UCRAINA PIEGATA DALLA RUSSIA, MISSILI SU KIEV E GELO. GENERALE MORABITO: NATO VITALE PER L’EUROPA

Breve Sommario

L'intervista con il generale Morabito analizza la complessa situazione geopolitica in Ucraina, focalizzandosi sulle dinamiche militari, diplomatiche e politiche. Si discute della possibilità di elezioni anticipate, dei negoziati in corso e del ruolo degli attori internazionali come Stati Uniti, Unione Europea e Russia. Vengono esaminate le reali intenzioni del Cremlino, la compattezza occidentale e le prospettive future dell'Alleanza Atlantica.

  • Possibili elezioni anticipate in Ucraina e le relative smentite.
  • Negoziati in corso e possibili scenari per una risoluzione del conflitto.
  • Ruolo e affidabilità degli Stati Uniti come alleato NATO.
  • Strategie militari russe e impatto sulla popolazione ucraina.

Introduzione

L'intervista si apre con un'analisi della situazione geopolitica in Ucraina, caratterizzata da crescenti tensioni e incognite sia politiche che militari. Si menzionano le indiscrezioni sulle possibili elezioni anticipate annunciate da Zelenski, i negoziati che faticano a progredire e i nuovi pacchetti di sanzioni e aiuti occidentali. La pressione militare russa continua a colpire le principali città e le infrastrutture energetiche, mentre sul piano diplomatico emergono segnali contrastanti tra Washington, Bruxelles e Mosca.

Possibili Elezioni in Ucraina

Si discute dell'articolo del Financial Times che ipotizza un annuncio di elezioni da parte di Zelenski il 25 febbraio, notizia poi smentita dal presidente ucraino. Il generale Morabito sottolinea che si tratta di ipotesi giornalistiche, non confermate da fonti ufficiali. Vengono analizzati gli interessi in gioco: l'Ucraina vorrebbe la restituzione dei territori occupati, la Russia punta a consolidare il controllo sul Donbass e gli Stati Uniti desiderano una risoluzione pacifica entro la fine della primavera. Si accenna a un incontro tra Putin e Trump in Alaska e alle dichiarazioni del ministro degli esteri russo sulla necessità di proseguire in quella direzione.

Negoziati e Possibili Scenari

I negoziati dovrebbero riprendere il 17-18 febbraio, ma finora non hanno prodotto risultati concreti. Il generale Morabito ipotizza due possibili scenari: la cessione del Donbass alla Russia, con garanzie di sicurezza per l'Ucraina da parte degli Stati Uniti, oppure l'interruzione degli aiuti americani, che potrebbe portare al collasso dell'esercito ucraino. Entrambe le soluzioni sono considerate inaccettabili. Si auspica una soluzione diplomatica di compromesso, ma al momento le posizioni delle parti sembrano irremovibili.

Aiuti Europei e Debito

L'Unione Europea ha approvato un prestito da 90 miliardi per l'Ucraina e il Regno Unito ha stanziato 680 milioni di dollari di aiuti per la difesa aerea. Il generale Morabito precisa che i 90 miliardi sono un debito che dovrà essere ripagato. Inoltre, sottolinea che i fondi messi a disposizione dall'UE vengono utilizzati per acquistare armi dagli Stati Uniti, avvantaggiando così l'industria americana degli armamenti.

Affidabilità degli Stati Uniti e Futuro della NATO

Un sondaggio condotto nei paesi NATO rivela una diffusa sfiducia nei confronti degli Stati Uniti come alleato, soprattutto in Germania, Canada e Francia. Nonostante ciò, il generale Morabito ritiene che l'Alleanza Atlantica sia essenziale per la sicurezza dell'Europa, soprattutto in considerazione della vicinanza geografica con la Russia. Pur riconoscendo le difficoltà e le divergenze tra i paesi membri, sottolinea l'importanza di non mettere in discussione la NATO per il futuro.

Strategia Militare Russa e Resistenza Ucraina

La Russia sta intensificando gli attacchi missilistici contro Kiev, Odessa e Carkv, prendendo di mira le infrastrutture strategiche ed energetiche. Questa strategia mira a fiaccare la volontà della popolazione ucraina di resistere. Il generale Morabito evidenzia come il governo ucraino stia arruolando anche sessantenni, segno di una crescente difficoltà nel reperire nuove reclute. Le rigide temperature invernali e la mancanza di energia elettrica e riscaldamento mettono a dura prova la popolazione civile. Nonostante la tenacia del popolo ucraino, la situazione è critica e la strategia russa di logoramento potrebbe avere successo nel tempo.

Ostinazione di Putin e Possibili Scenari Politici

Il viceministro degli Esteri russo accusa l'Europa di ostilità nei confronti della Russia e ribadisce la volontà di Mosca di negoziare con gli Stati Uniti su basi paritarie. Il generale Morabito sottolinea l'ostinazione di Putin nel raggiungere i suoi obiettivi, tra cui la possibile sostituzione del presidente ucraino con una figura più vicina alla Russia. Si ipotizza che le elezioni potrebbero favorire l'opposizione, portando a un cambio di governo. Viene menzionato il ricorso al referendum come strumento per prendere tempo e valutare il sostegno popolare alla cessione dei territori occupati. Infine, si ricorda come Churchill, pur avendo vinto la Seconda Guerra Mondiale, perse le elezioni, sottolineando come la situazione politica possa essere imprevedibile.

Conclusione e Auspici di Pace

Il generale Morabito conclude esprimendo la speranza che i colloqui futuri tra il presidente americano e quello russo possano portare a un accordo e alla fine delle ostilità. Auspica che si possa presto parlare di pace e che non si debbano più arruolare persone di 60 anni per combattere.

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Trascrizione

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0:01 Ben ritrovati al Sussidiario TV. Torniamo ad occuparci di geopolitica e in particolare con gli occhi in questo febbraio puntati sulle dinamiche sempre più dense, sempre più tese sul territorio uino e la guerra entra in una fase densa di incognite sia politiche che militari. tra indiscrezioni sulle possibili elezioni annunciate da Zelenski, negoziati che faticano a produrre svolte concrete e nuovi pacchetti di sanzioni occidentali di aiuti ai pacchetti di aiuti occidentali. Lo scenario appare davvero sempre più stratificato sul campo. Intanto la pressione militare russa continua eh

0:47 vede colpire le principali città, le infrastrutture energetiche, mentre sul piano diplomatico si moltiplicano segnali contrastanti tra Washington, Bruxelles e Mosca. In questo contesto si intrecciano interrogativi cruciali quali l'occidente è ancora compatto nel sostegno a Kiev, l'Alleanza Atlantica mantiene la sua solidità strategica e quali sono le reali intenzioni del Cremlino nelle trattative con gli Stati Uniti e nei confronti dell'Europa? Allora, cerchiamo di fare il punto in compagnia del generale Morabito. Grazie per essere con noi. >> Buon pomeriggio. Buon pomeriggio. >> Beh, sono davvero dei momenti cruciali quelli che stiamo vivendo. Il Financial

1:34 Times insiste. Il 25 febbraio Zelenski annuncerà le elezioni. Il presidente ura smentisce. Ecco cosa c'è sotto? Si, anzitutto serrano i tempi per una sostituzione, cioè questo tipo di pressione e o forse è la pressione americana, sono gli americani a volere così, insomma, qual è l'analisi in questo momento? Allora, innanzitutto il Financial Times è un giornale, non è una fonte ufficiale, quindi probabilmente alcuni giornalisti del Finanz hanno avuto delle in termine soffiate su quello che potrebbe essere, ma Zelesschi non conferma il governo, la Casa Bianca non

2:20 conferma, il Pentacolo non conferma, quindi sono ipotesi ipotesi giornalistiche, parte da un giornale assolutamente di rilievo, però sono sempre ipotesi cosa vogliono gli americani, cosa vuole Putin? Cosa vuole il governo uccraino? Lo sanno tutti. Il governo uccraino vorrebbe restituzione dei territori occupati. I russi vogliono occupare il Donet per dare una giustificazione a questi 4 anni di guerra, più o meno sono a 4 anni. Gli americani vogliono la pace entro la entro entro la fine della primavera. Queste sono le vere le le cose che già abbiamo confermate per quello che dal nostro punto di vista. L'ultimo incontro tra Putin e e Trump è stato in Alaska. quell'incontro

3:06 ha ha dato dei risultati o quantomeno delle dichiarazioni degli intenti. Il presidente del ministro degli esteri russo continua a ripetere che bisogna andare qui in quella direzione, quindi bisognerà vedere cosa avviene prima della fine della primavera, perché tutti quanti rischiano qualcosa. C'è veramente un sul tavolo in questo momento un nodo veramente intricato, appunto, di interessi e di eh più che di interessi, insomma, di scadenze, di situazioni molto complesse che coesistono. Ecco, i negoziati dovrebbero riprendere il 17- o 18 febbraio, insomma, comunque nei prossimi nei prossimi giorni e negli ultimi incontri,

3:52 al di là di dichiarazioni generiche sul clima costruttivo dei colloqui, ehm, in realtà non è successo molto. Ecco, cosa potrebbe veramente sbloccare eh la situazione? >> Ah, beh, questo è semplice da dire. Puoi sbloccare la situazione, prendi il Donbas, lo cedi allora la situazione l'hai sbloccata sicuramente. >> Esatto, è fatto. E la la gli americani mettono l'America, gli Stati Uniti mettono per iscritto le le la sicurezza, le regole della sicurezza che avverranno nei prossimi anni per quanto riguarda l'Ucraina e praticamente facciamo vincere Putin e il suo esercito stanno e stanno comunque vincendo quantomeno dopo

4:39 4 anni hanno preso da grossa parte del territorio. Ma non si può, democraticamente non si può fare, non si può ammettere questo venga fatto. Questo è la soluzione ideale. Poi bisogna vedere cosa vogliono discutere. Siccome il 18 e 19 è una data importante perché eh si riprenderanno le discussioni, gli scambi dei prugilieri è stata fatta, adesso vediamo di cosa si può parlare. È tutto giusto, ma se vogliamo mettere la parola PE da entrambe le parti, questa qua potrebbe essere la soluzione, ma non è accettabile trasita dalla maggior parte della popolazione uccraina e dal loro governo. Altra cosa però potrebbe sbloccare, potrebbe essere ancora più dannosa di quella di questa la fine degli aiuti americani che non hanno

5:24 ottenuto quello che volevano. Gli Stati Uniti non aiutano più l'Ucraina militarmente e economicamente. E allora cosa succede? Se non viene supportata l'Ucraina militarmente eicamente, potrebbe esserci un collasso dell'esercito uraino, un'avanzata spedita del dell'esercito russo, cosa ancora mai avvenuta e neanche ipotizzabile. E quindi questa potrebbe essere un'altra soluzione. Io le escludo entrambe. Bisogna a questo punto bisogna dare voce ai diplomatici e trovare una soluzione di compromesso. 18-19 se ne parla. Se tutti restano sulle loro posizioni e nessuno fa un passettino laterale, non c'è soluzione al momento. >> E intanto l'Unione Europea ha approvato il il prestito da 90 miliardi per

6:11 l'Ucraina e il Regno Unito ha stanziato 680 milioni di dollari di aiuti per la difesa aerea del paese. Ecco, gli Europei sono quindi in grado di sostenere lo sforzo bellico di Kiev in questo momento, in questo frangente. >> Allora, volevo chiarire una cosa in modo che non ci torniamo più sopra. I 90 miliardi sono a debito. Lei è più giovane, molto giovane, lo li pagherà lei. Io sono più anziano, li pagherò forse meno. Cioè non è che il l'Unione Europea stampa denaro, stampa euro o stampa dollari ed è litto finito. Cioè quando si fa un debito ho bisogno onorarlo. Quello che mette un attimo in sofferenza il sistema e fa riflettere è che i soldi

6:57 messi a disposizione degli uraini o dall'Unione Europea servono a acquistare armi dagli Stati Uniti. Questo non l' non l'ha detto ancora nessuno, ma chiisce le armi o chi ha la produzione in corso sono gli Stati Uniti. Quindi stiamo facendo debito per un motivo importantissimo, salvaguardare la democrazia anche in Ucraina, ma dobbiamo ricordare facciamo debito e che tra virgolette tra molto tra virgolette perché poi vengono vengo travisato ci guadagna l'America perché diamo mettere in moto le sue fabbriche di armamenti. Quindi bisogna vedere per quanto riguarda poi il singolo paese fa quello che vuole in base al suo al suo governo. D'accordissimo che gli molto bene che

7:43 gli inglesi decidano di aiutare il sistema antiereo Ugraino. Vediamo che succede. Ma questi sono punti importanti. 90 miliardi non è che abbiamo la miniera miniera d'oro o la fabbrica dei qualcuno dovrà tirarli fuori e se e se vengono fatti a debito sierà pagarli >> e li pagheremo, come si suole dire, no? e li pagheremo. Ma il sito politico eh riporta un sondaggio condotto nei paesi NATO sull'affidabilità degli Stati Uniti come alleato. Ecco, in Germania sono inaffidabili per la metà dell'opinione pubblica, in Canada per il 57% degli intervistati, mentre in Francia eh

8:28 condividono questo giudizio due persone su tre. Qua c'è la domanda, ovviamente delle domande. L'Alleanza Atlantica ha ancora un futuro? >> L'alleanza? Beh, viene >> mentre mentre pagherò ci sarà ancora l'alleanza. >> Allora, l'alleanza esiste, deve continuare, è essenziale per l'Europa perché quando questo conflitto sarà ferito geograficamente l'Europa rimane lì e la Russia rimane lì. Se non c'è l'alleanza, cioè non è che al conflitto la Russia si sposta 2000 km ad est e noi rimaniamo dove siamo. Tutto rimane geograficamente dove siamo. Rimaniamo a contatto con la Russia.

9:14 Quindi l'Alleanza Atlantica ha il motivo di esistere assolutamente. Ora che non mi stupisco dei dati francesi perché i francesi ce l'hanno sempre avuta un po' con gli americani. Parigi ce l'ha con Washington, però importante dire adesso che d'accordissimo, non non ci stanno simpatici e la guerra siamo stanchi, sono 4 anni, ma l'Alleanza Atlantica non deve essere messa in discussione per il futuro dei nostri paesi. E questo è, insomma, è il postulato il postulato da cui eh da cui partire. Eh, mentre eh c'è tutto questo nostro discutere giustissimo e comunque eh importantissimo e e fa parte appunto della del futuro, del sostentamento del

10:01 futuro, la Russia sta prendendo di mira pesantemente eh Kiev con i missili balistici. Ecco, diverse notti, da diverse notti sta facendo la stessa cosa con Odessa, Carkv e puntando, come al solito, alle infrastrutture strategiche ed energetiche. Ehm, in questo modo sta già ottenendo sul campo la neutralizzazione militare dell'Ucraina che aveva chiesto come condizione per condurre le trattative, cioè sta quasi annullando uno dei punti, eh perché poi alla fine, no, se rivediamo e ripercorriamo quella serie di richieste, quella serie di punti, quella serie di eh postulati della

10:47 trattativa, questo sembra una sorta di annullamento di almeno di uno dei degli aspetti richiesti. Guardi, intanto diciamo che i missili russi vanno insieme ai droni irani che gli vengono fuori dall'Iran, quindi altro da Stato Canaglia, siamo a posto. Quindi lo stato Canaglia Iranisce davvero dalle notizie che si hanno dall'Ucraina e che sono droni iraniani. Missili ce ne sono e sono capaci a utilizzarli. Il problema è fiaccare la volontà della popolazione. In questi giorni si discute del fatto che il governo uccraino abbia deciso di arruolare anche sessantenni sessantenni. Certo che questa azione tende a minare la volontà di resistere della popolazione e rendere insicuro tutto il

11:35 paese. Se tu colpisci odessa sei arrivato al confine quasi con la Polonia. Quindi c'è un motivo, diciamo, stanno cercando di minare la volontà della popolazione di resistere, di portare avanti questi combattimento e di vire all'aggressione. E vi ricordo una cosa, ricordo tutti i nostri ascoltatori, là fa freddo, eh, non è che è le sono il febbraio romano o di Napoli o di Palermo, lì fa veramente freddo, indicando, per esempio, un paese confirante, l'Ungheria il lago Balato completamente ghiacciato e più a nord si va e più freddo fa. Quindi logico che se tu lasci la popolazione senza energia

12:21 elettrica, senza riscaldamento, senza confornimenti, in un modo o nell'altro qualcuno potrebbe, anzi sicuramente qualcuno incomincia a pensare come faccio ad andare avanti con lo stufo di questa guerra. Va bene. Noi nazionalisti del ucraini diciamo di non cedere l'Ucra, di non cedere il DMAS, ma noi ci conviene. e questo sistema di colpire continuativamente, mettendo sempre in crisi il il sistema di riscaldamento elettrico uino. è un sistema veramente brutale, ma potrebbe avere nel tempo i suoi risultati privati, purtroppo, potrebbe avere nel tempo i suoi risultati perché c'è stata già un'aggressione da condannare, ora ci sta

13:07 la distruzione da condannare, non so fino a che punto saranno capaci gli ucraini di resistere. popolo di temp robusta. Io li conosco, ci sono stato da loro a 0° fanno le cose che noi non faremmo mai, però bisogna vedere quanto resistono, anche perché loro la popolazione sta invecchiando come media. Perché dico questa cosa importante, se tu cominci a rolare i sessantenni, vuol dire che la classe di chi ha meno anni si sta riducendo, cioè meno soldati. Quindi ci stanno tutte le famiglie uraine che hanno perso qualcuno conoscente o della famiglia o conoscente e stanno per bandare alle armi i più i più anziani. E tutto questo sistema non è una cosa buona per per il governo non

13:53 è assolutamente una cosa buona. Purtroppo ci troviamo di fronte a questa strategia che è distruggere e lasciare macerie, poi >> logoramento, insomma, vedrà chi ricostruirà. >> Sì, sì, sì. Beh, insomma, ovviamente tutto questo eh lo stiamo lo stiamo insomma vivendo e il viceministro degli Esteri Russo eh se l'è poi presa con l'Europa perché è l'unica a eh sostenere Kiev rimanendo ostile alla Russia, dichiarando inoltre che Mosca continua le trattative con USA su basi paritarie, ma che è pronta, se necessario, a negoziare con fermezza. E qui eh dunque c'è l'ostinazione di

14:39 Putin, tutta l'ostinazione di Putin che è tradotta anche in queste parole. >> Allora, l'ostinazione del governo russo Putin è il capo. >> Certo. >> E esiste, c'è. Loro vogliono assolutamente raggiungere un obiettivo, lo hanno indicato. Quello che vorrebbero anche i russi, lo volevano all'inizio, era sostituire il presidente ura con uno più vicino a loro come in Bielorussia. Non sono riusciti. Potrebbero riuscire in modo indiretto con le elezioni. Cosa cosa dico? Se si va alle elezioni non è la certezza matematica assoluta che il presidente attuale dell'Ucraina

15:24 rimanga in posizione. Ci potrebbe essere una vittoria della dell'opposizione dovuta alla stanchezza, alla alla voglia di cambiare, alla voglia di vedere se succede qualcosa sul territorio, ma potrebbe esserci un cambio. La Russia mantiene una posizione rigida perché in questo momento sta vincendo, quindi è a suo favore la situazione sul terreno e la Russia mantiene questa posizione sapendo, sperando, avendo informazioni che e probabilmente se si va alle elezioni, elezioni governative, poi parliamo di un'altra cosa, le elezioni governative potrebbe non vincere l'attuale presidente. Poi c'è il referendum, come avvenne in avvenuto in altri paesi quando c'è la crisi, i presidenti si si riportano al referendum per vedere cosa succede.

16:11 Certamente il referendum se cedere il don i territori occupati dai russi ai russi sì o no, quasi certamente otterrebbe un no di non cederlo, ma comunque questo fatto potrebbe aumentare nel tempo la persistenza del governo attuale. dice, "Vediamo il referendum e poi facciamo le elezioni governative". Ripeto, la Costituzione ura non prevede durante la la situazione di guerra di fare delle elezioni, quindi questo gioca a favore dell'attuale governo perché non cambia. Bisogna vedere, ricordo sempre quando parliamo con gli amici di questa soluzione con gli altisti, che Churchill non è proprio l'ultimo

16:57 dei dei diplomatici e dei governatori del della storia dell'altro millennio, dopo aver vinto la battaglia, la guerra, la seconda guerra mondiale, alle elezioni è perso. Se ha perso Ceci può perdere anche l'attuale presidente dell'Ucraina. Bisogna vedere le situazione. Eppure in quel caso la Gran Bretagna era distrutta, aveva soprito i bombardamenti, aveva soprito le i missili che venivano dalla Germania, aveva perso un sac moltissimi soldati, quindi la situazione si sta sta diventando simile. Certo. Eh, poi c'è un fatto, la promessa americana di dare dei soldi per la ricostruzione a debito. Bisognava vedere se eh nelle dei

17:44 colloqui che ci saranno nei prossimi settimane si parlerà anche di questo. È tutto complesso. È tutto complesso. La storia ci dice che ricorrere referendum spesso aiuta a prendere tempo, ma si può fare il referendum e poi si sa il risultato del referendum quale sarà. Quindi bisogna avere pazienza. Non ho molta fiducia nei colloqui di febbraio >> m >> ma prometto che quando si incontreranno di nuovo il il presidente americano, il presidente russo, riusciranno a trovare una una un accordo. Ho speranza che questa aggressione abbia fine e che finisca di morire la gente anche di 60 anni, mi sento nel gruppo. So cosa vuol dire essere 60 anni, avere un fucile in mano. Certo >> e quindi speriamo che non succeda.

18:30 >> Certo. Allora, generale, io veramente con questo augurio ringrazio e mi acconto, insomma, questo augurio e ringrazio intanto per questa importante e preziosa analisi della situazione. Torneremo presto a confrontarci intanto grazie, un buon proseguimento >> a voi. Buona serata. Buona serata. Sperando di fare sperando di parlare di pace la prossima volta >> e sarebbe e sarebbe davvero l'ora. Grazie davvero al generale. Noi invece ci fermiamo. Arrivederci. Noi invece ci fermiamo solo per qualche istante, poi torniamo con la nostra programmazione.

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