Breve Sommario
Il video esplora l'energia mareomotrice, una fonte rinnovabile che sfrutta le maree. Vengono illustrati i sistemi a barriera e gli idrogeneratori, evidenziando vantaggi come la prevedibilità delle maree e svantaggi come l'impatto ambientale e i costi elevati. Si discute anche dello stato attuale in Italia, con esempi come la turbina Kobold a Messina e l'impianto del Porto di Civitavecchia.
- L'energia mareomotrice è una fonte rinnovabile e alternativa.
- Gli impianti possono essere a barriera o idrogeneratori.
- In Italia ci sono progetti come la turbina Kobold a Messina.
L'energia mareomotrice è una forma di energia rinnovabile che sfrutta l'innalzamento e l'abbassamento periodico delle acque causato dalle maree. Questa tecnologia, ancora in fase iniziale, combina aspetti dell'energia eolica e idroelettrica. Il vantaggio principale è la prevedibilità delle maree, che permette di stimare con precisione la quantità di energia producibile.
Le centrali mareomotrici utilizzano strutture simili a dighe, chiamate sistemi a barriera. Durante l'alta e la bassa marea, l'acqua riempie e svuota un bacino, attivando generatori collegati a turbine. Questo movimento dell'acqua genera elettricità. L'energia è contenuta nella corrente creata dall'entrata e l'uscita dell'acqua dal bacino.
Questa tecnologia è costosa e ha un impatto ambientale significativo, soprattutto sulla flora e la fauna del bacino. Le strutture possono alterare le correnti marine e aumentare la torbidità dell'acqua, ovvero la quantità di particelle sospese. Per ridurre l'impatto, si possono costruire lagune recintate vicino alla costa, anche se questo riduce l'energia generata.
Gli idrogeneratori sono turbine ancorate al fondale marino che sfruttano le correnti. Questi impianti sono posizionati in zone con forti correnti marine, che possono raggiungere i 10 km/h. Il sistema più utilizzato è quello ad asse orizzontale, simile a una turbina eolica. Le pale sono collegate a un generatore che produce elettricità quando le correnti le fanno ruotare.
L'energia del mare è inesauribile e potrebbe coprire una parte significativa del fabbisogno energetico. Tuttavia, ci sono difficoltà pratiche: la tecnologia è ancora in fase di sviluppo, è costosa e ha un impatto ambientale. Nonostante le critiche potenziali, gli idrogeneratori sono preferibili all'uso di petrolio e carbone.
In Italia, esiste la turbina Kobold a Messina, ancorata sul fondale dello stretto, con tre pale e un diametro di 6 metri, capace di generare 21.000 kWh all'anno. Un secondo impianto è situato nel porto di Civitavecchia, con dispositivi chiamati REC 3 e Wave Sachs, che producono energia dal moto ondoso anziché dalle maree.
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Trascrizione
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0:00 [Musica] l'energia dalla forza delle maree parliamone l'energia mareomotrice è una forma di energia rinnovabile e alternativa cioè prodotta senza fossile che sfrutta il periodico innalzamento e abbassamento delle acque causato dalle maree questa tecnologia ancora in fase embrionale e non largamente diffusa è un ibrido tra l'energia eolica e quella idroelettrica con il vantaggio però di basare il proprio funzionamento sulle maree cioè fenomeni prevedibili e periodici permettendo di stimare in anticipo esattamente quanta energia si riuscirà a produrre ma come sono costruiti gli impianti per la produzione di energia mareomotrice ea che punto siamo in italia l'energia mareomotrice si chiama
0:47 così perché generata dalle correnti di marea un fenomeno che nasce dalle maree ovvero da innalzamenti e abbassamenti periodici del livello del mare le maree sono causate principalmente dall'attrazione gravitazionale della luna e del sole le centrali mare o motrici funzionano grazie a strutture molto simili alle dighe i cosiddetti sistemi a barriera durante l'alta e la bassa marea l'acqua riempie e svuota un bacino che può essere sia naturale che artificiale l'acqua che entra e esce dal bacino attiva dei generatori collegati a delle turbine generando elettricità quindi praticamente l'acqua si muove lateralmente quando entra e esce da un bacino quel movimento è contiene energia nell'acqua quando c'è una corrente e noi
1:33 veniamo trasportati no c'è una forza che ci spinge bene quella forza la usiamo per generare energia elettrica questa tecnologia è molto costosa e comporta un rilevante impatto ambientale specialmente per quanto riguarda la flora e la fauna presenti nel bacino strutture di questo tipo possono contribuire ad alterare il corso delle correnti marine e ad aumentare la torbidità del bacino cioè la quantità di particelle sospese l'acqua per ridurre l'impatto ambientale è però possibile costruire delle lagune cioè delle aree in prossimità della costa che vengono recintate proprio per questo scopo in questi casi l'impatto è ridotto perché il bacino ha una grandezza minore ma allo stesso tempo anche l'energia
2:19 generata sarà inferiore e in questi anni si stanno studiando anche nuovi sistemi chiamati indro generatori che hanno un costo e un impatto ambientale relativamente inferiori andiamo a vederli nel dettaglio idro generatori sono delle turbine ancorate sul fondale marino che sfruttano appunto le correnti questi impianti sono posizionati in zone con forti correnti marine che possono raggiungere anche circa 10 chilometri orari il sistema più utilizzato è quello ad asse orizzontale che per forma e funzionamento è molto simile a quello eolico le pale di questa turbina sono collegati a un generatore quando le correnti attivano il moto rotatorio delle pale la turbina produce elettricità questa fonte che viene dal
3:04 mare e relativamente nuova e tutte le tecnologie a disposizione per produrla sono in fase di sviluppo se ci pensiamo bene l'energia del mare è davvero inesauribile dal mare potremmo teoricamente produrre moltissima energia che potrebbe coprire una buona fetta del mix energetico ma questo in teoria perché poi in pratica ci sono tante difficoltà come per ogni fonte energetica questa è una tecnologia ancora in fase di sviluppo come vi ho detto molto costosa e che come ogni forma energetica ha un impatto ambientale vi immaginate il mare pieno di eliche qui e lì che mi immagino mille critiche certo probabilmente meglio idro generatori il mare che il petrolio e il carbone ma è inevitabile secondo me che poi magari ci siano delle persone anche
3:50 contrarie al libro generatori e nel nostro paese a che punto siamo abbiamo qualcosa del genere in italia abbiamo qualche impianto mario motrice uno di questi è la turbina kobold a messina questo sistema è ancorato sul fondale dello stretto ed è costituito da tre pale per un diametro complessivo di 6 metri la turbina in grado di generare annualmente 21 mila kilowattora di energia elettrica un secondo impianto è quello del porto di civitavecchia che ha predisposto due dispositivi chiamati rispettivamente rec 3 e wave sachs capaci di produrre l'energia non dalle moto delle maree ma dal moto ondoso è un altro meccanismo se siete interessati ce lo fate sapere in un commento così facciamo un video ad hoc ragazzi grazie mille per il vostro
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