0:00 buongiorno a tutti e benvenuti in questo nuovo video oggi concluderemo il discorso già cominciato l'altra volta con di game e sulla devianza sociale andando ad analizzare quelle che sono state le principali teorie sulla devianza sociale dato che questo comunque è un argomento che ha affascinato e interessato tantissimi studiosi nel corso del tempo cioè cercare di capire il perché alcune persone decidono di intraprendere una carriera criminale oppure qual è l'origine della brianza e quindi come dicevo molti studiosi si sono approcciati con grande interesse a questa tematica cercando di dare delle risposte anche con degli approcci molto diversi cioè partendo per esempio dalla sociologia chi partendo invece dall'antropologia o dalla psicologia macheda basi biologiche come il primo
0:48 autore che vedremo oggi che è stato un criminologo che nella seconda metà dell'ottocento proprio su basi biologiche ha fondato la sua teoria sulla devianza sto parlando infatti di cesare lombroso cesare lombroso infatti attraverso i suoi studi e le sue teorie arriva a dirci che c'è stato in origine biologica della devianza e che i criminali possono essere identificati da tratti fisici specifici ad esempio la forma del cranio con la sua opera lo sottolinea anche il fatto che anche attraverso lo studio preciso e analitico dei lineamenti del viso dei tratti somatici delle persone si possono distinguere quelli che sono i criminali e quindi le persone considerate cattive dalle persone invece considerate buone e quindi non criminali tale scoperta al
1:33 tempo fece molto scalpore ovviamente perché se supportata da basi scientifiche avrebbe portato all'identificazione dei criminali cioè studiamo le bene appunto i lineamenti ad esempio del volto si sarebbe potuto identificare un criminale e quindi un crimine specifico piuttosto che un altro però purtroppo ovviamente le basi scientifiche su questa scoperta furono molto difficili da dimostrare in quanto ci si rese presto conto che non si poteva pensare che fin dalla nascita se una persona nasceva con un certo allineamento del viso piuttosto che un altro allora era predisposta avrebbe compiuto certi crimini e quindi con la morte dell'autore l'antropologia prima finale fu in qualche modo ed è stata parte questa teoria fu lasciata da parte per poi invece valutarne altre
2:19 questo fenomeno della devianza sociale venne poi preso in considerazione è fatto oggetto di studio della scuola di chicago che andò ad analizzare proprio da un punto di vista antropologico alcune società e alcune comunità particolarmente devianti in molti di questi studi il comportamento deviante veniva visto proprio come il prodotto di una determinata subcultura cioè in pratica quel complesso di idee e di valori di linguaggi di norme e di abitudini usi e costumi all'interno di quel gruppo specifico dove ogni individuo compì il proprio processo di socializzazione che questo gruppo di studiosi andò anche a per aree e vide che fondamentalmente le aree più disorganizzate dove mancava o il controllo sociale delle norme
3:05 specifiche ben precise che la popolazione in qualche modo doveva fare su e e rispettare allora vi era più disgregazione sociale e di erano più comportamenti devianti rispetto invece a aree più organizzate e con norme più strutturate probabilmente una delle teorie più interessanti e più importanti da un punto di vista sociologico proprio sull'argomento cioè sulla devianza sociale c'è stata fornita da robert merton che attraverso la sua opera ci racconta proprio il suo pensiero la sopra più importante che è teoria e struttura sociale metta un parte dal presupposto che in tutte le società c'è purtroppo un grandissimo di hvar e una grandissima differenza tra quelli che sono gli obiettivi gli scopi proposti dalla società ai singoli membri e quelli
3:51 che sono poi effettivamente i mezzi che si hanno per raggiungere questi scopi infatti fa l'esempio delle società industrializzate dove la società stessa spinge i singoli membri a migliorarsi sempre quindi a migliorare sempre il proprio status sociale il proprio status personale e anche il proprio conto in banca questo però spesso non si sposa poi ripeto con quelli che sono i mezzi per raggiungere questo scopo e quindi i mezzi e strumenti che siano socialmente accettati che siano legali e questo quindi può portare il singolo individuo che non riesce proprio per la mancanza di questi strumenti a raggiungere questi obiettivi a sviluppare un senso di frustrazione di inadeguatezza a questo punto può subentrare il comportamento deviante
4:38 perché se il singolo non riesce come dicevo prima a ottenere ciò che è socialmente desiderabili attraverso mezzi leciti e strumenti appunto accettati dalla società può decidere di intraprendere un comportamento deviante e quindi attuare un comportamento deviante per raggiungere questi scopi però poi merton ci dice che ovviamente ci sono anche tante persone e che non decidono di attuare un comportamento deviante ma cercano comunque altri mezzi per reagire a questo divario tra appunto ciò che desiderano i pochi mezzi che hanno a disposizione una di queste reazioni può essere il conformismo cioè accettare quelli che sono gli scopi sociali pur essendo consapevoli di non poterli raggiungere il secondo è ritualismo secondo il quale
5:25 le persone poi si conformano a quelle che sono le condotte accettate e quindi legali per la società anche se poi non ne condividono i valori che la società stessa propone poi c'è la rinuncia che quella in cui l'individuo rifiuta sia i valori che vuole condividere la società se i mezzi che propone per raggiungere determinati scopi e poi si è quello più attivo che la ribellione dove l'individuo decide volontariamente di rifiutare sia gli scopi che i mezzi che ha a disposizione e cerca di combattere il sistema proponendo nuovi modelli e nuove modalità di intervento proprio per raggiungere questi obiettivi questa teoria ovviamente è stata sostenuta da tantissimi studiosi da arrivata fino ai giorni d'oggi perché si sposa perfettamente con situazioni dove la
6:10 devianza e all'ordine del giorno perché ci sono appunto situazioni di marginalità sociale molto gravosa tuttavia però merton e anche gli altri studiosi tendono a sottolineare quanto non solo le persone facenti parte di queste categorie più svantaggiate compiono atti devianti ma anziché questi comportamenti devianti sono trasversali tutte le fasce della popolazione e quindi chiunque poi può commettere reati a prescindere dalla collocazione dallo status sociale al quale appartiene l'ultimo approccio molto interessante allo studio della devianza sociale è stato portato avanti da un gruppo di studiosi con a capo lemer te insieme ad hoffman e anche baker questi territori infatti hanno portato avanti hanno
6:57 fondato una teoria chiamata alla belen theory o teoria del etichettamento questo approccio di studio parte dal presupposto che la devianza non è un attributo di determinati gruppi o individui invece una condizione che si viene a creare in seguito all'interazione sociale e il seguito quindi a determinate dinamiche che si creano ea meccanismi e attributi che vengono dati specifici proprio a quella situazione che è avvenuta quindi per questi studiosi non ha senso cercare la causa della devianza ma invece cercare di definire cos'è successo quali sono stati gli attributi cosa socialmente si è attribuito a quel fatto e quindi bisogna dare una sorta di definizione sociale della devianza o dell'atto deviante questa definizione sociale della devianza che cosa
7:43 significa in pratica significa cercare di descrivere ciò che succede quando avviene e quando si manifesta un comportamento appunto deviante quindi c'è un trasgressore questo trasgressore commette un reato cosa succede dopo che il trasgressore ha commesso questo reato che cosa gli viene attribuito oltre alla responsabilità del reato stesso in pratica succede che questa persona viene considerata deviante viene trattata come tale ovviamente questo additare la responsabilità di ciò che ha fatto al trasgressore e trattarlo come tale quindi etichettarlo ad esempio come ladro non far altro che innescare una conseguenza molto negativa e c'è una ristrutturazione dell'identità sociale dell'individuo e quindi questo sarà
8:28 devastante per l'individuo perché egli stesso imparerà a vedersi come un deviante come uno che non è in grado di rispettare quelle che sono le norme socialmente condivise di rispettare la legge e purtroppo quindi secondo gli autori sarà portato a sviluppare abitudini convinzioni e motivazioni che lo allontaneranno sempre di più da quella che la legalità in un percorso che poi è a senso unico come un po un cane che si morde la coda e non riesce a fermarsi che verrà proprio denominato carriera deviante tornando all'esempio che facevo prima quello del ladro se una persona ad esempio appunto decide di commettere un reato un furto perché magari in quel momento ha bisogno di quella cosa e non trova altri modi per ottenerla
9:13 la società poi lo punirà non solo lo punita ma lo arriverà proprio come responsabili lo etichetterà in base alla teoria che abbiamo detto prima e quindi la società bene si allontanerà prenderà le distanze da questa persona che in qualche modo comincerà a convincersi a creare abitudini ad avvicinarsi sempre di più a quel comportamento deviante ad uniformarsi a quel comportamento a continuare a fare scelte di pianti in quella direzione a considerarsi e se stesso un ladro in pratica per spiegarci questi passaggi lamers fa proprio una schema distinguendo devianza primaria baganza secondaria la devianza primaria è considerata proprio il primo sbaglio cioè il reato che commette inizialmente la persona al seguito di questo reato
10:00 avviene l'etichetta mento sociale di cui abbiamo parlato prima quest'etichetta mento porta allo sviluppo di convinzioni di abitudini eccetera che legano la persona al comportamento deviante fino a che poi si arriva la devianza secondarie quindi alla reiterazione del comportamento deviante in pratica una sorta di profezia che si auto ad esempio uno commette un reato viene additato in quel modo e alla fine continuerà a compiere quel reato proprio per i meccanismi di cui abbiamo parlato in ultima analisi che viene fatta da questi autori e che la label in theory si sposa maggiormente in casi in cui c'è deprivazione economica in casi dove ci sono persone che non vivono è proprio una vita così agiata perché
10:46 tengono poi proprio per mancanza di mezzi a reiterare questi comportamenti mentre magari persone più agiate possono commettere un reato ma poi vengono perdonate supportate magari della famiglia e quindi difficilmente poi si ritrovano a reiterare questi comportamenti nel team analisi che viene fatto dagli autori e quella che determinate strutture che dovrebbero essere proprio deputate al reinserimento sociale alla correzione di determinati comportamenti come informatori o le carceri spesso non assolvono questo compito di reintegrazione appunto all'interno della società ma invece secondo gli autori possono imprigionare queste persone all'interno di un identità che è già compromessa e quindi compromettendone a
11:32 loro volta il reinserimento sociale bene con oggi abbiamo finito il discorso già cominciato l'altra volta con dirk game sulla devianza sociale analizzando appunto quelle che sono le teorie più interessanti da un punto di vista antropologico e sociologico e della devianza il mio film di oggi è finito e io vi saluto e vi ringrazio per l'attenzione e ci vediamo alla prossima