Post-Impressionismo_Gaugin e Van Gogh

Breve Sommario

Questa video lezione esplora il Post-Impressionismo, concentrandosi su Gauguin e Van Gogh, due figure chiave che, pur distinte, hanno gettato le basi per l'arte contemporanea. Si analizzano le fasi artistiche di Gauguin, dalla Bretagna alla Polinesia, e l'intensa emotività di Van Gogh, espressa attraverso pennellate e colori vibranti.

  • Il Post-Impressionismo non è un movimento unitario, ma un insieme di artisti con stili personali.
  • Gauguin cerca un'arte primitiva e intima, mentre Van Gogh esprime la sua inquietudine interiore.
  • Entrambi gli artisti hanno influenzato profondamente l'arte del XX secolo, aprendo la strada a nuove forme di espressione.

Introduzione al Post-Impressionismo

Il Post-Impressionismo, insieme all'Impressionismo, costituisce la base dell'arte contemporanea e anticipa artisti come Picasso e il movimento cubista. A differenza dell'Impressionismo, il Post-Impressionismo non è un movimento coeso, ma una corrente in cui ogni artista sviluppa uno stile personale e una visione unica della pittura. I pittori post-impressionisti riprendono la lezione impressionista sull'uso del colore e del tratto, ma si allontanano dalla riproduzione fedele della realtà, cercando un'espressione più intima e personale.

Paul Gauguin: Lo Straniero alla Ricerca dell'Arte Primitiva

Gauguin, pittore francese con origini peruviane, ricerca un ritorno alle origini e all'arte primitiva. La sua pittura attraversa quattro fasi: un periodo impressionista iniziale, un periodo in Bretagna dove è affascinato dalle usanze locali e dalla vita rurale, un breve periodo di convivenza con Van Gogh ad Arles, e infine il periodo in Polinesia, dove cerca l'arte primitiva ma rimane deluso dalla colonizzazione. Gauguin si distacca dalla riproduzione della natura e critica la borghesia, cercando un senso più profondo nel rapporto con la vita e l'ambiente.

La Bretagna e la Visione Dopo il Sermone

In Bretagna, Gauguin dipinge opere come "La Visione dopo il Sermone" e "Il Cristo Giallo", in cui mescola la realtà con la fantasia e il simbolismo. Utilizza grandi macchie di colore omogenee e semplifica le forme, allontanandosi dalle pennellate brevi degli impressionisti. Le figure umane diventano quasi primitive, riflettendo un'arte che cerca di tornare alle origini.

Il Periodo di Arles e la Convivenza con Van Gogh

Durante la convivenza con Van Gogh ad Arles, Gauguin realizza opere come il ritratto di Madame Ginoux, la proprietaria del caffè che frequentavano. In quest'opera, Gauguin contestualizza la figura all'interno di un bar immaginario, deformando lo spazio e perdendo la prospettiva. I personaggi perdono le fattezze umane, diventando stilizzati e quasi irriconoscibili.

La Polinesia e la Ricerca di un Paradiso Perduto

Deluso dalla colonizzazione di Tahiti, Gauguin idealizza le donne tahitiane nei suoi dipinti, immaginandole con vestiti colorati che non corrispondono alla realtà della loro povertà. L'opera "Da Dove Veniamo? Chi Siamo? Dove Andiamo?" rappresenta un gruppo di persone e animali in un paesaggio paradisiaco, affrontando domande esistenziali senza una risposta definitiva. Gauguin invita l'osservatore a dare la propria interpretazione dell'opera.

Vincent van Gogh: L'Inquietudine Trasformata in Arte

Van Gogh, pittore autodidatta, trasferisce la sua inquietudine interiore nella pittura attraverso pennellate e colori vibranti. La sua stanza nella "Casa Gialla" riflette il suo stato d'animo introverso e la sua instabilità. I girasoli, dipinti con deformazioni e colori distorti, rappresentano il suo stato d'animo irrequieto.

Autoritratti e la Visione di un Mondo in Fiamme

Gli autoritratti di Van Gogh, realizzati anche durante il periodo in clinica psichiatrica, rivelano uno sguardo instabile e un'anima tormentata. Van Gogh vede il mondo come un luogo instabile e in fiamme, e questa visione si riflette nelle sue pennellate e nei suoi colori. La sua arte anticipa l'esperienza degli espressionisti, come Munch con il suo "Urlo".

Le Ultime Opere e la Notte Stellata

"La Chiesa di Auvers-sur-Oise", una delle ultime opere di Van Gogh, mostra un edificio tremolante e un cielo dai colori irreali, riflettendo la sua irrequietezza. "La Notte Stellata", dipinta guardando dalla finestra del manicomio, è un'opera autobiografica che rappresenta il suo stato d'animo inquieto attraverso linee di colore che si attorcigliano. Il paesaggio, per quanto calmo nella sua immaginazione, contrasta con l'inquietudine interiore, creando un'opera emblematica dell'arte di Van Gogh.

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Trascrizione

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0:00 una video lezione su una parte di storia dell'arte che conclude praticamente l'ottocento se entriamo quasi nel novecento praticamente e che assieme all'impressionismo e fondamentalmente fondamentalmente la base del gioco di gran parte dell'arte contemporanea tant'è vero che preannuncia uno degli artisti del post impressionismo che trovate sul libro e in particolare parliamo di paul cézanne non lo faremo adesso ma lo faremo come premessa a picasso al cubismo perché proprio dalla pittura e dalle sperimentazione su e picasso si ispirerà per quella che è poi la tutta la parte dell'arte cubista e quindi

0:45 lo utilizzeremo in seguito una parte dei pittori post impressionisti che sono poi a cavallo con gli impressionisti in particolare sera henri toulouse lautrec si chiama così li farete voi li studierete voi ma insomma poi ci organizzeremo in classe nel frattempo in questa video lezione vinto dopo un po quello che è l'impressione il post impressionismo cerco di andare un po di fretta perché ho deciso di farvi due artisti in particolare gauguin e van gogh in maniera abbastanza dettagliata perché sono importanti mi piacciono molto vi piaceranno anche a voi e perché introducono degli aspetti che poi appunto ritroveremo in seguito è la cosa

1:30 principale da dire del post impressionismo e che non è un movimento cioè non è come gli impressionisti che possono essere raggruppati perché comunque utilizzano un tipo di pittura simile i soggetti sono simili dipingono all'aperto in realtà ai vostri impressionisti sono più una corrente nel senso che ognuno di loro ha un carattere differente una visione della pittura molto personale e prenderanno ognuno un percorso indipendente tant'è vero che van gogh e gauguin e che sono i due pittori che presento oggi tra loro litigavano incubi e ne ricava tantissimo con van gogh per il modo lui dirigeva è una cosa però che sicuramente fanno i pittori impressionisti e apprendere la

2:16 lezione la rivoluzione della pittura impressionista quindi il tratto impressionista e l'utilizzo del colore degli impressionisti questo sicuramente sì però e quindi anche il fatto di della figura che è comunque non viene più dettagliata ma perde gradualmente la forma e rispetto a una predilezione per il colore e per la pennellata e la maggior parte dei pittori post impressionisti in particolare gauguin cercherà proprio di distaccarsi dal riprodurre la natura ok è l'unica cosa che forse condividono insieme agli impressionisti come dire la critica forte che vi verrà mossa da parte di galleristi di venditori di acquisti di

3:04 coloro che acquistavano l'arte al tempo e della catena cioè devono diciamo della critica ufficiale al tempo tanto che venderà un'opera sola gauguin pochissime opere così anche se sun e la maggior parte dei pittori post impressionisti insomma è per loro un periodo un po duro ecco allora come vi dicevo questa video lezione sarà su gauguin che questo artista che vede sulla sinistra è stato ritratto e van gogh altrettanto famoso e questo è un suo autoritratto per un periodo di tempo vivranno insieme lo vedremo a breve parto con gauguin lo straniero nella sua ricerca dell'arte primitiva allora gauguin nasce è un pittore francese fondamentalmente di origini francesi la madre è peruviana

3:51 però lui si trasferisce sin da giovane lui vive i primi anni di vita li vive in perù e questa è un imprinting che lui ha con una popolazione che fondamentalmente rispetto a quella europea era fortemente arretrata e quest'anno imprinting che gli rimarrà per molto tempo e al quale rimarrà fondamentalmente sempre cercherà sempre questo ritorno verso le origini fa primitive e ho messo quest'opera perché in parte a impressionista fa parte del suo periodo impressionista e dell'opera che viene trovata nella capanna nella quale miglior a gauguin nel momento in cui lo trovano morto ed è molto particolare perché se immaginate un pittore che per

4:36 tutta la vita cercherà di allontanarsi dall impressionismo dormire con un'opera fortemente impressionista accanto quasi come a voler ricordare un po le origini della sua pittura forse non lo so gauguin è un'opera è un artista che va interpretato anche molto personalmente quindi per quello mi piace molto e anche con gli studenti trovo che sia un buon esercizio anche per per voi per ragionare voi quello che vi dà l'opera d'arte p imprime l'opera d'arte o vi suggerisce l'opera d'arte questa è un'altra opera infatti cocaine attraversa quindi ho messo scusate vi ho messo la pronuncia del nome quindi ricordatevela gauguin come vi dicevo attraversa quattro fasi importante nella sua pittura la prima è il periodo impressionista infatti questa

5:22 è un'opera impressionista noi abbiamo sperimentato in questo periodo che cosa significa provare a riprodurre quella che è la pittura impressionista attraverso anche i pastelli e possibile insomma essendo abbastanza istintivi nel dare il colore cercando di non rispettare troppo le forme le geometrie e questa è una delle sue prime opere lui però se ne distacca rifiuta questa ricerca del vero della natura della della della riproduzione della natura e la sua diciamo al suo distaccarsi però è anche una critica verso la borghesia che era l'altro diciamo soggetto di rappresentazione dei pittori impressionisti proprio perché cerca un senso più intimo più

6:08 profondo più primitivo come diceva lui nel rapporto con la vita con la natura con l'ambiente circostante sono tematiche che tra l'altro viviamo anche noi oggi quanti voi insomma siete ancora giovani però vedrete un certo punto sentire neanche con l'esigenza magari di partire di farvi un viaggio di fare una passeggiata magari stando con le cuffiette un po isolati dal mondo che vi circonda sono esigenze che abbiamo anche noi contemporanei quelli di distaccarsi un po da tutto ciò che ci circonda cercare una libertà trovarla stare un po da soli con noi stessi e queste sono le sensazioni che molti dei pittori anzi van gogh e gauguin e in particolare cercavano di esprimere anche nelle loro opere e le

6:53 loro opere sono una ricerca proprio di questo di questa intimità questo è il secondo periodo questo quadro è il secondo periodo di gauguin in particolare a un certo punto si trasferisce in una zona della francia molto rurale di campagna la bretagna e rimane affascinato dalle dalle usanze locali che erano molto legate sia la coltivazione quindi diciamo la vita di campagna che a quella religiosa e questa è un'opera intitolata la visione dopo il sermone dove gauguin introduce alcuni degli elementi che sono che faranno poi parte diciamo della sua del suo della sua ricerca pittorica e quello che fa in quest'opera e riprodurre queste contadine e suore appunto bretoni che sono rimaste colpite da dal sermone

7:41 che hanno ascoltato in chiesa e lui immagina che queste contadini appunto abbiano questa visione della del sermone che è quello appunto sulla lotta tra giacobbe e l'angelo che li vedete qui in fondo il fatto che sia giacobbe lo capiamo dalla mucca perché giacobbe era un pastore e appunto aveva le mucche e immersi in questo mare rosso mare insomma realtà ed immerso in questo paesaggio rosso quindi dove praticamente quello che avviene che lui mescola una visione reale che lui ha quindi l'impressione che lui ha avuto di queste contadine parlare magari di questo sermone e immagina quindi dentro di sé

8:27 quando torna a studio quindi non lo dipinge all'aperto ma lo dipinge studio questa visione che queste donne hanno ok di questa di questo angelo che lotta con giacobbe con la bocca appunto che fa parte il fatto che già abbiamo sia un pastore e quest'albero che diciamo tende a dare un pò al confine no tra il real e quindi l'impressione reale che lui ha avuto e la fantasia che lui aggiunge anche quest'opera il cristo giallo rappresenta più o meno la stessa logica diciamo simbolica operata nella nell'opera precedente dove praticamente questo è il crocifisso che lui vede all'interno della chiesa che c'era nel paesino dove viveva non mi chiedete il nome non lo ricordo

9:14 e immagina appunto queste donne che posso che che sono comunque molto devota e quindi la vita diciamo di chiesa è molto forte e molto radicata qui così come lo è la vita agricola e quindi lui quello che immagina sia appunto questa sorta di adorazione del cristo che diventa giallo quindi il real è fondamentalmente riprende i colori dei campi qui però capiamo anche un po la sua tecnica pittorica mentre gli impressionisti lavorano con delle piccole pennellate lui comincia a distaccarsene ad usare grandi macchie di colore che vengono accostate e a formare poi tutta l'immagine quindi sono macchie di colore molto omogenei ok

10:01 che piano piano si accostano lo si capisce meglio nei paesaggi che fa gauguin che nonno in queste opere qui però diciamo che opera anche lui una sua rivoluzione dal punto di vista pittori quindi smette di utilizzare quelle pennellate brevi e cominciato utilizzare pennellate più corpose più grandi dimensioni o che è un po come se facesse uno zoom diciamo se volete tempi di quelle che sono le pennellate degli impressionisti grandi macchie di colore omogenee che vengono accostate una all'altra ok molto grandi e dove però vediamo anche una semplificazione anche delle forme ok che più o meno riprende la lezione degli impressionisti sul fatto che le figure non debbano rappresentare necessariamente la verità ma cerca

10:47 proprio di discostarsi da questo aspetto naturale guardate le mani come cercano diventa di diventare quasi come le opere che vedeva te in seconda media appartenenti all'arte barbarica no è un'arte che sta cercando di tornare ad essere quasi primitiva anche nell'espressione nel non decifrare bene il corpo nel non rappresentarlo realmente di allontanarsi proprio da questo aspetto e rappresentare comunque una vita però che è quella che viene svolta nei campi che è la sua impressione la sua idea è quello che lui sa che viene aggiunto il terzo periodo è quello di arles arles scritto ed è praticamente

11:33 il periodo di convivenza con van gogh questo è un autoritratto di van gogh mentre dipingeva e girasoli non è una cosa nuova anche i pittori impressionisti facevano autoritratti si facevano autoritratti tra loro insomma e questo è un periodo nel quale appunto gauguin convive con van gogh e realtà di quest'opera c'è anche quella di van gogh un giorno per esempio dipingono fanno le autorità fanno il ritratto della di madame vicino che è la proprietaria del caffè nel quale loro andavano mentre van gogh farà la farà il ritratto lì in opera di questa donna gauguin realizza innanzitutto un bozzetto per cogliere i tratti principali la posa e dopo di che quello

12:21 che farà sarà contestualizzarlo all'interno di un bar che magari non è lo stesso bar nel quale realtà si trovavano tra l'altro madami cheyrou è la proprietaria del lavoro al bar non è una come dire una cliente invece invece cocaine e la riproduce come fosse una cliente all'interno del bar e immagina questa scena di fondo guardate i personaggi come alla fine perdono quasi le fattezze umane guardate come sono fatti i volti molto stilizzati qui ci sono alcuni personaggi che dormono si capisce che qualcuno sta fumando da questo fumo che gira in rosso che è un colore che comunque dominerà molto nelle opere di gauguin addirittura inserisci un gatto sotto il biliardo e comincia anche a perdere la prospettiva ok cominciano a non rispettare più

13:08 fondamentalmente le linee della prospettiva cominciano a perdersi comincia a deformarsi un po l'immagine della definizione dello spazio cominciano a perdersi anche tutto l'aspetto compositivo insomma non è facile descrivere la composizione di quest'opera è un'opera che ha una sua spazialità ma la cosa più importante è proprio la ruck racconto la narrazione che quest'opera e cioè questa fantasia che lui mette questo suo aspetto personale di visione personale che lui mette proprio nelle opere l'ultimo periodo quello diciamo poi principale è quello nel quale lui gauguin e scopre invece la polinesia francese che è una colonia

13:54 francese quindi fondamentalmente sono un gruppo di isole la potenza preciso da un gruppo di isole nel mezzo del pacifico remoto e lui lo scopre però in realtà a parigi durante l'esposizione universale poi la vedremo in classe bene che cos'è del 1886 e rimane colpito perché fondamentalmente per lui ha una cultura indigena e primitiva e quindi trova in questo luogo diciamo spera di trovare in questo luogo proprio quegli aspetti di vita primitiva che lui cercava di mettere all'interno della sua pittura è però rimarrà molto deluso perché quando arriva a tahiti scopre che fondamentalmente tahiti a una piccola parigi cioè la colonizzazione brutale che a un'opera approntato cioè fondamentalmente un popolo si appropria

14:39 completamente di un altro popolo è ormai fondamentalmente aiuti fondamentalmente è una un isola completamente occidentale una piccola parigi e quindi rimane molto deluso da questo e come corre ai ripari la ripropongo quest'opera fondamentalmente immaginando queste donne tahitiane con questi vestiti col mare sullo sfondo sulla spiaggia però immaginandoli con questi vestiti così colorati in realtà non rappresentavano la realtà perché queste donne erano molto povere e solitamente vestivano in bianco con dei vestiti anche molto leggeri ma bianchi fa dati donati da dalle dalle varie associazioni caritatevoli

15:26 cattoliche tra l'altro quindi avevano convertito forzatamente questi indigeni quindi l'avevano snaturati tra virgolette donavano ovviamente anche gli abiti ma erano persone fondamentalmente molto povere che probabilmente si deduce anche dallo sguardo che hanno molto rassegnato quasi come a dire ho perso l'originalità l'autenticità sono stato snaturato e però per contro ci sono questi vestiti così sgargianti così luminosi concludo gauguin con quest'opera il titolo emblematico da dove veniamo chi siamo e dove andiamo sono tre domande che fondamentalmente non hanno facile risposta e lui ha provato a

16:11 rappresentarle qui ora la vedremo meglio in classe perché non mi voglio dilungare troppo rappresenta fondamentalmente un gruppo di persone anche animali uomini donne ci sono divinità tribali fondamentalmente che convivono tutti insieme all'interno di questo di questo paesaggio paradisiaco fondamentalmente e non è ben chiaro cosa voglia rappresentare qui in quest'opera ci sono alcuni aspetti da sottolineare come il bilan come il contrasto tra i toni del blu e dell'arancione e possono essere dette alcune cose descrittive insomma dei personaggi ci sono alcune donne che sono

16:57 svestite completamente altre che si coprono circa una fanciulla che mangia c'è un uomo qui in piedi che coglie un frutto appunto ci sono queste divinità realtà non c'è però un interpretazione corretta sicuramente rappresenta delle una convivenza allo stato primitivo probabilmente per quello che voleva intendere gauguin della natura quindi dove c'è un rapporto con il sacro c'è un rapporto con la terra c'è un rapporto con le altre persone c'è un voler prendere cogliere i frutti e quindi probabilmente anche un desiderio di procreare no di riprodursi dell'essere umano però non è ben chiara l'interpretazione gauguin voleva proprio

17:43 che fosse l'osservatore stesso a dare un'interpretazione e su questo quadro ci lavoreremo in classe perché vorrei sentire proprio da voi qual è la vostra interpretazione di quest'opera passo al suo compare nel senso suo convivente per un periodo di tempo van gogh questone opera che abbiamo visto l'abbiamo anche rappresentata e devo dire molti di voi l'ha fatta veramente molto bene van gogh a un pittore particolarissimo lui praticamente è autodidatta si esalto subito no è un pittore autodidatta poi lo vediamo dopo nella descrizione vi volevo ammesso questa immagine per farvi capire un po l'inquietudine che van gogh trasferisce l'ho detta quando parlavamo della della rappresentazione dello

18:30 spazio attraverso la prospettiva qui la prospettiva è molto aberrata cioè a me completamente distorta e riflette proprio stato d'animo la finestra e chiusa non si vede all'esterno cioè un autoritratto da qualche parte di van gogh però quello che mi premeva dirvi è che questa stanza faceva parte di questa casa gialla tant'è vero questa è un'opera si chiama la casa gialla che van gogh dipinge quando appunto convive con gauguin ora questa qui con le persiane chiuse probabilmente era la stanza di van gogh mentre quella con le finestre aperte era la stanza di gauguin e proprio a voler rappresentare questi due caratteri che sono completamente differenti e van gogh e sa ed è conscio della sua inquietudine è conscio della sua instabilità

19:15 e quindi e la rappresenta qui attraverso questa chiusura che tra l'altro è perfettamente visibile qui non si vede all'esterno non c'è un rapporto con l'esterno un van gogh e molto una pittura molto un'arte molto introversa però si notano guardate qui le pennellate molto grandi purtroppo ve lo dico se la riesca a trovare e ce le ho però era io ho avuto la fortuna di vederli quadri di van gogh da vicino e si nota lo spessore del colore cioè l'inquietudine è proprio nello spessore del colore purtroppo nelle foto si perde molto questo si riesca a trovare qualche foto del dettaglio del colore dello spezzone del cuore nella porto in classe spero di riuscire a farcela altrimenti dovremo poi immaginarselo e apro con i girasoli che fondamentalmente

20:02 era abbiamo visto l'autorità lento ritratto di van gogh mentre dipingeva così girasoli per farvi capire quanto la sua pittura quanto nella pittura van gogh trasferisca la sua inquietudine da dove la vediamo dalla deformazione che lui ha nel riprodurre questi fiori che sono completamente distorti sono completamente aggrovigliati contorti sono indagato non sono vere alcuni sono a pizzichi e secchi e questo rappresenta il suo stato d'animo molto inquieto molto irrequieto anche qui nel suo autoritratto ne farà tantissimi gli autoritratti questo lo realizza quando è appunto in clinica psichiatrica dopo che sia tagliato l'orecchio l'uomo un po che si

20:47 è tagliato l'orecchio la storia appunto di gauguin van gogh dice pratica si dice che van gogh abbia assalito gauguin e con un taglierino per poi scappare è tagliarsi l'orecchio appunto per il senso di colpa in realtà alcune altre storie dicono che realtà sia stato poken a tagliarli a lo si capisce bene che con circostanza insomma un po una visione un po particolare fatto sta che quello che è da quello che è certo è che van gogh fosse una personalità molto inquieta e lo si vede qua vi leggo il testo della lettera che van gogh e scrive al fratello theo in riferimento a questa autoritratto noterai con l'espressione del mio avviso sia più calma perché appunto in clinica sebbene a me pare che lo sguardo sia più instabile di prima ed è proprio appunto

21:35 quello che dice o comunque si dice no gli occhi sono lo specchio dell'anima è quello che vede van gogh probabilmente un mondo cito una frase se qualcuno di voi ha visto la serie su netflix di daredevil c'è uno degli ultimi episodi un mondo in fiamme van gogh vede il mondo instabile il mondo di van gogh un mondo completamente in fiamme completamente instabile e questa sua inquietudine lui la rappresenta con queste pennellate con questi colori in queste forme completamente irrequiete e anticipa in questo l'esperienza degli espressionisti in particolare vedremo munch che nel suo urlo riprenderà molto i tratti di van

22:21 gogh proprio nella definizione delle forme completamente inquiete qui questa è una delle ultime opere che realizza van gogh ed è poco prima di suicidarsi ed è appunto riflette al massimo quel quest'esperienza inquieta che lui sa e come la trasferisce nella pittura questa è intitolata la chiesa di advisor once questa è la pronuncia comunque pronunciata come volete nel 1890 e potete notare come la sagoma dell'edificio sia completamente tremolante quasi al punto che sta per crollare l'altro aspetto da notare il colore del cielo e passa rapidamente dal nero al blu al

23:06 viola però sono colori irreali in realtà riflettono riflettono lo stato d'animo di van gogh perché poi c'è questa contraddizione con questa contadina che cammina con l'ombra come fosse il giorno e per questo vi dico da qui capiamo proprio il totale l'irrequietezza di van gogh ultime due opere faccia un passo indietro per farvi vedere questa è un'opera che fa nel periodo in cui convive con gauguin e quindi è molto più tranquillo abbastanza rilassato si capisce e dipinge il caffè dove lavoravamo ad amici rotta fuori van gogh ama molto il giallo fatti lo riproduce lo mette qui e dipinge questa notte stellata non è la prima che dipinge sul libro trovate

23:53 anche la citazione di questa lettera che mi scriva la sorella spesso ho l'impressione che la notte sia più ricca di colori se paragonata al giorno e vorrei chiedere a voi visto che stiamo lavorando un po sull'introspezione ed è bello lavorare anche su queste emozioni di ragionare anche su cosa pensate che van gogh intenda questa frase e quindi metteteci un pensiero su e ne parliamo in classe questa è l'ultima una delle ultime opere che realizza van gogh anche questa famosissima la notte stellata la dipinge guardando la finestra del manicomio nel quale manicomio insomma nello spedale psichiatrico nel quale appunto è ricoverato ed è un'opera molto autobiografica è forse quella più emblematiche con la più riprodotta e

24:39 lui sta sveglio tre notti per tipi per osservare questa notte questa notte stellata quest'alba immagina questo paesaggio che probabilmente è un paesaggio la des e proprio perché evidentemente ha nostalgia dei tempi magari nei quali lui si sentiva meglio ed era più felice riproduce venere che vediamo qui c'è la luna è un momento dell'alba quindi c'è ancora la luna è quasi notte buio e appare venere che la prima stella del mattino che sorge al mattino e potete notare come van gogh trasferisca in queste linee di colore così diciamo che si avvii che si sviluppano dentro se stesse entro loro stesse che

25:26 sia attorcigliano il suo stato d'animo di nuovo inquieto non calmo che contrasta però un po con questo paesaggio dove diciamo per quanto riguarda la parte dell'architettura del paese che si vede che appunto nella sua testa nella sua immaginazione rimane calmo quindi quasi a volerlo ricordare come un momento sereno e poi comincia piano piano a perdere tutte le fattezze naturali qui capiamo che sono alberi ma in realtà sono delle linee di cody di colore equa la lezione degli impressionisti e quest'albero fiammeggiante quasi a fare da contrasto da contraltare al chiarore della luna questa è l'opera di van gogh come van

26:12 gogh trasferiva diciamo la sua i suoi stati d'animo all'interno della pittura e questi sono i due artisti che principalmente sui quali principalmente si lavorerà ispireranno come dire l'arte del 21 e del ventesimo secolo del 1900 cézanne e vi ho detto lo faremo con picasso buona visione qui mi fermo e buono studio

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