Tipologie edilizie romane: strade, ponti, fognature, acquedotti, terme

Breve Sommario

Il video esplora le opere pubbliche romane, focalizzandosi sulla loro utilità e replicabilità in tutto l'impero. Vengono analizzate le strade, i ponti, gli acquedotti, le terme e le mura, evidenziando le tecniche costruttive e l'importanza di queste infrastrutture per la vita e l'amministrazione dell'impero romano.

  • Strade e ponti come elementi chiave per la comunicazione e il commercio.
  • Acquedotti e terme per l'approvvigionamento idrico e l'igiene pubblica.
  • Mura come difesa e simbolo del potere romano.

Tutte le strade portano a Roma (introduzione)

L'introduzione spiega come il detto "tutte le strade portano a Roma" si riferisca alla complessa rete stradale costruita dai Romani. Il video si concentra sulle tipologie edilizie sviluppate dai Romani, uomini pragmatici che cercavano di creare elementi costruttivi ottimizzati e replicabili in tutto l'impero. Questo approccio permette di identificare gli elementi chiave di ogni tipologia costruttiva e di ritrovarli in luoghi diversi.

L'architettura dell'utile

Le opere romane erano prevalentemente utili e funzionali, con poco spazio per elementi decorativi. A differenza dell'arte greca, che poneva l'accento sulla ricerca del bello, l'architettura romana si concentrava sull'utilità pubblica e sulla funzionalità delle strutture.

Dal castrum con cardo e decumano alle città

Le città romane spesso nascevano da insediamenti militari, i castrum, organizzati secondo un sistema di linee perpendicolari chiamate cardo (da nord a sud) e decumano (da ovest a est). Questa struttura a reticolo era alla base della costruzione delle nuove città romane, e ancora oggi è visibile in molte città europee e nordafricane.

Le strade (livello base, sabbia ghiaia, lastricato)

Le strade erano fondamentali per congiungere i luoghi più distanti dell'impero, permettendo il passaggio degli eserciti, il trasporto di ricchezze e lo sviluppo del commercio. Erano costruite su tre livelli: uno strato di pietra grossolana per consolidare la struttura ed evitare il ristagno idrico, uno strato di sabbia e ghiaia, e uno strato superficiale di lastre di pietra arrotondate e convesse per far defluire l'acqua ai lati.

Via Appia antica (312 a.C. da Appio Claudio Cieco)

La Via Appia antica, costruita nel 312 a.C. da Appio Claudio Cieco, collegava Roma alla Campania e ai porti di Brindisi e Taranto, congiungendo Roma alla campagna e alla Puglia.

La trame di strade antiche

La fitta rete di strade antiche è ancora oggi in parte all'origine del sistema viario moderno, con molte vie tuttora in uso, seppur modificate nel corso dei secoli.

I ponti (superare le distanze)

I ponti rappresentano una delle più grandi invenzioni dei Romani, poiché permettevano di superare i corsi d'acqua e congiungere le rive. L'uso dell'arco era fondamentale per la costruzione di ponti resistenti, capaci di sostenere il peso dei passanti. La costruzione dei ponti era considerata un'attività sacra.

I pontefices

A Roma esisteva la figura dei "pontefices", costruttori di ponti, una carica importante che poi si estese a chi decideva la fabbricazione degli edifici più importanti per la città, diventando il "pontifex maximus". Il termine "pontefice" deriva dalla capacità di costruire ponti di collegamento.

Il Pons Sublicius in legno (Anco Marzio VII sec-60 a.C.)

I primi ponti costruiti a Roma erano in legno, come il Pons Sublicius, voluto dal re Anco Marzio nel VII secolo a.C. Essendo in legno, era smontabile ma deperibile, e crollò nel 60 a.C.

Veduta di G.V. Wittel del Ponte Cestio e Fabricio

Un dipinto di G.V. Wittel mostra una veduta di Roma con il Ponte Cestio (una sola arcata) e il Ponte Fabricio (due arcate), costruiti in epoca antica. Il Ponte Fabricio, costruito nel 62 a.C., è ancora oggi simile alla struttura originaria.

La struttura del ponte

I ponti potevano attraversare alvei di fiumi molto ampi grazie alla moltiplicazione delle arcate. Si fondavano su pile o piloni difesi da rostri triangolari per proteggerli dalla furia dell'acqua. Le arcate potevano essere a tutto sesto o meno, realizzate con conci di pietra. Sopra la pila c'era un contrafforte per consolidare la struttura. Tra un'arcata e l'altra poteva esserci una finestra di scarico per far defluire l'acqua e diminuire lo sforzo sulla struttura.

Ponte di Augusto e Tiberio a Rimini (14-21 d.C.)

Il Ponte di Augusto e Tiberio a Rimini, costruito tra il 14 e il 21 d.C., presentava edicole impanate al posto delle finestre di scarico.

Le edicole

Le edicole sono piccoli tempietti con sostegni verticali e un coronamento a timpano, spesso contenenti statue o elementi votivi.

Diversità nelle tipologie

Le tipologie edilizie dei ponti sono simili tra loro, con elementi ricorrenti come piloni, rostri, arcate, conci di chiave decorati, carreggiata e parapetto.

Il Ponte (103-105) sul Danubio nella Colonna Traiana

Un bassorilievo sulla Colonna Traiana mostra un ponte costruito sul Danubio da Apollodoro di Damasco tra il 103 e il 105 d.C. La struttura era in pietra con archi e carreggiata in legno, essendo un ponte militare montabile e smontabile.

Ponte Sant'Angelo e altri esempi

Il Ponte Sant'Angelo presenta rostri e contrafforti visibili, con decorazioni aggiunte in epoche successive. Altri esempi mostrano ponti con carreggiate in ascesa e discesa per permettere il deflusso delle acque.

La cloaca maxima (fine I sec a.C-inizio I sec d.C.)

Un disegno mostra un ponte con lo sbocco della Cloaca Maxima, il sistema fognario che faceva confluire le acque reflue nel Tevere. La Cloaca Maxima fu costruita tra la fine del I secolo a.C. e l'inizio del I secolo d.C., con archi a tutto sesto e volte a botte.

Gli acquedotti (Pont du Gard-Acquedotto di Nimes)

Gli acquedotti erano strutture fondamentali per portare l'acqua dalle sorgenti alle città. Sfruttavano lo stesso principio dei ponti, mantenendo una pendenza costante per il flusso dell'acqua. L'acquedotto di Nîmes (Pont du Gard) fungeva sia da ponte che da acquedotto.

Acquedotto Claudio (38-52) (312 a.C.-206 d.C. 11 acquedotti in Lazio)

Tra il 312 a.C. e il 206 d.C., furono costruiti undici acquedotti nel Lazio. L'acquedotto Claudio, costruito tra il 38 e il 52 d.C., raggiungeva la lunghezza di 70 km ed era caratterizzato dalla ripetizione degli archi a tutto sesto. L'uso del laterizio, dell'arco e del cemento ha permesso la costruzione di queste strutture.

Porta Labicana (Porta Maggiore) e il bugnato

L'acquedotto Claudio si interrompeva per permettere l'accesso alla città attraverso Porta Labicana (Porta Maggiore), che presentava edicole e cornici marcapiano. La parte inferiore delle pietre era realizzata in bugnato, una tipologia di pietra appena sbozzata con un effetto rustico.

Acquedotto di Tarragona e Segovia

Gli acquedotti di Tarragona e Segovia in Spagna dimostrano come le opere idrauliche romane fossero diffuse in tutto l'impero.

Le terme (bagni pubblici) dall'età Repubblicana

Le terme erano bagni pubblici che avevano un ruolo fondamentale nell'igiene personale e nella socializzazione. Costruite a partire dall'età repubblicana, si svilupparono in epoca imperiale.

Terme di Traiano (104-109) di Apollodoro di Damasco (330x315)

Le Terme di Traiano, costruite tra il 104 e il 109 d.C. da Apollodoro di Damasco, misuravano 330x315 metri.

Terme di Caracalla (216 d.C.) e gli ambienti

Le terme erano divise in zone per uomini e donne e comprendevano diversi ambienti: una piscina scoperta, il tepidarium (acqua tiepida), il calidarium (acqua calda) e il frigidarium (acqua fredda). L'acqua calda era ottenuta da focolari in stanze attigue, con pavimentazione sopraelevata per far scorrere l'aria calda. C'erano anche palestre e spogliatoi.

Le mura (serviane)

Le mura serviane, costruite durante l'epoca del re Servio Tullio, rappresentano un esempio di opere utili e sobrie, senza decorazioni. L'architettura romana inseguiva la praticità e la funzionalità.

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Trascrizione

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0:02 quante volte avete sentito il detto tutte le strade portano a roma questo detto popolare in realtà fa riferimento alle norme complesso della struttura stradale di aria che i romani costruirono durante la loro dominazione questo video è dedicato quindi a parlarvi non soltanto di strade ma a parlarvi delle tipologie edilizie che i romani metteranno a punto da uomini pragmatici quali erano cercheranno di creare proprio delle tipologie degli elementi costituiti che potessero essere ottimizzati e replicati in nei luoghi più lontani dell'impero questo ci aiuta tutti l'impero comunque dell'epoca

0:47 repubblica un'africa prima repubblicana poi e dell'impero questo ci aiuta perché evidentemente una volta identificata una tipologia possiamo capire gli elementi chiave di quella tipologia costruttiva e poi siamo certi quasi di poter ritrovare in altri luoghi seppure lontanissimi parliamo però di opere che ancora una volta sono opere pubbliche utili alla malavita dello stato potremmo parlare proprio di opere utili che non hanno nulla di dilettevole sapete che se c'è anche il detto di unire l'utile al dilettevole ecco in questo caso vedrete che è sempre più spesso parte qualche rara eccezione vedrete che le opere dei romani erano strettamente prevalentemente utili e non

1:34 avevano nemmeno quasi lo spazio per l'elemento decorativo no quel di letto che era invece stato forse l'elemento più importante la ricerca del bello l'elemento chiave dell'arte che abbiamo studiato fino a questo momento in particolare per la grecia la foto che state vedendo è una foto che ci ritrae la via appia antica allora le strade sono la prima tipologia edilizia per quanto non sia costruttiva insieme alla prima tipologia di cui voglio parlare perché appunto le strade rivestivano un ruolo importantissimo nella grandissimo del vastissimo impero romano tutte le strade che dovevano condurre a roma nel senso davvero che dai luoghi più lontani conquistati laddove i romani avevano

2:20 costruito delle nuove città dei nuovi insediamenti militari prima forse voi sapete vi ricordate che le città romane nascevano spesso laddove si erano prima creati degli insegnamenti militare del castrum 9 delle strutture rettangolari che erano organizzate secondo una linea che andava da nord a sud che si chiamava cardo e invece una una linea perpendicolare una scultura una via perpendicolare che si chiamava decumano e invece scorreva diciamo così da ovest a est quale direzione parlan dare quindi questi accampamenti militari erano reti colatura che poi determinavano con le

3:06 vie parallele al carrier il decumano saranno davvero alla base della costruzione degli insediamenti delle nuove città romane tuttora nelle città italiane ma europee e nordafricane che hanno fatto parte del regno romano repubblicana con soprattutto imperiale ancora e sono distinguibili gli elementi della struttura della tramatura di queste dire perpendicolari cardi e decumani ma vi sto parlando delle strade che erano importanti se per che permettevano appunto di congiungere i luoghi più distanti dell'impero e permettevano di far passare gli eserciti e di riportare in patria il bottino le ricchezze o di favorire i commerci

3:53 quando invece le cose andavano bene come erano costruite queste strade come appunto la via appia antica allora innanzitutto vi ho trovato delle immagini rubate da inter provate nel senso che non so chi sia l'autore ma insomma mi serve per mostrarvi come venivano realizzate allora vedete che queste strade spesso erano larghe circa tre metri quindi erano strutture no abbastanza ampie e a volte andavano scendevano in profondità di circa 150 cm quindi davvero e la struttura importante e verranno costruiti su almeno tre diversi livelli cui ci fa vedere addirittura di più ma c'era un primo livello quello più basso composto da pietra grossolana che aveva proprio

4:39 l'intento di consolidare la struttura ed evitare il ristagno idrico che avrebbe poi eventualmente portato alla al crollo nodi degli strati superiori quindi lo strato più profondo era quello che doveva rivelarsi quello più stadi è quello più solido al di sopra veniva collocato in un secondo strato di sabbia e ghiaia sarebbe in realtà questo quindi abbiamo più profonda come struttura sabbia e ghiaia che vedete qui e poi c'era uno strato superficiale che era rivestito di pietra queste lastre di pietra questo lastricato questi ciottoli di pietra che venivano disposti erano arrotondate ed erano convesse la struttura era qui non si vede molto bene questa questa illustrazione erano con

5:27 ben se per far defluire l'acqua ai lati ai lati ai margini c'erano infatti dei fossati la via appia che vi ho mostrato prima questa era stata voluta costruita nel 312 avanti cristo da appio claudio cieco e doveva quindi congiungere roma alla campagna e addirittura si spingeva fino ai porti di brindisi e ai porti di taranto quindi davvero congiungendo roma la campagna e perfino la puglia ma le strade erano soltanto la la prima tipologia edilizia messa a punto dai nostri annunci ma amici romani guardate

6:14 appunto in questo caso la fittissima trama di strade antiche che ancora oggi sono in parte all'origine della nostra del nostro sistema viario tante di queste vi è tuttora sono in uso ovviamente adeguatamente modificata nei secoli ma insomma per dire che la l'apertura di queste vie percorribili e fatta veramente importantissima un una delle più grandi invenzioni però attuate dai romani è quella dei ponti parlo di invenzione perché abbiamo a che fare con delle strutture che erano viste quasi in senso sacro cosa voglio dirvi pensate che se dovete attraversare un corso d'acqua e dovete congiungere una

7:00 parte della riva all'altra fino all'invenzione dell'arco l'uso dell'arco da pate romani questo non era possibile perché usando una struttura archi travata con l'architrave con il passaggio il peso delle passanti stessi che per transitava nella parte alta no della pavimentazione del ponte ecco al centro la struttura sarebbe crollata perché il peso si sarebbe concentrato appunto sull'architrave e non avrebbe garantito quindi la tenuta quindi l'idea di costruire i ponti con una sequenza continua costante e in teoria infinita potenzialmente infinita di archi permetteva proprio l'idea di superare le distanze e di mettere in

7:47 comunicazione quindi le due rive per quanto potesse essere vasto l'alveo del fiume che doveva essere appunto valicato pensate che la costruzione dei ponti dicevo prima era considerata quasi inattività sacra tanto che a roma esisteva proprio questa figura venivano chiamati i ponti pontefice questo nome non vi risulta nuovo il pontefice ponti colui che faceva il ponte pontefice no il costruttore di ponti addirittura c'era una carica che è una carica importante che poi verrà estesa non soltanto chi decideva la costruzione dei ponti ma insomma colui che decideva la

8:32 fabbricazione delle degli edifici più importanti per la città che rivestiva proprio l'incarico di pontifex maximus il pontefice massimo quando noi oggi quindi parliamo di pontefice noi tutti pensiamo al papa evidentemente va pontefice era proprio questa figura che sacra riusciva a costruire i ponti perché i ponti permettevano di superare le distanze di mettere in comunicazione due sponde altrimenti lontano questo credo che sia anche la derivazione che poi è stata fatta per scegliere la parola pontefice e applicarla a tutt'altro ambito quello religioso cristiano quindi costo colui che costruisce ponti di collegamento e ricordato il primo ponte i primi ponti di cui abbiamo notizia e costruiti a

9:18 roma erano ponti in legno il pon sublicio ad esempio non abbiamo oggi nessuna traccia perché erano è stato ricostruito per attraversare il tevere chi passava da una sponda all'altra doveva anche pagare un pedaggio che ne sono anche una logica come dire che economica importante ma e se del legno aveva in sé il montaggio di essere il vantaggio di essere smontabile era stato voluto dal re anco marzio nel vii secolo avanti cristo ma essendo in legno aveva vantato contabile ma crollò nel 60 avanti cristo quindi comunque ha retto per tantissimo tempo ma ovviamente è il materiale era assolutamente deperibile gli sto mostrando però un bellissimo dipinto di gas tra val d tel degli inizi del settecento che ci mostra

10:05 una vista una veduta perché questa realtà il termine corretto da impiegare quasi una cartolina perché in quegli anni era proprio questa la logica qua di nola cartolina vedutistica una veduta di roma che ci presenta due dei più antichi ponti che erano stati costruiti all'epoca i ponti che noi vediamo sono il ponte cestio questo che vedete che è composto da una sola arcata e ponte fabrício questo che ne aveva due questi due punti sono stati costruiti almeno quello fabrício del 62 avanti cristo e mi piaceva mostrare questa immagine perché appunto ci permette di capire la struttura la tipologia edilizia dei ponti o almeno di intravederne e una

10:53 parte oggi il ponte fabrício è così appare in questo modo quindi vedete che ancora molto simile alla struttura originaria perché davvero si è tutto sommato ben mantenuto come erano composti dunque queste queste strutture come erano realizzati questi punti vi ho trovato questa immagine che mi serve proprio a guidarvi nella struttura stessa allora innanzitutto i ponti potevano attraversare degli alvei di fiumi e dicevo prima anche molto molto di sangue molto ampi perché bastava aumentare moltiplicare il numero delle arcate non c'era un problema di statica vero e proprio bastava semplicemente aggiungere affiancare un'altra arcata a quella che già esisteva quelli in questo modo

11:39 moltiplicando il numero di assi poteva davvero coprire una distanza grandissima ma i punti si fondavano su questi pp loreo queste chiamati pila vedete qui pali di fondazione veniva affondavano appunto nel nell'alveo del fiume stesso e queste pile o piloni erano difese da queste strutture chiamate rostro rostri vedete appunto di forma triangolare li vedete anche qui vediamo se si riconoscono no in questo caso non si vedono bene pensare che soltanto in questa parte ma non è così evidente si vedrà meglio in altre foto in altri ponti che ho inserito quindi il rostro serviva a protezione immaginatevi dalla fobia dell'acqua no quando c'è la piena del fiume ovviamente e doveva proteggere poi

12:27 c'erano due spalle laterali che congiungevano quindi la struttura alle rive ma è il cuore del ponte stesso erano appunto le arcate come vi dicevo prima potevano essere moltiplicate in alcuni casi avremo dei ponti con delle arcate a tutto sesto perfetto in altri casi invece il sesso non sarà perfettamente il tuo sesso ma ci cambia poco erano realizzati con dei conci di pietra e talvolta c'era un archivolto che era sagomato poi vedrete che addirittura c'è il conscio di chiave in rilievo in alcuni casi da con i ponti saranno anche decorati con delle idee di che quando saranno veramente importanti vi mostro intanto un altro elemento vedete che al di sopra della pila e del rostro c'era

13:15 un pil è un pilastro poderoso chiamato contrafforte noi parleremo spesso dei contrafforti quando ci inoltreremo a conoscere la struttura architettonica degli edifici sacri delle chiese della notte paleocristiana in poi ma e quindi rete questo pilastro aveva appunto l'incarico di consolidare la struttura stessa e vedete che però talvolta la struttura tra un'arcata e l'altra era aver presentato un apertura si chiama appunto finestra di scarico talvolta era fatta centinata cioè a forma di arco dal nome centina sappiamo benissimo che la struttura l'impalcatura linea che

14:01 serviva a costruire i ponti quindi la finestra discarica cosa serviva immaginatevi la furia dell'acqua che arriva se avesse incontrato la resistenza del muro avrebbe portato sottoposto a un uno sforzo maggiore la struttura stessa del ponte in questo modo l'acqua poteva passare all'interno di questa finestra di scarico e defluire diminuendo quindi la forza lo sforzo e quindi era proprio ingegneristicamente un elemento molto importante al di sopra della struttura c'era poi la vera e propria carreggiata costruita come sempre con le varie stratificazioni che servivano e la carreggiata era quella a cui si affiancavano poi i parapetti no quindi

14:47 né queste protezioni laterali e la carreggiata era spesso la fregata in pietra dicevamo è questo dicevamo credo di avervi detto più o meno gli elementi che mi serviva presentarvi vi ho messo qui un po di esempi questo che vedete è il ponte di augusto e tiberio costruito tra il 14 e 21 dopo cristo a rimini ecco cui vedete questo marmo bianchissima quindi molto bella che la struttura vedere soltanto una parte emersa evidentemente qui vedete che non c'erano delle finestre di scarico ma queste finte di scarico invece al loro posto c'erano queste edicole impanate che cosa sono le edicole parleremo spesso noi di edicole per noi sono questa sorta di

15:34 piccoli tempietti vedete che hanno una struttura come se avessero dei piedi verticali un architrave che sostengono e in questo caso il coronamento la conclusione a timpano come si possono avere un piccolo tempio molte volte al di sotto della struttura delle edicole troveremo delle statue o andando avanti nel tempo troveremo magari dei delle dei quadri motivi quindi quando parliamo la struttura edicola intendiamo un elemento fuori terra con dei sostegni verticali e spesso un coronamento a tipano che diciamo che accoglie un elemento al di sotto una statua o un altro elemento votivo vi volevo mostrare in questo caso anche che c'era una cornice modanata con delle mensole note sostenevano la struttura quindi aggiungeremo alla

16:19 tipologia edilizia che resta la stessa quindi troviamo i piloni con i nostri con le arcate vedete ponete i codici con il conscio dichiara ecco qui abbiamo i conci di chiave con le dediche decorate la carreggiata il parapetto quindi di elementi che abbiamo già imparato a riconoscere ecco possiamo aggiungere altre piccole specifiche individuali ma la fortuna vi dicevo prima di parlare di tipologia è che le tipologie sono pressoché non uguali ma molto molto simili tra noi e vedete che in questo caso si crea anche un gioco molto bello nodi specchio con l'acqua che crea quasi l'effetto dei cerchi perfetti se gli atti erano tutto sesso perfetto che si creava l'effetto del cerchio in realtà in questo caso non sono altro punto testo perfetto vi mostro a questo punto è un bassorilievo

17:05 curioso perché nella decorazione è incredibilmente importante della colonna traiana di questo momento non ci stiamo occupando mi piaceva mostrarvi però che alle spalle di questa decorazione compare un ponte che era stato costruito sul danubio da un architetto è importantissimo che si chiamava apollodoro di damasco tra al 103 e il 105 allora siamo in quella che oggi sarebbe l'attuale romania e vi faccio vedere come ci fossero questi cinque piloni queste cinque pil e appunto verticali poderose in pietra ma al di sopra la struttura degli archi e realizzata in legno così come la carreggiata il parapetto tutto il resto perché perché questi erano ponti

17:50 militari costruiti per essere montati e smontati all'occorrenza se dovevano impedire il passaggio dei nemici e quei punti venivano smontate mi piaceva mostrarlo quindi anche se questo è un ponte che oggi non è più esistente dopodiché ho messo il ponte sant'angelo vedete qui lo vedete molto bene ad esempio i nostri sono visibilissimi così come i contrafforti ovviamente le decorazioni superiori sono stati fatti in epoche differenti però la struttura è ancora quella romana questo è un ponte che troviamo in francia questo è un ponte in turchia vedete che in alcuni casi c'era una sorta di ascesa e discesa della carreggiata senza della struttura per permettere anche il defluire delle acque quindi ho messo invece un disegno che ho trovato che ci permette di collegare due

18:36 elementi importanti un ponte ancora una volta con le arcate affiancate con le finestre di scarico con le pile e rossi riconosciamo e nominiamo i vari elementi ma questo disegno scelto perché in questo caso compare qui sulla destra lo sbocco della cloaca massima e coseno la quota massima era altro che la il sistema fognario no di fognature che faceva confluire l'acqua le acque nere l'ape reflue non acque di scarto è nel tevere e quindi vedere che qui c'è proprio lo sbocco della cloaca nel tevere la cloaca maxima sarà costruita tra la fine del primo secolo avanti cristo e l'inizio del primo secolo dopo cristo

19:22 quindi ho inserito ecco la era incisa nella ricostruzione che vi ho messo proprio una fotografia che vi mostro appunto che in questo caso gli archi a tutto sesto della cloaca la ghiera era la ghiera cioè quindi la parte nell'intradosso o la modanatura lo spessore nell'arco stesso era suddiviso da tre archi da tre file di conci sovrapposti che permettevano appunto questo sbocco cui gli ho messo invece una foto dell'interno vedete che a questo punto queste cloache erano realizzate con una copertura con delle volte a botte quindi tutti gli elementi che aveva imparato a riconoscere che adesso ci servono proprio perché vengono applicati dall architettura romana continuiamo a parlare di acqua e lo facciamo con è

20:08 delle strutture incredibilmente importanti per il sistema di vita dei romani cioè gli acquedotti immaginatevi la conquista di un luogo di un territorio l'insediamento di un nuovo accampamento che poi si trasformava in una vera e propria città occorreva a portare l'acqua dalle sorgenti alle città e alle province conquistate ed ecco che vengono create queste strutture ingegneristiche incredibilmente efficaci cioè gli acquedotti poi vedete che gli acquedotti sfruttavano in sostanza lo stesso principio dei ponti molto spesso questo ad esempio è una ponte acquedotto e commesso alcune foto suggestivi nemmeno in alcuni casi questo e l'acquedotto di

20:53 neem il più grande sarebbe un battuto ponte acquedotto insieme lungo 275 metri e alto credo 47 qualcosa del genere che avete una serie di fotografie che ho trovato ma funzionava sia come ponte quindi è no per potere permettere l'attraversamento vedete questo tratta versamento dei carri dell'esercito e le merci quello che serviva ma anche da acquedotto è la regola per gli acquedotti era quella di mantenere una pendenza che permettesse quindi alle acque di mantenere appunto questo flusso costante ma stavano anche pochissimi centimetri il livello di differenza per permettere a controllare la corretta pressione e quello scorrimento delle

21:39 acque esistevano delle tubature realizzate molto spesso in terracotta con altri materiali che permettevano appunto di fare scorrere questa acqua all'interno della struttura ma parliamo anche di centinaia di chilometri quindi davvero delle strutture ingegneristiche incredibili al di là del duca quindi in francia in provenza avvicinava punto anim già inserito alcune foto relative a uno dei più antichi e dei più importanti acquedotti romani cui parliamo appunto dell'acquedotto claudio pensate che tra il 312 e il 235 noi ci avanti cristo scusate è il 206 dopo cristo mi sono

22:25 buttata le date ovviamente saranno le saprà memoria erano stati costruiti undici acquedotti nel lazio per darvi l'idea appunto dell'importanza del fervore costruttivo dell'importanza di questa tipologia edilizia l'acquedotto claudio che voi vedete qui c'era compare anche un turista che si è fatto fare la foto io ho trovato ovviamente mister viola forte quindi no l'ho rubata diciamo così sempre il nome dell'autore della foto mi dispiace ma devo fare faccio così quando trovo le immagini che inserisco se non ho la possibilità di attribuire un nome agli alleati a colui ai fotografi insomma qui vedete appunto l'acquedotto claudio costruito tra il 38 il 52 dopo cristo prima da claut a caligola scusate è concluso da claudio

23:11 era un ponte che raggiungeva la lunghezza di 70 km quindi davvero imponente una costruzione e molto una costruzione poderosa e imponente vedete che tutto come sempre giocato sulla logica della sfiancamento della ripetizione degli archi a tutto sesto avete capito quanto la noia elemento della co che vi avevo già anticipato nel precedente i video relativi alle tecniche costruttive e dei romani ecco avete capito perché fosse così tanto importante quegli elementi che nominavano cioè l'uso del laterizio e l'uso dell'arco lotus cementi come muro ha fatto ecco sono gli elementi le tipologie di elementi tecnici le novità tecniche che hanno permesso la costruzione di tutti questi edifici che state ed è vendere queste tipologie

23:57 l'acquedotto claudio si interrompeva per permettere l'accesso alla città in quella che all'epoca veniva chiamata la porta alla cana che oggi si chiama porta maggiore perché è in prossimità della basilica di santa maria maggiore vedrete che quindi questa è una parte nè una semplice porta ma era una parte dell'acquedotto e anche in questo caso vedete quindi che ci sono una serie di edicole anche qui eccola ritorniamo a usare questo termine impanate c'erano poi questa parte questo attico cioè la parte alta di visore delle cornici marcapiano cioè queste cornici appunto che segnavano la differenza di altezza da una struttura e dall'altra amy mi piaceva mostrarvi questa immagine anche perché mi permette di proporvi un altro termine che noi useremo qualche volta

24:44 cioè dimostro questo materiale vedete che qua sotto le pietre sono sbocciati in fondo in forma molto rozza come dire questo tipologia di mattone realtà sono pietre appunto si chiama bugnato e prende il nome dalle buie che sono appunto questi conci di pietra appena sbocciati che hanno un effetto molto rustico vedete che addirittura gli occhi sovrapposti che costruiscono le colonne sono fatti allo stesso modo con le bugie con il bagnato promesso l'acquedotto di tarragona e quello di segovia quindi stato in spagna quelli di rete come davvero no nella vastità dell'impero e le opere idrauliche e

25:29 ingegneristiche romanico trotti incredibili ok direi per il momento di fermarci qui anzi no ma no no no io aggiungo non ti ma è un po video ricco come video ma insomma mi server avanti perché voglio parlarvi a questo punto di un altro utilizzo delle acque allora voi tutti sapete che l'acqua aveva un ruolo fondamentale anche perché a roma verranno create verranno creati i famosi bagni pubblici cioè le vere e proprie terme quando noi pensiamo alle terme oggi pensiamo al momento di svago di rilassamento ecco le terme romane avevano sia il luogo di bagni pubblici e quindi proprio per l'igiene vera e propria personale ma in realtà erano anche una sorta di luogo di incontro di socializzazione quindi

26:18 davvero rivestivano una duplice o molteplice ruolo e abbiamo questi bagni pubblici che vengono costruiti dalla meta non dorme tar quando dalle tami a partire dall'età repubblicana e poi però si svilupperanno in particolare nell epoca imperiale quindi viso mostrando qui in realtà quella che vedete una ricostruzione delle terme di traiano costruite tra il 104 109 dopo cristo ancora una volta dall architetto che vi ha nominato prima cioè apollodoro di damasco pensate che misuravano 330 metri per 315 quindi veramente una struttura imponenti sì ma presentavano alcuni elementi vediamo se qui ho messo queste sono le terme di caracalla successiva perché

27:03 risalgono a 216 la procura quindi siamo veramente lontani nel tempo ma ecco qui o là pianto delle terme di caracalla quindi vi commento questa allora consistevano dei diversi spazi innanzitutto dovete tenere presente che erano bagni pubblici e talvolta gratuiti o acquisto poteva accedere pagando un prezzo veramente bassissimo quindi erano davvero aperti anche le persone più povere perché dovevano garantire il minimo di genere ma vi dicevo prima è anche un luogo di incontro e di socializzazione tra poi anche se poteva discutere di affari le terme però erano disposte secondo una divisione che era netta separata per le zone delle donne e le zone degli uomini e quali erano gli ambienti che allora

27:48 trovavamo sempre c'era una sorta di piscina scoperta in cui proprio si poteva a nuotare liberamente poi però c'erano diversi ambienti che venivano replicati c'era appunto il tepidarium che era l'ambiente con l'acqua tiepida e poi c'era invece il calidario che era il luogo con le piscine con l'acqua calda riscaldata in modo più intenso e poi c'era il frigidarium che invece nello spazio con le acque fredde e l'acqua calda veniva ottenuta da del di specie di focolari che appunto erano messi ma sono quelli di stanze attigue proprio di servizio con queste immaginate di questi

28:34 forni no che appoggiavano è il combustibile in legno e arrivavano raggiungevano le diverse stanze perché la pavimentazione era sopra le nota rispetto appunto al terreno e c'era uno spazio cavo tra le lastre della pavimentazione tra laterizio della pavimentazione e lo spazio al di sotto in cui scorreva l'acqua l'acqua calda con l'aria calda e questo permetteva appunto il riscaldamento stesso delle degli ambienti o delle acque appunto in cui fare queste poi c'erano le proprie palestre gli spazi di servizio gli spogliatoi eccetera eccetera violo inserito come ultima foto legata a questa tipologia una ciò che resta oggi ancora in ottime

29:20 condizioni delle terme che si trovano a bath in inghilterra un paio d'ore circa di distanza da londra per fare vedere appunto come queste tipologie davvero fossero impiegate e replicate in tutta la parte del dell'impero in realtà ha concludo questo video parlandovi delle mura in altri casi per testata dietro ultimi hanno parlato subito delle mura e dell'apertura no ad arco delle mura eccovi ho inserito cui un'immagine non particolarmente significativa delle mura serviane quindi facciamo un passo indietro nel tempo costruite durante l'epoca in cui il re servio tullio punti torneo eta monastica però vedete che anche qui concludo dicendo quindi che

30:06 come avevamo iniziato cioè opere utili e non di rete voli non c'è alcun tipo di decorazione tuttora molto sobrio appunto la l'architettura romana come vedete inseguiva la praticità e la funzionalità

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