Ho 58 anni: ecco cosa avrei voluto sapere a 20

Breve Riepilogo

Il video offre una riflessione sulla vita e le lezioni apprese dall'autrice, sottolineando che il successo non dipende solo dal talento o dalla fortuna, ma anche dalla coerenza, dalla disciplina e dalla capacità di imparare dai fallimenti. Incoraggia a non aver paura di sbagliare, a coltivare la costanza e la fiducia, e a rimanere presenti anche nei momenti difficili.

  • Coerenza con se stessi
  • Trasformare la disciplina in alleata
  • Imparare dai fallimenti

Ho 58 anni e da giovane ho fatto un sacco di disastri

L'autrice, a 58 anni, riflette sui suoi errori giovanili e su cosa direbbe oggi a se stessa, piena di sogni ma incapace di realizzarli. Racconta di aver cambiato otto licei, abbandonato e ripreso gli studi, lasciato l'Istituto Europeo di Design e l'università, e di aver iniziato e abbandonato numerosi progetti. Nonostante le difficoltà attuali nel suo centro yoga, ha imparato che ci sono ingredienti più importanti del talento per avere successo nella vita.

Gli ingredienti del successo

L'autrice sottolinea che il successo non dipende solo dal talento, dalla fortuna o dall'intelligenza, ma da ingredienti che valgono per tutto: avere successo nel lavoro, essere una buona madre, gestire un centro yoga, realizzare un sogno o semplicemente vivere bene.

Sii coerente con te stessa/o

L'autrice racconta di aver aperto una casa editrice a meno di 30 anni, realizzando un sogno coltivato da tempo. Nonostante l'impegno e la passione, i costi elevati e i dubbi l'hanno portata a interrogarsi sulle sue motivazioni, capendo che lo faceva anche per sentirsi brava e riconosciuta. Ha compreso che un progetto ha senso solo se nasce dal cuore e non dal bisogno di approvazione.

La mia disastrosa esperienza editoriale

L'autrice descrive l'esperienza della sua casa editrice, un sogno che si è trasformato in una sfida finanziaria insostenibile. Nonostante l'entusiasmo iniziale e l'impegno profuso, i costi elevati e i dubbi l'hanno portata a interrogarsi sulle sue reali motivazioni, realizzando che il bisogno di approvazione l'aveva allontanata dalla sua vera passione.

Trasforma la disciplina in alleata

A 40 anni, l'autrice ha deciso di riprendere l'università, nonostante i numerosi impegni familiari e lavorativi. Ha scoperto che la disciplina non è rigidità, ma la scelta quotidiana di non rinunciare. Tutte le esperienze passate, anche quelle apparentemente fallimentari, si sono rivelate utili, fornendole crediti universitari e competenze che le hanno permesso di laurearsi con successo.

La forza di volontà non serve

L'autrice spiega che la forza di volontà da sola non basta se non si segue qualcosa che rispecchia i propri valori. La disciplina, invece, è una forza che nasce dalla scelta della direzione giusta e permette di continuare anche quando l'entusiasmo iniziale svanisce. È importante imparare a rimandare il piacere immediato e dedicare tempo e cura alle cose che contano.

I fallimenti ti insegnano

L'autrice racconta di aver applicato le lezioni apprese dai fallimenti passati quando ha aperto il suo centro yoga. Invece di partire in grande, ha scelto un approccio sostenibile e coerente con le sue possibilità, mantenendo bassi i costi e arredando lo spazio con semplicità. Durante il Covid, il centro ha resistito grazie a questo approccio essenziale e alla sua capacità di adattarsi, offrendo lezioni online e aprendo un canale YouTube.

Tutto quello che mi direi

L'autrice conclude offrendo consigli alla se stessa ventenne: cercare di scoprire chi si è veramente, non inseguire risultati immediati, costruire qualcosa che somigli a se stessi, non aver paura di sbagliare e coltivare la costanza e la fiducia. Ricorda che la vita si misura dalla capacità di restare presenti anche nei momenti difficili e incoraggia chi si sente stanco e scoraggiato a non mollare, perché è proprio in quel momento che si impara a volare più in alto.

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Trascrizione

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0:00 Ho 58 anni e la giovane ha fatto un sacco di disastri. In questo video voglio raccontarti cosa hai imparato e cosa direi oggi a quella ragazza piena di sogni, ma incapace di portarli fino in fondo. [Musica] 20 anni fa niente di quello che facevo sembrava funzionare. Ho cambiato otto licei, ho lasciato la scuola, poi l'ho ripresa dopo 2 anni, mi sono iscritta all'Istituto Europeo di Design, poi l'ho lasciata dopo un anno e mezzo, poi l'università, anche quella l'ho lasciata. Mi iscrivevo a uno sport che mi piaceva, ma poi smettevo. Iniziavo un

0:46 progetto pieno di entusiasmo e dopo poco lo abbandonavo. Avevo dentro un fuoco bellissimo, ma non sapevo ancora come prendermene cura. E oggi a volte mi capita ancora di sentirmi così. Negli ultimi giorni è successo di tutto nel mio centro yoga. Il programmatore è in ospedale, un'insegnante si è ammalata, un'altra ha avuto un incidente proprio mentre veniva a sostituirla. Ci sono periodi in cui metti impegno, amore, energia, eppure i risultati non arrivano. Ti senti stanco, scoraggiato e ti chiedi se abbia ancora senso andare avanti. Una volta, in un momento così, avrai mollato, ma oggi no, perché so qualcosa che a 20 anni non sapevo. Ho imparato che nella vita ci sono ingredienti più importanti del talento, della fortuna, dell'intelligenza.

1:33 ingredienti che valgono per tutto, per aver successo nel lavoro, per essere una buona madre, per far funzionare un centro yoga, per portare avanti un sogno, semplicemente per vivere bene. Non avevo neanche 30 anni quando ho aperto insieme a un socio, una casa editrice che pubblicava un settimanale sugli eventi di Milano. Era un sogno che coltivavo da tanto tempo e ci avevo messo dentro tutto, risparmi, tempo, energia, anche notte insonne per scrivere, sistemare, correggere. Ehm, mentre allattavo, tra l'altro, mia figlia, avevamo un ufficio bellissimo in centro, dipendenti, giornalisti, pubblicitari. Quando poi ho visto uscire i primi numeri, ero felice, mi sembrava

2:20 l'inizio di qualcosa di grande. Poi dopo qualche tempo è arrivata la realtà, i costi erano altissimi, l'affitto, gli stipendi, la carta, la stampa, la distribuzione, ogni bolletta era un'ammazzata. Più cercavo di mantenere il ritmo e più i conti non tornavano. Ero stanca, piena di dubbi e ho cominciato a chiedermi se avevo davvero fatto la scelta giusta. E soprattutto mi sono chiesta, ma perché lo stai facendo? perché ci credi davvero o perché vuoi dimostrare che puoi farcela? e sapevo che in fondo non avevo fatto solo per passione, ma anche per sentirmi brava, indipendente, riconosciuta. Avevo bisogno di dimostrare qualcosa a me stessa e anche gli altri e questa spinta mi aveva portato lontano da me.

3:06 Col tempo ho capito che un progetto senso solo se nasce dal cuore, non dal bisogno di approvazione. la disciplina. Dopo tanti tentativi lasciati a metà, a 40 anni ho deciso di riprendere l'università. Avevo già tre figli, un lavoro, 1000 impegni, ma sentivo che mi mancava chiudere un cerchio e non è stato facile, ma piano piano ho trovato ritmo. Ho scoperto che la disciplina non è rigidità, ma è scegliere ogni giorno di non rinunciare. E la cosa più bella è stata scoprire che nulla di quello che avevo fatto sbagliato prima era andato sprecato. tutte le esperienze, la scuola di design, l'istituto europeo di design, il mio lavoro da giornalista professionista, insomma tutto mi ha mi

3:53 ha dato crediti universitari, competenze, visioni e così mettendo insieme tutti i pezzi della mia storia mi sono laureata in educazione degli adulti facilmente, con divertimento e in poco tempo. E spesso dai giovani mi dicevano eh che non avevo abbastanza forza di volontà, è per questo che non riuscivo a portare a termine le cose. Iniziavo con entusiasma, poi mollavo e ma col tempo ho capito che la forza di volontà non serve. Puoi avere tutta la forza di volontà che che vuoi, ma se stai seguendo qualcosa che non senti davvero, che non rispecchia i tuoi valori, prima o poi ti fermi. La disciplina invece è diversa perché è una forza di volontà che nasce dopo aver scelto la direzione giusta. è ciò che ti permette di continuare quando

4:39 l'entusiasmo svanisce perché sai che quella strada ti rappresenta, è la strada giusta. Un'altra cosa importante è imparare a rimandare il piacere immediato. Viviamo in un tempo in cui tutto va di corsa, tutte le gratificazioni, un like, un messaggio, un risultato, ma le cose che valgono richiedono tempo, pazienza, cura. Ci sono giorni in cui non ho voglia di scrivere, come ieri quando dovevo preparare proprio questo video, eh, ma ero distratta, la tentazione era quella di accedere accendere Netflix, di rimandare tutto a domani. Poi ho deciso di fare 10 minuti di yoga, meditazione, una passeggiata con i cani, respirare, ossigenarmi e quando sono tornata mi sono seduta e ho iniziato a

5:25 scrivere all'inizio piano, poi sempre in modo più fluido, mi sono fatta prendere e mi succede anche con lo yoga, a volte mi sento scarica e non ho voglia neanche di insegnare. Poi arrivo in sala, accendo le luci, le candele, vedo le persone, tutto si mette a posto, tutto torna al suo posto. Quando ho parto il mio centro yoga ho messo in pratica tutto ciò che avevo imparato dai fallimenti passati. Dopo l'esperienza molto dispendiosa della casa editrice avevo capito che non serve partire in grande, ma in modo sostenibile, coerente, con le proprie possibilità. Così ho scelto un posto che avevo un affitto basso, niente segreteria, facevo io le pulizie, ho arredato lo spazio con semplicità, partendo da quello che avevo. All'inizio insegnavo solo io, poi

6:12 piano piano sono arrivati nuovi insegnanti e poi quando sembrava che le cose stessero andando davvero bene è arrivato il Covid. Il centro ha resistito, però proprio perché avevo costi bassi e un approccio essenziale. Ho imparato poi le dirette Zoom, registrare video. Ho aperto questo canale YouTube, appunto, per essere vicina ai miei alunni, per continuare a insegnare anche a distanza, per rimanere connessa. E poi loro mi hanno ringraziato quando ho riaperto. Sono tutti tornati, alcuni con dei regalini. Se potessi parlare alla ventenne, le direi questo: Cerca di non diventare qualcheduno che non sei, ma scopri chi sei. Non inseguire risultati immediate. Costruisci qualcosa che ti somigli. Non aver paura di sbagliare perché i tuoi

6:58 errori saranno la tua scuola. Coltiva la costanza e la fiducia. Ricordati, la vita non si misura dai traguardi, ma dalla capacità di restare presenti anche quando tutto vacella. E lo voglio dire anche a te che forse oggi ti senti stanca, scoraggiata, non mollare. È proprio adesso, in questo punto preciso del cammino che stai imparando a volare più in alto. E se questo video ti è piaciuto, te ne lascio qua un altro che parla della procrastinazione. Io ti ringrazio se sei arrivato fino a qui. Se ti è piaciuto il video, iscriviti al canale o mandalo a qualcheduno a cui potrebbe fare del bene. E noi ci vediamo al prossimo

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