La guerra del Peloponneso

Teresa Zilio www.youtube.com

Breve Sommario

Il video ripercorre le cause, le fasi e le conseguenze della Guerra del Peloponneso, un conflitto devastante che ha coinvolto Atene e Sparta e i loro rispettivi alleati. Si analizzano le motivazioni politiche, economiche e ideologiche che hanno portato alla guerra, le figure chiave che l'hanno caratterizzata e gli eventi cruciali che ne hanno determinato l'esito. Infine, si esaminano le ripercussioni del conflitto sull'equilibrio di potere nel mondo greco e sull'ascesa di nuove potenze.

  • La guerra fu causata da rivalità per l'egemonia, differenze ideologiche e concorrenza economica.
  • Figure chiave come Pericle, Alcibiade e Lisandro influenzarono il corso degli eventi.
  • La peste di Atene e la spedizione in Sicilia furono momenti critici.
  • La guerra portò alla fine dell'egemonia ateniese e all'ascesa di Sparta, seguita da un periodo di instabilità e dall'influenza persiana.

Introduzione alla Guerra del Peloponneso

Nella primavera del 431 a.C. scoppiò un conflitto tra Atene e Sparta, noto come Guerra del Peloponneso, che durò 27 anni e cambiò per sempre la storia della Grecia. Questa guerra civile coinvolse Atene e Sparta, insieme ai loro alleati, rispettivamente la Lega di Delo e la Lega del Peloponneso. Tucidide, storico greco, descrisse questa guerra come uno sconvolgimento che interessò gran parte del mondo conosciuto, portando sofferenze inaudite e distruzione.

Cause della Guerra

Le cause principali della Guerra del Peloponneso furono la lotta per l'egemonia sul mondo greco, le differenze ideologiche e politiche tra il sistema democratico di Atene e quello aristocratico di Sparta, e la concorrenza economica che vedeva Atene danneggiare città come Corinto e Megara. L'atteggiamento provocatorio di Atene verso altre città suscitò malcontento e spinse Sparta a intervenire.

Prima Fase della Guerra: L'Archidamica

La prima fase del conflitto iniziò con il decreto di Pericle che impediva alle navi di Megara, alleata di Sparta, di accedere ai porti della Lega di Delo, danneggiando economicamente la città. Sparta intervenne contro l'atteggiamento di Atene. Atene contava sulla sua flotta, mentre Sparta era superiore via terra. La strategia spartana era di logorare l'avversario con incursioni navali e disturbando le rotte commerciali. Durante questa fase, Atene fu colpita dalla peste, che ebbe conseguenze devastanti.

La Peste di Atene e la Pace di Nicia

Di fronte alle incursioni spartane, Pericle ordinò alla popolazione ateniese di rifugiarsi entro le lunghe mura che collegavano il porto del Pireo con Atene. Nel 430 a.C., all'interno di queste mura, scoppiò un'epidemia di peste che causò numerose vittime, tra cui lo stesso Pericle nel 429 a.C. Dopo la morte di Pericle, si aprì uno scontro tra Cleone, che voleva continuare la guerra, e Nicia, che auspicava la pace. Nicia stipulò nel 421 a.C. la pace che prese il suo nome, chiudendo la prima fase del conflitto, ma la tregua non durò.

Fase Intermedia e Spedizione in Sicilia

Nel 421 a.C. iniziò la fase intermedia della guerra, con la figura di Alcibiade, un democratico che sosteneva l'imperialismo ateniese. Nel 416 a.C., Alcibiade convinse l'assemblea ateniese ad accettare la richiesta di aiuto di Segesta, una città siciliana in guerra con Siracusa, alleata di Sparta. L'obiettivo di Alcibiade era espandere l'influenza ateniese verso occidente, conquistando la Sicilia e poi l'Africa settentrionale.

Il Disastro in Sicilia e la Sconfitta di Atene

La spedizione in Sicilia fu affidata a Nicia e Alcibiade, ma quest'ultimo fu coinvolto nello scandalo delle erme e richiamato ad Atene. Alcibiade fuggì a Sparta, dove divenne consigliere militare, fornendo informazioni preziose ai nemici di Atene. La spedizione in Sicilia si rivelò un disastro: gli Ateniesi furono annientati dai Siracusani, alleati con Spartani e Corinzi, e i sopravvissuti furono imprigionati nelle latomie di Siracusa. Sparta, a quel punto, decise di sconfiggere Atene via mare, chiedendo aiuto ai Persiani.

La Fine della Guerra e le Conseguenze

Atene fu sconfitta grazie alla flotta spartana, alleata con i Persiani. Nel 404 a.C., Atene accettò le condizioni di resa, rinunciando ai possedimenti fuori dall'Attica, entrando nella Lega peloponnesiaca, distruggendo le lunghe mura e consegnando la sua flotta a Sparta. Gli Spartani instaurarono un regime oligarchico ad Atene, noto come i Trenta Tiranni. Nel 403 a.C., grazie a Trasibulo, la democrazia fu ripristinata. Sparta divenne la città più importante del mondo greco, ma la sua egemonia fu contestata.

Declino di Sparta e Ascesa di Tebe

Dopo la morte di Dario II, Ciro il Giovane chiese aiuto a Sparta per eliminare suo fratello Artaserse e ottenere il potere nell'impero persiano. Tuttavia, Artaserse sconfisse e uccise Ciro. Artaserse, infuriato con Sparta per aver sostenuto Ciro, si alleò con Atene. Nel 394 a.C., l'esercito persiano e ateniese sconfisse Sparta. Seguì la Guerra di Corinto, conclusa con la Pace del Re, imposta dai Persiani, che sancì il controllo persiano sulle città greche dell'Asia Minore.

Egemonia Tebana e Fine delle Guerre

Tebe, guidata da Epaminonda, non accettò la Pace del Re e organizzò una lega contro Sparta, sconfiggendola a Leuttra nel 371 a.C. I Messeni si ribellarono con il sostegno di Tebe, ottenendo l'indipendenza. Nel 362 a.C., un esercito spartano e ateniese sconfisse Tebe a Mantinea, dove morirono i generali tebani Pelopida ed Epaminonda. Con la morte dei suoi leader, Tebe non riuscì a imporsi come città guida della Grecia, ponendo fine all'egemonia tebana.

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Trascrizione

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0:00 nella primavera del 431 avanti cristo tra atene e sparta inizia un conflitto chiamato guerra del peloponneso che sarebbe durato 27 anni e che avrebbe mutato per sempre la storia della grecia a questo conflitto seguì una crisi delle poleis greche la guerra del peloponneso fu combattuta tra 431 e 404 avanti cristo e fu una guerra civile che coinvolse atene e sparta i rispettivi alleati ovverosia la lega di velo capeggiata da atene da una parte e la lega nel peloponneso a capeggiata da sparta dall'altra tucidide uno storico greco vissuto tra il 460 e il 397 avanti cristo nella sua opera la guerra del peloponneso parla di questa battaglia di

0:47 questa guerra come se fosse una guerra mondiale egli infatti scrive che questo fu il più grande sconvolgimento che abbia interessato i greci e una parte dei barbari e che si sia esteso per così dire alla maggior parte dell'umanità aggiunge questa guerra durò molto a lungo e in tutto il mondo greco tradusse sofferenze inaudite ma infatti in passato un così grande numero di città furono conquistati distrutte per opera dei barbari oa causa di lotte intestine né mai vi furono tanti esili e tante morti provocate dalla guerra e dalle lotte interne quali furono le cause della guerra del peloponneso innanzitutto la guerra del peloponneso fu un conflitto per l'egemonia sul mondo greco il potere degli spartani dei loro

1:34 alleati sui peloponneso era infatti messo in discussione dalla politica espansionistica ateniese in secondo luogo fu un conflitto ideologico e politico vi era infatti un diverso sistema di organizzazione sociale e politica democratico per atene aristocratico e oligarchico per sparta su anche un conflitto economico la concorrenza commerciale di atene danneggiava altre città come corinto e baggara alleati di sparta è l'ultimo atene aveva assunto nell'ultimo periodo un atteggiamento aspro provocatorio e molto duro nei confronti della città della questo aveva suscitato nelle città profondo malcontento acquistata non poteva mostrarsi e insensibile in questa cartina possiamo vedere le città di

2:20 corinto e man ga ra2 città che danno sul mare e che erano concorrenti commerciali di atene la prima fase del conflitto inizio a seguito dei seccato di peric e che impediva alle navi di megara città alleata di scarpa di accedere ai porti della lega di delo questo decreto avrebbe danneggiato economicamente moltissimo megara soprattutto dal punto di vista commerciale gli spartani quindi intervennero contro l'atteggiamento prepotente di atene nei confronti della l'unicità alleata a te ne contava sul primato della flotta mentre le testo propone xi aco erano marika mente superiore di a terra a quello ateniese aveva molti più soldati

3:06 che combatterono via terra e vero di perche era indebolire l'avversario con una guerra di logoramento da una parte infatti voleva compiere in cui sono i navali contro il territorio nemico dall'altro voleva disturbare le rotte commerciali nemiche atene però durante questa fase durante questi dieci anni di guerra fu colpita da un dramma ovverosia dalla peste intanto cosa accade di fronte alle continue incursioni spartane dell'attica pericle ordinò alla popolazione ateniese di rifugiarsi entro le lunghe mura quelle mura che collegavano il porto del pireo con il centro della città di atene mura difensive nel 430 pro all'interno

3:55 di quest'area protetta di queste mura ad atene scoppia un'epidemia di peste nella quale morì anche lo stesso pericle né 429 dunque atene perse in questo modo la sua guida una peste terribile tucidide dice che era estate e quindi l'epidemia in queste condizioni di la gara incontrollabile i cadaveri rimanevano a giacere ammucchiati l'uno sull'altro mentre quanti ancora dall in vita si aggiravano per le strade e le fontane mezze morti di sete considera ci racconta che i santuari erano pieni di cadaveri che c'erano morti ovunque fu davvero un dramma per la città di atene alla morte di pericle si aprì uno

4:43 scontro tra due capi politici da una parte miccia che avrebbe voluto la pace con sparta dal momento che lui si faceva interprete degli interessi dei proprietari terrieri che devono nel conflitto un danno per la loro economia per i loro guadagni dall'altra parte c'era invece kryon e che avrebbe voluto continuare la guerra leone ebbe la meglio lo più un momento ma poi morì in battaglia per cui miccia nel 421 stipulò la pace che prese il suo nome pace di nietzsche che chiudeva la prima fase del conflitto questa pace sarebbe dovuta durare 50 anni ma così non fu di 421 inizio la fase intermedia della guerra e qui abbiamo un

5:29 personaggio che si chiama anci riad e che ha un democratico che voleva sostenere l'imperialismo ateniese ovverosia gli credeva che atene dovesse espandersi nel 416 alcibiade convinse la pella l'assemblea ateniese ad accettare la richiesta di segesta segesta è una città della sicilia che è era in guerra con siracusa a sua volta alleata di sparta quindi lo schieramento sarebbe stato segesta con l'aiuto di atene da una parte contro siracusa alleata di sparta dall'altra ora qual era il suo obiettivo spostare l'imperialismo l'espansione ateniese verso occidente perché lui pensava che una volta entrate

6:16 in sicilia sarebbe stato più semplice occupare l'africa settentrionale e dominare quindi poi mediterraneo perché dalla greca ci sarebbe spostati verso la zona dell'italia e dell'africa questo è il tempio di segesta ancora oggi visibile in sicilia ora in questa carta si può vedere che segesta si trova qui nella zona nord ovest della sicilia e anche in questa carta appunto si vede dove si trovano e questo è il percorso che i greci fecero per arrivare fino in poi anche a segesta vediamo anche siracusa dove si trova le due nemiche in guerra l'uno con l'altra cosa accade però che la spedizione in

7:03 sicilia fu affidata a due strateghi a due catene rita riinizia e alcibiade ma alcibiade pochi giorni prima della partenza fu coinvolto in uno scandalo chiamato scandalo delle erme cover sia egli fu accusato di essere stato l'artefice della distruzione delle statue del dio hermes che ornavano le vie della città di atene e che tutelavano i viandanti era un'accusa molto grave questa è una testa di una statua del dio hermes questa accusa fece sì che lui venisse richiamato ad atene perché doveva essere processato egli però fugge a sparta dove si alleò con il nemico collaborando come

7:50 consigliere militare degli spartani e infatti conosceva tutte le strategie militari dei greci e per sparta il suo arrivo fu sicuramente un grande aiuto l'apparizione in sicilia fu dunque tragica a causa della assenza del suo ideatore e del suo capo militare al civ ieri è infatti gli ateniesi in sicilia furono annientati dai siracusani alleati con gli spartani e con la città di corinto gli ateniesi sopravvissuti in questa battaglia furono imprigionati nelle cave di pietre di siracusa chiamatela tonia e divennero poi in altri casi degli schiavi fini quindi la potenza marittima ateniese sparta a quel punto decise che era giunto il momento di sconfiggere

8:36 atene già indebolita dalla spedizione sicilia di sconfiggerla via mare sparta però non aveva una flotta sufficiente per sconfiggere atene e dunque chiese aiuto agli ai medici persiani in questa immagine si può vedere l'orecchio di dioniso ancora oggi esistente a siracusa è nei pressi del teatro greco di siracusa si può entrare proprio in questo attraverso questa fessure della roccia e vedere questa la toya di siracusa in cui gli ateniesi vengono rinchiusi dopo la tragica spedizione fallita in sicilia atene venne sconfitta grazie appunto la flotta spartana alleata con i persiani e sparta in

9:22 cambio concesse al re persiano di avere il controllo la sovranità sulle colonie greche dell'asia minore nel 404 atene accetta le condizioni di rese in quanto era stata sconfita dall'alleanza persia sparta rinuncia ai possedimenti fuori dal lattica entra nella lega per lo più lesi aka viene costretta a distruggere lunghi mura e consegna la sua flotta a sparta quindi per atene fu davvero una sconfitta anche umiliante ad atene poi gli spartani instaurarono il regime oligarchico si parla dei trenta tiranni atene cioè fu governata da uomini da trenta uomini aristocratici alleati di sparta che misero a ferro e fuoco la

10:10 città e uccisero moltissimi democratici nel 403 però grazie a un uomo democratico ho chiamato trasibulo ad atene tornò la democrazia sparta per un po dunque fu la città più importante del mondo greco nelle pole e sottomesse creò dei presidi militari impose a queste città sottomesse di pagare a lei dei forti tributi e sostenne governo e le gare che ci quelle città da lei sottomesse cosa accade però nel frattempo dell'impero persiano morì dario secondo e gli successero i figli intanto artaserse e ciro giovane ora ciro voleva eliminare il fratello

10:57 artaserse per poter avere tutto il potere anche l'impero persiano e per fare ciò chiese aiuto a sparta sparta però si trova in una situazione difficile perché si ribalta la situazione e non fu ciro ad uccidere il fratello fu artaserse a uccidere c'erano i 401 avanti cristo sparta quindi temendo la vendetta di erba serse fugge e si incamminò per tornare nel peloponneso attestarsi a quel punto infuriato con sparta che aveva sostenuto al fratello ciro si allea con atene e nel 394 a guido l'esercito persiano ateniese sconfisse la città di sparta ci fu poi una seconda guerra che si è conclusa con un nulla di fatto ovverosia

11:42 la guerra di corinto combattute con a 395 386 tra i persiani atene atene deve corinto e argo contro la città di sparta a questa guerra seguì una pace una pace vergognosa per molti greci chiamata pace del re perché imposta dai persiani 386 in un congresso a sparta le polis greche accettano le condizioni imposte dai persiani ovverosia i persiani avrebbero dominato le città greche dell'esa minore quelle colonie dell'asia minore queste colonie avrebbero dovuto pagare un tributo al re persiano e le polis rimanevano democratiche oligarchi che mantenevano i loro governi

12:28 ma non potevano più creare alleanze tra loro ed erano sottoposte al controllo di sparta ora i persiani controllano la vita politica della grecia che sostanzialmente ha fatto un passo indietro rispetto alle conquiste a seguito delle guerre persiane che avevano garantito alle polis greche dell'asia minore di ottenere l'indipendenza queste infatti sono di nuovo sotto messe all impero persiano e devono addirittura a pagare un tributo inoltre le città greche sono tornate divise tra loro perché non possono più allearsi per far fronte al nemico comune qualora arrivasse un nemico teme non accetta questa pace del re definita vergognosa organizza una lega di città

13:15 greche contro sparta e palestra nel 371 vengono sconfitti gli spartani a sparta nel frattempo i lotti e messeni si ribellano anche con il sostegno dei di tebe dei messeni ottengono l'indipendenza nel 362 un esercito però spartano ateniese sconfitto amanti mea e qui morirono i generali pelopida epaminonda generali the money che avevano garantito la vittoria di l'altra finisce quindi l'egemonia spartana ma anche poi l'egemonia tebana perché teme non riesce a imporsi come città a guida della grecia infatti la beozia la

14:00 regione in cui si trova a tebe è una regione povera in capace quindi di essere la padrona della grecia pelopida epaminonda i due generali forti di tende che avevano permesso la vittoria all eur tra e amanti ne ha contro atene e sparta vengono vengono meno dunque deve si trova senza i suoi capi militari e dunque anche legge pure a te pane quando finendo nell'arco di poco tempo

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