Il DEBITO PUBBLICO spiegato in BREVE

Breve Sommario

Il video analizza il debito pubblico italiano, esaminando la sua funzione, struttura, gestione e implicazioni future. Si discute come il debito possa essere uno strumento utile per finanziare investimenti e sostenere l'economia, ma anche una potenziale zavorra se non gestito correttamente. Vengono confrontati il caso italiano con quello giapponese, evidenziando le differenze nella struttura del debito e le relative conseguenze. Infine, si affrontano le sfide future legate all'aumento dei tassi di interesse e alla necessità di migliorare l'efficienza della spesa pubblica.

  • Il debito pubblico è l'insieme dei soldi che lo Stato deve a creditori vari, utilizzato per finanziare spese pubbliche.
  • L'Italia ha uno dei debiti pubblici più alti al mondo, ma la sua sostenibilità dipende dalla struttura e dalla gestione.
  • L'efficienza della spesa pubblica italiana è problematica, con sprechi e burocrazia che ne riducono l'impatto positivo.
  • L'aumento dei tassi di interesse rappresenta una sfida per il futuro del debito italiano, richiedendo interventi per migliorare i conti pubblici.

Intro

Il video introduce il tema del debito pubblico italiano, che ha raggiunto i 2800 miliardi di euro a metà 2023 e si prevede supererà i 3000 miliardi nei prossimi anni, rappresentando oltre il 140% del PIL. Si pone la domanda se questo debito sia realmente un problema e come l'Italia stia gestendo i fondi presi in prestito, anticipando un'analisi delle possibili conseguenze future.

Come funziona il debito pubblico

Il debito pubblico è definito come l'insieme dei capitali che uno Stato prende in prestito da diverse entità, inclusi piccoli risparmiatori e investitori. Serve a finanziare la spesa pubblica, come pensioni, sanità e infrastrutture, quando le tasse non sono sufficienti. Il deficit si verifica quando un paese spende più di quanto incassa, e il debito viene utilizzato per coprire questo disavanzo attraverso la vendita di titoli di Stato. Fare debito può essere utile per investimenti e sviluppo, ma diventa problematico se la crescita economica è inferiore alle previsioni e gli interessi diventano troppo onerosi. Il debito permette di avere subito più risorse senza aumentare le tasse o tagliare il welfare, ma un debito troppo alto può portare a problemi, soprattutto a causa degli interessi da pagare. È fondamentale distinguere tra spesa pubblica che genera ricchezza (es. infrastrutture) e quella che non la genera direttamente (es. esercito), tenendo sotto controllo quest'ultima, soprattutto con un debito già elevato.

Il caso italiano: la struttura del debito

L'Italia è uno dei paesi con il debito pubblico più alto al mondo, sia in termini assoluti che in percentuale del PIL. A fine 2022, il debito era di circa 2.762 miliardi di euro, pari al 144,7% del PIL. Sebbene il debito italiano sia elevato, la sua anomalia risiede nella percentuale rispetto al PIL, che la pone in una posizione simile a paesi con economie più deboli. La struttura del debito, che include l'identità dei creditori, i tassi di interesse e le scadenze, è cruciale. Il Giappone, ad esempio, ha un debito pubblico superiore al 225% del PIL, ma quasi il 90% è in mano a enti finanziari pubblici, permettendo tassi di interesse bassissimi e maggiore flessibilità. In Italia, invece, buona parte dei creditori sono privati, rendendo il debito più costoso e meno flessibile. Circa il 25% del debito italiano è in mano a Banca d'Italia o alla BCE, un altro 25% a banche e operatori finanziari, il 20% a cittadini e aziende italiane, e il restante 30% a investitori esteri. Dal 2010, la struttura del debito italiano è cambiata radicalmente, con un aumento della partecipazione di enti pubblici come creditori, indicando una possibile scarsa fiducia dei privati. Nonostante un debito elevato, il rischio di fallimento per l'Italia è inferiore rispetto al 2010 grazie alla nuova struttura del debito e a una gestione più prudente delle scadenze.

Il caso italiano: per cosa si spende (a deficit)

La gestione della spesa pubblica in Italia è una questione complessa, con una pressione fiscale elevata (oltre il 43%) e una spesa pubblica che vale circa il 55% del PIL. Nonostante ciò, i servizi sociali italiani risultano inferiori rispetto a paesi con tassazione e spesa simili. La spesa pubblica italiana è poco efficiente, e una delle cause è la scarsa efficacia degli investimenti pubblici produttivi. Gli sprechi e la corruzione sono elementi rilevanti, con una spesa di questo tipo che non genera ricchezza direttamente che rappresenta il 44,2% del PIL. Il problema principale dell'Italia sono i soldi sprecati a causa delle inefficienze del settore pubblico, con sprechi stimati in oltre 200 miliardi di euro all'anno. La burocrazia è particolarmente onerosa, con un costo in eccesso di oltre 50 miliardi di euro. Questi sprechi, uniti all'evasione fiscale di circa 100 miliardi di euro l'anno, sono la principale causa dell'anomalia italiana, con una spesa alta unita a servizi carenti.

Il futuro del debito italiano

In Italia, il debito pubblico tende ad aumentare senza un corrispondente sviluppo economico e sociale, portando all'accumulo di spese per interessi. Nel 2022, l'Italia ha pagato il 4,4% del PIL in interessi, una cifra superiore al periodo pre-covid. A causa dell'inflazione, le banche centrali hanno iniziato ad alzare i tassi di interesse, aumentando i costi del debito per l'Italia. Nonostante le previsioni di miglioramento a breve termine, con una possibile diminuzione del rapporto debito/PIL, alcuni scenari prevedono una nuova crescita dopo il 2026 a causa degli interessi più alti. Il futuro del debito italiano dipenderà dalla capacità dello Stato di migliorare i conti pubblici, aumentando le entrate e rendendo la spesa pubblica più efficiente. I prossimi decenni saranno cruciali per mantenere il controllo del debito pubblico.

Summarize any YouTube video in seconds

Get summaries like this one for any video, in your language, with the free Summ app.

Download on the Apple Store
Get it on Google Play

Trascrizione

YouTube Transcript Generator

0:00 l'Italia rischia la bancarotta a metà 2023 il debito pubblico ha raggiunto i 2800 miliardi di euro secondo le Stime ufficiali dovrebbe superare i 3000 miliardi di euro nei prossimi anni oltre il 140% del PIL un record mai visto prima in Italia e pensate che già eravamo tra i paesi con più debito al mondo ma è davvero un problema in realtà non per forza Tutto dipende da come viene usato ma Come capire se lo si sta usando bene oppure no come Stanno gestendo i soldi dati in prestito dall'Italia e cosa potrebbe succedere in futuro

0:52 Ciao io sono Edoardo questo è Starting Finance e oggi parliamo di come funziona il debito pubblico ma prima di tutto Cos'è il debito pubblico il debito pubblico è l'insieme di soldi che lo Stato deve a qualcuno consiste nei capitali che uno stato prende in prestito da diverse entità ma anche piccoli risparmiatori investitori in generale ma perché uno stato dovrebbe avere debiti nei confronti dei privati a che cosa servono Beh banalmente per finanziare parte della propria spesa per poter pagare di più le pensioni il sistema sanitario gli investimenti infrastrutturali o gli stipendi dei dipendenti per pagare queste spese ci sono le tasse direte voi ma a volte non di rado le tasse non bastano Quando un paese spende più di quanto incassa si dice che fa deficit un disavanzo e quando si fa deficit si ricorre al

1:39 debito per coprirlo per fare debito Però allo stato non è che va in banca e chiede un mutuo lo Stato fa debito soprattutto attraverso la vendita dei titoli di Stato i titoli di Stato sono obbligazioni strumenti finanziari che influenzato un ente privato emettono vendono sul mercato per raccogliere capitali Questi strumenti li obbligano a dover restituire in un certo momento il capitale più una certa quota di interesse in pratica un prestito nella forma di uno strumento che può essere venduto sul mercato ma torniamo al deficit il disavanzo il deficit pubblico abbiamo detto corrisponda ad un aumento del debito pubblico in termini assoluti rappresenta esattamente la porzione presa in prestito all'opposto quando lo Stato spende meno di quanto incassa si parla di avanzo pubblico e in questo caso si possono usare questi soldi per

2:24 ridurre il debito complessivo a prima vista andare in avanzo potrebbe sembrare la cosa migliore il deficit invece Sembrerebbe essere negativo come una società che chiude il bilancio in rosso ma forse sarebbe sbagliato vedere il deficit pubblico come una cosa accidentale o come frutto di errori anzi il deficit di solito è voluto Infatti per un governo in prima battuta fare debito è utile serve a fare investimenti in un momento in cui non si hanno le risorse per far accelerando così lo sviluppo i problemi emergono Piuttosto se l'economia di un paese cresce al di sotto delle previsioni e con essa crescono meno anche le entrate per lo stato ma di solito non succede in pratica Quindi grazie al debito si possono avere subito più risorse a disposizione risorse che altrimenti si sarebbero potute ottenere solo Alzando

3:09 le tasse o tagliando le spese avendo più fondi a disposizione lo Stato potrà fare più investimenti pubblici per Welfare infrastrutture e politiche economiche espansive Inoltre aumentare il budget pubblico tramite debito può servire per aiutare i cittadini azienda a superare periodi di difficoltà periodi di crisi quindi può servire a limitare i danni economici e a lungo termine per i privati il tutto senza appesantire il sistema Alzando le tasse o togliendo risorse Welfare fino a qui tutto molto bello ma il debito pubblico Ovviamente se troppo alto può essere problematico e in Italia ne sappiamo sicuramente qualcosa infatti c'è un altro elemento fondamentale gli interessi quando si fa debito oltre a restituire in futuro i soldi chiesto in prestito si dovranno pagare gli ragazzi a chi ce li ha prestati Il problema è che se la spesa deficit cresce troppo velocemente rispetto a quanto crescono le entrate

3:56 statali Gli interessi possono diventare ingombranti una situazione quindi in cui il debito da strumento per bustare l'economia diventa una zavorra poi è utile considerare che la spesa pubblica non è tutta uguale si può distinguere tra quella che genera Ricchezza e quella che non genera ricchezza se non in modo molto indiretto per esempio una spesa pubblica che genera ricchezza può essere la costruzione di una ferrovia o il finanziamento di una startup una che non genera ricchezza direttamente può essere finanziare l'esercito la sanità o la pubblica amministrazione anche se ovviamente il funzionamento corretto di questi servizi fa bene all'economia e quando si spende a deficit è fondamentale tenere sotto controllo gli investimenti che non generano ricchezza direttamente Soprattutto se si parte già da un debito alto possiamo quindi dire che fare debito pubblico è utile ma è

4:42 anche importante non esagerare bisogna assicurarsi che aumenti se serve in linea con la crescita economica del paese tenendo anche conto della la possibilità di crisi impreviste ora che abbiamo visto più o meno come funziona il debito pubblico in teoria Passiamo al caso italiano L'Italia è uno dei paesi con debito pubblico più alto al mondo sia in assoluto che in percentuale sul PIL che ci serve per fare confronti con gli altri paesi insomma per questo ormai siamo famosi a fine 2022 lo stato ha debiti per circa 2.762 miliardi di euro ovvero il 144,7% del PIL livello alto anche per l'Italia ma per lo meno un po' in calo Nel 2020 infatti avevamo superato la soglia storica del 150% del PIL un

5:29 livello che amo raggiunto prima solo con la prima guerra mondiale a livello assoluto Nella quantità in realtà è normale che il debito italiano sia tra i più alti al mondo Dipende anche dal fatto che l'economia italiana è molto grande tant'è che se si guarda gli importi dovuti i paesi più in alto sono tutti particolarmente ricchi al primo posto troviamo gli Stati Uniti con un debito di oltre 30.000 miliardi di dollari nel 2022 il primato italiano diventa più anomalo Per quanto riguarda il debito in percentuale sul PIL il parametro che si usa per fare i confronti tra Paesi qui infatti si trova circondata perlopiù da stati con un'economia molto più debole ma questo è necessariamente un problema sì e no dipende anche da come è strutturato il debito oltre da come lo si usa lo spieghiamo con un esempio guardando ai

6:14 dati si nota subito il Giappone il paese è tra i più forti al mondo dal punto di vista economico nonostante questo però ha un debito pubblico superiore al 225% del PIL tanto che alcuni prendono il caso del Giappone per sostenere che anche in Italia non dovremo preoccuparci del debito alto ma non è proprio così perché il sistema giapponese è molto diverso da quello italiano soprattutto lì è particolare la struttura del debito che consiste nell'identità dei creditori il livello dei tassi di interesse e le loro scadenze ed è qui che arriva il segreto del Giappone che a noi manca e il paese asiatico In pratica dagli anni 90 il governo presta soldi a se stesso mi spiego meglio in Giappone quasi il 90% del debito pubblico in mano denti finanziari pubblici o semi pubblici quindi a denti controllati del tutto in

6:59 buona questa parte direttamente dallo stato come banche e fondi pensione e insomma se sei tu il proprietario della banca che ti presta i soldi un paio di vantaggi ci sono da una parte c'è una maggiore flessibilità delle scadenze dall'altra la possibilità di emettere titoli di Stato con tassi di interesse quasi azzerati Quindi così facendo il debito pubblico giapponese è quasi come se fosse gratuito lo Stato Ha una spesa per gli interessi bassissima in proporzione al debito dei tassi di interesse Così bassi non sarebbero mai accettati In circostanze normali Infatti a causa dell'inflazione che viene ogni anno senza nessun interesse o con interesse troppo bassi gli investitori finirebbero per perderci per colpa dell'inflazione e della conseguente svalutazione della moneta avrebbero indietro meno di quanto hanno prestato cioè ricevono indietro la stessa cifra

7:45 di un piccolo interesse ma questa cifra restituita per via dell'inflazione varrebbe meno del prestito iniziale almeno per quello che potrebbero comprare alla fine del prestito in pratica dei tassi di interesse così vicini allo zero è come se fossero quasi dei tassi negativi è come se il creditore a pagare degli interessi e non il contrario sta parcheggiando i soldi e paga il parcheggio in Giappone infatti nel 2021 la spesa per interessi era comunque il 6,2% del PIL un livello alto anche più di quello italiano ma quell'anno sostenibile per il paese asiatico pur tenendo i tassi bassi Però anche loro non possono tirare troppo la corda vista la particolare struttura del debito il governo giapponese può avere più flessibilità è vero ma non può neanche rischiare di portare banche ed antisimini del paese in difficoltà un

8:30 evento che causerebbe una crisi nel settore finanziario Nazionale il che come abbiamo visto nel 2008 può avere effetti molto gravi quindi insomma anche lì non possono esagerare l'esempio del Giappone serve per spiegare l'importanza della struttura del debito tanto quanto le sue dimensioni tenendo questo ammette possiamo ritornare al debito pubblico italiano Come avrete capito dal caso del Giappone una delle prime cose a cui bisogna guardare e la composizione del debito Cioè a chi si devono i soldi con quali interessi ed entro Quali scadenze ora come detto all'inizio i governi fanno debito soprattutto vendendo titoli di stato e li vendono a investitori istituzionali e poi sono banche fondi di investimento e altri istituti finanziari nel caso dei titoli di Stato italiani solo le banche autorizzate da Banca d'Italia a differenza del caso

9:16 giapponese in Italia buona parte di questi creditori sono a controllo privato quindi non sono altrettanto generosi con gli interessi o con le scadenze al di là di questo rivolgersi a enti privati anche dei vantaggi in particolare è utile per testare il mercato per vedere quanto gli istituti finanziari con Fior Fiore di analisti considerano solido il nostro paese se questo succede ci permette di attuare politiche adatte ad evitare magari di indebitarci troppo o anche per non esagerare con la prudenza Quindi abbiamo visto più o meno le caratteristiche del debito pubblico Ma a chi è in mano il debito italiano come possiamo vedere il 25% è in mano a Banca d'Italia o alla BCE Ma perché le banche centrali dovrebbero avere il debito di uno Stato Beh sono gli acquisti infatti durante gli anni della crisi attraverso il piano

10:02 di draghi del quantitativising per fare un confronto anche la Fed detiene circa il 25% del debito americano un altro 25 per cento o poco meno va alle banche e ad altri operatori finanziari circa il 20% poi è in mano a cittadini italiani e aziende con sede in Italia in pratica noi il resto circa il 30% è in mano a investitori esteri che poi chiedono il conto se si pensa al quasi il 90% del debito pubblico giapponese controllato da enti a controllo pubblico si capisce subito la differenza l'Italia come gran parte dei paesi occidentali deve fare i conti con il mercato con la necessità sia di far ottenere un ritorno agli investitori che di dare una buona immagine al paese un paese stabile e solido in un sistema così però un debito pubblico troppo alto diventa dannoso

10:47 l'investitore Infatti saranno meno invogliati a comprare i titoli di Stato dei paesi più indebitati e così quelli con debito pubblico più alto come l'Italia dovranno controbilanciare alzando i tassi di interesse promettendo di pagare di più in futuro abbiamo visto che più della metà del debito pubblico italiano è detenuto da realtà private Ma se riprendiamo i dati vediamo che negli anni passati i privati erano ancora più dominanti guardiamo a come è cambiata la situazione negli ultimi anni si nota un forte aumento della partecipazione Banca d'Italia unito a quello minore della Banca Centrale Europea e delle istituzioni monetarie europee per i motivi che abbiamo detto poco fa quindi dalla crisi dei debiti sovrani ad oggi si sta sempre più potenziando la presenza di enti pubblici come creditori dell'Italia questo da una parte può anche essere visto con un semplice modo

11:32 per rendere i titoli di Stato italiani più stabili dall'altra parte però è anche indice di una scarsa fiducia dei privati e del pubblico in generale l'acquisto di obbligazioni da parte delle banche centrali infatti alla fine è un modo di aumentare la domanda in modo artificiale sostenendo così i prezzi lo fanno per contrastare una scarsa fiducia da parte del mercato e per evitare eventuali rialzi dei tassi che diventerebbero insostenibili dal 2010 ad oggi la struttura del debito italiano è cambiata in modo radicale il 2010 era la vigilia della crisi dei debiti sovrani quando siete emetta che diversi paesi compresa l'Italia sarebbero andati in default in fallimento e l'Italia quell'anno aveva un debito Pari solo al 119% del PIL control 140 per cento di oggi ma perché allora nel 2023 non si parla come al tempo di un rischio fallimento per

12:19 l'Italia proprio per la nuova struttura del debito in parte proprio perché il nuovo sistema meno in mano al mercato è più stabile permette di evitare crolli di prezzo dei titoli di Stato italiani una nuova crisi dei debiti sovrani in Italia dopo il 2020 sarebbe molto più evitabile che nel 2010 poi c'è anche il fatto che oggi anche le scadenze sono gestite con più prudenza nel 2022 ad esempio solo il 13,1% del debito era in scadenza entro un anno in media i titoli non ancora scaduti in circolazione hanno una vita residua di 8 anni il livello più alto registrato dal 1990 e la cosa in realtà è positiva oltre a chi detiene il debito agli interessi alle scadenze un elemento chiave è il modo in cui si usa il debito cioè come si impiega la spesa pubblica in particolare quella deficit tra investimenti produttivi e

13:06 non produttivi e parlando di questo argomento dal 2010 ad oggi invece è cambiato molto poco purtroppo il tessuto imprenditoriale italiano è costituito in buona parte da piccole e medie imprese da sole le PMI sono responsabili del 41% dell'intero fatturato generato in Italia possiamo quindi dire che sono una colonna portante dell'economia italiana essendo di piccole dimensioni spesso trovano difficoltà a raccogliere soldi o a riscuotere crediti dallo Stato finanza.tec punta a risolvere il proprio questi problemi finanza.tec è una società fintac fondata nel 2012 con l'obiettivo di aiutare le PMI ad accedere al Mercato dei Capitali Il che non significa solo che le aiuta a trovare finanziamenti fornisce anche assistenza nella comunicazione finanziaria e sulla struttura idonea da adottare per le valutazioni degli

13:52 investitori nel pratico finanza.tec offre vari servizi di consulenza finanziaria sulla sua piattaforma online le società che si iscrivono sulla piattaforma online di finanza.tec vengono studiate da un team di analisti e da un algoritmo per trovare i migliori prodotti finanziari per la società una volta raccolti tutti i dati in un dossier gli analisti discutono con l'imprenditore le varie strade percorribili fino a questo punto il servizio è completamente gratuito la piattaforma offre anche altri servizi finanziari come la cessione del credito fiscale e il fattoring grazie a finanza.tec Infatti le aziende possono ridurre i tempi di rimborso dei crediti fiscali e ottenere liquidità immediata senza perdite di tempo per scoprire tutti i servizi offerti da finanza.tec poi cliccare il link in descrizione che noi torniamo alla nostra storia

14:39 [Musica] la gestione della spesa pubblica in Italia Infatti è una questione spinosa nel paese la pressione fiscale il rapporto tra le entrate e il Pil supera il 43%. la spesa pubblica Vale circa il 55% del PIL entrambi tra i valori più alti in Europa e ovviamente se è più alta la spesa pubblica sul PIL rispetto alla pressione fiscale vuol dire che da qualche parte dovremo fare debito Eppure guardando al Social Services Index calcolato da phone for Peace Si nota che qualcosa non quadra Infatti l'Italia nella statistica risulta molto peggiore di Paesi con una tassazione ed una spesa simile come Austria Svezia e Francia Anche se con oltre il 40% di pressione fiscale intorno al 55% di spesa pubblica

15:24 In pratica la spesa pubblica italiana è diciamo poco efficiente con la stessa quantità di soldi spesi si riesce a fare molto meno ma perché in prima battuta si può guardare Alle categorie di spesa Cioè se l'Italia spende magari troppo poco un investimento pubblici produttivi che un'ottima ricchezza nella penisola questo pesa molto meno gli sprechi e corruzione ma ci sono comunque degli elementi rilevanti guardiamo agli altri paesi europei per capire meglio spese simili hanno pesi importanti nelle diverse Economie è più o meno così in tutti i paesi europei in linea di massima e questo di per sé va anche bene gli stati devono garantire i diritti la vivibilità degli spazi e il rispetto delle leggi e farlo è sicuramente Costoso in Italia la spesa di questo tipo che non genera ricchezza direttamente rappresenta il 44,2% del

16:11 PIL ovvero l'80% di tutta la spesa pubblica un livello Abbastanza alto rispetto al resto dei paesi europei ma in fondo non di tanto gli stessi voci di spesa guardando all'Unione Europea nel suo complesso valgono il 39,6% del PIL Il 77% di tutta la spesa pubblica il problema principale dell'Italia sono i soldi buttati a causa delle inefficienze del pubblico si bruciano tantissimi soldi sia pubblici che indirettamente anche privati secondo uno della CGA di Mestre ogni anno gli sprechi mandano in fumo oltre 200 miliardi di euro tra pubblico privato gestire la burocrazia in particolare è molto oneroso in Italia tutti i passaggi necessari per la burocrazia richiedono non poco lavoro sia dalle aziende che da parte della pubblica amministrazione con un costo in

16:58 eccesso di oltre 50 miliardi di euro secondo la cegia soldi spesi per passaggi burocratici che se confrontate i sistemi di altri paesi si possono considerare Forse anche evitabili tutti questi i cosiddetti sprechi Uniti all'evasione fiscale di circa 100 miliardi di euro l'anno sono il principale motivo dell'anomalia italiana con una spesa alta unita a servizi carenti soldi bruciati che possono diventare un grosso problema soprattutto in situazioni di crisi e infatti dopo il 2022 la situazione potrebbe diventare più complicata vediamo perché [Musica] in Italia il debito pubblico tende ad aumentare senza un corrispettivo sviluppo economico e sociale e come abbiamo visto in questo modo si accumula sempre di più soprattutto con esso aumentano le spese per gli interessi ma

17:44 questo In realtà prima del 2020 era un problema minore di oggi l'Italia nel 2022 Infatti ha pagato solo il 4,4% del PIL di interessi non molto più del periodo pre-covid quando si aggirava intorno al 3,7% del pillando non è una cifra ottima si pensi che la Germania nel 2021 ha speso gli interessi meno dell'1% del suo PIL per i conti pubblici è una vera e propria zavorra infatti in Italia la spesa di interessi già supera quella di molte altre voci di spesa pubblica dopo il 2022 poi il quadro è destinato a complicarsi ancora Infatti a causa dell'inflazione Le banche centrali di tutto il mondo compresa la BCE hanno iniziato ad alzare i tassi di interesse abbiamo spiegato il meccanismo dei movimenti dei tassi di interesse in questo video Per farla breve quando

18:30 compagnia inizia a crescere molto crescono anche i prezzi e questo negli stati moderni è normale in questi anni però i prezzi sono aumentati per via del costo delle materie prime in particolare dell'energia e non per via della crescita per fermare questa eccessiva accelerazione al rialzo Le banche centrali aumentano i tassi di interesse con cui prestano i soldi alle banche commerciali quelle di cui siamo clienti anche noi e queste ultime di conseguenza a loro volta alzano gli interessi ai prestiti e ciò spingerà al rialzo anche gli interessi chiessi per comprare i titoli di stato nel caso europeo si è passati da interessi anche inferiori allo 0,5% prima del 2020 A 4% a metà del 2023 ciò in breve ha portato ad un aumento dei costi del debito soprattutto per l'Italia quindi il costo del debito anche per l'Italia purtroppo aumenterà

19:15 lo vediamo già nei mutui lo spreco di Fondi allora diventa ancora più pericoloso questo perché per ottenerne altri dovremmo pagare più di prima secondo diverse previsioni Tuttavia la situazione nei prossimi anni dovrebbe migliorare almeno all'inizio il debito pubblico lungo termine assoluti probabilmente aumenterà Dovrebbe però calare la componente più importante cioè il rapporto debito su PIL anche se secondo alcuni scenari possibili potrebbe tornare a crescere dopo il 2026 soprattutto a causa degli interessi più alti da pagare per i nuovi titoli di Stato che inizieranno a scadere nei prossimi anni Tutto dipende da cosa lo Stato Italiano riuscirà a fare per migliorare i conti pubblici aumentando le entrate o rendendo la spesa pubblica più efficiente o ancora meglio Entrambe le cose i prossimi decenni quindi saranno cruciali per mantenere o perdere

20:01 il controllo del debito pubblico molti economisti italiani hanno provato a dare una risposta ma cosa si dovrebbe fare lo lascio a voi che io per oggi mi fermo qui come al solito io sono Edoardo questo è Starting Finance e noi ci vediamo nel prossimo video Ciao

Share

Riassunti di video YouTube