0:00 D'accordo. Chi eh era eh stato eh strando l'Italia a tutelarsi da attacchi terroristici da parte delle organizzazioni palestinesi che eh all'inizio degli anni 70 avevano cominciato a esportare il terrorismo in Europa secondo una vera e propria strategia. E dal punto di vista dei palestinesi, in cambio, si otteneva la facoltà di agire pressoché indisturbati sul territorio italiano, compiendo attività anche illegali con il trasporto, il traffico di armi e la garanzia di una ehm scarcerazione, liberazione o comunque favorevole soluzione nei casi in cui i
0:45 loro esponenti fossero stati fermati dalla polizia o dai i carabinieri, anche perché c'è un principio generale che non bisogna mai dimenticarsi quando si ha un nemico o comunque un'entità minacciosa e bisogna prima di tutto domandarsi se sia in grado di debellarla oppure no, perché se si è in grado di debellarla come lo Stato italiano era in grado di fare nei confronti delle brigose perché prima o poi la guerra sarebbe stata vinta anche se di battaglia ai me di lorosissimi ci sono state tante e tante perse come appunto la vicenda di Moro che è stato sequestrato, ucciso e non si è riusciti e a far nulla per impedirlo. Ma nel caso del terrorismo palestinese e già quello degli anni 70, come poteva pensare l'Italia di debellare il
1:30 terrorismo palestinese da sola con quelli che stavano di base in Libano? assolutamente inconcepibile. Ed ecco perché con il nemico come Sunzuese con il nemico che non puoi battere devi accordarti con lui. Io sono, per le ragioni che insomma sono venuto illustrando, convinto che l'attentato alla stazione di Bologna dovrebbe essere rivisto indagando sulla cosiddetta pista palestinese. [Applauso] [Musica] Dottor Sat, è la seconda volta che ci vediamo in un anno. Grazie mille per il
2:18 suo tempo anche a me. Esat, grazie a voi. Grazie perché ecco, lei è un brutto forse dire un archivio umano, però una biblioteca umana, un studioso di lungo corso, mettiamola così. Ecco, di molto lungo corso. Quindi su tutte le questioni, diciamo, che riguardano la storia italiana, se siamo qui siamo alla Biblioteca del Senato. Sì. quindi anche in un posto da questo punto di vista che ha il suo peso. Ehm le ho chiesto di rincontrarci perché l'altra volta ci siamo visti per la questione moro, che era una cosa specifica e adesso diciamo che parliamo di un argomento che comunque è correlato e visto anche i tempi che corrono, mi sembrava interessante trattarlo. Ed è il lodo moro. Il lodo moro. E partiamo da zero perché
3:06 chiaramente qui noi adesso stiamo facendo questa chiacchierata che è destinata all'uomo della strada, no? Alla casalinga di Voghera che che non ha idea, non ha mai sentito neanche nominare, probabilmente il lodo moro. Quindi partiamo da zero. Di che cosa si parla? Che cos'è? Allora, partiamo da cosa non è non è il caso Moro nel senso del delitto, l'omicidio di Aldo More, tutto ciò che ne seguì. Il Lodo è un accordo sotterraneo e fatto dall'Italia con alcune organizzazioni palestinesi nei primi anni 70 in tempi di poco successivi, in varie fasi e che andò avanti fino agli anni 80 inoltrati, ma con un interlouzione nel 1979
3:55 e 1980. accordo che eh era stato stretto mirando l'Italia a tutelarsi da attacchi terroristici da parte delle organizzazioni palestinesi che all'inizio degli anni 70 avevano cominciato a esportare il terrorismo in Europa secondo una vera e propria strategia. E dal punto di vista dei palestinesi, in cambio, si otteneva la facoltà di agire pressoché indisturbati sul territorio italiano, compiendo attività anche illegali con il trasporto, il traffico di armi e la garanzia di una ehm scarcerazione, liberazione o comunque favorevole soluzione nei casi in cui
4:42 loro esponenti fossero stati fermati dalla polizia o dai Carabinieri. E questo accordo, dicevo, fu eh stretto tra il 73 e il 74. Eh, il la prima tappa fu nel nell'autunno nell'ottobre 1973 con l'Olpe, una serie di organizzazioni che facevano capo a questa sorta di cartello che era l'OLP per per tutti loro, tra cui anche il fronte popolare di liberazione della Palestina che sarà importante poi nel proseguo del discorso. Successivamente però a seguito della cosiddetta strage di
5:28 Fiumicino, quando il 17 dicembre 1973 terroristi arabi aprirono il fuoco in prossimità dei banchi nella compagnia aerea israeliana dell'epoca e si vide che evidentemente il l'odomoro non proteggeva rispetto a tutte le frangi del terrorismo balesista, alcune delle quali non erano controllate controllabili all'Olpo, quindi si rese necessario estendere anche a chi non aveva partecipato eh il sistema di accordi, appunto, sotterranei, clandestini, chiamato questo perché, diciamo, le i gruppi palestinesi non non per sebbene fossero tutti quanti, diciamo, tutti o la maggior parte sotto l'OLP non erano in
6:14 realtà, dicevo, non erano in realtà una cosa monolitica, cioè ognuno per sé, non erano non sono mai stati una cosa monolitica e l'OLP era, come dicevo, un cratello, se si preferisce un ombrello, sotto il quale si raccoglievano le principali sigle, principali organizzazioni palestinesi. Le più forte all'interno dell'Olpe era Alfatà, veniva poi lo FPLP e che era se possibile più estremista ancora e più spostato a sinistra rispetto ad Alfata e poi ne venivano delle altre di minore importanza. Non erano tutti, scusa, non erano tutte organizzazioni necessariamente religiose, quindi islamiche o islamisti. Per esempio l' FP Lepa più che altro l'enxista. Sì, esattamente. Sì. Allora, all'epoca
7:01 il fattore religioso contava molto meno di quanto conti nel terrorismo di oggi e contava, appunto, i fattori politici ed etnici. Sostanzialmente queste erano organizzazioni palestinesi in lotta contro Israele e che avevano deciso di prendere delle iniziative dal basso, fronte popolare di liberazione della Palestina proprio per significare l'inizia del popolo, poiché le guerre militari condotte da stati arabi contro Israele erano finite in maniera fallimentare, ultima delle quali nel 1967, ma sin dal 1948 in realtà gli stati arabi non avevano hanno accettato la divisione deiori tra Israele e palestinesi che era stata
7:47 stabilita dall'ONU, come si sa. Qui dicevo, ehm, primo accordo nel 73, allargamento e a subito dopo la stucino, quindi alla fine del 73, inizio il 74, questo non lo sappiamo con un'assoluta precisione e devo aggiungere che per quanto riguarda il solo FPLP, che era nell'OLP ma manteneva una sua autonomia, siccome ci fu un certa ehm divisione nei rispetto alla linea di Arafat, un certo scontento rispetto alla linea di Arafat che sembrava a un certo punto all'UFP LP troppo morbida e troppo accondiscendente con quello che era considerato il nemico. Allora, a un
8:34 certo momento FPLP uscì dal Consiglio Direttivo e sappiamo che ci furono incontri con rappresentanti dell'Italia, tanto che alcuni studiosi, come per esempio Giacomo Pacini parlano di un lodo moro bis fatto con il solo FPLP sulle stesse basi, ma comunque altri pensa che sia stato forse semplicemente verificato che la parte dibordante l'Italia fosse rimasta inalterata dal punto di vista di FPLP e io sono più propenso per questa seconda interpretazione, ma cambia poco da questo punto di vista, quindi il periodo è 73-74 perché quel periodo perché come ho detto e la strategia di esportare in Europa il terrorismo palestinese per sensibilizzare le opinioni pubbliche
9:21 europee aveva cominciato a produrre i suoi terribili frutti, nel senso che a livello internazionale si è avuto soprattutto lo shock delle Olimpiadi di Monaco nel 1972 con l'assalto al palazzini degli atleti israeliani e la vicenda credo che sia nota anche alla casalinga di Voghera, diciamo così. Penso di sì. Ecco, eh ma anche in Italia abbiamo cominciato a soffrirne concretamente c'era stato un attentato all'importante olio odotto di Trieste nestate e c'è stato un episodio estremamente allarmante nel 1972 già nell'agosto quando c'era stato un attentato ad un aereo partito da Fiumicino, un aereo di Israeliano che per poco non av non ha prodotto conseguenze terribili, nel senso che è stata messa una carica di esplosivo all'interno di un mangiarsi, una carica
10:06 fortunatamente bassa ehm in Gastica era un regalo fatto da giovani palestinesi a dueare ragazze britanniche. E se le ragazze avessero portato il mangianastri all'interno della cabina che pressurizzata sarebbe caduto l'aereo e si sarebbe distrutto. Invece nella stiva, in condizioni diverse i danni furono minori, l'aereo riuscì ad atterrare senza Esatto, senza vittime, senza troppi danni. Esattamente. Quindi è chiara la gravità della situazione e come stesse montando il terrorismo palestinese. Quindi abbiamo già da allora una chiara indicazione da parte del
10:53 politico italiano che ha dato il nome al lodo, Aldo Moro, che in quegli anni era un politico di assolutamente di primo piano, più volte presidente del Consiglio, più volte ministro degli esteri, leader della DC, ovviamente fino al momento in cui fu sequestrato e ucciso dalle Brigate Rosse e quindi diede indicazione al capo del servizio segreto di allora, il SID generale Miceli di risolvergli la questione dei rapporti con i palestinesi. Fu indominato il cosiddetto il colonnello Giovannone, Stefano Giovannone, Stefano D'Arabia. Stefano D'Arabia ha detto anche d'Arabia perché appunto fu lui a essere il plenipotenziario italiano per i rapporti diretti con i palestinesi. Perciò Giovannone si recò già alla fine del 1972
11:40 sul posto, il che significava in Libano in quel momento perché l'Olp aveva stabilito su quartiere generale esattamente il settembre nero, lo ricordo nel 1970 era stata una durissima reazione dell'autorità della Giordania contro i profughi palestinesi che si erano accampati lì e che avevano cominciato a fare della Giordania alla base di partenza per attacchi contro le serelle, cosa che alle autorità giordane ovviamente non piaceva affatto perché esponeva le comprensibili torsioni eccetera eccetera e quindi avevano i Giordani attaccato militarmente i campi palestinesi in maniera sicuramente paragonabile a a quella che oggi sappiamo essere la l'attacco militare isariano contro Gazza
12:27 e quindi e da allora quell'episodio avvenuto a settembre aveva lasciato un segno che aveva fatto il settembre nero per i palestinisti ed era nata anche un'organizzazione con questo nome. Ecco perché quindi c'era questa situazione grave di questa situazione di tensione. L'Italia pensò di affrontarla in questa maniera, così come va detto in quegli stessi anni fecero anche altri paesi. Neanche altri paesi fecero degli accordi sotto banco con i palestinesi, più o meno negli stessi termini. Sappiamo per certo per quanto riguarda la Germania, l'Austria, ne fece anche la Francia se pure più tardi, altamente probabile che ne abbia effettivamente fatti anche la Svizzera. Sono indizi che persino parte di altri paesi anglosassone ci sono stati in
13:13 qualche modo con minimo un po' di tolleranza. Mi perdoni la battuta per smorzare anche la famosa battuta di Beppe Grillo che disse "Se qui sono tutti i socialisti a chi rubano in Cina?" Sì, capisco se fanno tutti accordi con chiquisce. Certo. Eh, ma infatti il punto è che sicuramente gli episodi eh diminuirono, ma io i palestinesi ottendero in cambio un altro importante risultato, quello appunto di poter agire sui territori di questi paesi. Ok. eh che per loro era comunque molto po traffico di armi, quindi capitali di qualsiasi cosa che poi servivano là chi poi servivano là e poi venivano indiza di volta in volta contro un un paese, un paese che potesse eventualmente ribellarsi all'accordo e
14:00 cose di questo genere. Ok. Ok. Eh, forse non è chiaro a tutti e in fondo non lo è neanche la la divisione nella politica interna italiana tra queste due anime, diciamo che eternamente presenti, l'anima filo palestina e filo araba, diciamo, anzi, più correttamente, e l'altra filo israeliana, come si è sviluppata e come era rappresentata nell'arco parlamentare e immagino più che altro in quell'epoca nelle correnti varie della della Democrazia Cristiana fosse più importante che nell'intero arco parlamentare. Sì. Dunque, in realtà mi sembra che nella politica interna non abbia inciso granché, semmai possiamo dire che c'era un'accentuazione
14:46 filo occidentale nella parte dei partiti di governo e invece da parte dei partiti di sinistra c'era un'accentrazione più eh terzomondista che portava ad avere un po' più comprensione, per dire avere vera e propria simpatia per quanto riguardava la causa dei palestinesi. Questo, sebbene il Partito Comunista, diciamo, nell'epoca più remota era in realtà filo israeliano, se se non sbaglio. Beh, il Partito Comunista, insomma, secondo me, il filo israeliano proprio non me lo ricordo, nel senso che comunque sia ricordo anche delle volte che gli israeliani eh agivano contro dei palestinesi, l'unità usciva con dei titoli anche forti, insomma, non arrivava naturalmente il Partito Comunista ad essere unilaterale com'era
15:32 l'estrema sinistra, però direi di sì, direi di sì, un po' sì, perché bisogna anche considerare che il Partito Comunista ancora il prima, metà degli anni 70, era un partito che guardava a Mosca anche per quanto riguarda la politica estera e su scala mondiale in due blocchi possiamo dire come prima approssimazione che gli Stati Uniti i protettori di Israele, mentre gli sovietici sposavano la causa palestinese e che il terzo mondismo era alla parte dei palestinesi. Ecco, questo è anche il motivo per cui in Italia esistette sì una faglia tra filo
16:17 israeliani, filo palestini, ma non direi tanto a livello di partiti quanto proprio a livello di di personaggi, di schieramenti. Mi spiego. L'Italia tendeva ad essere filo israeliana perché era un paese che faceva parte del blocco occidentale, della razza occidentale, della NATO, cui capofilano gli Stati Uniti che appunto erano i difensori, i paladini di Israele. Quindi da questo punto di vista tendeva ad essere filo israeliano, ma dall'altra parte tendeva ad essere filo araba perché aveva dei propri interessi nazionali che furono quello della sicurezza a partire da inizio degli anni 70, ma anche quasi contemporaneamente quello dell'approvvigionamento di risorse energetiche, cioè l'Italia è un paese a
17:02 corto di petrolio, accorto di altre risoluzioni energetiche sostitutive e i paesi arabi ne avevano in abbondanza. in particolare dopo il 1973 con cosiddetto shock petrolifero, per cui ci fu un innalzamento brusco dei prezzi del petrolio eccetera eccetera e ci furono delle crisi per cui molti paesi da Cull Italia ricimenti cosiddetti di austerità e il problema dell'approvvigionamento energetico si fece e grave. Quindi per queste due ragioni concomitanti l'Italia tendeva in quel senso ad essere filo palestinese, filo araba e si barcaminava di volta in volta. Si è detto che in relazione agli anni 70 quello fu il momento in cui l'Italia era sempre più dalla parte degli arabi e c'è del vero lo lo fu negli anni 70 che anni
17:49 60 per esempio. m però mai senza arrivare a mettere in discussione il diritto di Israele, esiste la difesa di Israele e altri caposaldi di questo genere e se è vero che consentiva ai guerrieri palestinesi di di operare dei traffici sicuramente illeciti all'interno del nostro territorio che quando qualcuno veniva eh diciamo a trovarsi i guer con la giustizia veniva scaccerato in maniera che non sarebbe accaduta per un italiano, diciamo così, E allora in questo caso è vero anche però che agli agenti israeliani veniva lasciata anche mano libera di agire in Italia con atti anch'essi che non sono certamente compatibili con i codici
18:35 italiani. Ecco. Quindi questa è la situazione in cui l'Italia si è si è venuta a trovare e per effetto di questi accordi effettivamente l'Italia è stata messa praticamente al riparo da atti terroristici per per alcuni anni. Ehm, così come d'altra parti è accaduto, come dicevamo, anche per altri paesi, facciamo notare che e questo sistema in realtà non veniva riconosciuto e ammesso esplicitamente da nessuno dei paesi interessati. Alcuni di essi avevano notizie in parte degli altri, anche dell'Italia. Abbiamo documentazione che dimostra che gli Stati Uniti qualche cosa sapevano, che qualche lamentella c'era stata. Immagino che non capis,
19:21 però alla fine si tollerava, anche perché poi nessuno era praticamente del tutto esente da da questo tipo di di accordi. Ecco, ora per l'Italia, dicevo, è andato avanti il l'odomoro con ottenendo un lafazione degli attacchi, ci sono stati pochissimi in quei casi si sono avute delle soluzioni appunto nello spirito dell'odo. In realtà, già prima ancora del 73, della fine 73, si era posto il problema, abbiamo detto nel 72 già con questi personaggi che erano stati scarcerati con un accordo con i palestinesi, l'Olpa era intervenuta direttamente, trattative ovviamente riservate con il governo e questi personaggi erano stati scarcerati. Stessa cosa si era ripetuta
20:07 nel 1973 in un paio di occasioni, quindi già episodicamente di volta in volta il lodomoro veniva praticato anteittima, ecco, ante elitra. Poi nel 1973 fu la decisione da parte di Moro di di formalizzarlo un po' meglio, nel senso di farne un accordo permanente e stabile per gli anni a venire. E era un accordo, come dicevo prima, che dal punto di vista giuridico era illegale. In Italia vige il principio della obbligatorietà dell'azione penale, ma che non può essere valutato solamente sul piano giuridico perché è chiaramente un'iniziativa di carattere politico per la quale i fautori del Lodo Moro possono invocare la ragione di stato. Allora,
20:55 come potrebbero farlo adesso? Per essere chiari? Chiaramente, ecco, e mi sembra però necessario ricordare la illegalità dal punto di vista giuridico, perché questa è anche una chiave di spiegazione del comportamento a posteriori di chi si è ritrovato poi sotto inchiesta per avere partecipato alla implementazione dell'odo moro. Queste persone sono rilevate incriminate ovviamente perché secondo il codice penale facevano qualche cosa che non avrebbe dovuto fare. Certo. E quindi di qui la tendenza da parte di alcuni a far passare il Lodomoro come un accordo politico come un altro, come se non ci fossero state di mezzo queste, ripeto, liberazioni di terroristi tali che avevano suscitato
21:40 sospetti e in situazione persino ironie già dalla fine del 72, inizio del 73 c'era stato anche un dibattito parlamentare in questo senso c'erano stati articoli di stampa, io qui ne avevo documentato uno il giornalista del tempo fresco Baldi, poi ci furono anche cronisti stranieri. che ironizzarono sul fatto che in Italia non succedeva nulla, che questi terroristi improvvisamente all'igodi di poche settimane che condannati apparentemente a 20 anni erano liberi e sappiamo e sappiamo appunto di episodi in cui appunto terroristi colti anche in flagrante veniva processati in fretta e furia, poi si dava a loro una libertà eh di di movimento lo stesso. Qui devo dire che alla da fine del 73 in poi si utilizzò
22:27 la legge Valpreda, quella che consentiva consentiva Valpreda di non rimanere in carcere in attesa del processo. Venne applicata anche per i palestinesi, consentendo a loro, per esempio, di essere trasportati a Chieti dei servizi segreti dovevano presentarsi in teoria fino al giorno del processo, tutti i giorni, dopo due giorni hanno già lasciato l'Italia. Caso forse più noto di questo riguarda la famosa vicenda dei missili di Ortone. Sì, questa dopo Ortone di di Ostia. Di Ostia, sì. Allora, questo appunto l'episodio di Ostia era avvenuto nel 1973, appunto, ed era quello che in fondo aveva spinto proprio Aldo Moro e il gruppo dei suoi fedelissimi, che significava personaggi politici, ma anche di servizi segreti, a ad agire per
23:12 sistematizzare la la cosa. Questo gruppo, appunto, era stato arrestato e poiché erano arrivate le minacce da puntuali da parte dei palestinisti, si deciso non solamente di appunto anche in questo caso risolvere la situazione facendoli allontanare dall'Italia, ma anche appunto di di formalizzare meglio. Ecco perché ci furono riunioni, una si fece in Medio Oriente, un'altra con esempio con gli esponenti italiani in Medio Oriente, praticamente Giovannone. Un'altra si fece al Ministero degli Esteri, era preveduta da un ambasciatore, partecipato a consiglieri giuridici, eccetera eccetera e si fece questo tipo di accordo. Al momento non sappiamo neppure con assoluta certezza se il lodo moro fosse
24:01 un lodo scritto oppure se l'accordo sia stato a voce. Ah ah ci sono delle regioni di m cautela che possono portare a pensare che sia stata a voce come la maggior parte de delle testimonianze si dice, ma non possiamo neppure sottovalutare quella che è stata data dall'arabo Bassam Abu Sharif, per esempio, in commissione Mor, il quale ha dichiarato che era stato messo su car è stato scritto il Lodomoro e ha anche descritto la scena di Abbasche che che firma il Lodomoro. sosteneva che una copia deve essere in Italia e lui non sa dov'è che un'altra doveva avere la sua organizzazione che l'avrebbe fornita all'Italia. Coriva l'anno 2017, nel senso avuto più nulla
24:46 ancora non sappiamo, non sappiamo se stessi inventando una storia assurda basci moto non può smentire, però un minimo di dubbio può anche rimanere, diciamo. Ecco, da questo punto di vista e io ho sentito qualcuno in questi anni gli ho sentito negare l'esistenza dell'odomoro. Ora, tra l'altro, lei è abbastanza noto e adesso qualcuno ha usato questa espressione, quindi la sto rubando. provochi pure l'ammazza complottisti e devo dire che è abbastanza vero, cioè nel senso è anche il suo lavoro, cioè carta canta quello che c'è scritto è quello che non si può dedurre, non si può dedurre. Poi ognuno può fare le speculazioni che vuole, ma diventa un
25:32 altro lavoro e e ci può anche stare. Però è cioè c'è c'è una ragionevole un ragionevole dubbio sulla esistenza e la sussistenza di questo accordo, no? Secondo me sulla esistenza di questo accordo non ci sono dubbi. Ci possono essere dubbi sui termini di questo accordo. Questo sì, perché fanto che non esce fuori un testo scritto e abbiamo delle testimonianze che non possono essere portate a confronto con un testo scritto stesso, come dicevo, però questi sono molteplici, sono convergenti. Abbiamo dei fatti concludenti sul fatto che queste liberazioni, siccellazioni avvenissero. Queste testimonianze sono state innanzitutto di di parte araba. Ma ce ne sono state anche di parte italiana perché in particolare già dagli anni 80 nel corso dell'inchiesta sul traffico di
26:18 armi e internazionale condotta dal loro giudice Mastelloni e alcuni funzionari del quello che è stato il SID e poi è diventato il SISMI ammisero che effettivamente tutto questo era avvenuto. Abbiamo poi trovato nel corso degli anni documentazioni. parte. Questo è avvenuto grazie anche alla cosiddetta direttiva Renzi che dell'anno 2015 e successivi provvedimenti da parte di alcuni governi. Non tutti altri hanno tentato, diciamo, hanno ritenuto che non fossero maturi i tempi. Allora, quando è scaduto il segreto di stato, ecco una cosa 1984 il colonnello Giovannone, indagato da Stelloni, oppone il segreto di stato. È il 1984, quindi fino al 2014215
27:06 il segreto di stato va avanti. Da notare che il segreto di Stato non è opponibile su fatti di terrorismo secondo l'ordinamento italiano e perciò Giovannone va a dire che si tratta di un accordo che non ha a che fare col terrorismo e politica ester generica se non avrebbe potuto neanche se di stato. È ovvio. Certo. E quindi dicevo scade il segreto di stato, ma la scadenza del segreto di stato non significa che il giorno dopo i documenti sono sui social network, no? significa che vengono eh diciamo riesaminati da un'autorità nazionale preposta la quale valuta se rimanen comunque classificati, cioè segreti, anche se non più per la magistratura come invece in caso di segreto di stato oppure se rende divulgabile in quale misura. Quindi noi
27:53 abbiamo che questi carte erano inizialmente comunque rimaste segrete e poi mano a mano ci sono stati in particolare il il governo Draghi e un po' il governo Meloni che hanno deciso di secretare buona parte di questo gratteggio del colonnello Giovannone. Il governo Conte invece aveva posto un eh un veto a questa diciamo Sì. Esatto. liberalizzazione dell'accesso alle carte. Quindi abbiamo queste carte e abbiamo avuto persino dei ritrovamenti fortuti. M citavo prima lo studioso Giacomo Pacini, il quale è andato a Brescia per ricerche che nulla avevano a che vedere con l'odomolismo internazionale. Nel fallone che gli è arrivato si è trovato due
28:38 informative che parlavano delle minacce del primavera del 1980 da parte del Fronte Popolare diazione Palestina all'Italia se non fosse stato scaraccerato il suo esponente Salè che era stato condannato in primo grado e che si richiamavano chiaramente a rispetto di accordi che erano esistiti e quindi essendo Pacini uno studioso intelligente ha compreso subito l'importanza di quello che gli era casualmente capitato per le mani. È scritto anche un interessante saggio che che resta uno dei migliori contributi storiografici sull'argomento. C'è un riferimento a questo Lodomoro anche nelle lettere di Moro? C'è questo riferimento ragione. Infatti sono talmente tanti che addirittura uno se li dimentica parlando, strada facendo.
29:26 Questo riferimento è appunto nel 1978 quando eh Moro eh sapendo che Beggate Rosse hanno chiesto in cambio della liberazione sua la scarcerazione di terroristi eh detenuti, di brigatisti detenuti e e in alcune sue lettere ai suoi fedelissimi della sua corrente ricorda che per i palestinesi questo era stato fatto e quindi chiede polemicamente perché non dovreste farla con me? chiamate subito il colonnello Giovannone che è la persona che se ne intende più di tutti e e ve lo dirà lui come è stato fatto, quanto è stato fatto e come probabilmente si deve fare. Quindi certamente abbiamo del una chiara esposizione d'esistenza di accordi. In questo senso era anche un'epoca in cui si pensava alla salvezza di Moron e
30:12 quella era su quello ci si focalizzava, non non si pensava tanto ad altro, però è una traccia che anche di vista posteriori è indiscutibile. Certo. E qui noi abbiamo avuto questa situazione veramente paradossale per tanto tempo di una negazione ufficiale di una cosa che era in realtà gestita dai dai Morotei e e che era ignota anche personaggi ai massimi livelli delle istituzioni. Faccio l'esempio di un dibattito parlamentare diinizio del 1978 e in cui eh proprio perché insomma i sospetti c'erano e le voci correvano, ci sono degli esponenti della maggioranza socialdemocratico preti liberale costa che chiedono in parlamento conto al governo sapere se è vero che esistano
30:58 degli accordi con i palestinesi nei termini che abbiamo detto. La parola lodomodo non si usava, ma la sostanza c'era tutta. E il sottosegretario dell'Andro Moroteo risponde che no, assolutamente quando mai, non sarebbe neanche lontanamente possibile, impensabile. Poi sappiamo dalle lettere di Mordi pochi mesi dopo che lui era uno dei principali. Esattamente. Ecco. E abbiamo quindi episodi di questo genere. dal punto di vista del della ragione di stato è comprensibile, nel senso che una cosa del genere se si fa si fa così e senò non ci sono altri modi di farlo. Infatti lo ritengo comprensibile. Io non do un giudizio da questo punto di vista dell'OMOR l'altro anacronistico, perché il domomoro almeno in quei termini con quei soggetti non c'è più, nel senso che
31:44 e lo stato italiano è rimasto naturalmente, ma all'interno della galassia palestinese i tempi sono cambiati negli anni 80. quelli che erano principali soggetti, Olpal, Fatà, Arafat, Fronte Popolari di Liberazione della Palestina, Basche, sono stati sostanzialmente soppiantati da nuovi soggetti, quelli che sono stati i protagonisti delle prime antifade, antifade in poi. E oggi, esatto. Oggi abbiamo che fronte popolare liberazione della Palestina, sì, formalmente esiste ancora, ma sappiamo tutti che principale organismo palestinese è Amas che anche al di là dell'autorità nazionale palestinese abbiamo visto i rapporti di forza quali siano. Ecco. Sì, sì, sì. Quindi è in certo senso venuto un po'
32:31 meno sono tanti spelli c'è da vedere. Vabbè, ma questa è attualità e poi questa è attualità e certo, quindi quello è un altro discorso. Ecco perché in quel senso è venuto meno di sicuro fino a e quindi per tentare una periodizzazione Lodomoro. Abbiamo sicuramente una crisi dellomoro che si apre a seguito dell'episodio di Orttona cui lei accennava e lo ricordo descrivendo in maniera un pochino più ampia, cioè a Orttona all'inizio di novembre del 1979 viene fermato un terzetto di croieli che trasportano dei pezzi di missile, questa è la parola. Esattamente. Missile antiaereo ovviamente e viene fuori che questi qui sono in contatto perché hanno proprio un appunto cartaceo con loro, con Abuanze
33:19 Salé che sostanzialmente è il numero uno dell FPLP in Italia in quel momento e quindi vengono stati incriminati di guanti, compreso Salé e vengono mandati a processo. Quando arriva la notizia dell'arresto di queste persone e anche del coinvolgimento di Salee, allora l'Olp dichiara che che un fatto grave che non avrebbe dovuto avvenire questo coinvolgimento, si tira fuori, si chiama fuori, come dire, si scusa di quello che è accaduto. FPLP invece riservatamente chiama le autorità italiane e comincia a
34:05 minacciare dicendo che questi devono essere, diciamo, trattati secondo gli accordi e quindi devono essere immediatamente scacerati. Il processo non sa da fare, eh, e poi vogliono le armi indietro anche o o una compensazione e volevano anche le arte indietro, addirittura la compensazione in denaro che era bassa le $60.000 000 di allora, ma per do era questo di principio che contava che contava anche più dell'arresto di Salé perché era il principio di poter fare quello che volevano in Italia. Se l'Italia cambiava atteggiamento e decideva di non cedere, poi poteva succedere la stessa cosa per la Germania, per l'Austria, per altri secondo un effetto domino che avrebbe enormemente l'attività dei palestinesi. Quindi era di estrema
34:50 importanza per loro la vicenda di Ottone e la crisi di Orttona. A questo punto, dicevo, e le comunicazioni vengono date al canale normale che probabilmente è il sismi, si sa che arrivano al Ministero degli Esteri. non ne sapevano nulla. Fino a dicembre il presidente del consiglio che era consiglia e il sottosegretario con dei segreti che era Mazzola. Ma siccome in una riunione drammatica che si fa notturna a dicembre, eh si capisce questi i politici hanno presente che non è possibile che l'OFLP si pronunci in quei termini, formi delle richieste in quei termini se non avesse una base, un qualche cosa da rivendicare. Allora questo perché mettiamo il contesto. Nel frattempo Moro è morto pochi mesi prima
35:36 perché è Moro è morto un anno e qualche mese prima. Certo. E quindi questa informazione quello che mi sta dicendo è che non è giunta al governo successivo. Esattamente, cioè al vertice del governo. Il presidente del consiglio non lo sapeva nel 1970 alla fine del 7 trova e dice "Ma mi stanno minacciando". Ma perché com'è che questi qua hanno si permettono di minacciare? ci deve essere qualcosa sotto. Minaccia addirittura il corso della seduta raccontato successivamente di licenziare in tronco il capo del sismis gli rivela come realmente stanno le cose e allora a quel punto ecco glielo dicono. Quel punto glielo dicono. Ok. E e quindi una formazione gestita eh non dal dalle istituzioni, se una normale catena, gestita da gente che
36:21 sapeva che era d'accordo e che proseguiva su quello che era stato l'indirizzo di Moro. Perché l'Italia a questo punto, quando anche Cossiga sa, decide che il processo andrà avanti e si farà lo stesso m per un insieme di ragioni. Partiamo innanzitutto dal fatto che siamo appunto tra la fine 79 e stiamo andando ormai verso il 1980. Tra il fine 73 e fine 79 è mutato la natura, ma anche la qualità, la dimensione della minaccia terroristica. Nel 1973 il terrorismo domestico italiano era ben poca cosa. Le Brigate Rosse non aveva ancora ucciso nessuno. Ma nel 1979 le Brigate Rosse erano diventate il pericolo pubblico numero uno. M
37:07 altro che se avevano ucciso. E le Brigate Rosse erano quelle che stavano m diciamo cooperando con il terrorismo palestinese, costruivano i depositi di armi. La l'accordo era che provvedevano anche al trasporto, dopiché una quota rimaneva a loro, un'altra quota veniva data a pagamento dalle organizzazioni terroristiche selezionate, il resto era per gli arabi che le facevano deposito loro e così via. Questa è una situazione che il generale dalla Chiesa giudica estremamente allarmante, quindi lancia quando si sa del traffico d'armi l'allarme e questo deve finire, deve essere stroncato. Mentre dall'altra parte, dalla parte del sismi vorrebbero continuare perché penso che questo sia l'unico modo per tenere l'Italia Esatto. Al riparo da attentare
37:53 i palestinesi. Questo è il prima la prima grande cambiamento del contesto. Ecco perché il governo eh è più sensibile al pericolo di una escalation del terrorismo, perché si fosse creato una saldatura tra il terrorismo interno del terrorismo internazionale e questi terroristi arabuto il permesso di di allargarsi oltre quelli che erano accordi della vicenda eh chissà dove si sarebbero arrivati. Mh. Secondo punto è che abbiamo comunque che Cossiga è più filoatlantico di Moro, proprio da da sempre abbiamo che tra il 79 e l'80 è cambiato anche un po' il contesto internazionale e quella che era stata una fase di distensione più pronunciata verso la metà degli anni 70 e e diciamo così regredisce perché siamo all'infasione
38:40 sovietica dell'Afghanistan un raffreddamento dei rapporti US la rivoluzione italiana Reagan presidente degli Stati Uniti una politica di confronto più duro con e quindi tutti i paesi che si trovano, diciamo così, in un blocco nell'altro in qualche modo devono essere richiamati alla fedeltà a questo tipo di principio, al blocco. Al blocco, esattamente. Quindi è cambiato il contesto. Questo una delle regioni per cui il governo sono le regioni messe insieme, direbbe, i quali il governo decide di tenere duro. Quindi è il governo che decide, perché io questa cosa mh eh tra l'altro è una domanda che adesso le volevo fare, cioè eh la magistratura che rivendica sempre
39:25 la sua indipendenza, la sua autonomia negli anni in cui il lodo è sussistito, diciamo, e ha funzionato e ha tenuto Sì. E chi è che andava dai giudici a dire, "Signor giudice, lei deve fare così perché sennò qua salta in aria tutto". capace pure che si trova un giudice che dice "Ma a me non cioè io non devo rispondere a queste". Allora, allo stato delle conoscenze attuali e già nella riunione degli ottobre 1973 consigliere giuridico Chirico aveva fatto presente che in vista della legge Valpreda che che ormai stava per entrare in vigore si sarebbe potuto utilizzare quella per mettere in libertà questi personaggi e poi ci avrebbero pensato loro, ok? a cavarsela. il che infatti è
40:11 significato anche con proprio il concreto aiuto dei servizi segreti italiani. Abbiamo avuto anche il caso del trasporto in aereo di queste persone all'estero riportati in paesi arabi. Si utilizzava l'aereoidici tristemente noto perché è stato oggetto oggetto ce lo possiamo dire oggetto di un altro di un attentato chiaramente divo. Un mese dopo che erano ripartiti quelli di Ostia. Quindi anche questo è, diciamo, si può dire con una certa certezza. Sì, lo possiamo dire con una certa certezza. Questo questo lo dobbiamo direi in buona parte a Mastelloni che che è super così. Quindi, dicevamo, si si risolleva in questa maniera. La magistratura per quanto riguarda la vicenda di Saleè fa il suo dovere, nel senso che di fronte a
40:58 questo tipo di notiziariato va a processo, condanna tutti quanti in primo grado. Nel corso del processo di primo grado FPLP attraverso gli avvocati difensori di Salé manda una lettera al tribunale al tribunale dicendo qui queste persone questo processo deve terminare qui li dovete scarcerare subito eccetera eccetera. Interviene il governo che fa un comunicato stampa per negare che esista alcun accordo tra l'Italia e e quindi significa chiaramente che li scaricano. Questa lettera non deve avere alcun effetto. Ok? Ecco perché il processo va avanti, questi signori vengono condannati e il governo mantiene questa linea per mesi, nonostante a questo punto arrivi una serie di allarmi sempre più accorati da parte del
41:45 colonnello Giovannone che distanza a Beirut, in cui le minacce sono sempre più precise, sempre più concrete, note a tutto il sism, ma la magistratura ha fatto quello che gli è stato chiesto, che è stato chiesto. Sappiamo addirittura che alla vigilia di quella che doveva essere il processo di appello, cioè siamo agli inizi dell'estate del 1980, poi di fatto sarà celebrato dopo, ci sarà un rinvio che scavalleranno l'estate, ma insomma questo al momento sembrava che si facesse. Il superiore di Giovannone, Sportelli, va in borghese fuori dal tribunale a parlare col presidente del tribunale, a spiegargli che sarebbe molto meglio se il tribunale fosse clemente. E il tribunale
42:32 non non aderisce, non aderirà in questo momento ancora in realtà, come ho detto, non si sarà cervato subito il processo, ma non aderirà a questa richiesta e quindi si andrà avanti. Chiaro che se il governo fosse intervenuto con un comunicato di tutt'altro tenore rispetto a quello che che vi ho detto adesso e non so esattamente cosa sarebbe successo, però certamente qualche cosa sarebbe accaduto anche al processo. Abbiamo che poi e poi sc finisco solamente per la vicenda giudiziaria di Salente. Sì, sì. Quando poi alla fine nel 1981 eh questo processo riprende, vengono condannati anche il secondo grado, le penne si attengono, ma soprattutto a
43:17 differen tra tutti gli imputati uno solo viene scaccerato. Chissà quale. Chissà quale esattamente. avrebbe l'obbligo di di presentarsi fino alla conclusione del procedimento giudiziario come sappiamo benissimo, cioè già la Cassazione, ma se l'è data non si è più visto, quindi esattamente quindi questa non è colpa della magistratura e la condanna anche formalmente c'è stata anche se attenuate già questo faceva. Ho sempre pensato, quindi non è così che ci fosse anche un ruolo tra, insomma, la nota inimicizia tra Cossiga e la magistratura credo che sia cosa nota. No, no, questo tutte cose che v tutte cose che non c vengono dopo, non c'entrano. Però, insomma, non l'abbiamo ancora detto, ma queste date qualcosa mi
44:03 accendono, nel senso che fine novembre 79 nasce questo caso giudiziario, queste persone vengono arrestate durante l'inverno e la primavera dell'80 queste minacce sono crescenti. Noi sappiamo che nell'estate dell'80 delle cose accadono. Delle cose accadono. Due in particolare, una al 27 giugno e l'altra al 2 agosto. Sì. Eh sì. accadono queste due cose e eh dopo l'estate noi vediamo dei comportamenti concludenti da parte del Sismi che vanno in retromarcia rispetto alla resistenza opposta dall'Italia Lodomoro. Ah cosa succede? Succede che eh eh i giornalisti eh
44:50 Italo Toni e Graziella De Palo, due cronisti intraprendenti e coraggiosi che non guardavano in faccia a nessuno e che erano anche esperti di vicenda del traffico d'armi perché ho fatto inchieste su questo tema. Eh, vanno eh a Beut nella zona controllata dai palestinesi su invito proprio dell'Olpe M e dopo pochi giorni scompaiono. È assolutamente inconcepibile, data la divisione del Libano in quel momento, e il fero controllo che ogni parte militare aveva sul la propria fetta di di territorio che possano essere stati fatti fuori da altri se non dai palesti. Inconcepibili. Quindi questo viene subito sospettato e
45:36 pensato dall'ambasciatore italiano in logo, si chiama D'Andrea, il quale imbocca la pista di palestinesi e viene contrastato in tutte le maniere dal Sismi, da Giovannone che arriva addirittura a compiere i veri e propri reati con la complicità del maresciallo balestra. Se arriva al punto che le comunicazioni in codici che perveniva l'ambasciatore D'Andrea venivano intercettate dal maresciallo Balestra di Crittate e presentata a Giovannone che quindi veniva a saperlo prima quello che doveva sarebbe successo. Esatto. Prima o addirittura lui invece che D'Andrea. Ah ah ah. A questo a questo eravamo arrivati. Quindi veri e propri reati che sono stati messi nero su bianco anche dalla magistratura italiana. In questo caso eh
46:22 la inchiesta era stata fatta dal pubblico mistero Armati, giudice istruttore della Squillante che dice e interviene anche Santo Vito che per mettere in difficoltà D'Andrea reca una falsa testimonianza per dire che che D'Andrea non si era recato a visionare le se le vittime ci fossero eccetera eccetera in determinato obbitorio ci fosse quando invece non era così. Ecco, quindi la sentenza dice chiaramente che Santo Vito e Giovannone hanno mentito. Santo Vito ammette di avere mentito perché messa alle stretta non lo può negare e dice che ha mentito per favorire i palestinesi. È chiaro che questo è un indirizzo che l'opposto di quello che il governo aveva stabilito eh quando aveva deciso a gennaio del
47:07 1980 che che il processo andava avanti. E lì il governo non era con, cioè era e già e cambia anche il governo. E cambia anche il governo con un governo con Siga che cade cambia il governo voto parlamentare su una vicenda poi non non proprio fondamentale riguarda della scuola e cambia anche il presidente del consiglio e quindi anche il governo, diciamo, ha quell'indirizzo lì. Poi e diciamo che che sotto il nuovo governo e Cossiga non è più presidente del consiglio, chi lo diventa dopo di Cossig? Forlani. Forlani. Dopo pochi mesi si riapre naturalmente la questione del processo. I palestrini si tornano a bussare alla porta, vengono in qualche modo, sappiamo che sono ripresi i contatti, insomma, tenuti un po' a dire di pazientare un pochettino e
47:52 poi sappiamo subito dopo il processo che cosa avviene. Certo. Quindi è chiaro che l'Italia ha fatto malcio indietro e l'ha fatta nell'estate del 1980 una serie di minacce che di minacciano di colpire innocenti e fanno riferimento esplicitamente potrebbero colpire anche innocenti e fanno riferimento a strutture di trasporto quali aeroporti, stazioni, aerei e treni. Queste due cose avvengono. Cosa dobbiamo pensare se non sia l'esecuzione della minaccia? Beh, potevamo pensare che avessero i palestini si avessero cambiato idee dopo aver minacciato Ferro e fuoco a settembre-ottobre, ma avessero disistito. Sì, sì, sì, sì. Se io fossi un cinese direi un
48:39 mi inventerei un probabile del tipo che se l'acqua cambia direzione ci sarà un sasso di mezzo, una cosa così. Ecco, ma eh riguardo a questo c'è un cioè i collegamenti riguardo ai due eventi che sono Ustica da una parte la trag stazione di Bologna dall'altra sono per entrambe le gli eventi, diciamo, si può pensare che siano entrambi legati, ragionevole, uno sì, l'altro no. Allora, m vorrei a questo punto fare un po' un passo indietro, nel senso che io sono, per le ragioni che, insomma, sono venuto illustrando, convinto che l'attentato alla stazione di Bologna eh dovrebbe
49:24 essere rivisto indagando sulla cosiddetta pista palestinese. Io credo veramente che i le prove si formino il processo, non è un modo di dire solamente. Quindi se per esempio il terista tedesco esperto degli esclusivi CRAM avesse qualche cosa da dire invece di avvalersi la facoltà di non rispondere come ha fatto finora o interviste con giornali compiacenti in cui dice tale di quelle balle che vengono smascherate subito, tipo l'esistenza di una corriera per andare a Firenze che non esisteva, ecco, cose di questo genere o prendere un taxi per andare dove già si. Bene, le dica in tribunale l'importante è non aggirare la questione, ma esaminarla in tribunale. Quindi per Bolognesi è molto più probabile. Per Ustica rimane legato però alla soluzione di un nodo che secondo me
50:11 non è ancora del tutto sciolto, cioè Austica fu una battaglia aerea o fu bomba? Lei non scioglie questa quest. Io non lo sciolgo del tutto e perché ci sono delle divergenze peritali, divergenze periti esplosivisti, divergenze periti frattografici, divergenze tra periti radalisti, eccetera eccetera che chiaramente sono riconducibili al fatto che esistono eh diciamo così forze in un senso parti processuali in un senso o nell'altro. Però comunque sia non sono arrivate a una composizione. Esistono sentenze divergenti perché la sentenza del processo penale dice che la battaglia aerea è una balla, una favola, è una suddità eccetera eccetera. La sentenza del processo civile dice che è perfettamente vera e quindi bisogna
50:57 iniziare conseguentemente Sì. con molto meno approfondimento tecnico, però lo dice con molto meno approfondimento tecnico, ma io concedo anche che che lei dice c'è una sentenza, quindi per me che ci sia una sentenza. Io dico che dovrebbero essere messe a confronto. È per questo che io ho lanciato lanciato, ho rilanciato, perché poi ho scoperto che ne ho lanciate altri prima di me, la proposta di un organismo terzo che non sia un organismo giudiziario che chiaramente, diciamo così, eh non tocchi le sentenze passate in giudicato non tocchi risarcimenti, così si capisce che non non è quello. Ecco, evitiamo un interesse in questo senso da una parte e dall'altra che però costringa, diciamo così, costringa, metta a confronto queste divergenze e vedere se in qualche
51:44 misura possano essere ricomposte. Se io dovessi dire adesso come adesso, su la base di quello che che ho potuto leggere, studiare, io sono abbastanza, diciamo, un po' più per la bomba che per il missile. E esiste un metodo che è stato ideato da un ehm un consulente che, diciamo così è è dell'Aeronautica, questo va detto subito, che però è una tabella che che mi pare si chiama i Bazocchi, ma Ah, Bazocchi. Ok. eh una tabella che sea è comunque il metodo giusto, cioè mettere le evidenze una ventina di punti tabella colorata. Esattamente. Vede quali questi portano più alla bomba e quali questi portano al missile. Secondo lui portano quasi tutti
52:29 alla bomba e pochissimi portano al missile. Mh, forse da un incontro traperiti in cui tutte sostengono le proprie ragioni, diciamo così, si potrebbe avere un equilibrio, addirittura un un rovesciamento, non lo so, però è questo che io vorrei vedere fare. allo stato attuale mi sembra che siano più un po' più quelli per bomba che quelli per le misi. Però è chiaro che se il discorso di Ustica come primo tempo di un messaggio che poi viene ritirato a Bologna se poi scopriamo che una battaglia aerea cade per chi fronte popolare di presidente non aveva militare è assolutamente chiaro. E volevo chiedere delle cose parallele che sono prima abbiamo accennato ai legami alle saldature tra il terrorismo nazionale, in particolare le Brigate Rosse, quello palestinese. Io mi ricordo
53:15 di un viaggio in barca vela famoso. Sì, sì. Appunto. Era un trasporto di il barco che era Papago da parte di credo lo stesso Mario Moretti era Sì, c'è stato anche Moretti. Poi pare che il velista principale fosse tale Gironi, Marchigiano eccetera eccetera. Sì, quindi questo avveniva, poi non arrivano direttamente in Italia dal Medio Oriente, passavano per Ciprio, imbarcavano lì, insomma, ma era un rapporto duraturo, profondo, riguardava soltanto queste stava facendo durature stabile. Dunque, all'inizio degli anni 70 le Brigate Rosse che sono formate da quattro gatti e simpatizzano come dicevamo la la sinistra rivoluzionaria di allora però la causa palestinese.
54:00 vorrebbero pure rendersi utili, ma non sono considerati dei partner affidabili sia perché sono estremamente deboli, sia perché comunque sia sono pochi, potrebbero essere sono ancora degli scappati di casa. Eh sì, sono potrebbe essere sorvegliati dalla polizia. Ogni organizer realistica, prima di fare di patti con un altro, anche con uno Stato, ci deve pensare bene perché è molto rischioso. È rischioso per quanto riguarda la fedeltà del contraente dei patti ed è rischioso anche perché semplicemente c'è il rischio che gli inquirenti che stavano seguendo gli altri per caso arrivino a te. Eh, certo. Basi comunicat, quindi, quindi bisogna pensarci attentamente, quindi questi accordi si vanno solamente quando veramente possono fruttare molto quando è proprio
54:46 necessario, altrimenti non se ne fanno. Quindi le Brigate Rosse hanno una generale aspirazione che però non produce nei primi anni 70 niente più che che volantini, opuscoli e cose di questo genere. vorrebbero arrivare a a fare di più, ad integrarsi di più ed è anche per questo che cercano di fare un progresso militare e ingaggiano il famoso Silvano Girotto, personaggio dalle mille avventure, sicuramente abile con le armi, il quale però era già promesso ai carabinieri della chiesa che avevano pensato in anticipo alla possibilità che si fugissero a Girotto e quindi fanno un infiltrato che permette
55:32 di sgominare il vertice delle Brigade Rosse. Quindi se le Brigade Rosse erano delle velleità fino al 74 e piazza pulita. Gli anni 75 e 76 sono anni in cui le birate Russe sono in ribasso e poi sono anni in cui ancora il vertice continua a disgregarsi, nel senso che Mara Gol che non era stata arrestata a Pinerolo, però muore in conflitto a fuoco che tornato di attualità per un processo che è stato riaperto recentemente e quindi il sequestro gancia la cas la cascina spiotta e Coccio evade ma viene ripreso all'inizio del 76 e qui E a questo punto rimane in carcere definitivamente. Ora, al vertice delle Brigate Rosse,
56:17 quindi mancanza dei vecchi, devono per forza di cose salire le seconde linee e tra questi arriva Moritti. Il SID che ha visto che le Brigate Rosse sono salite di cresciuto di importanza, comincia a pensare che potrebbero diventare dei partner interessanti, però è il terismo arabo. Esatto. Allora cosa fa? mette in giro una calunnia attraverso un proprio uomo, un libico che collaborava con il Sid, la Deri si chiamava, va a raccontare ai palestinesi che Moretti e questi nuovi sono in realtà degli agenti della CIA. Ah, alimentando, tra l'altro, un proflu di cose. Esattamente che poi ci portiamo avanti.
57:03 Allora, tra il 76 e il 78, eh i palestinesi ci pensano, ci pensano, non fanno nulla. Nel 78 invece rompono gli indugi per due fatti concomitanti. Il sequestro Moro, Rossi sono diventate quindi dei partner molto più forti di quello che si pensava. E sì hanno preso e ucciso Aldo Moro e evidentemente tanto a filiano americani non saranno voglio dire c a meno che non perché oggi noi diciamo anche che quindi sono stati in realtà perché Kissinger con in con Butta con la CIA eccetera Kissinger che non faceva più della parte americanault anno e mezzo. Quindi no, quindi è chiaro, però questi oggi ha gli altri che ragionano meglio di coti, diciamo,
57:50 fantasiosi e osservatori odierni e comprendono che quindi probabilmente ci si può fidare di più le beatte rosse che comunque si hanno maturato una capacità che han sviluppato capacità che prima non avevano. Poi c'è un secondo elemento concomitante, è stato fatto notare giustamente da Pelizzaro in tempi recenti ed è che eh il Libano eh dove la guerra civile è cominciata nel 1975 che fino al 1978 insomma aveva trovato se non altro una sua ripartizione momentane e ricomincian mettersi in moto la situazione del Libano. Quindi anche le armi che l'Olpe tiene in Libano non sono più così al sicuro in prospettiva.
58:36 Ah m Quindi la necessità di di mettersi d'accordo con qualcuno per portarle altrove, ok? si fa un po' più pressante pressante. M quindi queste sono le ragioni per le quali eh si fa più pressante, cioè sono più interessati i palestinisti, accettano questo discorso. Le Brigate rosse sono ben contente perché questo è inizio di quell'inserimento che loro volevano, nonché proprio concrete possibilità perché ripeto, quando arrivano delle eh delle casse di armi tante, di cui una parte arriva a loro gratuitamente in cambio del servizio reso ovviamente beh, è l'organizzazione si rafforza, quindi è nell'interessi di entrambe le parti. Ecco perché diventa un problema che
59:24 assume delle dimensioni tali che dalla chiesa se ne preoccupa. In audizione il primo luglio del 1980 e Santo Vida, adesso non ricordo se dalla chiesa il giorno prima o il giorno dopo, ma insomma una cosa del genere, vengono chiamati tutti e due da una commissione parlamentare a parlare di di insomma problemi in generale, saffico d'armi, la sicurezza interna. Dalla chiesa rappresenta questo con un pericolo grosso e santo Vito minimizza perché Santo Chiesa hanno interessi diversi, cioè diciamo interessi diversi. Dalla Chiesa combatte le Brigate Rosse e gli altri invece tengono buoni palestinesi e quindi hanno interessi diversi. Infatti quando si fa notare a dalla chiesa, ma Santo Vito ci ha appena detto il contrario, io eh io dico quello che devo dire io e Santo Vito non lo so
1:00:09 che ecco il una lotta intestina praticamente diventa una lotta diventa una lotta anche in questo senso. Adesso non voglio dire che si dalla chiesa si è intervenuto contro Santo Vito, non è successo questo, però insomma ognuno aveva la sua preoccupazione, erano interessi diversi comunque, quindi si vede e questo spiega anche il contrasto che c'è stato a questo livello. Infatti anche sul posto a Bedo si è parlato della guerra di Due Stefani, Stefano Giovannone contro Stefano Andrea che viene vinta da Stefano Giovannone d'Andrea viene trasferito in Danimarca e e ad appoggiare il funzionario, il colonello del Sismi contro l'ambasciatore ci si mette anche il ministero degli esteri, cioè quello che dovrebbe teoricamente fare il contrario. Certo, certo.
1:00:56 Eh, però secondo me chi ascolta inizia ad avere una visione un po' più articolata e diversa, ma noi non abbiamo comunque, cioè abbiamo contezza di scambi di armi, quindi favori di questo tipo, ma non di operazioni militari, cioè opazioni militari congiunti, terroristi Brigate Rosse con No, non mi pare che abbiamo abbiamo avuto semmai delle interventi e partecipazioni di di palestinesi con altri terroristi. altre nazionalità, dei tedeschi e dei giapponesi. Ma anche qui la cosa si spiega, avveniva all'inizio degli anni 70, era l'epoca di dirottamenti aerei. Essenzialmente si spiega non solo per una questione di debolezza militare da parte delle Brigate Rosse, gli scappati di casa ancora non sapevano sparare, non
1:01:41 ancora mai ucciso nessuno fino al 1974 e questo lo dice tutulta. Ma succede anche perché le Brigade rosse sono un fenomeno endogeno italiano che conta sullo sviluppo del eh spirito rivoluzionario nelle masse italiane. M si sentono parte della società italiane, sentono l'avanguardia di un movimento che cresce, che può portare al insurrezione generalizzata delle masse alla rivoluzione dal basso. I tedeschi, i giapponesi, sanno di essere dei corpi estrani nelle rispettive società di Germania e Giappone. M Ok. Ed è così. Ed ecco perché questi sono molto più interessati a legami
1:02:27 internazionali subito rispetto a agli italiani perché sanno che nel loro paese non hanno prospettive, quindi il loro rafforzatamento può avvenire solamente se si aiutano con soggetti stranieri. M Ok. Eh, il lodo moro sopravvive a Moro. Eh, sopravvive a Moro sicuramente sì nel 79 fino alla crisi di Ottona e sappiamo perfettamente che è sopravvissuta. Ha avuto questa crisi che dicevo quando è ripreso, secondo me si può considerare già la scarcerazione di di Saless non addirittura appunto la la vicenda eh Tony De Palo, già il ripristino del lodo, ma certamente la scarcciazione di Salè sì. Però nell'85 c'è un altro
1:03:14 attentato. Fin appunto quello che dicevo che però qui stanno cambiando i soggetti in gioco specialmente dalla parte degli arabi. Non sappiamo esattamente quando si esaurisce quindi questa fase in cui esaurisse soprattutto da parte degli arabi. M non è chiaro. anche una vicenda come quella della sinagoga mh nel 1982 può essere vista sotto vari lati perché eh se diciamo che ci fu una carenza diciamo così nella sorveglianza o che certi allarmi furono sottovalutati immaginiamo, diciamo, ammesso e non concesso che questo sottovalutazione sia dovuta
1:04:02 al fatto che c'è l'odomore, quindi se i palestinesi tramavano qualcosa non si disturbavano. E sappiamo e questo forse è una cosa che avete dovuto aggiungere anche prima, che pare che inodomoro si fosse fatta l'eccezione proprio per gli obiettivi israeliani, cioè i palestinesi e esattamente si si impegnavano a non toccare gli italiani né in Italia né all'estero. Gli israani, ma gli israeliani sì. Ah, e gli italiani che andassero a collaborare con gli israeliani, magari in Israele, sì, si potevano toccare. Ah, quindi vabbè, questo riferiscono Sì, sì, sì. Non abbiamo mad Bassam Buerif e questo poi ripeto, non abbiamo la carta scritta, ma insomma, quindi immaginiamo che eh
1:04:47 ci sia quindi un diciamo un certo lassismo nei confronti di preparativi che porta poi alla fine all'attentato della sinagga. Questo, appunto, può essere visto però come espressione del fatto che per iniziative dei palestinesi nei confronti negli ebrei la linea era diversa ed è previsto dal quindi previsto dal lodo, oppure come dire che il lodo era già nuovamente cessato nell'82, si è esavito con Salè. È difficile, è difficile. Lì diventa difficile. Ma è addirittura ipotizzabile che un accordo simile poi sia mutando con nuovi soggetti eccetera, sopravviva fino ad oggi? Sopravviva fino ad oggi? No, ma che se oggi si ripeta sì, è possibile.
1:05:34 Sotto altre forme e certo sotto altre forme e e visto che parliamo di attualità Sì. diversi soggetti, diverso tipo di preoccupazione di carattere di relazioni internazionali. Ma eh caso al Masri? Eh no, infatti infatti cioè mi sembra abbastanza anche a me sembra abbastanza che ci sia in realtà e quindi caso di Almasri mi sembra intuitivo che ci debbano essere degli accordi con la Libia per interessi che sono anch'essi abbastanza intuibili. Chiaro. E così come il Lodomoro, se andiamo a vedere se sono stati commessi dei reati
1:06:19 da parte di coloro che come il colonello Giovannone dell'epoca, come Genare Sportelli o generale Santuito partecipavano a a realizzarlo, a metterlo in pratica. È certo che ci sono stati e così come oggi e si cercano di coprire. Nessuno ovviamente potrà ammettere mai che che ci sono, però è la Real Politic. È la Real Politic, eh. E quindi e non siamo soli, credo, in questo. Non non so se siamo soli adesso con l'epoca di Almasri, non eravamo soli all'epoca degli anni 70, sicuramente. Io credo che appunto queste cose purtroppo si ripetano, anche perché c'è un principio generale che non bisogna mai dimenticarsi. Quando si ha un nemico o comunque un'entità minacciosa e bisogna prima di tutto domandarsi se sia in grado di ribellarla
1:07:06 oppure no, perché se si è in grado di debellarla come lo Stato italiano era in grado di fare nei confronti delle brigose perché prima o poi la guerra sarebbe stata vinta anche se di battaglia ai me di lorosissimi ci sono state tante e tante perse come appunto la vicenda di Moro che è stato sequestrato, ucciso e non si è riusciti a far nulla per impedirlo. Ma dicevo e con le Brigate Rosse si è puntato sul fatto che si sarebbe riusciti prima o poi a debellare e ci si è riusciti. In effetti le condizioni di partenza lo potevano fare sperare perché comunque un fenomeno italiano radicato sul territorio italiano. Alla fin fine lo stato è pur sempre più forte, se si riorganizza, poi riesce. Ma nel caso del terrorismo palestinese
1:07:51 e già quello degli anni 70, come poteva pensare l'Italia di debellare il terrorismo palestinese da sola con quelli che stavano di base in Libano? Assolutamente inconcepibile. Ed ecco perché con il nemico come Sunzuese con il nemico che non puoi battere devi accordarti con lui. Ah, adesso io non so se al Nasri la Libia attuale possa essere considerati gli nemici, ma certamente sono dei soggetti che sono in grado di effettuare dei ricicatti nei confronti d'Italia su livelli su più livelli. Questo è chiaro. È chiaro. Va bene. Credo che abbiamo detto tanto. Non tutto perché tutto è impossibile, però Grazie. Mi sembra giusto ricordare per i lettori che comunque, come abbiamo avuto
1:08:37 modo di accennare, ma lo ripetiamo, esistono anche persone, soggetti di vario genere, studiosi, magistrati, giornalisti che che la pensano diversamente sul loro moro, pensano che realmente sia stato semplicemente una faccenda di di di politica essere come un'altra, che sia stato tutto leccido e così via. Quindi e lettori sappiano anche questo. Io nelle mie opere cerco di dare anche un po' di bibliografia in questo senso anche degli altri. sempre un'autrice che va in senso diverso senz'altro l'interpretazione dell'odomolo che do io e Valentine Lomellini, così lo è anche addirittura abbiamo i magistrati specialmente quelli di Bologna che fino al 2021 sentenza cavallini dicono che il loro non è
1:09:22 neanche mai esistito. Mh mh mh. E che anche qui ancora nel 2025 nella sentenza di Cassazione che altamente improbabile che una cosa del genere sia potuto esistere. La motivazione è la motivazione è non è possibile che funzionari dello Stato italiano abbiano commesso consapevolmente dei reati. Vabbè, allora adesso ce ne sono molte di sentenze da annullare, però questi stessi giudici ritengono che Federico Umberto D'Amato, altissimo funzionario dello Stato italiano, abbia fatto la strage. Certo, certo. Questo invece va bene. Questo è è plausibile. Certo. Senta, un suo libro che può essere utile per chiarire questi fatti è nemici? Sicuramente nemici pubbliche. Questa è la l'edizione aggiornata grazie del 2024
1:10:08 perché ci sono anche aggiornamenti sugli sviluppi ci sono stati. Un altro, se posso un attimo, se riesco a rintracciare la copertina, ma insomma all'interno del volume non lo trovo mai quando servirebbe comunque di un volume collettaneo che si intitola Uscire dal labirinto, ustica dalla Ala Z, a cura di Gregori Aleggi, editore Logisma Firenze, fine del 2024. Si tratta, come dice un po' anche il nome Ustica dalla alla Z, di un dizionario storico di Ustica. All'interno di questo io ho scritto la voce Lodomoro e quindi una cosa giornale
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