Se Hai La Vitamina D BASSA - Ecco Come Ho RISOLTO

Dottor Luca www.youtube.com

Breve Riepilogo

Il video discute come ottimizzare l'assunzione di vitamina D, sottolineando i limiti delle capsule tradizionali e proponendo alternative più efficaci. Evidenzia i problemi di assorbimento legati all'intestino, alla funzione renale e all'insulino-resistenza, suggerendo l'esposizione ai raggi UVB tramite sole o lampade specifiche. Infine, raccomanda l'integrazione con magnesio, vitamina K2 e piperina per migliorare l'assorbimento, oltre all'assunzione di vitamina D con pasti ricchi di grassi.

  • Le capsule di vitamina D spesso non sono efficaci a causa di problemi di assorbimento e ingredienti di bassa qualità.
  • L'esposizione ai raggi UVB tramite sole o lampade è un'alternativa per bypassare i problemi intestinali.
  • L'integrazione con magnesio, vitamina K2 e piperina può migliorare l'assorbimento della vitamina D.

Introduzione: Il Problema delle Capsule di Vitamina D

Molte capsule di vitamina D contengono oli ultraprocessati e spesso non riescono ad aumentare i livelli di vitamina D nel sangue, anche a dosaggi elevati come 10.000 UI al giorno. La vitamina D è un ormone cruciale, e l'inefficacia delle capsule può derivare da problemi di assorbimento.

Perché le Pillole di Vitamina D Falliscono

La vitamina D è liposolubile, e un eccessivo accumulo può causare problemi, depositandosi in aree grasse come il cervello e gli organi sessuali, alterandone la funzione. Alti livelli di vitamina D possono anche influenzare la gestione del calcio, portando a un aumento del calcio nel sangue. Nonostante l'assunzione di dosi elevate, i livelli ematici di vitamina D possono rimanere bassi, ad esempio a 20 ng/mL quando l'obiettivo è almeno 50-60 ng/mL.

I Tre Punti di Sabotaggio dell'Assorbimento

L'assorbimento della vitamina D può essere compromesso da tre fattori principali: un intestino non sano che non assorbe bene i grassi, una funzione renale insufficiente che impedisce l'attivazione della vitamina D, e l'insulino-resistenza, che spinge la vitamina D nelle cellule adipose rendendola inutilizzabile per il corpo. L'insulino-resistenza è comune e impedisce alla vitamina D di circolare dove è necessaria, come nel cervello e nel cuore.

La Soluzione: Bypassare l'Intestino con i Raggi UVB

Per bypassare i problemi di assorbimento intestinale, si può ricorrere all'esposizione ai raggi UVB, provenienti dal sole o da lampade specifiche. I raggi UVB convertono il colesterolo presente nella pelle nella forma attiva della vitamina D. Ci sono tre modi per ottenere questa esposizione: solarium con lampade UVB, lampade per vitamina D approvate dall'FDA (anche se costose), e l'esposizione al sole.

L'Integrazione per Ottimizzare l'Assorbimento

Per migliorare l'assorbimento della vitamina D, è essenziale considerare tre integratori: magnesio (preferibilmente bisglicinato) per attivare e metabolizzare la vitamina D, vitamina K2 per migliorare la costruzione ossea e ridurre la calcificazione arteriosa, e piperina (estratto di pepe nero) per aumentare l'assorbimento dei nutrienti nell'intestino. Inoltre, assumere la vitamina D con un pasto ricco di grassi ne migliora la biodisponibilità.

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Trascrizione

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0:00 Se stai cercando di alzare la tua vitamina D con capsule che assomigliano a queste, non sono d'accordo. C'è un modo migliore. La vitamina D è uno degli ormoni più importanti nel tuo corpo, come dice anche questo studio qui, ma anche assumendo 10.000 1 internazionali al giorno spesso non fa assolutamente nulla per alcune persone. Inoltre, molte marche riempiono questi soft gel, queste capsule con oli strani, diciamo, che sono talvolta ultraprocessati che non vorrei mai nel mio corpo, possibilmente. Quindi, qual è il modo corretto per portare la vitamina D a un livello ottimale? Si parte dal capire perché queste pillole falliscono. Allora, la vitamina D è liposolubile, è per questo che si sentono avvisi sulle persone che ne assumono troppa. Quindi c'è un catof.

0:45 A differenza di altre vitamine come la C o quelle del gruppo B, non puoi semplicemente espellere l'eccesso con l'urina se ne assumi una dose eccessiva in un giorno. Un sovradosaggio cronico di vitamina D può portare a depositi extra nelle parti più grasse del nostro corpo, come magari anche cervello, organi sessuali, neuroni. Questo provoca caos all'interno di questi organi perché la loro funzione può oscillare molto più velocemente di quello che dovrebbe. grandi quantità di vitamina D possono alterare anche la gestione del calcio nel nostro intestino, nelle ossa, nei reni, portando magari anche a un aumento del calcio nel sangue che può essere pericoloso, come dice questo studio qui. D'altro canto, anche assumendone grandi quantità, il parametro che conta di più

1:31 potrebbe non cambiare affatto, cioè il tuo esame del sangue. Supponiamo che una persona si presenta dopo 3 mesi dopo aver preso 10.000 unità internazionali di vitamina D ogni giorno. Fa un esame del sangue e la vitamina D rimane a 20 quando almeno vorrei che arrivasse su 50, meglio 60. Quindi cosa sta succedendo? Il sabotaggio può avvenire in tre punti. Primo, se il tuo intestino non è abbastanza sano da assorbire bene i grassi, potresti non vedere gli effetti della vitamina D, come dice questo studio qui. Secondo, se la funzione renale è troppo compromessa e non riesce ad attivare la vitamina D che circola nel sangue, hai un problema, come dice questo studio qui. Terzo che è il più comune, chi vive con insulina alta, che spinge velocemente quella

2:17 particella grassa di vitamina D nelle cellule adipose, ecco, non viene permesso al corpo di utilizzarla, come dice questo studio qui. Diciamo che non riesce a circolare nei posti in cui la vogliamo, come cervello e cuore. E questo è un riscontro comune perché purtroppo a una certa età molte persone soffrono di insulinoresistenza, cioè banalmente non riesci a portare glucosio dentro le tue cellule o comunque le tue cellule fanno più fatica a prenderlo. Si intende cellule muscolari o cellule grasse. Meglio cellule adipose, adipociti, si fa per capirci. Quindi, qual è la soluzione in questi casi dove il nostro corpo proprio non vuole assorbirla da dentro? bypassare l'intestino e ottenere la vitamina D indovina un po' il nostro amato Sole o meglio dai raggi UVB. È

3:05 chiaro che qui non sto a parlare del fatto che sarebbe anche ideale trattare la l'insulinoresistenza, però questo è già un modo per queste persone cercare di comunque ottenere una buona dose ematica di vitamina D. La radiazione UVB serve per convertire una molecola di colesterolo naturalmente presente nella pelle nella forma attiva della vitamina D. Per avere quel tipo di luce sulla pelle ci sono tre modi. Primo, chiama il tuo solarium locale e chiedi che tipo di lampade hanno nei lettini. Cerca lettini che hanno principalmente luce UVB. Allora, la luce solare è composta per circa il 95% da UVA e solo il 5% da UVB. L'UVA abbronza la pelle ma non produce vitamina D più UVB più vitamina D. Dopo

3:53 che megadosi di vitamina D non hanno funzionato, magari in persone che soffrono di insufficienza renale che non si può comunque trattare, è possibile aiutare queste persone utilizzando lettini abbronzanti e poi monitorare agli esami del sangue. Ci sono anche lampade per la vitamina D che sono approvate dall'FDA, hanno un costo maggiore abbastanza alto, ma comunque forniscono l'80% di UVB. La comodità di averla in casa non è male per certe persone per averla tutto l'anno in casa. Ovviamente, come dicevo prima, la terza opzione più semplice e scontata per ottenere un VB gratuitamente è il sole. Ma questa soluzione che sembra scontata, è più complessa rispetto alle lampade, perché prima di tutto più la pelle è scura, più tempo devi stare al sole e non tutti vivono in un clima dove si

4:40 riescono ad avere costantemente 15-30 minuti di sole. Quindi come dovresti integrare se non puoi avere più UVB? Ci sono tre fattori essenziali per assicurarti che tu stia assorbendo la vitamina D che ingoi. Il primo è il magnesio ed è necessario per attivare e metabolizzare la vitamina D, come dice questo studio qui. Serve anche per disattivarla quando i livelli sono troppo alti. Per questo motivo assumere grandi dosi di vitamina D in realtà esaurisce il magnesio, portando potenzialmente anche a una sua carenza. è necessario prendere forme altamente assorbibili di magnesio, come il bislicinato, che assicura di portare in circolo nel corpo tutto il magnesio o comunque la maggior parte di quello che legge in etichetta. Poi c'è la vitamina K2. Ci sono evidenze che la K2 agisca in sinergia con la D, migliorando la

5:26 costruzione ossa e potenzialmente riducendo la calcificazione arteriosa, come dice questo studio qui. L'ultima chicca, diciamo, che si potrebbe utilizzare è l'estratto di pepe nero, la piperina, che rende l'intestino più incline ad assorbire i nutrienti. Viene spesso associato, infatti, alla curcuma che aumenta la biodisponibilità della curcumina fino a addirittura un 2000%, veramente tanto. Ovviamente valuta tutto quello che ti ho detto con il tuo medico. Oltre a questi tre integratori, assumere la vitamina D con un pasto ricco di grassi può migliorarne la biodisponibilità. Infatti il corpo la ingloba nei grassi permettendo un assorbimento costante che è la chiave. Bene, se sei arrivato o arrivata fino a qui ti ringrazio veramente, metti un mi piace e iscriviti perché aiuta veramente tantissimo il mio lavoro di divulgazione. Ti lascio qui il sito

6:12 lifelion. Per dare un'occhiata a integratori eventualmente che potrebbero esserti utili. valutali sempre con il tuo medico.

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