🔥 Il Corso Definitivo su Obsidian: Impara a Usarlo al Massimo delle Sue Potenzialità

Breve Sommario

Questo è un corso completo su Obsidian, uno strumento per la presa di appunti e la gestione della conoscenza. Il corso copre le caratteristiche di Obsidian, la gestione dei vault, la navigazione dell'interfaccia, la creazione e la formattazione delle note, l'inserimento di elementi, i collegamenti interni ed esterni, l'aggiunta di file multimediali, l'incorporamento di contenuti, i riferimenti, le etichette, le proprietà, l'organizzazione dei file, la ricerca, i segnalibri, le schede, le opzioni dei file, la selezione rapida, la vista grafo, la lavagna, i modelli, le note giornaliere, i plugin principali e di terze parti, le impostazioni e la sincronizzazione dei file.

  • Panoramica completa di Obsidian
  • Gestione efficace degli appunti
  • Personalizzazione e sincronizzazione

Panoramica caratteristiche Obsidian

Obsidian è un'app gratuita per la gestione della conoscenza che archivia i file localmente in formato Markdown, garantendo privacy e flessibilità. Offre funzionalità avanzate come collegamenti interni (Wikilink), backlink (riferimenti) e una vista a grafo per visualizzare le connessioni tra le note. Gli utenti possono espandere le funzionalità di Obsidian con plugin e temi creati dalla comunità. Obsidian offre anche servizi a pagamento per la sincronizzazione e la pubblicazione delle note online.

Gestione vault

Un "vault" in Obsidian è una cartella che contiene tutte le note, immagini e altri file. Gli utenti possono creare più vault per separare progetti personali e lavorativi. Obsidian permette di cambiare la lingua dell'interfaccia, creare nuovi vault, aprirne di esistenti, rinominarli, spostarli o rimuoverli. I file all'interno del vault sono in formato Markdown e possono essere aperti con qualsiasi editor di testo.

Navigazione dell’interfaccia

L'interfaccia di Obsidian è composta da due pannelli laterali: uno a sinistra per l'esplorazione delle risorse, la ricerca e i segnalibri, e uno a destra per i riferimenti, le etichette e la struttura del documento. La barra multifunzione a sinistra offre accesso rapido a funzioni come la creazione di nuove note e l'apertura del riquadro dei comandi. Le schede in alto permettono di gestire più note contemporaneamente. La parte centrale dell'interfaccia è dedicata alla scrittura e alla modifica delle note.

Come creare una nota

Le note possono essere create in diversi modi: tramite il tasto "Nuova nota", il riquadro di selezione rapida (Ctrl+N) o direttamente all'interno dell'Esplora risorse. Le note create vengono salvate come file Markdown nel vault. Le note possono essere eliminate tramite il menu contestuale o il riquadro di selezione rapida.

Formattazione

Obsidian offre diverse opzioni per formattare il testo, tra cui grassetto, corsivo, barrato ed evidenziato. La formattazione può essere applicata tramite il menu contestuale, i tasti rapidi o la sintassi Markdown. Obsidian permette di visualizzare l'anteprima dinamica della formattazione o il codice sorgente Markdown.

Paragrafo (liste, intestazioni e citazioni)

Obsidian permette di strutturare il testo con liste puntate, numerate e di attività, oltre a intestazioni di diversi livelli (H1-H6). Le liste possono essere annidate utilizzando il tasto Tab. Le intestazioni creano una struttura navigabile all'interno del documento.

Inserire elementi (Footnote)

Le footnote permettono di aggiungere note a piè di pagina per fornire spiegazioni o riferimenti. Le footnote vengono visualizzate in fondo alla pagina in modalità lettura e possono essere modificate direttamente nel testo.

Inserire elementi (Tabella)

Le tabelle possono essere inserite tramite il menu contestuale e modificate con diverse opzioni, tra cui l'ordinamento, l'allineamento e l'aggiunta o l'eliminazione di righe e colonne.

Inserire elementi (Callout)

I callout sono blocchi di testo evidenziati che possono essere utilizzati per note, avvisi o informazioni importanti. Il colore e l'icona del callout possono essere personalizzati.

Inserire elementi (Barra orizzontale)

Le barre orizzontali possono essere inserite per separare visivamente le sezioni di una nota.

Inserire elementi (Blocco di codice e matematica)

Obsidian supporta l'inserimento di blocchi di codice con evidenziazione della sintassi per diversi linguaggi. È anche possibile inserire formule matematiche in LaTeX.

Collegamenti interni (Wikilink)

I collegamenti interni (Wikilink) permettono di collegare le note tra loro. I Wikilink possono essere creati manualmente o tramite il menu contestuale. Obsidian mostra i riferimenti in entrata e in uscita per ogni nota.

Collegamenti interni (Intestazioni)

È possibile creare collegamenti a specifiche intestazioni all'interno di una nota.

Collegamenti interni (Blocchi)

È possibile creare collegamenti a specifici blocchi di testo all'interno di una nota.

Collegamenti esterni

Obsidian supporta i collegamenti esterni a pagine web. I collegamenti esterni possono essere formattati con la sintassi Markdown per visualizzare un testo descrittivo al posto dell'URL.

Aggiungere File multimediali (Immagini, audio, PDF)

File multimediali come immagini, audio e PDF possono essere aggiunti alle note tramite trascinamento o copia-incolla. Obsidian visualizza i file multimediali direttamente all'interno della nota.

Incorporare il contenuto (Embed file)

È possibile incorporare il contenuto di altre note all'interno di una nota. È anche possibile incorporare solo una parte del contenuto, come un'intestazione o un blocco di testo.

Riferimenti (Backlinks)

I riferimenti (backlink) mostrano tutte le note che sono collegate alla nota corrente. Obsidian permette di visualizzare i riferimenti in un pannello laterale o direttamente all'interno della nota.

Etichette (Tags)

Le etichette (tag) permettono di categorizzare le note. Le etichette possono essere aggiunte manualmente o tramite il menu contestuale. Obsidian permette di visualizzare e gestire le etichette in un pannello laterale.

Proprietà

Le proprietà permettono di aggiungere informazioni strutturate alle note, come date, numeri, testo o link. Le proprietà possono essere utilizzate per filtrare e ordinare le note.

Organizzazione file (Cartelle e file)

Obsidian permette di organizzare i file in cartelle. Le cartelle possono essere create, rinominate, spostate o eliminate.

Ricerca

Obsidian offre una funzione di ricerca avanzata che permette di trovare file e contenuti all'interno delle note. La ricerca può essere filtrata per percorso, nome del file, contenuto, tag e proprietà.

Incorporare la ricerca (Embed search)

È possibile incorporare i risultati di una ricerca all'interno di una nota.

Segnalibri

I segnalibri permettono di accedere rapidamente a file, intestazioni o blocchi di testo utilizzati frequentemente.

Schede

Le schede permettono di gestire più note contemporaneamente. Le schede possono essere spostate, duplicate o divise.

Spostamento schede

Le schede possono essere spostate e raggruppate per organizzare l'area di lavoro.

Opzioni file

Obsidian offre diverse opzioni per i file, tra cui la visualizzazione dei riferimenti, la modifica in modalità lettura o codice sorgente, lo spostamento, la ridenominazione, l'unione e l'esportazione in PDF.

Selezione rapida e riquadro dei comandi

La selezione rapida (Ctrl+O) permette di aprire rapidamente i file. Il riquadro dei comandi (Ctrl+P) offre accesso a tutte le funzioni di Obsidian.

Vista grafo globale

La vista grafo globale visualizza tutte le connessioni tra le note all'interno del vault.

Vista grafo locale

La vista grafo locale visualizza solo le connessioni della nota corrente.

Lavagna (Canvas)

La lavagna (Canvas) permette di creare mappe mentali e visualizzare le note in un formato più flessibile.

Modelli (Templates)

I modelli (templates) permettono di creare strutture predefinite per le note.

Note giornaliere

Le note giornaliere permettono di creare automaticamente file con la data del giorno.

Plugin principali

Obsidian offre una serie di plugin principali che possono essere attivati o disattivati per personalizzare l'esperienza utente.

Plugin di terze parti

Gli utenti possono espandere le funzionalità di Obsidian con plugin di terze parti creati dalla comunità.

Impostazioni

Le impostazioni permettono di personalizzare l'aspetto, il comportamento e le funzionalità di Obsidian.

Sincronizzazione file

Obsidian offre un servizio a pagamento per la sincronizzazione dei file tra più dispositivi. In alternativa, è possibile utilizzare servizi di terze parti come OneDrive o Dropbox.

Conclusione

Il corso fornisce una panoramica completa di Obsidian e delle sue funzionalità, offrendo agli utenti gli strumenti necessari per sfruttare al meglio questo strumento per la presa di appunti e la gestione della conoscenza.

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Trascrizione

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0:00 Corso super completo su Obsidian per imparare al meglio questo fantastico, straordinario strumento per la presa di appunti e molto altro. In questo corso vedrete tutto ciò che ecco eh vi aiuterà a sfruttare sfruttare il meglio Obsidian, perché di base Obsidian, diciamoci, è semplice, basta creare una nota, scriviamo, buttiamo giù i nostri appunti e abbiamo finito. Ma se poi vogliamo utilizzare al meglio quegli appunti, vogliamo utilizzare al meglio i collegamenti, vogliamo anche capire come sincronizzare i file e molto altro, beh, allora allora dobbiamo capire un bel po' di cose e in questo corso vi guiderò passo dopo passo, quindi creerò un percorso per voi strutturato affinché

0:47 possiate, ecco, impararlo al meglio, anche perché ho già fatto altri video, ho fatto, ecco, singoli video su come utilizzare Obsidian, però mi sono detto perché non fare un unico econuto così che possa essere, diciamo, più facile da fruire, più facile da consultare senza perdersi in tutti gli altri video, o senza sapere se poi gli altri magari, ecco, sono stati già guardati e quindi ho deciso di fare questo unico contenuto. Potete metterlo poi su guarda più tardi se non riuscite a vederlo tutto. ci sono i marcatori di capitolo, così potete saltare dove volete perché è utile per chi inizia da zero, ma anche per chi già conosce un pochettino Obsidian, può approfondire di più con questo con questo corso. Eh, trovate dei

1:32 link in descrizione, ma soprattutto trovate il tasto iscriviti se volete darmi una mano, volete ringraziarmi, potete appunto farlo con il tasto iscriviti. A me farebbe molto molto piacere. Lasciate anche un like, così aiutiamo l'algoritmo di YouTube a diffondere questo corso con più persone e condividetelo magari con amici, con parenti, con chi volete, perché come al solito più cose fate più mi aiutate. A questo punto possiamo iniziare. Iniziamo subito con il primo capitolo ed eccoci all'interno del sito ufficiale Obsidian, dove da qui potete scaricare il programma. Vi lascio il link in descrizione. Allora, prima di tutto ci tengo a fare una panoramica generale su che cos'è e come funziona Obsidian. Obsidiano un'app per le note e per la gestione della conoscenza. I suoi punti forti, i suoi principali vantaggi sono l'archiviazione locale, ovvero che

2:18 tutti i file che andiamo a creare dentro il programma vengono creati direttamente sul nostro computer senza passare attraverso server esterni. E questo porta un altro vantaggio, ovvero di proteggere la nostra privacy, perché solo noi possiamo leggere, appunto, il contenuto delle varie eh note. Poi abbiamo il terzo vantaggio che questi file, queste note vengono create con il linguaggio di markup chiamato markd suoi vantagg ci permette di conservare la formattazione. utilizza una sintassi semplice e pulita. Quindi io volendo potrei copiare tutto ciò che c'è dentro una nota e incollare il tutto dentro Notion e Notion riconoscerebbe tutto quanto, anche appunto la formattazione. Eh, per dirvi che se io

3:04 un giorno mi stanco di utilizzare Obsidian o se Obsidian dovesse chiudere, io potrei eh decidere di prendere queste note e utilizzarle altrove utilizzando utilizzarle appunto su altri programmi, quindi ho la massima flessibilità e versatilità. Eh, poi Obsidian gratuito, quindi possiamo utilizzarlo gratuitamente al 100% con tutte le sue appunto funzionalità. Eh, poi ci sono dei servizi a pagamento che dopo andiamo a vedere e e pure multipattaforma, quindi possiamo utilizzarlo per Windows, per Mac, per Linux, per iOS e per Android. Qua infatti se cliccate su questo link vi fa vedere tutte le piattaforme. Qua avete il tasto dedicato al vostro sistema operativo. Io sto utilizzando Windows e quindi ci sarà c'è scritto appunto Windows. Clicco qua, lo

3:51 installo, eh lo scarico, lo installo e eh appunto lo installao normalmente come un normalissimo programma. Poi obsidiano anche delle funzionalità, delle caratteristiche che lo rendono unico, che lo rendono molto potente, perché sì, oltre a essere un classico programma per la presa di appunti, eh creo una nota e e poi eh ecco scrivo al suo interno. Posso però utilizzare delle funzionalità appunto molto molto potenti, come ad esempio i link. che i link di Obsidian sono veramente ben fatti, eh, perché eh ad esempio io sempre scrivo in una nota, posso evidenziare una parola e su quest'ultima poi ci posso creare un collegamento eh un collegamento che poi mi permetterà di collegarmi eh di anche

4:39 poi eventualmente creare una nota che poi si collegherà alla nota precedente. Quindi possiamo, eh per farvi capire meglio, possiamo crearci la nostra Wikipedia personale. Avete presente su Wikipedia dove ecco abbiamo il testo e poi ci sono tutti questi linki per testuare dove se ci clicchiamo sopra andiamo ad entrare in altre poi pagine. Ecco, possiamo fare la stessa cosa dentro Obsidian, ma su Obsidian poi diventa anche più utile perché possiamo poi utilizzare altri due strumenti eh che sono i backlink. in italiano vengono chiamati riferimenti e quindi possiamo proprio vedere i riferimenti che abbiamo fatto con una particolare nota. Apro una nota e vedo che ci sono due riferimenti, due backlink, così capisco ehm con quali

5:28 sono le note che sono collegate a questa nota che io ho aperto. Poi un altro strumento molto potente è la vista grafo che stiamo vedendo qua con questa immagine. Vedete? Abbiamo questi pallini che sono proprio le nostre note. Poi ci sono pallini più piccoli, pallini più grandi. quelli più grandi ci fanno capire che abbiamo fatto più collegamenti e quindi a colpo d'occhio posso vedere tutte le connessioni che ho fatto dentro Obsidian con le varie note, così posso trovare tutto, diciamo, il percorso, posso andare a sviluppare magari meglio un'idea, perché parto magari dall'inizio, parto da un argomento e poi vado a finire eh verso o verso un'idea magari che può servirmi per ehm magari appunto per sviluppare meglio quello che ho in

6:13 mente. Quindi ci torna veramente molto utile e immaginate proprio questi pallini che sono appunto le note, come dicevo, come i nostri neuroni, il nostro cervello, mentre queste linee proprio come le sinapsi che poi le collegano. Eh, ho fatto appositamente questa analogia perché eh molti lo utilizzano proprio per il second brain, quindi proprio significa creare il proprio il secondo cervello digitale dove poi andiamo ad immagazzinare tutte le informazioni esternamente su appunto un supporto digitale. Quindi, ad esempio, dentro Obsidian e su Obsidian il tutto diventa molto potente grazie ai collegamenti, grazie alla vista grafo, possiamo proprio crearci il nostro secondo cervello che ci assiste, ci dà, ecco, un supporto poi nella vita di tutti i giorni. Eh, quindi questi sono i principali vantaggi andando in basso qua

7:00 vediamo intanto che lui ci dice Obsigor ci sottolinea il fatto che nessun altro può leggere le nostre note. Nemmeno noi, nemmeno quando utilizziamo il servizio di sincronizzazione ufficiale perché eh i file vengono crittografati. Ora lo andiamo a vedere meglio. E la tua mente la tua mente è unica, poi sottolinea il fatto che ci sono eh migliaia di plugin e temi che eh altre persone hanno creato, perché possiamo andare anche a scaricarci dei temi o dei plugin. I plugin sono proprio dei, diciamo, programmini che permettono a Obsidian di espandere le sue funzionalità, di renderle migliori, di, ecco, arricchirle e chiunque può creare questi questi plugin e li può poi eh

7:46 andare ad aggiungere nel catalogo, ecco, ehm nella libreria, appunto, dei plugin di Obsidian che poi noi possiamo scaricare. Anche voi potete creare eventualmente un plugin volendo, oppure un tema. E ce ne sono veramente tanti. Molte persone si sono messe a fare tanti plugin. Al momento, nel momento in cui registro questo video, ce ne sono oltre 2000. Tanta roba. Però state attenti, ve lo dico già adesso, di non entrare in questa tana del coniglio perché si rischia veramente di perderci troppe troppe ore e non scaricate i plugin solo perché dice ve lo dice qualcuno, ma utilizzate queste plugine solo se davvero davvero sono proprio essenziali. Il mio consiglio è cercare di partire semplice semplice semplice semplice e poi piano piano aggiungere solo quello che vi serve. Piano piano. Io parto semplice proprio a livello eh

8:34 basico e poi piano piano dico mi serve questo, è una cosa che proprio mi serve assolutamente. Allora magari mi scarico questo plugin o magari faccio questo eccetera eccetera. Quindi mi raccomando, eh l'auto conoscenza dovrebbe durare perché fanno riferimento proprio ai file eh i file markdown che vi dicevo prima che conservano la formattazione, che possiamo aprirli poi con qualsiasi facilmente con qualsiasi programma. Eh, poi qua ci fa vedere quali sono le varie funzionalità, i collegamenti. Vedete il la vista grafico che qua tradotta male vista grafico perché ho fatto clic a destra e poi traduci in italiano. Tela che in italiano è la magna, ovvero canvas. Eh, questo perché ci sono i plugin anche che hanno fatto proprio eh che hanno fatto proprio il team di Obsidian, quelli appunto principali e e

9:20 quindi qua abbiamo questa questa lavagna per andarci tipo a mettere tutte le varie note e così meno a vista vista d'occhio possiamo vedere meglio tutto quello che andiamo poi a collegare. Possiamo crearci una mappa mentale, possiamo aggiungere le immagini eccetera eccetera e appunto abbiamo i plugin. e abbiamo anche un servizio di sincronizzazione ufficiale e qua loro appunto sottolineano il fatto che questa sincronizzazione è protetta dalla crittografia end to end, quindi i file vengono ecco protetti, vengono crittografati, così non possono leggere il contenuto. Poi ci sono diverse funzionalità. La sincronizzazione di obsidian, ma dico già adesso, è molto molto buona, proprio perché è stata fatta direttamente da loro e quindi è

10:05 ottimizzata al meglio. Eh, pubblica subito perché c'è questo servizio poi anche per poter pubblicare tutto ciò che abbiamo creato dentro Obsidian possiamo condividerlo con gli altri sotto forma tipo di blog, di sito e e basta. Poi c'è ci dice "È il tuo momento di brillare". Clicca qui per scaricare appunto Obsidian. C'è un server su disco dove ci sono anche dei canali, c'è un canale in italiano, poi c'è un forum eh per discutere, per magari segnalare qualche bug, per richiedere qualche funzionalità e poi c'è la documentazione per gli sviluppatori, per quelli che appunto vogliono capire come creare il proprio plugin. Eh, vediamo velemente cosa sono i prezzi. Come vi dicevo, Obsidian è gratuito, eh non è necessario registrarvi, lo scaricate, lo utilizzate, basta. Però se poi dovete

10:50 sincronizzare i file, perché un punto un po', diciamo, dolente di eh c'è l'altra faccia della medaglia per quanto riguarda il discorso che i file vengono creati sul nostro dispositivo, così proteggiamo la nostra privacy e che a sua volta dall'altra parte c'è eh il discorso di dover poi sincronizzare questi file con gli altri dispositivi. E come si fa? Beh, ci sono tante alternative. Se non vogliamo pagare, ci sono alternative gratuite, ma se abbiamo possiamo pagare e vogliamo anche supportare il team, lo lo sviluppo di questo progetto, allora ci sono i servizi, c'è il servizio di Obsidian ufficiale per appunto la sincronizzazione eh che se si paga al momento nel momento in cui registro questo video $4, però quello annuale, cioè dovete

11:36 pagarli pagare tutti i mesi in una volta oppure singolarmente ogni mese che è $5. Ehm e poi c'è anche il servizio di publish, dicevo prima, per pubblicare poi le note e sul web e queste sono tutte le caratteristiche. Poi sul discorso della sincronizzazione ne parleremo in un capitolo dedicato, approfondiremo meglio questo discorso e poi se volete supportare anche eh gli sviluppatori lo sviluppo, ecco, di obsidian potete farlo pagando una tantum $25 eh per questo catalyst e avete anche soprattutto accesso anticipato alle versioni beta, avete un page di riconoscimento appunto per la community e e poi un canale VIP dedicato, quindi ottimo, ottimo. tanta roba.

12:22 Eventualmente se volete anche una licenza commerciale potete pagare $50 per utente e per anno. Qua ci dice ci sono delle domande e delle risposte. Se volete approfondire meglio c'è anche un una sezione di help e qua ci dice pure se eh dobbiamo pagare per un uso commerciale scritto no, però ecco, se eventualmente è richiesta una licenza potete farlo semplicemente. Insomma, questi sono tutti i dettagli. Ci sono anche poi in vanno quasi vengono spiegati meglio i servizi di Sync e di publish Sync. Vedete tutte queste caratteristiche che poi approfondiamo meglio, come dicevo, nel prossimo capitolo che poi abbiamo anche quello plus perché questo qua è quello standard, quello mensile, vedete, si paga un po' di più. Per sincronizzare soltanto 1 V. Ora parleremo di che cos'è un Volt, tranquilli, eh, quindi lasciamo

13:08 perdere per adesso, poi approfondiamo meglio. E poi c'è questo qua publish, dato che dopo non lo approfondiamo, ma che poi voglio però farci un video su come fare bene o male la stessa cosa con alternative gratuite. Vi spiego velocemente, vi faccio vedere più che altro degli esempi. Eh, ad esempio qua alcuni utenti, utilizzando proprio questo servizio di Obsidian, hanno creato questi siti. Questo è un una pagina che ha creato un utente dove condivide facilmente le sue le sue informazioni con gli altri. È molto utile perché appunto utilizza sia le funzionalità di Obsidian. Vedete che qua abbiamo anche la vista a grafo. E non devo ricopiare tutte queste informazioni. Direttamente io su Obsidian se voglio può pubblicare un articolo, una nota, posso direttamente contrassegnarla come da pubblicare e poi

13:55 la vado a condividere con gli altri. Quindi è molto molto comodo, molto utile, eh, e basta. Quindi qua ci sono ci sono tutte le informazioni. Enterprise per tipo le aziende, potete eventualmente consare eh consultare questa pagina e basta. E poi ecco quello che adesso non cioè adesso vi resta che scaricare il programma. Mi raccomando, scaricatelo se già non l'avete fatto e eh installatelo e avviatelo. Così nel prossimo capitolo andiamo a vedere come creare il nostro primo Volt. E allora eccoci qua con Obsidian appena avviato, perché una volta che lo installate e lo dopo lo avviate vi ritrovate con questa finestra. Ecco, qui

14:41 dobbiamo eh possiamo creare il nostro Volt o anche aprirlo se già ne abbiamo creato uno in passato. O se magari qualcuno vi dà eh un Volt e vi fa scaricare un Volt eh anche io ad esempio, vi lascerò un il Volt che utilizzeremo per questo corso, quindi ve lo lascerò e potete aprirlo eventualmente piuttosto che crearlo da zero. Eh anche se vi consiglio di farlo da zero, così partite appunto da zero. Scusatemi la ripetizione. Quello che ehm appunto è un VT, perché dobbiamo capire prima di tutto cos'è questo Volt. Un VT è praticamente un un contenitore, una cartella dove al suo interno eh metteremo creeremo tutte le tutti i file che sono appunto le note, le immagini e

15:28 così via. Immaginato proprio come workspace dentro Notion, se non mi sbaglio. Se non mi sbaglio si chiama proprio così. Comunque eh possiamo crearci ad esempio un Volt personale con tutti i file personali, uno lavorativo con tutti i file lavorativi eccetera eccetera. Io non tendo a separare questi Volt, avere tanti vol diversi. Io ne utilizzo uno perché almeno sfrutto i collegamenti perché se abbiamo più volte poi i collegamenti, ecco, vengono separati a sua volta. Quindi vi consiglio di non creare tanti volte, poi ognuno può fare quello che vuole. E qui è dove possiamo fare dove possiamo gestire i nostri volte. Innanzitutto qua possiamo cambiare la lingua. Ora non mi ricordo se quando lo installate già trovate la lingua italiana. Credo di sì. Comunque qua si può cambiare. Io metto

16:14 proprio italiano. Ecco qua. Italiano. Adesso tutto diventa in italiano. Ma tanto tranquillo, adesso vi spiegherò tutto quanto io. Da questa parte vediamo i volti che abbiamo creato noi che abbiamo importato. Io al momento ne ho tre. C'ho anche il vol tutorial che utilizzo appunto per i tutorial. E da questa parte posso creare o aprire. Poi posso connettermi con Obsidian Sync che abbiamo visto prima, ma questo tralasciamolo per adesso. Voglio creare al momento un nuovo volte e allora clicco proprio su crea e qua devo dare un nome importante. Allora, questo nome cioè gli do corso Obsidian. Benissimo. Ora lui mi dice in quale posizione perché appunto i volt, tutti i file, tutte le note vengono create sul nostro computer. E quindi dove le vogliamo creare? dove vogliamo creare questa cartella con tutti i file.

17:00 Beh, clicchiamo su sfoglia e io decido qua, no, sui documenti mettiamola nella al momento nella scrivania, nel desktop, che ogni volta non riesco a dire. Ehm, così poi vi faccio vedere come spostare eventualmente un V o anche come eliminarlo. Selezioniamo questa questa posizione e posso cliccare qua, selezione cartella oppure posso creare una nuova cartella. Ad esempio, qua posso fare Obsidian, dove ci metto tutti i vari volt. E poi doppio click. Una volta che sono dentro la cartella, clicco su selezione cartella. Benissimo, ecco c'è tutto il percorso e clicco su crea. E adesso vedete che consigli mi apre proprio direttamente questo Volt in questione. Poi dopo approfondiamo meglio tutte le varie sezioni. Ora, se io volessi andare a

17:47 cambiare Volt, andare a gestire anche i Volt, devo andare ad aprire questa sezione con questo tasto qua in alto a sinistra e poi devo andare in basso. Vedete che c'è proprio il nome del volto che abbiamo dato prima. ci clicchiamo e vediamo tutti i nostri Volt. Così se vado a cliccare qua vado ad aprire un altro Volt. Questo è il Volt che appunto abbiamo usato spesso per tutti i tutorial. Qua è un po' più pesante, vedete? ci sono i plugin e ho un altro obsidian, come potete vedere, con altre configurazioni. Quindi, praticamente, io posso avere tanti obsidian diversi con tante note diverse. Vedete che qua c'è il tema diverso perché in quella cartella che ho creato nel mio computer ci sono poi tutte le configurazioni pure in modo che io ho adottato. È molto molto utile. E vedete

18:34 che proprio qua in basso vedo i due obsidian aperti, le posso appunto aprire. Eh, appunto, singolarmente. Chiudo questo perché vi voglio far vedere ora come gestire i volti eventualmente, come eliminarli, rinominarli e così via. E clicchiamo proprio dove c'è il nome del nostro Volt qua in basso. Una volta aver aperto questa sezione, vi ricordo. E poi facciamo gestisci volt. Ora da qui ci sono i miei volt. Vedete che c'è proprio corso obsidian. Non lo posso da qui ci sono i tre puntini per le opzioni. Non lo posso rimuovere perché prima devo chiudere questo. Vedete che se lo faccio dice no, è impossibile rimuovere un volta attualmente in uso. Devo chiuderlo eh aprire un altro volta ad esempio e poi poter fare tutte le le operazioni che voglio e poi lo posso spostare, dico,

19:23 no, non mi piace in quella posizione e quindi lo posso eh mettere in un altro posto, ad esempio. Vediamo, lo possiamo mettere eh fuori direttamente in un'altra cartella. eh eccetera eccetera. E oppure posso mostrare la posizione di dove si trova il volt nel mio computer e quindi si trova qua. Lui mi aprirà proprio la cartella all'aperta nell'altro monitor. Ecco qua. Così vi faccio vedere anche quello che c'è dentro questa cartella Obsidian. c'è il volt, questo qua, questa cartella Corse Obsidian, che è tutto ciò che poi facciamo dentro dentro appunto Obsidian, dentro questo voltamato corse obsidian, scusatemi la ripetizione infinita. Eh, clicco su questa cartella e vedete cosa

20:09 abbiamo. Benvenutommd che è il file markdown. Io se questa nota la voglio aprire senza obsidian lo posso fare doppio click. E lui adesso mi ha aperto la No, io sto utilizzando questo programma che si chiama Notepad Plus+, ma potete farlo tranquillamente come vi dicevo. Clic destro, apri con blocc note. Blocco note, eccolo qua. Vedete che avrò eh vedrò tutto il contenuto della nota. Insomma, vi faccio vedere. Lo mettiamo da questa parte. Qua vedete? Benvenuto. Questa è la nota. Qui qua abbiamo tutti tutti i file che sono quelli che abbiamo visto prima dentro la cartella e c'è quello quello che c'è scritto qua è quello che trovo da questa parte. Questo intanto lo

20:55 chiudo. Ecco, questo è il tuo nuovo Volt. Ecco qua. Questo è il tuo nuovo Volt. Se io lo modifico da qua, aggiungo altra aggiungo un'altra cosa, salvo ed ecco che viene anche visto dentro. Se qua lo elimino, ora anche qua qua non si aggiorna subito, naturalmente, perché questo block è così, eh, però vedete che adesso ho fatto salva e ha mantenuto di nuovo questa modifica. La elimino e riapro il file. Eh, allora, corso Obsidian, vedete qui abbiamo la cartella di questo Volt che abbiamo aperto. Doppio click e vedete che non c'è più la modifica. Io utilizzo questo Node Pad++ perché è

21:41 molto comodo, è più avanzato rispetto al classico block note di Windows. Tipo scrivo ciao salvo, poi lo elimino e qua vedete che le modifiche poi vengono aggiornate. Sì, già è più comodo, eh. Quindi qua c'è anche la possibilità di vedere il linguaggio markdown, quindi già c'è un'altra cosa in più. E tutto abbastanza versatile e flessibile, come appunto vi dicevo prima. questa nota di benvenuto che trovo nella cartella del mio Volt. Vedete che sono dentro la cartella CSE Obsidian e qua siamo nel voltan e qua va tutti i file. Qua se creo un altro file, poi tranquilli vi faccio vedere come si crea un file, come si crea una nota e così via. Creo questa nota senza nome. Ecco che la trovo direttamente subito

22:27 qua dentro questo Volto. E poi abbiamo una cartella che si chiama punto obsidian. Ecco questa, attenzione, non eliminatela perché questa è la cartella che utilizza Obsidian per tutte le configurazioni del workspace. Ecco che poi workspace è proprio è un un plugin che utilizza Obsidian per andare a salvare alcuni stati, ma questo poi ne approfondiamo dopo. Eh, poi ci sono i plugini principali, poi c'è ecco tutto l'aspetto, eh ci sono poi le varie poi impostazioni generali dell'app e eventualmente poi plugin che installiamo. C'è tutto qua. Qui dentro c'è tutto. Se eliminiamo questa cartella poi si avvia, si avvia praticamente da proprio come se fosse nuovo. Se noi abbiamo fatto abbiamo cambiato il tema, abbiamo aggiunto tanti tanti plugin. Ecco che appena eliminiamo questa cartella le note ci saranno, però

23:13 poi ritornerà così come lo stiamo vendo proprio adesso, eh. Ok, quindi questa è la cartella del V. Questo è appunto il nostro Volt che poi possiamo fare click destro e possiamo eventualmente copiare questo Volt per farci un backup, per passare ad un amico, per passare su un altro computer e possiamo eliminarlo, possiamo rinominarlo. Naturalmente se lo facciamo da qua poi Obsidian non lo andrebbe a riconoscere se andiamo a cambiare tipo nome. Ecco che poi è più comodo farlo direttamente da qui, dalla ehm dalla appunto gestione del Volt che vi ripeto si apre questa finestra qua in basso, gestisci Volt. Qua possiamo proprio gestire con questa finestra tutti i nostri Volt. Come dice, posso andare a rinominarlo. è meglio, appunto,

23:58 rinominarlo da qua perché se lo facciamo dal computer, dalla cartella del computer, eh poi Obsidian non eh andrà a rilevare, cioè non andrà appunto a riconoscere il Volt, quindi vi dirà che punto manca. Poi si può spostare, si può copiare l'ID Volt, ecco, per poi poterlo aprire eventualmente con un link tramite link e poi si può rimuovere dalla lista. ripeto, non lo posso fare adesso perché è aperto, ma lo posso fare tramite il mio Devo prima chiudere questo. Ora lo facciamo così andiamo vedere anche come si elimina e come si importa un template. Sì, un template un V, scusate. Ecco qua. Ecco qua che abbiamo riaperto di nuovo questa questa

24:46 finestra per gestire i volt, ma ho chiuso appunto ho chiuso il voltse Obsidian. Io al momento c'ho quello mio aperto, vedete che ne posso aprire più posso aprire più obsidian quanto voglio, quante ne voglio io e e per ogni obsidian avere volte diversi, come vi dicevo. Ora cosa devo fare da qua? Posso andare a fare corsa obsidian, tre puntini e posso fare rimuovi. Ecco che non c'è più nella lista, però posso cliccare poi su apri per poterlo appunto aprire. Quindi clicco su apri, vado nella posizione dove si trova il mio Volt. In questo caso si trova e si trova appunto dentro la cartella Obsidia. Non devo aprire questa cartella, mi raccomando. Faccio doppio click, seleziono, devo proprio

25:31 selezionare la cartella del Volt, ecco qua. E poi clicco su selezione cartella. Ecco che come prima mi riapre il volto e poi dove posso scrivere? Posso sempre andare qua in basso, posso passare in un altro Volt oppure lo posso aprire. Cioè, quando clicco, ad esempio, su Voltorial, che è un altro Volt, lui mi apre un altro programma di Obsidian con appunto quel volt che ho selezionato. Gestisci volt, come abbiamo visto prima e da qua si può andare sempre a sua volta a selezionare un Volt per aprirlo e poi questi tre puntini per spostarlo, rinominarlo e così via per aprirlo e eventualmente se ne vogliamo creare un altro nuovo lo possiamo fare direttamente da qua. e mi pare che

26:18 abbiamo visto tutto per quanto riguarda il discorso del volt dei volt. Ma giusto per completezza ci tengo anche a farvi presente che se noi abbiamo aperto due istanze, due programmi di obsidian con due volte diversi, vedete che in questo caso io ho due icone di obsidian qua nella barra delle applicazioni perché uno è il mio volto principale con che utilizzo eh anche per ehm ecco tener tracce di questo di questo corso, per non dimenticare niente insomma. E l'altro invece è il volto che abbiamo creato noi. Eccolo qua. Ci clicco e si apre questo Volt che si chiama appunto Corse Obsidian. Ecco che se io ad esempio vado a chiudere quello mio, adesso rimane solo questo aperto,

27:04 chiudo anche questo questo Voltorse Obsidian, lo chiudo. Ecco che dato che ho chiuso per ultimo questo Volt, quando vado ad aprire ecco Obsidian, cliccando qua sull'icona che l'ho messo qua nella barra del delle applicazioni, ci clicco sopra e lui cosa fa? mi apre l'ultimo volta che ho chiuso e infatti ho chiuso proprio questo Volt Corse Obsidian. Eccolo qua. Questo ci tenevo ad aggiungerlo ad aggiungere questo altro piccolo dettaglio. Inoltre se io poi voglio l'abbiamo già visto con la funzione apposita direttamente nella sezione, vedete qua, gestisci i volt. Abbiamo visto che è possibile spostare un Volt direttamente da qua. Eh, però

27:49 prima dobbiamo chiuderlo, no? Possiamo direttamente Possiamo direttamente, se non mi sbaglio, spostarlo, anche se è aperto. Sì, possiamo farlo. Certo. Quindi posso decidere di di metterlo in un'altra posizione, però se io magari chiudo tutto e poi qua nel mio computer vedo che c'è la cartella di obsidian, ma dico, aspetta, la voglio spostare perché magari voglio spostare più volte contemporaneamente. Ecco. E allora cosa faccio io? Prendo questo, questa cartella e la metto fuori. Ecco, ho spostato, ho spostato in pratica il Volt in un'altra posizione. Benissimo, ora che succede? Apro di nuovo Obsidian, eccolo. E cosa fa Obsidian? Non mi apre più l'ultima volta, cioè il il volto corso Obsidian perché non riesce più a trovare la posizione che

28:36 lui aveva memorizzato. E quindi cosa devo andare a fare? Beh, devo devo di nuovo andare a cliccare su apri cartella come Volt. Clicco qua e poi vado a trovare adesso il Volt dove dove l'ho spostato. E ecco, l'ho spostato proprio qua. La sempre seleziono la cartella, in questo caso sbagliato, è questa qua, il volt, vedete? Corse obsidian. Faccio selezione cartella e di nuovo mi va ad aprire il Volt. Ci tenevo ad aggiungere anche questi piccoli dettagli perché ecco ehm per diciamo per completezza. E questo quanto per quanto riguarda la gestione dei volt. Ora passiamo nel prossimo capitolo. Ok, adesso cerchiamo di capire come muoverci all'interno dell'interfacce di Obsidian. Eh, vado

29:21 anche soprattutto a cliccare qua per ingrandirlo. Benissimo. E lo vado anche eh vado a fare uno zoom per che almeno lo vediamo meglio. Eh, utilizzo i classici tasti rapidi, control e più e il più si trova dove c'è anche l'asterisco che è, insomma, vicino al tasto invio. 1 2 3 4. Facciamo quattro. Vabbè, così dovrebbe bastare. Ottimo. Ora, prima di tutto, cerchiamo di capire anche le varie sezioni. Comeè composto Obsidian? Ehm, ci sono due pannelli sostanzialmente, il pannello laterale che si trova a sinistra e il pannello laterale che si trova a destra. E in questi pannelli ci sono diverse funzioni, diversi strumenti che possiamo, ecco, utilizzare. Tanto questo

30:07 qua già è aperto, come potete vedere. Eh, per chiuderlo o per aprirlo basta cliccare su questo tasto, ecco, in questo modo. Qui è dove abbiamo gli strumenti più importanti, ovvero l'Esplora risorse. Al momento queste, vedete, ci ho cliccato sopra, adesso è quello che stiamo vedendo qui in questa sezione e abbiamo ecco qua, vediamo tutti i nostri file, tutte le nostre cartelle, eccetera eccetera che possiamo appunto gestire come meglio preferiamo. possiamo creare una nuova nota, possiamo creare un appunto una nuova cartella e poi poterle ordinare come meglio preferiamo. Vi ricordo sempre che tutto ciò che vediamo qua è l'equivalente di ciò che vediamo anche all'interno del nostro computer di dove appunto abbiamo salvato, creato il nostro V, se vi

30:52 ricordate nel capitolo precedente. Quindi se io sposto o elimino o rinomino un file, ecco, allo stesso modo succede sul mio computer e anche al contrario, se lo faccio dal computer, anche qua poi vedrò le modifiche. Poi abbiamo quest'altro strumento molto utile che è quello della ricerca. Qua abbiamo una ricerca abbastanza eh completa perché possiamo andare a filtrare il tutto come meglio preferiamo, attraverso il percorso, attraverso il nome del file, attraverso anche il contenuto della nota stessa, attraverso i tag e così via. Questo poi lo andiamo ad approfondire dopo. Eh, poi abbiamo anche quest'altra sezione. Questo qua è dedicato ai segnalibri, quindi qua possiamo andare a salvare una cartella, una nota, un paragrafo e così via.

31:39 Questi qua che stiamo vedendo adesso eh sono anche soprattutto plugin. Eh ve ne ho già parlato prima, i plugin sono proprio delle aggiunte che ci permettono di espandere le ecco funzionalità di Obsidian. Questi sono proprio i plugin principali ecco che sono stati fatti proprio da Obsidian. Eh, chiudiamo questa sezione, poi andiamo ad approfondire meglio nel prossimo capitolo e spostiamoci da questa parte perché qua, ecco, abbiamo quest'altro pannello laterale. Cliccando sempre qua su questa icona, lo andiamo a mostrare. Ecco qua. E abbiamo a sua volta altri strumenti. Abbiamo questo qua, questi due che sono utilissimi, eh ve ne ho sempre parlato prima nell'introduzione, eh che sono proprio i riferimenti o in inglese i backlink. In pratica io adesso sono sulla nota chiamata benvenuto e

32:24 vedo ciò che è collegato a quest'ultima. Eh, difatti c'è la nota chiamata senza nome. Senza nome. Se andiamo dentro questa cartella, dentro questa nota, vedo che c'è il link della nota benvenuto. E infatti qua vedo il eh suo riferimento. Questo lo andiamo ad approfondire meglio. Eh, ci tengo a spiegarvi giusto qualcosina, così almeno inizia appunto a ehm ecco a rendere il tutto più un po' più chiaro, almeno spero. E queste invece sono quelli in uscita, ovvero i collegamenti che faccio da questa nota verso altre note. Infatti al momento c'è crea un collegamento e qua vedo crea un collegamento, che tra l'altro ancora questa è una nota che non abbiamo ancora creato, poi ne parliamo meglio, eh. E invece poi abbiamo le etichette così chiamate in italiano, in

33:11 inglese tags. Qua possiamo andare a gestire i nostri tag, ci possiamo cliccare sopra per andare poi a cercare tutti i file con quel determinato tag. Eh insomma, poi qua possiamo, ecco, gestirci proprio i tag. Eh, e invece qua abbiamo proprio la struttura. Con la struttura cosa si intende? si intente proprio andarci a gestire, andarci proprio a navigare, andare a navigare proprio all'interno della nota della stessa della nota che abbiamo appunto eh selezionato. Ad esempio, qua non lo possiamo fare perché non ci sono titoli, ma io adesso faccio titolo 1 e poi faccio titolo 2. Benissimo, ora magari facciamo che mi trovo proprio in basso, in basso, in basso. Ecco che se clicco su titolo uno, lui mi riporta

33:56 direttamente su titolo uno, quindi è molto comodo, soprattutto quando abbiamo una nota molto molto lunga e questo ci permette di navigare meglio, di vedere appunto i vari capitoli, i vari titoli, insomma. E questo l'abbiamo visto pure. Quindi qua clicchiamo per andare ecco a nascondere questo, appunto, questo questo pannello qui. Poi, invece abbiamo eh in questa parte laterale qua a sinistra abbiamo la barra multifunzione o in inglese ribon, dove appunto possiamo andare a richiamare velocemente alcune funzioni. Alcune di queste, anzi queste proprio tutte queste le possiamo volendo andare a nascondere o altre poi vengono aggiunte quando andiamo ad installare nuovi plugin. Possiamo poi fare clic destro e vedete che abbiamo qua queste funzioni che possiamo nascondere o eventualmente poi abilitare

34:42 o soprattutto anche nascondere tutta la barra multifunzione. Io lo trovo molto uto. Ad esempio, quando voglio andare a cercare i miei file, posso utilizzare questa funzione che poi, tra l'altro, ehm proprio questa che vi sto facendo vedere io, eh cerco di non di spostarmi col mouse. vi dirò sempre all'interno di questo corso di utilizzare spesso i tasti rapidi per essere per essere appunto più rapidi. Però qua abbiamo ad esempio, vedete, crea nuova lavagna, possiamo andare poi ad aprire la nota del giorno, possiamo inserire poi i modelli che andiamo a vedere, possiamo andare ad aprire il ruardo dei comandi. Ad esempio, questa è una la selezione rapida che ci permette proprio di andare a cercare i nostri file. autorizza una ricerca fasi, ovvero che non è

35:30 necessario andare proprio a specificare la parola al completo, quindi non è una ricerca rigida. Vi faccio un esempio. Vedete che c'è scritto benvenuto? qua ci fa vedere, insomma, le ultime due note che abbiamo aperto. Eh, se io scrivo nuto, ecco che lui comunque mi trova benvenuto, mentre con altri tipi di ricerche un po' più rigide, senza questa ricerca fasi, non eh avrei potuto, ecco, trovare poi la nota benvenuto. Ehm, e questa poi andiamo ad approfondire meglio. Qua abbiamo appunto abbiamo queste queste funzioni che possiamo eventualmente andarci a cliccare sopra per utilizzare alcuni di questi strumenti e questa l'abbiamo vista. Poi in alto invece abbiamo proprio le schede. Mh, piano piano vi m ve ne accorgerete anche voi che comunque

36:16 Obsidian è bene o male simile. Alcune alcuni comportamenti, alcune caratteristiche sono simili al browser. Eh, abbiamo visto prima che appunto se facciamo control+ andiamo a zoomare, cosa che possiamo fare dentro il nostro browser per andare ad ingrandire ad esempio una pagina. eh proprio perché è stato scritto mh tra i vari linguaggi c'è anche l'HTML, ma soprattutto perché è stato costruito in Electron. Ma non sto qui a spiegarvi un po' tutti questi dettagli tecnici, eh solo ecco per ehm dirvi che alcuni tasti rapidi, alcune funzioni sono appunto simili al browser che utilizziamo tutti i giorni. proprio le schede. Ad esempio, vedete che posso aggiungere più schede, eh, e ogni scheda poi può avere, ad esempio, un file. In questo caso ho due note, la prima che si chiama benvenuto e l'altra che si chiama

37:02 senza nome. Così velocemente posso passare tra una di queste due o ancora posso direttamente spostarmi questa scheda. Tengo premuto il pulsante sinistro del mouse e me la posso spostare di fianco. Oppure c'è direttamente una funzione, click destro e posso fare dividi. Se la trovo perché è in italiano sono abituato ad utilizzare in inglese. Ah, ecco qua. Dividi a destra. Ecco che in questo caso lui comunque me la duplica e me la divide. Tutte queste cose che vi sto facendo vedere possono magari farvi confondere, ma tranquilli, le andiamo ad approfondire poi meglio nei capitoli dedicati. È solo per mostrarvi ehm ecco le funzionalità, le poten potenzialità di Obsidian, detto una parola che non riesco mai a dire. Eh, ecco che posso appunto metterle qua di eh

37:47 separate in questo modo e questa è una cosa che io amo di Obsidian, mentre la maggior parte magari del dei programmi per la presa di appunti questa cosa manca. Sì, su eh sul Notion possiamo bene bene o male fare la stessa cosa, ma non è proprio così flessibile. L'obsidian è proprio flessibilissimo. Possiamo spostarci ogni pannello, tutte le cose che abbiamo visto prima, questi strumenti qua io me li posso spostare tipo qua, tengo premuto e me lo metto qua all'inizio o addirittura me lo posso mettere qua in una come fosse proprio, cioè in una scheda qua in alto. Questo me lo posso riportare qua. È tutto tutto abbastanza comodo, flessibile, personalizzabile. potete appunto personalizzarlo poi come meglio preferite. Io posso scrivere qua qualcosa e poi scrivo in un'altra nota. Questa la utilizzo per fare prendere

38:33 come riferimenti e qua invece scrivo tutto il mio eh il mio articolo, quello che è. molto molto comodo. Questa scheda me la riporto poi qua abbiamo visto velocemente questi sono i gruppi, poi vengono chiamati gruppi di schede. Poi posso aggiungere un nuovo file, quindi cliccando sul tasto più e posso aggiungere appunto poi file, posso aggiungere tipo sempre senza nome perché al momento abbiamo pochissime note. Eh è questo come come bene o male come funzionano le schede, cioè velocemente come funzionano. Poi abbiamo qui in basso a destra una serie di dettagli. Qua ci fa vedere quanti riferimenti ci sono con la nota attiva. In questo momento siamo sulla nota senza nome, ma se vado sulla nota benvenuto vedo che c'è scritto un riferimento perché già l'abbiamo visto prima. Se io di fatto ci

39:19 clicco sopra mi fa vedere qual è il riferimento. E il riferimento è proprio senza nome perché nella nota senza nome c'è il link di della nota benvenuto, questa qua. E anche questa parte poi andiamo ad approfondire meglio perché eh almeno per chiarirvi meglio il suo utilizzo. Poi altri dettagli molto comodi, beh, la possibilità di utilizzare ad esempio l'anteprima CD di come andiamo poi a eh vedere il contenuto della nota. momento la stiamo vedendo in anteprima dinamica, così la sintassi viene, diciamo, renderizzata, così non vedo proprio quello che c'è dietro la nota, cioè non vedo proprio tutta la sintassi markdown, ma viene appunto formattata. Perché se ad esempio mettiamo codice sorgente vedo tutto il

40:05 codice, vedo tutta la sintassi della formattazione. Vedete che qui ci sono le parentesi quadre per il link, gli asterischi per il corsi e così via. Poi approfondiamo meglio il discorso della formattazione oppure possiamo mettere in lettura per soltanto leggere e non modificare. Ritorniamo su anteprima dinamica perché è quello che utilizzeremo spesso e poi abbiamo anche questo conteggio delle parole e dei caratteri. Al momento qui ci sono 32 parole e 247 caratteri. E poi naturalmente abbiamo la parte centrale, quella più importante, dove appunto eh possiamo scrivere il nostro testo, possiamo andarlo a eliminare, modificare, aggiungere appunto la formattazione, aggiungere le immagini e così via. cose che approfondiremo appunto in questo corso. Vi invito vi invito a ehm mettere tutto in pratica, cioè quando è finito

40:51 un capitolo mettete in pratica quello che appunto avete appreso. Abbiamo visto, che ne so, vedremo il discorso della formattazione, ecco, fermatevi e provate anche voi a formattare il testo, eccetera eccetera. Ora provate, ecco, a capire ehm a a esplorare le varie sezioni che abbiamo visto finora, eh i vari pannelli, provate ecco a utilizzare anche le schede, a spostarle, eccetera eccetera per prendere familiarità, appunto, con il programma e come, ecco, ehm come entrare in una casa nuova e dobbiamo piano piano capire dove si trova la cucina, dove si trova il bagno e così via. Ecco, la stessa cosa eh faremo eh dobbiamo fare, ecco, con il programma che ancora dobbiamo piano piano iniziare a conoscere. Comunque spostiamoci adesso nel prossimo

41:39 capitolo. Adesso vediamo come creare una nota. Ci sono diversi modi per farlo. Intanto andiamo a chiudere queste schede dove ci sono appunto le varie note. Chiudiamo qua cliccando sulla X. Perfetto, adesso non c'è nessuna scheda. Una scheda comunque ci deve essere questa qua, nuova scheda. Ecco perché possiamo velocemente con questa sezione andare o appunto a creare un nuovo file o ad andare a andare ad aprire un file che abbiamo nel nostro Volt. Vedete? vai a file che abbiamo visto prima, questa ricerca che viene chiamata ricerca rapida, questa che abbiamo anche da questa parte, cioè possiamo richiamarla utilizzando, cliccando su questo tasto che anzi la selezione

42:25 rapida si chiama così in italiano, oppure possiamo cliccare qua o ancora la combinazione di tasti che vi consiglio di imparare a memoria perché è quella che utilizzeremo spesso per cercare i file, per anche da lì poi creare il file stesso, eccetera eccetera. Quindi contrl+ contrl+ vado ad aprire questa questa sezione qua, questo strumento che ci permette proprio di andare a cercare i file. Eh, poi possiamo andare a vedere i file recenti che comunque è la stessa cosa di prima e possiamo poi chiudere, ma non ce lo fa chiudere perché, ripeto, una scheda ci deve comunque essere. Allora, per creare una nota già ce lo fa vedere, ci dice quali sono i tasti rapidi. Possiamo cliccare qua, crea nuovo file, ci clicchiamo e ci crea il nuovo file, quindi questa nuova nota che se infatti andiamo ad aprire questa

43:10 sezione, questo pannello che abbiamo visto prima e poi andiamo nella sezione esplora risorse, vedo proprio che c'è un nuovo file chiamato senza nome uno, perché già esiste questo, non possono esserci due file con lo stesso nome. E ci fa vedere che infatti è selezionato perché al momento abbiamo adesso siamo proprio su questa nota. Se clicco su questa su quest'altra nota senza nome mi apre senza nome naturalmente e anche me lo fa presente, me lo fa eh cioè me lo fa ad eh selezionare, evidenziare. Clicco qua e apro quest'altra. Se voglio appunto creare una nuova nota anche direttamente all'interno di Explore risorse, allora qua c'è il tasto giusto, nuova nota. Ed ecco che ho creato una nuova nota con senza nome due. Vado a

43:58 chiuderla al momento, vado a chiudere tutto quanto. Se voglio invece eliminare la nota che ho creato, click destro sopra alla nota stessa che voglio appunto eliminare. Al momento sono, ripeto, su explora risorse, quindi clic destro e poi clicco su elimina. Lui mi dice, ecco, se eh deve chiedermelo ogni volta, io gli posso dire non chiedere più, ma al momento lasciamolo così. Elimina. Perfetto. Ora elimino anche questa. Elimina. Elimina. Tanto alla fine quelle che andrò ad eliminare non si elimineranno completamente perché vedete c'è scritto verrà spostato nel cestino di sistema, quindi poi da lì lo possiamo andare ecco a eh poi eliminare completamente. Quindi da qua possiamo

44:44 fare poi addirittura anche click destro su un punto qualsiasi, cliccare su nuova nota, cliccare qua, cliccare qua per creare un nuovo file o comunque una nuova nota e oppure posso fare, come vi dicevo, contrl + n. Io vi consiglio, ripeto, ancora una volta posso essere ripetitivo, lo dirò spesso, ma di imparare ad utilizzare i tasti rapidi, perché se dobbiamo spostarci ogni volta a trovare il tasto da cliccare è un casino, mentre contrl + N crea una nuova nota. Eh, adesso questa la Ah, naturalmente non è necessario sempre aprire questo pannello perché posso poi fare click destro sopra al sopra la scheda di dove appunto c'è la nota. In questo caso è senza nome uno. Voglio eliminare questa questa nota. Clic destro e qua avrò questo menù con

45:30 tantissime funzioni e in basso c'è elimina file. Clicco su elimina. O ancora se vado a fare contrlo, perché abbiamo visto che contrl po è la selezione rapida dove appunto posso cercare i miei file, posso anche ehm utilizzare questa sezione, questo strumento per non solo cercare i file, ma anche per creare nuovi file, perché se io faccio parmigiana e già iniziamo a nominare la parmigiana, ecco che lui mi dice non c'è la nota il file parmigiana, però mi dà la possibilità di crearlo direttamente invio per creare. C'è scritto, vedete, invio per creare e noi facciamo proprio invio e lui mi crea velocemente la nota parmigiana. Così possiamo sfruttare un unico posto sia per cercare e per creare, ma soprattutto

46:18 è utile perché così almeno non facciamo eh non creiamo più volte la stessa nota perché magari già l'ho creata e io eh appunto dato che l'ho dimenticato, lo vado a creare nuovamente. Ad esempio, se io voglio creare una nota parmigiana, chiudo tutto quanto, faccio crea un nuovo file e lo chiamo parmigiana. Qua mi dice che comunque esiste perché si trova nello stesso posto, ma se poi utilizziamo le cartelle ecco che poi diventa un casino. Mentre utilizziamo controp e scriviamo parmigian. Ah, c'è. Perfetto. Così appunto so che non la devo creare, ma direttamente ci posso entrare. Elimina file. Anche qua ci sono i tre puntini perché questo menù con tutte le opzioni lo possiamo richiamare con i tre puntini. Al momento stiamo sulla nota senza nome uno perché questo fa parte della nota che stiamo che

47:04 stiamo attualmente vedendo. Tre puntini. Oppure posso fare clic adesso sopra la scheda della del file e sempre avrò queste voci elimina file. Poi vi farò vedere che eh vi mostrerò quali sono i miei tasti rapidi per eliminare velocemente una nota, per spostarla e così via. Poi nella sezione, nel capitolo dedicato ai testi rapidi, ne parleremo. Questo è quando questo è come, appunto, aprire una nota, come eliminarla, eccetera eccetera. Ora ora spostiamoci nel prossimo capitolo per andare a vedere come modificare la nota, come soprattutto formattarla. Allora, adesso parliamo proprio di formattazione. Andiamo a vedere come aggiungere il grassetto, come evidenziare, come aggiungere i titoli e così via. Vado a creare un nuovo file e cliccando qua oppure

47:50 contrl+ N, come già abbiamo visto, e lo chiamo formattazione. Ok, vi ricordo che vi lascerò il volt con tutto, appunto, con tutti i file e così via, così potete poi analizzare tutto con calma. Allora, e scrivo adesso provo a scrivere grassetto, così, ecco, andiamo a rendere in grassetto proprio questa parola grassetto. Ci sono diversi modi per formattare il testo. O utilizziamo direttamente i caratteri, la sintassi, markdown manualmente, oppure ci affidiamo alla al menù contestuale con le voci dedicate proprio alla formattazione che Obsidian ci mette a disposizione per formattare tutto quanto in modo semplice e rapido. Allora, io posso appunto selezionare la mia la mia mia la frase o

48:37 la parola e poi posso fare click destro, click destro del mouse e avrò questo menù contestuale con una serie di voci, ma quello che ci interessa a noi al momento è formattazione. Vedete che adesso posso cliccare su grassetto per renderlo in grassetto. Ecco qua. e lui mi fa vedere, cioè lui aggiunge praticamente questi asterischi, due all'inizio e due alla fine, perché questa è proprio la sintassi markdown, eh, quindi posso farlo io direttamente, che ne so, vado qua in basso e scrivo ciao a tutti. Ecco che vado all'inizio, perfetto. E faccio asterisco, asterisco all'inizio. Già lui comunque vedete che me lo rende in grassetto, ma devo comunque chiudere questa questa

49:23 parte, questo grassetto e quindi lo faccio anche alla fine uno e due. In realtà io posso anche utilizzare volendo direttamente, cioè se lo faccio senza eh senza ancora nessun testo, eh tipo lo faccio qua, mi sposto qua in basso, dove non c'è niente, faccio sempre l'asterisco che si fa col tasto shift e poi dove c'è il tasto più, ecco qui noi andiamo appunto a utilizzare l'asterisco. Quindi faccio asterisco, vedete che Obsidian poi mi mette me ne mette due, così direttamente io posso poi all'interno scrivere il testo da render in grassetto. Che poi tra l'altro questo qua se lo facciamo e non mettiamo il doppio asterisco, andiamo a creare il corsivo che poi si può creare anche in un altro modo, però se si può fare anche

50:09 così volendo. Vedete che già Obsidian, dato che siamo nell'anteprima dinamica che abbiamo visto prima velocemente, vedete qua in basso, ci dice con questa matita che siamo nella anteprima dinamica, ovvero che io posso vedere la formattazione di eh quello che aggiungo, cioè dei caratteri che aggiungo, ovvero la sintassi markdown, così almeno direttamente la vedo renderizzata senza vedere eh i vari asterischi o gli astri che poi eh vi mostrerò. Quindi qua eh come vi dicevo, appunto, se io faccio asterisco, lo faccio nuovamente, ecco che lui me ne aggiunge quattro. Oppure ancora più comodo. Io quello che sempre eh vi dicevo prima di utilizzare i tasti rapidi. Quindi il tasto rapido per il

50:57 grassetto è il contrl + b perché b sta per bold, ovvero grassetto. Ecco che direttamente me ne aggiunge quattro e mi mette il cursore al centro, cioè in mezzo, così posso scrivere ciao a tutti. Vedete, c'è anche questa possibilità. O ancora, se io scrivo ciao a tutti, seleziono il testo e poi faccio contrl + b. Questo è quello che utilizzo spesso, è quello che vi consiglio perché altrimenti se io non faccio con i tasti rapidi devo fare selezionare il testo, click destro, formattazione, devo vedere velocemente quello che mi serve qual era il ah grassetto, eccolo qua. E poi aggiungere il grassetto. Vedete che ci sono più passaggi. Naturalmente se poi vi dimenticate quali sono quali sono ecco qual è la sintassi markdown

51:43 naturalmente potete fare ciao, selezionate click destro formattazione grassetto lo pu vedere che è composto dagli esterischi. Quindi già questo potrebbe essere utile per capire eh come eh appunto come quali sono i caratteri da aggiungere. Certo, mi sarebbe piaciuto che in questo menù ci fossero anche i tasti rapidi, eh, quindi qua non me lo fa vedere, però se faccio contrl + P, così andiamo ad aprire il riquadro dei comandi, che è quello che troviamo anche nella barra multifunzione, questo qua, dove ci fa vedere tutti i comandi, tutte le funzioni che possiamo andare a richiamare. Io poi scrivo, adesso siamo abbiamo messo in italiano Obsidian e quindi se io faccio grassetto ecco che lui mi fa vedere il il tasto rapido. Contl + B che già

52:30 abbiamo visto prima, imposta il grassetto per la selezione. Quindi quando facciamo la selezione, in realtà anche se non selezioniamo niente, facciamo contrl + B, vediamo questi asterischi. Ci tengo a far vedere tutto questo perché sì, ci sono diversi modi e uno si può confondere, però è solo quando li proviamo e riusciamo a capire qual è quello più utile. E io dalla mia esperienza, in base alla mia esperienza, vi consiglio di utilizzare i tasti rapidi, ripeto, così almeno eh possiamo fare tutto in modo più veloce. Togliamo tutto. E adesso andiamo a vedere, ad esempio, se voglio fare appunto il corsivo. Vado a scrivere sempre ciao e poi faccio, in questo caso devo utilizzare praticamente il ehm

53:16 sbagliato. Ok, posso fare click destro, formattazione e poi abbiamo corsivo. Eccolo qua. Vi ripeto, seleziono il testo che voglio, ecco, andare a formattare. Clic destro, formattazione corsivo, così vediamo cosa dobbiamo utilizzare. Ecco che dobbiamo utilizzare, come dicevo prima, ecco, un asterisco all'inizio e uno alla fine. In realtà si potrebbe utilizzare anche il come si chiama la barra. Aspetta, questa è la la Sì, la barra No, il trattino basso. Ecco, ci sono arrivato. basso oppure undersore in inglese. Comunque Bass che si fa col tasto shift e poi dove c'è il trattino, perché se io utilizzo soltanto vado a cliccare sulla tastiera dove c'è il trattino mi fa il trattino, se faccio shift faccio il trattino basso e

54:01 Obsidian come sempre, come abbiamo visto per quanto riguarda gli asterischi, mi va a compilare, mi va ad aggiungere quello iniziale e quello finale. Ve lo faccio vedere da vicino. Faccio l'asterisco. Eh, scusa, laasterisco, faccio il trattino basso e quello mi aggiunge uno e due, uno all'inizio e uno alla fine, così direttamente scrivo ciao ed ecco che come prima ho il testo in corsivo. Ok, quindi lo possiamo fare o così oppure direttamente con la l'asterisco. Vedete che è la stessa cosa. Anche qui c'è un tasto rapido, quindi faccio parmigiana, questa volta scrivo, seleziono la parola parmigiana e poi faccio contrl + p per aprire il riguardo dei comandi. Oppure vado a cliccare qua, così vado a richiamare la voce che mi permette

54:46 appunto di aggiungere il corsivo. Eh, scusatemi, il sì, giusto il corsivo. Quindi scrivo corsivo ed ecco che trovo questa funzione che che sta appunto che mi permette di impostare il corsivo per la selezione che ho fatto io e mi mostra la sto utilizzando proprio per farmi mostrare per ricordarmi qual è il tasto rapido per questa funzione che è contrl + i ci clicco sopra ed ecco che lui mi aggiunge come prima un asterisco all'inizio e uno alla fine. Control+ i vediamo. Proviamo parmigiana. Vado a selezionare il testo. Io per abitudine faccio eh mi vado a selezionare tutta la parola utilizzando contrl shift più la freccia a sinistra perché mi trovo a destra. Così, insomma, è una cosa che utilizzo io per essere sempre più veloce

55:32 e poi faccio cont + i. Ecco, così potrebbe fare anche in questo modo. Mi sono dimenticato qual il tasto rapidito, ma mannaggia qual era? Contrl+p. Se mi sono dimenticato qual è la tasto rapido per aprire il riguardo dei comandi, eh se mi sono dimenticato appunto il contrl + P, beh, vado a cliccare qua nella barra multifunzione, apri riquadro dei comandi e qua scrivo proprio eh corsivo. Ecco che poi mi ricordo a cont + i. Ok? Vi sto facendo vedere tutti questi modi per anche quando ehm uno non si ricorda qual era la funzione o comunque il tasto rapido. Ora andiamo a vedere il barrato, quindi appunto andare a barrare il testo. Vado a scrivere adesso ciao ciao a tutti che

56:21 non ho proprio idea di quello che devo scrivere. Seleziono questa questa frase e adesso vado a fare click destro, formattazione barrato. Comeè fatto il barrato? Qua è un po' più complesso. Questo sono cos mi pare che come si chiama questo? Me sono dimenticato. Sì, la tilda. Ecco. Eh, devo mettere due all'inizio e due alla fine. Certo, questo qua. Ora io non mi ricordo nemmeno come si fa. Ecco qua. In questi casi, appunto, non mi ricordo come si fa la tilde. E allora cosa posso andare a fare? Beh, utilizzare, come vi dicevo prima, andiamo a togliere ah, per togliere la formattazione, ecco, non è necessario ogni volta andare ad eliminare i caratteri che appunto si si aggiungono per la formattazione. Io posso andare sempre a selezionare tutto

57:07 il testo e poi click destro, formattazione. Vedete che c'è questa V che mi fa vedere che al momento il testo è barrato, ci clicco di nuovo sopra e lui me la toglie. oppure con i tasti rapidi, con una cosa che non vi ho detto. Ad esempio, se io faccio grassetto, lo vado a rendere in grassetto con contl +b o con anche il menù che abbiamo visto prima con il menù contestuale, io posso sempre selezionare questa parola e poi contrl + b contrl + b per togliere, contrl + b per aggiungere. Ok? Quindi funziona allo stesso modo. Questo molto comodo se abbiamo tipo un testo molto lungo, piuttosto che andare a togliere tutto quanto manualmente, lo possiamo fare in questo modo, eh. Appunto, qua posso fare clic destro, formattazione barrato o ancora posso

57:52 farlo con i tasti rapidi. Vediamo, se non mi sbaglio, vediamo. Contrl + S. Vediamo. Proviamo. Facciamo, andiamo ad aprire il recuardo dei comandi. Scriviamo barrato perché abbiamo mezzo obsidian italiano ed ecco che non c'è. Qua non c'è un tasto rapido. Io sì, l'avevo assegnato contrl+ S se non mi No, non era proprio contr+ S. Vabbè, è un tasto rapido che avevo segnato io nel mio volte per fare il barrato. Eh, però posso farlo direttamente da qua. Imposta barrato e poi questo eventualmente me lo posso segnare perché le funzioni che vediamo qua non tutte hanno naturalmente i tasti rapidi, ma io poi lo posso lo posso fare io direttamente nelle impostazioni che poi andiamo a vedere. Comunque in questo caso, secondo me, è più comodo farlo proprio con questo menù, click destro,

58:38 formattazione barrato. E ora spostiamoci su evidenziato perché possiamo appunto evidenziare ecco una frase, una parola. Quindi, in questo caso, vedete, ho selezionato ciao a tutti. La seleziono per selezionare, naturalmente, tengo premuto il pulsante sinistro del mouse e vado da destra verso sinistra oppure se sono a sinistra verso destra e quindi click destro, formattazione e poi clicco su evidenziato. Ora notate però che cosa che non vi ho detto prima è che qua vediamo com'è composto. Sì, la sintassi ci sono per per quanto riguarda le evidenziazione dobbiamo utilizzare due uguali all'inizio e due alla fine, doppio il doppio uguale in questo modo.

59:25 Eh, però se io ad esempio mi sposto qua in alto, vedete che scompare. Questo non so se già ve l'avevo detto, però quando ci clicco sopra col mouse, adesso vedo la sintassi per quanto riguarda la formattazione. Mi sposto qua e si toglie. mi sposto in basso e si toglie. Se poi la voglio modificare, la voglio, ecco, andare a eh sì, la voglio tipo andare a rimuovere, ci clicco di nuovo sopra perché siamo nell'anteprima dinamica, qua in basso a destra, l'antanteprima dinamica. Se io metto codice sorgente, ecco che Obsidian comunque mi fa vedere il testo in giallo, mi fa vedere comunque con la formattazione, però mi fa vedere anche i vari poi caratteri che utilizza per la formattazione. Eh, anche se non mi anche se non ci clicco, anche se mi sposto in

1:00:10 un punto qualsiasi, però io preferisco anteprima dinamica. In certi casi utilizzo quella codice sorgente quando appunto quando voglio ad esempio andare a vedere meglio se c'è qualche problema, se se ho dimenticato qualcosa, soprattutto poi per quanto riguarda le proprietà, ma su quello poi ci torniamo. Comunque ci clicco sopra e ecco comeè composta l'evidenziazione in questo modo. Eh, posso utilizzare anche qua i testi rapidi, quindi scrivo parmigiana, vado a selezionare questo testo e poi faccio contrl + p o clicco qua per riguardo dei comandi e vado a scrivere evidenz evidenzia la selezione. Anche qua non c'è un tasto rapido, lo potrei aggiungere io poi in un secondo momento. Comunque ci clicco sopra ed ecco stesso modo mi aggiunge

1:00:56 l'evidenziazione. o ancora lo posso fare io manualmente perché adesso conosco come l'evidenziazione qual è la sintassi e devo fare uguale uguale uguale uguale e poi in mezzo scrivo la mia parola, scrivo la mia la mia frase. Ecco qua. Poi mi sposto in un punto qualsiasi ecco che poi spariscono eh sparissa sparisce la la i vari caratteri, insomma, per la formattazione. Abbiamo visto anche l'evidenziazione, adesso ci sono poi altri tipi di, ecco, formattazioni un po' più avanzate che sono il codice. Se voglio fare voglio aggiungere il codice, ecco che posso fare sempre click destro, non per forza ci deve essere il testo, lo posso fare anche direttamente così. formattazione e poi codice. Ecco che lui

1:01:42 mi aggiunge questo. Eh, questo ho dimenticato pure. Questo è il la Questo è, aspetta, metto in pausa. Ah, sì, back tick o accento grave in inglese in italiano, scusate. Eh, quindi questo cosa serve? Serve appunto per il codice, cioè per quanto dobbiamo utilizzare per dirvi po data viiew. Questo per anche soprattutto il codice in linea. Poi per quanto riguarda il il codice in blocco dove appunto possiamo poi scrivere il nostro codice che può essere un codice per il linguaggio JavaScript oppure sempre per data viiew eccetera eccetera perché clic destro formattazione codice ci aggiunge questa parte qua che vedete viene formattato in questo modo per quanto riguarda il codice ma che possiamo utilizzare

1:02:28 appunto per alcuni plugin come vi dicevo DataView. Se invece poi qua non c'è la possibilità di aggiungere il codice in blocco, eh, ma si può fare sempre con il riquadro dei comandi. Apri il riquuadro dei comandi, scrivo codice e e c'è imposta codice oppure inserisci, ecco, inserisci blocco di codice, quindi blocco di codice. Questo è un blocco dove ci sono questi tre back tick all'inizio sopra e poi qua scriverò tutto il mio codice. e che ne so, scrivo let eh ciao e poi scrivo magari qua o altro, una cosa così a caso. E poi qua devo scrivere, vi sto facendo vedere questa parte, ma comunque sicuramente non la utilizzerete spesso, almeno dipende se uno se qualcuno di voi magari

1:03:14 è un programmatore e quindi può tornare utile. Per esempio, qua dopo i tre back tick posso specificare che tipo di codice si tratta, di che linguaggio si tratta. Io scrivo G js JS e vedete che lui mi fa vedere tutto ciò che metto all'interno di questo di questo blocco, mi eh va ad evidenziare, mi mette il colore giusto per il linguaggio che ho definito qua. Vedete che questo si utilizza spesso proprio per quanto riguarda JavaScript. Posso fare poi HTML e mi si formatta. Vedete che qua non mi si fa non viene evidenziato perché non è questa la sintassi per quanto riguarda il l'HTML dobbiamo utilizzare poi in

1:04:01 questo caso possiamo fare i tag che in realtà ecco che già qualcosa sto vedendo. Sinceramente è da tanto che non lo utilizzo, ma cioè mi pare questo. Ecco, esatto. Con questo vado ad aggiungere, se non mi sbaglio, il sempre la formattazione in grassetto. Sì, esatto. Quindi in questo modo stiamo facendo anche eh un tutorial per quanto riguarda i vari linguaggi e quindi questo possiamo utilizzarlo volendo anche per quanto riguarda il eh il codice, sia il codice, come vi dicevo, in linea, quindi eh facendo clic destra formattazione codice oppure direttamente io posso fare utilizzare i backtick, che io lo utilizzo spesso perché utilizzo data viiew e possiamo fare Alt 96. qua

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