I MICENEI, dalle scoperte di SCHLIEMANN alla GUERRA DI TROIA – STORIA FACILE

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Breve Sommario

Questo video esplora la civiltà micenea, dalla sua scoperta archeologica agli scavi di Heinrich Schliemann, fino alla sua struttura sociale, la lingua Lineare B, la possibile realtà storica dietro la guerra di Troia e le cause del suo crollo.

  • Scoperta e identificazione della civiltà micenea attraverso gli scavi di Schliemann.
  • Decifrazione della Lineare B e comprensione della società micenea attraverso le tavolette d'argilla.
  • Analisi delle possibili cause del crollo della civiltà micenea, inclusi fattori naturali, invasioni e cambiamenti sociali.

Introduzione

Il video introduce i Micenei attraverso il mito del principe troiano Paride che rapisce Elena, moglie di Menelao, scatenando la guerra di Troia guidata da Agamennone, re di Micene. Agamennone, al ritorno a Micene, viene ucciso dalla moglie Clitennestra, vendicato poi dal figlio Oreste. Il video promette di esplorare la società micenea, descritta come una civiltà di guerrieri.

Gli scavi di Micene

Heinrich Schliemann, dopo aver scoperto Troia, si dedicò alla ricerca delle città di origine dei Greci, iniziando da Micene, patria di Agamennone secondo Omero. Nel 1874, Schliemann iniziò gli scavi e scoprì tombe ricche di corredi funebri, tra cui 19 cadaveri ricoperti d'oro, maschere d'oro sui volti degli uomini, armi e coppe d'oro. Schliemann identificò una delle tombe come quella di Agamennone, ma in realtà la tomba risaliva al 1700 a.C., circa 500 anni prima della presunta epoca di Agamennone. Le tombe facevano parte di un'antica necropoli inglobata nella città di Micene durante la costruzione delle mura ciclopiche e della Porta dei Leoni.

I Micenei: coordinate

Dopo gli scavi di Micene, Schliemann chiamò la civiltà scoperta "Micenei", ritenendo Micene il centro di questa cultura. Tuttavia, Omero chiamava i Greci "Argivi", "Danai" o "Achei", ma non "Micenei". Documenti ittiti del XIV e XIII secolo a.C. chiamano i Micenei "Ahhiyawa", simile ad "Achei". Oggi si tende a chiamare i Micenei "Achei". Gli Achei erano una popolazione proveniente dai Balcani che si insediò in Grecia intorno al 2000 a.C., sovrapponendosi alle popolazioni locali preesistenti. Costruirono molte città fortificate, tra cui Tirinto, Argo, Midea, Asine e Lerna in Argolide; Pilo, Iclaina e Peristeria in Messenia; e Tebe e Orcomeno in Beozia. I rapporti tra queste città variavano, con alcune che estendevano il proprio dominio sui centri vicini. I documenti ittiti menzionano un re degli Ahhiyawa, suggerendo una possibile unificazione sotto un unico capo.

La lingua micenea e la Lineare B

La principale fonte di conoscenza sulla scrittura micenea, la Lineare B, proviene dalle tavolette d'argilla utilizzate per la contabilità dei palazzi. Si ipotizza che i Micenei scrivessero anche su materiali deperibili come papiro e lino, andati perduti. La maggior parte dei reperti in Lineare B sono tavolette d'argilla conservate grazie agli incendi che hanno cotto l'argilla durante la distruzione dei palazzi. I depositi più grandi provengono dal palazzo di Cnosso a Creta e da quello di Pilo. Negli anni '50, Michael Ventris, con l'aiuto di John Chadwick, decifrò la Lineare B, scoprendo che era un sistema sillabico usato per trascrivere il greco. La maggior parte dei documenti riguarda la contabilità del palazzo, ma da essi si possono dedurre molte informazioni sulla società micenea.

La società micenea

La società micenea era gerarchica, con a capo il wanax (re), seguito dal lawaghetas (comandante militare), i basileis (artigiani) e il damos (popolo). Il wanax era il capo dello stato, destinatario di tutti i beni portati al palazzo e proprietario di un temenos (terreno). Aveva il potere di nominare funzionari inferiori come i telestai e gli oriones. Il wanax aveva anche un ruolo religioso e militare. Il lawaghetas era forse il secondo in comando, a capo di operai addetti alla costruzione di mobili e vasi. I basileis erano artigiani specializzati, soprattutto fabbri, che producevano armi. Gli epetai erano i seguaci del re, probabilmente l'aristocrazia di sangue. Il damos era composto da contadini e allevatori che lavoravano le terre del sovrano. Gli schiavi (doulos) svolgevano lavori umili.

La guerra di Troia

Le tavolette in Lineare B non forniscono informazioni sulla storia degli eventi, ma i documenti ittiti citano gli "Ahhiyawa" (Achei) come vicini scomodi con interessi sulle coste dell'Anatolia e sulla città di Wilusa (Ilio/Troia). La prima menzione di Wilusa risale al regno di Tudhaliya (1450-1420 a.C.), quando un sovrano degli Ahhiyawa, Attarissiya (identificato con Atreo), appoggiò una ribellione nella regione di Assuwa. Un trattato di alleanza del 1280 a.C. menziona Alexander (Paride) re di Wilusa. La lettera di Tawagalawa menziona un re degli Ahhiyawa che appoggia Piyama-Radu, un ribelle nella zona di Ilio. Una lettera di Tudhaliya IV (1237-1209 a.C.) menziona un nemico sconosciuto che depose Walmu, re di Wilusa. La città di Troia fu distrutta più volte, con Troia VIIa distrutta intorno al 1180 a.C. a causa di un assedio.

Il crollo dei palazzi

Nel corso del XII secolo a.C., tutti i palazzi micenei furono abbandonati e distrutti. Inizialmente si pensava che il crollo fosse dovuto a terremoti, all'arrivo dei popoli del mare e all'invasione dei Dori. I terremoti causarono la distruzione dei palazzi di Tebe, Tirinto e Midea. Gli incendi distrussero il palazzo di Agios Basileus e il palazzo di Pilo. A Pilo, i documenti in Lineare B parlano di requisizioni di rame dai templi e di invio di pattuglie lungo la costa, suggerendo un'imminente invasione dal mare. I Dori non causarono la distruzione della civiltà micenea, ma presero il sopravvento dopo il crollo dei palazzi. Gli Achei furono scacciati dalle loro terre e migrarono più a nord, nella regione del Peloponneso, che in seguito si chiamò Acaia.

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Trascrizione

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0:00 secondo il mito quando il principe Troiano Paride rapida Sparta la bella Elena moglie di Menelao tutti i greci si riunirono sotto il comando di Agamennone fratello di Menelao e re di Micene Tutti insieme appassionatamente espugnarono la città di poi Agamennone tornato a Micene Fu ucciso dalla moglie Clitennestra ancora arrabbiata col marito per futili motivi quali ad esempio aver sacrificato la figlia d'artemide ma niente paura Oreste figlio di Agamennone una volta cresciuto vendicherà il padre uccidendo la madre che famiglia modo quella dei sovrani di Micene Ciao ragazzi e benvenuti a un nuovo episodio di storia facile Io sono il vostro storico e oggi vedremo i Micenei gente coperta da placche di bronzo e denti di cinghiale per i quali la pace non è mai stata un'opzione e che

0:46 ha costruito la propria fortuna menando le mani male come solo i migliori di voi avranno intuito i Micenei erano una società di Guerrieri ma partiamo dal nome perché che chiamiamo Micenei per dare una risposta dobbiamo partire dagli scavi di henrich leemann lo scopritore di che abbiamo già conosciuto nello scorso video sui minoici che trovate Tipo qui io qui o da qualche parte qua [Musica] Per farla breve schliemann dopo aver scoperto la città di si mise a cercare anche le tracce delle città da cui provenivano i greci e quale luogo migliore di Micene per iniziare la sua ricerca infatti Omero racconta che è proprio un cenere la patria di

1:31 Agamennone che condusse i greci a combattere contro e così nel 1874 inizia gli scavi effettivamente ciò che schliman riportò alla luce non aveva eguali per le aspettative archeologiche dell'epoca all'interno della cittadella proprio dove la tradizione Antica diceva che erano sepolti i corpi di Agamennone di sua moglie e Clitennestra schlimantrovò delle tombe con un corredo ricchissimo si trattava di 19 cadaveri completamente ricoperti d'oro le donne avevano finiture d'oro sui vestiti gioielli e diademiche Napoli spostatevi Gli uomini invece avevano il volto ricoperto da maschere d'oro e da bravi guerrieri erano circondati da spade e il misanne di cinghiale e pugnali e coppe d'oro come questa per bere un buon Tavernello dopo il massacro dei nemici Insomma ci si divertiva Come si poteva

2:21 schliemann con il rigore scientifico che è sempre contraddistingueva le sue imprese archeologiche Ricordiamoci che è quello che fece uno scempio alle rovine di e che fece indossare i gioielli di Priamo alla moglie scelse la tomba conservata più o meno meglio e che presentava il corredo più o meno più ricco e decise che quella era la tomba di Agamennone che la maschera funebre era quella di Agamennone sul corpo di Agamennone e iniziò a predicare di aver ritrovato le spoglie mortali di Agamennone [Musica] in realtà la tomba da lui scoperta è oggi datata al 1700 avanti Cristo di almeno 500 anni antecedente alla presunta vita di Agamennone che se fosse esistito potremmo collocare al tempo della guerra di cioè intorno al 1200 avanti Cristo ma non solo perché le

3:09 tombe scoperte da schliemann erano in rimasuglio di un'antica necropoli che fu inglobata nella città di Micene solo Quando furono costruite le imponenti mura con la porta dei Leoni Sì mancano le teste Ma quei cosi sono leoni si tratta di un motivo decorativo abbastanza ricorrente a Micene perché lo ritroviamo anche su questo ritorno cioè vaso a forma appunto di testa di leone e negli intarsi dei pugnali che raffigurano i valorosi soldati Micenei prendere Ammazzate i leoni come solo i Micenei sapevano fare e se ve lo state chiedendo Sì al tempo dei Micenei in Grecia vivevano i leoni almeno fino al primo secolo dopo Cristo poi basta Poi li abbiamo portati all'estinzione ma torniamo ai Micenei e vediamo di capirci qualcosa

3:54 subito dopo gli scavi di Micene si pose il problema di dare un nome alla nuova civiltà appena scoperta da schlimann e con la scarsa fantasia che spesso contraddistingue gli archeologi e fidatevi ne hanno davvero molto molto poca schliemann dopo grandi sforzi mentali che lo portarono a perdere il sonno alla fine del colpo di genio li chiamò Micenei Tuttavia e forse questa cosa potrebbe scioccare qualcuno il loro vero nome non era di certo Micenei schliemann aveva scelto questo nome Perché riteneva che Micene fosse in un certo senso centro e capitale di tutta la nuova civiltà da lui scoperta Dopotutto abbiamo visto che lo diceva anche Omero nell'Iliade in Grecia si erano riuniti sotto la guida di

4:40 Agamennone e re di Micene se non che Omero Chiama i greci talvolta col nome di argivi oppure danai o Achei sicuramente non Micenei per fortuna a dipanare la questione abbiamo un certo numero di documenti ittiti si tratta di lettere scritte tra il XIV e il XIII secolo avanti Cristo per lamentarsi principalmente dell'ingerenza micenee e nell'asia minore da queste lettere scopriamo che gli ittiti conoscevano i Micenei col nome di hayawa molto simile ad Achei Perciò oggi va di moda a chiamare i Micenei col nome forse un po' più storicamente accurato di achelio Ma chi erano questi Achei bene oggi sappiamo che gli Achei erano una popolazione che proveniva dai balcani e che intorno al 2000 di Cristo si insediò in Grecia e come tutte le popolazioni

5:25 giunte dal nord potevano non essere in due europei Ovvio che no gli in due europei il prezzemolo dell'espansione umana come la barbabietola da zucchero per la geografia del resto sei giunto dal nord hai una società rigida e patriarcale esalta i valori guerrieri e con la tua patente da indoeuropeo Inoltre questa popolazione non si insediò in una terra disabitata perché la Grecia era già abitata sin dalla preistoria e così gli achei si sovrapposeno alle popolazioni locali che già abitavano nella regione addirittura molte città micenee furono costruite sul nucleo di Villaggi del Neolitico e tra questi la stessa Micene ma Micene non era l'unica città abitata dai Micenei gli achei Infatti costruirono moltissime città fortificate solo in argolide accanto a Micene abbiamo tirinto Argo

6:10 un'idea asine e lerna in messeni abbiamo Pino IC line e peristeria in Laconi al palazzo di lacedemoni ad aghios Basileus e il menelaion in Beozia Tebe orcomeno e [Musica] abbiamo tracce di insediamenti Micenei sotto le rovine classiche di Atene e di eleusi adegina invece troviamo l'insediamento di colon Ma come erano i rapporti tra queste città dipende alcune di queste erano abbastanza influenti da estendere il proprio dominio sui centri vicini come Pilo che dominava quasi tutta la messenia e la cosa più probabile è proprio che gli Achei fossero divisi in molti regni abbastanza indipendenti l'uno dall'altro anche in argoli della Conia Beozia Tessaglia e Attica però non dobbiamo neppure

6:56 dimenticare che nei già citati documenti ittiti il rait ita si rivolge a un re degli akiyawa che gli storici tendono a interpretare come re di tutti gli achei quindi è probabile che a un certo punto della loro storia questi è gay fossero riuniti sotto un unico capo ma della loro storia non sappiamo praticamente una ciola perché gli unici documenti che ci hanno lasciato sono tavolette d'argilla che servivano Più che altro per tenere la contabilità del palazzo in sostanza scontrini molto ingombranti ma di base abbiamo buoni motivi per credere che i rapporti tra i regni Micenei fossero spesso conflittuali Basta vedere i luoghi in cui queste città sorgevano palesemente studiati per proteggersi gli uni dagli altri su colline inaccessibili e protetti da mura che i greci chiamavano un ciclopiche e che si

7:41 ritenevano costruiti Appunto dai giganti dei quali Abbiamo anche una ricostruzione grafica molto storicamente accurata i fan di Attack on Titan apprezzeranno Comunque scherzi a parte questa in foto sono le mura ciclopiche di Micene Ma se vogliamo sapere di più sulla civiltà micenea dobbiamo affidarci ai loro documenti scritti perché sì siamo riusciti a decifrare la lingua micenea ma vediamo la cosa più da vicino [Musica] per parlare della scrittura micenea la lineare B dobbiamo partire da loro le tavolette d'argilla che descrivono la contabilità dei palazzi ma abbiamo motivo di credere che i Micenei scrivessero anche su altri tipi di supporto forse un po' più deperibili ad

8:27 esempio Plutarco ricorda che il re Spartano agesilao nel IV secolo avanti Cristo scoperchiando a te della tomba che si credeva appartenuta ad alcmena madre di Eracle vi avrebbe trovato all'interno un'incisione su lamina di bronzo che aveva tutta l'aria di essere scritta in lineare B ovviamente a quell'epoca nessuno fu in grado di decifrarla e che fine abbia fatto quella tavoletta non è dato sapere ma non solo bronzo Infatti pensiamo che i Micenei scrivessero anche su supporti come il papiro e Lino ancora più deperibili che sicuramente non si sono conservati nel clima umido della Grecia Peccato perché forse è proprio lì era tenuta La corrispondenza del sovrano che ho con i suoi amichetti Titi Ma tutto questo è andato perduto come lacrime

9:13 [Musica] nella pioggia così la maggior parte dei reperti che conosciamo in lineare B sono tavolette d'argilla gentilmente conservate dagli incendi che al momento della distruzione dei palazzi hanno cotto l'argilla conservandola fino a oggi i depositi maggiori sono quelli del palazzo di Cnosso a Creta che conta circa 3000 tavolette e circa un migliaio anche da quello di Pilo Comunque sia tutte queste tavolette fino agli anni 50 del Novecento rimasero ciarpame illeggibile finché Michael ventris non ebbe l'intuizione che permise di decifrarle Michael ventris un grande archeologo un sommolinguista un esimiofilogo no un architetto però aveva la passione per la crittografia e la cazzimma per importunare costantemente archeologi e linguisti con le sue idee

9:58 Finché uno di questi John chadwich non gli diede abbastanza retta da lavorarci insieme in sostanza ventriche chadwich capirono che la linea RB era un sistema sillabico dove ogni segno corrispondeva una sillaba e usato per trascrivere il greco la nota di lavoro numero 20 Tris pubblicata nel 1952 si intitolava ardecnoso sentilos writtening Rick Ovvero le tavolette di Cnosso epilo sono scritte in greco queste intuizione non solo permise di leggere le tavolette già scoperte a quel tempo ma si dimostrò adeguata anche per leggere le tavolette scoperte e successivamente quindi sì di fatto i Micenei parlavano Greco la fregatura però è che è quasi tutti questi documenti trascrivono solo ed esclusivamente la contabilità del palazzo Ma dalla contabilità di un palazzo possiamo comunque dedurre tante

10:45 informazioni e così proprio Grazie all'aiuto di questi documenti Eccoci arrivati al momento che molti di voi feticisti della storia sociale dell'età del bronzo stavate aspettando come era strutturata la società micenea una certa vulgata vuole che la società micenea fosse tutto sommato abbastanza semplice con a capo il vanax poi un comandante militare chiamato lahu agetas al di sottomastri artigiani chiamati basilais e infine il damos il popolo costituito da poveracci bene così ma a capire quali fossero i ruoli e le funzioni all'interno della società micenea e Lasciatelo dire un vero casino con tante ipotesi e poche certezze partiamo dall'apice lui è il vanax e

11:31 pensiamo che fosse il capo dello Stato miceneo perché nelle tavolette d'archivio e il destinatario di tutti i beni portati a Palazzo come Lino olio lana vino e carichi di bronzo Inoltre menzionato sempre al singolare cioè nel regno c'era sempre e solo un vanax proprio come ci Aspetteremo se fosse un capo supremo sappiamo che il vano ex Era assegnatario di un temenos cioè di un terreno quello del sovrano di Pilo nominato nella tavoletta R 312 rendeva 30 unità di grano ed è stato stimato a circa 7,6 ettari ma il vanax aveva anche il potere di nominare i funzionari di grado inferiore tra questi Le tavolette citano i telestars probabilmente possedenti terrieri anche loro assegnatari di un fenomenos poi altri funzionari come gli

12:16 oriones forse sacerdoti assegnatari di un eremo più piccolo ma tra i funzionari minori Possiamo aggiungere anche il damocro rosso forse un qualche tipo di funzionario locale citato dalla tavoletta ta711 di Pilo Ma di questi Tizi non sappiamo praticamente nulla tornando alle cose che sappiamo il vanax non aveva solo un potere politico ma anche religioso e militare dalla tavoletta un2dp lo sappiamo che furono investite molte risorse per la cerimonia di iniziazione del sovrano nella città di pakiana che serviva forse a rendere il sovrano un emissario della divinità in terra il ruolo militare invece si capisce dalle tavolette come wc73 e VD 136 di Cnosso che citano il vanax in connessione a Uomini ingermati e chi

13:02 alla guerra del resto anche Omero nell'Iliade Chiama Agamennone e il capo di tutti i greci con l'appellativo di uanaxandron signore di uomini per sottolineare appunto la sua carica militare ma è difficile dire qualcosa di più sulla figura del vanax perché le tavolette non servivano per raccontare le cose ma solo a tenere la contabilità delle cose per chiarire bene questo punto proviamo a leggerne una a pakiana in occasione dell'iniziazione del sovrano l'opitecus una specie di maestro di Palazzo ha sacrificato 1968 litri di orzo 18 litri di Cipro 10 litri di non sappiamo cosa 144 litri di farina 384 litri di olive 24 litri di non sappiamo nemmeno questo 12 litri di miele 120

13:49 litri di fichi un bue 26 montoni 6 pecore due caproni due capre un maiale grasso 6 strofe 732 litri di vino e due pezzi di tessuto Ecco se qualcuno di voi da grande volesse fare superficienologo sappia che queste sono le cose che lo aspettano avvincente ma se vi sembra che sul vanax abbiamo Poche idee ma confuse aspettate di conoscere il lawaghetas anche lui titolare di un temas soprattutto in passato nella guaghetas molti hanno visto un capo militare perché l'etimologia del suo nome Sembra rimandare all'aos il popolo in armi e al verbo ago condurre Dunque condottiero del Popolo in armi Peccato però che abbiamo già detto che il capo militare fosse il vanax e quindi chi era

14:34 ilawagheitas iniziamo dicendo che anche del lago gheddas sembra ce ne fosse uno solo per regno Inoltre nella tavoletta r312 di Pillo è menzionato subito dopo il vanax quindi era forse il suo secondo in comando Tuttavia uno dei pochi documenti che ci aiuta davvero a capirne la funzione la tavoletta ws8753 di Cnosso descrive il lawa Gaeta come persona a capo di operai addetti alla costruzione di mobili evasi Ma quindi era un capo militare il titolare di un'officina un controllore del processo produttivo Alcuni hanno proposto di vedere in lui un controllore generale del regno come i Visir di epoca ottomana Sì possiamo immaginarlo come un Jafar miceneo Ma se vogliamo complicare ulteriormente le cose Vediamo che nel

15:21 mondo miceneo esiste anche il Basileus termine che nel greco di epoca successiva designa il re propriamente detto ma che in quest'epoca sembra usato per indicare gli artigiani gli artigiani della qualità questi basileis erano falegnami e soprattutto Fabbri perché saper lavorare il metallo in una società di pazzi furiosi amanti della guerra significava produrre armi e più è elevata la qualità delle armi più è facile spaccare la faccia dei nemici in ogni regno erano presenti molti basilais almeno 7 a Pillo 10 a Cnosso e 13 atebe e dalla tavoletta jn431.6 di Pillo sappiamo che questa carica era probabilmente ereditaria forse dopo il crollo della civiltà micenea proprio l'abilità dei basilais

16:07 nel costruire le armi li rese le persone più importanti della nuova società in via di formazione e così passarono dall'essere semplici artigiani Al diventare appunto i Rei basileis della nuova società Ma che società sarebbe senza un aristocrazia gli e petali che possiamo connettere al termine greco e petas sono letteralmente i seguaci o compagni del re sono nominati come detentori di grandi privilegi e forse formavano l'aristocrazia di sangue del regno ovviamente usiamo la parola forse perché in realtà l'unica cosa che sappiamo veramente di loro è che fossero personaggi importanti al servizio del sovrano con funzioni di sorveglianza ispezione Poi ovviamente c'è il popolo in damos composto soprattutto da contadini allevatori che lavoravano le

16:53 terre date in usufrutto dal sovrano cioè il suo taminos e quello degli altri dignitari praticamente Ma in caso di necessità è probabile che proprio tra o lo fossero arruolati la gran parte dei guerrieri e degli eserciti Micenei e per capire quale fosse l'equipaggiamento dei guerrieri Micenei ci aiuta l'archeologia infatti nelle ricche Tombe dei Principi Micenei abbiamo trovato spade e pugnali e lui fatti con denti di cinghiale e soprattutto lei signori la cosiddetta panoplia di Dedra un'armatura micenea in placca di bronzo perfettamente conservata dall'arte Inoltre sappiamo che erano diffusi scudi curvi e allungati che coprivano tutto il corpo ma esistevano anche altri tipi di troupe Armate in modo più leggero che vediamo sul vaso dei guerrieri poi molte risorse del palazzo erano spese per la

17:38 costruzione di incari da guerra in miceneo detti forse iquia termine che si connette a ippos il cavallo che appunto trainava Il Carro ovviamente tutte queste armi e armature erano in bronzo perché neanche a farlo apposta siamo tipo nell'età del bronzo e la metallurgia del ferro era ben lungi dall'essere perfezionata Ma se pensate che il damos fosse l'ultima classe sociale Avete dimenticato lui uno schiavo il doulos Dal poco che sappiamo i figli di schiavi erano a loro volta schiavi per nascita e svolgevano i lavori più disparati aiutando i loro padroni come Agricoltori artigiani e Fabbri dagli archivi di Pilo i pochi schiavi citati di cui si è nota l'origine provengono tutti dall'anatolia e dalle Geo orientale quindi forse erano al bottino di conquiste razzie nell'asia minore Ma volete saperne di più Beh

18:25 direi che avete visto i documenti Dai quali dobbiamo ricavare le informazioni Quindi direi che siamo già abbastanza fortunati a sapere quel poco che sappiamo e questo ci porta dritti al prossimo punto perché se vogliamo conoscere un po' di storia del Popolo miceneo le tavolette in linea RB sono Completamente inutili Infatti non trascrivono la storia di nessun evento ed è possibile che questo onore fosse riservato ad altri tipi di supporto un po' più Nobili Come foglie di metallo Lino o papiro che tuttavia nel corso dei secoli si sono completamente disgregati Ma per fortuna il nostro aiuto vengono i documenti ittiti che citano a più riprese gli akiyawa cioè gli achei come ingombranti e scomodi vicini le loro ingerenze sulle coste dell'Anatolia e il loro interesse per la città di Ragusa lo

19:11 merita Ilio Esatto Parliamo delle vicende storiche sulle quali si basa l'epica della guerra di Ma quindi la guerra di È stata veramente combattuta aveva ragione a tuo cugino Ecco calmiamo un attimo gli animi e vediamo cosa ci dicono davvero le fonti it la prima menzione di wilosa nei documenti superstiti della cancelleria ittita e relativa eventi accaduti al tempo del re tudalia tra il 1450 e il 1420 avanti Cristo quando un Sovrano degli akiyawa che gli Titi chiamano attarissia e che molti identificano con il nome greco 3 o padre di Agamennone avrebbe appoggiato una ribellione nella regione di yasua Ecco questa rivolta fu sedata dagli ittiti

19:57 con dispiego di ingenti forze e forse fu anche celebrato da un incisione su alcune spade di fattura micenea che totaliglia aveva sottratto al nemico di cui vediamo qui una sezione con scrittura in lingua accadica quando tu da Alia il grande re distrusse la regione di assowa dedicò queste spade al Dio delle Tempeste suo signore ma i rapporti tra amici e negli ittiti non devono sempre essere stati con materiali in un'altra lettera della cancelleria ittita unrea cheo di cui non sappiamo il nome ricordava muhatalli che regnò dal 1295 al 1272 avanti Cristo che è proprio il tempo della rivolta di yasuva il suo bisnonno Forse proprio a tarissia aveva sposato una principessa ita che aveva portato con sé come dote alreacheo alcune isole adiacenti alle coste

20:43 dell'Anatolia le cose iniziano a essere più interessanti con il testo di un trattato di alleanza stipulata nel 1280 avanti Cristo tra un buon watally e Alexander rediguinosa perché Alessandro è un nome greco Ed è proprio il nome che Omero dava Paride Tuttavia prima di eccitarci troppo ricordiamo che nel trattato muwatally Ricorda di aver già prestato aiuto ad alaxanda in passato e di aver sconfitto i suoi nemici forse proprio gli achei quindi si tratta di una guerra in cui una coalizione di Troiani ediliziti sconfigge un nemico sconosciuto che solo ipoteticamente potrebbe essere rappresentato dagli Achei poco compatibile la storia dell'Iliade in cui pare di Alessandro schiatta male e viene distrutta proprio dagli Achei poi c'è quello che potremmo definire il capolavoro della

21:29 diplomazia ittita la lettera ditta wagawa questa lettera fu inviata Forse dal reita a tusini Terzo che regnò tra il 1267 e il 1237 avanti Cristo al fratello del re degli achiglia Waka Waka Waka che molti traducono in greco come eteocle in questa lettera il reitita si lamenta dell'appoggio offerto dagli Achei a Pigna marado subito it ha rivelatosi nella zona di il reikita chiede a tauagarawa di chiedere al re suo fratello di chiedere a pigliama Radu se può cessare la ribellione in questo caso molti Hanno voluto vedere in piglia marado un numerico Priamo Ma si tratta di un personaggio che combatte contro gli ittiti con l'appoggio dei Micenei non viceversa E a differenza di Priamo pigliamo rado Non era di infine

22:16 sappiamo di una lettera scritta da totali ia quarto che fu Rei dal 1237 al 1209 a.C in questa lettera si dice che un nemico sconosciuto aveva deposto ovalmum re di Will usa proprio mentre epiyama Radu faceva le sue scorrerie e che gli ittiti si impegnavano per rimetterlo sul trono se ipotizziamo che questo nemico sconosciuto fossero gli Achei e ignoriamo il fatto che va almufu poi rimesso sul trono abbiamo la cosa più vicina all'America guerra di che possiamo trovare nelle fonti ite del resto le fonti it non esauriscono le nostre conoscenze sulla guerra di infatti la città di con la sua stratigrafia complessa fu distrutta più volte 7A ad esempio sembra distrutta causa di un assedio perché

23:02 nello strato archeologico sono stati rinvenuti i cadaveri bruciati punte di freccia e segni di distruzione la squadra archeologica di Manfred corfmann che ha scavato il sito negli anni 90 ha stabilito che la città sia stata distrutta attorno al 1180 avanti Cristo quindi qualche decennio dopo il reinsediamento di valmont detto questo quello che disse corfmann nel 2004 ci sono ora prove di incendi e di una distruzione dovuta al fuoco poi ci sono degli scheletri abbiamo trovato per esempio una ragazza credo di 16-17 anni sepolta per metà i cui piedi furono bruciati dal fuoco metà del suo corpo era sotto terra e abbiamo trovato mucchi di munizioni per Fronde Questa è una città che fu posta sotto assedio Questa è una città che fu difesa che protesse

23:47 se stessa perse la guerra e ovviamente fu sconfitta Per amor di cronaca dobbiamo dire che non tutti gli studiosi sono concordi nell'interpretare i dati in questo modo e a volte si scontrano in modo anche abbastanza violento come quando proprio korff ma nel suo collega Friends colb dell'università di Tubingen nel 2002 si presero funghi durante una conferenza alla presenza di circa 800 persone per decidere chi dei due avesse più ragione sul destino di Il meraviglioso mondo delle scienze umanistiche quel che è più sicuro è che il crollo di intorno al 1180 avanti Cristo sembra inserirsi in un più ampio periodo di crollo che coinvolse tutte le civiltà del Mediterraneo compresi i Micenei e gli ittiti e Allora vale la pena di domandarselo come giunse al termine la

24:34 civiltà micenea [Musica] Una cosa è certa nel corso del dodicesimo secolo avanti Cristo tutti i palazzi Micenei furono abbandonati e distrutti e la cosa difficile è capire come e perché Inizialmente si pensava che il crollo fosse dovuto a terremoti e catastrofi naturali poi all'arrivo dei popoli del mare che causarono anche il crollo della civiltà ittite che misero a dura prova anche l'Egitto ma su tuttolegiano spettro dei Dori popolazione che secondo i greci dell'epoca successiva si insediò nel Peloponneso proprio 80 anni dopo la guerra di e che stravolse completamente gli equilibri di potere del mondo cheo che dire se il crollo della civiltà micenea fosse dovuto a uno solo di questi fattori il lavoro dello

25:19 storico sarebbe molto molto noioso in realtà sembra che tutte queste cause abbiano cooperato e di seguito vediamo una clip di un Cantore miceneo che affronta questi momenti difficili [Musica] Ehi cataclismi naturali giocarono la loro parte perché è proprio i terremoti sembrano irresponsabili delle distruzioni dei palazzi di tevetti rinto e idea a Tebe addirittura le tavolette degli archivi portano segni di una schiacciatura dovuta al crollo della stanza in cui erano state depositate prima della cottura causa di un incendio E infatti anche gli incendi spesso scoppiati a seguito dei terremoti hanno distrutto il palazzo di Adios Basileus e

26:05 anche il palazzo di Pilo Ma in questo caso i documenti in lineare B redatti immediatamente prima della Caduta del palazzo parlano anche di requisizioni di rame dai templi forse per la produzione di armi e di invio di pattuglie lungo la costa non è per nulla sicuro ciò che avvenne ma molti hanno ipotizzato che negli ultimi giorni di vita del palazzo si temesse lo sbarco di un nemico proveniente dal mare o addirittura Un'invasione dei Dori quello dei Dori è un problema complesso e meriterebbe un video a parte ma per farla breve No non furono i Doria a causare la distruzione della civiltà micenea ma si limitarono a prendere il sopravvento dopo il crollo dei palazzi che per noi rimane senza una vera spiegazione ciò che successe fu che gli Achei che abitavano le regioni dell'argolide della laconie della

26:50 messenia dopo l'arrivo dei Dori furono scacciati dalla loro terra e migrarono più a nord nella regione del Peloponneso che anche in epoca successiva si chiamerà Acaya dal loro nome e dalla quale scacciarono gli ioni che si trasferirono ad Atene ed etero l'impulso per una prima colonizzazione dell'Asia Minore Ma qui siamo già ben oltre la linea temporale della civiltà micenea e quindi direi che possiamo salutarci vi lascio nella descrizione del video un elenco di letture utili per approfondire e buona storia a tutti [Musica]

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