0:00 ed ora affronteremo il settimo canto dell'inferno della divina commedia di dante alighieri settimo canto dove vedremo un altro demonio difensore del proprio cerchio l'abbiamo già il poeta ha commentato alla fine dell'altro canto pluto il gran nemico quindi vedremo appunto pluto vedremo dove dove e come sono puniti i dannati di questo cerchio appunto gli avari prodighi virgilio ci illustrerà che cos'è la fortuna vedremo ministra della provvidenza e seguendo il canto raggiungeremo anche il secondo fiume o
0:49 meglio dire questa palude stagnante che è lo stile iniziamo con il cancro pape satan pape satàn aleppe cominciò pluto con la voce chioccia e quel salvi gentil che tutto seppe disse per confortarmi non tinozza la tua paura che potere che li abbia non ci torna allo scendere questa roccia quindi dante finisce il sesto canto dicendoci che vedono pluto pluto fa un esclamazione che ancora oggi commentatori e commentatori della divina commedia non sono riusciti a certificare che se si tratta di ebreo piuttosto che di un invenzione dantesca
1:37 di arabo pluto il gran nemico è il difensore di questo quarto cerchio dell'inferno che vedremo sarà appunto degli avari e the prodigy e pluto pluto nice era colui che era appunto il protettore si dell'inferno sid e delle cose preziose del denaro e vedremo appunto come ora virgilio dopo questa esclamazione che potremmo tradurre o mio dio mio dio cosa mi tocca vedere uno con il corpo fisico accompagnato da un'altra anima che vengono a fare un viaggio all'inferno e virgilio si rivolge subito a dante dice guarda non ti nota non che non ti dia fastidio la rabbia di
2:23 questo demonio dice che per quanto lui può dire le cose noi faremo questo viaggio e passeremo anche questo scoglio questa roccia poi si rivolse a quella inviata l'abbia e disse thaci ma l'ha detto lupo consuma dentro te con la tua rabbia non è senza calcio con l'andare al cupo vuolsi nell'alto laddove michele della vendetta del superbo strupo quindi virgilio con una espressione in partenza simile a quella che hanno fatto tacere dapprima caronte e poi minosse si rivolge proprio a pluto in ti
3:10 mando lo al silenzio touching ma l'ha detto lupo proprio perché la lupa abbiamo trovata nel primo canto dell'inferno è l'avarizia l'ansia di accumulazione e qui virgilio appella proprio questo grande nemico pluto proprio come ma l'ha detto lupo dice consumati te dentro la tua rabbia che noi questo viaggio lo dobbiamo fare e dice volsi nell'alto c'è il nostro viaggio si vuole dal cielo dal paradiso dove michele l'arcangelo michele capo della milizia celeste fece la vendetta del superbo strupo strupo è appunto un gioco di parole per dire lo stupro cioè lassù perde di lucifero
3:56 nelle levarsi contro dio michele capo della milizia celeste con questo scontro il quale vinse cacciò e lanciò lucifero giu nel centro della terra dove la parte di terra che non voleva toccare il male puro si ritrasse formò la montagna del purgatorio quindi è una forma differente vedere vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare vediamo con che descrizione ci dice la reazione di questo demonio quale dal vento né gonfiate vele caggiano a volte poi che l'albero fiacca tal cadde a terra la fiera crudele quindi si era alzato pluto urlando queste parole facendo paura dante alla stessa maniera virgilio gli risponde e
4:43 nella sua risposta dice come quando in una nave c'è l'albero che apre le sue vele e nel momento in cui quest'albero viene toccato rotto cade e le vele scendono alla stessa maniera questo demonio difensore del quarto cerchio dell'inferno ricade su come una vela di un albero spezzato di una nave così scendemmo nella quarta lacca pigliando più della dolente ripa che il mal dell'universo tutto insacca quindi proprio il poeta ci dice che stanno scendendo che stanno entrando nel 4 cerchio dell'inferno ai giustizia di dio tante chisti pa9 travagli e pene quanto io viti e perché nostra colpa synergie pa quindi il poeta
5:30 dice giustizia divina che permette a me che sono in viaggio per spiegare a quelli di la cosa c'è all'inferno e nell'oltre mondo dice ai quanta pena a vedere quante cose quanti travagli e pene io vidi intanto il poeta più utilizza una doppia vedremo perché ora ci sarà successivamente a questa terzina una serie di terzine potremmo dire petrose rimandandoci a delle rime che non sono diciamo perfette precise hanno una difficile assonanza e vedremo poi anche il perché di questa scelta stilistica del poeta dice e perché nostra colpa si nascita dice è perché la nostra colpa così ci sciupa e ora per descrivere cosa lui vede prima
6:18 abbiamo fatto riferimento che pluto scende come le vele di un albero rotto in una nave e sentite che descrizione fa il poeta per descrivere la pena e come due tipi di anime differenti ma che scontano la stessa pena cozzano e si scontrano tra di loro sentite come fa l'onda la sovraccarichi che si frange con quella in cui si intoppa così convien che qui la gente ride quindi già sentiamo la rima in assonanza un po difficile dice come quando il mar ionio e il mar tirreno proprio nello stretto di messina tra scilla in sicilia e cariddi praticamente lo scontro i due mari sviluppano un
7:06 vortice che fa in modo che l'acqua sia sempre tormentose dice alla stessa maniera le anime che soffrono la pena qui alla stessa maniera devono ridare ballare qui vi di gente più che altrove troppa ed una parte da ultrà con grande urli voltando pesi per forza di poppa quindi vede due gruppi di persone che stanno diciamo ballando muovendosi spingendo da una parte all'altra dei pesi per forza di poppa con il petto qui che gli avari e prodi che vedremo cosa hanno fatto con il denaro e qui sanno questi pesi da portare con il cuore perché il cuore era duro e di
7:51 conseguenza non sapevano né spendere né tenere nella giusta forma per questo il poeta dice per forza di poppa con il cuore con il petto per potersi incontro e poi pur lì si rivolge a ciascuno voltando al retro gridando perché tieni per perché burli quindi mentre portavano questi penney andando in direzione differente arrivavano al culmine di una piccola collina dove si incontravano diceva perché tieni perché sempre avaro e perché burli perché spendi più del dovuto e per l'eternità porteranno questi pt spinti di petto di cuore di poppa e siderato questa cosa così tornava per lo cerchio tetro da
8:37 ogni mano all'opposto punto gridando se anche loro un toso metri di volta in volta spingere questi pesi immensi in mani e poi dirsi ripetendosi perché tieni perché burli perché qui non c'è stato il giusto mezzo la giusta virtù nel saper dare e tenere poi si volge a ciascuno quando era giunto per lo suo mezzo al cerchio della giostra quindi come fosse una giostra loro sir incontravano lì e io che averlo core quasi compunto dissi maestro miur mi dimostra che gente queste se tutti fuorchè ricci questi circuiti alla sinistra nostra dante riconosce arrivando e vedendo queste anime che
9:23 sulla sinistra ci sono delle persone che non non avendo capelli in testa dante le riconosce dice ma furono tutti chierici uomini di chiesa questi ker qt c'è questi intonsi queste persone senza capelli dice proprio alla sinistra nostra virgilio e delle a me tutti quanti fuori guerci si della mente la vita primaria che con misura nullo spendi offerti vigilio sempre sintetico bellissimo preciso ce lo dice dice tutti questi furono guerci nella mente nella forma di pensare di agire dice che con misura nullo niente spendi hofer c ogni loro
10:09 spesa non era dettata dall equilibrio quella meravigliosa virtù che dobbiamo cercare di sviluppare proprio per saper dare e tenere nella forma giusta sai la voce lor chiaro la baia quando vengono due punti del cerchio dove colpa contrari al di spagna quindi dice ripetutamente si rincontrano a varie prodi che si abbaiano l'opposto verso dice l'avaro gli dice perché perché burli perché spendi e invece il progetto dice perché tieni vantiamo proprio come il poeta ci descrive il contrappasso in queste pene e come ci fa arrivare proprio la giustizia divina perfetta per farci
10:55 comprendere che occorre equilibrio con l'incontinenza con le tre gole di cerbero con la lussuria con l'agorà e con l'avarizia e la prodigalità questi fuorchè ricci che non hanno coperchio piroso al capo e papi e cardinali in cui usava rizia e il suo coperchio 15 si questi che ha visto a sinistra effettivamente sono uomini di chiesa papi cardinali dante altra domanda al maestro e io maestro tra questi cota li troverei io band riconoscere alcuni che furono i mondi di cotesti mali eppure dovrei pur rivedere qualcuno che ho conosciuto di là e che qui potrei riconoscere sempre il maestro meravigliosamente e
11:42 delle a me vano pensiero ad uni hai un pensiero che non può essere perché la conoscente vita che li fesso si in ogni conoscenza all ifa bruni dice alla stessa stregua degli ignavi dove troviamo colui che fece anche il gran rifiuto no alla stessa maniera non avendo utilizzato bene qui dice il denaro la stessa conoscente incapacità virtù di gestire alla stessa maniera le fa non riconoscibili adesso in eterno verranno al i ii cozzi questi re sorgeranno dal sepolcro col pugno chiuso e questi coi criminosi quindi sempre in
12:28 versione fine del mondo quando arriveremo all'apocalisse come quando ne parlarono nel cerchio precedente dei golosi anche qui mi dice guarda quando gli avari riprenderanno il proprio corpo saranno riconosciuti perché andranno in giro con il pugno chiuso perché hanno tenuto in mano le ricchezze senza farle circolare la giusta maniera e alla stessa maniera i pro di chi saranno senza capelli rapati pelati perché perché hanno speso più di quello che dovevano è tutta l'energia che anche nel corpo si trasmette con i capelli è come dire tutte le energie che avevano e quindi in questo caso anche quelle proprio vitali della libera circolazione del denaro non avendo più
13:15 capelli saranno riconosciuti per questo motivo mal dare mantenere lo mondo pulcro ha tolto loro opposti a questa zuppa qual è la sia parole non c'è pulcro quando parlavi di giro è sempre una gioia perché ci sta dicendo mal dare mantenere fa in modo che queste anime hanno perso il mondo pur col mondo bello il mondo dove c'è la luce del sole dice e le ha poste a questa fuffa questo continuo portare questi pesi dice quale la si ha cioè lo stai vedendo anche te dice parole che non c'è pulcro quando virgilio chiude chiude sempre per commentare appunto che certe cose bisogna dire non utilizzare
14:02 il giusto numero di parole per descrivere delineate cose e quando hanno poco valore il minimo indispensabile o poi figlio al vederla corta buffa di ben che sono commessi alla fortuna perché l'umana gente si rabuffo che tutto loro che sotto la luna è che già fu di queste anime stanche non potrebbe farne posare una virgilio commenta il proprio discepolo dice che ora puoi comprendere le dinamiche con cui la gente cerca la fortuna e la fortuna si muove amministra gestisce i beni del mondo e quanto sia fine è labile questa dinamica della fortuna di conseguenza
14:48 dovrebbe cercare di comprendere il perché e ci dice anche che queste anime che se anche ora avessero tutto l'oro del mondo che fu sotto la luna e che già fu di tutti i tempi dice per qualsiasi somma di denaro anche inimmaginabile dice quest'anima e stanche non potrebbe farne posare una c'è anche avesse un trono del mondo per comprare tranquilla non lo potrebbero fare perché che sulla terra mal dare mantenere gli ha portati a questa pena dante che quando scrive questi cantieri in esilio chiaramente dice non comprende o meglio ha studiato e lo sa ma per fare in modo che noi possiamo comprendere fa una domanda al maestro gli dice maestro me odisseo ormi di anche questa fortuna di che tu mi
15:34 tocca che è che i ben del mondo a sitra branche praticamente sta dicendo maestro tu hai accennato alla fortuna mi puoi dire che cosa è e come gestisce perché tiene tra le branche tra le sue mani i beni del mondo virgilio e quelle a me o creature sciocche inteso a dante intesa noi che siamo di qualcomm umanità quanta ignoranza e quella che vo fende cioè ci riprende esclama una cosa del genere e prosegue orgo che tu mia sentenza ne in bocca come un piccolo pargolo al quale con il cucchiaino si imbocca vediamo virgilio come ce lo spiega colui lo cui saper tutto trascende dio
16:22 fece li cieli eder lor chi conduce sviluppo i cieli che sappiamo solo 9 con tutte le varie schiere angeliche sì che ogni parte ad ogni parte splende distribuendo egualmente la luce quindi ogni cielo a una terminato tipo di luce che arriva poi alla terra e ogni cielo ha la propria schiera di angeli sappiamo che sono nove i primi sono serafini cherubini troni non li stiamo alencar e tutti c'è un ordine dice similmente agli spendo mondani ordinò general ministra e due che per mutasse a tempo libero vani di gente gente ed uno in altro sangue oltre alle funzioni di sempre umani quindi dice alla stessa maniera come per ogni cerchio angelico e per
17:07 ogni cielo ha dato un ordine che per la terra ha scelto una siamo divinità una dinamica specifica finché spostasse i beni terreni da una famiglia all'altra da una città all'altra da un luogo a un altro dice oltre a difensione disegno mani cioè cosa che non è comprensibile al seno ma rowe perché a divina provvidenza e più in là di quello che noi possiamo comprendere con i cinque sensi devo chiaramente fare il percorso per comprendere e capire dice perché un agente impera e l'altra langue seguendolo felice di costei che occulto come in erba langue poi ti sta dicendo la capacità intellettiva dell'essere umano non può riuscire a comprendere come si muove la fortuna che è mossa
17:53 anche dai giudizi di video della divina provvidenza c'è e di conseguenza il suo modo di fare e occulto come una serpente nascosto nell'erba che non si vede non si sa continua il maestro vostro sapere non ha con tasto a lei con tasto sta per contrasto tempo sapere tutto però è difficile comprendere la fortuna di a cercare proprio di fare uno sforzo perché a volte una cosa apparentemente negativa può essere in futuro positiva quindi meno riuscire a comprendere bene anche col senno di poi certe dinamiche questa provvede giudica persegue il suo regno come loro le altre idee dice alla stessa maniera degli angeli che ordinano e sono ordinati nei vari coeli la stessa
18:39 maniera la fortuna gestisce questo questa sfera la terra le sue permutazione un anno treehugger necessità all'afa esser veloce sì spesso vi è chi vicenda consegue quindi la fortuna che spesso viene rappresentato come qualcosa come una dea bendata che fa muovere un bene un valore da una zona all'altra sembra che non ci sia una dinamica cioè si crede noi che sia tutto un caso quando invece abbiamo visto che vede ci spiega che ci può essere un disegno divino dietro anche alle permutazioni dove necessità la fa esser veloce dice queste colei che tanto
19:24 posta in croce pur da color che le dovrei andar lode dandole biasmo a torte ma la voce quindi il poeta ritroveremo questo punto quando affronteremo la xi canta il paradiso con la povertà scelta da francesco ci sta dicendo che coloro i quali dovrebbero ringraziare la fortuna che li mette in necessità cioè con meno bene sembra un paradosso ma per fargli comprendere che tutto in questa vita e vano che di conseguenza doni a fare con quello che si ha cercando di migliorarsi e ugualmente accettare quello che viene qui dante fa un espresso riferimento indiretto alla consolazione della filosofia scritta da severino boezio il quale al principio
20:10 quando scrive la consolazione dove si trova in prigione stava per morire si lamenta della fortuna e poi la filosofia di spera che invece ha avuto una vita per cui non dovrebbe trattarsi dice ma ella sa e beate a ciò non ode con l'altra prime catture lieta volve sua sfera e beata si gode virgilio nella sfera della terra la fortuna gestisce bene mondani come fanno gli angeli negli altri cieli or discendiamo mai a maggior pietà che ogni stella cave che saliva quando io mi mossi e troppo star si vieta virgilio commenta il poeta che è già passato troppo tempo nel
20:56 vedere la pena di questi dannati occorre andare perché il tempo scorre che hanno un tempo limitato per svolgere il viaggio nell'oltretomba noi decidemmo il cerchio all'altra riva sopra una fonte che bolle riversa per un fossato che dalla deriva quindi andando avanti vedono una fonte non troppo bella dal quale c'è un gorgoglio d'acqua che si sta muovendo e si muove e l'acqua come l'acqua era buia sai più che persa e noi in compagnia del on the beach in tram o giù per una via diversa nella palude che a nome stige questo triste ruxelles quando è disceso al che delle maligne piagge grigie quindi dante ci sta spiegando il secondo fiume questa palude che incontrano con il maestro che
21:44 appunto questo nome stitch e di un'acqua buia che ribolle stagnante e io che di mira restava inteso dirigente fangosi in quel pantano ignude tutte con sembiante offeso quindi vede tantissime anime nude sopra questa palude tutte immerse nel fango che si muovono tra di loro una sopra l'altra questa gente si percorrerà non pur con mano ma con la testa e col petto e coi piedi troncando sicko denti a brano a brano non solo queste anime su una sopra all'altra ma si davano si colpivano con le mani con la testa si stavano sbranato tra di loro immaginate il poeta rivali avedon ha un'immagine del genere così forte virgilio la buon maestro disse
22:30 figlio or vedi l'anime di color cui vinse l'ira dei raccordi e anche poche tu per certo credi che sotto l'acqua gente che sospira quindi via giro ci sta dicendo sta dicendo al poeta e anche a noi guarda questa gente che vedi sopra che si sta sbranando che si sta picchiando e gente in cui sulla terra ha vinto lira sono stati sempre mossi da questa di questo fuoco che gli ha portato a fare azioni inconsapevole incontrollate facendo danno anche altre persone dice sotto l'acqua voglio che ti renda conto che c'è altre persone anche se non le vedi perché come sappiamo l'opposto dell'ira porta all'accidia
23:16 vediamo come ce lo dice e anche bocca e tu per certo credi che sotto l'acqua è gente che sospira e fanno pullulare quest'acqua al sumo come l'occhio ti dice che s'aggira quindi vedi per questo queste bolle che vengono da sotto la palude stigia sono queste anime che sono sotto vediamo chi sono queste anime sotto l'acqua intonano una cantilena dice appunto dice fitti nel i modi con tristi fumo nella aeree dolce che dal souls allegra portando dentro accidioso fumo ce lo dice noi non siamo scattati all'ira però sì abbiamo covato lira dentro che ci ha bloccato nell'azione e quindi respiravamo
24:01 accidia pigrizia non espletava mo la nostra ira verso fuori però sì contro noi stessi e quale attenzione virgilio a nello spiegare questa cosa quando il poeta senza alcun mezzo magari assoluto soffrire unirà troncata e quindi portata contro se stesso quando era in esilio e non averne i mezzi nemmeno per vivere nel poter perdonare a firenze continua dice porcia tristia nella bellezza c'è ora siamo tristi sotto nel fango della pa lo gestisce questi sic orgoglio nella strozza che dirlo il posto con parola integra chiaramente anche qui vediamo che
24:47 occorre un equilibrio tra quella che è l'ira e l'accidia occorre come dice il nostro signore essere ma anzi mansueti riuscire a vivere in pace sapendo ascoltare e sapere esprimersi con assertività senza cadere nell'uno o nell'altro eccesso così girammo della lorda pozza grande arco tra la ripa secca il mezzo con gli occhi volte a chi del fango ingozza quindi stanno facendo una circumnavigazione circolare sempre a piedi nella parte esterna dello stige tenendo sempre gli occhi con le bolle che vengono da sotto
25:33 sviluppata appunto dagli accidiosi venimmo alpi ed una torre alda senso c'è finalmente arrivammo ad una grande torre e così termina questo settimo canto dell'inferno della divina commedia di dante alighieri