0:01 Salve a tutti. In questa lezione parleremo del Jets. [Musica]
0:52 Partiamo dalle origini del jet. Il Jetz o jazz, per usare uno slang americano, non ha un'origine colta, ma deriva da diversi fenomeni musicali introdotti dalla comunità africana in America fra la metà dell'800 e gli inizi del 9. Ricordiamo infatti che all'indomani della scoperta dell'America venne praticata la tratta degli schiavi, ovvero il commercio di persone di origine africana vendute a mercanti europei e deportate nel continente americano per essere impiegate nelle piantagioni di cotone e per la costruzione di strade ferrate. Come fossero merce, vennero stipati nelle negriere. Qui di fianco potete
1:37 vedere una stampa di una stiva, di una negriera che sono delle navi cargo, ovvero delle navi mercantili all'interno delle quali venivano stipati appunto come dicevamo prima, come fossero merce queste persone una a fianco all'altra per occupare più spazio possibile. Nel corso di questa lezione scopriremo che saranno proprio questi schiavi a dare origine a tutti quei fenomeni che porteranno a definire il genere del jazz. E work song. Come dicevamo, gli schiavi vennero impiegati nelle piantagioni di cotone e per la costruzione delle strade ferrate,
2:24 soprattutto nella zona meridionale degli Stati Uniti. Lavoravano dall'alba al tramonto per un tozzo di pane ed un piatto di patate e senza diritti civili. Spesso venivano incatenati fra di loro con dei ceppi di ferro alle caviglie per evitare che scappassero ed era concessa loro soltanto la libertà di cantare. Questi work song tradotti in canti di lavoro, liberamente improvvisati e dai tratti musicali tipici della loro terra d'origine, erano intrisi di sofferenza e speranza in una vita migliore. I work song si differenziavano in base alla situazione lavorativa. Avremo quindi i plantation song, cioè canti di
3:10 piantagione eseguiti durante il lavoro nelle piantagioni, appunto, e i chain gang song, canti delle catene eseguiti durante la costruzione di strade ferrate con le catene ai piedi e visto che si caratterizzavano per un ritmo marcato, servivano anche per scandire i movimenti che questi schiavi dovevano compiere contemporaneamente nel lavoro. Il nome stesso contiene unonomatopea, chain Gang, che fa pensare al rumore delle catene. Vediamo adesso due video tratti dalla filmografia, uno per le plantation song, l'altro per i chainang song con schiavi che cantano mentre lavorano duramente.
3:55 [Musica] Qui potete ascoltare un esempio di Plantation song. Vedete questi schiavi mentre raccolgono il cotone e nel frattempo vengono anche frustati dai padroni. [Musica]
4:51 Nig In quest'altro video invece vediamo un esempio di Chain Gang Song. [Applauso] Vedete come questi schiavi sono legati fra loro con delle catene e scandiscono il ritmo di lavoro con il canto. [Applauso]
5:41 [Musica] [Applauso] les [Applauso] I gospel song. Gospel deriva dalla contrazione di God's
6:27 spell con significato di parola di Dio. Ovviamente la comunità africana in America non era di religione cristiana, ma i pastori protestanti, i quali erano gli unici a trattare gli schiavi con un po' di umanità, permisero loro di entrare in chiesa per celebrare le funzioni religiose separatamente dai bianchi. Ricordiamoci che il razzismo era dominante in America in quegli anni e lasciavano che questi cantassero i canti dei bianchi a modo loro. Molti afroamericani, infatti si convertirono al cristianesimo non tanto per vera vocazione quanto per convenienza, perché contavano di trovare presso la Chiesa una sorta di consolazione morale.
7:12 Ascoltiamo Amazing Grace, ovvero Grazia Stupefacente, un gospel natalizio divenuto famoso, tanto da rappresentare una sorta di inno della comunità nera in America. [Musica] the [Musica] saved like me. I once was lost, but now
7:57 I'm found was blind, but now I see. [Musica] Gli spiritual. La spiritualità dei neri non si esprimeva soltanto durante le celebrazioni religiose, ma anche attraverso canti spirituali che erano soliti intonare di sera dopo il lavoro, quando si riunivano nelle baracche prima del riposo notturno. Il testo improvvisato dei canti esprimeva il desiderio di queste persone
8:44 di tornare a casa, un po' come quello dei work song, e di sfuggire a quella terribile condizione di miseria e schiavitù. rappresentava quindi l'espressione dolorosa di un popolo che cerca conforto e speranza in un futuro migliore. Dal punto di vista musicale gli spiritual, anch'essi improvvisati sono caratterizzati da una forma responsoriale, è un termine che deriva da responso che significa risposta e quindi una persona intonava una frase e il resto del gruppo continuava rispondendo. ed una frequente ripetizione delle frasi con minimi cambiamenti. La ripetizione era fondamentale perché permetteva a queste persone di ricordare il canto. Ascoltiamo un esempio di spiritual.
9:35 [Musica] Ecco, questa persona sta intonando una frase e poi il resto del gruppo interverrà. I die to hero Jordan R [Musica] Jordan R [Musica] Jordan roll I want to get to heaven when I die to her Jordan [Musica]
10:20 My brother you are to been there. Yes, my lord. Sitting in the kingdom to see Jordan R. Il blues. Il nome blues deriva dal colore blu ed in particolare dal modo di dire inglese del X secolo to have a blue devils, ovvero avere i diavoli blu. Usato per
11:06 indicare le intense allucinazioni visive che possono accompagnare una grave astinenza da alcol. Il blues, contrariamente allo spiritual, esprime quasi sempre lo stato d'animo malinconico del singolo che parla della propria condizione personale, riuscendo talvolta a fare ironia sulla propria sorte. Gli spiritual, invece esprimevano lo stato d'animo di un intero popolo. Dal punto di vista musicale i blues hanno una componente improvvisativa e notiamo come l'improvvisazione è un filo conduttore di tutti questi fenomeni che stiamo analizzando. I blues sono caratterizzati da una base circolare costituita da una serie di accordi ripetuti in modo appunto circolare, sui quali veniva improvvisata la melodia,
11:55 e delle lunghe pause nelle quali prosegue la base circolare e permette di sottolineare i fatti narrati, nonché di darsi il tempo per improvvisare nuove melodie. Ascoltiamo adesso una base circolare tipica del blues. Su questa serie di accordi si potrà improvvisare. Il blues permette una certa prevedibilità nel discorso
12:40 musicale perché questi accordi, come dicevamo prima, vengono ripetuti sempre allo stesso modo, sempre gli stessi. Adesso ascoltiamo una melodia creata su questa base. Ricordiamo che inizialmente il blues veniva soltanto cantato, dopodiché verranno utilizzati degli strumenti musicali. In questa breve melodia sono stati utilizzati degli strumenti virtuali solo a titolo di esempio e quindi ascolterete il sax e il pianoforte. Parte la base circolare e questo sax sta improvvisando su questa base. [Musica]
13:28 Improvisa anche il pianoforte. La base è sempre la stessa e poi abbiamo una coda conclusiva. [Musica] Il reg time. Reg time significa tempo spezzato o
14:15 strapazzato. è la prima forma strumentale del jetzz che tenta di riprodurre il suono rauco e jerty, ovvero sporco, tipico dell'espressione vocale degli spiritual e dei blues. Dal punto di vista musicale, anche il r time deriva dalla tradizione dell'improvvisazione ed è caratterizzato da andamento veloce, ritmo marcato, melodia molto accentata e spezzata, inizialmente improvvisata, ma poi queste melodie venivano anche scritte. La presenza del pianoforte. Il reg time si affermò grazie al pianista di colore Scott Joplin, del quale potete vedere un'immagine, il primo musicista nero che imparò a
15:01 leggere e a scrivere la musica. Di Scott Joplin ascoltiamo il reg time Maple Leaf Reg, ovvero il reg della foglia d'acero. In questo ascolto potete notare la presenza di tutte le caratteristiche che abbiamo prima descritto.
16:09 Le prime Jets Bent. Dopo l'abolizione della schiavitù in America, cioè nel 1865, la comunità nera continuò a coltivare la propria passione per la musica e si costituirono dei gruppi di musicisti band, appunto, non li chiamiamo orchestre, ma band. Nei quartieri si organizzavano anche delle merching bands, cioè delle bande marcianti che avevano in repertorio rec time, blues e musiche da ballo. I musicisti neri venivano chiamati ovunque fosse richiesta musica. Queste band erano formate da strumenti quali tromba, trombone, chitarra e batteria. Vediamo come il Jetz sta diventando sempre più strumentale.
16:56 Nei bassi fondi di New Orleans, dove i neri abitavano in baracche in un contesto di degrado sociale, dove c'era di tutto fra lo spaccio di stupefacenti, la prostituzione, omicidi e gioco d'azzardo eccetera, trovavano ospitalità anche uomini bianchi senza lavoro che pur di guadagnare qualcosa non disdegnavano di far parte di qualche band insieme alla gente di colore. nonostante il razzismo. Vediamo quindi come i fenomeni musicali diffusi dalla comunità nera in America stavano dando vita ad un vero e proprio genere, il Jetz, il cui termine ha un'origine controversa. Il Jetz è la risultanza delle manifestazioni musicali analizzate finora, ovvero i work song, i gospel song, gli spiritual, i blues, il
17:43 reg time. In questa foto potete vedere una tipica merching band, ovvero una banda marciante nei quartieri di New Orleans. ostile Chicago. Il 1929 in America viene ricordato come l'anno di una grande crisi economica che portò molte popolazioni del sud degli Stati Uniti, compresa la gente di colore, a spostarsi verso il nord, soprattutto a Chicago. Qui i musicisti hanno dovuto adattare il proprio stile musicale ad una società più esigente e più frivola, molto diversa ovviamente da New Orleans, per
18:29 cui il jetz diventò più allegro e ballabile per assecondare la voglia di divertirsi degli americani. Le Jets band non si esibiscono più per strada sotto forma di bande marcianti, ma nei locali da ballo. In queste bende entra a far parte il pianoforte e strumenti come il clarinetto e il sassofono. L'improvvisazione è ancora una volta una componente essenziale. Il maggior esponente dello stile Chicago è Lewis Armstrong, cantante e trombettista, famoso per la sua inconfondibile voce Rauca e per praticare il vibrato di tromba che poi vedremo. Ascoltiamo la versione che Armstrong fece della famosa canzone When the Saints Go Marching In, ovvero Quando i
19:16 santi marceranno, il cui testo esprime il desiderio al momento del giudizio universale di stare dalla parte dei giusti e dei beati e di marciare assieme agli angeli. Vediamo quindi che ancora una volta torna alla tematica della speranza. Lui è Luis Armstrong con la sua inconfondibile voce. Qui potete ascoltarlo mentre suona la tromba e pratica il suo famoso vibrato di tromba.
20:02 [Musica] [Applauso] Come on folks everybody sing. When the saints when the saints go maring in go maring in now when the saints go my
20:48 yes I want to be in that number I went the sch my it again [Musica] Questa donna canta, però non un testo, è come uno strumento musicale [Musica] intona dei suoni, non delle parole, come fosse uno strumento. [Musica] Qui possiamo vedere adesso un esempio di improvvisazione collettiva. improvvisa il clarinetto. [Musica]
21:51 Dopo il carinetto è la volta del trombone nella sua improvvisazione. [Musica] Torna di nuovo il tema principale di Wend Sense con Marcin e così via. Le Big Band. Il Jetz sta riscuotendo un sempre
22:36 maggiore successo negli Stati Uniti, tanto da arrivare a New York, dove si formano le big band che arrivano fino a 12 elementi strutturate in vere e proprie sezioni strumentali. avremo sezioni di trombe, di sassofoni, di clarinetti, quindi non più solo un clarinetto, una tromba, eccetera, ma intere sezioni di questi strumenti. Qui troviamo un grande pianista e compositore sempre di colore, ovvero Duke Hellington, il quale scriveva la musica pur lasciando ampi spazi all'improvvisazione. Sia che Armstrong con le loro Jetz Band pensarono bene di recarsi in Europa, dove la loro musica si diffuse rapidamente e con grande successo.
23:23 Di Duke Hellington vediamo un video musicale sulla canzone Take the Hay Train, ovvero Prendi la metro a dove Chain sta sia per treno sia per metropolitana. un brano del 1940, una sorta di omaggio al progresso americano che stava costruendo le prime linee della metropolitana che mettevano in collegamento quartieri popolati da afroamericani. Il video musicale che stiamo per vedere è ambientato addirittura in un vagone ferroviario. [Musica] Al pianoforte vedete Duke Hellington
24:13 e la sua Big Band. [Musica] [Applauso] [Musica] Potete notare l'interno della carrozza di un treno. Questa è la sezione dei sassofoni. Poi abbiamo anche quella delle trombe, una batteria, la sezione dei tromboni
25:00 e anche una cantante. [Musica] If you take [Musica] you get in a hurry [Musica] hurry hurryur [Musica]
25:55 Il bop. Intorno agli anni 40 del 9 la musica Jetz stava attraversando una fase di degenerazione nella quale si stavano perdendo i valori originari della sua genesi. Le cause di questa degenerazione sono da ricercarsi essenzialmente in una rapida diffusione dei mass media, ovvero radio, TV, industria discografica che chiedono una musica di consumo per le masse. una trasformazione del Jetz in musica ballabile molto ripetitiva e priva di originalità. La perdita da parte del Jetz del suo carattere di musica nera, perché ormai è eseguita da molti bianchi che l'aprivano dei contenuti espressivi propri della
26:40 gente di colore. Quindi, come reazione all'uso consumistico del Jetz si fece strada un nuovo stile, il BBOP, che segna la riappropriazione della musica jetz da parte dei neri. Uno stile che rappresenta un punto di partenza del Jet moderno. Spariscono quindi le big band a favore di piccoli gruppi che ricordano le prime Jets band di New Orleans. Ascoltiamo un esempio di Bop. [Musica] เฮ [Musica]