0:01 Senti Umberto, quando la vita ci ribalta, come talvolta capita, occorre ricominciare. Allora, la tua storia personale è fatta anche da ripartenze e quando eserciti la professione di psicologo o psicoterapeuta, ti trovi a confrontarti con persone che devono riaccendere il motore. Allora, io so che non esiste una ricetta universale perché ognuno ha i propri meccanismi e dinamiche, però puoi dirci qualche cosa a questo riguardo? Come si fa a ricominciare? Si, ricominciare quando la vita ha una débâcle, quando c’è una sconfitta, quando hai un
0:48 percorso di vita che a un certo punto è andato male, quando hai un lutto, quando hai un dolore che ti paralizza la vita, qui diciamolo chiaro, quando succedono queste cose incomincia uno stato di riflessione, di pensiero su di sé, una riflessione, io non sono tanto favorevole alle riflessioni, alle meditazioni, ai mindfulness che ci sono oggi, quante ne inventano gli psicologi, madonna. No, non sono favorevole a queste cose. Riflettere vuol dire ripiegarsi su sé stessi, sei già ripiegato dal dolore, sei già ripiegato dal fallimento, non è il caso che ti ripieghi ulteriormente. Perché l’unica salvezza consiste nell’azione.
1:37 Devi agire. Devi agire. Noi quando uno mi chiede il senso della vita, il senso della vita consiste nelle cose che hai fatto o che sei in grado di fare, non c’è un altro senso al di là del tuo fare. È l’agire che ti dice quello che sei, l’artigiano sa di essere un bravo artigiano se le cose che fa, il prodotto delle sue azioni gli ritornano come riconoscimento, è l’azione. Quando ho chiamato prima i giovani di quel libro nichilisti attivi, agiscono. Questa differenza di tristi passivi che dicono “tanto il futuro non c’è” e quindi droghiamoci, beviamo, eccetera. Loro dicono “tanto il futuro è
2:23 nostro per ragioni biologiche” perché finalmente moriremo noi, no? Lasciare spazio a sti ragazzi. Questa cosa qui che abbiamo creato 3 generazioni ragazzi, contro natura. Perché almeno quando morivano i padri la ricchezza dei padri finiva ai figli, c’era un ricambio organico. Adesso bisogna aspettare che muoiano i nonni e quando non i nonni i bis nonni. Merito della medicina che ha allungato la vecchiaia che ha allungato la vita, quale vita! Assistono al decadimento radicale, proprio come corpo fino all’ultima fibra che si muove ancora, ma un po’ di dignità! Altro discorso. Ma veramente anch’io sono sopravvissuto, mi faccio schifo a quest’età.
3:10 E comunque i nichilisti attivi sono quelli che agiscono “il futuro è nostro, ci spetta biologicamente, quindi mi do da fare”, come? È ma vado a fare anche il gelataio per 3 euro all’ora, vado a fare anche il magazziniere per 4 euro all’ora, intanto facendo questo non guadagnerò un bel niente, ma intanto mi rendo conto di che cosa vuol dire. Cosa vuol dire fare il gelataio sottopagato, cosa vuol dire fare il magazziniere in termini di efficienza, cosa vuol dire fare… Il fare, devi agire, se stai fermo e speri no, perché solo facendo acquisti il futuro. Mi ricorderò sempre Agnelli che non è un mito per me, però una cosa buona l’aveva fatta, che a uno dei suoi figli l’aveva mandato a lavorare là dove si facevano le lambrette, lo so perché io abito a Lambrate a Milano, e allora a Milano
3:58 c’erano le lambrette e lui doveva andare a Piaggio a imparare a fare l’operaio, cioè muoviti, muoviti, agisci! Perché se non agisci e aspetti il futuro non ti viene incontro, il futuro te lo devi prendere e le azioni incominciano solo immettendosi subito nel fare, ecco loro avevano il coraggio, i giovani di oggi, i nichilisti attivi hanno queste caratteristiche, sono molto ironici. Perché l’azione ti tira su di morale, l’azione ti da l’idea di far qualcosa, invece di alzarti in un letto e trovar la colazione preparata dalla mamma, è un altro spirito. Molto ironici. Sono anche forse quelli più intelligenti, perché per scrivere una rivista femminile loro scrivevano alla Repubblica
4:49 delle Donne, che è una rivista semi-pornografica e dove però c’è quell’ultima pagina difficile, abbastanza difficile e loro per impegnarsi a scrivere una rubrica difficile devono saper scrivere e quindi devo dire che loro scrivevano meglio dei loro professori. Perché quando mi scrivevano i professori imbastivano tanti di quegli errori di grammatica e di sintassi che la metà bastavano. Un po’ di correggevo e un po’ li lasciavo, a titolo di esempio di come funzionava la loro scrittura. Allora, sono quindi più intelligenti quindi non sono un test, non è la condizione giovanile oggi. I nichilisti attivi saranno il 10% dei giovani di oggi, che non hanno paure, che si muovono, che hanno anche il coraggio di
5:36 andare a fare gli operai all’estero, non gli studenti. Capito? Perché da lì si può ripartire. Ecco, questi sono i nichilisti attivi. Ce ne era uno che diceva “io sono un pittore, coi miei quadri guadagno da vivere anche bene perché faccio delle mostre, me li comprano i quadri. Però che cosa succede? Non posso tollerare che mio padre e mia madre che mi hanno cresciuto fino ad adesso, la loro fabbrichetta va malissimo e non voglio che chiudano la loro vita nella desolazione di un fallimento. Quindi sono promossi di un sentimento di riconoscenza.” Questo sentimento di riconoscenza non viene rappreso, non viene nascosto, non viene messo da parte: “quindi se io per tre anni mi occuperò della loro
6:22 fabbrica se ci riesco a rimetterli in sesto bene, se non ci riesco riprenderò a fare il pittore però ci ho provato.” Ecco, questi sono i nichilisti attivi, che non negano di essere in una dimensione nichilista, non si illudono che il futuro porti qualcosa, ma sono certi che il futuro va preso e va afferrato con le loro forze, con le loro attività. Leggete una lettera di una che mi scrive dal call center e mi dice “io sono una scimmia ammaestrata” dice, “non ho neanche il tempo di…” perché dovete sapere che nel call center non siate volgari, non mandateli al diavolo, se riuscite a fargli superare i 30 secondi loro guadagnano 2 centesimi, se invece sono meno di 30 secondi non guadagnano
7:10 niente, se li insultate e buttate giù il telefono gli fate guadagnare niente, quindi aspettate che passi mezzo secondo, 30 secondi poi gli dite che la cosa non vi interessa, fatelo gentilmente perché è una vita infernale. Se leggete quella lettera è interessantissima, conclusione: verrebbe da dire ma allora mandali al diavolo i tuoi padroni, il tuo sistema. Dice: no perché attraverso questo sistema io so le condizioni del lavoro e a partire da qua io posso muovermi, non stando nel letto e sognando il mio ideale!