MAURO FERRARI: Le erbacce sono un dono?

Breve Sommario

Il video riassume i temi principali del libro, esplorando concetti come l'abbandono del paradigma dell'utilità, la decostruzione dell'identità e l'importanza delle relazioni umane. L'autore utilizza esempi tratti da cartoni animati, storia e sociologia per illustrare come le fragilità e ciò che appare inutile possano in realtà arricchire la nostra vita e la società.

  • Abbandono del paradigma dell'utilità
  • Decostruzione dell'identità
  • Importanza delle relazioni umane

Introduzione e Indice del Libro

L'autore introduce il suo libro, descrivendolo come un "minestrone" di ingredienti diversi. Spiega di aver utilizzato i cartoni animati come strumento comunicativo, invitando gli studenti a vederli per poi discuterne le connessioni con la vita reale. Cita esempi come "Up" e "L'era glaciale" per illustrare temi come i salti generazionali e l'importanza dei legami di destino rispetto a quelli di sangue.

Abbandonare il Paradigma dell'Utilità

L'autore introduce il concetto di abbandonare il paradigma dell'utilità, incoraggiando a considerare il valore di ciò che non è immediatamente utile o redditizio. Cita l'esempio di una bottega artigiana dove lavorano persone disabili, sottolineando come la loro attività, pur richiedendo tempo e risorse, generi valore sociale e culturale. Parla anche dei papaveri, il cui valore estetico ha ispirato gli impressionisti, dimostrando come la bellezza possa avere un impatto culturale significativo.

Identità e Costruzione Storica

L'autore affronta il tema dell'identità, sostenendo che spesso viene presentata in modo distorto e utilizzata come strumento di esclusione. Utilizza l'esempio del pomodoro, che ha impiegato secoli per essere accettato nella cucina italiana, per illustrare come gli elementi identitari siano in realtà il risultato di processi storici e scambi culturali. Invita a decostruire l'idea di un'identità fissa e a riconoscere la sua natura di costruzione storica.

Orrore e Bellezza: Segregazione vs. Accoglienza

L'autore riflette sulla capacità umana di scegliere tra orrore e bellezza, tra segregazione e accoglienza. Cita Bauman e la sua metafora del "diserbo sociale" per descrivere le politiche di sterminio. Contrappone a queste la legge Basaglia, che ha aperto i manicomi, e le pratiche di accoglienza diffusa dei migranti, sottolineando come sia possibile creare luoghi di inclusione anziché di esclusione.

Erbacce e Piante Pilota

L'autore esplora la metafora delle erbacce e delle piante pilota, citando botanici come Richard Mabey e Gilles Clément. Le erbacce sono definite come "erbe giuste nate nel posto sbagliato" o "erbe di cui ancora non conosciamo le virtù". Le piante pilota, che crescono in ambienti inospitali come le stazioni ferroviarie, preparano il terreno per altre piante più deboli. L'autore paragona questo concetto ai migranti sikh che hanno trovato lavoro come mungitori nella Pianura Padana, aprendo la strada ad altri connazionali.

Sagre e Voglia di Comunità

L'autore conclude riflettendo sul fenomeno delle sagre, che definisce come un antidoto iperlocale all'individualismo esasperato. Cita Bauman e la sua "voglia di comunità" per spiegare come, in un mondo sempre più individualizzato e performante, le persone sentano il bisogno di momenti di convivialità e collaborazione. Le sagre, pur con le loro contraddizioni, offrono uno spazio per ritrovarsi e rigenerarsi.

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Trascrizione

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0:00 [Musica] da dove iniziare intanto e grazie anche a voi che in questa serata in cui avreste potuto fare altro Avete deciso di passare un po' di tempo con noi quindi credo che sarà interessante anche dare un po' di tempo alle vostre domande curiosità riflessioni e intanto chiedo alla regia visto che ho dato un telecomando che non funziona Se Esatto questo è la copertina del libro poi ce ne sono alcune copie per chi fosse interessato Se poi scorrere può scorrere alla pagina successiva dove c'è

0:45 L'indice che è questo qua quello che funziona di questo apparecchio è il puntatore laser che se avete un gatto in casa sarebbe già saltato sullo schermo graffi andolo lo lasciamo qui un momento e poi eh e come vedete dal dall'indice Questo è un libro che contiene ingredienti molto diversi Pisana mia moglie sostiene che era un minestrone e non era esattamente un complimento all'inizio Eh ma anche i minestroni dipende non solo D materie prime dagli ingredienti ma anche dalla capacità di cucinarli quindi non so bene che cosa ne sia uscito Spero sia sufficientemente Saporito quello che penso sia vero è che

1:30 ci sono ingredienti molto diversi tra loro per cui per la prima volta ho utilizzato i cartoni animati si dovrebbero chiamare film di animazione oggi ma preferisco chiamarli ancora chi cartoni animati che era una uno stratagemma comunicativo che utilizzavo con gli studenti all'università per cui Insomma quando devi tenere un corso all'università dovresti devi riempire dei moduli in cui sta scritto anche che quali materie devi aver studiato frequentato prima di frequentare il corso che viene proposto e io propone ai miei studenti di cafoscari a Venezia di aver visto almeno 10 cartoni animati per potersi presentare con profitto al corso e quindi il primo incontro era un confronto sui cartoni animati che Avan ho visto Poi se volete ben volentieri Entriamo nel merito perché ho trovato

2:16 delle connessioni affascinanti per me che che amo i cartoni animati eh evidentemente tra una la prim la prima emozione che riverbera vedendo Quest meraviglie meravigliose fiabe no che tutte ripercorrono bene o male quelle che Vladimir prop nel sua morfologia della fiaba ha definito come uno schema che che si ripete per cui c'è l'eroe c'è l'antieroe l'aiutante magico che può essere La Fata Turchina Trilli per Peter Pan o altri ancora e l'antieroe il cattivo e e poi si spera il lieto fine e quindi colpi di scena continui un vortice di emozioni ma in alcuni di questi ho trovato anche delle enormi connessioni con alcuni temi che

3:03 riguardano la vita quotidiana di ciascuno di noi quindi il tema delle contaminazioni del meticciato piuttosto che Dei salti generazionali per fare un esempio app Chi ha visto app in questa sala cartone animato Oh finalmente una platea preparata quindi potreste frequentare il corso cartone animato con la persona anziana allora quelli della mia generazione in questo film fanno una figura pessima perché sono i palazzinari che circondano la casa Quella che poi viene portata via coi palloncini sto spoilerando per chi non l'ha visto Abbiate pazienza II palloncini Ma i palazzinari vorrebbero abbatterla per costruire altri condomini e in più quelli della

3:50 mia generazione sono nelle vesti di operatori infermieristici socio sanitari che vorrebbero prenderlo e poi trasportarlo in una casa di riposo bellissime immagine tutte e due lui si ribella conosce un ragazzino riluttante perché questo è un boy scout smanioso di ottenere la medaglia del aiuta l'anziano quindi smanioso di conquistare questa medaglia gli si aggrappa addosso g si sembra una zecca e poi insomma una serie di vicende i due diventano partner di questa avventura straordinaria al punto che alla fine ahimè svelo il finale i genitori del bambino che viene finalmente premiato non esistono neanche nella scena finale ma c'è il nonno che

4:37 non è un nonno di sangue il legame più forte che si crea tra i due protagonisti è un legame di destino di scelta di cammino dell'aver intrapreso un'avventura insieme è un messaggio meraviglioso che è quello che accade anche Nell'era glaciale Chi ha visto L'era glaciale fantastico devo tornare spesso e allora ditelo che lo sapevate e se non c'è una compagnia sbrindellata uso solo gergo scientifico spero comprendiate e come quella del bradipo della tigre da denti a sciabola e del mammut E questa che è qual è l'essere più inutile di questa compagnia il bradipo Ma che Che virtù ha

5:25 un bradipo cioè dorme storto continua a chiacchierare gli altri cercano di allontanarlo quando riescono a rubare il cocomero risorsa alimentare preziosa alla fine salta e dalla gioia lo butta in terra e lo rompe disastro Se non ci fosse il bradipo la compagnia non esisterebbe è quello che tiene insieme il gruppo è un gruppo di nuovo non di sangue condividono cambiamenti climatici il disgelo Il cammino per salvarsi addirittura la tigre dai denti a s viene risucchiata dai suoi fratelli di sangue per rapire il bambino degli eschimesi Ma poi li tradisce o meglio sceglie la compagnia di destino è un messaggio straordinario non

6:14 siamo legati per forza di cose al mondo agli affetti che ci legano che a cui siamo riconoscenti perché ci hanno dato la vita ma possiamo scegliere altri compagni di viaggio non necessariamente simili a noi e non necessariamente immediatamente utili A cosa serve il bradipo a tenere insieme la non ha nessuna virtù nessuna dote spendibile sul mercato dell'utilità non rende nulla ma costruisce legami e questo è diventato uno dei temi adesso stacco un attimo ma insomma Poi se volete è il capitolo che mi appassiona di più torniamo sen salto sui

7:00 cartelli animati questo è diventato uno dei temi portanti del libro e non sapevo quando ho iniziato a scriverlo che avrei ipotizzato questa ulteriore connessione che è un po' va un po' sotto questo titolo abbandonare il paradigma dell'utilità cioè smettere di considerare interessante solo ciò che ci sembra immediatamente utile profittevole redditizio e cominciare ad avvolgere in uno sguardo più largo il mondo le persone Prima ho visto un'esperienza straordinariamente piccola e straordinariamente generativa di La Bottega di divergo dove si costruiscono si fabbricano oggetti ispirati ad artisti che gli artisti poi cioè le

7:45 opere d'arte poi diventano viaggi con i ragazzi che lavorano in laboratorio un laboratorio aperto alla città non chiuso segregato A cosa servono i ragazzi disabili che ci mettono un sacco di tempo a produrre degli oggetti A cosa servono i matti che ci mettono un po' in difficoltà con i loro comportamenti storti meno regolari cosa producono A cosa servono le persone fragili non autosufficienti che richiedono continua assistenza che ci prosciugano energie e apparentemente non ci danno nulla non rendono nulla e saltando di connessione da elementi umani elementi vegetali A

8:32 cosa servono i papaveri il nostro figlio cucina dei risotti meravigliosi con le foglie tenere Il Papavero quindi già lì e la settimana scorsa in un festival delle Erbe spontanee in cui siamo sono stato invitato a presentare il libro ci ha raccontato che anche le foglie anche i boccioli anche insomma tutto utilizzabile gastronomicamente del papavero ma a me piace pensarla così che se non avessimo i papaveri se nell avessere usato il diserbo che è in pianura padana viene utilizzato per le monoculture che sono anche dice mandana Shiva monoculture della mente Quindi anche un modo omogeneo di vedere il mondo e di rispecchiarci in questo mondo omogeneo desertificato se avessero usato il

9:17 diserbo e eliminato i papaveri non avremmo oggi gli impressionisti perché van goog e moné con cosa avrebbero creato il contrasto del giallo dei campi di grano senza il rosso dei Papaveri e allora capite che se stiamo schiacciati sul paradigma dell'utilità potremmo dire che vabbè A cosa serve l'arte A cosa serve il bello Sì i mercanti d'arte vendi un Monet prendi qualche milione di euro come è capitato la settimana scorsa gli organizzatori di mostre eccetera eccetera Ma il bello ha un senso perché ci genera emozioni perché ci abitua a vedere altri per l'arte gli artisti ci aprono Mondi e scenari che non riusciremo a immaginare probabilmente Spesso uno sguardo delle

10:04 visioni profetiche o perlomeno hanno una connessione sentimentale col mondo che a noi che siamo magari più imprigionati in procedure ordinarie sfugge o poi non diamo sufficiente attenzione cui non facciamo entrare ossigeno aria respiro a volte anche ciò che non sembra immediatamente utile ha un fascino ci racconta qualcosa e ogni volta che si ha a che fare ogni volta che ci si prende cura di parti di mondo che sono appena al di fuori di noi che sia una colonia felina o una famiglia in difficoltà come capita a noi di di svolgere nella vita quotidiana ogni volta che usciamo un pochino a noi stessi e ci occupiamo di

10:49 fragilità che stanno che risiedono altrove Guarda che occuparsi di una con felina non è semplice perché non sai mai che cosa trovi chi trovi Se è passato un trattore un'auto che ha schiacciato se qualcuno si è ammalato se i micini che sono nati Perché dormono in mezzo ai campi nei nei cespugli Quindi ogni sera non sappiamo esattamente poi anche noi amiamo dare nomi ai gatti per un pochino per umanizzarsi ogni volta che ci occupiamo di qualcosa che sia altro da noi stessi oltre dalle nostre altro dalle nostre performance individuali dallo sviluppo delle competenze delle esplorazioni delle carriere lavorative Cioè se ogni volta che dis smettiamo o teniamo conto no ci

11:38 abbracciamo anche ad altri pezzi di mondo fuori di noi in qualche maniera ci alleniamo a osservare e a farci osservare da fragilità che forse ci appartengono che probabilmente sono parte di noi stessi perché ciascuno di noi è portatore di fragilità e ciascuno di noi può diventare fragile d'improvviso senza che che nessuno l'abbia programmato che sia una perdita degli affetti del lavoro un inciampo fisico una patologia e abbiamo un esperto a tavolo di patologie ma niente di questo è programmabile e quindi possiamo anche considerare questo modo di stare in relazione con altri soggetti apparentemente non utili decisamente fragili o vulnerabili come siamo a dire

12:24 oggi nelle politiche sociali come uno specchio di noi stessi come Specchio di ciò che potremmo essere in qualsiasi momento e senza che sia questa una colpa una responsabilità semplicemente accadono eventi non programmabili a cui ci dobbiamo adeguare adattare Inoltre oltre a essere utile questo sì a noi stessi alla nostra consapevolezza il nostro posto del mondo ci permette anche di lanciare dei messaggi ad altri che è quello che svolgono tutti coloro che svolgono attività di volontariato in qualche maniera no Lanciano dei segnali alle comunità locali in cui svolgono la loro attività e questo permette a chi vuole poi di affacciarsi o come acquirente di

13:10 oggetti o come socio volontario o nelle forme che desidera o come promotore di iniziative e quindi questa duplice modalità dello stare in relazione alle fragilità non programmate diventa una possibilità di stare al mondo decisamente affascinante importante direi ineludibile ma c'è anche un altro aspetto legato al paradigma dell'utilità che è diventato un elemento come dire potente del libro e davvero non l'avevo pensato in fase di questa lunga gestazione 9 mesi per dire che anche i maschi a volte hanno dei percorsi di gravidanza intellettuali Se così si possono chiamare che la grande retorica a cui

13:56 oggi assistiamo sul tema della identità in realtà è una grandissima bugia uso un termine semplice e perché perché tutto quello che ci viene presentato come identitario e che viene utilizzato spesso come una clava verso contro tutti coloro che arrivano da mondi diversi O che sono acciaccati o ripetono produttivi in realtà è semplicemente una modalità di vedere il mondo che subalterna alla logica del profitto e faccio un esempio partendo dal cibo visto che c'è il retrogusto in

14:42 ballo è stato introdotto il retrogusto Ottima idea quella di conciliare lavoro intellettuale e lavoro gastrico Insomma papillare Ovviamente prima che gastri il pomodoro d'oro allora Colombo 14 ottobre 1492 conquista delle Americhe e Colombo assaggia il peperone dice bellissimo croccante stupendo Peccato che non sia commestibile peperone insieme all'oro ovviamente lui cercava le Indie Ma poi grande svista geografica ma soprattutto doveva portare

15:28 a casa ricchezze Questo era l'investimento che era stato fatto su di lui e sui suoi colleghi di viaggio compagni di viaggio ex carcerati e simili Insomma un investimento fino lì però Tre Tre Caravelle gli ha messe a disposizione e porta a casa una serie di elementi oro spezie e di alimenti tra questi anche il pomodoro il pomodoro viene accolto noi oggi sappiamo quando parliamo del pomodoro il pomodoro è dieta mediterranea e parliamo anche di Med in Italy di sovranità gastronomica Insomma poi ci inventiamo modi diversi per appropriarsene bene il pomodoro ci ha messo Tre secoli per essere digerito gastronomicamente fino intorno alla metà

16:13 dell'800 il pomodoro Era considerato come bello da vedere ma troppo acidulo per essere domestic dal punto di vista gastronomico poi a forza di ibridazioni incroci studi ricerche Pian pianino e adesso provi Provate a immaginare di togliere il pomodoro dalla nostra anche oggi stati ospiti una meravigliosa pasta alla norma Insomma senza pomodoro una buona parte dei nostri piatti nazionali al punto che il pomodoro diventa costitutivo di un'identità e lo stesso percorso potremmo farlo so che la Calabria Vista da qui sembra molto lontana però il peperoncino in Calabria non è che sia esattamente indigeno autoctono

16:59 e ogni volta che sono in Veneto a discutere con amici Sapete qual è il piat tipico del Veneto Polenta e baccalà e nessuno dei due è nato lì ma adesso che insegno in Svizzera il cacao e il caffè piantagioni Zero Gran Bretagna col tè Cioè siamo pieni di luoghi che hanno fatto propri alcuni oggetti adesso sto parlando di alimenti ma potremmo parlare di materie prime di carbone di petrolio più di recente di coltan e di litio per la costruzione dei nostri apparecchi elettronici ogni volta che ci siamo presi qualcosa che ci serviva e che diventava anche identitario no che ha costituito una parte della nostra identità l'abbiamo fatto perché

17:46 rendeva perché aveva un era dotato aveva un portato di profitto il pomodoro Pianura Padana è l'ortaggio più coltivato così come il mais al punto che non ci chiediamo neanche più nessuno di noi va a intervistare il pomodoro per chiedergli dove nato Qual è la sua storia e lo stesso non facciamo con le piantine di mais tantomeno con quel grano che viene utilizzato nel nord Italia per costruire per fabbricare delle polente che si chiama grano saraceno è già il nome quindi noi siamo abituati ci siamo abituati inconsapevolmente non è che siamo né responsabili tantomeno dobbiamo sentirci in colpa non è questo il tema

18:34 Ma possiamo anche lì allenarci a ricostruire la storia di oggetti che maneggiamo quotidianamente di alimenti che utilizziamo quotidianamente di colture e di culture che utilizziamo quotidianamente senza interrogarci rispetto alla loro provenienza e possiamo anche smontare o come dicono quelli che si occupano di studi multiculturali decostruire l'idea di unid come arroccata vera al di fuori della storia a storica e invece assegnare a questo tema di identità quello che schiere di antropologi ci hanno insegnato come essere una costruzione storica l'esito di scambi scambi decisamente asimmetrici tra potenze coloniali e popoli colonizzati che hanno prodotto milioni di emigrati

19:22 immigrati e se ci mettessimo semplicemente anche nel nelle scuole anche in qualsiasi occasione a ricostruire queste storie daremmo al termine dell'identità la giusta collocazione E potremmo utilizzare questa ricostruzione che non è ideologica ma è come hanno ben bene detto non Benedetto bene detto Stacca e due interlocutori non è una ricostruzione di tipo ideologico contrapposto a un'ideologia identitaria che è securitaria E che soprattutto in periodi di crisi fa grande leva grande successo Perché io contrappongo la paura una risposta semplice che esprime sicurezza Ma che ha una colossale balla bufala

20:09 bugia è una ricostruzione che è storica economica sociale gastronomica culturale quindi è molto sfaccettata ma molto sostenibile mi sembra Come approccio e quindi capite che da un lato potremmo dire che abbiamo a che fare con esseri umani apparentemente non utili ma che in realtà ci raccontano parte di noi stessi quindi C possono funzionare per così dire da specchio delle nostre fragilità e e ci aprono ad altri modi di vedere il mondo diversi da quelli della produttività sfrenata e dall'altra possiamo con queste chiavi di lettura decostruire schemi modalità di vedere il mondo che che sono appannano la appunto

20:56 la possibilità che invece abbiamo di dedicare tempo e consapevolezza una ricostruzione storica geografica eccetera e che ci permettono di comprendere meglio anche che cosa è accaduto nel mondo in questi secoli quando ho inventato la Quindi questa doppia modalità di lettura ci permette di abbandonare la il paradigma o la paranoia se preferite dell'identità e assegnare anche a questo termine e dell'utilità a questo termine una modalità che più vicina alla costruzione storica storico-sociale E questo a me sembra molto importante in questa fase e mi permetto anche di aggiungere da questo punto di vista

21:43 che abbiamo come esseri umani almeno due possibilità e grazie breve Flashback questo libro nasce grazie a un un mio ex studente del master veneziano che e faceva L'operatore sociale in una cooperativa del Trevigiano provincia di Treviso Si è licenziato ha aperto una libreria non fatelo a casa non è un invito però a volte succede ha aperto una libreria e insieme al suo collega in questa libreria ha deciso di inaugurare una sezione di libri usati e l'ha chiamato erbacce e allora mi ha invitato all'inaugurazione memore del delle metafore che gli avevo proposto a lezione

22:29 è stato lui a segnalarmi all'editore che poi mi ha chiamato e quindi è nato questa triangolo non previsto di cui sono ben ben contento a volte i semi poi vi Leggerò una poesia sui semi perché questo libro avrebbe potuto chiamarsi siamo tutti semi ma l'editore mi sembrava un po' troppo forte come siamo tutti semi e quindi ma dopo concluderemo con la poesia se se mi ricorderò di leggerla eh stavo dicendo Grazie a questo confronto con Stefano Antinori libraio a Marghera terraferma di Venezia abbiamo riletto Bauman zigmund Bauman grande sociologo del 900 Il Cantore della modernità liquida

23:24 dell'individualità modernità e olocausto è un libro in cui sostiene che l'olocausto sia stato l'opera di giardinieri zelanti che hanno utilizzato una forma di diserbo sociale il primo vero botanico sociale è zigmund bman quindi noi tutti camminiamo sulle spalle dei giganti non ho inventato nulla diserbo sociale ogni volta che è in campo uno sterminio di una popolazione che sia l'Ucraina o che sia G c'è un'opera di diserbo sociale anche senza l'ideologia del genocidio l'ideologia che ha voluto de togliere la soggettività agli Ebrei Perché ai nazisti dell'epoca serviva

24:12 appropriarsi delle loro ricchezze quindi sono stati prima tolti assegnati dei numeri quindi definiti come scarafaggi così alla stessa maniera tutti coloro che erano che rappresentavano vite storte che fossero omosessuali zingari oppositori politici o qualsiasi altro diverso dalla presunta pura razza ariana andava sterminato terribile Eppure la metafora della Botanica sociale era già lì non me nero accorto la prima volta che avevo letto B e noi siamo come esseri umani A proposito di orrore e bellezza abbiamo la grandissima possibilità di poter scegliere

24:58 e per esempio possiamo scegliere se continuare a costruire luoghi di segregazione oppure se realizzare luoghi di accoglienza non ce lo impone nessuno Se restiamo sul campo delle diversità della malattia mentale o delle diverse disabilità noi veniamo da una lunga storia Il mondo del Welfare delle politiche sociali ha visto nella lunga storia prima i Lazzaretti per i cosiddetti untori in realtà erano luoghi segregati per i tutte le persone malmesse i poveri I diseredati gli sbandati le persone senza dimora diremo Oggi no in buona parte e poi abbiamo

25:46 visto gli orfanatrofi i manicomi vediamo ancora le carceri nel campo dell'immigrazione i cpr o i Cas E ultimamente stiamo assistendo questo fenomeno terribile che sono quegli accordi tra stati sicuri cosiddetti per cui la Gran Bretagna si accorda con Ruanda l'Italia con l'Albania l'Australia con papa Nuova Guinea prima furono gli Stati Uniti con Ellis Island isola in cui isolare appunto in quarantena G immigrati che arrivavano dall'Irlanda o dall'Europa Tra l'altro dall'Irlanda dopo una crisi dovuta alla carestia per un virus aveva attaccato le patate che era l'alimento Nazionale quindi di nuovo vegetali e

26:32 vicende umane si collegano siamo capaci di creare questo ma siamo anche il lo stato il popolo La Nazione la patria i cittadini che alla fine degli anni 70 hanno visto promulgare la legge Basaglia che ha aperto i manicomi Basaglia che è stato cu sono stato invitato a presentare il libro al parco di San Giovanni a Trieste qualche settimana fa è stata Un'esperienza meravigliosa Perché parlare di alieni in un luogo in cui vivevano i cosiddetti alienati Sembrava quasi un gioco di parole È un parco sterminato bellissimo passa attraverso un autobus adesso finalmente da 50 anni aperto alla città di Trieste così come siamo capaci nel campo

27:18 di migrazione di realizzare esperienze meravigliose che si chiamano accoglienza diffusa e anche qui c'è da tener conto che l'accoglienza diffusa si chiamava SP poi si proimi Adesso sai E ogni anno viene cambiato l'acronimo e che significa che ogni anno viene come dire che è una modalità molto interessante la più foriera di successi dal punto di vista delle interazioni fra persone che vengono accolte e quelli che chiamo lungor residenti non indigeni autoctoni quelli che abitavano lì da più tempo ho ipotizzato che il prossimo acronimo sarà sarà che decisamente fatalista servizio accoglienza richiedente asilo sarà perché non si sa se ci sarà davvero quindi è decisamente

28:05 fatalistico e poi come acronimo sta in piedi E come mai i Cas resistono da molti anni assorbono circa l' 80% dei finanziamenti e sono dei grandi luoghi di segregazione e con poi delle uscite con precarizzazione lavoro nero Insomma vicende decisamente contorte e opache e invece l'accoglienza diffusa che funziona benissimo viene precarizzato di Cont Com'è che non riusciamo a dare solidità valorizzazione a questo tipo di esperienze eppure c'è Ci sono le abbiamo lì sotto gli occhi possiamo scegliere possiamo scegliere se lasciarsi sedurre da questa idea della segregazione della separatezza da tutto ciò che è storto apparentemente non utile oppure farlo rientrare in una

28:50 visione più larga come ricordava Gigi ad non ricordo mai come chiamarlo Eh e e e tenere tenere dentro tenere insieme questi diversi aspetti della nostra stessa umanità Questa è una possibilità che abbiamo l'altro flash che così intanto cambio dovrebbe funzionare come dovrebbe funzionare adesso forse funziona questo per i gatti o anche l'altro no no anche sto facendo No va va bene così questa par Sì provo a scuotere cambio la pila

29:37 resetto il sistema non so posso fare qualsiasi mi alzo funz No non ho toccato niente funziona perché non ho toccato niente e altri butto lì altri due temi Poi chiedo ai miei due interlocutori di fare state prendendo appunti quindi poi fate domande Do your job eh altro tema come dicono i botanici Ci sono alcuni testi straordinariamente interessanti così tengo insieme le le erbacce e le sagre perlomeno ci provo eh le erbacce sono erbe giuste nate nel posto sbagliato così recita Richard mabei grande botanico inglese autore di un testo Molto interessante che si

30:23 intitola guarda un po' elogio delle erbacce ponte alle Grazie editore spot così come Gill clemont grande giardiniere francese che costruisce i suoi Giardini tenendo conto di come Cresceranno le piante Quali sono le loro strategie in base al tipo di vegetale Ovviamente in base al tipo di terreno e quindi costruisce dei sentieri che cambiano anno per anno e assecondano le modalità con cui le piante si evolvono le erbacce sono anche erbe di cui ancora non conosciamo le virtù ripete Richard mabei perché le abbiamo scoperte come nel caso del pomodoro nel tempo Diamoci tempo prima di ghettizzare eliminare

31:09 escludere segregare Diamoci il tempo di frequentare le persone per capire se ci capiamo Diamoci questa come opportunità e soprattutto le erbacce e questo l'ho approfondito grazie a un botanico svizzero chic che ha scritto un libro che si intitola Flora ferroviaria un libro che è andato esaurito quindi non cercatelo perché non si trova più in commercio perché probabilmente costava più che produrlo insomma il prezzo di copertina non era sufficiente a coprire sufficiente a coprire i costi di produzione perché c'era dentro una cartina che si apriva come se fosse un pop-up piuttosto che un inserto di Pagine pattinate a color Insomma un libro costosissimo ma che in

31:55 realtà sul mercato non era così eccessivo come quello C un costo abbordabile AB ho avuto il regalo una copia del mio collega svizzero Allora anche i botanici sono gente strana chic si è messo a studiare la flora ferroviaria nata nella stazione di Chiasso e ha costruito una cartina con le erbe specificando Quale tipo i botanici Gente seria quindi capace di classificare il mondo vegetale Almeno così come lo stesso ha fatto poi due botanici parmensi lungo la via Emilia o Altri due lungo il Brennero è un mestiere pericoloso perché mi raccontava un botanico parmense che erano talmente Concentrati a guardare a fotografare e censire Ma che non si accorgevano dei treni che passavano E meno male che c'era qualcuno perché quando fai questi lavori poi serve qualcuno che ti tiri

32:41 via nel momento giusto altrimenti finisci a nutrire le erbacce e perché si sono messi a studi cioè di tutti i posti perché han considerato le stazioni come i luoghi meno ospitali e si son detti se questi attecchiscono proprio qui significa che sono hanno proprio le due caratteristiche delle quelle che chiamano i botanici le piante pilota sono estremamente resistenti e adattabili piante pilota Caspita ho detto Ma questa è forte come come affermazione piante che riescono a mettere radici in luoghi apparentemente In ospitali che le avrebbero rigettate perché nelle ferrovie sono i binari

33:28 metallici traversine di cemento e sassi spigolosi in più c'è una poesia che ho riportato da questo libro di Fabio Pusterla che sentito che che parla di litri e litri e litri di diserbo utilizzate Quindi nonostante tutta questa ferocia Queste piante spuntano lo stesso A cosa serve una pianta pilota e anche questa i botanici gente strana e Merav meravigliosamente curiosa le piante pilota servono a preparare il terreno per altre piante più deboli e meno adattabili perché con le loro radici muovono il terreno i loro semi I Petali cadono a terra insomma in qualche maniera rendono più docile e più

34:15 permeabile il terreno all'attaco di di altre specie meno robuste senza saperlo perché loro pensano solo attecchire e riprodursi non è che è esattamente il loro compito sia quello ma questo ci dice anche di una continuità vegetale di una mutualità in qualche maniera tra alcune specie più robuste e altre meno che però si mettono in sciacia e grazie perché i treni e le stazioni Come dice Stefano Mancuso alcuni semi sono autostoppisti cioè vengono trasportati dal dalle folate di vento dei treni che passano oppure capitano in mezzo alle merci come è capitato ai granchi blu nel delta del Po che non sono esattamente una specie vegetale ma altrettanto invasiva Beh

35:01 piante pilota fanno questo di mestiere e studiato le migrazioni in pianura padana nel 2005 abbiamo pubblicato con alcuni colleghi un libro su xic Cioè persone che arrivano sono arrivate dal Punjabi Nord dell'India tra l'India e il Pakistan e sono arrivate non si sa bene come perché questo è l'altro punto cruciale su cui mi sono cimentato cioè i fenomeni sociali compaiono spesso esattamente come le erbacce in assenza di programmazione i primi S arrivano a seguito dei circhi nel Lazio qualcuno di loro come pianta pilota è arrivata esplorando nella Pianura Padana magari non soddisfatto il proprio lavoro cercando altre strade e ha messo radici

35:48 nella Pianura Padana in cui un segmento del Mercato del Lavoro era rimasto scoperto quello della mungitura delle mucche perché che è un lavoro ben retribuito che ti dà diritto all'alloggio Ma non hai mai un giorno di vacanza perché le mucche vanno Munte anche per Natale Pasqua capodanno eccetera e quindi deve essere molto robusto e molto adattabile esattamente come le piante pilota e da lì dal rapporto di fiducia costruito dal Dai primi sic che sono arrivati non sappiamo di quelli che hanno smesso e non hanno messo radici sappiamo di quelli che si sono insediati dal rapporto di fiducia costruito col datore di lavoro Il datore di lavoro chiede al primo S che diventa mungitore Quindi anche padroneggia l'alfabeto la

36:36 la parte tecnologica perché ormai le mungiture è un affare che ha molto a che fare con computer informatica con gli automatismi col digitale e il datore di lavoro chiede conosci qualcun altro puoi invitare qualcuno vicini di casa parenti di cui ti fai garante altri soggetti meno adat meno robusti che la pianta pilota invita stavolta con più consapevolezza probabilmente In sociologia si chiama catena migratoria Ma nessuno L'ha programmata nessuno ora siccome abbiamo sempre l'esigenza come esseri umani di legittimare quello che accade con inventandoci anche miti e leggende in pianur Padana ci siamo

37:23 inventati questa questo mito questa leggenda falsa Come accade talvolta in II che i Sic sono bravi a mungere le mucche perché in India le vacche sono sacre Non è vero cioè S nel pangari coltivavano la terra e basta però in questo modo come dire è stato digerita la presenza di soggetti E come ci siamo accorti che i s avevano intenzione di fermarsi un po' si chiama progetto migratorio di lungo periodo nascevano i luoghi di culto e non è che Costruisci una chiesa se pensi di andartene via un anno o due dopo se costruisci una chiesa si chiama gurdwara il Tempio dei sikh con i risparmi della comunità Evidentemente ti fermi per un po'

38:09 altrimenti non lo faresti e lo stesso fenomeno accade con le quelle che chiamiamo badanti che arrivano prevalentemente dai paesi dell'Est rispetto alle quali c'è una lunga letteratura anche di traffici di Commercio di agenzie più o meno legali forse meno che più Questo per dire che i fenomeni sociali compaiono e si diffondono come erbacce come scriveva mintzberg è uno studioso di organizzazione aziendalista come ha ripreso il Gruppo Abele un po' di anni fa le erbacce fenomeni accadono come le erbacce nel giardino e non come pomodori in serra E com'è che ci accorgiamo dei fenomeni ci accorgiamo perché capitano li vediamo dobbiamo essere pronti allenati ad accorgerci di quello che

38:56 accade nei mondi che frequentiamo e questo è un motivo e chiudo questa parte poi lascio spazio a voi alle domande vediamo non ci siamo accordati su nulla perché sapevamo di essere in fiducia vero questo è chiedo conferma si sa mai perché poi viene riportato tutto quello che dico Quindi è meglio che lo sappia prima sa mai questo è uno dei motivi per cui mi sono messo a studiare le sagre cosa c'entra le sagre con la sociologia Allora in antropologia esiste anche In sociologia una metodologia di ricerca che si chiama osservazione partecipante Come si fa a studiare le sagre la scienza richiede

39:42 sacrifici nessuno stava facendo questo lavoro 3 kg in un'estate a forza di con Pisana 30 sagre in un stà cioè E come mai le sagre e perché mi sono accorto di qualcosa che stava accadendo mi mi è sembrato ovviamente e alloro ho detto bene col Piglio il puntiglio la metodologia dell'invenzione di indicatori del sociologo ho detto beh Proviamo a vedere se è vero e ho cominciato a studiare quello che accadeva a quelli della mia nella mia generazione quando ero giovane che Frequentavo le e crescevano e erano distribuite presso perché ovunque le feste di partito

40:28 c'è un testo Molto interessante anche ogni tanto butto G testi poi Insomma vedete voi sulle feste dell'Unità che il fenomeno più longevo A proposito di fenomeni sociali Organizzati anche con un'organizzazione centrale una pedagogia i comizi quindi una un ruolo pedagogico educativo di formazione di reclutamento questo libro che ha studiato le feste dell'Unità si intitola falce e tortello avrei voluto inventarlo io allora titolo bellissimo Allora questo libro si scopre che la prima festa Unità nasce a Mariano Comense oggi terra leghista per dire la storia nel 1945 appena dopo la liberazione e negli anni 80 adesso faccio salti di 40 anni in 40

41:15 anni 40 anni dopo ci sono più di 8.000 feste dell'Unità in giro per l'Italia praticamente una per comune poi vado scrivo mail vado a intervistare volontar vado alle Federazioni del PD che organizza le ultime feste dell'Unità e scopro che 40 anni dopo in provincia di Cremona dove abitiamo da 43 feste Unità ne sono rimaste tre capite che è una curva discendente e Caspita cosa è successo Chi è che ha organizzato Chi è che ha pensato questo collasso Come lo chiama Gi Diamond potesse Avvenire interv vist i volontari mi dicono Eh sì ma là è morto questo là è

42:00 morto le persone si sa Insomma fa parte prima o poi speriamo Poi e però se non te ne preoccupi prima del turnover generazionale del ricambio di di reinventare forme diverse Questo è quello che accade le persone invecchiano e ancora prima di morire si stancano si acciacca e non sono più in grado di muovere tubi innocenti allestire feste anche sul piano fisico faticoso ma nel frattempo che cosa accade accade che il fenomeno sociale sagre esplode ora sagre viene da sagrato sono le feste patronali all'inizio no sul sagrato della Chiesa ma poi ne nascono Ne spuntano come funghi altro tema fascinante ma non apro questo capitolo ci son due libri Il

42:47 fungo la fine del mondo un testo meraviglioso A proposito del Wood Wide Web cioè del micelio che connette in maniera invisibile ma che permette poi funghi di Nas chiudo la parentesi no finiamo più e spuntano come funghi le sagre e nessuno le ha organizzate nessuno a livello centrale intendo dire cioè ogni sagra è l'emanazione di una Proloco di un comitato locale di un gruppo di cittadini che decide in maniera autonoma rispetto alle altre di realizzare qualcosa per il benessere conviviale della comunità non c'è una Proloco Nazionale che sarebbe anche che un simolo cioè Proloco e questo mi sembra un tema

43:32 assolutamente straordinariamente interessante perché nessuno ha deciso che doveva succedere pure succede lo stesso come se fossero erbacce che spuntano qua e là perché ci sono le condizioni perché questo accada E allora la faccio breve poi mi fermo su questo torno a rileggere Bauman il Bauman che da un lato nei primi anni 2000 proprio quando la sociologia studiava la società dell'incertezza la Ris gesel Shaft società del rischio di Ur Beck da un lato scrive della individualizzazione delle carriere biografiche cioè di come le persone soprattutto ragazzi e ragazze anche grazie al mondo digitale al far web Come lo chiamo nel lontano web lo chiamo mio amico hanno possibilità infinite di

44:18 esplorare il mondo sia fisicamente pensiamo agli Erasmus gli scambi internazionali e anche standosene a casa e muovendosi nel mondo eh Social e sempre in maniera individuale Iper performante individualizzata molto produttiva e molto spinta sul piano delle delle prestazioni e dall'altro lato come altro Pilastro quasi chiave dicotomica baum negli stessi anni scrive un altro libretto molto interessante che si intitola voglia di comunità Cioè a forza di spingerci sulla dimensione dell'individualismo ci manca un momento di pace di Quiete in cui collaborare con altri in cui ritrovarci coi vecco compagni di scuola nei luoghi

45:03 che frequentavamo da bambini e in cui ritrovarsi in maniera finalmente rilassata fuori dalle richieste Iper pressanti di un mondo che ci spreme come dei Limoni Ma poi ci lascia solo con la buccia E questa buccia appunto ha bisogno di nutrimento di ruts di rigenerarsi e forse le sagre ci raccontano proprio questo di un antidoto iperlocale al pericolo dell'individualismo esasperato poi anche le sagre hanno forme diverse per cui io sono diventato allergico a una forma musicale che il reggaeton per esempio o disdegno le sagre che inneggiano a birra le feste della birra e patatine fritte amburger cioè i cibi omologati però esistono e almeno come dice uno studioso

45:52 Nord americano almeno le persone escono di casa e si incontrano sarà poco ma oggi anche questo è un compito che abbiamo [Musica] [Applauso] [Musica]

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