0:00 Oggi ragazzi parliamo di composizione fotografica e di quali sono gli errori che vengono commessi più comunemente. Ben arrivato in questa riflessione fotografica. Se mi segui da un po' di tempo, se segui il nostro canale, insomma, hai visto qualche altro video, qualche altra riflessione, sai che sono video nei quali si riflette su alcuni temi che riguardano il mondo della fotografia. Oggi parliamo appunto di composizione, altre volte parliamo di eh mercato, di un prodotto specifico, insomma tutto ciò che riguarda la nostra passione. Per questo, se ancora non sei iscritto e magari comunque vedi i nostri video perché YouTube te li propone, ti chiedo la cortesia di iscriverti al canale se ovviamente apprezzi il nostro lavoro, perché ci aiuta tantissimo a indicizzare meglio il nostro canale e a
0:47 crescere e questo significa darti la possibilità di ricevere nuovi contenuti. Se poi sei interessato non solo al tema della composizione fotografica, ma anche alla crescita fotografica, in descrizione, lo ricordo sempre, lascio i link ai nostri corsi di fotografia, il corso dallo scatto alla stampa fine art, quindi convertire in eh immagini che si vedono a monitor in stampa e ottenere ciò che si vede in stampa e capire che cos'è che fa realmente la differenza. il corso per avere bianchi e neri dal look analogico, quindi senza rimpiangere la pellicola. Il corso dedicato appunto alla composizione con strategie base avanzate, compreso l'analisi delle fotografie dei grandi autori della fotografia, il corso dedicato all'uso del flash accessorio oggi trascurato, ma che invece è fondamentale comunque
1:33 conoscere. Ragazzi, investiamo su noi stessi perché è la strada maestra. Detto questo, allora parliamo di composizione. Perché nasce questa riflessione fotografica? Eh, voi sapete ragazzi che io costantemente tengo corsi piuttosto che consulenze, corsi, diciamo, in plenaria, quindi con più persone e corsi one toone, insomma, ho veramente tante occasioni per confrontarmi con altre persone come me, ok, a parte che uno lo faccia per lavoro, per piacere, ma comunque persone appassionati di fotografia insomma fotoamatori no? Come si suol dire. E vi dico che vedo spessissimo compiere per quanto riguarda la la composizione fotografica gli stessi errori. Provo a elencarvi quelli
2:18 principali, ce ne sarebbero tanti, ma vi spiego. Rifletto più che vi spiego, rifletto su quelli principali. Allora, cominciamo da un errore che sembra una cosa ovvia, ma che in realtà, pur essendo ovvia, è l'errore principale che porta a cascata a tutta una serie ad una composizione di fatto che non funziona, cioè la mancanza di un soggetto fotografico. Per ottenere un'immagine, una composizione di qualità occorre un soggetto. la foto, la composizione si struttura intorno a un soggetto o al massimo a un punto di interesse. Che significa questo? Significa che a volte si vedono foto e tu ti chiedi "Ma perché ha scattato sta foto? Ma chi è il soggetto? Qual è? Boh, il fine di questa
3:06 fotografia?" Cioè, non capisci qual è il soggetto della foto e se non è chiaro il soggetto e quindi non è chiara l'intenzione, automaticamente ti troverai tutta una serie di di problemi che vedremo, insomma, che sono gli altri errori legati allo sfondo, il momento, gli elementi, eccetera eccetera secondarie e così via. Quindi la foto sostanzialmente non funziona. Ragazzi, dobbiamo allenarci costantemente anche quando non abbiamo la fotocamera. Ma questo quando fate il tragitto da casa al lavoro oppure semplicemente facendo shopping e così via, scattate foto con la vostra mente, col vostro cervello, cioè guardate e cercate dei soggetti interessanti che hanno un senso per diverse ragioni. Un soggetto può essere interessante perché è originale, perché è
3:51 particolare, perché ha una forma particolare, una sagoma, eccetera, quindi funziona sul piano estetico e il soggetto può essere interessante sul piano del contenuto, sul piano dell'azione, insomma ci possono essere tante le motivazioni per le quali si sceglie un soggetto perché racconta meglio la storia, insomma tanti motivi, ma è molto importante sapere individuare un soggetto. Ecco perché io, ragazzi, consiglio sempre di allenarsi partendo da un 40 ad un 50 mm perché sono focali che se tu non hai un soggetto la foto fa cagare letteralmente. sono focali che ti costringono a avere più chiarezza rispetto magari a un grandolo che ha altre complessità assolutamente sul piano compositivo, ma che a volte sai se
4:36 tu metti un un cielo particolarmente spettacolare comunque oppure fa un'inquadratura stravagante comunque la foto è intrigante ma manca sempre il soggetto. Quindi la prima cosa ragazzi il primo errore è che le foto a volte non hanno un soggetto. Il secondo errore che è associato al primo errore è che magari c'è un soggetto, ma non è stato preso nel momento giusto, quindi il momento in cui scatti. Il momento è essenziale. Ecco perché dico che una delle caratteristiche fondamentali di una macchina fotografica è l'assenza di lag, cioè riuscire a vedere la foto e prendere la foto nel momento in cui la vedi, il momento in cui hai l'intuizione che lì c'è il momento giusto. Ora del momento ne parlo in maniera molto
5:22 approfondita all'interno dei corsi, praticamente tutti i corsi. Parlo della triade fotografica che è un modello grazie al quale puoi migliorare tantissimo le tue fotografie. Non riesco a farlo in questo video perché è più una riflessione, però credimi che il momento è veramente essenziale. Momento che può essere dato dalla gestualità se fotografi una persona, dall'espressione, quindi dalla mimica facciale, dalla relazione con altri soggetti, con altri elementi. Nel paesaggio, il momento giusto può essere, non so, un raggio di luce oppure una foglia che va esattamente grazie al vento, nel punto giusto in cui tu vuoi che vada o faccia, insomma, un movimento giusto. quindi saper capire qual è il momento che esprime tensione visiva. Questa è un'abilità che bisogna saper affinare,
6:10 ma che determina la foto veramente valida. Se voi guardate le foto, ad esempio, National Geographic, che sono foto avvolte didascali che tra virgolette, nel senso abbastanza intelligibili, ma comunque allo stato dell'arte, voi vi accorgerete che c'è sempre un soggetto e questo soggetto è stato immortalato nel momento giusto. Il terzo errore, che poi può essere, come dire, la madre di tutti un po' gli errori di cui sto parlando fino adesso è la compulsività. Ragazzi, si vede subito quando tu hai scattato in maniera compulsiva e la compulsività è nemica della composizione. Compulsività e composizione si stanno sui maroni, cioè proprio si si detestano. Quindi perché dico questo, ragazzi? Perché mi capita
6:56 spesso, vado nei worship, c'è una scena interessante, vedi le persone cominciano tri tri, cioè non ha assolutamente senso lavorare in questo modo, ragazzi. Prima di tutto, perché a volte bisogna prima di scattare, a meno che non si tratta di un evento di fatto di cronaca, allora a volte capisco che eh la compulsività può essere dettata dalla situazione, ma non crediate che i fotogornalisti siano poi così compulsivi, cioè in realtà prima ancora di avvicinarsi hanno già capito dove posizionarsi, dove mettersi. L'esperienza è anche tanto da quello. Sapersi posizionare all'interno di una scena è una delle abilità più importanti da acquisire. Quando tu vedi un fotografo amatoriale, è un fotografo che sa bene come come comporre, te ne
7:44 accorge da dove si posiziona. Ma subito, ad esempio, nei matrimoni spesso chi viene a scattare con noi si mette in una posizione, non so, ad esempio, laterale e difficilmente otterrai una foto interessante se sei in una posizione laterale, comunque renderà il soggetto poco fotogenico. è difficile che un soggetto letteralmente appaia particolarmente insomma fotogenico ma insomma discorso un pochino lungo. Sapersi posizionare è veramente importante e per poterlo fare occorre esperienza e lucidità mentale. Se invece sei compulsivo perché ti fa prendere, dice "Oh, guarda, si stanno abbracciando" oppure stanno facendo e tu tu tu cominci a scattare, sicuramente non corerai la composizione. composizione sarà quindi dozzinale e sarai costretto poi in fase di
8:29 postproduzione a croppare, a cercare di sistemare, a ricorrere adesso all'intelligenza artificiale che riempie o mette le pezze, insomma, per modo di dire a composizioni scadenti. Quindi bisogna essere lucidi, veramente molto importante, bisogna essere lucidi. E paradossalmente, ragazzi, a volte fotocamere molto veloci, molto reattive, non aiutano a comporre bene, perché se tu non sei altrettanto veloce di testa, di pensiero, che cosa succede? che qui tu scatti perché la macchina ti sta dietro, anzi la macchina, se vogliamo, è più veloce di te, la tua focus eccetera eccetera funziona alla grande, ma tu non guardi perché il nostro cervello non ce la fa a gestire troppe informazioni in simultanea, soprattutto quando non ti
9:16 alleni. E questo è un altro luogo comune piuttosto frequente, ne ho parlato già altre volte, non serve allenarsi in fotografia, la composizione è una cosa naturale. È una stupidaggine enorme, enorme, lo sottolineo 100 e 1000 volte. Ci sono talenti che sanno, come dire, inquadrare in maniera spontanea, hanno dubbamente l'occhio fotografico, no? Cioè hanno una visione fotografica particolarmente funzionale, ma sono talenti, sono rarità. Ma la maggior parte delle volte e comunque anche questi talenti a seguito di un buon allenamento esercizio non possono che migliorare. Una buona composizione richiede esercizio, allenamento, pratica condizionamento.
10:02 Condizionamento, cioè io nel momento in cui alzo il mirino all'occhio, in un secondo io ho già posizionato la fotocamera in un modo che comunque la foto funziona per gli elementi visivi presenti nella scena. Il condizionamento è essenziale perché è come guidare. Se tu sei veramente pratico e allenato, se ti passa davanti all'improvviso l'ostacolo, ora se la fisica lo impedisce lo impedisce, ma se c'è una possibilità e tu sei allenato, riesci a schivarlo, altrimenti non sei sufficientemente pronto e allenato per gestire il mezzo e per evitare di schiantarti contro un muro. Il condizionamento è veramente importante e soprattutto, ragazzi, ricordatevi che per diventare veloci bisogna essere
10:49 lenti. Questo è un detto che si insegna, ad esempio, chi fa, diciamo, spara di precisione sa che la lentezza è la velocità, cioè se tu impari a essere lento, ti alleni lentamente, prendi consapevolezza dei movimenti, delle cose eccetera, condizioni il tuo modo, il tuo approccio e così via, poi riuscirai a essere veloce e preciso, che è la cosa poi essenziale. Quindi, mi raccomando, attenzione alla compulsività. L'altro elemento che è spesso legato alla appunto alla mancanza di lucidità a essere troppo compulsiva è uno sfondo poco fotogenico. Allora, ripeti com'è. Lo sfondo è il secondo soggetto. Lo sfondo il secondo soggetto. Lo sfondo e il secondo soggetto. Ragazzi, una foto di qualità
11:37 presuppone sempre uno sfondo di qualità. Non c'è dubbio. Voi guardate qualsiasi foto di qualsiasi genere, lo sfondo funziona. Se lo sfondo non ha nessuna attinenza col soggetto, né sul piano del contenuto, né sul piano dell'estetica, è un elemento di disturbo, è troppo chiaro, troppo scuro, eccetera eccetera, quella foto non funziona. Lo sfondo è essenziale. E come si fa a diventare abili riguardo a scegliere uno sfondo? è la pratica, l'esercizio, il condizionamento, rallentare, imparare a guardare e a sapersi posizionare. Io prima tante volte prima di avvicinarmi a un soggetto io parto dallo sfondo, cioè io non parto dal soggetto, ok, l'ho trovato, ma la prima cosa che faccio è
12:25 guardare lo sfondo, quindi mi posiziono in maniera tale che lo sfondo funziona, perché se io tiro su e poi dopo lo sfondo non funziona, mi sono posizionato male, allora ritiri giù, mi hai risposto eccetera, automaticamente perdi il momento. Quindi la prima cosa, vedo una scena interessante, vedo un soggetto interessante, mi sono già posizionato in maniera tale che quando tiro su la macchina si tratta di fare piccole regolazioni e di aspettare il momento giusto. Questo è l'elemento chiave, consapevolezza, allenamento, guardare lo sfondo. Ripeto, lo sfondo può funzionare o perché ha una relazione diretta con il soggetto o con i soggetti diamo della foto, o perché esteticamente funziona. Ad esempio, un soggetto che è tendenzialmente scuro su uno sfondo più chiaro funziona. Se io c'ho una
13:10 maglietta nera e lo sfondo è nero, probabilmente non funziona molto, sembra che esco dal dall'oltretomba, quindi non è fotogenico lo sfondo del secondo soggetto e vi ripeto spesso io parto, una volta individato dal soggetto, parto subito dallo sfondo, mi posiziono, faccio l'inquadratura e poi aspetto il momento. Questo è un processo chiave e può essere, come dire, diventato automatico, può diventare automatico solo condizionando il processo, quindi allenandosi. Un altro aspetto è l'assenza di relazione tra gli elementi della fotografia. Allora, ragazzi, in una fotografia, in un'inquadratura, ci deve essere solo tutto ciò che serve.
13:56 Ok? È un po' come la teoria dell'iceberg, cioè sapete che l'iceberg emerge solo per un 10% circa, va bene? Quindi una foto non deve contenere tutto ciò che che c'è, ma solo ciò che serve per rendere la foto interessante. Non c'è bisogno di mettere troppa roba. Questo è un errore piuttosto classico, cioè vedo composizioni con troppa troppa troppa roba, troppi elementi e che non hanno nessuna attinenza, nessuna relazione con il soggetto. ora padroneggiare un, come dire, più che padroneggiare, realizzare tipo all'Alex Web, per intenderci, composizioni con tanti elementi tanti tanti, diciamo, sì, elementi grafici, è
14:43 una dote in parte innata, ma richiede un esercizio veramente elevato e ci vuole tanto allenamento se non ce l'hai, tra l'altro nelle tue corde, no? Insomma, se tendi a essere un po' essenziale, diciamo che quello stile forse non so se riuscirai mai a svilupparlo fino in fondo. Sicuramente ci sono delle tecniche, dividere l'immagine in quadranti eccetera eccetera, non c'è un omb di dubbio, ma quello che conta, ragazzi, è che ogni parte del fotogramma è importante, quindi occorre guardare ovviamente anche gli angoli, tutti tutto ciò che entra in inquadratura e essere essenziali. Ci deve stare solo ciò che conta che ci sia, va bene? Quindi non non c'è bisogno di mettere tutto. A volte una foto un po' più asciutta con meno elementi, ma che hanno una relazione tra di loro, funziona molto di
15:30 più di una foto caotica con 10.000 elementi e magari che non hanno una relazione diretta l'uno con l'altro. Quindi molto importante la relazione tra gli elementi e avere un'immagine pulita, ok? veramente pulita, possibilmente senza che gli elementi si sovrappongono sul piano visivo, perché poi l'immagine risulta poco pulita. Ma questo è un discorso, diciamo, un secondo step legato a questo, ragazzi, c'è l'angolo di campo, cioè vedo che tante persone non hanno lucidità su quale angolo di campo utilizzare. Questo dipende intanto dalla mancanza di chiarezza, cioè se tu hai chiaro perché stai fotografando, se hai chiaro qual è il soggetto, se insomma hai in mente la foto ti è tutto più semplice, se sei compulsivo, ripeto,
16:16 sarà tutto più complicato. A volte si utilizzano o angoli di campo troppo selettivi, per cui inquadrature troppo strette, cioè troppo al limite, senza aria intorno, eccetera, oppure in angoli di campo troppo ampi che non ha senso. È molto importante, ragazzi, quando si è in una determinata situazione capire qual è l'angolo di campo, cioè qual è la focale corretta. Questa è molto importante, ovviamente deriva tanto dall'esperienza, non c'è ombra di dubbio e lavorare con le ottiche fisse sicuramente aiuta, ma io un esercizio che faccio fare è quello di utilizzare lo zoom come se fosse una serie di ottiche fisse, perché in questo modo ti permette di capire quale focale utilizzare. Cioè, faccio un esempio, sei
17:02 in una situazione, dice "Ok, prima di portare la macchina all'occhio, di cominciare a zoomare, chiediti, ok, qui cosa mi serve? un 28, un 35, un 50, un 70 e imposta quella focale. Poi al massimo fai un passo avanti, un passo indietro di lato, eccetera, per sistemare l'inquadratura, ma in questo modo sviluppi mentalmente la capacità di capire che tipo di focale è adatta a quel tipo di fine, a quel tipo di scopo, a quel tipo di composizione. è molto importante perché altrimenti rischia di avere inquadrature troppo ampie, magari con il soggetto troppo piccolo che non funziona, oppure ripeto, inquadrature troppo troppo strette tagliando delle parti che invece sono importanti e quindi la foto poi non
17:49 funziona, soprattutto perché vi ripeto, ragazzi, ci deve essere in una foto tutto ciò che conta, ci deve essere un buono sfondo, per cui se hai un'inquadratura troppo ampia diventa ancora più complicato gestire lo sfondo E soprattutto ci deve essere la relazione tra gli elementi. Se non c'è relazione la foto spesso non funziona e magari l'osservatore portato a dire "Ma sta persona qua perché ce l'ha inserita dentro? Che che cosa qual è la che tipo di apporto visivo eh dà all'immagine? Quindi mi raccomando, attenzione all'angolo di campo. L'ultima cosa che vedo spesso, ragazzi, sono le linee storte e non sto parlando solo dell'orizzonte e questo sarebbe, diciamo, il male minore, anche se oggettivamente è un orrore fotografico, soprattutto nel paesaggio. Io vedo linee
18:36 storte. Ora, lasciamo perdere, diciamo, gli scatti un po' anni 80, no? eh che sì, uno storceva 90 e storceva appunto i soggetti, vedevi tutti di lato che a me personalmente non m'hanno mai entusiasmato. Ho fatto un periodo in cui qualche scatto lo facevo, insomma ero stato un po' contagiato dalla moda, ma poi onestamente non non le trovo interessanti, ma soprattutto eh linee dovute linee storte dovute a magari un uso del grandangolo e magari non ti pieghi e quindi cosa succede? che le linee sono tutte a livello di prospettiva sono tutte storte. Poi dicev ma che me ne frega, tanto c'è Lightroom aggiusto, no? Oppure Capture One aggiusto la prospettiva con un click. Sì, peccato che poi magari al soggetto gli viene una capoccia lunga come un extraterrestre,
19:22 cioè oppure gli vengono le gambe lunghe così o le mani lunghe così, cioè perché? Perché poi oltretutto non sei stato neanche accorto con l'angolo di campo, con l'inquadratura, hai messo troppo agli ai bordi il soggetto oppure hai messo troppo di lato e la distorsione fa schifo. Quindi ragazzi è molto importante per avere inquadrature che funzionano cercare di fare attenzione anche alle prospettive, alle linee convergenti, cioè cerchiamo di piegarci, facciamo un po' di di esercizio, fa un pochino male la schiena, oppure utilizziamo il display orientabile, ma attenzione a questi aspetti perché non possiamo sempre ricorrere al paracadute della postpr produzione perché a volte non abbiamo questa possibilità e comunque porti porta via un sacco di tempo quando bastava un pochino più di attenzione e di calma in fase di scatto.
20:08 Va bene ragazzi, vi ho raccontato gli errori che vedo più spesso fare, ce ne sarebbero tanti altri. Su ognuno di questo ci si può fare praticamente un corso. Di fatto è stato fatto il corso della composizione eh fine art se interessare all'argomento. Ma a prescindere da questo, il mio concetto era: "Ragazzi, cerchiamo di rallentare un pochino, di allenarci e di condizionare lo sguardo, di imparare, educare lo sguardo. So che noi siamo abituati all'idea del fotografo artista che il libro esprime i propri sentimenti, ma la fotografia non è solo questo. fotografia e allenamento, tanto quanto è per un musicista, è per un pittore, per tanti altri generi fotografici, insomma cerchiamo di migliorare le nostre composizioni usando un pochino più di maruga di zucchina.
20:55 Ragazzi, vi ho detto la mia opinione, fatemi sapere cosa ne pensate. Se vi piacciono questi contenuti, mettete un like. Ci vediamo alla prossima riflessione fotografica. Ciao. Ciao.