lui fa rotta verso Itaca, guardando le stelle. >> Distese le vele, Odisseo luminoso, col timone teneva la rotta. Mai il sonno gli cadeva sugli occhi, fissi alle pleiadi, fissi a boote e all'orsa che chiamano pure col nome di carro. [musica] E sempre si gira e guarda Orione Odisseo naviga 20 giorni, poi una tempesta scatenata da Poseidone che lo

18:04 odia perché è accecato Polifemo, uno dei suoi figli, lo getta sulla costa di un'altra terra misteriosa. finito, si addormenta, viene svegliato, il mattino [musica] dopo da delle voci femminili. Da dietro i cespugli vede delle ragazze che giocano a palla. Lui è nudo, incrostato di salsedine, strappa un ramo, si copre ed esce dal nascondiglio. Scappano tutte, tranne una. E come sempre Odisseo valuta la situazione. Cosa faccio? Le corro incontro? Le abbraccio le ginocchia e chiedo il suo aiuto o le parlo da lontano? Meglio parlarle da lontano per non spaventarla. >> Mi inchino a [musica] te, Signora, sei dea o mortale. Se dea tu sei [musica] di

18:51 quelli che possiedono il cielo, per bellezza Artemide sembri. Ma se tu sei mortale [musica] di quelli che vivono in terra, tre volte beati il padre, la madre e beati i fratelli, perché il loro [musica] cuore si intenerisce di gioia quando vedono un simile fiore danzare. Un tempo comandavo un esercito, le dice, "Ora sono un naufrago, ti prego, aiutami, dammi un vestito, dimmi dove sono, chi abita questa terra." La ragazza gli risponde: "Questa è scheria, l'isola dei feaci, io sono Nausica, la figlia del rehiama le altre con parole che sono rimaste un modello di generosità verso i profumi.

19:37 >> Fermatevi, dove scappate alla vista di un uomo? Forse credete che sia un nemico? È un misero naufrago che c'è capitato e dobbiamo [musica] curarci di lui. Vengono tutti da Zeus, gli ospiti e i poveri e un dono anche piccolo è caro. L'incontro tra Nausica e Odisseo è un capolavoro di delicatezza e sfumature. Lei ordina alle ancelle di lavarlo e vestirlo. Lui rifiuta l'offerta, preferisce fare da solo, si vergogna a stare nudo tra vergini. Poi quando riemerge lavato e vestito Atena lo rende splendido. Nausica è affascinata, magari

20:22 pensa un giorno sposassi un uomo simile. È un sentimento adolescenziale che resta sospeso. Nausica dà da mangiare a Odisseo e lo istruisce su come deve comportarsi quando arriva al palazzo del re. Passa avanti al trono del Padre e abbraccia le ginocchia alla madre mia. Se nell'animo lei è ben disposta per te, allora spera di tornare alla tua casa e alla terra dei padri. >> Ma dov'è Scheria l'isola dei Feaci? Secondo una tradizione sarebbe Corf qui nelle ionie settentrionali, poco lontano da Itaca verso nord, ma alcuni indizi ci

21:07 portano altrove. Per esempio la precedenza che viene data alla regina rispetto al re e la libertà di movimento di cui gode Nausica che se ne va fuori città da sola con le sue ancelle, cose che fanno pensare a una società in cui le donne godono di una certa autonomia. Poi c'è lo stupore di Odisseo di fronte al porto ordinato, alle navi, alle case, alle mura. Indizi che ci portano qui a Tera Santorini. A Tera Santorini sono stati trovati dei meravigliosi dipinti murali che ritraggono donne eleganti con il seno scoperto e lasciano intuire una condizione femminile evoluta. Altri affreschi mostrano la città, il porto,

21:54 le navi, un paesaggio che assomiglia a quello ammirato da Odisseo. Gli scavi di Acrotiri hanno poi messo in luce una civiltà fiorente con la ricchezza distribuita in modo equo, una società ideale e giusta come quella dei feaci raccontata da Omero. Ma non è tutto. Poseidone minaccia i feaci colpevoli di aver aiutato di o seppellirli sotto una grande montagna Poseidone che è anche il Dio dei terremoti e dei vulcani. E attorno al 1600 a.C. Tera, Santorini con la sua civiltà viene distrutta da una gigantesca eruzione vulcanica i cui effetti si sentono in tutto il Levante,

22:43 dalla Libia all'Egitto, all'Anatolia. Addirittura le ceneri sono state trovate molto fuori da questa carta nautica fino in Groenlandia. E allora chissà se la memoria di un evento tanto catastrofico, tramandata di generazione in generazione dai popoli del Mediterraneo, non abbia ispirato la leggenda dei feaci sepolti da Poseidone sotto una grande montagna. Per fortuna c'è una consolazione in base ai ritrovamenti archeologici. Pare che una buona parte degli abitanti di Santorini, avvisati dai terremoti, dalle prime eruzioni, siano riusciti a salire

23:29 sulle navi e a mettersi in salvo, magari navigando verso sud, spinti dai venti dominanti. Il re, la regina, i feaci accolgono Odisseo con benevolenza, danno una festa in suo onore dove c'è un poeta cieco che sembra quasi il modello di Omero che canta la guerra di [ __ ] l'inganno del cavallo, la gloria di Odisseo. È lui che fino a quel momento ha mantenuto l'anonimato, sentendo il poeta si commuove, piange e svela vera identità. Il mio nome dirò perché anche voi lo sappiate. Sono Odisseo, figlio di Laerte, che per tutte le astuzie sono conosciuto tra gli uomini e la mia fama va al cielo.

24:14 >> A questo punto il poeta non serve più, è Odisseo in prima persona che racconta le sue avventure. >> Partito da [ __ ] Odisseo racconta di una scorreria finita male contro il popolo dei Ciconi. Dopo avere saccheggiato la città di Ismara, i greci subiscono un contrattacco che li costringe a una fuga pritosa. Poco dopo una tempesta li spinge fino alla terra dei lottofagi, mangiatori di un fiore che provoca l'oblio. Da lì la flotta di Odisseo risale verso il paese abitato dai ciclopi, giganti con un occhio solo. Intrappolato nell'antro [musica] di Polifemo che divora alcuni dei suoi compagni, Odisseo riesce a ubriacare il ciclope, [musica] ad accecarlo e ad evadere nascosto sotto il ventre di un

25:01 ariete. Fuggito dai ciclopi, Odisseo raggiunge Eolia, l'isola vagante di Eolo. Il signore dei venti gli regala un Otre che imprigiona i venti di tempesta. Quando è già in vista di Itaka, i compagni [musica] aprono l'otre e si scatena una burrasca che li ricaccia indietro da eolo che si rifiuta di aiutare Odisseo [musica] di nuovo. Poi la flotta proda presso i Lestrigoni, giganti cannibali che distruggono tutte le navi tranne una. La tappa successiva è l'isola EA, dove vive Circe, Dea maga e incantatrice che trasforma i compagni di Odisseo in maiali e poi, sedotta dall'eroe restituisce loro forma umana.

25:47 Con l'arrivo da Circe si chiude la prima fase del viaggio avventuroso di Odisseo e tra i vari episodi colpisce quello dei mangiatori di lotto, la sostanza che dà l'oblio e che negli effetti ricorda l'oppio diffuso, conosciuto nel Mediterraneo dell'età del bronzo. I compagni di Odisseo che lo assaggiano vogliono restare, non vogliono più andarsene. I traumi dei reduci della guerra di [ __ ] ricordano da vicino i traumi dei reduci delle guerre contemporanee. A quale casa dovrebbero tornare? Ci sarà ancora qualcuno ad aspettarli? Qualcuno in grado di curare le loro ferite tra incubi del passato e le incertezze del ritorno alla vita civile? Meglio dimenticarlo.

26:33 >> Quanti tra loro assaggiarono il frutto dolce, volevano restare là tra i mangiatori di loto e scordare il ritorno. Sulla nave li trascinai a forza piangenti. >> Un punto di svolta è l'avventura con il ciclope Polifemo che guadagna una fama che potremmo definire internazionale immediatamente. viene dipinta sui vasi greci venduti nei mercati mediterranei e secoli dopo viene replicata in un complesso scultorio monumentale nella villa dell'imperatore Tiberio a Sperlonga. La vittoria di Odisseo sul ciclope

27:18 rappresenta la vittoria dell'intelligenza e dell'astuzia sulla forza brutta. Isola di Cefalonia, la necropoli micenea di Mazzaracata che risale attorno al 1200 aco una serie spettacolare di tombe scavate nella roccia, immerse nella macchia mediterranea e tra gli ulivi. Questo posto stupefacente è importante nella nostra storia per due motivi. Primo perché dimostra come nel periodo miceneo sulle isole ionie ci fosse un'aristocrazia che poteva permettersi delle tombe monumentali come queste. Il secondo luogo è uno scenario perfetto per raccontare una delle avventure più

28:05 incredibili di Odisseo, l'avventura nel mondo dei morti. Odisseo e i compagni restano da Circe un anno, poi vogliono tornare a casa, ma Circe dice che prima Odisseo dovrà navigare fino alle rive di Oceano, in un luogo nebbioso e lì evocare lo spirito dell'indovino Tires che gli rivelerà il futuro. Circe gli dà anche le istruzioni per il rito. >> Scava una fossa ad un cubito per lungo e per largo. Intorno a questa liba la libagione dei morti. La prima di miele e latte, la seconda di vino, la terza d'acqua. Spargi bianca farina e prega le teste dei morti. Poi

28:51 taglia la gola a un'ariete e a una pecora nera. Odisseo naviga fino alle rive di oceano, poi esegue il rito, così come gli è stato detto, scava la fossa, versa miele vino acqua latte sparge farina, poi taglia la gola all'ariete e alla pecora nera e lascia che il sangue delle vittime coli dentro la fossa. Sembra uno sciamano preistorico e infatti molti studiosi hanno notato analogie con i rituali degli sciamani, delle steppe asiatiche e del Caucaso. Consultare le anime dei defunti per conoscere il futuro è una pratica antichissima che resiste ancora oggi.

29:37 Gli antichi la chiamavano necromanteia, negromanzia da ne morto e manteia divinazione. spesso comportava la discesa in cavità sotterranee, dove in uno stato di transzione alterata, si ricevevano i responsi. Compiuto il sacrificio, subito le ombre si affollano attorno alla fossa gridando per bere il sangue delle vittime. Odisseo è preso, lo dice lui stesso, da verde terrore. Vede i suoi vecchi compagni d'armi. Vede vecchi, giovani, ragazzi, ragazze morte ancora prima di conoscere il dolore. Riconosce anche sua madre, ma tiene tutti lontani. Prima deve parlare con l'indovino Tiresia e

30:24 finalmente l'indovino arriva e prevede per lui un ritorno sofferto. Troverai pene nella casa. Uomini arroganti che ti mangiano la ricchezza, corteggiano la sposa, le offrono doni di nozze. Ma punirai la loro violenza con l'inganno o con il bronzo affilato. [musica] >> L'indovino se ne va e allora Odisseo permette alle ombre di avvicinarsi. ha un dialogo doloroso con la madre Anticlea. Lei lo informa che Penelope gli è fedele, che Telemaco sta bene. Lui le chiede "Che cosa ti ha ucciso? Madre, è stata una lunga malattia o una morte rapida?" Lei gli risponde: "Né l'una né l'altra, la mancanza di te mi ha

31:11 ucciso". Odisseo prova ad abbracciarla, ma le sue braccia stringono il vuoto. Vede Agamennone che gli racconta come è stato ucciso al ritorno dalla moglie, dall'amante di lei. Vede Achille da vivo, ti onoravamo come un Dio. Gli dice, "Sei un principe anche qui tra le ombre". La risposta di Achille non lascia spazio a consolazione. >> Non lodarmi la morte, Odisseo luminoso. Preferirei essere un bifolco, il servo di un altro, di un poveraccio, di un uomo senza ricchezza, piuttosto che regnare su tutte le ombre. >> Oltre ad Achille vede Aace. Aace che si era ucciso a [ __ ] per colpa sua perché lui gli aveva sottratto proprio le armi

31:57 di Achille. Odisseo lo chiama Maiace si volta e se ne va senza salutarlo. Poi vede altri eroi ed eroine del mito. Il libro 11º dell'Odissea è un catalogo di leggende. Poi Odisseo riemerge tra i vivi per l'ultima parte delle sue avventure marine. Dopo essere tornato da Circe, Odisseo si rimette in mare. Incontra le sirene che uccidono con i loro canti irresistibili e che lui solo riesce ad ascoltare facendosi legare all'albero e tappando le orecchie ai suoi compagni. Poi ci sono i mostri marini, Cariddi, un gorgo che quasi inghiotte la nave e Scilla che divora sei compagni di Odisseo. I

32:42 sopravvissuti sbarcano nella terra dove pascolano le vacche del dio sole. I compagni ne uccidono e mangiano alcune. Per punirli il Dio manda una tempesta terribile. Muoiono tutti. Solo Disseo si salva per naufragare suo Gigia, l'isola favolosa di Calipso ai confini del mondo. Da lì, dopo 7 anni, riparte a bordo della zattera verso un altro naufragio, Suscheria, il regno dei feaci. Con l'aiuto di una carta nautica del Mediterraneo e di Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR, professore all'Università di Palermo e compagno di

33:29 viaggio in queste spedizioni sulle tracce di Omero, cerchiamo di capire com'era il mare di Odisseo. Raccontando le navigazioni di Odisseo, ci siamo basati sulla rotta tradizionale. Oltre a questa rotta, diciamo così, canonica, ce n'è altre, ci sono altre ipotesi, il viaggio di Odisseo rappresenta le tre grandi rotte in uso alla fine dell'età del bronzo in epoca micenea. La prima è quella in direzione del Mar Nero, una terra ricca di metalli preziosi, oro e argento. Poi vi è l'altra rotta in direzione dell'isola di Cipro, ricca di metalli e di rame in particolare. Ma terza [musica] e ultima rotta è quella che parte direttamente dalla Grecia

34:14 continentale. Tocca Creta, scende in direzione dell'Egitto per poi risalire verso [musica] la Sicilia e ha come ultima meta la Sardegna, isola anch'essa ricca di minerali. Ma vi è infine una [musica] terza ipotesi ancora più seducente secondo la quale i Micenei sarebbero arrivati fino a Gibilterra e forse anche oltre. Il mondo dell'Iliade, dei re guerrieri micenei che avevano armi coperte di bronzo, d'oro, d'argento, governavano città ricchissime, comandavano flotte, nell'Odissea sembra tramontare. >> L'archeologia fornisce le prove di questi profonti cambiamenti e sono fondamentalmente due. La prima è

35:00 l'abbandono definitivo dei palazzi micenei che non vengono più ricostruiti. Il secondo è la perdita della scrittura. Il nuovo mondo che si crea dopo il collasso delle cittadelle micenee è una realtà dominata da avventurieri, esploratori, pirati di cui prima non c'era traccia, ma anche di artigiani che lavorano il ferro. Tutti questi elementi vanno in direzione di una nuova realtà, una nuova società alle cui basi sta la polis. Forse questa è la ragione del fascino di Odisseo così forte ancora oggi. Età del bronzo, età del ferro, età dei palazzi, età delle città, età dei principi guerrieri, età dei pirati. Lui appartiene a tutti e due. Lui è nel

35:46 mezzo. Lui è tra un vecchio e un nuovo mondo, un mondo in cui inizia il nostro mondo. In fondo Odisseo è il nostro antenato. Dopo 10 anni di guerra e 10 anni di vagabondaggi per mare, finalmente Odisseo torna a Itaca. Il popolo navigatore dei feaci lo ha accompagnato di notte su una nave e lo ha depositato all'alba, addormentato su una spiaggia. Secondo la tradizione è proprio questo il punto in cui Odisseo tocca terra nella sua isola. I feaci tornano a Scheria e Poseidone li vuole punire per aver aiutato Odisseo. Si prepara a coprire tutta l'isola con un monte. E loro cercano di placarlo facendo dei

36:33 sacrifici e il finale [musica] è aperto. Probabilmente non ci riusciranno, ma forse sì, perché una versione del mito dice che un giorno Nausica sposerà Telemaco e poiché ogni tanto un lieto fine ci vuole, noi crediamo che sia andata così. La prima parte dell'Odissea con mostri, deei incantatrici naufragi salvataggi miracolosi, finisce su questa spiaggia. Qui inizia la seconda parte, quella più ancorata, a una possibile verità storica. Un re torna dalla guerra, trova la casa invasa dagli usurpatori e si vendica. Il viaggio nell'Odissea continua [musica] nella prossima puntata con il ritorno del re nel suo palazzo e la vendetta sui pretendenti.

37:37 >> [musica] [musica] >> Dopo 10 anni di guerra e 10 anni di vagabondaggi per mare, finalmente Odisseo torna a Itaca. Il popolo navigatore dei feaci lo ha accompagnato di notte su una nave e lo ha depositato all'alba addormentato su una spiaggia. Secondo la tradizione è proprio questo il punto in cui Odisseo tocca terra nella sua isola. La prima parte dell'Odissea con mostri, dei incantatrici naufraggi salvataggi miracolosi finisce su questa spiaggia.

38:24 Qui inizia la seconda parte, quella più ancorata a una possibile verità storica. Un re torna dalla guerra, trova la casa invasa dagli usurpatori e si vendica.

39:21 >> [musica] >> Questa è una carta nautica delle isole Ionia meridionali Zacinto, Cefalonia, Leucade e Itaca. Noi ci troviamo esattamente qui nella baia poli dove i feaci avrebbero accompagnato [musica] Odisseo. Ma c'è un altro elemento che lega questa baia al ritorno di Odisseo a Itaka. Ecco come Omero descrive il luogo del suo sbarco. >> C'è un porto sacro a Forchis, il vecchio del mare. Due punte avanzano a picco. In testa alla baia c'è un ulivo frondoso [musica] e lì vicino una grotta sacra alle ninfe che si chiamano naiadi.

40:12 Disseo si [musica] sveglia sulla spiaggia e ha con sé un tesoro che gli hanno lasciato i feaci. Ci sono tessuti, ori e dei tripodi di bronzo. Sugerimento di Atena nasconde il tesoro nella grotta delle ninfe e laggiù nella baiapoli, dove si vede quella spaccatura, un tempo c'era una grotta che adesso si è inabissata dove sono stati trovati degli oggetti preziosi. Oggetti oggi custoditi nel piccolo museo di [musica] Stavros. a Itaka e che ci dicono che forse quella laggiù è proprio la grotta delle ninfe. Questo è il piccolo museo di Stavrossa a

40:58 Itaca. Sono solo due stanze, ma piene di oggetti che raccontano la vita dell'isola nell'antichità e soprattutto ci sono questi, i frammenti di un tripode di bronzo trovati proprio nella baia poli, nella grotta che abbiamo chiamato la grotta delle ninfe da una pioniera dell'archeologia femminile, Silvia Benton nel [musica] 1934. Subito questi frammenti hanno fatto pensare al tesoro di Odisseo, ai tripodi di bronzo dono dei feaci. in realtà sono dio secolo aanticoist, quindi leggermente successivi all'età mitica di Odisseo, ma testimoniano la presenza su quest'isola e in quella grotta di un culto dedicato all'eroe dell'isola. C'è anche qui un piccolo frammento di

41:44 ceramica alla parete di un vaso su cui c'è una dedica esplicita a Odisseo. Messo al sicuro il tesoro, Odisseo viene trasformato da Atena in un mendicante coperto di stracci reso irriconoscibile. Nessuno deve sapere che è arrivato, così potrà agire in segreto e scegliere il momento buono per la vendetta. Poi sale verso il monte e la campagna va a cercare Emeo, il guardiano dei porci, uno dei pochi che gli è rimasto fedele. >> E lui dal porto salì l'aspro sentiero verso la campagna boscosa di cima in cima, laddove Atena diceva che il glorioso porcaio curava i suoi beni,

42:29 meglio dei servi che possedeva Odisseo. Odisseo si incammina lungo il sentiero, sale verso la campagna dell'isola e il racconto cambia registro. arriva al recinto in pietra dei porci. Il porcaio Emeo, che ovviamente non lo riconosce, lo accoglie nella sua capanna, lo nutre e lamentandosi dei pretendenti che li divorano, elenca Odisseo con minuzia i suoi stessi beni. Quante greggi di pecore, di capre, quanti branchi di maiali, quante mandrie di mucche. Ci siamo ormai lasciati nella scia il mare popolato di creature favolose. Ci siamo immersi nella vita concreta di un re isolano. È come se Omero volesse

43:17 chiarire che da qui in poi è tutto vero. La mia generazione ha conosciuto l'Odissea grazie allo sceneggiato Rai del 1968, un'opera che è rimasta nella storia della televisione. >> Il mio pane a bere il mio vino, poi mi dirai chi sei e che cosa vuoi. Mentre mangiano, il porcaio si informa sul suo ospite e Odisseo, come al solito, lo stordisce con una storia inventata. Vengo da Creta. Ero un guerriero, un pirata, ero ricco, avevo fatto fortuna in Egitto, sono stato truffato, venduto come schiavo, poi sono scappato. In mezzo al fiume di bugie c'è una frase che si è isolata dal resto suona come il biglietto da visita di un

44:03 predone mediterraneo dell'età del bronzo. >> A me non piaceva lavorare né curare la casa che nutre i figli. A me piacevano le navi, le guerre, le lance lucide, le frecce. Cose tristi, detestate dagli altri, a me invece piacevano. Un Dio [musica] forse me le mise nel cuore. Poi Odisseo fa parlare il porcaio. Viene a sapere che Penelope ha resistito alla Corte dei Pretendenti, che il padre Laerte si è [musica] ritirato in campagna e vive da solo. Lo mette anche alla prova. gli dice, "Cosa faresti tu se tornasse il re?" E scopre che gli è

44:48 assolutamente fedele, anche perché Eomeo gli racconta che è cresciuto nella casa del re, allevato come un figlio assieme a Ctimene, la sorella di Odisseo. E questa è la notizia. Odisseo non era figlio unico. Intanto Atena è andata a Sparta e ha ordinato a Telemaco di tornare a casa. L'ho anche avvisato [musica] su come evitare l'agguato dei pretendenti. Telemaco raggiunge la capanna di Emeo e si trova di fronte per la prima volta il padre. "Ma è diffidente, non sei tu?" gli dice. "No, gli risponde Odisseo. Un altro odisseo non potrà mai venire perché sono io, proprio io che torno

45:33 dopo 20 anni alla terra dei padri". Allora Telemaco, stretto al padre piangeva. A entrambi nacque il bisogno di pianto. Piangevano tanto, più delle aquile di mare o degli avvolto quando i contadini rubano i piccoli [musica] prima che le ali abbiano penne. >> Padre e figlio concepiscono un piano d'azione. Per prima cosa Odisseo si informa su quanti siano i pretendenti. Un centinaio da Itaka e dalle isole gli risponde Telemaco. Noi siamo solo in due, non ce la possiamo fare. Odisseo lo rassicura, gli ordina intanto di andare a palazzo, di far sparire le armi e di mantenere il segreto più assoluto. Nessuno, neppure Penelope, deve sapere

46:19 che lui è tornato. Così prende forma la vendetta sui pretendenti. Ma loro chi sono? Dei belli imbusti che sognano di sposare una regina e sedersi su un trono e nel frattempo fanno bisboccia o c'è qualcosa di più? Secondo alcuni, dietro la figura dei pretendenti si nasconde un cambiamento politico, il passaggio dalle monarchie alle oligarchie, dall'età dei re a quella dei nobili. >> Agamennone, re di Micene, torna nella sua reggia e viene assassinato da una congiura di palazzo ordita dalla moglie e dall'amante di lei. Anche Diomede, re di Argo, è costretta all'esilio dalle trame della moglie. L'autorità di Odisseo è minacciata dai nobili del

47:05 regno. I ritorni travagliati degli eroi della guerra di [ __ ] riflettono l'avvicinarsi di cambiamenti politici e istituzionali. I primi segnali del declino della civiltà micenea. >> Le cause del crollo dei palazzi micenei sono molteplici, da quelle naturali, ad esempio catastrofi legate a terremoti fino ai cambiamenti climatici. L'insieme di tutte queste cause contribuisce all'indemolimento della figura del re, innescando profondi cambiamenti nel tessuto sociale economico e avviando la formazione di nuove aristocrazie locali. Alcune capitali spariscono, altre cambiano funzione. Da centri di potere politico diventano santuari. Sull'Acropoli di Atene, dov'era il

47:51 palazzo [musica] miceneo, sorgeranno i templi di Atena, la dea della città. >> I palazzi si trasformano in centri della memoria. Il Megaron, la sala del re, è oramai [musica] un tempio, mentre la campagna, che prima era funzionale alla vita del palazzo, continua [musica] ad acquistare sempre più potere. diventano dei centri [musica] abitati sempre più grandi, sempre più importanti, sedi di attività artigianali, di commercio, ma anche di potere [musica] politico. >> I pretendenti che corteggiano Penelope, principi ribelli di Itaca e delle isole, sono espressione di queste trasformazioni della società greca. Odisseo li sconfigge, ma il cambiamento è in atto e sarà irreversibile.

48:39 >> I pretendenti al trono di Odisseo hanno una precisa corrispondenza proprio nell'archeologia, nell'archeologia di Cefalonia o di Itaca, dove troviamo resti di palazzi, di tombe monumentali, [musica] espressione di piccoli potentati, di signori che si atteggiavano al re. Avevamo lasciato Odisseo che assieme al Porcaio stava dirigendosi verso il palazzo e le rovine del palazzo di Itaka si intravedono lassù tra gli ulivi. Ovviamente [musica] non possiamo essere sicuri che quella fosse davvero la casa di Odisseo, ma nel poema si dice che le ancelle di Penelope vanno a prendere

49:25 l'acqua a una fonte vicina al palazzo. Questa scavata nella terra, protetta da grandi massi è proprio una fonte dell'età del bronzo. Allora, forse le ancelle di Penelope scendevano fino a qui per riempire d'acqua le anfore decorate con piovere, animali fantastici, motivi geometrici. Non lo sappiamo, ma è bello immaginarlo. Allo stesso modo immaginiamo Odisseo che sale verso il palazzo, il porcaio Emeo che è con lui ha dimostrato di essergli fedele, anche se ancora non conosce la sua vera identità. Non gli è fedele invece il capraio Melanzio che lo vede travestito da mendicante, lo insulta,

50:11 gli dà del pezzente dello straccione e lo prende a calci. Odisseo, come al solito, ha un dubbio. Cosa faccio? Lo ammazzo subito a bastonate? Gli spacco la testa contro una pietra o aspetto. Aspetta, si vendicherà dopo. Intanto arriva alla porta dove ha uno degli incontri più famosi e commoventi di tutta l'odissea. >> Arco, mi riconosci? Mi riconosci dopo 20 anni. >> Un cane sdraiato là drizzò la testa e le orecchie. Argo, il cane di Odisseo che un tempo lo nutriva con le sue mani prima di partire per [ __ ] ora giaceva trascurato, partito il padrone, sulle tame di mul e di buoi ammucchiato

50:56 [musica] davanti alle porte. E come sentì vicino Odisseo, mosse la [musica] coda, abbassò le orecchie, ma non riuscì a corrergli incontro. Questo momento in poi tutta l'azione si svolge dentro il palazzo. Adesso ripassiamo com'era fatta questa dimora principesca dell'età del bronzo a Itaka e lo facciamo anche grazie al plastico che la ricostruisce e che è in mostra nella piazza del paese qui vicino. Stavros era su due piani. al piano terra, la porta d'ingresso, un cortile porticato, un vestibolo e poi il megaron, la sala di rappresentanza con al centro il

51:43 focolare. Addossati poi ai muri principali c'erano anche dei depositi. Al piano superiore, collegato da due scale scavate in questa grande rupe, c'erano le parti private del palazzo ed è lì che immaginiamo le stanze di Penelope. Del resto, nel poema lei scende sempre dal piano superiore. [musica] Il re mendicante passa il portico, il cortile, il vestibolo, [musica] entra nel Meganon e inizia ad andare in giro chiedendo cibo. È un modo per prendere le misure ai pretendenti. Più in vista sono due, antino, arrogante e violento e Urimaco, più ambiguo e pericoloso. Un altro mendicante di nome

52:30 Iro, che considera il palazzo suo territorio privato di Elemosina, lo sfida a un combattimento di pugilato. È un passaggio importante, la prima di una serie di prove di pazienza che Odisseo deve superare. Lui, il distruttore di rocche, il maestro di astuzie cantato dai poeti, è costretto a questa penosa lotta tra poveracci. È in dubbio se colpire per uccidere o colpire leggero per stordire. Pensa sia meglio colpire leggero, non vuole destare sospetti. Ma il pugno che dà Iro, tanto leggero, non sembra. >> Colpì il collo sotto l'orecchio, spezzò le ossa, uscì dalla bocca sangue

53:15 purpureo e stramazzò nella polvere con un gemito. Serrò i denti scalciando la terra. La seconda prova è più delicata, l'incontro con Penelope. Le protagoniste dell'Odissea sono state spesso identificate con dei modelli degli stereotipi femminili presi da un punto di vista maschile. Circe è la fan fatala, l'incantatrice. [musica] Calipso la fuga nel paradiso tropicale dei mari del sud. Nausica, la ragazzina innocente, Penelope, la casa. In realtà sono molto di più. Circe e Calipso sono due [musica] dee. Nausica è la

54:01 principessa di un regno in cui le donne sono libere. Penelope è la regina. Chi la sposa diventa re. La regalità passa attraverso di lei e non è la sola. Alcune scoperte archeologiche lo confermano. >> Penelope è cugina di Elena. principessa spartana. I loro padri sono fratelli e nel caso di Elena, l'uomo che l'ha sposata Menelao, grazie al matrimonio, è diventato re di Sparta. Anche in altri miti arcaici, come quello di Ippodamia e Pelope a Olimpia non si conquista il trono sposando il principe, ma al contrario sposando la principessa. L'archeologia ha confermato che in più di un'occasione guerrieri invasori

54:48 cercavano il consenso delle genti conquistate unendosi a principesse locali. Studi di genetica hanno poi dimostrato che la continuità delle dinastie era spessa assicurata dalle donne. Ancora una volta l'archeologia dà una ulteriore risposta. Quando all'interno di questa società di nuovi arrivati che sposano le principesse del posto, c'è un indebolimento, sono le donne a sopravvivere, sono le [musica] donne che continuano a garantire la continuità di potere e si sostituiscono al [musica] primo nucleo dei principi nuovi arrivati, non imparentati con i primi, che ancora una volta praticano

55:34 attraverso il matrimonio la legittimazione del potere. >> Inoltre, la presenza nei loro corredi funerari di scettri, vasi e sigilli rituali ha rivelato il loro ruolo religioso. >> Le tompe femminili contengono oggetti legati alla sfera del culto, basi per sacrifici rituali sigilli scettri diademi. Con il consolidarsi delle nuove dinastie, l'importanza politica e religiosa delle regine gradualmente sfuma, ma se ne conserva la memoria in figure leggendarie come quella di Penelope. [musica] Queste sono le scale che conducono al piano superiore del palazzo, alle stanze

56:19 dove Penelope si rifugia per stare lontana dai pretendenti e è da qui che scende per andare a incontrare il finto mendicante Odisseo, il quale ha dichiarato di aver visto il marito e di avere sue notizie. Penelope vuole capire se le notizie sono vere o se si tratta di un altro impostore, uno dei tanti, in cerca di una ricompensa. Il colloquio si svolge sul filo della cautela. Se davvero hai conosciuto mio marito, dice Penelope, dammi una prova, dimmi com'era vestito, chi era con lui. Capendo dalle risposte che c'è qualcosa di vero in quello che le dice lo straniero, ordina a un'anziana schiava di lavargli i piedi e qui tutto il piano rischia di franare.

57:05 Mauriclea era la sua baglia e sa tutto di lui. Toccandogli le gambe sente la cicatrice e lo riconosce. Lasciò andare il piede, fu presa da gioia e ansia. La voce si strinse, gli disse: "Oh, sì, tu sei Odisseo, cara creatura. E io che non ti ho riconosciuto prima di toccarti, mio re." Penelope è girata verso il focolare, non ha visto nulla. La baglia si volta verso di lei per dirle: "È lui, è tornato, è il tuo sposo". Ma Odisseo la blocca, la prende per la gola, stringe le dita, la soffoca e la minaccia. >> Balia, perché mi vuoi rovinare? Taci!

57:53 Nessun altro nel palazzo lo sappia. [musica] Questo ti dico e di certo lo farò. Se per mia mano un Dio abbatterà i pretendenti, non avrò riguardo per te, anche se mi hai nutrito. Prende per il collo la sua tata le dice: "Se parli ti ammazzo". Un episodio crudo che anticipa la vendetta che sta per compiersi. Prima di agire Odisseo conta le persone che gli sono rimaste fedeli. Non ce n'è molte. C'è il Porcaio Omeo e il Bovaro Filezio. Poi ci sono lui e Telemaco. In totale sono quattro. L'attesa è preceduta da segni celesti, tuoni nel cielo sereno, apparizioni di Atena. Il giorno dopo, ispirata proprio da

58:40 Atena, Penelope rompe gli indugi. C'è un arco nell'armeria bello, fatto di corno, tanto prezioso che Odisseo non lo ha mai portato fuori da Itaca. Chi riuscirà a attenderlo? comunica Penelope ai pretendenti a far passare una freccia attraverso 12 scuri. Mi sposerà. Loro ci provano, nessuno ci riesce. Allora si fa avanti Odisseo. Fate provare anche me ma viene insultato. Come può un pezzente sfidare noi principi e nobili? Ma Telemaco e Penelope insistono: "Date l'arco anche a lui, fatelo provare." Morto Antino, gli altri provano a trattare. Il colpevole principale era lui. "Ti sei vendicato, lasciaci andare e ti daremo un ricco risarcimento." Non serve.

59:29 I pretendenti provano a difendersi. Grazie all'aiuto del capraio si procurano delle armi, ma è inutile. Storditi dal panico vengono abbattuti tutti. Uno dopo l'altro. Il poema che avvicina di più la figura di Odisseo a una verità storica. Un re torna nel suo palazzo dopo anni di guerra, lo trova infestato dagli usurpatori e fa una carneficina tale che i poeti ne canteranno per le generazioni a venire. Uccisi i pretendenti, la strage non è finita. Vengono puniti i traditori. Per primo il capraio melanzio. Gli tagliano il naso, le orecchie, viene virato i genitali gettati ai cani, poi gli mozzano le mani e i piedi e viene lasciato morire di sanguato lentamente.

1:00:16 Vede i loro amanti dal pavimento a trasportare i cadaveri dalla sala al cortile. Poi Telemaco tende un cavo tra le colonne e le impicca. Come colombe che si impigliano alla rete nel bosco, così quelle avevano al collo un laccio e coi piedi scalciavano. Per poco però non a lungo. La crudeltà dei castighi, specie quello delle povere ancelle, getta un'ombra sull'eroe luminoso della conoscenza. mette a disagio. Infatti è una parte che spesso viene omessa nelle riletture del

1:01:01 mito. Per fare la pace con Odisseo dobbiamo aspettare il secondo incontro con Penelope. È uno dei momenti più famosi di tutta l'Odissea. Sono seduti l'una di fronte all'altro nella sala, ma lei è cauta. Vuole una prova che lui sia veramente lui. Abbiamo dei segni segreti, [musica] dice, "Li conosciamo solo noi due. portategli qui il suo letto ordina, ma il letto non si può spostare, quello è il segno segreto. È la scena dal matrimonio di un re contadino. La sposa arriva nella nuova casa. Bisogna costruire una stanza, ma proprio lì c'è un ulivo a cui lei si è

1:01:46 affezionata. Allora lo sposo decide di farle un regalo e fabbrica il letto nuziale tra i rami sul tronco di quell'ulivo. Poi attorno costruisce i muri della stanza. Nessun altro lo sa, solo loro due. Adesso Penelope è sicura, è proprio lui, è Odissée. >> Come bramata la terra [musica] appare ai naufraghi a cui Poseidone ha spezzato la nave travolta dal vento e dalle onde, così bramato era per lei lo sposo a guardarlo e dal collo non gli staccava [musica] le candide braccia. Il 24º libro dell'Odissea, L'ultimo, si apre con un colpo di teatro. Dal mondo dei vivi ci spostiamo in quello dei

1:02:32 morti, dove ci sono Agamennone e Achille che rievocano i tempi della guerra di [ __ ] All'improvviso i loro discorsi vengono interrotti dall'arrivo delle ombre dei pretendenti. Cosaè successo? Chiede Agamennone. Arrivate qui negli inferi tanti, tutti della stessa età. C'è stato un naufragio, una scorreria finita male? No, rispondono. Volevamo sposare Penelope, prendere il trono di Itaka. Odisseo è tornato e ci ha ammazzati tutti. I nostri corpi sono ancora insepolti e seguendo la traccia di quei corpi insepolti, allineati nel cortile di Itaca, riemergiamo nel mondo dei vivi.

1:03:27 Odisseo lascia il palazzo e va a cercare il padre Laerte nel podere sul monte dove lui vive con la sola compagnia di una schiava sicula. L'emozione del ricongiungimento però è interrotta subito da una nuova crisi. I genitori dei pretendenti hanno saputo della strage e vogliono vendicarsi. A loro da voce il padre di Antino ed è difficile dargli torto. Odisseo dice è partito con un esercito e l'ha perduto. È tornato da solo e poi una volta tornato ha ammazzato un'altra generazione di nobili delle isole. La fazione di Odisseo e quella dei nobili si fronteggiano qui a Itaca. Tutto inizia con un duello tra padri. La Erte uccide il padre di

1:04:14 Antino, si accende una mischia, ma Atena, scesa dall'Olimpo, impone finalmente la pace. >> Fermati, Odisseo ingegnoso, smetti il massacro della guerra terribile. Così disse Atena. Egli obbediva e gioiva nell'animo e un patto per il futuro stabilì fra di loro palla di Atena, figlia di Zeus. Finisce così l'Odissea, ma non finiscono le avventure di Odisseo. Negli inferi l'indovino Tiresia gli aveva detto: "Dovrai caricarti sulle spalle un remo, dovrai ripartire, dovrai camminare fino a quando non incontrerai gente che

1:04:59 scambieranno quel remo con una pala da contadino. Genti che non mangiano cibi conditi col sale, che non sanno cos'è una nave. Allora ti fermerai e farai un sacrificio a Poseidone e una volta placato il Dio potrai tornare a casa e attendere [musica] una morte dolce che verrà dal mare. Sulla fine di Odisseo ci sono varie versioni. Secondo alcuni si sarebbe spento serenamente. Secondo altri invece lo avrebbe ucciso per sbaglio il figlio avuto da Circe Telegono sbarcato a Itaka in cerca del padre. Ma la versione più famosa è forse quella immaginata da Dante nel canto 26º dell'inferno,

1:05:45 nell'ottavo cerchio dove sono confinati i consiglieri fraudolenti. Ulisse, Dante usa il nome italiano derivato dal latino, gli racconta che né la tenerezza per il figlio, né l'amore per Penelope, né la devozione per il padre hanno potuto vincere dentro di lui l'ardore che ebbe a divenir del mondo esperto e dei livizi umani e del valore che perciò si rimise per l'alto mare aperto. Una volta superate le colonne d'Ercole convinse i compagni ormai vecchi e tardi come lui a proseguire oltre verso l'ignoto. Le parole che Ulisse usa per spronarli ad andare

1:06:32 avanti, per vincere la loro resistenza, sono incise dentro tutti noi fino dai tempi della scuola. Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza.

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