Trascrizione completa di “Leopardi tra Canti e Operette morali | Emilio Russo”. Clicca su un timestamp per aprire il video in quel punto. Ti serve un altro video? Usa il generatore di trascrizioni YouTube.
0:21 Buonasera a tutte e a tutti vi do il benvenuto a questo nuovo incontro del ciclo di lezioni di letteratura italiana organizzata dalla mondador Education come sempre il ciclo che è iniziato a novembre dell'anno scorso si concluderà a maggio quindi vi accompagniamo durante tutto l'anno scolastico quasi tutto prima di entrare nel vivo della lezione come sempre vi do un paio di informazioni tecniche che chi partecipa frequentemente ai nostri incontri ormai saprà a memoria ma magari per per i nuovi le nuove saranno utili Innanzitutto partecipando all'incontro avete diritto a ricevere un attestato di partecipazione l'attestato lo troverete su una sezione apposita della casa editrice si chiama proprio cioè una sezione proprio nominata attestati sarà
1:07 disponibile nei prossimi giorni quindi lo tra diciamo 24-48 ore potete lo troverete e potete scaricarlo tranquillamente nel caso in cui non potete seguire la lezione in diretta ma comunque volete ricevere l'attestato Vi basta collegarvi al link che avete ricevuto sulla mail entro la mezzanotte Comunque verrà prodotto l'attestato a vostro nome per cui lo troverete lì nella la sezione attestati come quello di tutti gli altri Eh se poi in un secondo momento volete recuperare la lezione il video sarà disponibile su YouTube in realtà da subito dopo la fine della lezione per cui anche se non lo so non potete vederlo adesso Ma volete vederlo stasera lo troverete già on e quindi appunto sta su YouTube potete usarlo anche in classe come materiale
1:52 didattico Se volete oppure Insomma rivederlo con calma per segnarvi le cose che vi hanno interessato nel corso della lezione vedrete che il relatore di oggi proietterà delle slide entro pochi giorni anche queste saranno a vostra disposizione sul sito per cui potete scaricarle tenerle sul computer utilizzarle come materiale didattico eh inoltre vi ricordo la novità di quest'anno cioè che oltre alle slide che proietterà il relatore ci impegniamo a fornirvi anche del materiale didattico integrativo nello specifico una mappa concettuale e una sintesi della aione e che potete appunto trovare sempre sul sito potete scaricarlo e usarlo come preferite Vi ricordo solo che per questo
2:38 materiale è bisogno c'è bisogno di un pochino più di tempo circa una settimana per cui Insomma se se vi se lo ritenete utile segnatevelo e andate a controllare Diciamo già la settimana prossima Lunedì martedì lo troverete sicuramente su sul sito della casa editrice potete scaricare anche quello e come ultima cosa ma più importante di tutti Vi ricordo che potete fare domande scrivendo sulla chat di YouTube e nel corso della lezione io voi non non mi vedrete diciamo sarà un po' dietro le quinte però leggo tutto quello che scrivete e e alla fine della lezione sottoporrò le vostre domande al professore Purtroppo non c'è sempre tempo di fare tutte le domande però voi scrivete poi tante volte magari il professore Le possiamo mandare per mail Insomma voi non non preoccupatevi
3:24 Ehm io come sempre vi invito a sfruttare questa opportunità perché è un po' il il motivo portante per cui noi abbiamo da da anni organizziamo questi seminari Cioè quello di creare un dialogo tra insegnanti e docenti universitari e niente sempre ricordandovi che un docente universitario è sempre un insegnante per cui potete fargli domande su delle vostre curiosità ma anche domande strettamente legate alla didattica cioè come portare in classe un certo argomento Ecco e la lezione di oggi in particolare sarà tenuta da Emilio russo che ci parlerà di Leopardi e in particolare entreremo un po' nel cuore dell'Opera leopardiana perché il professore analizzerà per noi le sue due opere principali cioè i canti
4:09 e le operette morali e ricostruendo un po' le caratteristiche e diciamo delle fasi del pensiero leopardiano e io a questo punto Presento il professore e così gli lascio molto volentieri la parola ehm Emilio Russo insegna la letteratura italiana alla Sapienza di Roma ehm diciamo che nella sua lunga carriera si è occupato di moltissimi temi io qui ricordo in particolare le sue pubblicazioni leopardiane che sono più attinenti Alla lezione per chi volesse approfondire ricordo intanto la monografia ridere del mondo la lezione di Leopardi uscita per il mulino nel 2017 poi una interessantissima edizione commentata dei pensieri di Leopardi per
4:55 l'Oscar Mondadori nel 2022 e come ultima uscita una curatela di un'edizione commentata delle operette morali uscita per la mondator Education a fine 2024 Eccoci qui io lascio mi sono dilungato anche troppo lascio la parola al professore e noi ci vediamo alla fine del della relazione Grazie Buonasera Buonasera a tutte e a tutti e grazie per l'invito al dottor Matteo tasca e a Mondadori Education Sono molto contento di essere qui questo pomeriggio e a ragionare delle due principali opere di di Giacomo Leopardi il percorso che ho preparato è
5:40 un tentativo di discutere insieme alcuni degli elementi più significativi da un lato del libro dei canti uno dei grandi libri della nostra tradizione e dall'altro delle operette morali il capolavoro in prosa dell'oco probabilmente e che presenta numerosi punti di contatto con con le liriche leopardiane il l'idea è proprio quella di mettere a fronte questi due libri qui vedete i due frontespizi di un'edizione apparsa tardi negli ultimi anni di vita di Leopardi nel 1835 vedete da un lato a sinistra nella vostra slide canti di Giacomo Leopardi
6:25 edizione corretta cresciuta è la sola approvata dall'autore Napoli Starita 1835 e dall'altra parte a destra le prose di Giacomo Leopardi edizione corretta cresciuta e la sola approvata dall'autore eh in cui come vedete i dati tipografici sono un po' diversi sotto questa diversità c'è una piccola curiosità di cui parleremo verso la fine della della nostra conversazione Ma insomma l'idea è proprio di ragionare su questi due libri che ho provato a ragionare anche sulla possibilità di ehm confrontare questi cantieri a partire da questa slide confrontarli in termini di tempo ho parlato di nella slide si parla di due libri paralleli Queste sono le
7:12 date di stampa D alcune delle principali edizioni eh delle dei canti e delle operette morali Guardate Ho giocato un po' con i colori col con l'obiettivo di ragionare insieme sull'alternanza eh tra questi due cantieri e sul le diverse uscite editoriali nel 1824 escono le canzoni di cui parleremo tra un momento nel 1826 escono i versi una raccolta che contiene Tra l'altro gli Dilli tra cui L'infinito Leopardi Dunque esce a stampa aveva già pubblicato alcune cose nei primi anni 20 ma in sostanza esce a stampa tra 24 e 26 con due libri di poesie e poi nel 1827 pubblica la prima edizione delle operette morali come vedete si poi si torna eh alla lirica
8:01 perché nel 1831 con un passaggio decisivo eh Leopardi Pubblica una raccolta che per la prima volta stampata a Firenze si intitola canti è un passaggio anche questo che cercheremo di vedere verso la fine del nostro seminario e poi negli ultimi anni c'è una ristampa delle operette morali nel 1834 e poi questa stampa congiunta del 1835 che vede uscire insieme a Napoli i canti e le operette morali ed è un po' il punto d'arrivo che ho segnato e su cui proveremo a ragionare come vedete dunque due libri che corrono paralleli che coprono la gran parte dell'età matura di Gi eh stesso tipo di ragionamento si può fare sulla scrittura
8:47 ehm Queste sono delle slide riepilogative in cui sono andato chiaramente su sui dati molto Generali Ma anche queste dovrebbero aiutarci a vedere a Colpo d'occhio e spero che possano essere utili queste come alcune delle altre slide che ho preparato anche per un lavoro in classe e ho ragionato a lungo di questo di questo tipo di impostazione con mia moglie che insegna a scuola e che mi ha molto avvertito sulla necessità di rendere il più possibile utili queste queste considerazioni che poi Avo a svolgere e qui vedete di nuovo disposte su Due Colonne da un lato i tempi di composizione delle liriche dei canti le canzoni i versi gli Dilli i canti Pisano Rec canate come vedete il ciclo di Aspasia e dall'altra parte alternate le
9:34 operette morali uscite nel 180 composte nel 1824 le prime 20 operette morali e poi due operette aggiunte nel 27 due operette aggiunte nel 32 come vedete in una sorta di movimento a pendolo oscillante un'alternanza tra la zona di composizione dei versi e la zona di composizione delle prose tutto questo è Naturalmente molto molto noto molto approfondito dagli studi una cosa che vorrei provare a tirar fuori nelle considerazioni di questo pomeriggio è i punti di contatto le intersezioni gli Intrecci che si creano tra la zona dei canti e la zona delle operette morali perché spesso nei
10:19 manuali per per ragioni espositive per naturale necessità le questi due blocchi questi due testi sono trattati separatamente ed è giusto che sia così per chiarezza D'altra parte ci sono molti elementi che mettono in contatto queste queste composizioni che come vedete sono Del resto intrecciate nella stessa biografia di Leopardi Quindi quello che proverò a fare nella quarantina di minuti di questa nostra conversazione è ragionare su questi punti di contatto su come canti e operette sonoo intrecciati con la consapevolezza di scegliere solo uno dei tanti percorsi possibili ci troviamo di fronte a due grandi capol lavori della letteratura del dell'Ottocento e della nostra tradizione in generale E ci troviamo di
11:04 fronte a un autore estremamente complesso come Giacomo Leopardi Quindi quello che sceglierò è solo uno dei tanti percorsi possibili che punterà su alcuni concetti che proverò piano piano a sottolineare ma sono consapevole lo dico preventivamente che come c'è un Dante di tutti come recita il titolo di un libro recente di Giuseppe Antonelli così c'è un Leopardi di tutti e sono sicuro che molti di voi molti e molte di voi percorrerebbe una via diversa per apparentare questi due testi Ma insomma proviamo a seguire la via che ho preparato confidando eventualmente nelle domande nella discussione finale per tirar fuori altri elementi Queste sono due citazioni A proposito torno solo un secondo indietro ho messo 1824 col punto interrogativo
11:52 per le operette morali perché una cosa che si dice tradizionalmente è che le operette morali sono scritte nel 24 e questo è vero e lo dice e lo dicono anche gli autografi leopardiani E tuttavia altrettanto vero che abbiamo alcune testimonianze in lettere scritte da Leopardi a Pietro Giordani la prima del febbraio del 19 Cioè prima della crisi grave dell'estate del 19 con il tentativo di fuga da Recanati la seconda nel settembre del 1820 in cui Leopardi sostanzialmente annuncia quello che è il progetto delle operette della prima citazione non parlo molto a lungo ma leggo soltanto E così farò forse anche nel seguito il pezzettino scritto in rosso ehm in particolare Ti volevo parlare vi
12:39 volevo scrivere Scrive Leopardi a Giordani di alcuni miei disegni intorno al comporre certe operette e poi inizia a scrivere in greco penso troppo liberali perché sia prudente scriverne apertamente è un passaggio famoso negli studi Ma che sempre colpisce gli studenti perché Leopardi passa dall'italiano al Greco nella consapevolezza che monaldo Leopardi Il padre non riesce a leggere il greco e quindi scrive in una sorta di cifra a Giordani che invece il greco non riusciva a leggere che le operette a cui Pensa sono troppo liberali di contenuto in qualche misura rischioso che forse non avrebbe superato il controllo della censura in materia liberale è una cosa su cui dovremmo ragionare e pochi in
13:25 realtà un anno e mezzo dopo con ancora scrivendo Giordani E ancora sul filo di questa comunicazione molto appassionata che corre tra i due amici in quei mesi voglimi bene consoliamoci dell'indennità della fortuna in questi giorni quasi per vendicarmi del mondo e quasi anche della virtù Ho immaginato e abbozzato certe prosette satiriche vedi che cosa mi viene in pensiero di scriverti tutti gli studiosi sono concordi nel ritenere che questo progetto delle prosette satiriche sia l'antefatto delle operette morali c'è discussione su quali siano effettivamente i testi che Leopardi dice di aver immaginato e abbozzato dunque cominciato a stendere in qualche misura però è in dubbio che questo progetto è
14:11 quello che poi diventerà nel 24 le operette morali dunque la prima questione è che le operette morali sono Sì scritte nel 24 ma hanno una radice più lontana e affondano ed è questa la prima cosa che volevo sottolineare nella stessa stagione in cui Leopardi comincia a scrivere alcuni dei testi più belli della sua produzione e in particolare la stagione dell'infinito Questo è il celebre quadernetto napoletano degli Dilli e qui avete riconosciuto È presente in tutti i manuali l'autografo dell'infinito una prima stesura in cui ehm del Celeste confine diventa dell'ultimo orizzonte Mh per esempio al verso 3 e tutta una serie di eh varianti che vedete e che questa è un'altra delle
14:57 cose che ho provato a fare nelle slide che mano a mano scorreranno l'idea è che l'autografo gli autografi leopardiani siano non soltanto particolarmente affascinanti belli da vedere ma possono essere anche utili in chiave eh di lezione di lezione all'università ma anche Spero alle scuole superiori perché Guardate anche la sera del D festa che nel quadernetto napoletano è la sera del giorno festivo e che contiene quel celeb quel celebre quella celebre variante per cui oimè Chiara è la notte e senza vento diventa dolce e Chiara e la notte e senza vento uno dei versi d'attacco più belli della nostra letteratura Vi ho messo qui
15:43 accanto e immagino di farlo anche per il seguito il link che porta a questi manoscritti che sono stati tutti digitalizzati dalla biblioteca nazionale di Napoli gli autografi leopardiani che sono adesso Tra l'altro oggetto di studio di un nuovo studio accurato per gli inchiostri per gli per le per le correzioni per le filigrane questi questi autografi sono stati tutti digitalizzati e sono liberamente disponibili sul portale della Biblioteca Nazionale di Napoli e penso possano essere a volte almeno usati anche a lezione m dunque la stagione in cui nascono le operette e anche la stagione in cui prendono avvio Gli Idilli la grande straordinaria stagione degli Idilli il
16:30 eh il terzo testo che noi non di fatto usiamo soltanto oggi pomeriggio soltanto di passaggio ma che tutti voi sapete essere diciamo la piattaforma Eh il nastro continuo di riflessione leopardiana è rappresentato dallo Zibaldone lo Zibaldone è iniziato nelle prime 100 pagine tra il 1817 il 1820 e poi letteralmente esplode nel 1821 e lì Eh io qui ho messo soltanto alcune delle notazioni eh di Leopardi che sono contenute nello Zibaldone che riguardano il linguaggio indefinito lì Leopardi ragiona sulle diverse tipologie di stile Queste sono celebri eh considerazioni sullo stile indefinito Guardate
17:18 1789 le parole lontano antico e simili sono poetic isime e piacevoli perché destano idee vaste e indefinite e non determinabili e confuse E così anche lo Zibaldone 1900 che non leggo sono tutte pagine del settembre ottobre 1821 in cui Leopardi ragiona proprio sullo stile indefinito che ha appena terminato di applicare nel registro degli Dilli m Dunque in questo nostro percorso Teniamo presente che c'è sempre per i canti naturalmente ma anche per le operette morali la sottostante riflessione rappresentata dalla dal percorso dello Zibaldone un percorso affascinante complesso adesso come come tutti voi sapete ora vi chiedo per un momento di
18:03 riflettere su questo settembre ottobre 21 vi dicevo nel 1821 il lo Zibaldone letteralmente esplode ma il 1821 è anche di nuovo dallo Zibaldone il luogo il tempo nel luglio del 21 di questa fondamentale a mio modo di vedere pagina dello Zibaldone ve ne leggo soltanto un tratto una pagina lunga che ho citato largamente ma di cui leggiamo soltanto un tratto è una pagina famosa per chi studia le operette morali perché qui Leopardi dice nei miei dialoghi e qui è abbastanza Certo che stia parlando di quello che poi diventeranno le operette morali nei miei dialoghi Io cercherò di portare la commedia e così via descrive quello che intende fare con le operette morali che
18:48 vedremo tra un momento ma non è quella la parte che vorrei citare quanto la parte in rosso che vi ho messo in rosso e che spero possa essere importante Un po' il perno su cui fondo questo mio ragionamento così a scuotere la mia Povera patria io mi troverò avere impiegato le armi dell'affetto e dell'entusiasmo e dell'eloquenza e dell'immaginazione Nella lirica e in quelle prose letterarie che io potrò scrivere le armi della ragione della logica della filosofia nei trattati filosofici che io dispongo e le armi del ridicolo nei dialoghi e novelle luane che io vo preparando vi dicevo una citazione che io penso fondamentale
19:34 perché intanto c'è quel proposito di cui a lungo Leopardi ha discusso nei mesi precedenti con Giordani E cioè l'intenzione di scuotere la patria con un rinnovamento della letteratura Ecco questa è una cosa che credo sia importante non soltanto nei canti ma complessivamente Leopardi intende scuotere l'Italia con una serie di opere m e guardate la metafora le armi dell'affetto dell'entusiasmo dell'eloquenza dell'immaginazione nella ririca Questo è un percorso che porta dritto verso i canti verso quello che poi piano piano diventeranno i canti e e poi nelle prose letterarie che potrò scrivere le armi della ragione in delle opere filosofiche che Leopardi progettava Ma che
20:20 Attenzione Non sono le operette morali perché le operette morali sono invece sottointeso su ultimo riferimento le armi del ridicolo nei dialoghi e ne novelle e e novelle luciane che io vo preparando le operette morali si scrivono sotto questa sotto questa tipologia una un'opera che vuole scuotere la patria con le armi del ridicolo il modello di Luciano i dialoghi la scelta di una leggerezza come vedremo per trattare materia seria Dunque una tripartizione un triplo Se volete fronte di attacco da parte di Leopardi con la lirica con la filosofia con il riso
21:05 m di fatto noi analizziamo il primo e il terzo di questi percorsi che Leopardi si immaginava e a testimonianza del fatto che era un progetto vero fondato cui Lui teneva 10 giorni dopo quella notazione dello Zibaldone diventa un frammento di lettera Giordani nello stesso momento in cui Leopardi dice Pensavo di scrivere molte cose alla maniera di Luciano Ma considerando meglio le cose Mi è paruto di aspettare nello stesso momento in cui Leopardi sostanzialmente si ferma qui il progetto delle operette non sappiamo bene Per quali ragioni frena Leopardi Qui dice mi è paruto di aspettare mi è sembrato necessario frenare attendere m Ma guardate la conclusione di questa
21:51 stessa lettera 6 agosto 1821 in ogni modo Proveremo di combattere la negligenza degli italiani prima nello zaldo diceva scuotere la patria m combattere la negligenza degli italiani con armi di tre maniere che sono le più gagliarde ragione affetti e riso La ragione è la filosofia gli affetti sono le armi dell'affetto che lui destinava alla lirica il riso sono le novelle i dialoghi luanei e dunque le operette morali vedete che si conferma questa linea di attacco di innovazione di scuotimento della p che Leopardi vuole realizare è molto important perché a me sembra che questo stesso questa coppia di citazioni tra lo Zibaldone e la
22:37 lettera Giordani dimostrino come opere che noi consideriamo molto diverse e frutto anche di stagioni in parte diverse in realtà faero parte di un unico progetto di intervento leopardiano Leopardi a questa altezza ha 2 anni sulla letteratura del tempo e forse anche sulla cultura italiana del tempo m nel concreto che cosa succede qui in questa lettera Leopardi dice di voler aspettare per le operette morali quello che succede è che in questa stagione l'abbiamo visto Tra 18 e 23 ma in realtà soprattutto dopo il 1820 della della canzone ad Angelo mai in questa stagione Leopardi si impegna intensamente nella
23:23 scrittura delle canzoni e forse ricordate A Colpo d'occhio Li abbiamo visti prima il quaderno degli idili napoletani Presenta i testi puliti marcati da interventi revisioni limature varianti ma sostanzialmente privi di quelli che gli di quelle di tutto Quella serie di interventi di quelle annotazioni che gli studiosi leopardiani definiscono la varia lexio Leopardi scrive in questo caso Questo è un frammento dell'autografo del Bruto minore scrive il testo lo vedete nella parte superiore della carta e poi lo contorna di fatto con tutta una serie di annotazioni linguistiche che spesso sono anche accompagnate in altri foglietti aggiunti come dire che questo e anche la
24:10 cosa che accade Questo è l'inizio formidabile dell'ultimo canto di Saffo come dire che il testo delle canzoni viene non soltanto accuratamente lavorato vedete le correzioni le varianti ma viene accompagnato da tutta una serie di riflessioni eh sulla lingua di varianti alternative di annotazioni su chi ha usato quei determinati lemmi in nel nel corso della tradizione italiana che fanno parte integrante della composizione dei versi Mh i canti dunque si compongono sì sia della straordinaria fluidità miracolosa degli Dilli sia anche del laboratorio molto complesso delle canzoni che hanno come vedete a Colpo d'occhio una Genesi tutta
24:57 diversa e eh tra le canzoni per iniziare a leggere qualcosa Vi ricordate eh tutti ricordano il alcuni dei passaggi dell'ultimo canto di Saffo Mh scritto nel 1822 uno dei testi chiave della della stagione delle canzoni ehm quando Leopardi ha frenato con le operette morali e sta piuttosto spingendo tra ottobre novembre dicembre poi del 21 e poi nei primi mesi del 22 scr SC una serie di canzoni tra cui appunto Saffo bello il tuo manto Divo cielo e bella sei tu Rori da terra ai di cesta infinita beltà parte Nessuna alla misera Saffo inumi e l'empia sorte non fenno e soprattutto poi in un passaggio
25:45 successivo qual fallo mai qual sine fando eccesso ma chom mii alzo il Natale onde sorvo il ciel mi fosse e di fortuna il volto passaggio in cui si contrappone Io ho scelto di mostrarvi gli autografi delle due cosiddette Canzoni del suicidio si contrappone la meraviglia della natura con la diciamo la natura di sador Eh la natura di sador del corpo di Saffo e soprattutto con la protesta senza speranza disperata di Saffo su la colpa che ha determinato questa sua condanna qui tra il Bruto minore e SAF pone di fronte alle due Canzoni del suicidio Leopardi compie una serie di
26:32 evoluzioni ideologiche così dicono gli studiosi che lo portano piano piano a focalizzare una visione sempre più negativa della condizione umana che nel caso del Bruto minore era collocata all'altezza della caduta della repubblica romana e che invece nel canto di Saffo torna indietro nel tempo Mh e quello che si chiama una sorta di evoluzione della della visione negativa leopardiana il il lavoro da questo punto di vista è molto interessante ehm il lavoro condotto sui canti e in particolare qui avete le 10 canzoni che vanno a stampa nel 1824 di cui vi ho parlato all'inizio ma vi Mi faceva piacere ricordare il nome
27:20 di un grande studioso di Leopardi Luigi blasucci il Decano degli Studi leopardiani un studioso che ha segnato davvero un cinquantenne di studi leopardiani scomparso da poco mi fa piacere ricordare sia questo libro i tempi dei canti sia l'edizione Eh che blasucci ha curato commentata dei canti che è uscita eh proprio pochi pochi mesi dopo la sua morte in due volumi il secondo volume è uscito pochi mesi dopo la sua morte perché è importante i tempi dei canti perché blasucci ci ha insegnato a considerare fondamentale questo gioco di cronologia e la volontà di Leopardi di costruire mano a mano una autobiografia nel all'interno del libro dei canti e se Voi guardate le canzoni vedete il 1818 di all'Italia
28:07 dell'esordio delle due canzoni patriottiche e vedete che questo percorso Come dicevamo nella slide iniziale arriva fino al settembre 1823 è il testo forse più bello se posso esprimere un giudizio personale delle delle 10 canzoni il testo più misterioso più difficile ma anche il più bello alla sua donna un testo d'amore blasucci parlava di un testo allo stesso tempo petrarchesco e platonico è un testo che raramente si fa a lezione ma che insomma se volete potete consigliare Ai ragazzi perché la lettura è affascinante per una serie di ragioni delle quali proverò almeno a citarne un paio più
28:52 avanti ora il il 1823 è anche e come vedete saltiamo dall'altra parte è anche il momento in cui Leopardi di fatto torna a lavorare sulle operette questi sono degli appunti adesso io non ve li commento ma se volete possiamo parlarne durante la discussione Ma se vedete diciamo nel fogliettino è proprio un fogliettino minuscolo ne abbiamo parlato in un'altra occasione in un altro di questi webinar Mondadori questo fogliettino minuscolo forse riuscite dallo schermo a decifrare al quarto Rigo natura ed anima oppure Tasso e genio verso la seconda metà sono appunti che preludono allaa stesura di
29:37 operette morali stesura che a questa altezza è molto diversa da quella che conosciamo e tuttavia indubbio che quelli che vedete sono titoli di operette morali sono questo appunto è datato all'estate del 23 Cioè mentre sta scrivendo alla sua donna l'ultima delle canzoni Leopardi ha già ripreso alla lavorare alle operette E questa ripresa porta a questo straordinario manoscritto che si trova a Napoli anche questo digitalizzato che è il manoscritto l'autografo delle delle operette morali 20 operette morali scritte una dopo l'altra lì in alto forse riuscite a leggere cominciato a 19 di gennaio del 1824 finito a 7 di febbraio Leopardi
30:23 Segna su tutte le operette il giorno di inizio e il giorno di fine e con una straord in aria cavalcata scrive 20 operette alcune delle più belle prose della nostra letteratura nel giro di 10 mesi da Gennaio a novembre e particolare non secondario non le manda subito a stampa per una serie di ragioni perché preoccupato probabilmente dalla censura perché vuole saggiare prima la reazione sia della censura che del pubblico e quindi comincia a farle circolare tra gli amici soprattutto incarica Giordani di cominciare a tastare il polso a quella che potrebbe essere la reazione del pubblico Ma questo manoscritto questi che presenta tutta una serie di interventi di correzioni che presenta la solita modalità di lavorare di Leopardi ci
31:10 conferma la grande attenzione di Leopardi allo Stile Ecco un'altra cosa che mi farebbe piacere sottolineare è che questi due libri in versi e in prosa sono accomunati da quella che Leopardi stesso con una splendida espressione definisce la perfezione minutissima dello scrivere cioè la volontà leopardiana di cercare di calibrare fino all'estremo l'espressione migliore l'aggettivo più azzeccato quello più calzante quello più riuscito in rapporto all'esito stilistico che si richiede ora Eh Le operette che sono un testo molto complesso e molto complesso Da analizzare in genere nei manuali sono presenti per alcune unità ehm fisico e metafisico Folletto e gnomo
31:58 c'è quasi sempre il venditore di almanacchi io ho pescato un paio di operette che non ci sono e una Forse per ragionare per allargare un po' il ventaglio dei ragionamenti e una che spero possa esserci più utile Questo è il Questo è il tasso e genio potessi rivedere la mia Leonora è un frammento bellissimo del dialogo di tasso e del suo genio familiare in cui Asso dice recluso in prigione parlando col suo genio dice potessi rivedere la donna che amo pensando a lei mi si ravvivano nell'animo certe immagini e certi affetti tali che per quel poco di tempo mi pare di essere ancora quello stesso
32:44 Torquato che fui prima di aver fatto esperienza delle sciagure e degli uomini m Qui sta dicendo che ed è un passaggio fondamentale che l'esperienza amorosa la passione d'amore è una passione che gli consente in un certo senso di ravvivare qualcosa che sembra spento nel suo animo di essere quello stesso Torquato d'un tempo che si è che Torquato che tasso era prima di aver fatto esperienza della sofferenza e del mondo e Guardate quel quel passaggio finale e se non fosse che io non ho più speranza di rivederla chiuso in prigione tasso di spera di poter rivedere la donna amata crederei non avere ancora perduta la facoltà di essere felice È una cosa che
33:32 colpisce sempre gli studenti Le operette morali sono viste come il libro dell'approdo al pessimismo cosmico il libro tutto raccolto intorno al Dialogo della Natura e di un islandese alla natura matrigna m e tuttavia all'interno delle operette morali ci sono altri elementi che meritano di essere sottolineati Per esempio queste espressione di una speranza di poter essere felici Grazie all'amore m Tasso e genio oppure quest'altro Aspetto il valore del Sorriso ehm è il dialogo di tandro ed Leandro è uno dei dialoghi più importanti delle operette ed è un dialogo che tasso
34:19 decide di collocare volutamente alla fine della prima edizione nel 1827 e guardate l'ultima l'ultima ultimo frammento di nuovo leggo soltanto la parte in rosso tengo pure per Fermo che il ridere dei nostri mali sia l'unico profitto che se ne possa cavare E l'unico rimedio che vi si trovi i mali sono indiscutibili la diagnosi dell'islandese non si può infrangere rimane lì ferma e Tuttavia è possibile ridere dei propri mali dicono i poeti che la disperazione ha sempre nella bocca un sorriso non potendosi riparare all'infelicità umana con nessuna forza
35:05 nessuna arte nessuna industria nessun patto guardate questa frase stimo assai più degno dell'uomo e di una disperazione magnanima da grandi Anime da anime grandi il ridere dei mali comuni Assunta la diagnosi dell'infelicità la condizione migliore più alta più nobile è quella del ridere fare un passo indietro e sorridere della propria condizione piuttosto che il mettermi a sospirare lacrimare stridere insieme con gli altri o incitandoli a fare altrettanto in sostanza il riso è persino di Maggiore aiuto e conforto agli altri piuttosto che indurli al pianto o piangere con loro è un elemento importante così come quello dell'amore
35:51 che vanno a complicare l'orizzonte delle operette e qui Vi ho messo una bellissima citazione di Antonio prete un altro grande studioso un altro Decano degli Studi leopardiani prete è uno studioso di Leopardi ed è anche un grande poeta uno dei grandi poeti viventi Guardate come scrive in un passaggio nel cuore del tragico l'ala della leggerezza l'ombra di un sorriso sulla bocca della disperazione prete sta parafrasando quel frammento del timandro e del Leandro Dunque mentre si accoglie la diagnosi negativa la possibilità di sorridere di avere un leggero del ridere dei mali comuni portare questa leggerezza e questo sorriso nelle parole di un verso curve sull'abisso
36:37 ora Questo è dunque un primo anche solo preliminare confronto che si può fare tra questi due libri che come vedete corrono paralleli da un lato vi ho messo le 10 canzoni dall'altra parte Vi ho messo alcune dg operette Ma è un discorso che potrebbe naturalmente essere approfondito ato con altri testi in sostanza Sì è vero sono due operette Ma si nutrono dello stesso pensiero e quindi ad Angelo Mai che ricordate prevede questa rassegna degli antichi grandi prevede anche un passaggio in cui è celebrato Tasso proprio come l'uomo che ha colto la natura dell'infelicità umana Torquato Torquato si dice nell'angelo mai il Bruto minore e il
37:23 canto di Saffo sono in qualche modo con le loro celebrazione di due grandi suicidi in qualche modo apparentati alla diagnosi di natura Islandese ma allo stesso tempo Guardate alla sua donna quella canzone amorosa di cui vi parlavo che in qualche modo richiama sia la prima operetta storia del Gen umana un'operetta lunga e difficile ma molto bella sia soprattutto il valore che l'amore ha un valore rigenerativo che ha nel Tasso genio m provo ad accelerare un po' perché mi accorgo di di andare un po' lento ma sostanza Spero che sia chiaro questo meccanismo per cui due testi ritenuti depositari di momenti di stagioni differenti in realtà sono consanguinei conservano gli stessi molti
38:09 elementi comuni e c'è un'altra cosa su cui vale la pena riflettere vi ricordate si parla sempre con una formula che anche questa è presente nei manuali il pieno di silenzio poetico Leopardi nella stagione delle le operette non scriverebbe versi Il che è vero Naturalmente se si eccettua le vistol al Conte Carlo Pepoli E tuttavia non dimentichiamo non dobbiamo dimenticare che nel 24 in cui Leopardi scrive con quella straordinaria cavalcata le operette pubblica la prima edizione delle canzoni cioè lo stesso 24 della composizione delle operette e il 24 in cui Leopardi corregge le bozze del libro delle canzoni e nel 26 durante ancora il silenzio poetico Leopardi pubblica i versi in cui
38:56 raccoglie gli Dilli In sostanza Sì è un silenzio poetico in termini di composizione ma non dimentichiamoci l'importanza di queste pubblicazioni dell'uscita a stampa Leopardi decide di uscire a stampa piuttosto prima con le canzoni e con i versi e aspetta fino al 27 per le operette morali m Dunque anche una strategia ve le ricordate quei fronti con cui attaccare la cultura contemporanea prima la lirica e poi il riso e questo è una citazione famosa Quella in cui dice che le operette non possono uscire separate ma Antonio fortunato Stella l'editore gli aveva proposto di farle uscire in due tetti separati Leopardi protesta fermamente dicendo che le operette vanno
39:43 stampate tutte insieme l'usc fuori a pezzi di 108 pagine l'uno nocerà sommamente ad un'opera che vorrebbe essere giudicata dall'insieme e dal complesso sistematico Come accade di ogni cosa filosofica benché scritta con leggerezza apparente Guardate questo riferimento alla leggerezza che tornava anche nella citazione prima di prete le operette sono una cosa filosofica seppure scritta sotto il segno del riso del Sorriso sotto con la soluzione stilistica della leggerezza m È una leggerezza che non convince tutti guardate questa fulminante conviene sempre io quando penso alle operette penso a due citazioni a
40:28 Leopardi a Calvino che negli ultimi anni della sua vita diceva che le operette morali sono l'opera erano l'opera decisiva per tutto quello che lui aveva scritto e penso anche a questa citazione di Nicolò Tommaseo che è un manzoniano di ferro che scrive appena letta le operette Ho letto il libro del Conte Leopardi mi parve il libro meglio scritto del secolo nostro una sorta di dichiarazione senza senza freni sull sulla perfezione delle operette E tuttavia Tommaseo aggiunge i principi tutti negativi la filosofia negativa diremmo noi pessimistica con un termine diciamo sul quale Bisognerebbe ragionare i principi diffondono nelle immagini nello stile
41:15 una freddezza che fa ribrezzo una desolante amarezza tomaseo diceva un libro tutto negativo in quelle citazioni che io vi ho proposto quella del Tasso quella del timandro io intravedo degli elementi non solo negativi Mh come proverò a dire tra un momento e quindi tenete a mente che nelle operette teniamo a mente che nelle operette C'è certo la posizione dell'islandese ma c'è anche il ruolo del sorriso quella citazione del timandro tutta una serie di passaggi la scelta stessa di presentare quelle verità in una chiave leggera e poi la scelta di giovare Questa è una cosa che Leopardi esplicitamente vuole fare con le operette morali come in parte vedremo vuole fare coi canti m nel 27 le
42:02 operette escono Leopardi sempre nel 27 scrive questo testo e l'ultima cosa che vi dico sulle operette Poi passeremo rapidamente ai canti Eh è questo spero spesso presente nei manuali ed è un testo magnifico il Plotino e Porfirio il dialogo di Plotino e Porfirio è una sorta di operetta morale monografica sulla questione del suicidio Porfirio è convinto della necessità e della ragionevolezza del suicidio e Plotino che accoglie tutte le sue ragioni tra l'altro è un testo che si presta perfettamente ad un uso da un punto di vista di testo argomentativo ci sono proprio Conf argomentazione e confutazione continuamente due
42:49 contendenti che si misurano e si smentiscono a vicenda M ma Guardate questo aspetto questa pagina leggo soltanto questo ehm Plotino accetta che la vita sia sotto il segno dell'infelicità mm le disposizioni dell'animo la disperazione sono tutte ragionevolissimo ciò leggo a partire dalla quarta riga passato un poco di tempo mutata leggermente la disposizione del corpo a poco a poco e spesse volte in un subito per cagioni menom missime e appena possibili Annare Rassi il gusto alla vita Mh nasce or questa or quella speranza nuova e le cose umane rivigliano quella loro apparenza e
43:35 mostrasi non indegne di qualche cura non veramente all'intelletto ma al senso dell'animo Plotino dice per cose minime per minimi particolari in qualche modo si rifà si rigenera negli uomini il gusto alla vita m ed è un un passaggio decisivo Perché sembra dimostrare una virtù di di rigenerazione di rinascita tutta interiore nasce or questa or quella speranza nuova e le mostre e le cose si mostrano degne di qualche cura non è all'intelletto che non perde mai la consapevolezza sull' infelicità Ma ad una facoltà che Leopardi in modo sibillino chiama il senso dell'animo è
44:22 qualcosa che ha a che fare con l'animo col cuore diremmo m ed è per questa ragione che pur essendo del tutto ragionevole il suicidio Plotino dice viviamo Porfirio mio e confortiamoci insieme non riusiamo di portare quella parte che il destino ci ha stabilito dei mani della nostra specie alla fine in nome di questo Gusto della Vita che rinasce in nome soprattutto della solidarità della compassione Viviamo e confortiamoci E così anche nel Nella parte iniziale che non leggo e in cui Plotino fa riferimento all'amicizia profonda che lega ai due uomini m una sorta di appello alla solidarietà e tutti voi
45:07 sentite già avvertite già qualcosa che tornerà Nei testi lirici degli ultimi anni salto questa slide e la il Plotino e porfidio scritto nel 27 ma non pubblicato nel 27 eh in qualche modo a me sembra collegabile a questa famosissima lettera a Paolina io ho finita e siamo nel maggio del 28 io ho finita la crestomazia poetica e dopo 2 anni ho fatto dei versi questo Aprile ma versi veramente all'Antica con quel mio cuore d' una volta in cu io vedo sia la rigenerazione di cui parla Plotino in quella slide ma vedo anche quella rigenerazione interiore quel Torquato d' una volta che
45:55 abbiamo visto nella in tasso genio in sostanza i canti e in particolare i canti Bisano canadesi ripartano mi sembra su questo stesso meccanismo di rigenerazione che Attenzione è una rigenerazione tutta interiore la consapevolezza non viene meno L'infelicità è lì ferma l'intelletto è lucido nella visione quello che rinasce è la passione ed è qui che nascono i grandi capolavori della stagione Pisan or canadese che a me sembra siano apparent abili a quello che è il il finale del plutino e Porfirio un altro punto di contatto tra questi grandi libri Mh Questo è il Risorgimento poetico vedete Pisa 1920 aprile a Silvia Questi sono i sei canti Pisano
46:40 recanatesi ve li ho messi in tre colori diversi per due per due ragioni uno guardate le date si dice canti Bisano canadesi ma in realtà sono tre blocchi diversi l'aprile del 28 in cui in una settimana Leopardi scrive due meraviglie come il Risorgimento è un testo splendido e soprattutto a Silvia e poi passa di fatto un anno e mezzo e Leopardi scrive nel giro di nuovo di un mese Le ricordanze La Quiete il sabato attenzione sia nel caso di Risorgimento e Silvia sia nel secondo blocchetto li scrive suo stesso manoscritto cioè sono due manoscritti il Risorgimento è a Silvia Le ricordanze la qui il sabato per conto suo sta il
47:27 notturno che viene scritto e guardatelo nell'arco di 6 mesi ed è il testo più complesso [Musica] più l'epilogo questo da ricollegare naturalmente tutti gli interpreti lo fanno a natura Islandese m dunque come vedete abbiamo da un lato il Risorgimento che si può collegare a Plotino e Porfirio e dall'altra parte Il Canto notturno che si dice essere sempre è questo il manoscritto vedete sono segnate lì in alto le date dalla mano stessa di leopardi e guardate qui Vi ho messo se non li leggo alcuni dei passaggi più celebri del Canto notturno a me la vita è male oppure il passaggio finale e funesto a chi nasce il di
48:13 Natale questi approdi sono in qualche modo Eco e ripresa dell'islandese ma come vedete all'interno degli stessi canti pisiano canadesi c'è un elemento di Risorgimento e questo per esempio è la quiete dopo la tempesta che vi ricordate il piacer figlio d'affanno la vita che si ridesta dopo il terrore generato dall'inutile decide di non chiudere il libro col Canto notturno e quindi Lo sposta sta dentro la sequenza e decide di chiudere
48:59 il libro con la quiete e il sabato con quelli che vengono chiamati i due canti Pisano recanatesi apologhi che conservano una sorta di morale che tornano nel Borgo che si allontanano dal Pastore dal pastore errante e tornano appunto alla al Borgo di reganati con una visione meno negativa non vuole cioè chiudere con quel E funesto chi nasce il di Natale che chiudeva il Canto notturno chiudo dopo aver cercato Dim appunto tessere questi legami sia a livello delle canzoni sia a livello dei canti bis sonori canadesi Ma non si può chiudere dopo aver ricordato le ultime operette del Tristano non si può chiudere senza da un lato
49:46 dirvi sciogliere quel piccolo enigma dal quale Eravamo partiti lo vedete da un lato abbiamo Napoli Starita 1835 dall'altro è Italia 1835 questo frontespizio quello di destra dicono gli studiosi è un frontespizio falso perché le operette morali che che Leopardi voleva stampare insieme ai canti a Napoli per Starita nel 1835 quando è vicino a Ranieri le operette morali come dice quella lettera che trovate lì Nella colonna di sinistra le operette morali sono state sospese l'edizione delle mie operette delle mie opere è sospesa e più probabilmente abolita la mia filosofia è dispiaciuta ai preti le parette morali sono state
50:32 sospese non è stato dato il S stampi e quella è un frontespizio falso per commercializzare delle opere che sono state le operette che sono state stampate che non possono farsi circolare quello sono falsi dati di stampa ed è mi sembra questa slide il simbolo di un tentativo di Leopardi di riunire canti e operette uno accanto all'altro dovevano essere il volume 1 e il volume 2 delle opere un tentativo che non riesce e invece poi non si può chiudere se non con la ginestra questo è l'autografo della Ginestra in cui non vedete più le mani di la mano di Giacomo Ma questo è copiato da Antonio Ranieri e soprattutto i versi famosissimi in cui
51:17 ehm torna alcuni dei passaggi del ehm degli operette morali torna l'elemento di nobiltà rappresentato dallo dal guardare la verità della condizione umana quindi il timandro ed Leandro che vi ho citato Prima torna l'umana compagnia l'abbracci con vero amore La Social catena quello che Plotino proponeva allaa fine a Porfirio torna cioè una condizione di solidarietà di contro alla nemica a colei che è veramente Rea che dei mortali madre di parto e di voler matrin nella parte finale dell'ultima colonna ed è così che tutto
52:02 il percorso che che ho cercato di costruire si può forse chiudere con questi ultimi versi che Cito dopo aver forse corso troppo negli ultimi passaggi quando di fronte Siamo nella parte centrale della Ginestra quando Giacomo dice di trovarsi di fronte a una stirpe umana che si ritiene signora è fine del tutto Cioè quando si trova di fronte la la concezione pienamente antropocentrica Beh i versi sono Qual moto Allora Mortal prole infelice o qual pensiero verso te Finalmente il cor massale non so se il riso o la Pietà prevale e in quel verso il riso e la
52:50 Pietà tornano Forse gli elementi originari da cui eravamo partiti Quella C Aion dello Zibaldone atteggiamento verso gli uomini che è quello o del riso degli operette morali o quello della Pietà del Plotino e porfiro di altre operette morali delle operette morali che propongono una solidarietà tra gli uomini che propongono un sorriso tra gli uomini e contemporaneamente Un fraterno amore m Questo per dire che canti e operette si richiamano e si rispondono a distanza ripetutamente e che il percorso di Leopardi molto complesso va Certamente è gestito in termini di manuali in due blocchi ma continuamente cercando di operare dei collegamenti tra le diverse stagioni leopardiane soprattutto buttando agli approdi da un lato il
53:35 Plotino e Porfirio e il Tristano dall'altra parte La Ginestra e con questo vi ringrazio molto e mi fermo qui Eccoci qui allora bene Io intanto Beh la ringrazio moltissimo per per la lezione che secondo me è stata Cioè non solo chiarissima ma anche ha dato tantissimi spunti io adesso eh Sì vorrei farle una domanda subito per usare meglio il tempo che che abbiamo forse una domanda Un po' grossa Diciamo che però cioè un po' anche cercando di di recuperare alcune osservazioni Insomma che sono venute da dagli insegnanti e dallle insegnanti cioè parlerei D partti politico Ok
54:23 facciamo facciamo iniziamo cioè proviamo impostare questo discorso cioè quello che che comunque mi sembra sia sia emerso molto bene dal suo discorso è che appunto Leopardi Chiaramente la parte un po' più in mostra O meglio non più in mostra ma più più sotto la luce è quella del del la parte cosmica se vogliamo per usare un anacronismo anche esistenziale e del del rapporto tra uomo e natura e della condizione umana questo in questo probabilmente Leopardi anche sfavori ito da da un pregiudizio che noi abbiamo su su su quella parte dell'Ottocento non letterario non solo italiano Ma anche europeo probabilmente mentre Comunque il il romanticismo ecco per usare un ombrello
55:09 un po' largo è stato un movimento molto politico Byron Shelly erano pensatori che che erano molto coinvolti diciamo nella politica e e Leopardi diciamo scrive in un momento particolare perché non so se pensiamo all'altro grande italiano Foscolo che che che comunque scrive opera in un periodo di entusiasmo Napoleonico No cioè un momento della storia in cui la storia era molto in movimento Leopardi scrive dopo il congresso di Vienna quindi in un momento in cui la storia sembrava tornata a 30 anni prima fondamentalmente Ecco quello che mi che a me ha colpito è che comunque nel in questi in alcuni scritti che lei ci ha letto Leopardi sembra volersi dare un mandato sociale tra virgolette Cioè
55:55 sembra sembra volersi dare un compito civile scrivere una poesia civile scuotere vuole scuotere vuole giovare e tutto eccetera eccetera Cioè sembra quasi che il suo intento sia non tanto proporre un progetto politico Ma quanto ritrovare il movente di un'azione politica cioè perché dopo Diciamo dopo che erano successe tutta una serie di sconvolgimenti come si fa a a trovare le motivazioni per agire politicamente quindi poi insomma io Ecco le Le chiederei una parola su questo Cioè Qual è il rapporto di di Leopardi con questa cosa qui cioè se si tratta veramente di riscoprire delle motivazioni del
56:40 dell'agire politico dopo comunque un momento di di di sconfitta di certi di certi moti se Leopardi aveva un progetto politico più preciso rispetto a quello che magari emerge nei suoi testi cioè la Social catena anche questa aspetto del che che che sembrano che tutta una rivalutazione dell'umano No cioè del dell'azione No senza senza teleologia senza senza senza Dio diciamo da un punto di vista puramente materialista Ecco come come diciamo per per semplificare un pochino e per cogliere una domanda cosa interessa politicamente più di tutti a Leopardi cioè agire come scrittore in senso civile cioè ridare delle motivazioni o aveva in testo in testa anche qualcosa di di più preciso oltre questo Cioè una Ecco È una domanda
57:27 un po' grande però mi è sembrato una sottotraccia importante di tutto quello di cui lei ci parlava ed è un Leopardi un po' forse meno noto grazie mille grazie per la domanda che è molto è molto temibile E perché mentre lei la esponeva Mi è tornato in mente un libro che che era famoso almeno fino ad alcuni decenni fa che adesso è un po' meno studiato Ma insomma si chiamava Leopardi progressivo di un filosofo come Cesare Luporini e la questione della posizione politica di Leopardi politica o apolitica è stata a lungo dibattuta e anche da studiosi di primissimo livello penso a Binni pesso a timpanaro grandi studiosi del di Leopardi del 900 Io diciamo proverei ad aggirare questa
58:12 domanda rispondendo con una con una cosa che non sono riuscito a dire mentre scorrevano le slide a quali lettori pensava Quando pensava a scuotere la patria A quali lettori pensava ehm perché in particolare il libro Il libro dei canti è una cosa diversa le canzoni e versi potevano effettivamente arrivare ai contemporanei e abbiamo testimonianza di un'attenzione notevole da parte dei contemporanei soprattutto della società letteraria il libro delle operette è un libro estremamente difficile ancora oggi difficile per gli studiosi Eh quindi diciamo che tipo di lettore immaginava e anche perché noi dobbiamo tener conto del fatto che quando leop poi a Napoli diciamo
58:58 nell'ultima fase della sua vita che è una fase di delusione scrive a Paralipomeni Di fatto si distacca E persino mette in caricatura determinati moti diciamo determinati atteggiamenti le società carbonare eccetera eccetera quindi sembra avere una distanza rispetto alla politica combattuta di quegli anni Ecco quindi mi viene in mente un'altra cosa Quindi il dubbio è che tipo di pubblico pensava quando diceva scuotere la patria Secondo me pensava a un pubblico tutto sommato ristretto non non larghissimo e e quindi le risponderei con una cosa che io ho studiato con uno studioso di Leopardi che si chiamava Achille Tartaro che ha insegnato a lungo qui in sapienza e che ha fatto tra l'altro un'edizione commentata dei canti e in un passaggio della Ginestra Eh si parlava dell'umana
59:44 compagnia della Social catena e anche lì si è molto discusso Leopardi sta prefigurando diciamo i moti sociali Il socialismo la lì da lì a poco ci sarebbe stato Marx ehm sta prefigurando quel tipo di solidarietà una solidarietà tra uomini che porti anche a uno schieramento e Tartaro diceva piuttosto che un'utopia politica quella di Leopardi è un'utopia culturale cioè la sua speranza è che gli uomini la sua prospettiva utopica è che gli uomini sollevino lo sguardo nobil natura è quella che osa levare lo sguardo sulla condizione e che quindi tutti piano piano acquisiscano della condizione degli uomini dello Stato di infelicità e poi sulla base di
1:00:30 quella cognizione facciano scattare tutta una serie di operazioni di solidarietà di compassione di vicinanza di fraterno amore però sembra essere piuttosto qualcosa di culturale qualcosa che agisce se vuole per per trovare un punto medio non a livello politico ma a livello civile che può agire interno di una società Ma che non diventa realtà militanza politica vera e propria Ecco non so se le ho risposto mi sembra più prudente pensare a questo tipo di intervento leopardiano Sì sì certo no no anzi è stato str perché mi sembrava molto importante capire appunto che che idea avesse Leopardi del del suo scuotere del suo giovare Cioè in che direzione voleva spingere Allora guardi io le farei Allora le farei altre due
1:01:18 domande visto che siamo un po' all allo scadere gli le gliele le faccio insieme Innanzitutto recupero una domanda che ha fatto un insegnante ehm alla luce dei dei discorsi che che abbiamo fatto direi soprattutto del ruolo del del riso appunto [Musica] ehm glielo chiedo perché è un tema scolasticamente molto dibattuto e purtroppo difficile da da scardinare del tutto Cioè questo sul pessimismo leopardiano cioè vorrei che ci dicesse appunto due battute diciamo su su su quanto è lecito insistere sul pessimismo Leopardi e quanto invece è indispensabile criticare anche un po' questa categoria e modificarla e e poi le farei un'altra domanda sempre molto
1:02:05 rapida però che insomma penso possa essere interessante ehm cioè noi abbiamo visto un po' i contatti anche ideologici filosofici che si creavano che si sono creati fra i canti e le operette morali mi chiedo se un discorso a fine si possa fare sullo stile cioè le pari riflette molto sulla lingua e se diciamo in questi passaggi in queste pause diciamo di scrittura della prosa o di scrittura della poesia e Leopardi apprende mescola le forme tra virgolette Cioè è qualcosa che ha preso dalle prose lo riporta in poesia o viceversa oppure perché E questa è una cosa che per esempio succede a tanti scrittori del 900 e Oppure mi chiedo se invece per Leopardi questa cosa qua non avviene Cioè se per lui prosa e poesia
1:02:53 Diciamo classicamente in maniera se vogliamo pr moderna sono ancora due binari separati che parlano due lingue diverse Grazie anche per queste due domande e la la la prima sul pessimismo diventa diciamo È un luogo comune Io mi ricordo mi era capitato ho avuto la fortuna di parlarne con Luca Serianni e che mi ricordo lamentava il fatto che fosse diventata un'etichetta che fosse diventata quasi un'etichetta una sorta di vulgato e diceva che bisognava tornare al di là di questa che gli studenti gli studenti qui all'università appena si parlava di Leopardi partivano con questa con questa cosa del del pessimismo Io credo che al di là della formula ci sia quel quella dinamica che
1:03:40 che abbiamo visto in determinati passaggi tra la consapevolezza di una condizione infelice e la lucidità nel dichiararla senza però doversi fermare la parola pessimismo È pochissimo usata da Leopardi c'è da dire quindi diciamo è una categoria che mettiamo noi e come tutte le categorie che mettiamo noi che non è parola non è strettissimo parola d'autore va usata con un po' di cautela mettiamola così quindi si possono anche usare altre formule per descrivere una posizione che è sfaccettata come abbiamo visto perché una cosa è l'islandese una cosa è Tasso una cosa e ti mand la seconda questione è molto ha ragione e questo mi consente di dire una cosa la cosa che tutti gli studenti all'università ma nelle scuole superiori misurano una cosa è leggere la sera del
1:04:25 di festa una cosa è leggere il Bruto minore e allo stesso tempo una cosa è leggere il Dialogo della natura di un islandese e una cosa è leggere il il Tristano è un amico m cioè Leopardi volutamente usa dei pedali diversi e anche da un punto di vista di lingua e di stile varia volutamente lui quando parla delle operette morali dice i miei dialoghi in realtà non tutte le operette sono dialoghi e quelle che non sono dialoghi hanno uno stile molto diverso e così è molto diverso stile peregrino delle canzoni dallo stile vago indefinito degli Idi abbiamo di fronte a un autore eccezionale nel modulare la grana della sua voce per usare una formula e quindi di volta in volta sulla base del livello stilistico scelto
1:05:11 Leopardi si porta appresso con quel meccanismo di recupero tutta la sua straordinaria conoscenza della lingua e di volta in volta sceglie il piano su cui declinarla non so se G ho risposto sì sì no perfetto anzi appunto mi sembra molto interessante questo questo aspetto che che Leopardi costruisce più laboratori per più forme diciamo E che per lui hanno una ognuno necessita delle sue regole della sua lingua anche quando probabilmente le le le m citazioni ad uno sguardo diciamo moderno sarebbero quasi automatiche Nel senso che alcune canti sono sono monologhi poi alla fine Quindi avrebbero un contatto col dialogo No però la forma poesia non lo porta appresso altre cose si porta appresso
1:05:58 altre cose esattamente e quindi insomma mi sembra molto molto interessante per esempio io non non l'ho citato Ma insomma un testo fondamentale a se stesso da questo punto di vista a se stesso del ciclo di aspasio Cer bene eh guardi io la La ringrazio veramente moltissimo perché secondo me è stata È sempre difficile parlare di Leopardi no perché è un autore enorme e su cui si sa molto ma contemporaneamente non si sa quasi niente diciamo E quindi quindi sono Insomma molto molto contento perché mi sembra che che siamo effettivamente riusciti a a entrare in una parte di Leopardi che non sempre è troppo alla luce e questo è importante perché ci restituisce un po' il senso anche di quanto sia grande e complesso questo autore
1:06:45 e dispiace Purtroppo di non essere riuscito a riportare tutte le domande però comunque diciamo che il Sì adesso al di là i vostri canali Io c'ho una mail Sapienza Quindi se vogliono possono scrivermi volentieri io rispondo Perfetto magari gliele riporteremo E perché appunto Insomma è sembrato un bel dialogo e poi Speriamo Insomma comunque di averla anche l'anno prossimo nei seminari così continuiamo questo percorso e io beh le le riporto oltre ai miei ringraziamenti anche quelle degli insegnanti e degli insegnanti che ci hanno Insomma che ci hanno seguito e che insomma mi sono sembrati entusiasti quindi siamo felici e ringrazio lei soprattutto ringrazio anche Cristian dalla regia che non avete visto ma ciha reso possibile l'incontro
1:07:31 e auguro una buona serata a tutti e a tutte Grazie buona [Musica] serata l