La grande storia dell'uomo - Puntata 4 Il mistero degli Etruschi

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Breve Riassunto

Questo video esplora la civiltà etrusca, una cultura che ha profondamente influenzato la storia romana e, di conseguenza, la nostra società. Il video si propone di svelare il vero volto degli Etruschi, andando oltre le tombe e concentrandosi sulla loro vita quotidiana, arte, ingegneria e credenze.

  • Gli Etruschi erano abili artigiani, navigatori e ingegneri.
  • La loro società era gerarchica, con una forte attenzione all'ostentazione della ricchezza.
  • La religione e la divinazione giocavano un ruolo centrale nella loro vita.
  • La lingua etrusca rimane in parte un mistero, ma nuove scoperte continuano a gettare luce su questa affascinante civiltà.

Introduzione

Il video introduce la civiltà etrusca, sottolineando la sua importanza e l'influenza sulla civiltà romana e sulla cultura italiana moderna. Nonostante ciò, gli Etruschi sono spesso meno considerati rispetto ad altre epoche storiche italiane come il Medioevo o il Rinascimento. Il video si propone di esplorare a 360 gradi il mondo etrusco, esaminando la vita quotidiana, le curiosità e le somiglianze con l'epoca moderna, come l'uso di protesi dentarie in oro. L'obiettivo è scoprire le loro capacità artigianali e i capolavori che hanno lasciato, oggi custoditi nei musei.

Tombe Etrusche: Enciclopedie di Pietra

Il video mostra la tomba dei Rilievi a Cerveteri, una delle più belle tombe etrusche mai scoperte, appartenente a una ricca famiglia del IV secolo a.C. La tomba è decorata con oggetti di vita quotidiana e simboli di potere riprodotti in stucco, come armi, scudi e collane d'ambra. Cerveteri era la più grande necropoli etrusca, estesa su 450 ettari, con circa 70.000 tombe. L'entrata delle tombe veniva sigillata con blocchi di pietra e riaperta per nuove sepolture. Spesso le tombe venivano razziate poco dopo la chiusura, come dimostrano i reperti ritrovati all'esterno.

Il Tufo: La Roccia che Ha Reso Possibile le Tombe Etrusche

Le tombe etrusche sono state costruite grazie al tufo, una roccia di origine vulcanica formata da ceneri e lapilli sedimentati nel corso di migliaia di anni. Il tufo è facile da lavorare e gli Etruschi lo utilizzarono per costruire città, templi e strade, scolpendo direttamente nella roccia le tombe. Le pareti delle tombe venivano poi decorate con intonaco e dipinti. Ancora oggi si estrae il tufo nelle stesse zone degli Etruschi, sezionando intere colline con seghe circolari. Le necropoli etrusche sono esempi suggestivi dell'abilità degli Etruschi, con strade intagliate nella pietra che conducono alle tombe. Le urne cinerarie venivano conservate nei colombari, pareti o colonne con decine di cellette scavate.

La Vita Quotidiana degli Etruschi: Uno Sguardo Attraverso i Reperti

I reperti ritrovati nelle tombe etrusche offrono preziose informazioni sulla vita quotidiana. Il vino veniva trasportato in anfore simili a quelle romane, mentre i cereali erano conservati in grandi otri decorati. Le monete etrusche furono tra le prime a essere coniate in Italia. Al museo civico di Bologna sono state realizzate ricostruzioni della vita quotidiana etrusca, come una matrona che lavora al telaio, attività considerata degna del suo rango. La famiglia dei principi etruschi era un nucleo fondamentale, e le famiglie nobili tendevano a conservare il patrimonio evitando di disperderlo. Accanto alle ancelle, c'erano servi, contadini, artigiani e guerrieri al servizio della famiglia nobile.

Bellezza e Cosmesi Etrusca: Alla Ricerca dello Status Symbol

Gli Etruschi avevano una grande cura dell'aspetto, non solo per estetica ma come status symbol. I ricchi erano ben vestiti e curati, mentre i poveri erano trascurati. Il beauty case di una gran signora etrusca era ben fornito di pomate, unguenti, profumi, rossetti e ombretti. Si utilizzavano maschere di bellezza a base di farina d'orzo, lenticchie e bulbi di narciso, e trattamenti a base di olio d'oliva per rendere la pelle compatta e lucente. Il rossetto era ricavato da alghe marine o dal gelso, mentre gli ombretti dai fiori di croco. I capelli erano raccolti in trecce e si usavano tinture per renderli più biondi. Le donne potevano controllare il risultato su specchi di bronzo lucidato. Il sarcofago degli sposi, realizzato 2500 anni fa, rappresenta due giovani sposi etruschi seduti a un banchetto.

Origini e Metamorfosi: Dalle Urne dei Villanoviani alle Città Etrusche

L'origine degli Etruschi è un enigma, ma l'ipotesi più accreditata è che discendessero dai Villanoviani, una popolazione italiana che seppelliva i morti in urne. Le necropoli sono strumenti straordinari per esplorare una civiltà. I Villanoviani cremavano i morti e mettevano i resti in urne, spesso con oggetti di corredo. Gli archeologi hanno scoperto urne con brocchette e vasi, e figure femminili gemelle fissate alle urne. I discendenti dei Villanoviani, pur mantenendo la stessa genetica, si trasformarono culturalmente negli Etruschi. I villaggi villanoviani si trasformarono lentamente in città etrusche, con case rettangolari in mattoni colorati e palazzi nobiliari decorati con sculture. Sorsero anche templi massicci e coloratissimi, diversi da quelli greci, e tombe monumentali a tumulo per i ricchi.

Gusto per la Vita e Banchetti Etruschi: Un'Ostentazione di Ricchezza

Gli Etruschi amavano la vita e le cose belle. Un vaso di Eufronio, trafugato e poi recuperato, è un esempio di capolavoro che restituisce la gioia di vivere degli Etruschi. I banchetti erano cerimonie per rinforzare i legami dei clan principeschi e mostrare la loro ricchezza. La carne consumata proveniva da animali sacrificati, e venivano servite zuppe di cereali e legumi, frutta di stagione e frutta secca. I partecipanti erano sdraiati sui triclini, e anche le donne partecipavano ai banchetti, a differenza del mondo greco e romano. I servi porgevano i cibi, mentre si ascoltava musica, si recitavano poesie e canti epici. Nella seconda fase del banchetto, veniva servito il vino, miscelato con acqua e spezie, e il simposiarca decideva le proporzioni.

Giochi e Abitudini Alimentari: Protesi Dentarie e Analisi delle Ossa

Durante i banchetti, si praticava il gioco del cottabo, in cui si cercava di colpire un bersaglio con le gocce di vino rimaste nella coppa. Analizzando i resti degli Etruschi, si è scoperto che consumavano alimenti a base di fibre vegetali e derivati della farina, e soffrivano di carie a causa del consumo di carboidrati e dolcificanti come il miele. Sorprendentemente, nelle dentature etrusche sono state trovate protesi in oro che sostenevano denti finti. Lo studio delle ossa permette di capire cosa mangiavano gli Etruschi: l'analisi chimica rivela la presenza di stronzio, rame e zinco, indicando una dieta equilibrata, prevalentemente vegetariana ma con consumo di molluschi e crostacei, privilegio delle classi più ricche.

Carri Nuziali e Lavorazione dell'Oro: Simboli di Potere e Abilità Artigianale

I carri nuziali erano simboli di ricchezza, utilizzati per il trasporto della sposa nella casa dello sposo. Gli Etruschi erano maestri nella lavorazione dell'oro, come dimostrano i gioielli con leoni e cavalli lavorati a sbalzo e centinaia di minuscole sfere d'oro allineate una ad una. La riproduzione della granulazione etrusca è una sfida per gli orafi moderni. Le particelle d'oro venivano adagiate su un letto di carbone e messe in forno per ottenere le piccole sfere, che venivano poi pulite e divise a seconda della grandezza. Sulla lamina d'oro, le sfere venivano stese con precisione e mano ferma, e per farle saldare senza deformarsi si utilizzava una soluzione di sali di rame.

Navigatori e Sacrifici Umani: La Dura Realtà della Vita Etrusca

Gli Etruschi furono anche abili navigatori, con flotte potenti che dominavano ampi tratti del Mediterraneo. In caso di sconfitta navale, i prigionieri subivano un destino crudele. Uno studio ha rivelato che un marinaio greco catturato fu ferito, tenuto prigioniero e poi sacrificato agli dei. La pietà per i vinti non esisteva, e in una battaglia del IV secolo a.C. gli Etruschi lapidarono 300 prigionieri romani. La vita di ogni etrusco culminava con la morte, e credevano nell'aldilà, dove l'anima veniva traghettata da Caronte oltre il fiume Stige. Le tombe riproducevano le architetture e l'arredo delle case etrusche, e alcune tombe erano uniche.

Tombe e Riti Funebri: Un Teatro di Magnificenza

Le tombe etrusche contenevano vasi, oggetti quotidiani e gioielli. La tomba dei Rilievi poteva contenere 55 persone e apparteneva a un clan. Le pareti erano decorate con oggetti di stucco, come cuscini, scudi, elmi, armi e oggetti di uso quotidiano. Le famiglie etrusche ricche vivevano in grandi abitazioni con pilastri e colonne, riprodotti anche nelle tombe. Alcune tombe avevano un'alcova con un letto a due piazze per gli antenati più importanti. Gli affreschi e le statue rivelano come si vestivano gli Etruschi: lunghe tuniche di lana con motivi geometrici e decorazioni in foglie d'oro, mantelli e calzature di cuoio. Anche l'abbigliamento maschile si basava su tunica e mantello, e un capo esclusivo era il perizoma.

Tarquinia: La Capitale Culturale e le Tombe Dipinte

Tarquinia era la capitale culturale degli Etruschi, con 6000 tombe, di cui 150 dipinte. La tomba delle Leonesse conteneva l'urna con le ceneri del defunto, e i ritratti seguivano modelli greci e orientali. I colori utilizzati erano pigmenti naturali come carbone, ocra, ossidi di ferro e cinabro. I dipinti mostrano scene di caccia e pesca, e le coste dovevano essere un piccolo paradiso. Il problema principale è la conservazione delle tombe, a causa dell'umidità e della temperatura che favoriscono la formazione di funghi e cristalli di sale. Alcune tombe, come quella del Triclinio e del Letto Funebre, hanno gli affreschi strappati e ricostruiti all'interno del museo di Tarquinia.

La Morte come Rito Sociale: Elogi Funebri e Banchetti Sontuosi

La morte era un momento decisivo per gli Etruschi, e le necropoli diventavano il teatro della magnificenza e della ricchezza dei principi. Durante i riti funebri, si tenevano elogi funebri e banchetti sontuosi, con musica e danze. La deposizione della salma avveniva nella tomba, insieme agli oggetti preziosi. Analizzando le ossa, si è scoperto che gli Etruschi erano di bassa statura e vivevano poco, con un'alta mortalità infantile. Tuttavia, sono stati scoperti anche teschi con traumi curati, dimostrando le conoscenze mediche dell'epoca.

Norchia e gli Ex Voto: Credenze e Conoscenze Anatomiche

La città di Norchia aveva una necropoli imponente, con tombe scolpite nel tufo a forma di dado. Sulla facciata era scolpita una finta porta, e in cima c'era una terrazza per i riti funebri. Nella pianura avvenivano grandi spettacoli funebri. Tra le scoperte più sorprendenti ci sono gli ex voto, portati ai santuari a forma di piedi, mani, volti, organi genitali e uteri, rivelando sorprendenti conoscenze anatomiche degli Etruschi. Nel mondo etrusco, nessuna impresa poteva essere tentata senza consultare il volere degli dei, interpretato dagli auguri e dagli aruspici. Gli aruspici leggevano le tracce della volontà divina nelle viscere degli animali sacrificati, in particolare nel fegato.

Ingegneria e Templi: Un'Eredità Spesso Dimenticata

Gli Etruschi furono anche straordinari ingegneri, costruendo ponti, strade, acquedotti, mura di difesa, porti e città. Innalzavano templi enormi, come il tempio di Birgi, decorato con scene mitologiche. I vasi etruschi, come quelli di Eufronio, sono capolavori dal valore inestimabile. Eufronio inventò lo stile delle figure rosse, che permetteva di dipingere figure più plastiche e dettagliate. Il restauro dei vasi è un lavoro certosino, che richiede l'osservazione al microscopio, la pulitura con bisturi e solventi, e l'incollaggio dei frammenti.

Tombaroli e Traffico Illegale: La Battaglia per la Tutela del Patrimonio

Gli scavi clandestini nelle necropoli sono diventati un business, e i tombaroli sono sempre più esperti. Le forze dell'ordine perlustrano la campagna, ma è difficile cogliere i tombaroli in flagrante. Gli scavi clandestini alterano e distruggono irreparabilmente il quadro di un ritrovamento. Il valore di un oggetto sul mercato internazionale può essere moltiplicato anche cento volte. Per ritrovare gli oggetti trafugati, esiste un corpo di detective speciale, il nucleo tutela del patrimonio artistico dei carabinieri.

Recupero dei Reperti Trafugati: Un'Indagine Complessa

Il nucleo tutela del patrimonio artistico dei carabinieri recupera opere esportate illegalmente dall'Italia. Il traffico clandestino segue rotte verso la Svizzera, l'Inghilterra, gli Stati Uniti e il Giappone. I compratori sono collezionisti e musei, soprattutto americani. La difficoltà principale è dimostrare che un oggetto è stato scavato illegalmente ed esportato clandestinamente. Le indagini partono da piccoli indizi, come fotografie, e vengono condotte in collaborazione con le sovraintendenze. Il nucleo speciale dei carabinieri ha un centro informatico con la storia degli ultimi 30 anni di indagini sul traffico clandestino, e un sito internet con i pezzi archeologici ricercati.

Falsi Etruschi: Come Riconoscere le Contraffazioni

Esistono anche falsi etruschi, realizzati con la stessa terra e le stesse tecniche degli antichi Etruschi. Per capire quanti anni ha un vaso, si utilizza la termoluminescenza, che misura la luce emessa da un frammento scaldato ad alta temperatura. Più tempo è passato dall'ultima cottura, più il frammento è luminoso. La storia dei falsi etruschi va di pari passo con quella dei rinvenimenti archeologici, e molti falsi sono finiti nei maggiori musei del mondo. Negli ultimi anni, sono stati smascherati falsari che realizzavano statue e vasi antichi.

La Lingua Etrusca: Frammenti di un Mondo Perduto

Per comprendere una civiltà, è fondamentale riuscire a leggere i testi che ha lasciato. Nel caso degli Etruschi, si dispone di frammenti, come la tavola di Cortona, un atto notarile che ha gettato nuova luce sulla lingua etrusca. Gli Etruschi scrivevano con i caratteri dell'alfabeto greco, da destra a sinistra, e quindi è stato possibile decifrare i nomi. Tuttavia, non si possiede uno strumento di conoscenza altrettanto prezioso ed efficace come la stele di Rosetta per l'egizio. L'archivio informatizzato del cnr contiene circa 10.000 testi etruschi, per lo più brevi iscrizioni funerarie. Molti nomi di etruschi ci sono giunti tradotti in latino, e il nome Marco deriva dall'etrusco Marche. L'etrusco fu l'equivalente dell'inglese per molti secoli in alcune zone d'Italia, e la scrittura etrusca arrivò fino in Scandinavia.

La Scomparsa degli Etruschi: Un'Assimilazione Culturale

La civiltà etrusca scomparve per ragioni militari, economiche e sociali. Nel 509 a.C. i romani cacciarono il re etrusco Tarquinio il Superbo e la città divenne una repubblica. Nel 396 a.C. la città di Veio fu distrutta dai romani, e la decadenza degli Etruschi divenne inarrestabile. Intorno al 100 a.C. non si trova più traccia della loro lingua e della loro scrittura. Gli Etruschi non sono scomparsi, ma hanno cambiato lingua e cultura, diventando romani. Molti italiani hanno sangue etrusco nelle vene.

Etruschi Oggi: Tracce Genetiche e Prospettive Future

Gli Etruschi, o meglio i loro discendenti, sono ancora tra noi. Alcuni hanno provato a identificarli individuando i volti che più assomigliano a quelli riprodotti sui sarcofagi o sui dipinti. Studi sul patrimonio genetico dimostrano che gli Etruschi non scomparvero, ma continuarono a vivere nelle regioni che avevano sempre abitato. In questi luoghi è ancora presente la loro flebilissima traccia genetica, mescolata a quella di molte altre popolazioni. L'Italia è sempre stata esposta a ondate migratorie, e ciò ha fatto di noi un popolo dal patrimonio genetico estremamente vario e ricco. Le prossime linee di ricerca si concentreranno sui grandi centri urbani, sulla vita quotidiana nelle aree pubbliche, nei santuari e nei porti dell'Etruria. Si prevede di potenziare ulteriormente il polo museale etrusco di Roma con l'apertura al pubblico della villa poniatowski. La statua dell'arringatore testimonia l'altissimo livello culturale e artistico di questa civiltà, ma anche il suo destino di essere assorbita dalla civiltà romana.

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Trascrizione

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0:00 benvenuti a questo nostro nuovo viaggio nella storia dell'uomo in italia abbiamo uno straordinario tesoro un tesoro che il mondo ci invidia e che ha un nome la civiltà etrusca è una civiltà che ha profondamente influenzato quella romana e quindi indirettamente anche noi e il nostro modo di vivere eppure si parla poco degli etruschi forse per il peso che hanno avuto altre epoche della storia nel nostro paese non solo i romani ma anche il medioevo il rinascimento all epoca barocca e così via abbiamo come si sa il più grande patrimonio culturale storico del pianeta eppure il mondo degli etruschi è davvero straordinario e abbiamo deciso di dedicare loro persino un'intera puntata ma ce ne sarebbero potute essere anche altre per svelare il loro vero volto

0:47 noi infatti siamo abituati a pensare agli etruschi solo attraverso le tombe in effetti ci hanno lasciato un enorme quantità di sepolture spesso scavate nel tufo e incredibilmente ricche e belle ma attraverso gli oggetti rinvenuti gli affreschi ei resti ancora visibili di città e templi è possibile riscoprire anche il mondo dei vivi degli etruschi per così dire è il nostro obiettivo con questa puntata sarà proprio quello di esplorare a 360 gradi il mondo degli etruschi anche nella loro vita quotidiana scoprendo tante curiosità e persino alcune similitudini con la nostra epoca come per esempio l'uso di protesi ai denti in oro e questo ci permetterà anche di approfondire la loro sorprendente capacità di lavorare loro come pochi hanno saputo fare nella

1:33 storia lasciando dei veri capolavori custodite oggi nei musei e allora ecco gli etruschi buon viaggio [Musica] siamo in una delle tombe etrusche più belle mai scoperte fino ad oggi è la famosa tomba dei rilievi apparteneva ad una ricca e potente famiglia etrusca del iv secolo avanti cristo chi matura i capostipiti erano stati adagiati qui su questo letto che è stato riprodotto perfettamente guardate questi cuscini sembrano breve poi ci sono le gambe

2:19 scolpite in effetti questa tomba è una piccola enciclopedia sulla civiltà etrusca ovunque sulle pareti sono stati riprodotti con lo stucco degli oggetti di vita quotidiana ma anche degli oggetti che simboleggiavano il potere il prestigio oggetti di rango come per esempio le armi mellmo oppure degli scudi e poi delle collane di ambra l'ambra era carissima è molto rara anche dei ventagli con uno specchio sono i flabelli ed è proprio da tombe come queste che si percepisce subito non solo la grandezza della civiltà etrusca soprattutto la sua complessità questa tomba si trova a cerveteri quella che era la più grande necropoli realizzata dagli etruschi era composta

3:04 da varie aree disposte su 450 ettari quei per secoli gli etruschi hanno sepolto i propri morti e si pensa che ci siano non meno di 70mila tombe [Musica] l'entrata della tomba era chiusa e sigillata con una serie di grossi blocchi e veniva riaperta ogni volta che bisognava a traslare una salma e noi ora rimuovere i blocchi per entrare e c'è già una sorpresa dai sedimenti emergono dei reperti antichissimi sono dei piatti delle coppe che contenevano delle offerte per l'aldilà stavano accanto ai defunti e ora si trovano fuori dalla tomba segno che è stata razziata già allora poco dopo la sua chiusura ecco ora l'ingresso è aperto è una vera e

3:51 propria porta aperta sul buio il buio dei secoli è rimasto quest'ultimo blocco che ci separa dall'entrata della tomba un blocco pesantissimo non è facile tirarlo fuori ecco ecco ormai la tomba è aperta [Musica] stiamo entrando nella tomba l'aria non è molto respirabile e come una cantina lasciata a lungo chiusa c'è aria di aria costanti a umida molto umida e qua si vedono si vedono già negli oggetti sono dei frammenti di anfore vasi stiamo fuori servivano

4:36 probabilmente per ottenere dal cibo morti tutto è stato rovistato c'è proprio si può percepire la furia dei tombaroli che sono venuti è una tomba molto grande tra l'altro anche una grande colonna centrale sarà lunga cinque sei metri larga almeno quattro e qui su questi banconi e venivano deposti i defunti che i vasi un messi subito per terra se ne vedono in giro simbolo e quella un segno questi i cocci questi vasi distrutti che i profanatori di questa tomba sono venuti qui molto tempo fa non è stata la profumata recentemente hanno lasciato quello che allora non era non era non era indispensabile in un aveva valore però hanno dimenticato

5:24 qualcosa riportate c'è una piccola brocchetta sembrava di quegli atti vincitori fare dentro una informativa di milito e poi questo questa tutto piccolo picchiatello questo piatto forse per delle offerte al centro si vede in rilievo forse è il segno di solito rassegni delle botteghe la firma della bottega di ceramisti dei corpi non rimane tranche bisogna dire però che queste bellissime tombe questi capolavori dell'architettura esistono grazie a un particolare evento naturale che ha reso possibile la loro costruzione

6:14 i vulcani in eruzione sono da sempre uno spettacolo spaventoso e affascinante ma sono anche fonte di materie prime importanti dalle eruzioni avuto origine il tuffo e formato da cenere e lapilli vulcanici che accumulandosi nelle valli nell'arco di migliaia di anni si sono sedimentati e cementificati sotto il proprio peso fino a formare grandi banchi di roccia di colore giallo grigio rosso o verde il tuffo e facile da lavorare gli etruschi lo usarono per costruire città templi strade non solo scolpirono direttamente nel tufo molte delle spettacolari tombe che

6:59 sono giunte sino a noi una volta applicato l'intonaco le pareti venivano ornate con splendidi dipinti [Musica] anche oggi si scava il tuffo nelle stesse zone in cui lo estraevano gli etruschi vengono sezionate intere colline per cercare sotto strati di pomice grigia la roccia vulcanica seghe circolari con denti placcati in acciaio tagliano il pavimento seguendo linee circolari infine incidono la roccia perpendicolarmente per staccare i

7:45 blocchetti di tufo ma gli etruschi facevano con la roccia ben più dei mattoni le necropoli sono alcuni degli esempi più suggestivi della loro abilità strade intagliate nella pietra e a volte nella vegetazione conducono alle tombe interamente scolpite nel tufo le urne cinerarie venivano invece conservate nei colombari si tratta di pareti o colonne nelle quali sono scavate e decine di cellette [Musica] il tuffo friabile leggero ha risentito di secoli di erosione eppure è anche

8:30 grazie a questa pietra che dopo oltre duemila anni abbiamo testimonianze preziose della civiltà etrusca ci troviamo nuovamente a palazzo grassi i siti scavati come tombe e tanti altri si sono rivelati dei delle vere e proprie miniere di informazioni sulla civiltà etrusca perché ci hanno rivelato tanti oggetti della vita quotidiana il vino ad esempio veniva trasportato in anfore di questo tipo proprio come facevano poi più tardi i romani insomma erano le botti dell'epoca le granaglie i cereali invece venivano immagazzinati in grandi o three tutti decorati basta affacciarsi alle vetrine per veder scorrere sotto i propri occhi tantissimi

9:16 fotogrammi della vita quotidiana così per esempio sia ravano i campi 24 secoli fa non è cambiato molto tutto sommato i contadini avevano degli strani i cappelli cinesi per proteggersi dal sole e dalla pioggia queste sono delle monete etrusche tra le prime a essere coniate e utilizzate in italia grazie a questi ritrovamenti è possibile tentare di ricostruire la vita quotidiana a quell'epoca e le ricostruzioni che vedrete ora sono state realizzate presso il museo civico di bologna dove è allestita un'altra grande mostra sugli etruschi anzi sui principi etruschi [Musica]

10:06 un immagine familiare all'epoca degli etruschi una matrona mentre lavora al telaio era questa l'unica attività manuale ritenuta degna del suo rango e dal telaio dirigeva i lavori domestici svolti dalle ancelle la famiglia dei principi etruschi aveva un suo nucleo fondamentale la coppia e i suoi figli diretti le famiglie nobili come in questo caso tendevano infatti a conservare il patrimonio della casata evitando di disperderlo tra troppi pretendenti [Musica] accanto alle ancelle che erano al servizio diretto della matrona c'erano service chiavi e fuori nelle terre di proprietà anche contadini artigiani guerrieri e i loro figli il livello di vita e l'ostentazione della ricchezza in casa e fuori permetteva di mettere in evidenza lo splendore il potere dei principi

10:53 quali erano le loro attività quotidiane gli aristocratici si occupavano del lavoro nei campi naturalmente non di persona ma dando ordini a servi e contadini cui toccava a seminare un mietere potare o vendemmiare l'altro compito forse ancora più importante era la guerra prepararli si significava far costruire le armi lance e il mio armature e spade erano forgiate da abili artigiani sotto l'attenta supervisione del principe o dell'aristocratico per gli altri strati della società l'esistenza era molto più dura e faticosa per tutti la vita media almeno secondo i nostri standard era straordinariamente breve meno di 40 anni [Musica] ci troviamo ora nel museo etrusco di villa giulia qui a roma e abbiamo

11:40 raccolto alcuni oggetti della vita quotidiana davvero interessanti questi ad esempio sono dei sandali snodabili hanno più di 2600 anni ma legno ha resistito euro meno quali erano i canoni di bellezza degli etruschi su questo tavolo vedete alcuni oggetti che avremmo visto sul tavolo da trucco di una signora etrusca bene gli etruschi avevano una gran cura dell'aspetto ma attenzione non era tanto per il gusto dell'estetica era soprattutto una specie di status symbol po come oggi esistono i vestiti firmati le griglie a quell'epoca si andava all'estremo cioè o syrah ricchi molto ben vestiti oppure poveri e mal curati e ora scopriremo i segreti del trucco di una donna etrusca

12:29 il beauty case della gran signore etrusca era ben fornito pomate unguenti profumi rossetti ombretti facevano parte del vasto armamentario cosmetico per migliorare il proprio aspetto basetti e ampolline con i resti di essenze profumate sono stati infatti trovati in varie tombe ma come si truccavano le etrusche c'erano innanzitutto le maschere di bellezza preparate con una farina d'orzo lenticchie e bulbi di narciso si dice che fossero molto idratanti anche per la pelle del corpo erano previsti vari trattamenti per renderla compatta e lucente elemento base l'olio d'oliva che veniva prima sparso sulla parte e poi raccolto con uno speciale strumento lo strigile questo trattamento con l'olio d'oliva era apprezzato anche dagli uomini il rossetto ricavato da alcune alghe marine o dal gelso metteva nella dovuta

13:15 evidenza le labbra delle etrusche mentre anche la bellezza degli occhi veniva sottolineata da ombretti estratti dai fiori di crocco i capelli erano raccolti in lunghe trecce fermate da un anello ed è documentato l'uso di tinture per renderli più biondi colpi di sole ante litteram le grandi operazioni cosmetiche venivano concluse infine con profumi ed essenze ricavate da varie piante e almeno dal sesto secolo in poi le trousse che potevano controllare il risultato su specchi di bronzo lucidato all'interno di questo involucro di cristallo si trova uno dei più grandi capolavori dell'antichità e del famoso sarcofago degli sposi venne realizzato 2500 anni fa e rappresenta due giovani

14:01 sposi etruschi seduti a un banchetto di questo tipo di sarcofagi ne esistono solo due esemplari uno al museo del louvre a parigi e l'altro si trova qui di villa giulia a roma ma questo è sicuramente quello bello stupisce ed eleganza dell'atteggiamento ma la finezza dei volti e anche dei tratti [Musica] da dove venivano gli etruschi è un enigma che è durato a lungo ma oggi ci

14:47 sono delle risposte attendibili [Musica] già in passato circolavano molte ipotesi sulle loro origini alcuni ritenevano che venissero da nord altri da oriente forse dal mare egeo oggi i ricercatori privilegiano una terza ipotesi cioè che discendessero direttamente da una popolazione italiana che seppelliva i

15:33 propri morti e le ceneri dei defunti dentro urne come queste recentemente alcuni archeologi hanno scoperto cose nuove su questi cosiddetti villanoviani [Musica] le necropoli sono strumenti straordinari per esplorare una civiltà e le informazioni che si ottengono sono moltissimi i villanoviani non inumano i propri morti tranne in rari casi di solito li crema vano e mettevano i resti dentro a delle urne

16:19 noi ora assisteremo alla scoperta di alcune urne perché bisognerà portarli nei laboratori nei musei le urne venivano piazzate in piccoli pozzetti scavati nel tufo e poi ricoperte con una lastra di pietra in togliendo questa lastra di pietra ecco cosa trovano gli archeologi ci sono molti i sedimenti che sono filtrati nel corso dei secoli e qui già si intravede una piccola brocchetta un vaso che faceva parte del corredo funebre è qui vicino c'è un altro un'altra urna un altro pozzetto che sta quasi per essere estratta si vede molto bene l'urna con dei motivi geometrici delle decorazioni sull'orlo ea pochi metri da qui gli archeologi ci stanno aspettando perché un'urna e pronta per essere estratta

17:06 ed ecco il primo pezzo è una scodella che ricopriva a mo di coperchio l'urna cineraria è identica a quelle che si usavano l'ora per mangiare ora con molta cautela sta riemergendo l'urna con i resti del morto è in terracotta ea delle decorazioni con dei motivi geometrici invece di due anse cioè due manici crea un sogno è sempre così nelle urne cinerarie forse per simboleggiare che non poteva più essere usato [Musica] cosa contengono le urne i resti sono spesso difficili da identificare ma a

17:51 volte si tratta di due individui forse sepolti momenti diversi la moglie assieme al marito eccetera invece morti contemporaneamente a causa di un incidente di una malattia o di un sacrificio ma le urne contengono anche degli oggetti di corredo e dei piccoli gioielli come questi che sono stati appena trovati assieme all'urna che gli archeologi hanno appena estratto sono due figure femminili e venivano fissate a questa altezza sono gemelle per vedere nelle vesti [Musica] l'età del ferro a quel punto si era spenta per sempre i discendenti dei villanoviani erano sempre villanoviani

18:37 dal punto di vista genetico ma culturalmente erano molto diversi e si chiamavano etoschi è possibile cercare di ricostruire questa incredibile metamorfosi anche con la computer grafica così si presentava l'italia al tempo dei villanoviani prati foreste una natura quasi incontaminata con piccolissimi villaggi costituiti da qualche capanna con il tetto di foglie e le mura in argilla seccata c'erano anche dei forni per la lavorazione della fusione del ferro e anche sotto certi gazebo si realizzavano dei vasi non si aveva paura di prendere la pioggia e il vento a quell'epoca ma poi lentamente questi villaggi cambiarono cominciarono a

19:24 comparire delle case rettangolari con mattoni coloratissime i villaggi si ingrandiranno era la nascita della città etrusca i nobili avevano dei palazzi che col tempo diventarono straordinari come questo pieni di sculture persino sui tetti questo era il simbolo stesso del potere dei nobili qui avvenivano i banchetti i festini qui si esercitava il potere in tutto il territorio e all'interno di questi palazzi davvero straordinari i primi che sono comparsi in italia abbiamo visto tutti gli oggetti che riempiono oggi i nostri musei a poca distanza sorgevano anche i templi anche questi bellissimi erano diversi da quelli greci i greci stessi ce li descrivono come templi massicci molto

20:11 ampi ricordavano quasi dei mastini con le zampe larghe ma erano coloratissimi oggi siamo rimasti colpiti affascinati da strutture e da templi di queste dimensioni e da queste colorazioni sempre messi in evidenza sul territorio e poi c'erano le tombe le tombe monumentali e tumulo dei ricchi si percepiva chiaramente il potere degli aristocratici il potere di questi faraoni locali che si facevano seppellire in tombe dipinte dentro dei sarcofagi con dei bassorilievi ma visitando queste tombe abbiamo avuto una netta idea una grande percezione della straordinaria abilità degli etruschi nel costruire monumenti e opere di ingegneria di altissimo livello come

20:57 questa tomba gli insediamenti etruschi occupavano un'area vastissima dalla campania al po ed è proprio in questa specie di mappa del tesoro del patrimonio archeologico che oggi si può rivivere il viaggio attraverso il mondo degli etruschi visitando i vari musei e anche ammirando tutti gli oggetti ei capolavori ritrovati quello che colpisce tra gli etruschi e il loro gusto per la vita il piacere per le cose belle e parlando di cose belle qui abbiamo un reperto davvero unico un vero e proprio fiore all'occhiello della mostra qui palazzo grassi con noi c'è il dottor angelo bottini sovrintendente

21:43 della toscana e coordinatore della mostra allora perché così importante in questo reperto questo è veramente una delle cose più importanti che sono usciti nei trulli negli ultimi anni un vaso fatto in atene da un'officina di un grande ceramista eufronio e dipinto da un pittore non meno importante che si chiamava un esimo insomma più che una coppa per bere questa era una specie di quadro d'autore già a quell'epoca una cosa solo per ricchi che tra l'altro è stata trafugata clandestinamente portata all'estero qualche anno fa e poi riportata da noi grazie a un lavoro investigativo sia dei carabinieri che del ministero dei beni culturali quanti di questi oggetti sono ancora da ritrovare molti moltissimi probabilmente

22:31 forse non tutti di questa qualità certamente teneke rotoli ci riservano ancora delle sorprese insomma oggetti come questi non sono soltanto dei capolavori ci danno anche qualcos'altro ci restituiscono la gioia di vivere il gusto della vita degli etruschi e anche il piacere della buona tavola almeno per i ricchi non era soltanto l'occasione per incontrarsi il banchetto nel mondo degli etruschi era una cerimonia destinata a rinforzare i legami dei clan principeschi ea mostrare la loro ricchezza la carne ad esempio che veniva consumata

23:17 in queste occasioni proveniva soltanto da animali sacrificati in riti religiosi erano arrosti prevalentemente di pecora di maiale o di selvaggina accanto alla carne nella prima parte del banchetto venivano servite zuppe di cereali di legumi e poi frutta di stagione e frutta secca in questa fase iniziale non si beveva molto le minestre liquide aiutavano i convitati a soddisfare la sete i partecipanti erano sdraiati sui triclini su ogni letto o clean e si trovava una coppia anche le donne infatti partecipavano alle cerimonie del banchetto al contrario di quanto avveniva nel mondo greco e romano [Musica] i servi porgevano i cibi ai principi

24:04 mollemente sdraiati che si dilettavano ascoltando la musica di flauti e di antichi strumenti a corda conversando amabilmente recitando poesie e canti epici un'occasione straordinaria per rinforzare alleanze fra aristocratici e progettare nuove imprese e strategie [Musica] si arrivava così alla seconda fase del banchetto dove secondo un preciso rituale veniva preparato e servito il vino era un vino denso come miele che andava miscelato con l'acqua era il simposiarca il maestro delle cerimonie che decideva le proporzioni dell'acqua e del vino per rendere la bevanda più o meno inebriante venivano poi aggiunta e spezie estratti vegetali e anche grattugiato del formaggio adesso poteva cominciare l'ultima fase quella che i

24:50 greci chiamavano il simposio il maestro delle cerimonie faceva riempire una coppa che girava fra i commensali che a turno ne vedevano un sorso anche i giri della coppa erano decisi dal maestro delle cerimonie giro dopo giro il banchetto raggiungeva la sua dimensione di un isiaca di giochi di ebbrezza ed i piaceri erotici così venivano celebrate le occasioni più diverse nella vita degli aristocratici etruschi dall'arrivo di un ospite importante ad una nascita da un matrimonio ad una morte [Musica] possedere un cratere molto capiente era una specie di status symbol perché voleva dire che ci si poteva permettere di servire molto vino durante i banchetti agli amici e con il vino si faceva un gioco il cotta boss di origine

25:37 greca ecco come funzionava una volta che nella propria coppa al aqili rimanevano solo poche gocce si metteva il dito in un'ansa nel manico e si svuotava la coppa con un colpo secco oa catapulta si cercava di colpire un bersaglio la coppa di un amico una statuetta in cima a un candeliere a seconda di come cadeva del rumore che faceva si facevano delle premonizioni sul futuro oppure si assegnavano le prostitute ai migliori tiratori [Musica] gli etruschi amavano le gioie della tavola cosa mangiavano possiamo scoprirlo osservando i loro resti ad esempio analizzando l'usura dei denti dal punto di vista del consumo della corona dentaria possiamo dire che facevano uso di alimenti a base di fibre

26:24 vegetali ed i derivati della farina i cibi ricchi di fibre infatti sono duri da masticare non solo anche il grano veniva macinato facendo uso di pietre friabili che in parte si sbriciolavano e finivano nel pane creando un effetto abrasivo inoltre gli etruschi soffrivano anche di carie le carie erano dovute a un cibo contenente carboidrati ma anche dal consumo di dolcificanti particolare come il miele la cosa più sorprendente è che nelle dentature etrusche sono state trovate anche delle protesi in oro che sostenevano denti finti eccole qui delle mini dentiere insomma che davano un sorriso luccicante

27:10 anche lo studio delle ossa permette di capire cosa mangiavano gli etruschi in primo luogo si preleva un piccolo frammento osseo poi lo si polverizza e quindi si brucia quanto è stato ottenuto in modo da ricavare una polvere finissima in seguito questa viene mescolata ad alcuni acidi che la riducono ad una soluzione la soluzione può essere analizzata e grazie ad uno speciale strumento chiamato spettrofotometro una macchina che ci rivela gli elementi chimici contenuti nel nostro campione il colore della fiamma varia a seconda della composizione della soluzione che analizziamo vediamo cosa è contenuto nell'osso dell'etrusco che stiamo studiando la fiamma e gialla vuol dire

27:57 che l'osso enrico di stronzio un elemento presente soprattutto nei vegetali dunque l'individuo che stiamo analizzando era prevalentemente vegetariano ora la fiamma rossa vuol dire che nelle ossa ci sono anche tracce di rame e zinco sostanze che si assumono mangiando molluschi e crostacei il nostro etrusco quindi seguiva in sostanza una dieta equilibrata privilegio però solo di chi abitava in prossimità del mare o delle classi più ricche siamo tornati alla mostra di palazzo grassi in realtà questi banchetti erano appannaggio di una piccolissima parte della popolazione etrusca e cioè i ricchi i nobili che potevano tra l'altro permettersi oggetti straordinari come questo carro nessun contadino avrebbe mai potuto permetterselo e il perché lo

28:42 chiediamo al professor mario torelli che il curatore scientifico della mostra qui di palazzo grassi indubbiamente è un grande carro non di tutti i giorni ma di natura cerimoniale anzi possiamo dire che è un carro di tipo nuziale serviva il trasporto della donna nella casa dello sposo ma il carro stesso è un bene totale perché carico come di bronzo rappresenta tanta ricchezza che si trasporta così come tutti i gioielli che erano indosso la sposa erano la dote e questo carro che vediamo qui è una ricostruzione in realtà fatta con dei pezzi originali che si trovano alle nostre spalle e che sono per la prima volta riuniti tutti assieme esattamente la tomba ha avuto la sfortuna di essere stata scoperta 200 anni fa quando non c'era tanta

29:29 attenzione per le antichità e i materiali sono andati tragicamente dispersi pezzi di questo caso sono finiti a parigi ma soprattutto a monaco è un piccolissima parte a perugia è la prima volta che abbiamo avuto la possibilità di riunire questi questi frammenti sparsi un caso veramente eccezionale della mostra perché fra l'altro ci ha permesso di rivedere completamente la struttura del carro che prima si immaginava fosse a quattro ruote invece che a due presenti ma i carri banchetti vestiti non erano il solo modo per ostentare la propria ricchezza tra gli aristocratici tra i nobili c'erano anche naturalmente gli ori e gli etruschi furono dei maestri nella lavorazione dell'oro

30:20 questo oggetto d'oro a più di 2000 anni sui leoni e i cavalli lavorati a sbalzo centinaia di minuscole sfere d'oro allineate una ad una l'orafo etrusco che le depose non poteva immaginare che a distanza di secoli oltre al suo capolavoro rimanesse intatto anche tutto lo stupore di fronte alla sua bravura e alla sua perizia artigiana riprodurre fedelmente la granulazione etrusca ha sempre costituito una sfida per gli orafi [Musica] proveremo a seguire il lavoro di decorazione di una lamina secondo la tecnica etrusca i problemi legati alla clonazione sono sostanzialmente due uno è riguardante la fattura di grano sia di queste sfere

31:05 intenzionali che compongono la granulazione e l'altro la loro applicazione le particelle d'oro siano esse limatura o piccoli ritagli vanno adagiate su un letto di carbone per evitare che si saldino tra loro è sufficiente metterle in un forno a temperatura elevata e costante per ottenere le piccole sfere che una volta separate dal carbone dovranno essere pulite e divise a seconda della diversa grandezza [Musica] sulla lamina d'oro in questo caso si lavora come su una tela basta un po d'acqua per poter stendere le sfere grandi qualche decimo di millimetro secondo il disegno stabilito precisione e mano ferma sono

31:51 indispensabili ma certamente questa lavorazione era molto più difficile in passato con oggetti più complessi e condizioni delle botteghe più precarie perché le sfere si salvassero tra loro senza deformarsi veniva utilizzata una soluzione di sali di rame spennellando il gioiello con questo liquido e poi mettendolo in forno con del carbone il rame passando allo stato metallico fungeva da collante tra le particelle d'oro

32:36 al termine della cottura le sfere restano al loro posto oggi come 25 secoli fa così doveva presentarsi la prua di una nave da guerra etrusca è poco noto ma gli etruschi furono anche degli straordinari navigatori portarono le proprie merci un po ovunque nel mediterraneo con molto evolute per l'epoca e avevano delle flotte potenti che dominavano su ampi tratti del mediterraneo e se in uno scontro navale vi facevano prigionieri la vostra sorta e rassegnata come mostrano i risultati di un incredibile studio realizzato dall'equipe del professor mallegni dell'università di pisa circa 2600 anni fa sulle rive del mediterraneo si compì un orribile

33:22 delitto ne siamo venuti a conoscenza solo recentemente quando i resti della vittima furono ritrovati in una poverissima tomba tarquinia chi era quest'uomo con tutta probabilità non era etrusco lo rivela la struttura del cranio che presenta le tipiche caratteristiche somatiche e delle popolazioni greche ed era un marinaio le ossa dei piedi sono deformate per il continuo sforzo di piegare le dita ad uncino per non scivolare sulle superfici bagnate come appunto il ponte di una nave la vittima dunque era forse un marinaio greco catturato nel corso di una delle frequenti battaglie navali i segni sulle ossa ci dicono che prima

34:08 venne ferito al volto e poi probabilmente cercò di proteggersi alzando il braccio sinistro ma un fendente gli spezza luna tentò allora di fuggire ma venne raggiunto dal suo aggressore che lo colpi alla schiena con tanta forza da spezzargli le costole infine ricevette un colpo alla testa che gli provocò una profonda ferita senza però ucciderlo l'uomo venne catturato e tenuto prigioniero per almeno un mese perché le fratture ebbero tempo di rimarginarsi parzialmente ma è molto probabile che fu risparmiato solo per essere più tardi sacrificato agli dei il suo corpo è stato infatti trovato nei pressi di un altare dove fu finito con un nuovo terribile colpo alla testa

34:53 questo era più o meno il trattamento di solito riservato ai prigionieri infatti la pietà per i vinti non esisteva mentre era presente tra i greci in una delle tante battaglie è avvenuta nel iv secolo avanti cristo ad esempio gli etruschi presero prigionieri circa 300 romani che furono poi tutti lapidati nella piazza principale di tarquinia [Musica] ma ad un certo punto nella vita di ogni etrusco arrivava alla morte gli etruschi credevano nell'aldilà credevano che il corpo rimanesse all'interno della tomba del sarcofago malanima andasse nel regno dei morti traghettata da caronte sulla sua barca oltre il fiume stige che separava il regno dei vivi da quello dei morti torniamo quindi all'interno delle

35:40 tombe per scoprire cosa raccontano non solo della morte ma anche della vita perché vedete molte tombe riproducono le strutture le architetture persino l'arredo delle case etrusche case che non esistono più e alcune tombe sono davvero uniche [Musica] ovviamente in queste tombe c'erano moltissimi i vasi e oggetti quotidiani e gioielli e per capire la ricchezza di queste tombe la soprintendenza dell'etruria meridionale e ci ha dato la possibilità di entrare in un sito davvero straordinario chiuso alle telecamere è la tomba dei rilievi una delle più belle mai scoperte poteva contenere 55 persone e apparteneva a un

36:25 clan il capoclan riposava lì assieme a sua moglie e come potete vedere la cosa più bella di questa tomba sono tutti gli oggetti che sono stati appiccicati alle pareti e sono di stucco si vedono delle medie ci sono dei cuscini sui quali erano appoggiati i morti e poi molti simboli di potere vedete c'erano degli scudi degli elmi le armi delle spade e qui su queste colonne ci sono anche degli oggetti di uso quotidiano sono dei mestoli e delle casseruole questo era un po un angolo cucina e come nelle nostre cucine c'è ci sono c'è un oggetto per mettere infilare i coltelli un portacoltelli su questo lato invece ci sono tenaglie mestoli e c'è un gioco etrusco una specie di scacchi questa era

37:12 una scacchiera più che altro un gioco simile al pe ghemon probabilmente vedete è qui dentro questa bisaccia c'erano delle pedine tutto sembra ha fissato con dei chiodi ma è finito perché tutto ricostruito le famiglie etrusche e ricche e potenti vivevano in grandi abitazioni con pilastri e colonne come facciamo a saperlo beh a volte è proprio grazie alle necropoli perché molte di queste colonne sono state riprodotte in alcune tombe come questa nell'alcova che si trova non molto distante da quelle che abbiamo appena visto [Musica] ecco le colonne sono quadrati delle profonde scalanature la cosa curiosa è che non hanno una funzione statica cioè

37:58 non servono per sorreggere il soffitto ma sono unicamente decorative ma per noi sono molto importanti perché ci fanno capire come fossero quelle all'interno delle case e questa tomba a una piccola sorpresa è una stanza separata è una vera e propria alcova con un letto a due piazze sul quale venivano adagiati i corpi degli antenati più importanti le loro teste sembravano sprofondare in questo cuscino di pietra è stato rappresentato anche il materasso e persino lungo sgabello sul quale si poggiavano le scarpe prima di salire sul mezzo pensate in questa tomba potevano essere sepolti almeno altri 35 membri del clan tutto torna infatti esiste una specie di parcheggio per questi corpi quello che non si trova in queste tombe

38:45 ovviamente sono i vestiti dei defunti e si sono polverizzati completamente a causa del tempo nei secoli e dell'umidità ma è oggi possibile grazie agli affreschi all'estate scoprire come si vestivano gli etruschi stiamo entrando nel mondo della moda e tosca una gran signora aristocratica viene aiutata a vestirsi dalle sue premurose ancelle l'abbigliamento tipico era questo una lunga tunica di lana tessuta con motivi geometrici a quadrati a rombi a volte di colori brillanti per impreziosire ancora di più l'indumento venivano applicate lungo i bordi eleganti decorazioni in foglie d'oro a forma di rosette di palmette o di elementi geometrici

39:30 sopra la tunica veniva indossato il mantello sempre di lana che le donne potevano usare anche per coprirsi il capo [Musica] fermagli e spille d'oro assicuravano gli abiti nella loro posizione e davano un ultimo tocco di classe all'insieme [Musica] accanto alla lana gli etruschi usavano anche un altro tessuto di lino e le calzature se ne conoscono almeno di due tipi i sandali con la suola in legno e le stringhe di cuoio per assicurare i piedi e uno stivaletto di cuoio con la punta ricurva di forgia orientale [Musica]

40:20 e la moda maschile anche l'abbigliamento per uomini si basava su due abiti fondamentali la tunica e il mantello con motivi a scacchi e losanghe decorazioni in oro e colori vivaci un capo esclusivamente maschile era il perizoma una fascia annodata attorno ai fianchi che noi oggi potremmo scambiare per un pannolone era un abito dedicato soprattutto ai giovani agli atleti ai servi gli uomini maturi o anziani preferivano tuniche e mantelli e dall'abbigliamento etrusco che trassero ispirazione anche i romani la toga sembra sia un discendente diretto di latte denna uno dei più popolari mantelli etruschi

41:09 ci sono delle tombe che forniscono delle vere e proprie istantanee dell'epoca della vita quotidiana e sono quelle famosissime di tarquinia tarquinia re un po la capitale culturale degli etruschi e qui sono state rinvenute ben 6000 tombe ma si pensa che ce ne siano forse due o tre volte di più e solo 150 sono quelle dipinte erano le tombe dei ricchi e ora non ne vedremo una si trova a tre quattro metri di profondità [Musica] siamo nella tomba delle leonesse e in questa nicchia veniva deposta l'urna

41:54 contenente le ceneri del defunto e così amavano farsi rappresentare gli etruschi i ritratti non sono realistici ma seguono dei modelli greci e orientali quello che stupisce sono i colori che sono ancora vivissimi dopo così tanti secoli cosa utilizzata per usavano pigmenti naturali per il nero il carbone per il giallo l'ocra per il rosso ossidi di ferro oppure il cinabro per il verde la malachite ecc incredibili sono i dipinti anche di quest'altra tomba è facile immaginare la ricchezza del corredo quando venne realizzata un corredo che non esiste più è stato trafugato in passato e qui si può vedere come cacciassero e come

42:40 pescasseroli etruschi così dovevano presentarsi 2500 anni fa le nostre coste certo tutto è stato realizzato ma rispetto a oggi doveva essere davvero piccolo paradiso il grande problema di queste tombe e la loro conservazione l'afflusso di visitatori infatti fa aumentare e variare e l'umidità la temperatura è la conseguenza è che si formano delle colonie di funghi oppure dei cristalli di sale che fanno scollare e saltare gli affreschi per questo le tombe sono sigillate con una porta stacca ma c'è un gruppo di tombe che non ha più questo problema e ora vedremo il perché tra l'altro sono tra le più belle e famose come questa la tomba del

43:25 triclinio rappresenta la scena di un banchetto funebre si vedono gli invitati i servi molti animali e questo banchetto è stato allestito se volete dentro un boschetto sotto un gazebo un velario che è rappresentato sul soffitto e tutto attorno ci sono dei danzatori e dei suonatori tutti i giovani e incredibile la precisione quasi maniacale nel rappresentare i vestiti e i corpi questi sono dei vestiti quasi trasparenti e i danzatori sono imposizioni talmente plastiche che sembra quasi di udire il ritmo della danza ecco il giaciglio sul quale si metteva il corpo del defunto questa è la tomba del letto funebre che cos'ha di speciale

44:11 questa tomba è quella che abbiamo appena visto hanno di speciale che quando si esce si si trova direttamente all'interno del museo di tarquinia in effetti hanno avuto gli affreschi strappati negli anni 50 una tecnica ormai sorpassata e oggi lo vedete ricostruite grazie a una struttura di sostegno fatta con materiali resistentissimi e leggerissimi una struttura che non vedrete mai quando visitate il museo [Musica] noi non ci pensiamo mai ma tutti gli affreschi che avete visto devono poter resistere per i prossimi millenni che bisogna trovare il sistema migliore per conservarli con tecniche sempre più moderni ed efficaci i restauratori della sovraintendenza stanno dando gli ultimi ritocchi e questi affreschi antichissimi è un lavoro molto delicato a cosa accadeva in queste tombe una

44:57 volta che erano ultimate e pronte per i defunti abbiamo cercato di immaginarlo con una ricostruzione con attorno lo testimoniano le migliaia di tombe che gli etruschi ci hanno lasciato nelle loro sterminate necropoli nel loro mondo la morte era un momento decisivo non solo per chi si inoltrava per sempre nell'aldilà ma anche per chi restava per la famiglia e per l'intera società era il momento in cui il potere il prestigio la ricchezza economica del clan familiare del trapassato venivano messe alla prova dinanzi a un'opinione pubblica attenta e severa una straordinaria verifica dello status sociale a cui ci si preparava per tempo accumulando beni ingaggiando abili artigiani cercando di trovare le migliori opere che nella liturgia dei

45:43 riti funebri dovevano servire soltanto al defunto per il suo definitivo viaggio nella nostra ricostruzione vediamo l'ultima parte di queste complesse cerimonie l'elogio funebre dove i parenti più stretti ascoltavano dall officiante il ricordo delle gesta e delle imprese di chi non c'era più [Musica] e poi la deposizione della salma nel ultima dimora costruita nella roccia insieme agli oggetti preziosi che potevano rivelarsi utili nell'altra vita ma prima di questo momento finale alla presenza del defunto si erano tenuti sfrenati banchetti al riparo di padiglioni eretti per l'occasione con un sontuoso contorno di musica e danze

46:29 le necropoli etrusche diventavano in queste occasioni il teatro della magnificenza e della ricchezza dei principi un luogo di sfrenati consumi dove il pubblico per pochi momenti doveva rimanere abbagliato dallo spettacolo del potere aristocratico che vedeva così riconfermata la propria supremazia [Musica] ma cosa rimane fisicamente dei corpi degli etruschi sepolti in queste tombe dopo venticinque secoli non granché anche perché i defunti venivano semplicemente appoggiati su questi banconi di tufo e poi ricoperti con un

47:14 semplice lenzuolo una coperta ed ecco cosa rimane si può ancora indovinare la forma del corpo è impressionante pensare che stanno lì da tutto questo tempo analizzando le ossa si sono scoperte delle curiosità si è capito per esempio che gli etruschi erano persone di bassa statura le donne avevano un'altezza media di un metro e 55 gli uomini invece arrivavano un metro e sessanta un metro e 65 e comunque vivevano poco l'età media era di circa 40 anni questo non voleva dire che qualcuno raggiungesse la vecchiaia ma erano davvero pochi e poi c'era un'altissima mortalità infantile paragonabile a quella dei paesi del terzo mondo [Musica]

48:02 ma le ossa hanno rivelato anche altri aspetti davvero sorprendenti sia per esempio scoperto un teschio con un trauma gravissimo l'individuo infatti aveva ricevuto un colpo fortissimo che li aveva sfondato il cranio ma non era morto medici di allora lo avevano curato rimettendo al loro posto le schegge di osso e il paziente era guarito [Musica] la città di norchia nell'alto lazio sorgeva in cima ad un altopiano protetto da profondi canyon sulle pareti scoscese si ergeva una necropoli imponente ecco come si presenta oggi

48:51 le tombe erano interamente scolpite nel tufo avevano la forma di un grande dado è una struttura a 2 e persino tre piani sulla facciata era scolpita una finta porta alta oltre 4 metri in cima una grande terrazza ospitava i riti funebri che i sacerdoti eseguivano di fronte la famiglia del defunto in basso avveniva il banchetto rituale al quale partecipava simbolicamente anche il morto infine sotto la facciata si apriva una camera sotterranea contenente i sarcofagi [Musica]

49:37 2600 anni fa le tombe decorate e dipinte con colori vivaci regalavano un'emozione vivissima ai visitatori [Musica] nella pianura avvenivano grandi spettacoli funebre in onore dei defunti più importanti tra le scoperte più sorprendenti fatte dagli archeologi ci sono gli ex voto eccone alcuni venivano portati a dei santuari appesi ai muri e quando ce ne erano troppi i sacerdoti di spostavano dimettevano all'interno di buche nascondigli trovate dagli archeologi quindi in vari musei ci sono migliaia di ex voto a forma di piedi mano di volto ma anche a forma di organo genitale e di utero e all'interno di molti utili si

50:23 trovano per piccole sfere a simboleggiare gli embrioni quindi anche dei problemi di infertilità rivelano sorprendenti conoscenze anatomiche degli etruschi ma gli etruschi esattamente in che cosa credevano nel mondo etrusco nessuna impresa poteva essere tentata senza prima consultare il volere degli dei interpretato dagli auguri e da gli aruspici ne la fondazione di una nuova città né una guerra né un viaggio forse neppure un matrimonio perché gli aruspici i grandi sacerdoti sapevano riconoscere le tracce della volontà divina nelle viscere ancora calde degli animali sacrificati il corpo della vittima ogni suo organo era visto infatti come un microcosmo nel

51:09 quale si rispecchiava l'ordine dell'universo sapendo leggere i segni scritti in questi organi si potevano intuire i disegni che gli dèi nascondevano per il futuro cuore polmoni mills cistifellea erano tutti organi importanti per l'aruspice ma quello fondamentale era il fegato un modello in bronzo conosciuto come il fegato di piacenza ci fa capire con le sue minute suddivisioni come fosse dettagliata e complessa la sua analisi la parte più importante il bordeaux era ad esempio divisa in 16 caselle che corrispondevano alle 16 sedi celesti delle divinità etrusche le prime 8 ritenute le sedi dei responsi favorevoli collocate fra nord est e sud est le seconde 8 considerate sfavorevoli collocate fra nord ovest e sud ovest a

51:57 volte già ad una prima occhiata alla rus pcie capiva la piega che avrebbero preso gli avvenimenti colore scuro indizio nefasto dimensioni superiori al normale segno molto favorevole altre volte l'esame richiedeva più tempo ed una attenta valutazione delle caselle che ricoprivano anche la parte interna del fegato non solo per il responso finale la configurazione delle protuberanze anatomiche dell'organo rivestivano un ruolo fondamentale dell'etrusco oggi abbiamo essenzialmente una visione funeraria ma è un po come se fra due o tremila anni qualche archeologo tentasse di comprendere e studiare la nostra cultura unicamente attraverso cimiteri lapidi tombali e pochi atti notarili in realtà gli

52:42 etruschi furono anche degli straordinari ingegneri questo bellissimo ponte ad esempio si trova qui a vulci nel nord del lazio nel cuore delle troupe venne costruito dai romani ma sopra un ponte intrusione in effetti qui passava un importante asse viario etrusco che collegava a vulci ad altre città dell'etruria gli etruschi in effetti realizzarono grandi opere pubbliche che a volte ancora si vedono nelle città attuali come arching strade oppure acquedotti mura di difesa ma anche porti e poi grandi città con piazze palazzi e migliaia di abitanti un'altra cosa che è poco nota e che gli etruschi innalzavano dei templi enormi

53:29 come ci suggerisce questo questa ricostruzione questo modello che si prova qui nel museo etrusco di villa giulia a roma e alle mie spalle è stata riassemblata con i pezzi originali trovati durante lo scavo una delle decorazioni che ornavano la facciata di questo tempio era il tempio di birgi oggi si chiama santa severa si vede uno scontro fra divinità e eroi scontro raccontato nel mito greco sette contro tebe è un vero e proprio capolavoro e ci fa capire quanto fossero belli spettacolari e soprattutto ricchi di stato e ed i colori i tempi etruschi [Musica] naturalmente quello che forse di più prezioso ci hanno tramandato gli

54:15 etruschi sono i vasi e qui in questa sala di palazzo grassi ci sono due capolavori dal valore inestimabile che sono opera del famosissimo vasaio e pittore eufronio sono un cratere e una fra pensate che si conoscono appena una trentina di capolavori firmati da eufronio potete immaginare il valore di queste opere ora una curiosità vedete queste figure sono di color carne color rosso e questo per l'epoca fu una vera rivoluzione per che anticamente i vasi venivano realizzati con delle figure nere ma erano rigide e incise in fronio assieme ad altri colleghi inventò questo stile figure rosse grazie al quale si potevano dipingere delle figure con tutti i dettagli moto più plastiche con l'effetto delle tre dimensioni è

55:02 difficile scoprire in uno scavo un vaso del trucco intatto il più delle volte sono a pezzi come per esempio questo bellissimo cratere di eufronio a causa dei secoli delle inondazioni dei crolli delle tombe dei tombaroli che molto spesso rompono questi vasi volontariamente o meno questo stesso cratere è stato rincollare pazientemente ma come si restaura un vaso e siamo andati a curiosare nei laboratori dei restauratori che vedrete è un lavoro da certosini [Musica] i sotterranei e i depositi dei nostri musei sono pieni di tesori che aspettano ancora di essere riscoperti come questi che si stanno restaurando al laboratorio di ceramica del museo di villa giulia

55:48 questi cocci conservati per decenni sacchi e sacchetti erano stati catalogati pazientemente all'epoca degli scavi realizzati tra gli anni 50 e 60 ora stanno tornando alla vita si comincia con l'osservazione al microscopio e non mancano le sorprese tracce di rosso invisibile all'occhio nudo su una coroncina di capelli l'alone di bianco su uno scudo memoria del disegno di un delfino [Musica] o magari una piccola scritta quasi scomparsa tutti indizi preziosi per gli archeologi anche il materiale di scarto della pulitura che potrebbe contenere tracce di cibi o di unguenti profumati viene raccolto in piccoli campioni e catalogato con estrema precisione

56:36 nella pulitura il bisturi si alterna l'ovatta imbevuta prima di un solvente delicato poi di acqua distillata [Musica] in caso di incrostazioni più resistenti si ricorre agli strumenti del dentista lavoratore ad ultrasuoni per il tartaro o magari il trapano con tutto il suo corredo di frese feltri e spazzole ora tutto è pulito accuratamente anche le superfici di frattura si può procedere alle prove di ricomposizione del vaso non sfidate queste restauratrici a una gara di puzzle i loro occhi esercitati sanno intravedere forme e disegni nei segmenti più insignificanti

57:24 la terra cotta così incerottata passa alla delicata fase di incollaggio la sabbia serve a mantenerla in equilibrio [Musica] per le integrazioni dei frammenti mancanti si usano terre colorate impastate guarda caso con gesso da dentista e in effetti questi ritocchi ricordano vagamente un'otturazione la resina acrilica alla duplice funzione di consolidare la terracotta e di proteggerlo è la fase finale del restauro questo piccolo delizioso vasetto arrivato fino a noi da un passato remoto e affascinante può continuare il suo viaggio nei secoli [Musica] i vasi etruschi nelle loro bellissime forme come per esempio questa fora sono

58:10 diventati delle vere e proprie prede oggi scavare clandestinamente nelle necropoli infatti è diventato un business i predatori sono tanti e molto esperti e le difese devono fronteggiare un offensiva molto ben organizzata guardate [Musica] gli uomini del nucleo tutela patrimonio artistico perlustrano la campagna dell'etruria meridionale l'area archeologica è talmente estesa che è praticamente impossibile definirne i confini ovunque si scavi si è quasi certi di trovare qualcosa e tombaroli lo sanno

58:58 [Musica] i tombaroli hanno vita più facile nei boschi selvaggi e nelle forre di tufo ma si spingono fino ai confini delle necropoli protette [Musica] la maggioranza degli scavi è fatta quasi sempre al buio con i mezzi tradizionali decisamente economici filone piccone pala si sa già il terreno si fanno piccoli fori e bouquet di prova si valuta la profondità e la posizione dell'ingresso perché sfondare la tomba dall'alto provocherebbe il crollo della volta solo alla fine si procede allo scavo

59:44 vero e proprio sono operazioni molto lunghe che la clandestinità e la prudenza impongono di effettuare a rate una notte ogni tanto con questi spazi enormi e con questi ritmi dilatati non è facile per le forze dell'ordine effettuare degli appostamenti e cogliere i tombaroli in flagrante e la sovrintendenza che non ha immediatamente i mezzi per effettuare gli scavi si deve spesso limitare a ricoprire almeno momentaneamente le buche che hanno scavato così nella maggioranza dei casi il tutto si risolve in una lunga battaglia a distanza una specie di interminabile tela di penelope in cui il giorno qualcuno disfa ciò che altri fanno la notte e viceversa

1:00:35 ogni scavo clandestino altera e distrugge irreparabilmente il quadro di un ritrovamento ogni pezzo esportato e una grave perdita per il nostro paese e se quella del tombarolo è stata per secoli una delle poche attività economiche dell'area etrusca è anche vero che nessun tombarolo si è mai arricchito chi scava vede solo le briciole mentre il valore di un oggetto sul mercato internazionale può essere moltiplicato anche cento volte ed è proprio a quei livelli che oggi si concentrano i maggiori sforzi è lì che si svolge la vera grande battaglia [Musica]

1:01:23 come si ritrova un oggetto trafugato di notte da tombe come queste è portato clandestinamente in svizzera all'estero e poi chissà dove ebbene per ritrovarlo esiste un corpo di detective davvero speciale roma museo etrusco di villa giulia sono quasi mille le opere recuperate con questa operazione che ha portato a individuare oggetti archeologici esportati illegalmente dall italia in europa e negli stati uniti ad esempio questa straordinaria coppa etrusca era stata messa all'asta in germania mentre questi vasi sempre etruschi erano finiti nella collezione privata di un facoltoso imprenditore di los angeles

1:02:09 in realtà sul mercato clandestino di reperti archeologici dei quali il nostro paese uno dei maggiori fornitori circolano decine di migliaia forse centinaia di migliaia di pezzi ma quale strada seguono queste preziose opere d'arte per emigrare illegalmente e come si riesce a individuarle e a farseli restituire per ripercorrere gli itinerari del traffico clandestino abbiamo ricostruito il caso più semplice l'esportazione illegale di un solo reparto la nostra storia inizia nelle campagne romani intorno a cerveteri dopo scavi clandestini spesso con il favore della notte la tomba viene aperta nella nostra ricostruzione abbiamo fatto trovare al tombarolo un solo vaso ma può considerarsi soddisfatto è un vaso

1:02:54 attico del sesto secolo avanti cristo qual è il passo successivo è il turno del trafficante ricettatore che ricomprerà il vaso dal tombarolo per poche centinaia di migliaia di lire o forse qualche milione il piccolo trafficante può a sua volta rivenderlo a un altro ricettatore più importante e con una rete di contatti più vasta si sa che in italia i trafficanti di grosso calibro sono sei o sette ognuno con un suo preciso territorio invaso comincia il suo viaggio verso l'estero nei modi più disparati in treno su un camion financo o via aerea a volte per fortuna di rado il pezzo archeologico viene rotto in più frammenti ognuno poi trasportato da un singolo corriere

1:03:40 destinazione spesso la svizzera dove si possono possedere tutte le opere archeologiche che si vogliono senza doverne dimostrare la provenienza è qui ormai oltre frontiera che i vari frammenti del vaso vengono pazientemente rimessi insieme incollati a volte una società di diritto svizzero costituita molto spesso dai trafficanti italiani mette in vendita il pezzo ad un'asta ad esempio a londra magari a viaggiare è solo una fotografia sono infatti loro stessi o una società amica a ricomprare il pezzo dopo un paio di questi giri il reperto è stato in un certo senso lavato poiché dispone di una documentazione che ne dimostra l'acquisto legale adesso può finalmente

1:04:25 partire verso l'asta finale o un prestigioso negozio d'antiquariato dove se è veramente un pezzo unico può essere comprato per centinaia di milioni in quale nazione finiscono di solito le opere trafugate e chi sono gli acquirenti normalmente i reperti archeologici attraverso inchieste voluto nel tempo percorrono delle rotte che vanno verso la svizzera all'inghilterra verso gli stati uniti quindi giappone chi sono i compratori mai comprato rimosso per lo più sono collezionisti ma non soltanto i collezionisti e oltre anche dei musei di sinceri museale soprattutto americane che hanno acquisito decido opere provenienti dagli scarichi abusivi del dottore sul nostro territorio la difficoltà principale per chi indaga in questo traffico è una sola

1:05:11 riuscire a dimostrare che un oggetto è stato scavato illegalmente ed esportato clandestinamente essendo un pezzo non catalogato né rubato nessuno in realtà lo conosce nella nostra ricostruzione le cose sono andate in questo modo un improvvisa perquisizione nella casa del tuo barolo le persone che si dedicano per anni e questa attività illegale prima o poi vengono individuate e ricevono le attenzioni delle forze dell'ordine a volte vengono recuperati birilli propri tesori a casa del nostro tombarolo tuttavia i carabinieri non trovano niente nessun reperto archeologico nessun frammento nessuna traccia degli scavi nemmeno uno spillone eppure nonostante le precauzioni qualcosa ha tradito in tombarolo la

1:05:58 vanità di farsi qualche foto con il vaso appena trovato bastano infatti pochi istantanee come queste per mettere in moto un complesso meccanismo di indagini che spesso si conclude con il recupero del pezzo [Musica] in una delle più belle piazze di roma piazza sant'ignazio si trova il comando del nucleo tutela del patrimonio artistico dei carabinieri è qui nel modernissimo centro informatico che sono raccolte ed elaborate tutte le informazioni sui pezzi archeologici ricercati non solo quelli scavati illegalmente ma anche quelli rubati le indagini del nucleo speciale dei carabinieri vengono condotte in stretta collaborazione con gli esperti delle sovraintendenze di volta in volta interessate alle opere da recuperare nel caso da noi immaginato

1:06:45 sarebbe la sovraintendenza all'etruria meridionale a doversene occupare com'è possibile a partire da un piccolo indizio come le poche istantanee della nostra ricostruzione o in altri casi un minuscolo frammento individuare dove è finito quel pezzo se le fotografie risalissero a qualche anno fa sarebbe forse possibile rintracciare il pezzo attraverso i cataloghi delle principali case d'asta sia italiane che straniere oppure attraverso un lungo e paziente esame dei cataloghi dei musei esteri nei quali il pezzo potrebbe essere confluito o per una occasionale mostra a tema oppure su vera e propria acquisizione da parte del museo stesso il lavoro di meticolosa

1:07:31 analisi dei cataloghi d aste e musei di riviste specializzate e pubblicazioni del settore confluisce nella memoria del sistema informatico del nucleo speciale dei carabinieri in questa gigantesca banca dati viene conservata la storia degli ultimi 30 anni di indagini sul traffico clandestino qui sono conservate le prove necessarie alle azioni diplomatiche e alle rogatorie internazionali per recuperare le opere sottratte e finite nei musei o nelle collezioni straniere c'è anche un sito internet del nucleo speciale dove vengono mostrati i più importanti pezzi archeologici ricercati una nuova arma nella lotta al mercato illegale sia per scoraggiare incauti acquisti sia per ricevere segnalazioni da chi avesse

1:08:17 informazioni sulle opere ricercate questo bellissimo vaso questo cratere a figure nere sul mercato potrebbe valere centinaia e centinaia di milioni eppure non merita altro che questa fine perché è il falso e ora scopriremo come riconoscere i falsi [Musica] un falso credibile è per prima cosa questione di ingredienti per questo bucchero è stata utilizzata la stessa terra che usavano gli etruschi anche la tecnica è quella di un tempo sia per la fabbricazione che per la decorazione

1:09:07 la fase cruciale però quella della cottura questo artigiano di tarquinia che si è prestato al gioco ha usato legna raccolta nei dintorni della necropoli tempi e modi di cottura dell'epoca e terra del luogo per le incrostazioni da reperto il tutto per tentare di ingannare gli archeologi [Musica] c'è un modo ingegnoso per capire quanti anni ha un vaso culla termoluminescenza funziona grazie ad un effetto fisico curioso un pezzo di coccio di ceramica emette luce se lo scaldiamo ad alta temperatura più tempo è passato dall'ultima cottura più il frammento e luminoso

1:09:53 [Musica] ecco il nostro bucchero sotto inchiesta [Musica] si preleva un frammento della coppa poi si diluisce nell'aceto nella polvere ottenuta con questa soluzione vengono ottenuti diversi dischetti i dischetti vengono messi in forno per misurare quanto diventano luminosi e capire così quanto tempo fa è stato cotto il bucchero il principio è semplice ogni giorno un bucchero assorbe dall'ambiente e dal materiale di cui è fatto piccole dosi di radiazioni naturali queste rimangono intrappolate al suo interno come in un salvadanaio sotto forma di elettroni se il vaso viene

1:10:38 scaldato in un forno gli elettroni prigionieri vengono liberati grazie al calore ed emettono luce quindi i vasi antichi che hanno catturato più elettroni risulteranno più luminosi questa la sentenza per il nostro bucchero la sua luce è troppo debole per essere vista ad occhio nudo viene misurata da una telecamera speciale collegata a un computer la curva corrispondente alla nostra coppa mostra che la luce emessa è quasi inesistente invece un bucchero cotto 2500 anni fa è molto più luminoso la storia di ricorda un po quella del doping e dell'antidoping cioè bisogna essere sempre più bravi a riconoscere il dolo la contraffazione e non è sempre

1:11:25 stato così anzi la storia di questi ultimi 150 anni e costellata di casi di clamorose di storie tutte da raccontare sentite [Musica] la storia dei falsi etruschi va di pari passo a quella dei rinvenimenti archeologici quindi fin dal settecento e soprattutto nell'ottocento per rispondere alla crescente domanda del mercato troviamo riproduzioni di statue e vasi antichi alcune talmente ben fatte da guadagnarsi un posto d'onore nei maggiori musei del mondo come preziosi pezzi autentici fra i falsi più celebri il sarcofago

1:12:10 acquistato nel 1871 dal british museum di londra ea lungo celebrato come il monumento più importante dell'arte etrusca prima che l'artista pietro pennelli svelasse di esser nel artifici assieme al fratello in seguito scoppiò il caso della diana cacciatrice venduta nel 1953 da un collezionista svizzero al city art museum di san luis per oltre 100 milioni di allora è risultata poi opera di alceo dossena uno scultore che operava a roma negli anni 30 fu pico cellini una sorta di archeologo detective a smascherare la statua grazie a delle foto dello studio del dossena che ritraevano in un angolo la famigerata diana in costruzione e fu sempre cellini insieme ad altri

1:12:57 esperti negli anni cinquanta a far scrollare il mito dei guerrieri etruschi fiore all'occhiello del metropolitan museum di new york tra statue basi e gioielli la storia dei falsi etruschi continua negli ultimi anni è rimbalzata anche in televisione veterano delle telecamere o me o bordeaux non vuole che lo si definisca un falsario preferisce presentarsi come l'ultimo degli etruschi ha raccolto molte delle sue opere in una sorta di museo sotterraneo e dichiara che migliaia di vasi e sculture da lui realizzati risplendono oggi come autentici nei più importanti musei del mondo [Musica]

1:13:44 siamo tornati a palazzo grassi è evidente a questo punto del nostro viaggio tra gli etruschi che su questo popolo si sono capite molte cose ma per comprendere realmente una civiltà essenziale anzi fondamentale riuscire a leggere i testi che ci ha lasciato nella storia e non è il caso degli etruschi non ci hanno lasciato poemi annali i resoconti storici racconti nulla quello di cui disponiamo oggi sono essenzialmente dai frammenti ma a volte dei frammenti sensazionali come questa famosissima tavola di cortona che è una delle scoperte archeologiche più importanti di questo secolo è un atto notarile che sancisce la proprietà è l'affitto di terreni vigneti tra i componenti di varie famiglie pensate che questa specie di lettera di bronzo ha

1:14:31 gettato nuova luce sulla lingua etrusca sul suo lessico sulla declinazione verbale si sono persino scoperti una quarantina di nuovi termini ma su questa lingua rimane ancora molto da scoprire [Musica] non è facile parlare della lingua etrusca è né di fatto incontrarla e a volte bisogna venire in luoghi come questo siamo in una tomba la tomba delle iscrizioni a vulci si vedono ancora molto bene i colpi di piccone degli operai che la scavarono più di 2300 anni fa a chi lingua parlava questi operai e che lingua parlavano i defunti che vennero sepolti qui in questa tomba c'è

1:15:19 qualcosa che è davvero unico sono tante iscrizioni in etrusco è molto diffusa l'idea che l'etrusco sia ancora oggi una lingua misteriosa e sconosciuta ma in realtà le cose stanno in modo ben diverso se ci fate caso infatti gli etruschi scrivevano con i caratteri dell'alfabeto greco solo che scrivevano da destra a sinistra al contrario di noi e quindi è stato possibile decifrare i nomi molti defunti appartenevano alle famiglie degli zii marus dei plus nas e alcune donne venivano denominate a trento leggere un giornale il giapponese per chi non lo conosce è un'impresa impossibile come la comprensione dei geroglifici egizi davanti a un quotidiano turco invece pur ignorando il significato delle parole possiamo

1:16:05 riconoscere le lettere e riuscire a leggere quanto vediamo così è in un certo senso l'etrusco lo si può leggere senza difficoltà ma in parte non lo si può capire se la stele di rosetta ha permesso di comprendere il

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