Quali sono i 7 virus più letali della storia?

Marco Franzoni www.youtube.com

Breve Sommario

Il video presenta una classifica dei sette virus più letali al mondo, basata sul loro tasso di mortalità. Vengono discussi virus come SARS, MERS, Marburg, influenza A, vaiolo, Ebola, HIV e rabbia, evidenziando le loro caratteristiche, modalità di trasmissione, sintomi e impatto sulla salute umana. Il video sottolinea come un'alta mortalità virale possa paradossalmente limitare la capacità del virus di diffondersi e riprodursi.

  • SARS e MERS: Coronavirus con alta mortalità ma bassa contagiosità.
  • Virus di Marburg: Febbre emorragica con elevati tassi di mortalità, ma limitata diffusione a causa della letargia indotta.
  • Virus dell'influenza A: Altamente variabile, con ceppi come H1N1 (influenza spagnola) e H5N1 (influenza aviaria) che hanno causato pandemie e gravi perdite economiche.
  • Virus del vaiolo: Storicamente devastante, ma eradicato grazie alla vaccinazione.
  • Virus Ebola: Febbre emorragica grave con alta contagiosità.
  • HIV: Indebolisce il sistema immunitario, rendendo l'organismo vulnerabile ad altre malattie.
  • Virus della rabbia: Causa infiammazione cerebrale con esito quasi sempre fatale una volta manifesti i sintomi, ma prevenibile con il vaccino.

Introduzione e posizione numero 7: SARS e MERS

Il video introduce una classifica dei sette virus più letali, basata sul loro tasso di mortalità. Al settimo posto si trovano i coronavirus responsabili della SARS e della MERS. Questi virus possono causare polmoniti gravi e difficoltà respiratorie. La SARS è comparsa in Cina nel 2002, mentre la MERS in Medio Oriente nel 2012. Entrambi i coronavirus hanno un tasso di mortalità più alto rispetto al COVID-19, ma sono meno contagiosi, il che ha contribuito alla loro rapida estinzione.

Posizione numero 6: virus di Marburg

Il virus di Marburg si classifica al sesto posto. La patologia causata da questo virus è nota come febbre emorragica di Marburg, caratterizzata da un'alta mortalità, con picchi del 90% in Angola. Dopo un periodo di incubazione di 3-9 giorni, i sintomi iniziali includono eruzioni cutanee, disturbi gastrointestinali, spossatezza e letargia. La letargia limita la diffusione del virus. Tuttavia, dopo 10-14 giorni, possono verificarsi emorragie, ingrossamento del fegato e della milza, aumentando significativamente il rischio di decesso.

Posizione numero 5: virus dell’influenza A

Il virus dell'influenza A occupa la quinta posizione. Questi virus sono estremamente variabili e vengono classificati in base alle proteine H e N. Esistono numerosi ceppi che possono infettare sia umani che animali. Tra questi, l'H1N1, responsabile della febbre suina e dell'influenza spagnola (1918-1919), che causò tra 50 e 100 milioni di decessi. Un altro ceppo, l'H5N1, ha causato problemi agli esseri umani tra gli anni '90 e 2000, ma soprattutto ha colpito i volatili, in particolare negli allevamenti intensivi.

Posizione numero 4: virus del Vaiolo

Il virus del vaiolo si posiziona al quarto posto, essendo stato uno dei virus più letali nella storia umana. Il periodo di incubazione varia fino a 12 giorni, con sintomi iniziali gastrointestinali seguiti da febbre e rash cutanei caratteristici che partono dal viso, mani e piedi per poi estendersi al tronco. Esistono diverse tipologie di vaiolo, tra cui la più pericolosa è quella emorragica, che provoca emorragie. Fortunatamente, il vaiolo è stato completamente eradicato grazie alla vaccinazione.

Top 3 dei virus più pericolosi di sempre

Nella top 3, al terzo posto si trova il virus Ebola, simile al virus di Marburg per quanto riguarda la febbre emorragica, ma complessivamente più grave. L'incubazione può durare fino a 21 giorni, con sintomi iniziali simili a quelli di Marburg, ma con emorragie spesso molto gravi. I fluidi corporei del malato rappresentano un rischio biologico elevato per gli operatori sanitari, poiché il virus è molto contagioso. Al secondo posto si trova l'HIV, che causa l'AIDS, indebolendo progressivamente il sistema immunitario e rendendo l'organismo vulnerabile ad altre malattie. Non esiste una cura o un vaccino, ma i trattamenti possono rallentare il decorso della malattia. La prevenzione è l'arma più potente. Al primo posto si trova il virus della rabbia, che causa una grave infiammazione al cervello con conseguenze gravi sul corpo. I sintomi iniziali includono febbre e prurito, seguiti da perdita di coscienza, paralisi, incapacità di controllare i movimenti e alterazioni dell'umore. Una volta comparsi i sintomi, la malattia è quasi sempre fatale. Fortunatamente, esiste un vaccino efficace.

Considerazioni finali sulla mortalità dei virus

Il video conclude con alcune considerazioni finali. I dati presentati sono stati presi dalla versione inglese di Wikipedia sulla mortalità delle malattie infettive. Paradossalmente, un'alta mortalità non è vantaggiosa per un virus, poiché riduce la sua capacità di riprodursi e diffondersi ad altri ospiti. Per questo motivo, molti virus tendono a mantenere una mortalità più bassa.

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Trascrizione

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0:00 Come avete letto dal titolo oggi vediamo quali sono i sette virus più letali di sempre e li vedremo in una classifica che terrà conto della mortalità dei virus ogni malattia infettiva ha un suo tasso di mortalità e per fare questa classifica ci siamo basati proprio su questo concetto e allora iniziamo subito quella posizione numero 7 alla posizione numero 7 troviamo i coronavirus di Sars emerse i virus alla base di queste due patologie possono indurre delle polmoniti molto molto gravi alle quali ci sono da aggiungere delle dispnea e quindi delle difficoltà respiratorie che si riscontrano nei pazienti questi due virus sono comparsi rispettivamente nel 2002 e nel 2012 prima in Cina e parliamo

0:46 della Sars e poi i medioriente parlando invece della Mers queste due coronavirus sono stati caratterizzati dal possedere un tasso di mortalità più alto rispetto al covid-19 ma anche da un tasso di contagiosità molto molto più basso è molto più facile trasmettersi il covip 19 piuttosto che i coronavirus di Sars emerse e proprio la bassa contagiosità di questi due virus ci spiega perché abbiamo sentito molto poco Parlare di questi virus nel giro di un anno si sono completamente estinti E a differenza del Copy del 19 sono stati debellati con relativa facilità passiamo alla posizione numero 6 posizione occupata dal virus di marburg la patologia indotta da questo virus è anche definita come febbre emorragica di marburg perché

1:33 questo virus può andare a causare una febbre emorragica con una mortalità piuttosto elevata in Angola un paese africano si sono addirittura raggiunti picchi di mortalità del 90%. stiamo quindi parlando di un virus molto molto potente il periodo di incubazione del virus va dai 3 ai 9 giorni passati i quali si iniziano ad avere i primi sintomi e tra di essi troviamo Rush cutanei troviamo disturbi gastro materiali di varia entità e troviamo anche un senso di spossatezza e letargia proprio queste due caratteristiche hanno fatto sì che il virus Non si diffondesse con facilità Perché dal momento in cui il malato si trova in una condizione di stanchezza non si muoverà per cui resterà fermo e la probabilità che vada

2:19 contagiare il resto del villaggio Il resto del paese è comunque relativamente Bassa c'è da dire però che dopo questi sintomi iniziali possono sopraggiungere delle condizioni molto più problematiche dopo 10 14 giorni infatti si possono riscontrare delle emorragie vere e proprie Il fegato è la milza iniziano ad ingrandirsi e il rischio di perire In seguito a questo virus Diventa molto molto elevato passiamo quindi alla posizione numero 5 la posizione numero 5 è occupata dal virus dell'influenza a i virus dell'influenza sono tra i più variabili in assoluto e di fatto ogni 6 mesi oppure ogni anno cambiano alcune loro caratteristiche per riuscire a classificarli Gli scienziati hanno elaborato un sistema che va a decifrare

3:06 due particolari proteine le proteine denominate h ed n al variare di queste proteine h ed n varierà anche il numero ad esse associato e possiamo distinguere numerosissimi virus alcuni dei quali vanno a contagiare solo gli esseri umani altri solo gli animali e altri entrambi in questa categoria troviamo ad esempio il virus h1n1 definito anche come virus della febbre suina che fu anche la causa dell'influenza spagnola che si diffuse tra il 1918 e il 1919 e causò dai 50 milioni ai 100 milioni di decessi il dato non si sa con estrema certezza quello che si sa invece con più certezza è che un altro virus di questa categoria ovverosia il virus H5 N1 ha causato vari

3:54 problemi agli esseri umani tra gli anni 90 e 2000 ma ancora di più ai stiamo Infatti parlando del virus dell'influenza aviaria che ha avuto delle conseguenze molto molto gravi su tutti i volatili e in particolare su tutti quelli da allevamento rinchiusi molto spesso in gabbie molto molto piccole negli allevamenti intensivi passiamo alla posizione numero 4 in cui troviamo il virus del Vaiolo uno dei virus che ha fatto più vittime nel corso di tutta la storia dell'umanità il periodo di incubazione dei virus Può variare da pochi fino a 12 giorni e i primi sintomi sono perlopiù di tipo gastrointestinale Dopodiché sopraggiunge la febbre e soprattutto compaiono dei

4:40 rash cutanei una caratteristica peculiare del Vaiolo per cui le lesioni partono inizialmente dal viso dalle mani e dai piedi e si spostano progressivamente verso il tronco ma non tutte le lesioni sono uguali esistono alcuni tipi di Vaiolo più pericolosi di altri il più pericoloso di tutti è il vaiolo di tipo emorragico questo tipo di Vaiolo è il più letale in assoluto e provoca delle vere e proprie emorragie In realtà però bisogna dire che provocava delle vere e proprie emorragie perché il vaiolo in tutte le sue forme è stato completamente e radicato e ora passiamo alla top 3 e nella posizione numero 3 troviamo il virus ebola le caratteristiche del virus ebola sono

5:26 molto simili a quelle del virus di marburg soprattutto da un punto di vista clinico anche il virus ebola provoca una febbre emorragica che però risulta complessivamente più grave l'incubazione del virus può durare fino a 21 giorni passati quali si hanno i primi sintomi che possono essere anche in questo caso rash cutanei disturbi gastrointestinali e la comparsa di emorragie di varia entità le emorragie sono però molto spesso estremamente gravi e i fluidi corporei del malato rappresentano un grandissimo biologico per gli operatori sanitari che in queste particolari condizioni devono stare estremamente attenti perché purtroppo questo virus è anche molto contagioso passiamo alla posizione numero 2 in cui troviamo l'h

6:14 IV questo virus causa la sindrome dell'immunodeficienza acquisita nota come ites questo virus è particolarmente pericoloso perché va a indebolire progressivamente il nostro sistema immunitario fino a debilitarlo completamente quindi espone l'organismo a tutta un'altra serie di malattie l'organismo E in particolar modo del suo sistema immunitario non è più in grado di reagire contro altre patologie per cui il rischio di perire In seguito a questo virus è molto molto elevato fortunatamente nel corso degli anni sono stati studiati e utilizzati dei trattamenti che vanno a rallentare il decorso della malattia ma non riescono completamente ad andare a debellare il

6:59 coronavirus per cui non vi è cura non vi è vaccino l'arma più potente a nostra disposizione è rappresentata dalla prevenzione passiamo alla prima posizione e nella posizione numero 1 troviamo il virus della rabbia la rabbia è una malattia virale che causa una potentissima infiammazione al cervello che può avere conseguenze molto molto gravi sul resto del corpo i primi sintomi possono includere febbre e prurito Ma i sintomi successivi sono abbastanza inquietanti tra di essi troviamo infatti la perdita di coscienza la paralisi di una o più parti del corpo l'incapacità di controllare i movimenti e anche di controllare l'umore l'umore Infatti viene completamente alterato e

7:46 proprio queste caratteristiche sono quelle che portano ad esempio i cani rabbiosi a mordere non hanno più il controllo dei movimenti non sanno bene cosa fare e quindi vanno a mordere passando di conseguenza il coronavirus ad un altro soggetto una volta che i sintomi compaiono la malattia si conclude quasi sempre con il decesso si tratta di una delle malattie virali con la più alta mortalità in assoluto anzi si tratta della malattia virale con la più alta mortalità in assoluto però notizia positiva prima di concludere il video fortunatamente per questo virus Esiste un vaccino E ora che abbiamo concluso la nostra classifica aggiungo due note finali i dati per sviluppare questo virus sono stati presi dalla

8:32 versione inglese di Wikipedia che parla della mortalità delle malattie infettive ovviamente ve la lascio in descrizione la seconda nota finale riguarda il fatto che in realtà ai virus non conviene Ovviamente tra virgolette perché non è che lo sanno avere un elevata mortalità perché più è alta la mortalità di un virus e minore sarà la sua probabilità di riprodursi dal momento in cui un ospite del virus perisce affermato che il virus per forza smetterà di replicarsi non riuscirà a passare ad un altro soggetto per cui la sua vita finisce lì ed è questo il motivo per cui molto spesso ai virus conviene mantenere una mortalità leggermente più bassa quindi dopo questo appunto finale direi

9:18 che il nostro video può definitivamente concludersi Lasciatemi nei commenti il nome di qualche virus che volete che io vada ad approfondire e io vi saluto vi ringrazio e ci rivediamo In un prossimo video

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