Il lavoro delle donne - PresaDiretta 04/03/2024

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Breve Sommario

Questo documentario esplora le disparità di genere nel mondo del lavoro in Italia, concentrandosi su salari inferiori, precarietà, difficoltà nella progressione di carriera e l'impatto della maternità sulle opportunità professionali delle donne. Vengono presentate testimonianze di donne in diversi settori, dall'assistenza sanitaria all'agricoltura, dall'industria metalmeccanica alle libere professioni, evidenziando come stereotipi e mancanza di supporto strutturale contribuiscano a perpetuare queste disuguaglianze.

  • Salari inferiori e precarietà colpiscono maggiormente le donne.
  • La maternità rappresenta un ostacolo alla carriera per molte donne.
  • Stereotipi di genere influenzano le opportunità professionali.
  • Il lavoro di cura non retribuito grava principalmente sulle donne.

Introduzione: Cassina de Pecchi e la realtà di Miriam

A Cassina de Pecchi, Miriam, un'operatrice sanitaria di quasi 60 anni, racconta la sua esperienza lavorativa. Nonostante 20 anni di esperienza in una residenza per malati psichiatrici, il suo salario orario è di soli 9,20€ lordi, che si traducono in circa 6,50€ netti. Miriam spiega come la necessità di occuparsi delle figlie le abbia impedito di riqualificarsi o cercare posizioni meglio retribuite. Sottolinea come per le donne sia più difficile conciliare lavoro e famiglia, soprattutto quando i figli sono malati, situazione che spesso le penalizza economicamente.

Part-time involontario e stereotipi di genere a Pavia

A Pavia, Maria Rosa, una donna di 41 anni con un figlio, lavora come addetta alle pulizie con un contratto multiservizi di sole 11 ore settimanali, guadagnando appena 350€ al mese. Maria Rosa racconta di aver sempre avuto contratti part-time involontari e di come le donne raramente ricevano offerte per posizioni full-time. Spiega che le aziende spesso considerano le donne meno affidabili a causa delle responsabilità familiari, mentre gli uomini possono delegare tali compiti. Sottolinea come le donne siano da sempre al servizio della famiglia, dai genitori ai figli, e come il part-time sia spesso l'unica alternativa lavorativa disponibile.

Analisi economica e lavori "adeguati" per le donne

Azzurra Rinaldi, economista all'Università Sapienza di Roma, spiega come i lavori considerati "adeguati" per le donne siano spesso quelli meno qualificati e, di conseguenza, meno retribuiti. Questi lavori sono anche meno stabili, rendendo le donne più vulnerabili nel mercato del lavoro.

Precarietà e mancanza di carriera nella ristorazione ospedaliera a Roma

A Roma, Simona e Isabella, addette alla mensa in un ospedale, raccontano la loro esperienza di part-time involontario con sole 4 ore al giorno per 6 giorni a settimana, con una paga base di 6€ l'ora. Entrambe sono mamme e vedove e sottolineano come in questi lavori non ci sia possibilità di carriera e come si debba scegliere tra figli e lavoro. Evidenziano come alle donne vengano offerti lavori pagati male e poco qualificati.

Lavoro agricolo sommerso e sfruttamento in Puglia

In Puglia, una bracciante agricola di nome Francesca racconta le dure condizioni di lavoro nei campi, dove lavora da 25 anni per 40€ lordi al giorno. Descrive le lunghe giornate, il freddo, la fatica fisica e la mancanza di tutele in caso di infortunio. Francesca spiega come la paura di perdere il lavoro la costringa a sopportare paghe basse e trattamenti ingiusti. Inoltre, sottolinea come al lavoro nei campi si aggiunga quello domestico, rendendo la sua giornata lavorativa di 24 ore.

Il valore del lavoro di cura non retribuito

Viene evidenziato come l'84% delle donne occupate in Europa si prenda cura di qualcuno, sia in casa che fuori. Secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, il lavoro non retribuito delle donne pesa per il 74% nel nostro paese ed è fondamentale per il sistema di produzione capitalistico. Uno studio di Oxfam quantifica il valore di questo lavoro di cura a 12.000 miliardi di dollari a livello mondiale, superando il fatturato delle 50 più grandi aziende globali.

Disparità salariali nell'industria metalmeccanica in Abruzzo

Nello stabilimento Sevel di Atessa, in Abruzzo, si producono furgoni, e nonostante la presenza di oltre 1000 operaie, gli scatti di carriera sono prevalentemente maschili. La maternità è vista come un ostacolo, e molte donne ricorrono al lavoro notturno per poter accudire i figli. Uno studio della Fim Cisl del 2022 rivela che le operaie ricevono il 15% in meno di premi di produzione rispetto ai colleghi uomini, una differenza che può arrivare al 43% nelle aziende senza sindacato, con una perdita media di oltre 600€ all'anno.

Difficoltà di conciliazione e progressione di carriera nell'automotive

Arianna Malandra, che lavora in un'azienda di componenti per l'automotive ad Avezzano, racconta le difficoltà incontrate nel conciliare famiglia e lavoro dopo la nascita della seconda figlia, che l'hanno portata a rinunciare a una mansione che amava. Secondo l'Istat, le donne con figli sotto i 6 anni hanno un tasso di occupazione inferiore del 20% rispetto a quelle senza figli. A parità di competenze, una donna con figli guadagna ancora il 50% in meno rispetto a una donna senza figli dopo 15 anni.

Divario salariale e stereotipi nelle libere professioni

Viene evidenziato come il salario medio in Italia sia tra i più bassi in Europa e come gli uomini guadagnino 8000€ in più rispetto alle donne. Nelle libere professioni, un avvocato guadagna più del doppio di un'avvocata, e stereotipi di genere influenzano la scelta dei professionisti. Anche ingegnere, notaie e architette guadagnano meno dei loro colleghi uomini.

Stereotipi di genere e maternità nell'architettura e nell'edilizia

A Cremona, l'architetta Bruna Gozzi e l'imprenditrice edile Domiziana Dera raccontano le difficoltà incontrate in un settore prevalentemente maschile. Domiziana spiega come sia complesso dirigere uomini e come a volte il suo ruolo di capo non venga riconosciuto. Bruna ricorda un episodio in cui un cliente le chiese di chiamare suo padre o suo zio, ritenendola non competente a causa del suo aspetto. Entrambe sottolineano come la maternità faccia la differenza, costringendo le professioniste a cedere lavori o ad affrontare spese aggiuntive per collaboratori.

Pregiudizi e difficoltà economiche per le avvocate

A Milano, l'avvocata Stefania Algarotti racconta come, nonostante 12 anni di esperienza, i clienti fatichino a riconoscerla come tale. Spiega come spesso le chiedano "dov'è l'avvocato" e come debba superare i pregiudizi sull'autorevolezza delle donne. Dopo essere diventata mamma nel 2019, si è confrontata con il problema economico legato al calcolo dell'indennità di maternità da parte della cassa forense, basato sui compensi percepiti due anni prima, penalizzando la sua carriera.

Conseguenze della maternità sulla carriera e disparità di genere in famiglia

Il marito di Stefania, Michele, anch'egli avvocato, ammette di non aver mai pensato alle difficoltà che la moglie ha dovuto affrontare dopo la nascita del figlio. La sua carriera non ha subito interruzioni, e la coppia ha dato per scontato che fosse Stefania a prendersi una pausa dal lavoro, anche per ragioni economiche. Viene citato un dato dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, secondo cui il 73% delle dimissioni volontarie arriva da lavoratrici madri. Al contrario, gli uomini vengono spesso premiati dal mercato del lavoro quando diventano padri.

Demografia, occupazione femminile e natalità

Viene sottolineato come nei paesi ricchi, un alto tasso di occupazione femminile sia correlato a un più alto tasso di natalità. Quando entrambi i genitori lavorano, si crea un circolo virtuoso che beneficia le famiglie e l'intero sistema economico. Rendere più facile per le donne rimanere nel mercato del lavoro è un fattore positivo per tutto il paese.

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Trascrizione

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0:03 [Musica] Questa è Cassina de Pecchi nell'interland ad est di Milano Miriam gironi ci aspetta davanti a casa sua Ciao grazie grazie accendere fuoco Se volete il caffè caldo ha quasi 60 anni separata dal marito vive in questa casa con le due figlie Ormai grandi lavora in una residenza sanitaria per malati psichiatrici da 20 anni Il suo è un lavoro duro è un lavoro che richiede molta pazienza delle competenze specifiche molta resistenza anche dal punto di vista fisico e lei quanto prende di paga oraria dopo 20 anni quasi 20 anni di lavoro con tutti gli riscatti an sanità sono €9 e20 lordi Quindi quanto le rimane in tasca 6 e mezzo avrei potuto

0:49 fare una riqualifica tentare un concorso nel pubblico Magari anche un altro tipo di contratto una paga più alta ma il dovermi occupare comunque delle ragazzine della casa mi ha impedito comunque di avere il tempo per studiare quindi dalla sua esperienza lei può dire che per una donna è più difficile è anche più difficile quando Comunque non si è separa perché ad esempio quando la bamb bambine erano malate ero io che stavo a casa Questo ovviamente mi penalizzava economicamente contratti con paghe basse spesso precari orari ridotti a poche ore a settimana il lavoro per le donne nel nostro paese è un percorso ad [Musica] ostacoli ci spostiamo a Pavia nel palazzo della

1:35 camera del lavoro qui incontriamo Maria Rosa vommaro a 41 anni un figlio e lavora come Add Deta alle pulizie con un contratto multiservizi a 11 ore a settimana alla fine del mese riesce a portare a casa appena €350 il mio è sempre stato un part-time involontario prima di avere mio figlio avrei voluto lavorare full time ma contratti full time alle donne non venivano mai fatti Che vuol dire quando c'è un problema a casa un parente malato è sempre la donna che se ne occupa e quindi le aziende tengono conto di questo che la donna è meno affidabile tra virgolette mentre l'uomo può delegare certe incombenze alla moglie

2:21 CTO alla mamma Siamo da sempre al servizio anche da ragazzine Siamo al servizio di mamma e papà da adulte usciamo dalla casa dei genitori e incominciamo a prestare servizio nelle nostre case noi siamo sempre a disposizione siamo sempre a servizio per le donne nel nostro paese spesso il contratto part-time è l'unica alternativa Ce l'ha quasi una donna su due tra gli uomini invece si scende a quasi uno su sei per alcune È un modo per conciliare lavoro e famiglia ma per la maggior parte si tratta di una scelta

3:06 Imposta per tutte però significa avere meno soldi alla fine del mese i lavori che sono ritenuti adeguati per le donne sono anche quelli che richiedono una minore qualificazione E quindi che conseguentemente prevedono una minore retribuzione e quelli per gli uomini invece al contrari sono i lavori più prestigiosi e meglio retribuiti Azzurra Rinaldi insegna economia politica all'università Sapienza di Roma Studia da anni l'occupazione femminile e le ragioni per cui le donne guadagnano meno degli uomini sono anche lavori meno stabili cioè sono lavori che è più facile perdere e questo chiaramente indebolisce ulteriormente la posizione delle donne sul mercato del lavoro siamo nella sede del sindacato USB a Roma Simona liberati e Isabella Righetti sono

3:52 addette alla mensa in un ospedale sono mamme e vedove hanno un parttime involontario 4 ore al giorno per giorni a settimana ma c'è chi riesce a fare di più specialmente gli uomini noi di base prendiamo €6 l'ora possono uscire delle ore supplementari quando capita e quindi diciamo che in questi lavori si spera tra virgolette naturalmente che qualcuno non venga al lavoro però si Met malattia anche se lavori là da 15 20 25 anni non c'è carriera in questi posti entri sesto livello 4 ore o 3 ore e resti si fa un lavoro che ti permette di sopravvivere vicino casa quindi qualsiasi emergenza tu ci sei e quindi

4:38 si deve scegliere tra figli e lavoro all'interno dei posti di lavoro Sei sempre donna lavori pagati male poco qualificati questo viene offerto alle donne che un'occupazione riescono a trovarla in Italia Infatti lavora appena il 55% delle donne Ben 14 punti in meno rispetto alla media europea che è del 69,3 3% la situazione peggiora nelle regioni del sud dove lavora poco più di una donna su tre Qui siamo in Puglia in provincia di Brindisi nelle terre intorno a Francavilla Fontana in questo periodo dell'anno Qui si raccolgono ortaggi e verdura il settore agricolo ha una forte presenza femminile secondo i dati Istat

5:25 sono 233.000 le donne impiegate in agricoltura ma diverse ricerche dimostrano un sommerso difficilmente quantificabile la metà di loro vive al Sud sono più richieste degli uomini soprattutto quando si tratta di raccogliere la frutta parti da casa la notte alle 2:30 alle 3:00 e ritorni a casa all sera alle 500 alle 6:00 Vai col buio e torni col buio sotto la pioggia al al Giro la mattina molte volte dobbiamo accendere il fuoco per riscaldarci un po' Cioè ti spaccano le mani i piedi ti spacca tutto perché il freddo è tantissimo arrivi a casa stremata che fai tempo di farti una doccia mangiare qualcosa andare a dormire che ti devi rialzare dopo poche ore a me sto lavoro non mi piace sono costretta a farlo non c'è fabbrica non

6:11 c'è niente qua che per quello se ne approfittano qua proprio per quello perché l'unico lavoro è in campagna non c'è altro la signora Francesca fa l'ab bracciante in questi campi da 25 anni per €40 lordi al giorno e se ti fai male ci racconta devi stare pure zitta Poi la voce sparge Magari dice no quella che quella ha fatto l'avvertenza a quello poi non ti fanno lavorare quindi di conseguenza una che ha bisogno di lavorare si sta zitta e va avanti anche se vieni pagata male anche se vieni trattata male quando finisce il lavoro nei campi inizia quello a casa per esempio a casa C'ho tre maschi mio marito e due figli maschi chi mi fa qualcosa a casa cioè lei lavora 24 or su 2 2 su 24 Sì perché poi la sera fai la

6:57 lavatrice cè quello che in casa c'è da fare no se una donna manca tutto il giorno come fa a farlo l'84 delle donne occupate in Europa è in un ambito in cui si prende cura di qualcuno per cui le donne sostanzialmente si prendono cura in casa e si prendono cura fuori casa quando lavorano questo lavoro non retribuito è quantificabile in qualche modo secondo l'organizzazione internazionale del Lavoro nel nostro paese pesa per il 74% sulle spalle delle donne il lavoro non retribuito delle donne è quello su cui si basa tutto il sistema di produzione capitalistico Il sistema funziona perché le donne garantiscono la riproduzione e garantiscono la cura e uno studio bellissimo di oxfam che è uscito proprio quest'anno quantifica

7:43 questa cura Cioè se noi dovessimo dare un valore a tutte le ore tutto il tempo tutte le attività che le donne nel mondo eh forniscono gratuitamente di cura arriveremo a 12.000 miliardi di dollari È un montare imbarazzante di denaro se prendiamo le 50 più grandi aziende corporations A livello mondiale e sommiamo il loro fatturato il valore delle attività di cura delle donne è superiore le differenze tra uomini e donne resistono persino nei lavori strutturati come quello dei Metal meccanici Questo è lo stabilimento Sevel di Atessa in Abruzzo fa parte del gruppo stellantis Qui si producono 1200 furgoni al giorno 4920 sono gli detti più di

8:30 1000 sono le operaie Ma gli scatti di carriera li fanno soprattutto gli uomini sono ancora poche le donne che passano al secondo livello in generale la maternità È sempre vista un po' come un intoppo Eh il bambino piccolo non ti entra al nido non ti entra alla scuola non c'hai chi ti assiste chi ti aiuta e quindi hai questa difficoltà Non ti nego che la molte donne fanno la notte l'unica maniera per poter accudire i figli che effettivamente lo fanno molte mamme che hanno i bambini piccoli eh persone che hanno difficoltà vol proprio a gestire la vita familiare tu la mattina dormi i bambini stanno a scuola e pomeriggio stai con i tuoi figli con la famiglia questo studio della Fim chisel del 2022 realizzato per la prima volta su un campione di 701 aziende Metal

9:16 meccaniche ha rivelato un dato scioccante le operaie ricevono meno premi di produzione super minimi rispetto ai loro colleghi uomini quanto in meno il 15% che arriva addirittura al 43 per nelle aziende dove non c'è il sindacato in media oltre €600 in meno all'anno perché la donna è più soggetta ad assentarsi da lavoro per la cura della famiglia in quel caso non è che non sta venendo a lavorare ma non fa nulla no sta dando socialmente un contributo elevatissimo quello che vorremmo fare noi è cercare nelle trattative di inserire delle clausole che vadano a salvaguardare le persone che si assentano per questi motivi Arianna Malandra sa bene Di cosa parla

10:01 lavora in questo grande stabilimento nella zona industriale di Avezzano Dove si producono componenti per l'automotive e anche con un contratto tutelato e sicuro come quello dei Metal meccanici ha avuto difficoltà a conciliare famiglia e lavoro ricoprivo una mansione che mi piaceva tantissimo solo che ha avuto all la seconda bambina Purtroppo ho rinunciato La verità è che le donne soprattutto se decidono di avere figli la loro progressione di carriera va verso un imbuto inesorabile secondo Istat le donne che hanno almeno un figlio o una figlia sotto i 6 anni hanno un tasso di occupazione che è 20 punti percentuali più basso rispetto alle donne che non hanno figli ancora una donna che ha avuto figli nel

10:47 nostro paese a parità di competenze di mansione Insomma di settore chiaramente lavorativo a distanza di 15 anni guadagna ancora il 50% in meno rispetto a una donna che non ha avuto F figli a quanto ammonta la differenza di salario tra uomini e donne nel nostro paese l'ultimo dato che abbiamo è un dato di dicembre 2023 è il dato di IMPS sui dipendenti privati in Italia Noi abbiamo un salario medio bassissimo il più basso in Europa e gli uomini guadagnano €8000 in più rispetto alle donne accanto a questo c'è poi tutto il mondo invece delle libere professioni che non rientrano nel contratto collettivo e in questo per esempio gli osservatori sulle professioni ci di che un avvocato guadagna il doppio più del doppio in

11:33 realtà rispetto a un'avvocata anche lì nonostante la norma ci sia perché ci sono i tariffari quindi che cosa succede Ecco dove interviene lo stereotipo cioè quando io ho la causa multimilionaria Vado dall'avvocato quando ho la lite di condominio eventualmente scelgo l'avvocata e non vale solo per gli avvocati e le avvocate Vale purtroppo per tutte le professioni le ingegnere per esempio guadagnano in media il % in meno degli ingegneri va meglio alle notaie che guadagnano il 30% in meno dei loro colleghi più o meno la stessa differenza che c'è tra le architette e gli [Musica] architetti siamo a Cremona in questa

12:18 Cascina in ristrutturazione ci aspetta Bruna Gozzi è l'architetta responsabile del progetto e direttrice dei lavori insieme a lei c'è Domiziana dera la titolare dell'impresa edile è una struttura gigante quanto Quant'è grande si tratta di una ristrutturazione importante ci spiegano questa infatti è l'unica Cascina della provincia rimasta pressoché intatta ma ha bisogno di parecchi interventi Siamo in pieno inverno e gli operai si stanno dedicando agli interni Buongiorno fare gestione di un'impresa edile Quindi con rapporti praticamente solo ed esclusivamente con uomini e dover dirigere solo ed esclusivamente uomini Insomma è è complesso è complicato

13:03 glielo riconoscono il ruolo di Capo qualcuno proprio non ha riconosciuto il mio ruolo adesso diciamo che me lo riconoscono ma bisogna sapersi far valere mi è venuto in mente un ricordo che Avevo rimosso di un cliente che anche lì aveva un cascinale aveva un rinforzo strutturale da fare ho chiesto di mio padre o di mio zio che erano entrambi fuori io mi ero laureata e ho detto può dire a me e lui miha detto testuali parole ma non scherziamo lei è una bella la ragazza ma io ho bisogno di qualcuno di competente ed anche per le professioniste come quelle che vi stiamo raccontando l'arrivo di un figlio fa la differenza ho avuto bisogno di farmi dare una mano quindi ho preso un collaboratore in più quindi spese in più e non solo Ammetto che alcuni lavori ho dovuto lasciarli andare cederli ad altri colleghi perché tutto quell'anno lì non

13:51 riuscivo a fare però non è giusto che sia così no bisogna trovare quelle che io chiamo l'infrastruttura per la famiglia dove non ci sia differenza se sono padre o madreo ho una figlia adesso diciassettenne quello che un po' mi dispiace è che nella scelta del della facoltà che sta facendo Valuta anche la possibilità di avere un domani una famiglia La scelta dovrebbe avvenire su altre cose le proprie predisposizioni aspirazioni ambizioni però il fatto che bisogna pensare riuscirò a gestire anche la famiglia Questo mi dispiace in Italia nella fascia d'età che va dai 25 ai 64 anni Le laureate sono il 2,5% contro il 17,1 di laureati le donne insomma

14:37 studiano di più degli uomini e con un voto di laurea medio più alto ma anche se i livelli occupazionali migliorano con un titolo di studio più alto rimane comunque ad ogni livello un importante divario di genere nelle professioni per le donne è ancora molto difficile riuscire ad essere prese sul serio e a raggiungere ruoli di leadership a Milano vive e lavora avvocata Stefania algarotti nel suo studio si occupano di diritto del lavoro nonostante eserciti da 12 anni ancora oggi c'è chi fa fatica a riconoscere la sua competenza da quando io svolgo questo lavoro [Musica] ehm i clienti donne e uomini eh senza alcuna distinzione hanno difficoltà a chiamarmi avvocato All'inizio pensavo

15:22 che Questa discriminazione fosse dovuta alla mia giovane età Nonostante i miei colleghi anche loro appunto appena laureati magari venissero già chiamati avvocati loro ancora adesso mi capita di arrivare in riunione da clienti che sono stati convocati da me arrivo e mi chiedono dov'è l'avvocato è difficile È difficile perché non vorrei più perder tempo a dire che io sono un avvocato devi superare prima di fare il tuo lavoro i pregiudizi dell'essere donna e questo è un pregiudizio di non autorevolezza nel 2019 diventata mamma e si è dovuta confrontare con un altro problema quello economico la cassa forense degli avvocati Infatti Calcola l'indennità di

16:07 maternità Sulla base del compenso percepito du anni prima un problema per una professione che vede i compensi crescere con l'esperienza è un deterrente devi scegliere il momento in cui poterti permettere di rimanere incinta perché tu sai che il tuo compenso sarà calcolato in base a du anni fa questo è un passo all'indietro TR Per quanto riguarda la mia carriera Sì mi sono sentita un po' in standby seguiamo Stefania a casa sua in centro a Milano il marito Michele cespa ci aspetta alla porta anche lui è un avvocato e lavora per un grande gruppo bancario la sua carriera ovviamente non ha risentito affatto della nascita del figlio a tante cose non aveva mai pensato fino a quando non è diventato

16:53 papà io per primo Devo dire che questa cosa l'ho data per scontato Ecco quindi la mia carriera in quel senso è proseguita mia moglie madre il nostro figlio ha avuto una vera e propria parentesi che ancora oggi in parte perdura lei si si è mai posto la scelta di dire o faccio il papà o faccio carriera no l'abbiamo dato un po' per scontato e in questo senso è andata realmente così e forse anche perché comunque m in termini proprio di economia domestica valeva più la pena che che continuasse due non io perché di solito la donna mediamente guadagna meno e quindi rinuncia per prima esattamente se si guadagna meno lasciare la propria occupazione diventa a volte

17:39 una scelta obbligata e lo conferma un altro dato shock del 2023 questa volta dell'ispettorato Nazionale del Lavoro il 73% delle dimissioni volontarie arriva Da lavoratrici madri Invece tutti i dati anche a livello internazionale non solo italiano ci dicono che al contrario Quando un uomo diventa padre viene premiato dal mercato del lavoro nel nostro paese noi abbiamo un congedo di maternità obbligatorio di 5 mesi e un congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni ma sappiamo anche che il 57% dei neop papà Non prende questo congedo perché ha paura del giudizio degli altri uomini dei suoi capi dei suoi pari che rapporto c'è tra la demografia e l'occupazione femminile Il nostro è un

18:26 paese in cui si fa molta retorica su sulla maternità sulla natalità in generale La verità è che tutti i dati per i paesi ricchi ci dimostrano al contrario che quando il tasso di occupazione femminile è più alto quindi le donne lavorano di più anche il tasso di natalità è più alto quando noi abbiamo due redditi in famiglia avviamo un circolo virtuoso che ancora una volta non è virtuoso solo per le donne è virtuoso per le famiglie perché diventano più ricche per il sistema economico rendere alle donne più facile restare sul mercato delv è un fattore da cui guadagna tutto il paese

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