Breve Sommario
Il video riassume un discorso tenuto da Piero Calamandrei nel 1955, in cui discute l'importanza della Costituzione Italiana. Calamandrei sottolinea come la Costituzione sia sia una realtà parziale che un programma futuro, un impegno a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Evidenzia la necessità di vigilare sulla libertà, partecipando attivamente alla vita politica e sentendo la Costituzione come un testamento di coloro che hanno lottato per la libertà e la giustizia.
- La Costituzione è sia una realtà che un programma.
- È necessario rimuovere gli ostacoli economici e sociali.
- La libertà richiede vigilanza e partecipazione attiva.
- La Costituzione è un testamento di chi ha lottato per la libertà.
Introduzione al Ciclo di Conferenze sulla Costituzione Italiana
Nel 1955, un gruppo di studenti universitari e medi organizzò a Milano un ciclo di sette conferenze sulla Costituzione Italiana. L'obiettivo era invitare esperti di diritto a spiegare i principi morali e giuridici alla base della vita associata in modo accessibile a tutti. Piero Calamandrei inaugurò e concluse il corso, e il suo discorso fu un appello all'impegno scientifico e morale dei giovani per una battaglia di civiltà, progresso e libertà.
Articolo 34 e l'Importanza dell'Articolo 3
Calamandrei cita l'articolo 34 della Costituzione, che garantisce ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Tuttavia, sottolinea l'importanza dell'articolo 3, che impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impedendo il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione dei lavoratori alla vita politica, economica e sociale del paese.
La Costituzione come Realtà e Programma
Calamandrei spiega che la Costituzione è in parte una realtà, ma soprattutto un programma, un ideale, una speranza e un impegno da compiere. Solo quando sarà garantita a ogni persona la possibilità di lavorare, studiare e vivere dignitosamente, si potrà dire che la Repubblica è veramente fondata sul lavoro e democratica. Senza questa uguaglianza di fatto, la democrazia rimane puramente formale.
La Costituzione come Polemica contro il Passato e il Presente
Le costituzioni sono spesso polemiche contro il passato, in particolare contro il regime caduto. La Costituzione Italiana, nella parte relativa ai diritti civili e politici, è una polemica contro la situazione precedente alla Repubblica, quando le libertà erano sistematicamente negate. Tuttavia, Calamandrei evidenzia che l'articolo 3 è una polemica contro il presente, riconoscendo che gli ostacoli economici e sociali esistono ancora e devono essere rimossi.
La Costituzione come Trasformazione Progressiva
La Costituzione non è immobile, ma apre la strada verso il futuro. Non è rivoluzionaria nel senso di sovvertire violentemente, ma è rinnovatrice e progressiva, mirando a trasformare una società in cui le disuguaglianze economiche rendono inutili le libertà giuridiche e politiche. L'impegno è trasformare la situazione presente, permettendo a tutti i cittadini di sviluppare il loro potenziale e contribuire al progresso della società.
L'Importanza dell'Impegno e della Partecipazione
Calamandrei sottolinea che la Costituzione è un pezzo di carta che non si muove da solo; richiede impegno, spirito e volontà per mantenere le promesse. L'indifferenza alla politica è un'offesa alla Costituzione. La libertà è come l'aria: ci si accorge del suo valore quando manca. Invita i giovani a vigilare sulla libertà, partecipando attivamente alla vita politica e contribuendo con il proprio spirito e la propria gioventù.
La Costituzione come Affermazione di Solidarietà e Dignità
La Costituzione è l'affermazione della solidarietà sociale e umana, della sorte comune. È una carta della libertà e della dignità per ciascuno. Calamandrei ricorda le prime elezioni dopo la caduta del fascismo, quando il popolo, dopo anni di privazioni, ritrovò la propria dignità nel poter esprimere la propria opinione e contribuire alla vita della comunità.
L'Eredità del Passato nella Costituzione
Calamandrei esorta i giovani a dare il loro spirito e la loro gioventù alla Costituzione, sentendola come cosa propria e mettendoci dentro il senso civico e la coscienza civica. La Costituzione contiene tutta la storia italiana, i dolori, le sciagure e le glorie del passato. Dietro ogni articolo si sentono voci lontane, come Mazzini, Cavour, Cattaneo e Beccaria.
La Costituzione come Testamento di Centomila Morti
Calamandrei conclude affermando che la Costituzione non è una carta morta, ma un testamento di centomila morti, di giovani caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento. Invita i giovani a visitare i luoghi dove è nata la Costituzione: le montagne dove caddero i partigiani, le carceri dove furono imprigionati, i campi dove furono impiccati, ovunque sia morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità.

