Storia Greca: Alessandro Magno | Vita, Conquiste e Leggenda (Sub Ita | En)

Breve Sommario

Questo video esplora la vita e le conquiste di Alessandro Magno, figura leggendaria e modello per i futuri condottieri. Si analizzano le fonti storiche, evidenziando le difficoltà di datazione e le influenze della propaganda regia. Vengono descritte le qualità di Alessandro, la sua educazione, il suo carattere e gli eventi che lo portarono al trono, inclusa la sua ascesa al potere dopo la morte del padre Filippo II e le sfide iniziali del suo regno, come le ribellioni dei popoli limitrofi e delle città greche. Infine, si discute la spedizione contro la Persia, motivata ufficialmente dalla vendetta per la distruzione dei templi greci e dalla liberazione delle città asiatiche.

  • Fonti storiche su Alessandro Magno e le loro limitazioni.
  • Qualità personali e formazione culturale di Alessandro.
  • Ascesa al trono e sfide iniziali del suo regno.
  • Motivazioni della spedizione contro la Persia.

Introduzione: Alessandro Magno, Mito e Realtà

Alessandro Magno è una figura celebrata nella storia greca, divenuto leggendario per le sue conquiste e modello per i condottieri futuri. La ricostruzione delle vicende del suo impero presenta delle difficoltà, poiché le fonti disponibili sono posteriori di secoli all'epoca di Alessandro e influenzate dalla propaganda regia, che ha contribuito a creare il mito di un eroe sovraumano. Tra le fonti principali vi è l'Anabasi di Arriano, ma anche la testimonianza di Clitarco, considerato l'iniziatore del filone romanzato sulla sua storia.

Le Qualità e la Formazione di un Condottiero

Alessandro emerge dalle fonti come un giovane dotato, distinguendosi dai coetanei per presenza fisica e competenza militare. Era un agile corridore, abile cavallerizzo e, a soli 18 anni, dimostrò di essere un grande condottiero nella battaglia di Cheronea. La sua solida formazione culturale, con maestri come Aristotele, contribuì alla sua preparazione. Ereditò dalla madre un temperamento ambizioso, che lo spinse a desiderare dominio e gloria, credendo nella propria origine divina, confermata dall'oracolo di Amon.

Il Carattere di Alessandro: Passioni e Contraddizioni

Alessandro possedeva un carattere singolare e inquieto, incline a passioni opposte come generosità e violenza. Pur mostrando moderazione, talvolta si abbandonava a eccessi durante i banchetti con ufficiali e amici. Nato nel 356 a.C., fu destinato a succedere al padre Filippo II, che lo fece educare da Aristotele per prepararlo agli affari di governo.

Ascesa al Trono: Intrighi e Successione

Il diritto di Alessandro alla successione fu messo a rischio dal nuovo matrimonio di Filippo II con Cleopatra nel 337 a.C., che deteriorò i rapporti con Alessandro e sua madre Olimpiade. La situazione si risolse con la morte di Filippo nel 336 a.C., assassinato da una guardia del corpo. Alessandro, con l'appoggio di Antipatro, si sbarazzò degli altri pretendenti al trono e fu proclamato re dall'assemblea dell'esercito.

Le Sfide Iniziali del Regno

Nei primi anni di regno, Alessandro affrontò pesanti problemi. Dopo essere stato riconosciuto come tagos dei Tessali e heghemon dalla Lega di Corinto, dovette affrontare i popoli barbari che, dopo la morte di Filippo, si ribellarono e minacciarono il regno macedone. Nel 335 a.C., condusse spedizioni in Tracia e contro gli Illiri. In Grecia, Tebe si ribellò, istigata dai Persiani, ma Alessandro reagì rapidamente, distruggendo la città e vendendo gli abitanti come schiavi.

Politica Conciliante e Preparazione alla Guerra

Dopo aver riaffermato la sua autorità, Alessandro adottò una politica conciliante verso le altre città greche, come Atene, limitandosi a chiedere la consegna di alcuni politici avversi. Poté così dedicarsi al progetto di una spedizione militare contro la Persia, già pianificata da Filippo II.

La Spedizione Contro la Persia: Motivazioni e Inizio

Fin dal 336 a.C., un contingente macedone era attivo in Asia Minore. La debole resistenza persiana suggerì ad Alessandro di continuare il progetto paterno di una grande spedizione di conquista. Ufficialmente, Alessandro motivò l'impresa con la vendetta per la distruzione dei templi greci durante le guerre persiane e con la liberazione delle città asiatiche dal dominio persiano. Nella primavera del 334 a.C., Alessandro lasciò la Macedonia per iniziare la sua avventura.

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Trascrizione

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1:14 Pochi personaggi della storia greca sono stati tanto celebrati e famosi come lo fu Alessandro Magno addirittura divenuto ben presto in virtù delle straordinarie conquiste che riuscì a realizzare non solo una figura leggendaria ma anche il modello di riferimento per tutti i grandi condottieri futuri. Tuttavia la ricostruzione delle vicende relative alla costituzione del grande impero di Alessandro restano in alcuni punti abbastanza problematiche. Disponiamo ad oggi di molte fonti che narrano le gesta del grande re macedone e in primis menzioniamo per importanza

2:00 l’ Anabasi di Arriano ma resta comunque aperta la questione della datazione di tali testimonianze che risultano essere tutte posteriori di vari secoli all’epoca di Alessandro e di conseguenza fortemente condizionate da numerosi particolari romanzati e fantastici a loro volta scaturiti dalla propaganda regia stessa che tali fonti hanno amplificato contribuendo poi grandemente alla creazione del mito di Alessandro il Grande come prototipo di eroe sovraumano quasi dotato di una natura divina. Di poco posteriore a quella di Arriano è la testimonianza di Clitarco

2:46 ritenuto l'iniziatore del filone romanzato e fantasioso della storiografia su Alessandro. Insomma l'immagine di Alessandro che emerge da queste fonti è quella di un giovane particolarmente dotato e in quanto tale ben distinto dagli altri coetanei per presenza fisica e spiccata competenza militare. Alessandro era infatti da un lato un agile corridore e un abile cavallerizzo e dall’altro e a soli 18 anni aveva già dato prova di essere un grande condottiero di popoli nella nota battaglia di Cheronea. A tutto ciò si aggiunse la sua solida formazione culturale che vide Alessandro affiancato a maestri di tutto rispetto

3:36 se non addirittura le migliori menti della Grecia del tempo fra i quali figura il ben noto filosofo Aristotele. Sappiamo anche che Alessandro aveva ereditato dalla madre un temperamento romantico e ambizioso che da una parte lo portò a coltivare sempre uno smisurato desiderio di dominio e di gloria e dall'altra quasi convinto della propria origine divina Alessandro si ritroverà ad accogliere con enorme gioia la sua futura proclamazione a figlio del Dio come profetizzato dall'oracolo di Amon che per Alessandro non avrebbe fatto altro se non confermare la veridicità di un fatto

4:23 di cui il giovane re ne era sempre stato assolutamente certo. Alessandro era inoltre dotato di un carattere singolare ma inquieto e sovente incline a cedere alle più opposte passioni dalla generosità all'amicizia ma allo stesso modo anche alla violenza e all’ira. Sebbene poi fosse abituato a darsi una moderazione in linea generale talvolta il giovane re non disdegnava di abbandonarsi insieme ai suoi ufficiali e ai suoi amici a eccessi nel bere e nel mangiare durante i banchetti. Storicamente

5:08 Alessandro nacque nel 356 a.C dalla quinta moglie di Filippo la principessa epirota Olimpiade. Destinato a succedere al padre come testimonia Curzio Rufo Filippo volle che per questo motivo suo figlio venisse educato dal filosofo Aristotele per acquisire così una completa formazione culturale tale da consentirgli poi di essere degnamente associato agli affari di governo. Alessandro rischiò però ad un certo punto di veder compromesso il suo diritto alla successione. Infatti il nuovo matrimonio che Filippo contrasse nel 337 a.C

5:54 con la macedone Cleopatra al fine chiarissimo di legare maggiormente a sé la nobiltà del regno determinò un grave deterioramento nei rapporti con Alessandro che insieme alla madre si allontanò sempre di più dalla corte mettendo seriamente a repentaglio la sua posizione di erede designato a sedere sul trono di Macedonia. A risolvere la situazione intervenne la morte di Filippo. Nel 336 a.C durante i festeggiamenti per il matrimonio della figlia Cleopatra Filippo venne ucciso ad Ege da una guardia del corpo e Alessandro che si vocifera fosse stato informato della congiura

6:42 insieme alla madre con l'appoggio determinante di un esponente autorevole degli hetairoi Antipatro riuscì a sbarazzarsi definitivamente degli altri pretendenti al trono e a farsi proclamare re dall'assemblea dell'esercito. I problemi che il giovane sovrano si trovò ad affrontare nei suoi primi anni di regno furono abbastanza pesanti. Dopo essersi recato in Tessaglia per essere riconosciuto nelle vesti ufficiali di tagos dei Tessali ovvero supremo magistrato e ottenere altresì il titolo di Heghemon dal sinedrio della Lega di Corinto

7:29 riunito alle Termopili Alessandro dovette fare i conti con i popoli barbari limitrofi i quali, dopo la morte di Filippo sembravano ritornati ai soliti atteggiamenti turbolenti e di palese insubordinazione arrivando perfino ad esercitare sgradevoli pressioni alle frontiere del regno macedone. Fu così che nel 335 a.C per combattere i Triballi Alessandro effettuò una spedizione in Tracia che lo spinse fin oltre il fiume Danubio e subito dopo lo portò a est contro gli Illiri che minacciavano la Macedonia con le loro incursioni. In Grecia, nel frattempo, la situazione era tutt'altro che tranquilla.

8:19 Ingannati dalla falsa notizia della morte di Alessandro in Illiria e istigati dagli emissari del nuovo re persiano Dario III i Tebani ancora offesi nell’orgoglio a causa del trattamento ricevuto dopo Cheronea si ribellarono al gruppo filomacedone che li governava ponendo d’assedio la guarnigione che Filippo aveva appositamente fatto insediare sull’ acropoli cittadina mentre altre poleis tra cui Atene sembravano attraversate in egual misura dagli stessi fermenti di rivolta. La reazione di Alessandro fu tempestiva e dopo soli 14 giorni di marcia il suo esercito raggiunse Tebe

9:06 e vana fu la resistenza dei Tebani dei quali più di 6000 caddero in combattimento. Nell'ottobre del 335 a.C Alessandro si impadronì della città e con un’abile mossa politica chiese al sinedrio della Lega di decidere sulle sorti cittadine e sotto la pressione dello stesso sovrano il sinedrio decretò la completa distruzione di Tebe e la sua spartizione territoriale ivi inclusa la vendita degli abitanti superstiti come schiavi. Avendo così riaffermato la sua autorità agli occhi dei Greci Alessandro poteva ora comportarsi in maniera più conciliante

9:55 verso le altre poleis che davano segni di turbolenza. Particolarmente moderato come del resto lo fu già Filippo dopo la vittoria di Cheronea Alessandro lo fu nei confronti di Atene nonostante la polis avesse in precedenza deliberato un'alleanza con Tebe. Il sovrano si limitò in questo caso alla sola richiesta di consegnare un certo numero di politici tra cui Demostene che Alessandro riteneva fossero a lui avversi e poi anche in conseguenza delle insistenze degli esponenti della fazione filomacedone Alessandro finì per comminare la pena dell’esilio al solo Caridemo.

10:40 Per il momento Alessandro non sembrava comunque avere nulla da temere dagli altri Greci e perciò ebbe tutto il tempo per dedicarsi al grandioso progetto che il padre Filippo a suo tempo non aveva avuto modo di realizzare ovvero una gigantesca spedizione militare contro la Persia.

11:26 Fin dal 336 a.C un gigantesco contingente macedone inviato da Filippo e comandato dal generale Parmenione era attivo e operante in Asia Minore. La scarsa resistenza inizialmente opposta dai Persiani all’epoca governati dopo una fase di turbolenza dal giovane e inesperto Dario III doveva aver suggerito ad Alessandro di cogliere al volo l'opportunità di continuare e attualizzare l’idea paterna attraverso il progetto di una grande spedizione di conquista che potesse a sua volta tradursi per l’ambizioso re macedone in un ovvio riscontro in termini di risorse finanziarie

12:12 e naturalmente gloria personale. La motivazione ufficialmente addotta da Alessandro fu la stessa di Filippo al fine di assicurarsi il consenso dei Greci il re macedone attribuì pretestuosamente all'impresa un significato patriottico in chiave panellenica rivendicando la distruzione dei templi greci da parte dei Persiani nel ben noto conflitto contro i Greci del lontano 480-479 a.C a cui si aggiunse l'intento di liberare le poleis dell’ Asia dal dominio dei barbari. Nella primavera del 334 a.C ebbe inizio tale avventura di Alessandro

13:00 che lasciò la Macedonia sua terra di origine

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