0:19 Music dire il papà la vera chimica verde, una cosa che ripeteva continuamente siamo davvero la chimica verde, ci piace ripeterlo spesso.
1:07 Tradizione di famiglia, innovare, puntando su fonti rinnovabili, ricavando prodotti da scarti vegetali o animali. A due passi dal cuore di Cremona c'è un'azienda chimica in grado di realizzare materie prime partendo dai derivati dell'olio d'oliva, dal grasso animale e da altri oli vegetali. Quando nasce il grinoleo e da che idea nasce? Ci piace definirci una start-up con quasi 100 anni di storia. Questo perché? Perché effettivamente Greenolio nasce in un sito produttivo che ha quasi 100 anni di storia. Lo troviamo già nelle cartine geografiche di Cremona del 1925. Start-up
1:52 perché con il nostro ingresso abbiamo cercato di rinnovare la linea prodotti, rinnovare un'oleochimica tradizionale che in qualche modo era diventata un po' obsoleta. all'interno del mondo industriale e quindi abbiamo inserito nuovi processi produttivi, nuovi prodotti e stiamo ancora effettivamente rinnovando e andando in settori sempre più a valle, sempre più verso specialità chimiche, in qualche modo per ridare nuova vita ad un sito storico. C'è un punto di inizio che è quello dello sfruttamento delle fonti rinnovabili. Sì, effettivamente noi partiamo dagli scarti di produzione dell'industria alimentare, quindi partiamo da grassi sia vegetali che animali e in qualche modo
2:40 nobilitiamo prodotti che sono arrivati a fine vita e ridiamo nuova vita a questi prodotti per poi trovare utilizzo in tantissimi settori industriali. Andiamo dalla detergenza alla cosmesi, andiamo all'industria della gomma, alle vernici, quindi un'amplissima gamma di utilizzi di prodotti, ripeto, che probabilmente verrebbero o definitivamente eliminati oppure in alcuni casi bruciati. Siamo invece in grado attraverso vari passaggi di nobilitarli e davvero di riuscire, e riusciamo in questo modo, a dare nuova vita a prodotti oramai giunti a fine vita. Si parla spesso di economia circolare, questo è un esempio applicato alla chimica. Questo è un esempio veramente...
3:28 virtuoso perché in un'epoca in cui si parla tanto di green c'è anche tanto greenwashing cioè greenwashing significa che molte aziende presentano prodotti green effettivamente non sono però supportate da studi scientifici, da Life Cycle Assessment, quindi da studi diciamo in qualche modo oggettivi relativamente alla parte green di quei prodotti. Noi ci riteniamo invece veramente green, in quanto non sottraiamo nulla alle tavole degli italiani, diverso sarebbe partire da prodotti in qualche modo in competizione con la tavola e quindi con il settore alimentare. Noi partiamo da scarti di produzione, quindi prodotti che oramai non hanno più nessun utilizzo, in questo senso siamo veramente green, perlomeno
4:15 in qualche modo sfidiamo a indicarci come non green, perché in tutta la nostra catena è difficile trovare un passaggio nel quale si possa parlare di greenwashing. A livello di produzione si parla spesso anche, soprattutto nell'ultimo periodo, di buone pratiche di risparmio energetico, di efficientamento, di ottimizzazione anche delle risorse. Voi in che direzione state andando? Stiamo andando nella direzione sicuramente del risparmio, anche perché le bollette sono così alte che ci spingono in qualche modo a dover risparmiare energia. Abbiamo inaugurato un paio di mesi fa un nuovo impianto fotovoltaico legato ad un nuovo magazzino molto grande che abbiamo
5:00 praticamente concluso a dicembre e quindi abbiamo potenziato tutta la parte di produzione elettrica. Certo, questo ricopre una parte dei nostri consumi, però in qualche modo quello che riusciamo a fare a livello di risparmio nell'interesse nostro e dell'ambiente lo facciamo. dalla sostenibilità aziendale a quella delle materie prime replicate da uno dei principali produttori oleochimici d'Europa. La green oleo è nel B2B, quindi business to business. Noi vendiamo dei prodotti a frutti rinnovabili e i nostri clienti fanno i prodotti che poi vanno al consumatore. Per farvi un esempio, i nostri prodotti della green olio a base olivo prevalentemente vanno nella cosmesi o nel personal care qui per
5:51 esempio questo prodotto è solo detergenza per le persone oppure un'altra applicazione sempre dei nostri clienti è il settore delle candele parliamo però di candele profumate d'alta gamma quindi non quelle di derivazione dal petrolio con la paraffina Poi noi facciamo glicerina, ecco questo è un prodotto proprio che fa l'agrinolio e qui troviamo due esempi di applicazione, sono l'antirefrigerante delle autovetture o un lubrificante. E quello lì è un prodotto sempre per la lubrificazione, se voi leggete c'è scritto biodegradabile, è proprio una cosa di cui si freggiano i nostri clienti, comprano da noi proprio perché poi...
6:37 possono indicare il carattere eco dei loro prodotti. Troviamo il set per riparare, per esempio, le gomme. Detergenza è un'altra applicazione importante, anche per esempio i detersivi, le pastiglie da mettere nella lavastoviglie. Peraltro questi prodotti finiti denotano anche grandi marchi della tradizione italiana. Sì, è vero, è vero. Uno non ci pensa, ma quando... si compra un prodotto dentro un prodotto da scaffale, da supermercato, c'è davvero di tutto. E quindi se la casa produttrice è attenta all'ambiente, parte proprio da lì, parte dalle materie prime, la ricerca attenta e poi arriva al consumatore
7:25 con un prodotto biodegradabile. Questi sono piattelli del tiro al piattello. Potete vedere, c'è scritto ECO. Questo perché essendo fatto con prodotti da fonte rinnovabile nel momento in cui va in frantumi perché viene colpito e va sul terreno siccome i cocci solitamente non vengono raccolti nel momento in cui è biodegradabile è evidente che protegge di più. Non inquina. Non inquina. C'è sempre maggiore attenzione rispetto anche a questa tipologia di certificazione? Sì assolutamente sia da parte dei nostri clienti ma anche da parte nostra. Infatti qui ci sono tutte le certificazioni che ha ottenuto la Grinoleo,
8:11 l'ultima in ordine cronologico è questa, la certificazione Alal, che deve essere considerata come un po' attuazione del principio dell'inclusività, perché è diretta al mondo islamico. È sostanzialmente una certificazione che determinati prodotti sono fatti senza che venga usato il termine. l'animale in particolar modo il maiale perché le nostre materie prime sono sì oli vegetali ma anche il sego che è di derivazione animale che è il grasso animale quindi quando si produce la carne questo denota anche un'espansione a livello proprio commerciale dell'azienda sì sì assolutamente assolutamente come giustamente aveva detto
8:58 lei l'attenzione è sempre maggiore Quindi questo ci spinge anche a fare ulteriore ricerca, andare sempre anche più a valle partendo sempre da fonti rinnovabili. Questo è un nostro must. Tra i prodotti più interessanti e più ricercati dall'industria cosmetica ce n'è uno che viene definito l'ingrediente magico contro l'invecchiamento. Lo squalene è un idrocarburo che garantisce l'emollienza della pelle. Noi ce l'abbiamo nella pelle naturalmente. però con il tempo, naturalmente con l'età, va a diminuire. Esiste poi lo squalene animale che si trova nel fegato degli squali, e quello è purissimo, viene usato per esempio nel farma, oppure c'è lo squalene vegetale. Noi siamo nel settore dello squalene
9:45 vegetale che si prende dagli scarti della lavorazione delle olive. Viene sottoposto un procedimento abbastanza complesso, alla fine si giunge ad un olio ed è la classica goccia di olio, adesso sto naturalmente semplificando, che le grandi case di cosmetica mettono nelle creme antirughe. e quindi è l'ingrediente magico che è amico delle donne che evita l'invecchiamento. Comunque è interessante perché se uno pensa all'olivo, alla tipologia di prodotti che entrano, ma anche come arrivano e a cosa si giunge dopo il processo, è strabiliante, è proprio una trasformazione che lascia senza parole.
10:49 le nostre materie prime sono di origine naturale ovvero sono dei sottoprodotti dell'industria alimentare che per certe caratteristiche come ad esempio un elevato tenore di acidità non possono più essere utilizzati per l'alimentazione né umana né animale quindi una chimica organica che trasforma e rigenera quelli che sono gli scarti i nuovi prodotti sono prodotti che non potrebbero essere utilizzati assolutamente no ad esempio Gli oliacidi d'olivo derivano dalla lavorazione dell'olio di oliva. L'olio di oliva per essere edibile deve avere un gradiente di acidità inferiore all'1%. Quello che sono l'acido in eccesso, costituito principalmente da acido oleico, viene estratto dall'olio e noi lo
11:36 rilavoriamo. Arriva da noi, arriva qui, così, scuro, e noi lo rilavoriamo. Stesso discorso per i semi misti. Questi hanno origine varie, può essere girasole, soia colza. Il palma che lavoriamo noi è tutto RSPO, ovvero a origine e certificato sostenibile, da coltivazioni sostenibili. Dopo varie lavorazioni, vari step, otteniamo vari prodotti finiti. Ad esempio l'acido oleico, proveniente dalla lavorazione dell'olio di acidi oliva. Da questo arriviamo a questo. Abbiamo l'acido ostearico, Vedete? Questo qui è stato idrogenato, è reso solido. Da qua si
12:24 producono le candele, entrano in lavorazione delle plastiche. Diciamo che questi sono intermedi di ulteriori nuove lavorazioni. Industrie, può essere industrie dalle vernici, dai lubrificanti, noi lo teniamo anche gli esteri, questi vengono molto utilizzati per la produzione di lubrificanti. La glicerina e anche i saponi. Questo è un esempio di sapone di sodio, produciamo anche saponi di potassio. Quindi molti di quei prodotti che fino a qualche anno fa venivano concepiti solo derivanti da materie fossili, in questo caso, possono derivare tranquillamente anche da una fonte o vegetale o addirittura animale. Certo. La chimica organica. E questo è il bello dell'agrinolio. Tra i vari aspetti di un'azienda chimica c'è anche quello che riguarda il controllo, ad esempio, delle acque in uscita
13:13 che tornano nell'ambiente. Abbiamo una strumentazione che preleva un campione di acqua e refluore, lo analizza e controlla quello che è il contenuto di carbonio. Nel caso in cui ci fosse un eccesso, ovvero se dovesse andare al di là di quello che è il limite massimo, blocca lo scarico, viene messo in serbatoi e viene comunque pian piano rilasciato. Questo strumento viene da noi tenuto sotto controllo tramite analisi che vengono effettuate dalla nostra collega che controlla che quelli che sono i risultati dello strumento in campo corrispondono risultati reali.
14:23 Dal controllo qualità al laboratorio di ricerca e sviluppo dove nascono le innovazioni di grinoleo. Utilizziamo gli acidi grassi che vengono prodotti in azienda, li modifichiamo attraverso reazioni chimiche per andare a creare dei nuovi prodotti. dando valore aggiunto alla nostra materia prima. Utilizzando gli acidi grassi di origine vegetale ci sono dei grandi vantaggi. Innanzitutto la materia prima è rinnovabile come sappiamo, ma anche la performance del prodotto finito è migliore. Questo non l'abbiamo scoperto noi, è da anni che si sa, stiamo cercando sempre di migliorare. Con le stesse materie prime puoi
15:08 fare dei prodotti che vanno nella lubrificazione. Vedi, questo è un grosso componente degli oli idraulici. Oppure questo, come puoi vedere, la viscosità è un componente che andrà nei grassi, magari. Questi esteri lubrificanti, oltre ad essere di origine vegetale, oltre ad avere delle performance migliori, non sempre, ma in molti casi, ai prodotti minerali, hanno un'altra grande caratteristica. Sono completamente biodegradabili. Quindi, quando poi... che si voglia ci sia una dispersione, questi i batteri dei terreni se li mangiano e non andiamo a inquinare. Oppure degli altri prodotti, questo addirittura è solido,
15:54 questo va nelle creme, è un emulsionante, tiene insieme gli oli e le parti acquose nelle creme. Questo è un componente per i filtri V delle creme solari che ci mettiamo d'estate. E poi qui abbiamo lo squalene o squalano, è contenuto anche nell'olio d'oliva piccolissime percentuali noi abbiamo sviluppato due brevetti che ci permettono abbiamo sviluppato dei processi che ci permettono a partire dagli scarti di lavorazione dell'olio d'oliva non siamo in competizione con il food di ricavare questo squalano che come puoi vedere ti vorrei far sentire il odor è purissimo in questa parte del laboratorio C'è anche un qualcosa di
16:40 sperimentale che magari conosceremo nelle prossime epoche. Sì, qui stiamo creando prodotti, qui facciamo quello che poi andremo a fare in impianto. Quindi studiamo le condizioni per andare a lavorare in impianto. Qui produciamo qualche chilo, in impianto produrremo speriamo migliaia di tonnellate di prodotti che non lo so, magari verranno pronti fra un anno, fra due anni o magari non vedranno mai la luce. Qui stiamo preparando qualcosa che andrà nella cosmesi, nel settore della cosmesi. Questo andrà nel settore degli asfalti. È un prodotto su cui puntiamo molto, speriamo in futuro che abbia grossi sviluppi, le proprietà ci sono.
17:30 La produzione industriale comporta un grande dispendio energetico, efficientare e abbattere l'impatto ambientale sono obiettivi all'ordine del giorno. A livello industriale possiamo considerarvi un impianto comunque energivoro ma avete adottato buone pratiche per rispondere anche all'esigenza, al fabbisogno energetico di questo impianto. Che cosa avete fatto nello specifico? Allora molto corretto, noi siamo un impianto energivoro, direi fortemente energivoro, perché possiamo paragonarci a una bioraffineria. GreenOleo al fine di efficientare i processi e efficientare soprattutto l'utilizzo dell'energia ha deciso di dotarsi di unità di cogenerazione. L'unità di cogenerazione montata in GreenOleo permette di sopperire a circa
18:17 l'80-85% del fabbisogno di energia elettrica del sito. Questo cosa significa? Due pro. evitiamo le perdite di rete perché ovviamente l'energia elettrica viene distribuita nelle reti ci sono delle perdite noi lo utilizziamo direttamente in loco e consumiamo l'intera energia elettrica prodotta qui all'interno del sito quindi con bassa dispersione il secondo è un'unità di questo tipo produce come energia secondaria un'energia termica che può essere vapore acqua calda che sono entrambe delle utilities quindi dei servizi che sono richieste agli impianti perché sono di energia termica che ci servono per sviluppare i nostri processi che possono richiedere il vapore o comunque l'acqua calda per fare delle altre attività.
19:05 L'installazione di un impianto di cogenerazione è un'esigenza che nasce soprattutto nell'ultimo periodo e che vi ha permesso anche di superare le difficoltà legate banalmente ai costi in bolletta. Sicuramente perché a noi piace ragionare per quanto riguarda una riduzione dell'impatto, una riduzione degli consumi, un incremento dell'efficienza, non solamente per quanto concerne l'aspetto ambientale, perché d'altronde efficientare è un must e un dovere per l'industria e l'industria chimica è un'industria fortemente energivora, quindi efficientare per noi è fondamentale, anche perché ha un impatto anche economico, quindi se si dice l'industria chimica non vuole efficientare, in realtà no, La industria chimica vuole fortemente efficientare, perché
19:51 non efficientare è un costo, è un costo che non si vuole avere, quindi si spinge l'efficientamento al massimo. C'è una sostenibilità ambientale ma anche una economica. Esatto, che vanno di pari passo, quindi una non preclude l'altra ed è per noi fondamentale raggiungere il massimo dell'efficienza tecnologica possibile, ovviamente, data dalla tecnologia attuale. All'incirca otto anni fa è entrato in funzione il combustore che è un aspetto fondamentale rispetto anche alla zona in cui è ubicata questa azienda. Questo sito è del 1925,
20:42 qui ai tempi non c'era praticamente nulla, era una vecchia zona industriale di Cremone, esisteva gli stabilimenti chimici Mazzini, che è questo sito, per giunta è praticamente la famiglia di Mina. Esisteva Negroni, esisteva Feraboli nel 1925, ma non esistevano case. Cosa è successo? Nel corso degli anni il tessuto cittadino ha portato le abitazioni a ridosso e nell'intorno dello stabilimento. Quindi al fine di gestire una situazione comunque critica da un certo punto di vista ci si è detti che è necessario realizzare degli interventi migliorativi anche per il
21:28 vicinato. Quindi dal 2015 si è captate tutte le emissioni dei serbatoi in unità di combustione che cosa fa? Raccoglie tutti gli sfiati, tutti i composti organici che possono essere volatili e li termodistrugge ad anidride carbonica ed acqua. In questo modo abbiamo Ridotto direi notevolmente l'impatto d'origine anche perché da confronti continui anche con i comitati di quartiere un intervento di questo tipo è stato fortemente apprezzato. Fa parte di una responsabilità sociale che un sito industriale deve avere e a maggior ragione se è green e si trova all'interno di un contesto urbano.
22:22 Nello sviluppo di questa azienda c'è anche una nuova parte che è appena stata realizzata, non è ancora in funzione, entrerà tra poco, è quella del magazzino. Perché arrivare ad immaginare un'area di stoccaggio? Un'area di stoccaggio può essere vista come, uno, un'opportunità di business, due, un'ulteriore area di efficientamento. Perché? Perché avere un'area di stoccaggio comunque intensivo, a grande capacità, vale di impianti produttivi comunque di dimensioni, considerevoli, permette agli impianti di lavorare sempre al punto di massima efficienza, produrre per fare stock e ridurre le capacità produttive o, tra virgolette, evitare di lavorare fuori dai punti di efficienza e migliorare i consumi stessi dell'impianto. Certo, da un
23:12 certo punto di vista concorre a un degli stock, è un po' una condizione di quasi controtendenza rispetto all'industria, all'industria normale, però è anche vero che, e l'esempio è stato questa crisi energetica, gli approvvigionamenti di materie prime erano veramente problematici, perché? Perché oramai nessuno ha più stock e molte volte sul mercato magari vince chi ha lo stock. Produrre in periodi in cui, che ne so, l'energia per esempio ha un basso costo, è molto più conveniente mantenere un'alta produttiva quindi quando il costo dell'energia è basso, piuttosto che spalmarlo in tutto il periodo dove il costo energetico comunque aumenta. Quindi diciamo che un magazzino di questo tipo serve anche a questo.
24:02 Sicurezza, salute e ambiente lo avete di fatto quasi in bacheca, qui c'è la sala controllo. Questo è il cuore, è il centro nevragico del sito. Da questo punto viene monitorato l'intero stabilimento e tutti i parametri relativi al processo. Qualsiasi attività, possa essere per esempio anche un'attività di manutenzione, tutto viene sempre segnalato, gestito il rischio inerente, proprio perché noi non vogliamo né incidenti né similari. Possiamo considerare la vostra realtà unita ad altre realtà del territorio cremonese come una sorta di eccellenza in questo ambito, non soltanto a livello italiano ma anche oltre confine?
24:52 Direi di sì, ben si inserisce in un ambito cremonese che comunque sul green ha puntato molto, in quanto abbiamo vari esempi al di là dell'agroindustria che è sicuramente dominante su questo territorio, ma spesso veniamo indicati anche per altre applicazioni, ad esempio sull'acciaio effettivamente la tecnologia che si applica su questo territorio è una tecnologia migliore. sicuramente green avanzata rispetto alle vecchie acciaierie, quindi in un contesto che in qualche modo ha fatto un po' del green anche una bandiera se vogliamo di un territorio soprattutto nell'area cremonese indubbiamente ci inseriamo secondo me molto bene.