0:00 Buongiorno Buon pomeriggio e buonasera oggi per me video lezione importantissima infatti analizzeremo e leggeremo il primo canto della commedia quindi siamo all'inferno prima però ricordatevi di lasciare un mi piace qui sotto di iscrivervi al canale e di seguirmi anche su Instagram mi trovate come diario di [Musica] Charlotte vi dico subito che per me questa è un'impresa ambiziosa non analizzerò in una prima fase tutti i canti ma sono i canti più importanti quelli che si leggono a scuola Poi mi dedicherò al
0:45 Purgatorio e al Paradiso e poi in un secondo momento potrei anche completare queste playlist dipende anche da voi Quindi se vi piacciono lasciate un mi piace e Scrivetemi un commento all'inferno di Dante abbiamo dedicato un un video introduttivo che vi lascio qui e anche una video lezione dove abbiamo parlato della commedia in generale Oggi però leggeremo e analizzeremo l'inferno Quindi anche faremo la parafrasi e scioglieremo le figure retoriche Dove ci troviamo nel primo canto dell'Inferno siamo nella selva oscura e nella Piaggia deserta Quali sono i personaggi che incontreremo oggi Dante e Virgilio Innanzitutto dobbiamo dire che
1:31 il primo canto dell'Inferno è il proemio di tutta la commedia invece il secondo canto dell'Inferno è il proemio della cantica quindi attenzione a questa differenza Infatti primo e secondo canto danno le ragioni del viaggio dantesco e vediamo subito il valore simbolico degli elementi il cammino che richiama all'Opera di San Bonaventura l'itinerarium mentis in Deum perché effettivamente la commedia è un viaggio ma non è solo il viaggio di Dante personaggio ma è il viaggio di tutta l'umanità la selva oscura Infatti
2:19 è la trasfigurazione della perdita della ragione mentre la luce e la grazia di Dio le passioni che Dante incontra sono le passioni che tutti noi incrociamo nella nostra vita per esempio la cupidigia La Lupa e l'attaccamento ai beni terreni Qual è il contesto Dante ha 35 anni metà del corso medio della vita secondo i salmi 1300 un anno cruciale per Firenze ma anche per l'umanità è l'anno del primo Giubileo ed è anche l'anno del Priorato di Dante il viaggio di Dante Quanto dura 7 giorni un viaggio di 7 giorni che non sappiamo bene quando sia iniziato
3:06 Infatti noi Festeggiamo il dantedì Il 25 marzo In realtà però secondo altri critici questo viaggio è iniziato l'8 Aprile ed è finito il 15 aprile del 1300 durante la settimana santa i personaggi nella commedia sono dei simboli e non solo abbiamo il Dante personaggio e d invece allegoria Perché Dante S un personaggio ma è anche simbolo dell'uomo dell'umanità Virgilio è certo il poeta maestro ma è anche l'allegoria della ragione Il veltro che incontreremo in questo canto è l'emanazione della Trinità nutrito di sapienza amore e virtù e salverà il mondo e l'Italia Dove
3:52 ci troviamo vediamolo sulla cartina siamo nella selva oscura queste tre terzine che vedete qui celebri Mi raccomando imparat a memoria se ancora non le sapete sono a rima incatenata o detta anche terza rima la rima della terzina dantesca sappiamo bene tutto il valore del numero 3 in Dante e non solo e ne avevamo parlato nelle precedenti video lezioni che vi invito a recuperare ma ora iniziamo questo viaggio questo viaggio nell'inferno Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che la dritta via era smarrita Ahi quanto a dir qual era E cosa dura e
4:38 sta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura Nel mezzo del cammino della nostra vita è una metafora per dire a 35 anni quindi Nel mezzo del cammino a metà della vita degli uomini ma anche a metà del cammino dell umanità io mi ritrovai in una selva oscura Anche qui è una metafora cioè Dante perde la ragione a un certo punto della sua vita Precisamente a 35 anni poiché quel che accentato sta per poiché la diritta via era smarrita poiché ha smarrito ha perso la retta via questa Ah
5:23 Ahi Questa è un'iniezione è difficile descrivere questa selva selvaggia Questa è una figura etimologica così aspra così forte questi due termini sono una diologia e possiamo esprimerli parafras arli come intricata e difficile la selva selvaggia che nel pensiero cioè che ancora quando ci ripenso provo ancora conella stessa paura mi ritorna Dante quindi si smarrisce nella selva oscura perde della ragione è ormai nel peccato ma il suo viaggio non è solo il suo ma è il nostro quindi un viaggio dell'umanità tante
6:11 amara che poco è più morte ma per trattar del bene che io vi trovai dirò delle altre cose che io vi ho scorte quindi tanto è amara questa Selva che quasi fa pensare prefigurazione della morte ma per trattare ma per porre in modo puntuale del bene che io trovai all'interno di questo percorso dirò delle altre cose quindi riporterò le altre cose che io ho potuto scorgere io non so ben ridire come vi entrai Cioè non so ben dire come entrai in questa Selva tanto era pieno di sonno a quel punto questo pieno di sonno
6:56 naturalmente è una metafora per perché era annebbiato annebbiato nel suo anche comportamento nella sua condotta quindi non ci vedeva bene D'altra parte aveva perso la retta via che la verace via poiché la verace via abbandonai quindi ero pieno di sonno c'avevo lo sguardo fuscato perché avevo abbandonato la via della verità quindi la retta via vi ho segnalato il ben che io vi trovai in blu perché è una perifrasi per indicare che cosa il bene che lui Troverà in questa Selva ovvero l'incontro col suo Virgilio quindi Dante è conscio e consapevole di aver deviato dalla retta via e anche di
7:43 aver condotto una vita peccaminosa il peccato però è angoscioso così come lo è la Dannazione Ma nella selva Dante trova il ben quindi Virgilio con il suo aiuto soprannaturale Ma poi fui al ped d'un Colle giunto là dove terminava quella Valle che m'aveva di paura Al cor compunto Guardai in alto e vidi le sue spalle vestite già dei raggi del pianeta che Mina dritto altrui per ogne calle ma dopo che giunsi ai piedi di un colle quindi il Colle del Purgatorio notate qui l'anastrofe là dove terminava invece quella Valle che
8:28 mi aveva riempito il cuore di paura Guarda in alto quindi alla ricerca non Noi guardiamo in alto Quando cerchiamo l'aiuto Celeste e vidi le spalle del Colle una personificazione qui vestite dai raggi di chi del pianeta che conduce diritto ogni uomo quindi che permette a tutti gli uomini di percorrere la via e non perdersi qual è questo pianeta ETA espresso così con una perifrasi è il sole per ogni cle le calli sono le vie è un latinismo notate anche nei primi versi l'antitesi tra Colle e Valle dove
9:15 abbiamo il colle che rappresenta la grazia il Purgatorio e la valle della selva oscura la tenebra Infatti selva oscura versus Colle illuminato dai raggi del sole Dante Guarda verso in alto verso il sole simbolo di Dio perché l'uomo nei momenti di difficoltà Cerca la luce divina Allor fu la paura un poco cueta che nel lago del corme era durata la notte che io passai con tanta pieta Allora la paura un po' si Quiet proprio quella paura che mi era durata a lungo nel cuore infatti passai la notte con tanta tanto timore tanta paura e come qui abbiamo la prima
10:03 similitudine della commedia e come quei che con l'ena affannata uscir fuori dal Pelago alla riva si volge all'Acqua perigliosa e guata così l'animo mio che ancora fuggiva si volse a retro a rimirar lo passo che non lasciò già mai persona viva e come colui che ancora il fiato in gola Perché appena uscito fuori dal Pelago un latinismo dal mare ed è riuscito a raggiungere la riva e si guarda indietro si rivolge all'acqua perigliosa quel guata è per l'appunto guarda così il mio animo cioè la mia volontà che ancora fuggiva si volse a retro cioè si girò indietro si voltò
10:50 indietro a osservare una perifrasi in questo caso lo passo che non lasciò già mai persona viva Qual è la selva oscura attenzione alla differenza tra guardare guatare e vedere il verbo guardare implica un maggior grado di attenzione vedere invece implica una scarsa intenzionalità la stessa differenza ce l'abbiamo tra ascoltare e sentire poi posato un po' col corpo Lasso ripresi via per la Piaggia deserta sì che il pie fermo sempre era il più basso dopo che ebbi posato un po' col mio corpo Lasso stanco ripresi la via
11:36 per il pendio così che il piede fermo fosse sempre quello più basso dal punto di vista letterale questo verso lo possiamo leggere Come Dante sta facendo un cammino in salita certo dal punto di vista allegorico il significato naturalmente è più alto ed ecco quasi a cominciare del l'erta una lonza leggera presta molto che di pel macolato era coverta ed ecco quasi all'inizio della Salita Dante viene fermato da una lonza leggere e presta molto quindi abbiamo qui sempre una dittologia una lonza una lince veloce che aveva era ricoperta Qui abbiamo un anastrofe di un pelo di un
12:23 manto possiamo dire ma culato e non mi si partia di al Volto Anzi mi impediva tanto il mio cammino che io fui per ritornar più volte volto Quindi addirittura la lonza impedisce a Dante il suo cammino e lui è Quasi titubante ci sta veramente pensando di tornare indietro più volte volte volto è un'altra figura etimologica Infatti questa lince non mi si partì dinanzi al Volto cioè non si allontana dal suo sguardo della lonza di questo animale si trova anche notizia nei bestiari medievali ed è simbolo della Lussuria tempera dal principio del
13:12 mattino e il sol montava in su con quelle stelle che erano con lui quando l'amor Divino mosse di prima quelle cose belle era passato tempo dal principio del mattino metafora dell'alba e il sole montava in su quindi il sole era ormai alto in cielo con quelle stelle che erano con lui quindi con quelle stelle che erano con lui quando sorgeva mentre sorgeva la costellazione dell'Ariete nella quale si trovava quando i corpi celesti le cose belle erano stati creati sì che a ben sparme era cagione di quella fiera alla gaetta pelle l'ora del tempo e la dolce
13:58 stagione così che l'ora del tempo e la dolce stagione metafora della Primavera non mi facevano temere troppo quella fiera dalla gaetta pelle quindi dalla pelle maculata secondo gli antichi il mondo era stato creato in primavera quindi il fatto che Dante veda questa lince proprio in un momento di primavera gli fa pensare che probabilmente questo incontro non sia così pericoloso tutta lui quindi prosegue il suo cammino ma non sì che paura non mi desse la vista che m apparve d'un Leone ma non così tanto quindi la dolce stagione l'ora del tempo non bastano perché quando vede il leone alla sua
14:46 vista naturalmente appare un leone e lui prova un forte timore questo leone gli viene incontro con fame rabbiosa ed è simbolo della superbia questi Parea che contra me venisse con la testa alta e con rabbiosa fame S che Parea che l'aere ne Trem messe notate questo Parea Parea in posizione iniziale una geminazione contro di me con la testa alta e con la fame rabbiosa così che sembrava che l'aria tremasse questo TR messe è un latinismo e una Lupa che di tut brame sembrava carca nella sua magrezza e molte genti
15:34 Fe già viver grame questa mi porse tanto di gravezza con la paura che usca di sua vista che io perdei la speranza dell'altezza e una Lupa che sembrava carica nella sua magrezza di tutte le brame di tutti i desideri e che fece vivere molte genti grame cioè infelici questa mi diede così tanta sofferenza con la paura che usca di sua vista con la paura quindi che mi procurava la sua vista Chio persi la speranza dell'altezza cioè persi la speranza di proseguire il mio viaggio di poter poi salire al colo e poi al Paradiso la lupa è simbolo della cupidigia desiderio di denaro ma anche
16:21 degli onori e dei beni terreni Questa fiera è la più pericolosa San Paolo dice la cupidigia è il di tutti i mali tre fiere quindi tre impedimenta che ostacolano la via Della salvezza una lonza simbolo della Lussuria un leone simbolo della superbia una Lupa simbolo della cupidigia Peccato più grave perché come sappiamo all'inferno si va dai peccati meno gravi ai peccati più gravi infatti chi è che è conficcato proprio nella punta dell'inferno lascio voi la risposta qui sotto e Quale quei che volentieri acquista e giugne il tempo che perderlo Face che in tutti i suoi pensieri piange e sta trista tal mi fece la bestia senza
17:09 pace che venendomi incontro a poco a poco mi ripigneva là dove il sol tace qui vediamo nuovamente una similitudine la seconda e come colui che volentiere acquista Ma poi arriva il tempo in cui dovrà Perdere ciò che ha acquistato e quindi è piange e si rattrista Chi è colui è L'avaro così mi fece così mi rese quella Lupa senza pace senza tregua e mi ripigneva Cioè mi Rising Eva là dove il sol tace ovvero nella selva oscura abbiamo una metafora ma abbiamo anche una sinestesia perché il sole la luce e il tace e il tacere invece quindi
17:55 la sensazione uditiva udito e vista mentre Chio rovinava in basso Loco quindi mentre io tornavo No nel basso Loco Quindi verso la selva dinanzi agli occhi mi si fu offerto chi per lungo silenzio Parea fiocco quindi mentre io Dante stavo per ritornare in quel basso Loco quindi nella selva oscura dinanzi davanti ai miei occhi comparve chi colui che per lungo silenzio colui che per il lungo silenzio sembrava fioco perifrasi per indicare Virgilio quando vidi Costui nel Gran deserto Miserere di me gridai a lui qual che tu si o d'ombra o d'omo
18:41 Certo quando vidi Costui nella Piaggia deserta gridai Miserere di me Chi sei tu sei un'ombra o un uomo Certo cioè un uomo in carne d'ossa rispose a me non omo omo già fui quindi non sono un uomo ma fui un uomo e i miei genitori ed i miei parenti furono Lombardi mantoani per Patria ambed dui quindi non sono un uomo quindi non sono fatto di corpo e di carne ma fui un uomo e i miei genitori furono Lombardi entrambi Mantovani notate anche l'ana di ploi omo omo omo la ripetizione di parole dell'ultima parte di verso all'inizio
19:27 della parte diverso successiva nacqui sub Julio ancora che fosse tardi e vissi a Roma sotto il buon Augusto nel tempo degli dei falsi e bugiardi quindi nacqui sotto Giulio Giulio Cesare Prima che fosse tardi Cosa significa al tempo in cui Cesare era ancora un privato cittadino e vissi a Roma sotto il Principato di Augusto nel tempo degli dei falsi e bugiardi anche qui abbiamo una dittologia e parliamo degli Dei Pagani Miserere di me quindi dice Dante abbi pietà di me quindi è un atteggiamento umile riprende una forma liturgica chiede
20:14 pietà come vediamo Virgilio dice si presenta nacqui sub Julio nasce nel 70 avanti Cristo ad Andes oggi Pietole nel mantovano a quel tempo Cesare era ancora un privato cittadino e non ha potuto apprezzare i grandi meriti poetici di Virgilio vissi sotto il buon Augusto però il poeta frequenta il circolo di Mecenate e diventa il più grande poeta di Roma e dell'impero dal 29 Avan Crist inizia la stesura delle neide Virgilio è morto nel 19 aanti CR quindi prima di Cristo e si trova Quindi Nel limbo ma ha anche esperienza dell'oltretomba poeta fui e cantai di quel giusto figliuol d'Anchise che venne di
21:00 poi il Superbo ilion fu combusto Io fui poeta anastrofe E cantai di chi questa è una perifrasi per indicare di Enea quel giusto figliolo d'Anchise che venne da notate anche l'enjambement che vi ho segnalato dopo che ilon quindi dopo che fu bruciata Arsa Ma tu perché ritorni a tanta noia a tanta sofferenza Perché non sali il dilettoso monte Perché non sali dice Virgilio al dilettoso Monte Quindi al Monte illuminato dai raggi del sole che è anche Naturalmente una metafora che è principio e ragione di tutta Gioia or
21:46 sei tu quel Virgilio e quella Fonte che spandi di parlarsi Largo fiume rispose io con vergognosa fronte quindi dice Dante sei tu quel Virgilio sei tu quel la fonte che fa spandere un fiume di eloquenza dice Dante risposi io con vergognosa fronte abbiamo una seddo che la parte per il tutto non è la fronte che è vergognosa ma semmai è la persona di Dante vediamo anche che questo dilettoso monte di Dante viene ripreso in una produzione di Salvador da lì che rappresenta proprio Dante e il dilettoso monte del Purgatorio Oh degli altri poeti onore e lume vaglia il lungo
22:32 studio il grande amore che m'ha fatto cercarlo tuo volume o invocazione tu Virgilio quindi che sei onore e lume degli altri poeti mi valga lungo studio il grande amore Qui abbiamo una endiadi sarebbe mi valga il lungo studio condotto con grande amore che mi ha fatto cercare il tuo volume è una metonimia per indicare l'Eneide tu Tu sei lo mio maestro e il mio autore Tu sei solo colui da cui io tolsi Lo Bello Stilo che mi' ha fatto onore Quindi tu Virgilio in anafora sei il mio maestro e il mio autore Tu sei solo colui da cui io tolsi che cosa Il bello Stilo che mi
23:18 ha fatto onore tu sei colui da cui io riuscì a trarre quello stile alto bello tragico è una metafora che mi ha reso celebre che mi ha fatto onore vedi la bestia la lupa per cui io mi Volsi Aiutami da lei famoso saggio Chella mi fa tremar le vene e i polsi anche qui abbiamo sempre un endiadi quindi mi fa tremare tutto mi fa tremare il sangue nelle vene dice Virgilio a te conviene tenere altro viaggio rispose poich che lagrimar mi vite Se vuoi parde sto Loco Selvaggio dice a te conviene tenere un altro viaggio nell'oltretomba dopo che mi vide
24:05 lacrimare rispose così Virgilio se vuoi campare Cioè se vuoi sopravvivere da questo luogo Selvaggio quindi dalla selva oscura dall'inferno Poiché questa bestia che è sempre la lupa ed è una metafora qui come altro viaggio Loo selvaggio per la quale tu gridi non lascia altrui passare per la sua via quindi non lascia passare nessuno ma tanto lo impedisce Che l'uccide Ha una natura così malvagia e colpevole cattiva che la sua voglia la sua bramosia non è mai sazia e dopo il pasto ha più fame di prima quindi la cupidigia impedisce a Dante e all'umanità il raggiungimento
24:50 della felicità terrena dobbiamo leggere in chiave allegorica gli uomini hanno quindi una bramosia continua un desiderio perennemente insoddisfatto molti sono gli animali a cui s ammoglia e più saranno ancora inf finché Il veltro verrà che la farà morir con doglia questi non ciberà terra né peltro ma Sapienza amore e virtute e sua nazion sarà tra feltro e feltro quindi molti sono gli animali E quest Moglia è una metafora Quindi come dire che la cupidigia colpisce tutti e si intreccia con altri peccati e più saranno ancora fino quando Il veltro Questo animale m misterioso verrà e la farà morire con dolore questo Il veltro non si ciberà di
25:38 terra o di denaro ma di sapienza amore e virtù notate Il trittico e la sua nazione sarà tra feltro e feltro secondo il significato letterale Il veltro è un cane da caccia ed è un ulteriore simbolo allegorico Questa è una profezia l'umanità verrà salvata soltanto dalla venuta del vel che si nutrirà di sapienza amore e virtù attributi della Trinità la sua nazione sarà tra feltro e feltro è un verso enigmatico Il veltro proverrà da umili origini Forse da un ordine religioso il feltro e un panno modesto Oppure tra Feltre e Monte feltro quindi sempre origini umili di quella umile Italia Fia salute per cui morì la
26:24 Vergine Camilla e urial e turno e di fute questi la caccerà per ogni Villa finché l'avrà rimessa nello inferno la onde invidia prima di partir Il veltro quindi porterà la salvezza dell'Italia quella misera Italia che ha portato per la quale è morta la Vergine Camilla per la quale sono morti Eurialo en Niso a causa delle ferite di turno questi Il veltro caccerà la lupa per ogni Villa questi Il veltro caccerà la lupa da ogni città finché l'avrà rimessa nell'inferno Quindi finché l'avrà poi riportata all'inferno là quindi nell'inferno luogo
27:10 dal quale la prima invidia è dipartita il luogo dal quale il primo male partì il luogo dal quale proviene il male primordiale possiamo dire chi sono questi personaggi che revoca Dante la Vergine Camilla personaggio delle neide così come Uria lo eniso e anche turno Camilla era una vergine guerriera e regina dei vols che decise di aiutare turno e di combattere contro Enea giunto nel Lazio e morì Colpita da una freccia Eur Leo Niso Di solito una lettura che si fa sempre per ricordare anche il tema dell'amicizia quindi due guerrieri che cercano di avvertire Nea ma vengono scoperti Niso
27:55 riesce a fuggire e urial viene ucciso e l'amico torna indietro vendica quindi Eurialo e viene ucciso a sua volta on Dio per lo tuo meglio penso e discerno che tu mi segui e io sarò la tua guida e trar rotti di qui per Loco eterno Dunque io penso che per te sia meglio e valuto questo che tu mi segua Io sarò la tua guida e ti condurrò di qui Per questo luogo eterno quindi all'inferno ove udirai dove Sentirai le disperate grida Vedrai gli antichi spiriti sofferenti che sono i dannati naturalmente che ha la seconda morte la Dannazione ciascun grida Quindi Che invocano che gridano la
28:40 Dannazione eterna e vedrai Notiamo anche l'anafora qui oltre che tre metafore segnalate in azzurro Coloro che sono contenti nel fuoco perché sperano di venire quando sia alla Beate genti e vedrai coloro che invece sono sono contenti nella punizione perché sperano di venire quindi sperano poi di arrivare tra le genti Beati quindi sono le Anime purganti che sperano di espiare il loro peccato e poi di andare finalmente al Paradiso quindi Virgilio dice a Dante che sarà la sua guida all'inferno e al Purgatorio alle Quai Poi se tu vorrai salire anima Fia a ciò più di me degna con lei ti lascerò nel mio partire dice
29:27 alle quali anime purganti Poi se tu vorrai salire ci sarà un'anima degna più di me a fare ciò e con lei ti lascerò quando me ne andrò ovvero una perifrasi di Beatrice poiché quello imperador che la sugna ovvero perifrasi di Dio poiché Io fui ribell alla sua legge non vuol che in sua città per Mei vgna dato che era pagano Virgilio Eh non vuole Dio che lui vada al al Paradiso in tutte le parti impera e quivi regge quivi è la sua città e l'alto seggio Oh felice colui che Ivi legge notate qui che abbiamo la ripetizione alla fine del verso all'inizio del verso di quivi eccum Ibi
30:15 in tutte le parti del Paradiso governa Dio che regge il paradiso Infatti Il Paradiso è la sua città e anche il suo alto seggio Oh felice coli che può essere eletto può essere scelto e può andare al Paradiso e io a lui poeta io ti rcheggio per quell Oddio che tu non conoscesti acciò che io fugga questo male Peggio che tu mi meni là dove or dicesti sì che io Veggia la porta di San Pietro e color cui tu fai tanto mesti Allor si mosse e io li Tenni dietro quindi Dante disse a Virgilio poeta io ti chiedo per quel Dio che tu non conoscesti perché er pagano e sei nato prima è
31:02 morto anche prima di Cristo affinché io fugga questo male e peggio quindi questo inferno una metafora e io ti chiedo che tu mi conduca dove mi dicesti prima sicché cosicché io possa vedere la porta di San Pietro e color cui tu fai tanto mesti che è una perifrasi per indicare i dannati Allora si mosse e io li Tenni dietro e con quest'ultimo verso Dante continua il suo viaggio Ci vediamo al prossimo [Musica]
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