Roma: da Diocleziano a Teodosio

Roma: da Diocleziano a Teodosio

Breve Sommario

Questo video ripercorre la trasformazione dell'Impero Romano da Diocleziano a Teodosio, evidenziando figure chiave e riforme significative. Diocleziano stabilisce una monarchia assoluta e la tetrarchia per gestire meglio l'impero, mentre Costantino legalizza il cristianesimo con l'Editto di Milano e convoca il Concilio di Nicea. Teodosio rende il cristianesimo religione di stato, ma alla sua morte l'impero si divide definitivamente in Impero d'Occidente e d'Oriente, con destini molto diversi.

  • Diocleziano trasforma l'impero in monarchia assoluta e introduce la tetrarchia.
  • Costantino legalizza il cristianesimo con l'Editto di Milano e sposta la capitale a Costantinopoli.
  • Teodosio rende il cristianesimo religione di stato e divide definitivamente l'impero tra i suoi figli.

Diocleziano: Trasformazione dell'Impero in Monarchia Assoluta

Diocleziano, imperatore dal 284 d.C., trasforma l'Impero Romano in una monarchia assoluta, accentrando il potere e marginalizzando il Senato. Impone il culto del monarca come divinità, scatenando persecuzioni contro i cristiani che rifiutano di riconoscerlo come tale. Introduce riforme militari, come i soldati-coloni, e fiscali, con una doppia tassazione su terreni e redditi. Tenta di controllare l'inflazione con un editto sui prezzi, che però fallisce a causa dei costi di produzione e distribuzione.

La Tetrarchia di Diocleziano: Divisione e Fallimento

Per risolvere i problemi di gestione e successione, Diocleziano divide l'Impero nel 293 d.C. con la tetrarchia: due Augusti (Diocleziano a Oriente e Massimiano a Occidente) e due Cesari, designati come successori. Nonostante le intenzioni, il sistema fallisce nel 305 d.C. quando, dopo l'abdicazione di Diocleziano e Massimiano, scoppiano guerre civili tra aspiranti imperatori.

Costantino: Editto di Milano e Concilio di Nicea

Costantino emerge vincitore nel 312 d.C. e riunifica l'Impero. Nel 313 d.C. emana l'Editto di Milano, che concede libertà di culto a tutte le religioni, ponendo fine alle persecuzioni contro i cristiani. L'editto ha una motivazione utilitaristica: assicurarsi la benevolenza di qualsiasi divinità. Nel 325 d.C. convoca il Concilio di Nicea, il primo concilio ecumenico, per definire la dottrina cristiana e condannare l'arianesimo, una corrente che negava la doppia natura di Gesù. Il vescovo di Roma emerge come figura di spicco, iniziando ad essere chiamato "papa".

Costantinopoli: Nuova Capitale e Divisione dell'Impero

Costantino sposta la capitale a Bisanzio, ribattezzandola Costantinopoli (l'odierna Istanbul), situata in una posizione strategica tra il Mar Nero e il Mediterraneo. Dopo la sua morte, l'impero precipita in un nuovo periodo di anarchia militare, aggravato dalle invasioni barbariche.

Teodosio: Cristianesimo Religione di Stato e Divisione Finale

Nel 379 d.C., Teodosio diventa Augusto d'Oriente e riesce a riunire l'Impero per l'ultima volta. Nel 380 d.C. emana l'Editto di Tessalonica, che rende il cristianesimo l'unica religione ufficiale dell'Impero, perseguitando gli altri culti e le eresie cristiane. Alla sua morte nel 395 d.C., l'Impero viene definitivamente diviso tra i suoi figli Onorio (Occidente) e Arcadio (Oriente). L'Impero Romano d'Occidente crolla nel 476 d.C. a causa delle invasioni barbariche, mentre l'Impero Romano d'Oriente (Impero Bizantino) sopravvive per altri mille anni.

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