0:02 A grande richiesta, dopo un plebiscito di complimenti nell'ultimo video, nell'ultima social chiacchierata che abbiamo fatto io e Pietro Ventani e ho rinvitato Pietro proprio per andare ancora più nel dettaglio. Bentornato Pietro. >> Ciao Vito, è sempre un piacere ritrovarsi. tu sei sei molto attivo su Substack Swerving Insights, continui a dare gemme sui mercati e su educazione finanziaria, quindi è davvero un piacere ritrovarci per chiacchierare e rispondere in un video, una chiacchierata a tanti commenti che abbiamo ricevuto nella nostra precedente conversazione e in cui abbiamo affrontato la importante tematica di scenario dove
0:49 ci troviamo tra dominanza monetaria, dominanza fiscale, dominanza geopolitica. Tu da tempo batti il chiodo su questa transizione di scenari e poi hai anche, diciamo, eh diciamo qualcosa di eh qualche regalo che vuoi fare, insomma, a questa community, ma poi, diciamo, lascio a te svelare di cosa si tratta. Eh, però prima di tutto Pietro ricontestualizziamo un po' lo scenario perché qui eh recentemente eh Powel ha parlato di valutazioni piuttosto elevate evocando con toni più pagati le esuberanze razionali di Greenspan del 1996. Eh, il mercato frontranna sulla parte
1:34 lunga della curva le decisioni della Fed. Anche in questo caso la Fed taglia i tassi, ma i decennali salgono un po' come rendimenti, come è successo l'anno scorso, dove addirittura il front run, come dire, è stato di 100 punti bassi del mercato secondario. Quindi abbiamo, diciamo, mercati di difficile lettura. Non lo non sono mai facili, ma adesso forse lo sono ancor più. Ricontestualizziamo un po' dal tuo punto di vista dove ci troviamo Pietro come scenario. >> Sì, allora questa secondo me è la parte più importante perché come come qualcuno ha detto se se non sai dove sei non non puoi andare da nessuna parte e quindi è importante contestualizzare appunto la situazione. Secondo me e credo ormai questo sia diventato, come si dice
2:20 abbastanza acclarato. siamo entrati in una fase di, diciamo, di di, come si dice liminale fra il ciclo precedente che sostanzialmente è cominciato negli anni 30 e e si è concluso, secondo me, praticamente con il Covid e il ciclo successivo che ancora, diciamo, è in si sta formando. Ecco, ancora non è chiaro questo ciclo successivo che caratteristiche avrà. Io così, molto banalmente, chiamo questa questa fase eliminare come l'età della della dominanza geopolitica perché perché in questo tipo di fasi e che appunto si sono nel corso della storia ripetute n volte, i fattori politici e geopolitici
3:07 giocano un ruolo predominante nella determinazione dei prezzi delle attività finanziarie. Quindi non è più un discorso banalmente di fondamentali o domanda offerta, ma proprio sono le le decisioni politiche e geopolitiche che alla fine ehm determinano i in modo non esclusivo, ma sostanziale i prezzi delle attività finanziarie e questo credo ormai sia sotto gli occhi di tutti. Ecco, c'è un articolo, una una dichiarazione, un un post su media che ti muove il mercato in modo in modo sostanziale. Ecco. Eh, quindi siamo in questa fase della dominanza geopolitica. Io, se vuoi ho una chart. Adesso non voglio, come dire, andare troppo nell'analico, però se se vuoi, molto brevemente ti faccio vedere
3:53 se mi dai, ecco, eh >> il permesso. Praticamente eh la noi siamo sostanzialmente eh dopo dopo diciamo il periodo di di un piccolo periodo di transizione, a mio modo di vedere non perfettamente non analogo a quello in cui siamo noi, ma diciamo di di interlocutorio che erano gli anni 60 70, siamo entrati in un periodo, diciamo, di dominanza fondamentale, quindi di relativa stabilità, appunto i cui fattori fondamentali erano quelli determinanti per il per i mercati. e dopo la la grande crisi finanziaria dei dei mutui americani ci siamo spostati in una fase di dominanza monetaria in quanto le banche centrali,
4:41 ovviamente prima di tutte la Fed, ma poi successivamente anche il Banca Centrale Europea eccetera, hanno dovuto intervenire sostanzialmente per gestire quella quel pericolo di default che si era creato eh con il Covid sostanzialmente dal 2020 circa all'altanno Prima dell'elezione di Trump, a mio modo di vedere, siamo entrati invece una fase di dominanza fiscale, per cui sostanzialmente lo shock del Covid e appunto la necessità di gestire tutta una serie di squilibri che siano creati ci hanno portati invece una fase di dominanza fiscale. Ecco, dal da quest'anno, dalle elezioni di Trump, a mio modo di vedere, in modo chiaro, anche se poi queste cose ovviamente non sarò mai tagliate con l'accetta, ehm
5:26 dalle elezione di Trump siamo entrati chiaramente in una fase di dominanza geopolitica. Ecco, questo chart, questa chart fa vedere come delle grandezze fondamentali, come per esempio il tasso medio della Fed, piuttosto che la dimensione, la crescita annuale del balance sheet della Fed, inflazione e il debito, il deficit, rapporto debito PIL siano sostanzialmente diversi in questi in queste in questi in queste fasi diverse. Chiaramente per quanto riguarda la fase geopolitica la storia la stiamo tra virgolette scrivendo in questi in questi giorni, in queste settimane, in questi mesi, quindi ecco, magari fra qualche anno saremo in grado di di come si dice di aggiornare di aggiornare queste queste variabili. Quindi siamo entrati in una fase molto
6:13 particolare, una fase che dico subito è caratterizzata da estrema, proprio storicamente da estrema incertezza, estrema volatilità nei mercati e soprattutto è eh tipicamente associata con eh diciamo crisi del debito che si risolvono necessariamente con la distruzione di parte di questo debito. Quindi, quindi, appunto, questo tipo di questa fase del ciclo in cui siamo è tipicamente associata con significative, diciamo, dislocazioni nei mercati finanziari e soprattutto rispetto al sistema del debito. Perché? Perché chiaramente quando il debito deve essere il problema del debito deve
7:00 essere risolto e il debito non può essere ripagato, in qualche altro modo sostanzialmente questi crediti vanno ridotti. Ecco. E quindi nel momento in cui a a un debito corrisponde un credito, i coloro i quali detengono questi titoli di credito alla fine per soffrono delle perdite in termini nominali e o reali. Ecco, queste questo è dove siamo. Quindi io ehm come navigare questo periodo? Questi periodi tipicamente, purtroppo, durano diversi anni e infatti possono durare 10 anche 15 anni e eh quindi ho, diciamo, distillato per i miei clienti. Io, appunto, ricordo ai all ai tuoi ascoltatori che io sostanzialmente faccio eh un'analisi, diciamo, ad ampio
7:48 raggio, utilizzando una una grande una grande varietà di fattori, eh un'analisi ad ampio raggio che poi distillo in una in una tesi macro, quella che chiama la tesi macro, che sostanzialmente è un punto di vista ragionato su dove va il mondo. Alla fine questa tesi macro poi è calata in tutte, diciamo, le le i vari settori del mercato, i mercati finanziari, tutte le varie S class, con un punto di vista tipicamente eh rialzista o ribassista, ecco, per usare un termine italiano. Ovviamente il lavoro che faccio io è orientato a lungo periodo, quindi tipicamente tipicamente parliamo di orizzonti temporali 12, 18, 24 mesi e oltre. Ecco, io non faccio assolutamente il lavoro che faccio io
8:34 non non è rivolto a traders o comunque investitori che hanno un periodo di tempo più brevi. Quindi cosa ho fatto? ho sostanzialmente ehm distillato quelli che secondo me sono i quattro vettori principali che eh sostanzialmente guideranno questo in i cambiamenti in questo periodo. E questo è importante perché perché nel momento in cui uno sa, innanzitutto si può, diciamo, come si dice, andare al sodo, no? Perché ovviamente c'è c'è tantissimo rumore di fondo, a cosa devo prestare attenzione? Nel momento in cui tu ha tu sai quali sono, se vuoi, i bandoli della matassa, eh diciamo gli assi di di questo cambiamento, ovviamente puoi concentrare l'attenzione in modo più eh efficiente.
9:19 E e quindi questi quattro vettori che che adesso ovviamente, come si dice, spacchetterò in modo, speriamo abbastanza veloce, sono sostanzialmente quei vettori che determinano alla fine le decisioni e appunto dei dei policy maker. Ecco, la cosa più importante per evitare perdite e possibilmente avere dei ritorni positivi nei nei periodi di dominanza geopolitica è la capacità di anticipare le decisioni dei policymers. Quindi se uno ha >> muoversi con un atteggiamento leggermente contraria rispetto al rumore di fondo. Questo è sicuramente fondamentale, infatti ne parlerò poi magari quando nella seconda parte della
10:05 chiacchierata, però ecco, quello che voglio quello che voglio eh veramente se se la le diciamo le decisioni politiche e geopolitiche alla fine guidano i mercati, se uno è in grado di anticipare in qualche modo o prevedere in qualche modo queste decisioni, ovviamente c'è la possibilità di beneficiare di o perlomeno di evitare, ecco, possibili perdite legate a queste decisioni. Quindi questa è sostanzialmente la natura di questi quattro vettori. Allora, innanzitutto, prima di tutto il primo vettore è chiaramente il debito. Io ti dico ti dico una cosa che credo tutti i tuoi ascoltatori, insomma, saranno d'accordo. Quello che sta su, se tu apri oggi, Sono le 24 ore, Financial Times, Wall Street Journal o
10:51 quello che è, vedi che tutto tutto ciò di cui si parla oggi alla fine è un minimo come un denominatore. il lo il come dire shutdown negli Stati Uniti, la crisi in Francia, la la paralisi effettiva del governo Merx in Germania, il nuovo primo ministro in Giappone, quello che sta succedendo in Inghilterra, ecco, il il denominatore comune è il fatto che gli stock di debito hanno raggiunto livelli insostenibili e questo pone pone dei grossi problemi, diciamo, a eh al al al allo allo stato e quindi appunto ti ritrovi negli Stati Uniti che questa questione della Affable Care Act che è
11:36 sostanzialmente sono dei sussidi per per la sanità, siccome sono, diciamo, parliamo di cose abbastanza importanti, i repubblicani che ovviamente debbono che sono in questo momento al governo e debbono ridurre il deficit, il debito e spesa, la spesa e il costo del debito. non vogliono rinnovare questi programmi, mentre invece i democratici dicono "No, questi sono fondamentali a tanti milioni di persone, eccetera eccetera". Quindi alla fine il problema è che non ci sono i soldi. Quindi la se vuoi la carta di credito è stata massimizzata e questo sta creando problemi. Stessa cosa in Francia, stessa cosa in Germania, stessa cosa in Inghilterra, eccetera eccetera eccetera. Quindi il debito è il primo di questi vettori. Ehm,
12:22 infatti cominciamo già a vedere, per esempio, appunto, per andando negli Stati Uniti, che ovviamente sono il paese più consequenziale di tutti, le grosse le diciamo le decisioni importanti le diciamo che de delle amministrazioni che sono stati i dazzi e questa diciamo eh politica di mettere la Fed sotto controllo. Queste sono le due, diciamo, i due segmenti più importanti, almeno per quanto riguarda i mercati finanziari, sono tutte e due proprio strettamente collegati al controllo eh al controllo del debito, perché perché loro, i repubblicani, prima delle elezioni avevano in modo abbastanza comprensibile tutta una serie di programmi per ridurre il debito. Eh, poi incluso ovviamente il programma a Dodge con Elon Musk eccetera eccetera. Una
13:07 volta che sono andati al potere si sono resi conto che politicamente questa cosa è impossibile e quindi hanno detto no, non si può fare, allora aumentiamo i le entrate con le eh con le tariffe e soprattutto mettiamo i tassi sotto controllo, così da mettere un tetto al costo per interessi che sta diventando veramente eccessivo. Ecco, quindi il debito è il primo di questi vettori. Eh, chiaramente la cosa mi sento di dire prima di passare al secondo è che quando il debito storicamente arriva a questi livelli, tipicamente tipicamente la soluzione diventa quella della di un qualche tipo di disvalutazione, quello che si dice in inglese molto banalmente debasement, quindi bisogna in
13:53 qualche modo svalutare la valuta in cui il debito è denominato, così da ridurre il peso effettivo di questo debito. Ecco, questo è il primo fattore. Il secondo fattore è la deglobalizzazione. Questa è una cosa che credo nessuna persona su che del tuo pubblico noi non abbiamo mai noi siamo, diciamo, nati e cresciuti in un periodo di progressiva globalizzazione, quindi è la prima volta che ci troviamo in questa situazione. globalizzazione sostanzialmente è stata il frutto appunto del dopo la la fine della Seconda Guerra Mondiale e la guerra fredda ha portato gli Stati Uniti a se vuoi, adottare tutta una serie di politiche di collaborazione ed integrazione con altri paesi finalizzati
14:38 proprio alla al contenimento, diciamo, dell'avversario politico che a quel tempo, appunto, era era la Russia e in generale i regimi comunisti. Con la caduta del muro di Berlino, ovviamente questo tipo di esigenza si è affievolita e soprattutto si è creato un altro tipo di situazione che è stata quella della dell'ascesa della Cina, diciamo l'uscita della Cina da questo stato, diciamo, di animazione sospesa in cui è stata sostanzialmente per per quasi 100 anni. Eh, e quindi l'entrata della Cina, diciamo, nella nella ovviamente nei mercati internazionali eccetera eccetera e la crescita ovviamente la crescita economica della Cina ha creato per gli Stati Uniti una nuova situazione che era
15:24 quella che è quella del contenimento di questa nazione che gli Stati Uniti ha tolto ragione. Ovviamente le nostre conversazioni non sono in nessun modo politiche. Ognuno ovviamente e quando si parla di investimenti ovviamente non sono non mi pagano per esprimere le mie opinioni politiche, ma cercare invece di descrivere la situazione com'è. Quindi gli Stati Uniti vedono gli in modo palese, non è una cosa, non è un segreto, vedono gli Stati Uniti come un avversario, come l'avversario geopolitico per eccellenza, un avversario che è cresciuto a dismisura e continua a crescere e quindi si sono resi conto già 10 anni fa, già dalla Presidenza Obama, queste queste queste, come si dice, queste queste vene politiche già stavano uscendo fuori, si sono resi conto che il
16:12 il il modo migliore per contenere >> contenere >> Bravissimo per proprio containment è la la the keyword contenere la Cina è deglobalizzare. Ecco, questo ha dato, diciamo, ovviamente queste questi sono fasi che che richiedono tempo, ha dato, diciamo, il via a quello che poi adesso sta divent accelerando, no? È importante dire che un altro fattore molto importante della deglobalizzazione è l'ineguaglianza economica. eh l'ineeguaglianza economica. Eh quindi molto brevemente dal dagli anni 70 in poi con diciamo l'entrata nel sistema monetario Fiat c'è stato un enorme sviluppo economico che ha beneficiato,
16:57 secondo il Fondo Monetario Internazionale, circa 1.5 miliardi di persone, quindi un periodo senza precedenti di espansione economica e quindi riduzione quasi totale della povertà. Però cosa succede? che questa espansione economica è eh stata, diciamo, a vantaggio disproporzionato di eh settori della società abbastanza ristretti, quindi nello stesso quindi in un certo senso l'economia è cresciuta moltissimo, però eh non è cresciuta nello stesso modo eh diciamo per tutti gli strati della società e questo ovviamente come sempre succede nella storia umanitarti di nuovo queste non sono cose che non sono che sono successe n volte, quindi non non c'è nulla di nuovo Questo crea ovviamente tremenda eh diciamo
17:42 >> disparità e disuguaglianza. >> Disparità e disuguaglianza crea tremenda frizione sociale. E quindi cosa è successo? che la deglobalizzazione è proprio si si nutre anche se non è e questo ci sono i dati per molto chiari, se vuoi posso entrare nel dettaglio, però la la globalizzazione per sé non è causa di diseguaglianza, contrariamente a quella che è molto spesso l'argomentazione, eh però è stata parte appunto di questo di questo periodo di di adesso siamo nel 54º anno, dal 1971 è stata una parte importante di questo, diciamo, eh di questa transizione economica in cui, appunto, la diseguaglianza eh la la disparità economica è cresciuta è cresciuta
18:27 drammaticamente. Questa disparità economica adesso si traduce in sostanzialmente eh politiche eh come si dice complicate, populiste. Adesso non voglio entrare, però chiaramente quello che sta succedendo in Francia, quello che sta succedendo negli Stati Uniti, sta succedendo in Germania, eccetera eccetera è proprio il frutto di questa di questa >> un attzione sociale che chiede qualcosa in più. anche perché c'è stata un'inflazione finanziaria tremenda di cui non hanno beneficiato. >> Esattamente. Quindi qui ovviamente quindi c'è stata questa enorme inflazione finanziaria che ha beneficiato, appunto, tutti quelli che hanno che hanno asset, che hanno attività. Poi cosa è successo? che con il Covid, questo è importante, per questo io dico che il Covid è stato un po' la il punto di di flesso, perché con
19:14 il Covid è ripartita l'inflazione al consumo e questo, se vuoi, ha dato ha dato l'astura proprio a al all'ultimo l'ultimo pezzo che mancava, se vuoi, per dar proprio darvi dare far entrare queste queste rimostranze politiche, questa situazione sostanzialmente di frammentazione politica nella nella situazione in cui in cui siamo adesso. Ecco, quindi la deglobalizzazione è un aspetto importante, eh va seguito, quindi purtroppo la deglobalizzazione a volte nella storia dà luogo a conflitti e questa ovviamente è una cosa che tutti spero tutti credo ci auguriamo di no, però ecco è uno di questi quattro vettori che è fondamentale nella nella
19:59 come si dice nella navigazione della della fase in cui siamo. E comunque deglobalizzazione, Pietro, è una strategia a tavolino degli Stati Uniti per appunto ridurre il potere che dal WTO in poi, ma anche insomma in generale, come dicevi tu, ha acquisito la Cina che quando si è appunto liberata e sdoganata a al mantra del capitalismo. >> Assolutamente. Beh, questo credo sia chiaro. >> Strategia a tavolino. Sì. l'amministrazione, se tu lo vedi proprio, non dico quotidianamente, ma settimanalmente ci sono da parte dell'amministrazione di USA tutta una serie di iniziative giuste sbagliate, non è il mio compito di dire, però proprio per rimuovere e diciamo ehm disintermediare tutta una serie di
20:45 meccanismi, istituzioni eccetera eccetera che sono state proprio al centro della della del fenomeno della globalizzazione. Quindi è chiaro che assolutamente è una cosa eh è una una politica deliberata tesa chiaramente alla alla come si dice alla al contenimento della Cina. Ecco, e quindi quindi appunto è un vettore importante. Eh, a chiudere questa cosa voglio dire che ovviamente come la globalizzazione è stata assolutamente chiave nel per esempio eh creare processi disinflazionistici, la deglobalizzazione, nell'inverso la deglobalizzazione è inerentemente inflazionistica. Ecco, quindi bisogna
21:30 bisogna eh bisogna un attimo ehm insieme ad altre cose, però ecco una la la cosa importante sotto il profilo appunto da del dal punto di vista dell'investitore è che c'è risparus, la la deglobalizzazione in crea delle pressioni inflazionistiche. Il terzo vettore è eh ci sono due altri vettori che sono sostanzialmente quello che sta succedendo negli Stati Uniti e quello che sta succedendo in Cina. Ecco, per quanto riguarda gli Stati Uniti eh è chiaro che il paese è eh diciamo a un punto di cambiamento eh un punto molto complesso e che probabilmente porterà a dei cambiamenti significativi nella società americana. Eh, quindi ho già detto che la eh diciamo il se vuoi il
22:17 sogno americano, il modello americano, tra virgolette, almeno quello teorico, si è inceppato e quindi dal si vede proprio chiaramente sui dati. Anzi, ti faccio vedere eh ci sono delle dei dati, appunto, sulla sulla diseguaglianza economica sono molto sono molto ehm >> chiari, immagino. Sì, >> chiari. Ecco, ti faccio vedere questa chart che non ho mai mostrato sul tuo sul tuo sul tuo programma. Ecco, questa è la sostanzialmente la eh la percentuale di ricchezza totale per classe, per segmento, no? Quindi c'è il l'1%, il dal 50 al 90% e il 50% sul bottom.
23:09 Quindi il non so come si dice in italiano questa perché sì, sì. >> Come vedi come vedi è chiaro che se vediamo dal 1990 è proprio macroscopico, quindi si vede che l'1% sostanzialmente ha acquistato quasi 10 punti di di percentuale della ricchezza. Ecco, per esempio, ti ricordo che eh il l'azionario americano eh quindi noi abbiamo la percezione che negli Stati Uniti tutti hanno azioni, assolutamente no. azionario americano, l'87% del eh del valore azionario americano è detenuto dal 10%, diciamo eh top del in termini di di socioeconomici. Quindi il l'1% si si è arricchito moltissimo. La la parte secondo me interessante è che la componente fra fra il 51 fra il
23:56 50 e il 90% si è impoverita. Quindi non parliamo della linea bianca, no? Quindi non parliamo, è andata dal circa il 20% a eh 11 credo 11 o 12%, quindi si quindi non parliamo solo della fascia la fascia c'è un medio che che sta andando sul cetto basso, >> basso. Esatto. Mentre invece c'è la parte più bassa che comunque sono il 50% della popolazione, appunto parliamo di 347 milioni di persone, quindi 50% so sia politicamente, ma proprio come individui sono son tantissime persone e il 50% si è che era già tra virgolette povero, che quindi aveva una single digit, single low digit di percentuale ricchezza, adesso ha ancora di meno. questo tipo di impoverimento tipicamente
24:43 nella storia, se parliamo, che ne so, dell'antica Roma o dell'antica Grecia, piuttosto che della della Francia del X secolo, questo tipo di di processo tipicamente porta a come si dice stravolgimenti politici, >> una shock economy, diciamo, va verso un qualcosa di shock, >> non non ci piove. Quindi ovviamente la domanda è allora cosa cosa potrebbe, quindi il vettore è come stanno cambiando gli Stati Uniti. Eh e chiaramente e ci sono tre sostanzialmente tre linee, tre faglie nella società americana. La prima è questa qui che abbiamo appena visto che è quella socioeconomica che anche culturale, non solo non solo economica, ma sostanzialmente ovviamente la parte
25:29 economica è quella quella più importante. La seconda faglia è una è una faglia, se vuoi, proprio come si dice istituzionale, nel senso che contrariamente a quello che diciamo si pensa normalmente in realtà gli Stati Uniti quando sono stati creati dopo la, scusami, dopo la rivoluzione c'erano due campi distinti. un campo, grosso modo circa il 50% e 50%, un campo sostanzialmente voleva che gli Stati avessero un una grandissima autonomia e l'altro campo invece voleva che il governo federale avesse, diciamo, un un potere, una centralizzazione del maggiore potere. Ecco, questa dicotomia ancora oggi vive nel paese e non è mai stata risolta. Infatti c'è stata una
26:14 crisi, la la prima crisi importantissima nella storia del paese che è stata la guerra civile americana nel 1461 era in sostanza lo scontro di queste due di questi due punti di vista in cui c'erano dei paesi ovviamente quelli del Sud, le 13 i 13 stati del Sud che sostanzialmente dice "No, vabbè, allora se non ci ritroviamo più tu noi vogliamo mantenere gli schiavi, voi non volete mantenere gli schiavi, noi vogliamo fare il libero mercato, voi volete mettere le tariffe. A questo punto noi ce ne andiamo per conto loro, per conto nostro e a quel punto c'è stata la guerra. Quindi è una una faglia che tutt'ora eh tutt'ora esiste e e si manifesta in modo abbastanza chiaro proprio nelle nelle nei contraddittorie legali. Eh, la terza
27:02 faglia è quella appunto geopolitica e quindi gli Stati Uniti che come tutti i grandi imperi hanno ovviamente eh come si dice il complesso del popolo scelto, perché ovviamente senò non puoi essere un impero. Se non pensi di essere unico e di essere eccezionale non puoi fare l'impero. Se vuoi fare l'impero devi sviluppare questo complesso di questa questo sistema di identitario di dire "No, noi siamo diversi e questo giustifica il fatto che noi siamo l'impero più potente." Ecco, gli Stati Uniti a questo punto hanno di fronte un competitor, non voglio dire un avversario, ma un competitor, un altro paese che sta mettendo in dubbio questo questo ruolo
27:47 >> che ha lo stesso complesso. >> Esatto. ce l'ha da 2500 anni, anche se però in modo Esatto, anche se però in modo leggermente diverso e interessante, però ecco loro quindi si confrontano, se vuoi, in questa situazione che è abbastanza nuova e quindi quello le modalità con cui questo confronto si sviluppa ovviamente è importantissimo, non solo per un discorso proprio di di di mercati, ma anche proprio per un discorso di di stabilità geopolitica. Ecco, quindi queste sono le tre faglie. Eh gli scenari intorno a queste tre faglie ovviamente eh rappresentano appunto quelle che sono le modalità di sviluppo. Io le possibili scenari sul paese io ho elaborato sostanzialmente eh ovviamente un c'è ci sono alcuni scenari basilari ovviamente c'è la
28:35 possibilità che questa diciamo questa polarizzazione politica sfoci in una forma di conflitto interno. Ecco, a mio modo di di vedere questa probabilità abbastanza limitata per tutta una serie di motivi geografici, perché questa polarizzazione in realtà è veramente, come si dice, a livello micro. Quindi, diciamo, una cosa come quella che è successa nel nel 1861 secondo me non è non è molto realistica. Quindi questo >> il movimento dei forconi negli Stati Uniti è un po' complicato da >> Ecco, diciamo in in modo abbastanza brutale, diciamo, la guerra civile in un certo senso è abbastanza a mio modo di vedere, almeno in questo momento è abbastanza probabile. L'altra possibilità, ahimè, e
29:22 anche qui io debbo debbo e credo sia abbastanza logico pensare sia improbabile, è la possibilità che si verifichi qualcosa di simile a quello che è successo negli anni 30 e quindi in cui sostanzialmente le le la situazione americana in un modo abbastanza interessante, ecco, forse non so quanti ascoltatori sanno, se vuoi posso anche fornirti dei titoli, libri molto interessanti, come il sostanzialmente la la politica americana poi alla fine ha messo in moto un un effetto domino che poi è portato a tutta una serie di decisioni non solo in Europa, ma anche in Asia che poi hanno portato alla seconda eurera mondiale. Quindi ecco la seconda possibilità è quella di un di di che, appunto, che questa situazione sfoci in un modo o in un altro in un conflitto. ripeto, la mia a mio
30:10 modestissimo modo di vedere questa è anche una probabilità bassa perché perché chiaramente un conflitto di questo tipo oggi avrebbe ovviamente dei costi proprio per per gli Stati Uniti come per il resto del mondo secondo me inaccettabili. Quindi spero, voglio sperare e credo che sia abbastanza ovvio che questo tipo di scenario sarà evitato. Ci sono poi altri altri scenari che non sono parte della come si dice della rubrica storica e uno scenario che io trovo forse perché sono originariamente di Roma e sono appassionato di storia romana, però uno scenario che ti dico la verità, Vito è veramente impressionante è quello della della svolta autoritaria. E se uno, appunto, se uno è interessato alla storia, ci sono dei libri veramente interessanti che fanno un'analisi proprio passo passo su quelli che sono gli ultimi sostanzialmente 80-90 anni di
30:56 Repubblica Romana è quello che sta succedendo negli Stati Uniti. Addirittura negli Stati Uniti c'è un movimento The Red The Red Caesar Movement che apertamente >> i come si dice ehm spera ci sia una una svolta di questo tipo. Ecco, questa è una ovviamente sarebbe una cosa nuova nella storia degli Stati Uniti, però appunto la storia ci insegna cominciando da quella dell'antica Roma, che questa è una possibilità. Eh, un altro scenario finale che io mi sento personalmente di eh di auspicare è quella invece che dopo un periodo, diciamo, di un po' di difficile, di transizione eccetera, invece gli Stati
31:43 Uniti riescano a a ritrovare, se vuoi se stessi, a rinnovarsi e grazie anche ovviamente alle nuove tecnologie eccetera eccetera si se vuoi si si inauguri una quello che io chiamo America 2.0 zero, quindi una una eh una società rinnovata eccetera eccetera che poi possa ovviamente eh giocare un ruolo positivo per il resto del mondo. Ecco, questa è una cosa, tra l'altro questa è la come dire lo scenario auspicato dal dall'amministrazione corrente è questo. Ovviamente loro vogliono eh come ci siamo detti in una puntata precedente, vogliono sostanzialmente sviluppare una crescita, vogliono riavviare la crescita della produttività e riavviare una crescita economica che
32:28 poi sostanzialmente rimette in moto la mobilità sociale, abbassa la diseguaglianza economica e fa ripartire, tra virgolette, il paese tutto insieme. Ecco, quindi questa è la questo è il vettore il vettore America, il l'asse America. ultimo asse è la Cina. E qui è una un discorso veramente diverso perché io eh devo dire ehm fino al 2023, scusami, ero molto negativo sulla Cina, innanzitutto ovviamente su base puramente politica, ovviamente un sistema autoritario, eccetera eccetera. Poi in un per tutta una serie di motivi, adesso è inutile ti sto a fare la storia, però sostanzialmente ho cominciato a vedere appunto vedere le i dati e le
33:14 questioni in modo un po' più più analitico e e invece mi sono reso conto che la la situazione è molto diversa da quella che pensavo e questo mi sento di dire è un eh è un fattore, come si dice, molto indicativo perché nella nell'età della della dominanza geopolitica Una delle questioni più difficili è proprio quello del del dell'accesso a dati ed informazioni che non siano, se vuoi, in qualche modo, eh condizionati. Ecco, io credo proprio per gli investitori in questo periodo sta diventando difficile, come si dice, farsi un'idea, se vuoi, de di come stanno le cose per poi ovviamente orientare decisioni
33:59 investimenti, proprio perché l'informazione è diventata molto molto ehm >> certosina, diciamo così. Esatto. E nel caso della Cina questo è stato veramente una un po' un ho scoperto un nuovo mondo perché mi sono reso conto che tutta una serie di narrative, non parlo ovviamente di parlo di di narrative abbastanza fondate, studi, centri di ricerca eccetera eccetera, non non rappresentano la situazione in Cina in modo in modo diciamo in modo utile. Ecco, e questo sicuramente c'è una componente culturale. Chiaramente la Cina è un po' difficile da un po', come si dice ostica. Eh, c'è sicuramente una componente ideologica, ecco, ci sono delle ovviamente ha torto ragione, adesso non voglio entrare nel merito,
34:45 però ovviamente essendo la Cina una una un regime un regime autoritario, ci sono, eh come si dice tutta una serie di di studiosi, di intellettuali, di economisti eccetera eccetera che a priori sostanzialmente la vedono in modo negativo. Un forte bias, insomma, sulla forte bias, bravissimo. E io invece devo dire che ho scoperto nel corso dell'ultimo anno e mezzo. Io, tra l'altro, sono, come sai, basato a Singapore, sono stato in Cina eh tantissimo, ho fatto anche un sacco di ho lavorato molto in Cina, eccetera, ma ho cercato di formarmi, se vuoi, una mia opinione basata su dati, su, diciamo, fattori il più possibile dalle fonti primarie e eh mi sono reso conto che la situazione in Cina è molto diversa da quella, diciamo, da da quella del
35:31 consenso nei nei mercati occidentali finanziari. E questa osservazione, e adesso cercherò in modo molto breve di spiegarti perché, però questa osservazione sostanzialmente mi ha portato a rivedere la mia posizione negativa già, come sai, da gennaio dell'anno scorso e sostanzialmente vedere la la Cina come un'importante opportunità di investimento. Ecco, comunque il motivo per cui la Cina, la mia opinione della Cina è cambiata è molto semplice, tre fattori. Il primo è che i fondamentali in realtà sono molto più forti di quelli che di come vengono rappresentati. Innanzitutto il, diciamo, i problemi che sono sicuramente oggettivi, quindi scoppio della bolla immobiliare e eccetera eccetera, la demografia
36:16 eccetera eccetera, sono reali, però in realtà non non innanzitutto sono il peggio è passato, nel senso, scusami, la la lo scopo del bolo immobiliare innanzitutto è stata una cosa voluta proprio dal dal governo nel momento in cui siamo resi conto che stava screando uno squilibrio estremamente pericolo. Quindi loro hanno fatto una decisione difficile, sicuramente improponibile in un altro paese, in una democrazia, quella di sostanzialmente operare una quello che chiama una demolizione controllata del del mercato, >> della bolla. Sì, >> della bolla. Bravissimo. E cosa hanno fatto? Infatti adesso ti voglio mostrare una una un'immagine che secondo me >> Infatti ricordiamo ancora il caso Evergre, insomma,
37:01 >> bravissimo. E loro però cosa hanno fatto? loro hanno e da una parte sostanzialmente hanno detto alle banche [Musica] tagliate i fondi, ecco, tagliate i fondi all a questa a questa parte dell'economia perché non è nell'interesse del paese alimentare questa bolla. Però nello stesso tempo cosa hanno fatto? Hanno invece, e questo è un famosissimo piano piano decennale del 2015, hanno identificato tutta una serie di settori a loro modo di vedere strategici che invece dovevano essere privilegiati nell'accesso a credito. Ecco il famoso piano decennale 2015. E quindi tu da questa da questa da questo grafico vedi come da una parte il credito il credito
37:47 dell'immobiliare è sostanzialmente crollato e dall'altra invece il credito all'industria è, diciamo, aumentato. >> Molto bella, molto bella questa domanda. >> E questo e questo è estremamente importante perché perché si riconduce eh, quindi, scusami, i fondamentali sono molto più forti. Una cosa importantissima, su fondamentale questo piano decennale, in generale, tutta una serie di di altre iniziative si sono rivelate e hanno avuto un enorme successo e hanno portato l'economia cinese a livelli di innovazione e competitività senza precedenti. Ci ci sono sostanzialmente 44, scusami, 41 settori strategici a livello mondiale di tecnologia. La Cina è numero
38:34 uno in 37 di questi settori. Quindi, quindi questa questo sforzo, questo investimento è stato, se vuoi, debito buono, qualcuno direbbe, è stato, se vuoi, affruttato moltissimo e adesso ha profondamente cambiato il mix di esportazioni del paese. Quindi noi, quindi noi siamo abituati, sì, le magliette, gli alberi di Natale, i giocattoli, no? Adesso il grosso più del 50% delle esportazioni della Cina sono beni strumentali e tecnologie che sono fondamentali allo sviluppo economico dei paesi in cui vengono esportati. E per questo tu ti rendi conto il le tariffe americane non hanno scalfito in nessun
39:22 modo la la come si dice la la curva di crescita dell'esport cinese. Quindi >> dalle magliette alle terre rare, diciamo così. Bravissimo. Le magliette ha quelle componenti che ti servono, per esempio, per la generazione di energia elettrica. Sì. Sì. che oggi sta diventando praticamente il >> il nuovo petrolio, diciamo. >> Il nuovo petrolio, esattamente. Quindi se tu sei, che ne so, il Gana e tu hai bisogno di un di un di un di una serie di una catena logistica di un certo tipo per incrementare la tua capacità di produzione energetica, tu non esiste che queste cose, innanzitutto non in realtà non le puoi comprare così, diciamo, in modo in modo consolidato e a
40:08 scala, li puoi comprare solo in Cina, prima cosa. Seconda cosa, non hai l'economia di scala per dire no, vabbè, queste cose ce le facciamo noi, non si può proprio fare. Quindi, in realtà, c'è una una ci sono dei fondamentali fortissimi. Il secondo il secondo motivo, il secondo, diciamo, tema importantissimo è quello delle politiche e e qui veramente credo sul profilo di investimento è particolarmente importante perché perché i così come diciamo il governo centrale si è reso conto che la bolla immobiliare era contraria all'interesse di lungo periodo del paese, loro invece si stanno rendendo conto, si sono resi conto che lo sviluppo dei mercati capitali è fondamentale.
40:54 al futuro della Cina. E quindi l'anno scorso, io ovviamente, come ti dicevo, ho cominciato a entrare nel dettaglio di questi argomenti, l'anno scorso, però solo l'anno scorso ci sono stati cinque importantissime riforme proprio tese allo sviluppo di questi mercati e lo allo sviluppo, nel senso alla alla all'incentivare l'accesso del capitale, delle famiglie e delle imprese nel mercato dei capitali, quindi azionario e obbligazionale. Ecco, ti ricordo che M2 cinese è la il più grande pool di liquidità del mondo, il doppio dell'M2 americana, anche se ci mettiamo gli euro dollari, è quasi il doppio, eh, quindi
41:42 dollari fuori del sistema, diciamo, della Federal Reserve. Ehm, e quindi questa è questo è è diciamo ecco, forse la cosa che >> il vero traino dei mercati occidentali quest'anno è stata anche la M2C, insomma. Esatto, quella ecco la cosa che veramente >> l'idraulica dei mercati, la liquidità globale sta arrivando da lì più questa fase. >> Ecco, ma ma soprattutto queste riforme sul loro mercato stanno sostanzialmente mettendo i presupposti perché questi mercati, il mercato soprattutto un mercato azionario, ma anche quello obbligazionario cresceranno moltissimo. Oggi il mercato cinese sono il mercato azionario cinese sono 19 trilioni, eh, quindi più quasi il doppio credo quasi il mercato azionario denominato in euro
42:29 credo siano quasi 11 trilioni, quindi è quasi il doppio del mercato azionario denominato in euro. Io credo che se fra 5 anni l'azionario cinese come capitalizzazione fosse il più grande del mondo, adesso è il numero due, gli Stati Uniti sono 65 trilioni, io non mi stupirei. Quindi >> mettendo insieme tutti questi punti. Esatto. Questa è una questo è uno dei temi di cui ancora io a volte purtroppo questo è un po' il mio destino. Io mi trovo, ecco, come nel 2017 scrivevo su Bitcoin, che ovviamente la gente mi così eh alzava gli occhi, però io eh mi trovo un po' molto spesso in questa situazione di essere un pochino più avanti, però sicuramente
43:15 quello che sta succedendo nel mercato dei capitali cinesi è un un argomento di estrema importanza per gli investitori del resto del mondo che sono in gran parte assenti da questo mercato. Ecco, >> per il Bers, per il discorso che non è una democrazia e tutti, diciamo. >> Bravissimo. Terzo argomento e poi per il discorso appunto dell'informazione economica, perché se tu leggi ogni giorno che la democrazia sta in crusami la demografia sta in crisi, che il c il il come dice il costrettore di immobili sta per fare chiaramente non non hai una percezione che è quella che è. Terzo motivo, e questo anche è molto importante, è la geopolitica, perché tutto quello che sta succedendo in geopolitica, ovviamente tra i NATO e gli Stati Uniti, in realtà
44:02 è a beneficio della Cina. Cioè la Cina sostanzi, ecco, questa è la a volte cosa >> il paradosso. >> Il paradosso è che tutta una serie di azioni di di politiche che gli Stati Uniti hanno intrapreso stanno di fatto avvantaggiando la Cina e questo quindi sono un ulteriore un ulteriore se vuoi tailwind tailwind un ulteriore diciamo supporto al al paese che poi si ripercuote ovviamente sulle attività finanziarie. Ecco, questi sono i >> Puoi spiegarci bene, scusami Pietro, anche se l'avevi già detto, però è interessante perché >> eh si verifica questo paradosso, nel senso perché la l'America eh nel contrastare la Cina con delle
44:47 politiche di deglobalizzazione eccetera eccetera in realtà eh le sta facendo le sta dando il fianco a un'ulteriore espansione. Guarda, questa è Io Allora, ti dico due due utilizzo, se vuoi due eh due cifre, due breve azioni. Allora, la prima è che gli Stati Uniti stanno deglobalizzando e la Cina sta globalizzando. Quindi, nel momento in cui, per esempio, gli Stati Uniti stanno prendendo politiche sempre più professionistiche rispetto alla loro tecnologia, la Cina è totalmente open source. Se tu ti leggi il documento che io se vuoi ti mando il link, lo puoi mettere nei tuoi nella tua nei tuoi >> descrizione descrizione io ti posso
45:32 mandare tutta una serie di documenti. Se tu ti leggi il documento programmatico sull'intelligenza artificiale che è stato approvato in Cina, se tu togli la riferenza e dici questo potrebbe essere americano, cioè l'America sostanzialmente avrebbe potuto scrivere sostanzialmente un documento che dice no, l'intelligenza artificiale è una tecnologia troppo importante, deve essere messa, deve essere open source, deve essere condivisa da tutti, eccetera eccetera eccetera. Quindi ti faccio un altro esempio banale. Eh, oggi per esempio e se tu vai negli Stati Uniti, magari non se sei italiano, però se sei di altri paesi hai dei problemi, devi richiedere visto eccetera eccetera, la Cina ha espanso il, come si dice, la
46:20 zona Novisa, quindi tu puoi andare col tuo passaporto in Cina a 75 paesi. ci cioè ci sono tutta una serie di di proprio di simmetrie fra quello che sta succedendo negli Stati Uniti e quello che sta succedendo in Cina. Ecco, quindi questa è la il primo tema. Quindi gli Stati Uniti globalizzano, la la gli Stati Uniti deglobalizzano, la Cina globalizza. Il secondo tema, anche questo, diciamo, abbastanza, come si dice, eh, >> paradossale, >> nuovo, paradossale sicuramente, ma nuovo >> è che è quello che io chiamo della convergenza, io adesso quando sto sempre di più parlando della Cina con i miei clienti e utilizzo proprio il termine della convergenza, The Convergence,
47:05 praticamente gli Stati Uniti stanno diventando sempre di più come la Cina e la Cina sta diventando sempre di più come gli Stati Uniti. Ecco. Eh, anzi io, guarda, se vediamo se se c'ho una una chart che ti faccio che ti faccio vedere. Vediamo se Aspetta. Eh >> sì, è interessante appunto questo, come dicevi tu, cioè la gli Stati Uniti si stanno comportando come la Cina di un tempo e la Cina si sta comportando come gli Stati Uniti fino a qualche anno fa, cioè stanno nel cercare di, diciamo, di contrastarsi, di trovare un nuovo equilibrio in questa nuova fase geopolitica stanno innovando rispettivamente rispetto ai precedenti modelli, il che significa che gli Stati Uniti cercano di
47:51 fare un po' la Cina e la Cina agli Stati Uniti, insomma. Bravissimo. Affascinante come come tematica, >> molto affascinante proprio il proprio il tema dei mercati di capitali. Quindi qui vedi questa chart dove io sostanzialmente faccio un creo un parallelo fra quelli che sono stati, diciamo, gli sviluppi nell'America del X secolo, quindi nel 1870 gli Stati Uniti hanno passato la Gran Bretagna nel PIL e sono di fatto già dalla metà già dalla metà del X secolo sono diventati la la la più la più grande potenza mondiale. ci sono proprio dei paralleli fra quello che è successo appunto il 19º secolo negli con gli Stati Uniti e quello che sta succedendo in Cina. Ecco, la cosa interessante, quindi soprattutto il tema dei mercati capitali, perché sai quando tu vuoi sviluppare i mercati dei
48:37 capitali in un certo senso, devi anche riformare, eh, quindi adesso, per amor di Dio, non sto dicendo che adesso domani la Cina diventa No, assolutamente no, eh, però sicuramente ci sono tutta una serie di iniziative tese all'apertura, tese a, come si dice, l'integrazione con altri paesi che eh come dice hanno un sapore più America 1950 che America 2025. Ecco, quindi c'è questa convergenza di, quindi questo è estremamente importante sotto profilo, soprattutto l'investimento perché, ripeto, parliamo del potenzialmente già adesso il secondo eh mercato più grande
49:25 al mondo potenzialmente eh un mercato di pari dimensioni se no se non maggiore. Ecco, quindi questi sono >> che un grafico Pietro, il livello di chiusura della Cina potremmo dire che ha toccato il bottom, quindi sta sta andando sta andando verso l'apertura. >> Sì, è certo, perché poi anche proprio a livello se vuoi antropologico, no? Nel momento in cui gli Stati Uniti creano un vuoto, quindi gli Stati Uniti si ritirano, no? Quindi creano un vuoto a livello di relazioni diplomatiche, a livello di di come si dice di aiuti. Ecco, ti dico una cosa, eh Belt and Road, The Belt and Rad Belt and Road Initiative, che è questo questo programma sostanzialmente di investimento e di supporto di paesi
50:10 che la Cina ha iniziato ormai credo da quasi 10 anni. Nei primi 6 mesi del 2025 hanno hanno deployed, hanno come si dice ehm messo in uso 124 miliardi che è il più alto il più alto a montare to date ed è più alto del totale del 2024. Quindi proprio a livello di engagement, a livello di di integrazione, nel momento in cui si crea un vuoto, qualcos'altro riempie quel vuoto, capisci? Quindi in realtà proprio c'è questa questa situazione paradossale di cui, tra l'altro in America sono ci sono tutta una serie di, come si dice, di di
50:59 intellettuali, studiosi, economisti che che non è che questa è una cosa che ho scoperto io, è una cosa che però la politica è quello che è. Nel momento in cui, appunto, c'è questo, come si dice, questa backlash contro la globalizzazione, è chiaro che che la politica fa la politica e quindi poi, per esempio, anche in Europa, eh non è che non è che dobbiamo andare anche in Europa ci sono eh c'è tantissimo c'è un backlash contro la globalizzazione, torto ragione, non è per me per dirlo, però ecco, non è una non è una così una cosa solo americana, eh, capisci? Quindi questi sono i quattro le quattro aree da a mio modo di vedere monitorare, soprattutto monitorare in modo il più possibile eh, come si dice,
51:48 originale, ecco, senza, diciamo, perché sai un po' come il gioco del passaparola, no? Non so se ti ricordi quando eravamo piccoli, si faceva il gioco di quello che dice a quello e poi alla fine >> telefono senza fili. >> Telefono senza fili. Ecco, più vai all'origine e più sai qual è qual è la parola. Se tu aspetti dopo cinque passaggi ti dice la parola, probabilmente non non è che capisci molto, >> non la becchi, non >> soprattutto ovviamente se una persona spende, diciamo, una parte del loro tempo eh nel nel gestione dei loro investimenti o perché lo fanno professionalmente o perché è una cosa, diciamo, che che gli fa piacere fare, ecco, andare andare all'origine è la cosa la cosa migliore. A questo punto, in questa situazione, quindi abbiamo detto grande volatilità,
52:34 abbiamo detto ci sono questi quattro vettori fondamentali. Allora, a questo punto come si investe? Eh, >> e qui c'è il regalo, credo, un regalo da parte tua che ovviamente non deve essere considerato come consiglio di investimento, ma il tuo, diciamo, approccio, il tuo approccio. >> Bravissimo. >> Almeno dici, ti stai dicendo quello che che vuoi far tu, che fai tu in generale e poi ognuno prende le sue decisioni. Ovviamente non si tratta di consigli, apro subito il disclaimer. >> Assolutamente. Infatti, poi, come sai, ognuno di noi è diversissimo per mille motivi e quindi ovviamente non avrebbe senso per nessuno fare
53:20 esattamente avere esattamente la stessa strategia di un altro a prescindere. Eh, ecco, quindi io ho sviluppato, io ovviamente ho dei modelli di portafoglio che ho sviluppato nel corso degli anni e e in particolare, appunto, recentemente ho pubblicato appunto sul mio substacciamo dietro il paywall, non so come si dice in italiano, il >> un abbonamento, >> ecco, solo per per i per gli abbonati ho pubblicato sostanzialmente un articolo dove eh eh condivido sostanzialmente una struttura di portafoglio che a mio mio modo di vedere è particolarmente adeguata, ovviamente nel lungo periodo particolarmente adeguata alla fase in cui siamo. E questo portafoglio ovviamente non è nuovo, ma in realtà è
54:07 la il risultato appunto del del lavoro di tanti anni e ed è un risultato che ed è un portafoglio che sostanzialmente ha già tra è già, se vuoi, battle tested, è già ha già dimostrato, diciamo, eh nel corso degli anni, soprattutto appunto dal negli ultimi 5 anni, un un una resilienza e un e un valore. Ecco, ovviamente questo sempre aggiornato, ci sono degli elementi, ci sono delle delle componenti che magari prima o non c'erano o erano, diciamo, minoritarie. Quindi questa struttura qual è? Allora, eh la struttura, innanzitutto utilizzo un paragone calcistico che credo sia molto eh, come si dice, familiare a ai
54:52 tuoi ascoltatori, che è quello della difesa e dell'offesa. E e qui vorrei un attimo spenderci proprio 2 minuti perché perché la difesa, ripeto, se accettiamo il concetto del ciclo, se accettiamo il concetto che siamo in una fase del ciclo che è particolarmente difficile e particolarmente imprevedibile, è chiaro che la difesa deve avere >> deve essere forte. Cioè, se tu vai a incontrarti al ai Mondiali col Argentina di Maradona, è chiaro che devi devi devi avere devi giocare tutto sulla difesa, sennò ti ti va a finire malissimo. Quindi la difesa è una componente qualificante importantissima nel portafoglio e almeno
55:37 dalle informazioni che ho, diciamo, su quelle che sono le statistiche, le le le serve e le ricerche, è anche abbastanza, diciamo, eh fuori del consenso. Le componenti della della difesa sono sostanzialmente due. La prima è la liquidità, quello che io chiamo liquidità, quindi tutto quello che è o moneta o monetizzabile sostanzialmente a breve. Ecco, questa questa liquidità e ovviamente io già già già immagino che alcuni tuoi scaltatori dicono "Eh, sì, ma la liquidità non ha rendimento". Eh sì, hanno ragione, però ecco, c'è un dibattito storico tra Cash is Trash e Cash is King, però in questo momento Cash magari è più King che trash dal >> Esattamente. E poi io mi mi sento di dire che proprio alla luce, ecco qui, eh
56:24 se non avete sentito sul podcast di Vito sul Sole 24 ore Criprypto, vi invito ad andare. Ci siamo fatti qualche settimana fa una chiacchierata proprio su come la blockchain e gli stable coins e la tokenizzazione in realtà stanno aprendo un mondo di eh come si dice di gestione della liquidità totalmente diverso e molto più eh molto più performante e ottimizzato rispetto a quello tradizionale. Ecco, quindi io mi sento di dire che come al solito la la tecnologia è la chiave, no? alla soluzione e quindi ecco, nella gestione della liquidità vale la pena cercare di capire, cercare di educarsi, perché ovviamente sono cose nuove, eh su quelle che sono appunto le opportunità eh
57:10 appunto questa nuove tecnologia della dellautorganizzazione, della blockchain eccetera eccetera che veramente a mio modo vedere sono un game changer perché ha la possibilità di impiegare a liquidità praticamente immediata eh a tassi e rischi, devo dire molto molto molto molto interessanti. Quindi questa è la liquidità. Allora, perché la liquidità? Voglio spiegare il motivo. Il motivo è molto semplice. Innanzitutto la liquidità è tutto su significa opzionalità, quindi significa che innanzitutto in appunto noi adesso ovviamente i mercati continuano ad andar su e la narrativa eccetera eccetera, però in realtà eh nel corso della storia abbiamo visto come ogni tot eh non si
57:57 può prevedere perché non c'è un un ritmo, se vuoi fisso, ma ogni tanto si verificano questi periodi che io chiamo di mega bear, quindi sono periodi in cui i mercanti azionari hanno registrano decline un declino molto importante e e e non non ritornano a livelli nominali, non parlo nemmeno reale, ma a livelli nominali se non dope dopo 7 10 15 anni. Ecco, se noi ci dovessimo trovare, adesso non dico per l'amor di Dio che domani c'è il megabar, però se si dovesse verificare uno di questi periodi di mercato, la liquidità diventa fondamentale perché perché la liquidità ti consente di, come si dice, weight out, ti consente di evitare di liquidare
58:43 posizioni in posizioni di perdita e quindi e quindi diventa estremamente importante. Il secondo motivo, sempre legato all'opzionalità, è che la liquidità ti consente di avvantaggiarti di possibili situazioni di estremo sconto su determinate al finanziarie che puoi solo eh come si dice di cui ti puoi solo avvalere solo appunto se hai una riserva di liquidità sufficiente. Ecco, quindi la liquidità, in mio modo di parere, è come si dice grandemente sottovalutata. La la io per esempio vedo la la ricerca di UBS su Family Office di quest'anno, la liquidità media è del 7%. Family
59:29 Office, ovviamente parliamo di investitori privati con large con larghi larghi portafogli eccetera eccetera. Ecco, a mio modo di vedere la la >> anche nel scusami, anche nell'ultimo report di Bank of America indicava che gli istituzionali sono al 3,9 di cash, che è uno dei livelli quando si sente si scende sotto il quattro, diciamo, siamo un po' un po' bassini come devia quasi al massimo della deviazione standard di questo parametro. Assolutamente, infatti mi sento dire appunto che la liquidità è una, per quanto possa sembrare appunto un po' eh la liquidità è veramente una delle opportunità risk adjusted opportunities proprio che che secondo me vale considerare. La seconda componente della
1:00:15 difesa sono store of values. Store of value sono sostanzialmente asset al portatore, quindi asset che non hanno bisogno di una controparte per sostanzialmente essere monetizzati. E questi questi asset sostanzialmente sono due in questo momento, almeno sono l'oro, oro fisico, l'oro, diciamo, cartaceo un discorso diverso, ehm, e Bitcoin, selfcast di Bitcoin. Quindi questi store of value sono in questi periodi di stabilità, di di grandi cambiamenti sono tradizionalmente da sempre eh il un
1:01:04 asset particolarmente importante da avere. Infatti non è un mistero che questi due asset ormai da anni sono quelli che hanno i ritorni maggiori. Il motivo per cui hanno i ritorni maggiori è che sono asset ancora di minoranza. Ecco, ritornando a quella eh ricerca di UBS, solo il 2% dei portfoli. Quindi parliamo ovviamente dei super ricchi, quindi parliamo, credo dimensione media 750 milioni. Eh, ecco, l'esposizione all di Bitcoin non ne parlano nemmeno, però che credo sia una cosa anche abbastanza indicativa, però l'esposizione a eh a gold all'oro è del 2%, quindi bassissima. Quindi store of values.
1:01:51 >> E scusami su questo Pietro dicevi che c'è una forte differenza tra il fisico e il cartaceo nel >> Sì. Ecco, allora la logica di questa locazione a Store of Valio è valida solo se sostanzialmente il l'investitore rimuove qualsiasi rischio rispetto alla prestazione di un terzo, soprattutto se il terzo è nel sistema finanziario, perché il momento in cui c'è una crisi del sistema finanziario è, non dico certo, ma possibile e plausibile che quella controparte non sia in grado di assolvere alla loro obbligazione. Quindi se tu hai oro Bitcoin, però quest'ora
1:02:37 Bitcoin sostanzialmente è nelle mani di una banca piuttosto che di una società finanziaria, a mio modesto modo di vedere sì è un investimento, però non assolve a quella funzione di store of value che io appunto eh è a quellao al >> 100% diciamo a questa la funzione. >> Quella allocazione. esattamente a quella locazione in difesa. Eh, quella infatti è l'ultima linea di difesa perché pure la liquidità, se veramente ovviamente speriamo di no, però se veramente ci sono crisi importanti, anche la liquidità chiaramente è sotto, come si dice, è sotto attacco, no? Però la l'ultima linea di difesa è proprio appunto eh oro fisico e e questa nuovo questo nuovo asse che è Bitcoin che sostanzialmente è oro digitale. Adesso
1:03:24 tu Vito ne hai parlato nel corso degli anni spessissimo, quindi non voglio adesso, come si dice, rinventare la ruota su Bitcoin. Ecco, questa è la difesa. Per quanto riguarda l'offesa, chiaramente qui andiamo, eh questo storicamente credo sia abbastanza, come si dice placido che nel corso del lungo periodo eh i i diciamo i ritorni più più sistematici sono quelli nell investimento nelle società, nelle attività economiche, no? Io in questa in questo settore, in in questa allocazione includo sia società pubbliche che società private, ne parliamo un secondo dopo, però ovviamente nell'ambito delle società pubbliche ovviamente parliamo dell'azionario. Ecco qui però mi sento di dire è una un
1:04:10 approccio molto diverso da quello che abbiamo preso nel passato in cui compra l'indice e stai tranquillo. L'indice, a mio modo di vedere, è una è una strategia, a mio modo di vedere pericolosa perché perché vedremo sempre di più, infatti lo stiamo già vedendo, sempre di più una dispersione dei ritorni, una dispersione statistica e quindi a mio modo di vedere è più opportuno un'allocazione selettiva e sistematica su due assi che adesso che adesso condividerò. ehm piuttosto che invece comprare comprare l'indice eh l'indice quello che si chiama The Broad Index, quindi non lo so, l'SNP piuttosto che il FUTS piuttosto che Euronext, non
1:04:58 lo so. Ecco. Ehm, quindi l'azionario, ovviamente questo è un discorso molto potremmo star qui altre 5 ore e non credo sia interessante, però ecco, secondo me questa diversificazione va eh ragionata innanzitutto a livello geografico. Ecco, come dicevo, questo periodo, questa fase è estremamente, come si dice, ci sono dei cambiamenti molto molto anche geopolitici, politici geopolitici molto importanti e quindi c'è un po' una riconfigurazione, se vuoi, del del dell'assetto politico e geopolitica e quindi la diversificazione geografica, a mio modo di di vedere, è fondamentale. Sto cercando una slide che ti vorrei condividere che secondo me
1:05:44 secondo me è molto >> anche questo discorso mentre la cerchi, eh questo discorso degli indici è una è piuttosto innovativo, nel senso è molto forte come tua impostazione. >> Sì. Eh sì, perché perché il mantra l'indice nasce per diciamo ridurre il rischio come concetto, ma tu in questo scenario lo vedi come una dispersione del della forza della della funzione di attacco del portafoglio. Assolutamente sì, anche perché non ci dimentichiamo che oggi sostanzialmente, allora, innanzitutto e qui credo innanzitutto qui parliamo di un di un mercato che è
1:06:30 quello americano che è diventato sostanzialmente il buco nero dei flussi di capitale del mondo. Quindi, sostanzialmente, eh il mercato americano rappresenta oggi intorno al 55% della capitalizzazione globale e all'interno di quel mercato ci sono otto società, stavo vedendo proprio l'altro giorno, che rappresentano il 40% dell'SNP e il 40% del NASDAQ. Quindi in realtà la la diversificazione se vuoi, è un mito, però io vorrei vorrei se vuoi vorrei tirare fuori il discorso dalla semplicemente dalla dall'aspetto proprio
1:07:16 magnifico, cioè gli Stati Uniti rappresentano il 26% del prodotto globale lordo. C'è questo indicatore che forse alcuni dei tuoi ascoltatori conosceranno che è The Buffet Indicator. Sì, >> praticamente dice che nel momento in cui eh il capitalizzazione del Wilscha, che è diciamo l'indice più più esteso >> 5000 aziende, Sì. >> Bravissimo, supera il 100% del prodotto lordo americano. Le azioni sono overvalued. Attualmente il Buffet indicator è al 270%. Perché? Perché l'azionario americano il Wilch è circa 65 trilioni,
1:08:02 eh, quindi quindi più del doppio del del GDP americano, del PIL americano. Invece, secondo me, la riflessione da fare è esemplificata da questa chart. Eh, questo chart, questo si chiama The Valiperis Circle. sostanzialmente il nome, appunto, di questi analisti che praticamente hanno identificato in questo cerchio più del 50% della popolazione mondiale vive qui. Quindi, a mio modo di vedere, un discorso di diversificazione geografica deve cominciare proprio da dai fondamentali, quindi quali sono le economie che si stanno espandendo di più velocemente, quali sono le economie che hanno caratteristiche di popolazione e
1:08:49 di demografia, diciamo, più attraenti in prospettiva eccetera eccetera. Quindi, secondo me, eh la situazione attuale in cui la stragrande maggioranza, parliamoci chiaro, soprattutto in Europa, ovviamente negli Stati Uniti, ma la stragrande maggioranza degli investitori sono tutti sostanzialmente concentrati sugli Stati Uniti e tutti concentrati su 7-8, anche se non lo sanno, 7-8 azioni, a mio modo di vedere è una situazione che presenta dei rischi notevoli. Sicuramente nel lungo periodo questa situazione è destinata a cambiare per i motivi, appunto, che ci dicevamo, per questi assi, per questi vettori di cambiamento e quindi ecco la il discorso della della differenziazione, secondo
1:09:35 me, il ragionamento comincia proprio da questa da questa immagine. Il secondo vettore eh su cui ragionare è quello della duration. Questo è un concetto che io ormai utilizzo da diversi anni e sostanzialmente il concetto è molto semplice. Nel momento in cui ci sono eh c'è incertezza, ci sono cambiamenti improvvisi, eh il gli investimenti che possono essere monetizzati in tempi più brevi hanno un premio, sono più desiderabili rispetto a quelli invece che richiedono tempi di monetizzazione molto più lunghi. Cosa cosa significa questo per l'azionario? Una cosa molto semplice che per almeno questo è il modo in cui io la misuro, poi ognuno è padrone di sviluppare le
1:10:21 metodologie che fa che vogliono. Che percentuale del forward è spiegata da Earnings per Share oggi? Ecco, se tu fai questo tipo di di ragionamento, vedi che più del 50% dell'SNP, degli earning per share degli S&P sono eh come si dice dovuti a earnings nel futuro, quindi nella speranza che gli earnings di oggi crescano, a volte in modo molto significativo e continuino a crescere. Ecco, eh quindi usando questo metodologia, mi sento di dire banale,
1:11:07 uno può misurare la duration, no? Quindi se tu per esempio adesso faccio un esempio stupido, se tu vedi la duration di Exon dove più del 100% degli earnings, adesso io non l'ho verificato recentemente, però l'ultima volta l'ho visto, la valutazione di Axon scontava più del 100% degli earnings dovuti agli IPS del momento. Quindi ovviamente quella è una è una praticamente tu stai comprando un'azione il cui valore è giustificato subito, non è non è non è dovuto a una serie di di di fattori futuri, no? Ecco, quindi quindi la il filtro >> se già comprando lo scenario perfetto è moltiplicato n anni. Esatto. E quindi soprattutto, appunto,
1:11:52 in una situazione in cui le valutazioni sono quelle che sono sia a livello di
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