LA FINE DELL'EURO? - GIANCARLO MARCOTTI - Mondo&Finanza

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Breve Sommario

Questo video di Money.it analizza un articolo che suggerisce l'uscita della Germania dall'euro come soluzione ai problemi economici europei. Giancarlo Marcotti commenta l'articolo, esprimendo il suo accordo di fondo ma sollevando dubbi sulle motivazioni e sulle conseguenze di tale scenario. Si discute anche della crisi economica in Germania, del riarmo tedesco, della situazione economica italiana e delle possibili implicazioni di un'uscita dall'euro. Infine, si affrontano i temi dello sciopero generale in Italia e dell'impatto dell'intelligenza artificiale sul mondo del lavoro.

  • Analisi dell'articolo sull'uscita della Germania dall'euro.
  • Discussione della crisi economica tedesca e del riarmo.
  • Riflessioni sulla situazione economica italiana e sull'impatto dell'euro.
  • Considerazioni sullo sciopero generale in Italia e sull'intelligenza artificiale.

Introduzione e Analisi dell'Articolo di Robin Brooks

L'articolo di Robin Brooks, ex capo economista dell'Istituto di Finanza Internazionale, sostiene che la Germania dovrebbe uscire dall'euro per ragioni economiche, non ideologiche. Brooks evidenzia le minacce esterne all'Europa, come la Russia, il mercantilismo cinese e i dazi americani, e la mancanza di spazio fiscale per reagire a causa dell'alto debito di paesi come Italia e Spagna. La BCE ha mascherato la situazione mantenendo bassi i rendimenti dei titoli di stato, ma questa è solo un'illusione. L'uscita della Germania porterebbe a svalutazioni delle valute dei paesi periferici, crisi dei titoli di stato e ristrutturazione del debito, ma alla fine risulterebbe in un'Europa più forte e stabile.

Reazioni all'Articolo e Considerazioni sulla Francia

Giancarlo Marcotti esprime sorpresa per l'articolo e concorda con l'analisi di fondo, essendo da sempre contrario all'euro. Tuttavia, contesta l'affermazione che Italia e Spagna non abbiano risorse per aiutare l'Ucraina, chiedendosi perché la Francia, in condizioni economiche peggiori, dovrebbe averle. Marcotti sottolinea che la Germania è il paese chiave per l'Unione Europea e che una sua eventuale uscita sarebbe determinante.

Impatto dell'Uscita della Germania e Situazione Economica Attuale

Marcotti concorda sul fatto che Italia e Spagna beneficerebbero di una svalutazione delle loro nuove valute nazionali, ma sottolinea che l'articolo non considera l'apprezzamento del Marco tedesco, che danneggerebbe la Germania. La Germania si trova in una crisi senza precedenti dal dopoguerra, con una crisi economica e sociale incombente. Il riarmo tedesco, secondo Marcotti, potrebbe servire a reprimere disordini sociali interni.

Il Ruolo della Germania e le Prospettive Future dell'Unione Europea

Fabio sottolinea che l'istanza di uscita dall'euro proveniente da un sostenitore dell'Unione Europea è significativa. Marcotti concorda, evidenziando che il solo fatto di parlarne è un segnale importante. Tuttavia, Marcotti avverte che una rottura dell'Unione Europea causerebbe un grande caos e che il ritorno alle monete nazionali richiederebbe anni e sarebbe tutt'altro che amichevole.

Riarmo Tedesco e Contrasti Sociali

Marcotti ribadisce che il riarmo tedesco non è destinato a una guerra con la Russia, ma a reprimere i contrasti sociali interni. In altri paesi europei ci sono grandi manifestazioni, segno che la situazione non è tranquilla.

Riflessioni sulla Povertà e il Debito Pubblico Italiano

Marcotti riconosce che il boom economico del dopoguerra è stato facilitato dalla partenza da zero, ma ammette che l'euro ha penalizzato l'Italia. Tuttavia, sottolinea che l'aumento del debito pubblico ha contribuito alla crescita economica, ma non era sostenibile. Anche rimanendo fuori dall'Europa, il problema del debito elevato andava affrontato.

Gestione di un'Uscita dall'Euro e Scenari Possibili

Marcotti spiega che in caso di uscita dall'euro, la nuova lira si deprezzerebbe, avvantaggiando le esportazioni ma rendendo più costose le importazioni. I benefici sarebbero superiori ai danni. L'uscita dall'euro sarebbe innescata dalla Germania, il paese più importante, e porterebbe a una cascata di eventi.

Confronto tra Germania e Francia e Boom Economico Post-Bellico

Marcotti ribadisce che la Germania è il paese chiave, anche se la Francia vive una situazione critica. Il boom economico post-bellico è stato facilitato dalla distruzione e dalla necessità di ricostruire tutto. L'euro è un'assurdità perché unisce 27 stati con politiche fiscali ed estere diverse con la stessa moneta.

Sciopero Generale in Italia e Politiche Salariali

Marcotti commenta lo sciopero generale indetto dalla CGIL, sottolineando che gli stipendi pubblici sono pagati dai cittadini. Aumentare i salari senza considerare la competitività estera creerebbe inflazione. L'euro obbliga a tenere i salari bassi per essere concorrenziali.

Situazione Americana, Licenziamenti e Intelligenza Artificiale

Marcotti analizza l'ondata di licenziamenti negli Stati Uniti, attribuendola all'intelligenza artificiale. Anche se siamo agli inizi, le aziende devono anticipare il futuro. L'esempio di Amazon, che licenzia 14.000 persone dopo aver annunciato una trimestrale eccezionale, dimostra che l'intelligenza artificiale farà perdere molti posti di lavoro. Il problema è che non si vedono ancora i nuovi posti di lavoro che verranno creati.

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Trascrizione

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0:04 Buona giornata amici di moni.it, bentrovati e l'appuntamento insieme a Giancarlo Marcotti. Ciao Giancarlo, >> ciao Fabio e come di consueto un saluto a tutti gli ascoltatori. Oggi abbiamo fatto un titolo così, anche seppur col punto interrogativo, chiaramente non dico forte, ma insomma è è da spiegare da spiegare questa cosa perché non so se avete visto eh nei giorni scorsi eh c'è stato un articolo, anzi più di un intervento dobbiamo dire eh da parte di eh Robin Brooks. Robin Brooks, che comunque è un personaggio, caro Giancarlo, che ha ha dei ha dei ruoli, insomma, è ex capo economista dell'Istituto di Finanza Internazionale,

0:51 oggi è alla Brookings Institution di Washington e se n'è uscito dicendo sostanzialmente che la Germania quasi quasi dovrebbe uscire eh dall'euro. L'articolo sostiene che la fine dell'euro ormai è una necessità economica e quindi non una scelta ideologica. Secondo Brooks l'Europa affronta minacce esterne gravi. Qui chiaramente è uno di quelli che la considera anche quella russa. Chiaramente una minaccia per l'Europa, poi il mercantilismo cinese, i dazzi americani e quindi questa Europa non ha più spazio fiscale per reagire perché molti paesi come Italia e Spagna sono troppo indebitati. Quindi finora la situazione è stata mascherata grazie

1:37 alla BCE che ha mantenuto artificialmente bassi i rendimenti dei titoli di stato creando l'illusione di margine di bilancio. Ma è solo un inganno, dice Brooks, quando l'illusione incontra la realtà è la realtà a vincere. Italia e Spagna non hanno più capacità di fornire un aiuto concreto all'Ucraina perché i loro conti pubblici sono al limite. L'Euro è bloccata in una sorta di equilibrio cattivo. I paesi del Sud non hanno incentivi a tagliare la spesa, aumentare le tasse, potendo contare sulla protezione della BC. Per questo l'unica via d'uscita è che la Germania esca dall'euro, provocando così un ritorno alle valute nazionali. E a chi teme il caos dei mercati? Caro Giancarlo, l'autore replica che uno, se l'attuale sistema è dannoso, il cambiamento è comunque preferibile, anche se costoso. Due, le previsioni

2:23 catastrofiche in Italia e Spagna servono solo a mantenere l'attuale situazione di rendita a spese della Germania. Una volta che Berlino stacca la spina, Roma e Madrid avranno tutto l'interesse a collaborare per limitare la turbolenza dei mercati. Cosa accadrebbe dopo la fine dell'euro? Dice sempre Brooks in questo articolo. Forti svalutazioni, 30-40% delle nuove valute dei paesi periferici come Italia e Spagna che finalmente potrebbero rilanciare le esportazioni, come accade nei mercati emergenti. Crisi dei titoli di stato e ristrutturazione del debito. I rendimenti italiani e spagnoli tornerebbero al 7-8% come nella crisi del 2011. portando a tagli del debito al coinvolgimento dei risparmiatori, il bailin, ma anche alla creazione di un nuovo spazio fiscale. Ridimensionamento del sistema bancario del Sud Europa che

3:08 è stato gonfiato dai tassi troppo bassi, perdite per la Germania sui crediti target che true verso la periferia, ma fine dei trasferimenti impliciti nord sud. Quindi la Germania e i paesi del Nord vedrebbero l'apprezzamento delle loro valute, ma potrebbero compensarlo con politiche monetari simili a quelle della banca centrale svizzera. Secondo l'autore il passaggio sarebbe difficile ma temporaneo perché dopo l'iniziale shock Italia e altri paesi periferici tornerebbero a crescere grazie a valute più competitive e a debiti più sostenibili. Quindi concludendo, l'attuale equilibrio europeo è una finzione. Porre fine all'euro porterebbe infine a un'Europa più forte e stabile, anche politicamente perché toglierebbe ai populisti uno dei loro principali

3:53 argomenti. Firmato Brooks. Allora, mi cogli un po' di sorpresa, Fabio, nel senso che hai messo talmente tanta carne al fuoco, io non conoscevo l'articolo e e quindi però naturalmente lo posso commentare, ma hai citato tante di quelle cose di questo articolo che per rispondere non so, ci vorrebbe un'intera puntata, però eh la prima cosa che mi viene da dire è ehm almeno se ho sentito bene lui, il l'estensore insomma dell'articolo direbbe che Italia e Spagna non hanno i soldi da mandare all'Ucraina.

4:40 La cosa che mi viene immediatamente da dire è perché la Francia ce li ha questi soldi da mandare all'Ucraina. Cioè, non capisco perché ce l'ha Italia e Spagna. in Italia e in Spagna e la Francia che è messa ancora peggio. Non lo so, cioè e mi va benissimo e io sapete che da sempre sono contro l'euro, figuratevi. Quindi, chiaramente, chiaramente un'analisi del genere mi va benissimo, poi si può commentare, ci mancherebbe altro, ma eh il però quello che non capisco è che sembra che i paesi, insomma, sull'orlo del baratro siano Italia e Spagna. Nella realtà, in questo

5:26 momento, i due paesi maggiormente in crisi sono Francia e Germania. Io poi, ecco, se vado un po' a così a ruota libera, perché ripeto, hai messo talmente tanta carne al fuoco che che è difficile, insomma, andare con una certa logica. Quindi così ripeto, vado vado un po' Allora, eh un'altra delle cose che io ho sempre detto e che, insomma, eh potrebbe essere eh potrebbe verificarsi, io ho sempre detto che eh sarà difficile tornare indietro dall'Unione Europea, dall'euro, eccetera. Però se dovesse

6:13 accadere è perché io ho sempre detto la Germania, intendendo dire chiaramente il paese nettamente più importante e intenda uscire dal dall'euro e dall'Europa e dall'Unione Europea. Ovviamente spesso noi diciamo Europa, intendendo dire Unione Europea ovviamente, ma ecco questo fatto qua continuo a sostenerlo, ma è una cosa logica, cioè voglio dire dall'Unione Europea dovesse uscire Malta, i maltesi mi perdoneranno, ma insomma capiscono per quale motivo ho citato loro. Ma se

7:01 dovesse uscire Malta, quanto prodotto interno lordo perderemo? Praticamente nulla. dovesse uscire la Germania, perdiamo eh quasi la metà del prodotto interno lordo dell'Unione Europea. Quindi è chiaro che è la Germania che tiene assieme l'Unione Europea ed è la Germania che può disfare l'Unione Europea e l'euro in particolare. Detto questo, il l'economista, insomma, colui che ha scritto questo articolo qua, dice anche che Italia e e Spagna beneficieranno

7:48 della nuova valutazione della proprio della propria moneta nazionale che appunto rispetto all'euro sarà svalutato. Questo è è vero, è verissimo, ma si dimentica di dire che cosa accade al Marco tedesco. Certo, oggi che è in crisi la Germania non non è facile dire che cosa potrà accadere al Marco tedesco, però certamente eh la nuova lira e il Marco non avranno un cambio alla pari come adesso con l'euro. Di conseguenza

8:33 è vero che le nuove monete di Italia e Spagna saranno diciamo sottovalutate rispetto al nuovo marco tedesco e questo obiettivamente non aiuterà la Germania. Eh, non mi sembra da quanto hai letto che toccasse questo questo tasto. Cioè, da un lato dice che ha all'inizio, insomma, che la Germania dovrebbe uscire, però se esce la Germania non ne avrà grandi benefici. Detto questo, oggi la Germania si trova nella situazione in una situazione di

9:19 crisi come, insomma, non non era mai stata durante tutto il dopoguerra. Cioè, obiettivamente eh quello che sta accadendo in Germania, beh, io lo trovo estremamente preoccupante, ma al di là della crisi ehm del economica, la grande crisi del per esempio del dell'industria automobilistica tedesca, ma al di là della crisi economica c'è proprio una crisi sociale La Germania sta diventando una mezza dittatura. Cioè è una cosa,

10:07 secondo me, tutto questo riarmo, io ne rivendico la paternità di questa cosa. Il riarmo non serve per andare a fare la guerra alla Russia, ma serve per reprimere eventuali ehm così problemi di carattere sociale, cioè reprimere, diciamo, le proteste che potrebbero sorgere in Germania da parte di una gran parte dei cittadini, perché se già adesso Alternative forland è il primo partito in Germania,

10:54 quando dovesse davvero scoppiare una crisi economica senza precedenti, quindi con eh una disoccupazione che va a livelli e così via, eh beh, sarà un po' difficile a quel punto lì tenere buoni i i cittadini tedeschi. Di conseguenza avere un esercito è importante. Quindi io ritengo che l'eventuale riarmo serva proprio a quello, perché se continua così, obiettivamente la Germania potrebbe andare a finire, insomma, in una eh situazione, non dico come quella

11:42 tra la prima e la seconda guerra mondiale, però, insomma, qualche cosa che gli assomiglia e allora a quel punto lì veramente la situazione in Germania esploderebbe, no? Quindi, stiamo a vedere quello che accade. Io adesso mi fermo qua con la mia analisi, anche se naturalmente i discorsi sarebbero ancora molto lunghi, ma dico, stiamo a vedere quel che accade. di sicuro non è, cioè stiamo vivendo un un periodo che non ha è uguali dal dopoguerra ad oggi, quindi stiamo a guardare con attenzione perché veramente può succedere di tutto. Ecco,

12:31 >> ok. il fatto che questa istanza non arrivi da da un fronte sovranista, ma appunto da chi invece sosteneva anche la bontà dell'Unione Europea e via dicendo, potrebbe essere proprio quello che tu hai previsto, cioè tu dici non accadrà, ma se dovesse accadere magari questo fronte di uscita partirebbe proprio dalla dalla Germania, cioè quando escono comunque dei degli studiosi, dei personaggi che sappiamo quanto poi questo tema dell'uscita dall'euro sia sempre stato spinoso, quasi vietato, quasi no, così poco accessibile. Quindi quando vediamo comunque uno studioso anche con ruoli accademici e quant'altro, spingersi fino a questo eh

13:17 significa che è la spia di qualcosa che si sta muovendo dietro le quinte. Eh, bravo Fabio, hai sottolineato una cosa che io non ho toccato in questo mio primo intervento. hai perfettamente ragione, cioè eh il solo aver pubblicato un articolo del genere, il solo ipotizzare così eh un uno scenario del genere e come hai detto tu, non da parte di un sovranista, perché avessi detto io quelle parole lì, ma vedi cioè Marcotti per la 150ª volta ribadisce le sue tesi, no? Qua stiamo parlando di una persona, appunto, non non il il sovranista di

14:03 turno, quindi una persona che vede e la situazione e e ipotizza quali possono essere le conseguenze e il solo parlarne è già qualche cosa. Ma ripeto, abbiamo dovuto aspettare che ormai tutti i sondaggi danno alternative Deutlandito in Germania. Ora torniamo indietro di qualche anno. Fabio, t' avessi detto guarda che Alternative per Dosan diventa il primo partito in Germania, mi avresti detto dai Giancarlo, smettila di bere. E invece E invece siamo arrivati a questo. Quindi noi

14:48 che vediamo la Germania da lontano, tra virgolette, nel senso siamo italiani, non e però però dobbiamo renderci conto che se siamo arrivati a questo punto vuol dire che in Germania la situazione è seria, molto seria e e soprattutto eh diciamo che in prospettiva e diventa da seria diventa drammatica. Eh, quindi, insomma, questo è l'aspetto, diciamo, che secondo me va tenuto in considerazione. Hai fatto benissimo tu a sottolinearlo. Oggi magari si cercherà di non dare troppa enfasi a questo articolo, ma domani ce ne sarà un altro, dopodomani

15:35 un altro ancora, fino a che il problema euro e Unione Europea non diventerà un problema del quale si può tranquillamente parlare, anche se adesso concludo, ma devo dire eh una cosa secondo me importante che eh sì eh nel caso dovesse saltare l'Unione Europea ci sarebbe un un tale marasma in Europa che insomma è difficile capire che cosa può succedere. Quindi, obiettivamente, certo, si parla ritorni alle alle monete nazionali, ma non è che sono cose che si

16:22 possono fare da un giorno all'altro. Quindi, effettivamente, eh io vorrei sottolineare questo aspetto, cioè mh l'uscit l'eventuale l'eventuale eh così rottura dell'Unione Europea non può essere un un qualche cosa che avviene in nel giro di giorni o settimane, ma deve essere qualche cosa che avviene nel giro di anni perché che è solamente per ehm per slacciare, diciamo, tutti questi lacci e laccuoli che ci hanno tenuti assieme finora, insomma, ci vorrà del tempo e non sarà una cosa poi eh così tanto amichevole,

17:11 perché ognuno cercherà di portare acqua al proprio mulino. Quindi non voglio dire che l'Europa potrebbe finire in una in una guerra del appunto tra i vari stati europei, però di sicuro, ripeto, la lo scioglimento dell'Unione Europea non sarebbe una cosa molto ma molto semplice, anzi sarebbe una cosa estremamente complicata con delle implicazioni che che sono difficili da prevedere, insomma. Assolutamente. >> BG dice: "La Germania in crisi, ma la G metal ha fatto utili enormi ha pure ordinativi per anni".

17:58 Eh sì, ma appunto solo lì, cioè non puoi sostituire eh il il comparto automobilistico con il comparto bellico, eh o o meglio il comparto bellico può sostituire una minima parte del del comparto automobilistico, ma eh vabbè fai, ripeto, se Se Rain Metal costruisce carre armati e cose varie, per me non li costruisce per andare a a fare la guerra alla Russia. Poi ci sarà qualche demente tedesco che può pensare di andare a fare la la guerra alla

18:44 Russia. Però io continuo a ritenere, sono stato forse, anzi il primo ancora anni fa a dire che eventuale riarmo del dei vari paesi europei potrebbe servire più che altro per, diciamo, portare anche dei dei contrasti, diciamo, riuscire a a fermare i contrasti sociali che ci saranno. Attenzione, voglio proprio sottolineare questo aspetto dei contrasti sociali. Vivendo in Italia non ce ne accorgiamo che

19:32 tranne quella manifestazione a favore della Palestina, diciamo, ma in Italia grandi manifestazioni non ci sono stati. Tenete presente che in altri paesi europei invece continuano ad esserci grandi manifestazioni, quindi eh cioè la situazione non è proprio del tutto tranquilla già adesso e se dovesse peggiorare lascio lascio fare a voi le le le conseguenze, insomma. C'è poi eh Gaetano che ci racconta con la lira i miei poveri genitori hanno comprato la casa e la vigna che poi

20:17 tanto poveri non è nel senso capisco il poveri cosa vuole dire ma prendendolo spunto no dal tema economico, tanto poveri non erano, appunto, con la lira, hanno comprato la casa e la vigna, io con l'euro non riesco a imbiancare e a potare questo spunto, Giancarlo, che poi ci permette anche di entrare nella tematica generale del di una situazione, tu hai fatto un video anche sui dati italiani, no? Italiani sempre più poveri, commentando, insomma, quello che che dicono i dati economici dei redditi e quant'altro. Cioè, quello che ti chiedo è se, come dire, questa povertà di cui tanto si parla eh è nascosta, cioè dalle luci, è

21:05 nascosta da a volte anche da temi che servono un po' anche a riempire mediaticamente. Cioè, quanto di questo spaccato secondo te non è emerso? che poi potrebbe sconfinare in questa crisi che noi ci avvichiamo sempre non arrivi, ma che di settimana in settimana vede aggiungere nuovi allarmi, nuovi nuovi personaggi, personalità che lanciano questo tipo di di rischio. Quindi quanto secondo te non emerge di quella che è la vera situazione eh problematica sia de della situazione economica in Italia e più in generale nel mondo? Ma guarda Fabio, bisogna essere anche

21:51 onesti, no? Eh, voi sapete quanto io sia legato alla lira anziché all'euro, quindi non si mette in dubbio questo, però quando si fanno delle considerazioni, ripeto, bisogna essere intellettualmente onesti. Allora, che noi abbiamo avuto un boom economico nel dopoguerra è innegabile che il boom economico sia dipeso da tante cose e che potevamo avere una classe politica migliore di quella odierna, tutto quello che volete, ma insomma sostanzialmente è perché se tu parti da zero, cioè ricordiamo com'era finita la guerra, insomma avevamo l'Italia distrutta.

22:38 Se tu parti da zero, è chiaro che tutto quello che fai eh ti fa innalzare il tuo tenore di vita. Quindi era più facile avere una crescita economica negli anni 50 e negli anni 60 piuttosto che negli anni 2000 ovviamente. Quindi questo bisogna tenerlo in considerazione. Poi è vero che, cioè avere una moneta che è ehm, diciamo, sopravvalutata rispetto al al valore, diciamo, del dell'economia, è chiaro che porta a a dei

23:26 delle problematiche, insomma, cioè e noi nonostante Ante tututto siamo ancora un paese esportatore, quindi vuol anche dire che riusciamo ancora a produrre qualcosa. In effetti siamo la seconda manifattura d'Europa dopo la Germania, quindi voglio dire non mi voglio buttare giù del tutto, però è chiaro che l'euro ci ha penalizzato. Di conseguenza è solo per dire questo, meglio la lira dell'euro, ci mancherebbe altro. Non cioè dire con la lira io mi sono fatto una c, anzi i miei genitori han

24:12 fatto una una casa eccetera. È vero, è anche vero che probabilmente tutto questo è stato anche possibile perché abbiamo fatto abbiamo aumentato il debito pubblico in una maniera spaventosa e questo è un altro aspetto da tener presente. non potevamo più continuare su quella linea, cioè indipendentemente dal fatto lo vuole l'Europa, tutte queste, io sarei stato naturalmente fuori dall'Europa, ma comunque se noi fossimo rimasti fuori dall'Europa come che ne so la Svizzera per dire, comunque il problema del del debito elevato, diciamo, eh avremmo dovuto affrontarlo,

25:00 non non potevamo continuare ad a fare deficit a a due cifre e quindi è ovvio che eh ci sono delle motivazioni per cui eh siamo la la nostra economia è è cresciuta in certi anni, ripeto, in particolare negli anni 50 e 60, ma insomma e cosa che non poteva accadere successivamente, cioè noi Ricordiamo che agli inizi degli anni 60 avevamo un debito pubblico intorno al 30% del PIL, poi è aumentato in una maniera

25:45 stratosferica. Allora, quella cosa è chiaro che aiuta i cittadini, cioè se aumenta il debito pubblico vuol dire che vengono emessi un sacco di liquidità e è chiaro che farebbe piacere a tutti, ma i debiti poi dopo vanno pagati. Quindi un conto nel momento nel quale fa li fai i debiti ti sembra di essere diventato più ricco. Poi dopo però lo devi pagare. Io lo dico sempre, no? dovessi andare a comprare un'auto, non me la posso permettere, ma voglio dire un'auto da 70-80.000 con sul momento vado in giro con questa auto bellissima da eh però poi dopo devo

26:30 pagare le rate perché ovviamente eh se se per comprare l'auto ho fatto un debito, poi dopo lo devo onorare, no? e quindi negli anni successivi andrò in giro con la mia bellissima auto, ma dovrò anche pagare le rate, insomma. Quindi, eh ricordiamo sempre che eh soprattutto dagli anni 70 in po' il nostro debito pubblico è aumentato in una maniera spaventosa e questo comunque non poteva continuare anche fossimo rimasti eh con la lira e non fossimo e non avessimo aderito all'euro. e ti chiede Enrico come gestiresti una nostra auspicata uscita barraimplosione

27:18 del dall'euro, ma semplicissimamente, cioè in maniera estremamente semplice, cioè e come diceva anche il il l'economista che ha citato all'inizio del Fabio, eh la nostra la nostra nuova valuta, il la nostra nuova lira senz'altro si deprezzerebbe nei confronti di dell'euro se dovesse rimanere l'euro, ma non può essere così perché io dico che l'euro imploderà qualora se ne esca la Germania, ma anche dovesse uscire l'Italia, presumo che l'euro non possa continuare,

28:05 no? Quindi, ea una delle quattro, diciamo, grandi economie che eh naturalmente mi riferisco Germania, Francia, Italia e Spagna, se una di queste quattro dovesse uscire dall'euro, poi a cascata finirebbe tutto. E ma appunto ehm poi che cosa accade? al di là di trovare gli accordi sui i soldi, chi ha è più indebitato, chi è meno indebitato, chi ha chiesto eh dei fondi eh europei eh e così via. Ehm, al di là di questo, resta che ogni ogni paese torna ad avere una

28:51 propria moneta nazionale e la nostra moneta nazionale a quel punto lì automaticamente rispecchierebbe quello che è il nostro sistema economico e inevitabilmente verrebbe, tra virgolette svalutata nei confronti di altre monete, però questo non ci creerebbe è un problema, anzi sì, la la solita cosa è chiaro che ehm avremmo una svalutazione anche nei confronti non solo delle altre monete europee, ma delle altre monete mondiali, quindi sarebbe svalutato rispetto al dollaro, sarebbe svalutato rispetto allo y o allo yen o cose del genere, ma e e

29:40 chiaramente se dovessimo andare a comprare un cellulare o o un tablet o qualche cosa del genere che noi non produciamo, lo pagheremmo molto più caro, però avremmo invece tutto il vantaggio che tutte le nostre merci diventerebbero molto più a buon mercato nel panorama mondiale e quindi miglioreremmo di sicuro la nostra economia. Quindi, eh i benefici sarebbero senz'altro superiori a, diciamo, ai danni che potrebbe provocare unauscita dal dall'euro. Avremo senz'altro maggiori

30:27 benefici e quindi sarebbe per noi conveniente, insomma. Allora, eh poi Johnny, chi darà avvio alla fine? Tu l'hai già detto, hai già risposto. Germania o Francia, quindi più Germania dal tuo punto di vista. Germania perché è chiaramente è la è la la il paese più importante, cioè obiettivamente ricordiamo che ancora oggi pur con la crisi della Germania Germania ha un PIL che è il doppio di quello dell'Italia, quindi insomma eh

31:12 dal punto di vista invece economico, nonostante che la Germania adesso sia anche lei in una crisi spaventosa. Io penso che la situazione peggiore e più critica sia quella della Francia. Eh, al momento non riescono a a fare una legge che una perché cioè è tutto bloccato, si fa finta di andare avanti per portare al 2027 quando ci saranno le nuove elezioni. Cioè proprio arroccato lì il Macron. nel arrocato, intendo dire, all'Eliseo, a me sembra veramente una situazione critica quella francese, però si dice sempre Germania perché è

31:59 chiaro che è il paese più grande, dovesse crollare quello farebbe i maggiori danni a tutto, insomma. Massimo ti dice la lira era una barriera commerciale enorme, non permetteva le importazioni di capitale estero senza limiti. Il boom economico si ottiene solo con la domanda interna, senza importazione. Ma ma il boom economico si ottiene se tu hai eh cioè avete presente di com'era l'Italia nel 1945? Cioè, chiunque avesse qualche cosa, qualsiasi bene,

32:45 era ricco. Cioè, se io avevo dei bulloni c'era senz'altro qualcuno che cercava dei bulloni se io avevo dei mattoni. Quindi è chiaro che in una situazione del genere e cioè se tu parti dal dalle macerie come è partita la l'Italia e a maggior ragione comeè partita la Germania, ma ecco, prendiamo l'esempio più eclatante, prendiamo Dresda, cioè vabbè che poi è finita nella Germania dell'Est, ma per dire, cioè la città probabilmente più devastata di tutte.

33:30 È chiaro che lì qualsiasi cosa fai migliori la situazione perché non c'è nulla, è stato sono stati è completamente distrutta quella città. Quindi, eh lo so che eh che poi insomma bisogna anche bisogna anche fare le cose per bene, voglio dire, non però è ob cioè è è è normale che uno da una situazione del genere poi possa crescere del 5 6 7 8% l'anno e è normale che sia così, cioè C'è da fare tutto. Mh, cioè

34:18 non va benissimo la lira. Ripeto, per me la cosa, l'euro l'ho sempre considerato un'assurdità. Poi lo sappiamo che l'euro era era solo un grande passo avanti e perché il l'obiettivo era comunque gli Stati Uniti d'Europa, ma appunto in questo momento l'Unione Europea era una sordità, cioè erano 27 stati diversi con 27 politiche fiscali diverse con 27 politiche ehm politica estera diversi. cioè 26 con la stessa moneta. Questo ovviamente è

35:04 un'assurdità e quindi eh questo è l'aspetto negativo eh diciamo del dell'euro. Non diamo alla lira dei ehm così riconoscere alla lira dei meriti che non ha. riconosciamo i meriti che ha, ma non esageriamo. Ecco, eh tutto qua. Allora, intanto è stato annunciato, caro Giancarlo, dalla CG lo sciopero uno sciopero generale il 12 dicembre. E perché contro la manovra del governo? Perché eh si dice è una manovra ingiusta

35:49 l'emergenza. Dice il segretario Landini, l'emergenza fondamentale in questo momento è il salario, cioè bisogno di aumentare i salari e questa manovra non lo fa. Ma io dico una cosa, no? È chiaro che c'è già salario, mi sa un po' di altre epoche, ma a parte che gran parte dei lavoratori comunque non non è in un regime di dipendenza. Ad esempio, vorremmo dire al caro Landini che cioè che sta parlando a nome di che cosa? i soliti dipendenti pubblici che fanno sicuramente un lavoro importante, però non è che è la fotografia totale del paese. E poi bisognerebbe anche dire una cosa, cioè se anche un governo fa una legge, insomma, alza i salari, come li chiama lui, e questi salari poi chi li paga?

36:36 Vabbè, quelli pubblici li paga lo Stato, ma quelli privati chi li paga? Cioè, nel senso questi aumenti, quindi quando si fanno queste richieste, cioè mi sembrano così che la CG deve fare questo per statuto, no? Ogni tanto facciamo uno sciopero generale e e un altro giro di corsa. Sì, ma Fabio, quando dici che gli stipendi pubblici li paga lo Stato, eh sottolinea anche che da dove prende i soldi lo Stato, cioè è chiaro dai cittadini, no? Quindi, voglio dire, perché altrimenti anche in in buonissima fede tu, no, ma sembra quasi che lo Stato possa fare qualche

37:24 cosa senza prendere eh soldi dai dai cittadini. È chiaro che li deve prendere dai cittadini, sennò non può fare nulla. Cioè il questo è è logica, insomma. Non non non non non è, cioè altrimenti diciamo che lo Stato ha dei poteri sovrannaturali che può creare le cose dal nulla e che cose che hanno valore, no? Cioè non non le può creare lo Stato. Quindi eh ricordiamo sempre che gli stipendi dei dipendenti pubblici, di tutti gli stipendi pubblici, diciamo, e sono pagati dall'intera collettività, ma è normale che sia così. fanno un lavoro pubblico

38:13 ed è e il loro stipendio deve derivare da contributi pubblici, cioè tutti i lavoratori versano delle tasse e una parte di queste tasse serve per pagare gli stipendi a chi fa un lavoro pubblico. Ma sono sempre i cittadini a pagare? Non è cosa che assolutamente, ripeto, è normale. Non non per questo il dipendente pubblico si deve sentire ehm così sminuito dal fatto che lui che il suo stipendio non deriva tanto da lui, ma deriva dal fatto degli altri che versano delle cose. lui fa un lavoro

38:58 pubblico e giustamente deve avere un suo stipendio che gli viene riconosciuto, ma il suo stipendio deriva dai versamenti che fanno di imposte tutti i cittadini. Quindi è questa la la questione. Per quanto riguarda Landini, attenzione, eh noi possiamo eh raddoppiare, triplicare i salari, come li chiama lui, gli stipendi, tutto quello che vuoi, ma tutta questa cosa qua, attenzione, poi dopo eh non riusciamo a a a vendere nulla all'estero. Non, cioè creiamo un'inflazione incredibile. Quindi attenzione, non è

39:45 così semplice, aumentiamo i salari. Noi adesso abbiamo dei salari bassi proprio per l'euro, cioè dato che abbiamo una moneta sopravvalutata per poter stare ehm diciamo eh avere avere una certa competitività a livello mondiale, svalutiamo i salari e questo. Quindi Landini se la deve prendere con l'euro, non con il governo, perché è l'euro che obbliga a tenere i salari bassi, perché altrimenti non saremo concorrenziali, ovviamente, e quindi dobbiamo oltretutto adesso

40:33 peggio ancora, per la l'essere concorrenziali a livello mondiale abbiamo anche come Europa aumenti smisurati del costo dell'energia e quindi peggio ancora, cioè appunto per per riuscire a stare in questo in questa economia globalizzata, dobbiamo necessariamente tenere il costo del lavoro così basso. Lo so che è brutto, bruttissimo, ma la situazione non è, cioè che si sveglia lo Stato e fa "Raddoppiamo gli stipendi, treplichiamo gli stipendi". La la

41:19 soluzione è usciamo dall'euro che ci impone una moneta che non è rappresentativa della nostra economia. Tutto qua. Voglio chiederti Giancaro, no, situazione americana con lo shutdown più lungo di sempre e quindi grossi problemi in questo caso immagino sia per le persone che per anche per Trump chiaramente. Di conseguenza c'è stato anche non so se ha a che fare, però quanto accaduto con l'elezione di New York, se chiaramente può essere ascritto anche a questo. E poi c'è questa ondata di licenziamenti che sono vengono attribuiti

42:05 all'intelligenza artificiale, ma come ha ben scritto su LinkedIn il nostro editore commento di questo, cioè stiamo parlando però di un'intelligenza artificiale che non è entrata ancora a regime, cioè si tratta quasi di un'ondata di licenziamenti eh previsionale o comunque eh anticipata rispetto eventualmente a quello che accadrà con l'intelligenza artificiale che inizia davvero e ha splombattuto a a svolgere compiti che prima erano degli esseri umani. Quindi questo alimenta ancora di più il sospetto che appunto questo mondo molto sia era una bolla anche da questo punto di vista, però un'ondata di licenziamenti addirittura così forte che

42:53 non si aveva dal 2003, quindi parliamo di 22 anni fa. Ecco, questi dati che cosa ci dicono secondo te? >> Eh, allora, ehm, qua però, eh, Fabio, devo sottolineare una cosa. Tu dici è vero eh che all'intelligenza artificiale siamo proprio eh agli inizi, no? Quindi, eh, praticamente siamo ai ai primi giorni di vita, però sai com'è, eh bisogna sempre per chi opera eh in campo economico bisogna sempre anticipare un po' il futuro. è vero che non bisogna anticiparlo

43:39 troppo, vabbè, ma non entro nel nell'argomento perché se lo si anticipa troppo si crea una bolla effettivamente. Però eh chi ha avuto un grande successo nel nel in campo economico chi è riuscito a trovare appunto a ad anticipare le tendenze? Ok, quindi questo è innegabile. Allora, faccio l'esempio m di più eclatante che ho già fatto nei miei video, ma quello di Amazon. Amazon rilascia una trimestrale eccezionale, proprio

44:27 con aumento di fatturato, aumento di utili. Eh, tutto bene, tutto bene. Ehm, quindi mh situazione ideale, eh Amazon ha un certo numero di dipendenti, vuol dire che tutto questo è stato prodotto da questo numero di dipendenti. dopo aver annunciato una trimestrale eccezionale, ripeto, dati di bilancio, dati i i gli azionisti dovrebbero stappare eh spumante italiano, non diciamo quello francese. Vabbè. E dopo tutto questo,

45:13 dopo aver annunciato, ma qualche minuto dopo, ti annuncia anche 14.000 licenziamenti, ma proprio questo sì è tanto per iniziare perché diventeranno presto molto molti di più. Naturalmente per far capire, cioè per addolcire un po' la pillola, dicono che verranno licenziati dei dei eh dei dipendenti, diciamo, di alto rango, non dico dei dirigenti, perché, insomma, pensare che allora sono tutti dirigenti ad Amazon, insomma, farebbe un po' ridere, no? Nella realtà mi immagino chi verrà licenziato o naturalmente poi licenziati

46:00 così all'americana, cioè ti mando una mail e dico "Guarda, da domani non venire più neanche a a lavorare e ciao, buona fortuna". E quindi e 14.000. Allora, eh sul momento dicono "Eh, l'intelligenza artificiale loro". No, no, non è l'intelligenza artificiale. Dobbiamo, cioè, per sciocchezze, cioè si inventavano delle scuse per trovare il motivo di di licenziare 14.000 persone perché bisognava tornare a al ad avere, diciamo, un'idea della dell'azienda come quella che l'ha fatta crescere. Hai appena, ripeto, hai appena

46:49 annunciato una trimestrale stupenda con crescite del 20% eccetera così. Quindi eh vuol dire che sta andando tutto bene. Perché mi licenzi 14.000 e perché mi dici che non è l'intelligenza artificiale? è tutta un'altra cosa. Quando poi il giorno dopo, e adesso arriviamo alla cosa, annuncia di fare praticamente dei dei delle operazioni sull'intelligenza artificiale, investimenti per 38 miliardi, se non mi sbaglio. Quindi è chiaro che è quello quello che risparmi dei 14.000

47:35 lo investi in intelligenza artificiale. Quindi e la verità è quella, dobbiamo rendercene conto. L'intelligenza artificiale farà perdere un sacco di posti di lavoro. Ripeto un un aspetto importante. Tutte le innovazioni tecnologiche han fatto perdere un sacco di posti di lavoro. La questione è poi quanti te ne invece producono di posti di lavoro, cioè il posto di lavoro precedente non c'è più perché lo fa una macchina, ma nella realtà si crea un altro posto di lavoro, non so quale, ma insomma eh di di quel tipo.

48:24 benissimo. Se è un cambiamento così va benissimo, cioè perderemo certi lavori che eseguiranno le macchine o il robot, ma ne acquisiremo degli altri. Il problema qual è? E concludo, sennò diventa troppo lungo. Il problema è che in questo momento io non ho ancora visto quale saranno i posti di lavoro creati. A me, cioè senz'altro alcuni saranno ci saranno, ma in una maniera, diciamo, molto inferiore rispetto ai posti di lavoro persi. Quindi, se io perdo 50.000

49:09 posti di lavoro e ne creo 5.000, eh, c'ho 45.000 persone che vanno a spasso, che prima guadagnavano e oggi non guadagnano più niente. Quindi, insomma, questo è un problema, non è e non è un problema da poco, insomma. Ecco qua. Ci fermiamo qui per quanto riguarda questa settimana ricordo di seguire Giancarlo nel suo canale Finanze in Chiari, di iscriversi, così come anche iscrivetevi, se non l'avete già fatto, abbonatevi qui su moni.it, tasto sotto al video. Domani mattina con me nella rassegna stampa alle 8:30 parleremo di Finanza con Claudia Cervi. Grazie Giancarlo come sempre di cuore e alla prossima.

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