"Lezione di Storia" per Mondadori - Prof. Lorenzo Kamel

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Breve Sommario

Il video offre una panoramica delle radici del conflitto arabo-israeliano-palestinese, concentrandosi sul periodo precedente al 1948. Esplora le dinamiche demografiche, sociali e politiche della regione, sfidando alcune narrazioni comuni e mettendo in luce la complessità storica del conflitto.

  • Analisi delle fonti primarie per comprendere la realtà storica.
  • Esplorazione del concetto di "afrad" (separazione) e il suo impatto sul conflitto.
  • Riflessioni sull'importanza dell'autodeterminazione per entrambi i popoli.

Introduzione

L'incontro fa parte di un ciclo di lezioni di storia organizzate dalla casa editrice Mondadori. L'attestato di partecipazione sarà disponibile sul sito della casa editrice. La lezione sarà disponibile su YouTube e le slide saranno scaricabili dal sito della casa editrice. I partecipanti possono fare domande scrivendo sulla chat di YouTube. Lorenzo Camel parlerà del conflitto arabo israelo-palestinese prima del 1948.

Motivazioni e Approccio dello Storico

Lorenzo Camel spiega perché ha accettato di tenere lezioni sul conflitto israelo-palestinese solo in due occasioni dopo il 7 ottobre: per Mondadori e per l'Università Ca' Foscari di Venezia. La ragione è che entrambe le istituzioni avevano pianificato questi incontri mesi prima degli eventi del 7 ottobre, dimostrando una lungimiranza e una sensibilità verso un problema preesistente. Camel sottolinea l'importanza di utilizzare fonti primarie, pur riconoscendo che i fatti non esauriscono la verità e che bisogna considerare anche le sofferenze umane e le cicatrici della storia. Cita Tiziano Terzani sull'importanza dell'umiltà di fronte a una storia carica di sofferenza e Simon Weil sulla necessità di essere disposti a cambiare idea per seguire la giustizia.

Contesto Demografico e Sociale della Palestina

Viene mostrato un video dei fratelli Lumière del 1896, girato in Palestina, per dare un'idea visiva del contesto dell'epoca. Nel 1922, il censimento ufficiale delle autorità britanniche riportava 757.000 musulmani, 83.000 ebrei e 73.000 cristiani. Nel 1860, la popolazione della Palestina era di circa 411.000 abitanti, di cui il 90-92% erano arabo-palestinesi. Si sottolinea l'importanza di comparare questi dati con quelli di altri paesi della regione, come l'Egitto, piuttosto che con quelli europei, per evitare una prospettiva eurocentrica. A partire dagli anni '30 dell'800, un gran numero di viaggiatori e missionari affluì verso la Palestina, producendo un'enorme quantità di libri e manoscritti.

Testimonianze sulla Fertilità e l'Agricoltura della Palestina

Herman Melville, autore di Moby Dick, scrisse nel 1857 che tutti coloro che coltivano la terra in Palestina sono arabi. Il console britannico James Finn testimoniò l'eccellente agricoltura di grano, olive e frutteti ad Asdod, una città che nel 1945 aveva una popolazione composta da 4620 palestinesi e 290 ebrei. Finn descrisse anche le piantagioni di cotone splendidamente pulite e ordinate nell'area dell'odierna Cisgiordania settentrionale. Queste fonti dimostrano che la Palestina era tutt'altro che un deserto, sfatando uno slogan diffuso.

Convivenza e Complessità Sociale a Gerusalemme

Si discute della convivenza tra ebrei e musulmani a Gerusalemme, sottolineando che nell'80% dei casi vivevano in quartieri misti. Jakob Joshua, padre dello scrittore israeliano A.B. Yehoshua, testimoniò che a Gerusalemme c'erano edifici comuni in cui vivevano ebrei e musulmani, e che i loro figli giocavano insieme. Lo storico israeliano Amnon Cohen ha studiato documenti delle corti della Sharia di Gerusalemme tra il 1530 e il 1901, concludendo che gli ebrei si rivolgevano a queste corti per molteplici motivi e che spesso ottenevano giustizia. Tuttavia, altre fonti, come William T. Young, riportano che un ebreo a Gerusalemme non era considerato molto più di un cane, anche se ammetteva che in caso di necessità avrebbe trovato riparo più velocemente nella casa di un musulmano che in quella di un cristiano.

Tolleranza Religiosa e Slogan Semplificatori

James Finn sottolineò nel 1857 che c'era una concreta tolleranza religiosa in Palestina. Si ricorda che la tolleranza, secondo gli standard contemporanei, è un'idea intollerante, perché implica considerare l'altro come un peso. Si critica l'uso di slogan semplificatori, come quello della "tradizione ebraico-cristiana", che creano muri mentali. Si propone invece una "tradizione ebraico-islamica", sottolineando i numerosi elementi in comune tra ebrei e musulmani.

Prospettive di Studiosi sulla Tradizione Ebraico-Islamica

La rabbina americana Dania Ruttenberg afferma che l'espressione "ebraico-cristiano" non ha senso, posiziona ebrei e cristiani contro i musulmani, cancella l'oppressione degli ebrei da parte dei cristiani e ignora la civiltà ebraica in Medio Oriente e Nord Africa. Lo studioso libanese Amin Maalouf si chiede se i suoi antenati cristiani avrebbero potuto vivere per oltre 1000 anni in un paese conquistato dalle forze dell'Islam, mantenendo la loro religione. Si sottolinea l'importanza di ricordare le minoranze presenti in Medio Oriente e la necessità di creare ponti tra le culture, piuttosto che enfatizzare le fratture.

Il Concetto di "Afrad" (Separazione) e le sue Radici Storiche

Si introduce il concetto di "afrad" (separazione) come chiave di lettura per comprendere le dinamiche del conflitto. Asher Ginzberg (Ahad Ha'am) scrisse nel 1891 che i coloni in Palestina trattano gli arabi con ostilità e crudeltà. Nello stesso anno, lo scrittore Moshe Smilansky scrisse che, dopo 30 anni, non sono gli arabi palestinesi ad essere rimasti alieni a loro, bensì loro agli arabi. Jakob Israel de Haan, il primo omicidio politico nella comunità sionista in Palestina, si unì al movimento antisionista degli ebrei ortodossi che avevano convissuto per secoli con gli arabi.

Testimonianze di Intellettuali e Scontri Strutturali

Isaac Epstein, emigrato dalla Russia in Palestina nel 1886, scrisse nel 1905 che nella loro amata terra vive un intero popolo che ha dimorato lì per secoli e che non ha mai preso in considerazione l'idea di andarsene. Theodor Herzl, in una lettera al sindaco di Gerusalemme Yusuf al-Khalidi nel 1899, parlava della popolazione indigena. Si sottolinea che i palestinesi non erano semplicemente arabi, citando fonti storiche che testimoniano un'identità palestinese distinta. Vladimir Jabotinsky, una figura di spicco del sionismo, scrisse nel 1922 che se fossero al posto degli arabi, anche loro non accetterebbero la situazione.

Politiche di Colonizzazione e Discriminazione

Nel 1907, l'ottavo congresso sionista creò un dipartimento per la colonizzazione della Palestina e nominò Arthur Ruppin a capo. Ruppin aveva l'obiettivo di creare un'economia ebraica chiusa, in cui produttori, consumatori e intermediari dovevano essere tutti ebrei. Questo obiettivo venne implementato attraverso politiche come il "kibush avoda" (conquista del lavoro) e l'"avoda ivrit" (lavoro ebraico). Nel 1947, il totale di terra acquistata dalle organizzazioni sioniste era il 6% del totale della terra tra il fiume Giordano e il mar Mediterraneo. Si sottolinea che i proprietari terrieri ebrei che offrivano lavoro ai palestinesi subivano multe o espulsioni.

Visioni e Critiche alla Separazione

Chaim Weizmann, leader sionista e poi primo presidente di Israele, espresse l'ambizione di rendere ebraica tutta la fascia costiera della Palestina entro 25 anni, impedendo ai palestinesi di sentirsi indispensabili e di avere un diritto morale sulla terra. Mark Levine ha scritto che per i fondatori di Tel Aviv, il tentativo di separare fisicamente e ideologicamente il loro nuovo quartiere da Giaffa rappresentava una preoccupazione primaria. Joshua Radler-Feldman denunciò il peccato di trattare male gli indigeni e si espresse a favore dell'assimilazione e dei matrimoni misti.

Hebron: Un Caso Studio sulla Separazione e la Violenza

Hebron è presentata come un caso esemplare di convivenza tra arabi ed ebrei per molti secoli, interrotta dall'apertura della yeshiva Slonim nel 1925. Gli studenti di questa scuola religiosa, provenienti dalla Lituania, erano persuasi della necessità di vivere totalmente isolati, non solo dai palestinesi, ma anche dalla comunità ebraica preesistente in Palestina. Nel 1929, 67 ebrei, compresi molti studenti della yeshiva, furono massacrati, mentre altri 450 trovarono rifugio nelle case di palestinesi. Musa Kazim al-Husseini scrisse che gli emigrati portati nel paese da diverse parti del mondo ignorano la lingua, i costumi e i caratteri degli arabi ed entrano in Palestina per mezzo della potenza dell'Inghilterra e contro il volere delle persone.

Riflessioni Finali e Conclusioni

Tre mesi dopo il massacro di Hebron, lo storico Hans Kohn scrisse che la politica ufficiale dell'organizzazione sionista e l'opinione della stragrande maggioranza dei sionisti sono incompatibili con le sue convinzioni. Kohn criticò il fatto che per 12 anni non era stato fatto alcun tentativo di cercare il consenso degli indigeni attraverso negoziati e che ci si era affidati esclusivamente alla potenza militare della Gran Bretagna. Si conclude che il retroterra storico ha avuto un impatto importante nella storia successiva e che focalizzarsi solo sul 1948 è un modo per rendere semplice una storia complessa.

Domande e Risposte

Vengono poste domande sul rapporto tra l'Impero Ottomano e la popolazione ebraica, sul sionismo come movimento politico e sulle forze europee, e sull'affermazione della mentalità isolazionista. Si discute del sistema dei "millet" nell'Impero Ottomano e delle riforme ottomane ("tanzimat"). Si sottolinea l'importanza del "sionismo gentile" e delle diverse correnti all'interno del sionismo. Si affronta la questione della convivenza pacifica tra ebrei e palestinesi e dei motivi per cui questa opzione è stata rimossa. Si conclude che è fondamentale riconoscere il prezzo enorme che i palestinesi hanno pagato affinché le legittime aspirazioni della controparte potessero realizzarsi e che l'autodeterminazione di entrambi i popoli rimane fondamentale.

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Trascrizione

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0:08 [Musica] Buonasera a tutte e a tutti vi do il benvenuto a questo nuovo incontro del ciclo di lezioni di Storia organizzate dalla mondator ed come anche gli altri anni il ciclo Ci accompagnerà per tutto l'anno scolastico e si concluderà a maggio prima di cominciare la lezione vi do un paio di informazioni tecniche che sono sempre le stesse Ma per chi partecipasse Per la prima volta ai nostri incontri possono essere utili e allora innanzitutto prendendo parte a questo incontro avete diritto a ricevere un attestato di partecipazione l'attestato sarà

0:53 disponibile e scaricabile nei prossimi giorni sul sito della casa editrice e c'è proprio una sezione apposita chiamata attestati quindi lo trovate facilmente e questo Poi nel caso in cui non poteste seguire la lezione in diretta ma vi interessa comunque ricevere l'attestato vi basterà collegarvi al link che avete ricevuto per mail entro la mezzanotte e comunque Verrà prodotto l'attestato a vostro nome chiaramente questa informazione qui non serve proprio a chi ci sta seguendo Ma magari per i prossimi incontri e potrà esservi utile e vi nel caso Tra l'altro non riusciste a seguirla vi segnalo che il video della lezione verrà caricato nei prossimi giorni su YouTube di solito entro 24 ore sul ovviamente sul canale della casa editrice e per cui volendo

1:40 potete rivederlo e potete anche utilizzarlo come materiale didattico in classe nel caso lo ritenesse utile Inoltre come vedrete nel corso della lezione il relatore proietterà delle slide e anche queste saranno disponibili entro pochi giorni sul sito della casa editrice per cui potete scaricarle e utilizzarle a vostro piacimento e come materiale didattico o nel caso voleste ripassare la lezione per qualche motivo e vi segnalo anche che potete fare domande scrivendo sulla chat di YouTube E io durante la l'esposizione del professore non sarò presente ma sono dietro le quinte e quindi leggo le domande che voi fate e alla fine del della relazione che terrà il professore gliele sottoporrò e vi invito in

2:25 particolare a sfruttare questa opportunità perché tra l'altro è uno dei motivi per cui con la casa editrice abbiamo organizzato questo ciclo di lezioni e cioè per il fatto che ci teniamo molto a creare questo dialogo tra insegnanti e docenti universitari ovviamente le domande che cioè potete porre domande sia strettamente riguardanti la materia sia riguardanti questioni di Didattica e poi il nostro professore risponderà e a questo punto lo presento il relatore di oggi che è Lorenzo Camel che ci parlerà del conflitto delle radici del conflitto arabo israelo-palestinese cioè Prima diciamo della parte un po' più nota soprattutto per i fatti attuali cioè quello che è successo in quella zona del mondo prima del 1948 io presento rapidamente il

3:13 professore e poi gli lascio la parola e Lorenzo Camel insegna storia contemporanea all'Università degli Studi di Torino ha ottenuto incarichi di insegnamento e ricerca in numerose università in Medio Oriente in Europa e negli Stati Uniti e tra cui l'università di Harvard Eh ha pubblicato moltissimi libri ehm e tutti legati al tema del Medio Oriente del Mediterraneo e della storia globale per cui Insomma è proprio un esperto della materia e quindi a maggior ragione vi invito a porgli tutte le domande che volete perché ma è un'occasione un po' rara eh Inoltre oltre alla il lavoro di ricerca universitario oltre È editorialista per Al Jazira per il manifesto e per la rivista accademica passato e presente eh tra i suoi molti

4:01 libri Appunto non li segnalo tutti Segnalo solamente l'ultimo uscito per la carocci e che è proprio sul sulla questione arabo israeliano palestinese dal titolo terra contesa io a questo punto lascio la parola al professore e in bocca al lupo per la la lezione Ci noi ci rivediamo alla fine per le domande Buonasera a tutte e a tutti e ringrazio per essere qui è la terza volta che sono con con Mondadori e col mondo della della scuola attraverso loro quindi una grande opportunità e vorrei iniziare spiegando la ragione per la quale sono sono qui quest'oggi dallo scorso 7 ottobre ho accettato solamente in due occasioni di tenere lezioni sul

4:47 conflitto israelo-palestinese e la prima di queste due lezioni è avvenuta all'Università cafoscari di Venezia La seconda è qui oggi per per Mondadori la ragione per la quale ho accettato di tenere solo e soltanto due incontri per così dire accademici in Italia su queste tematiche non è legata all'evidente prestigio di Mondadori Né a quello altrettanto evidente dell'università cafoscari non è questa la ragione per la quale ero a Venezia È questa la ragione per la quale sono qui con voi quest'oggi la ragione Invece è legata al fatto che Mondadori e cafoscari hanno Cioè mi hanno chiesto di affrontare queste tematiche molti mesi prima del 7 ottobre il giorno del compiuto da da hamas ovviamente non c'è

5:33 nulla di male nel fatto di organizzare degli degli incontri delle anche delle lezioni diciamo nel contesto dell'ondata emotiva seguita alla tragedia epocale alla quale alla quale stiamo assistendo ma ben altra cosa ben altra cosa è capire che lì c'era un vulcano un vulcano che meritava attenzione Ben prima del del 7 ottobre Dunque il motivo per il quale sono qui questo Quest Oggi è in primo luogo per rendere Onore al gruppo Mondadori e dunque alle persone che sono dietro a a queste iniziative che hanno avuto la lungimiranza di capire che quel vulcano meritava attenzione molto prima han mostrato una sensibilità un'empatia e una conoscenza che a mio avviso meritano rispetto e meritano attenzione

6:19 eh Io sono sono uno storico oggi quindi parlerò con voi soprattutto di fonti primarie Se volete possiamo possiamo chiamarli fatti spesso le fonti primarie in questo senso ehm sono fonti Eh che vengono considerate come fatti eh soprattutto Ovviamente quelle quelle attendibili quelle che vengono abbiamo dei riscontri essere per essere attendibili ma usando queste fonti primarie lo faccio sempre nella nella consapevolezza che come scrisse un grande uomo che che era Tiziano Terzani i fatti non sono mai tutta la verità Ma al di là dei fatti c'è sempre qualche altra cosa da considerare c'è sempre qualche altra cosa da da vedere e quel qualcosa diciamo da vedere quel qualcosa da da

7:05 considerare sono in primo luogo le le cicatrici le cicatrici della storia sono le sofferenze legate a milioni e milioni di di esseri umani in una storia millenaria che racchiusa in un in un piccolo fazzoletto in un piccolo fazzoletto di terra le par Terzani ci ricorda In ultima analisi l'importanza di mantenere una profonda umiltà quando c'era portiamo a una storia che è così gravida così carica di sofferenza una St che interessa così tanti esseri umani per così tanti per così tanti anni e Però le parole di tzani allo stesso tempo ci ricordano anche il valore del dell'eredità umana di di Simon Vale quando scrisse che bisogna sempre essere disposti a

7:51 cambiare di parte per seguire la giustizia questa eterna fuggiasca dal campo dei vincitori e penso che Simon V avesse perfettamente ragione non tanto sulla questione delle parti siamo educatori siamo storici siamo intellettuali non siamo lì a cercare le parti Simon veale Invece aveva ragione perché Ci invitava invitava a ricordarci che anche se ci occupiamo magari di una data tematica da da decenni lavoriamo sulle fonti sulle fonti primarie conosciamo per averle toccate con mano averle viste le cicatrici cicatrici del presente dobbiamo sempre prima di tutto essere disposti a mettere in dubbio noi stessi quello che diciamo quello che quello che pensiamo Perché nel momento

8:38 in cui le idee che ci facciamo su un dato contesto perché siamo esseri umani quando siamo immersi per tanto tempo su delle questioni non siamo dei pezzi di Chiaccio è normale che si formano anche delle delle percezioni delle idee e in quel momento però se queste si trasformano in verità eterne e incro l'abile Ebbene in quel momento noi stessi diventiamo per molti versi parte del problema e non parte di una possibile soluzione il tempo comunque è molto poco e quindi vado subito subito al dunque Avrei bisogno di un intero corso per parlare delle delle poche cose dei quali discuterò in questo in questo breve incontro Ovviamente ho cercato una chiave di lettura Chi vorrà leggere il mio libro che veniva accennato terra contesa che Vedete qui

9:25 la la copertina di chiave di lettura Ne troverà in questo Libo moltissime altre e moltissime altre prospettive e anche moltissime altre fonti non do per scontato che chi mi sta ascoltando abbia delle conoscenze approfondite su questi temi Ovviamente qualcuno di voi le le avrà ma sicuramente tanti altri no molti voi si occuperanno di tematiche completamente diverse dunque non do per scontato questo e Per tale ragione Ho preparato una piccola introduzione per dare per fornire quelli che possiamo definire formazioni informazioni di base se se volete E questa piccola introduzione parte da un da un breve video che non è un video tra tanti altri è un video di grandissima di grandissima importanza storica in quanto fu il primo video in assoluto prodotto dai fratelli

10:12 lumier Eh Nella Palestina del 1896 Dunque siamo nello stesso anno in cui Theodor herzel che era il il fondatore del sionismo politico scrisse pubblicò the juden Stad lo stato ebraico questo libro che ha avuto un impatto significativo nel processo che esattamente poi 51 anni dopo ha portato alla partizione della Palestina suggerita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite e 52 anni dopo alla fondazione la dichiarazione unilaterale che venne pronunciata da David bengurion dunque alla fondazione dello stato d'Israele Dunque sono 90 secondi anche per avere una idea visiva di ciò del

10:57 quale di cui andremo a par e poi torniamo al centro del nostro dibattito iset damascus Arab City [Musica] by the End of the 19th Century palestine has 500,000 inhabitants of whom 30,000 live in Jerusalem a veiled Woman a Sunny muslim one of the

11:44 majority an orthodox jew he to turns away from the camera here we have an armenian pope Each of the Christian denominations has its Church here in the Holy City the Holy places Of The Three religions are scattered across a [Musica] few The Great MK is Close to Christ further along at the of the whing wall a jew is reting a prayer he is wearing aish T and he pray in hebrew his Everyday language is

12:34 [Musica] ok dunque questo questo primo video che ci dà Appunto questo video prodotto dai Fratelli lumier nel 1896 abbiamo questa prima comprensione mi piace anche vedere i volti i volti delle persone volte dicono spesso molto e va detto che in questo in questo contesto il primo censimento ufficiale che venne prodotto fu quello delle delle autorità mandataria all'autorità mandataria britannica Dunque appena la gran britania aveva

13:21 ricevuto il mandato dalla Società delle Nazioni sulla sulla Palestina Dunque siamo nella fase subito successiva alla prima guerra mondiale e in questo censimento come vedete primo questo censimento ufficiale vennero coniati un totale di 757.0 m000 musulmani 83.000 ebrei e 73.000 cristiani ora quando parliamo di cristiani sappiamo che i palestinesi possono essere sia musulmani che cristiani Dunque questi 73.000 crani erano in stragrande maggioranza palestinesi cristiani e in quello stesso anno vedete anche sulla destra della della slide vedete questa

14:07 immagine la ferrovia per offrire un rapido e confortevole spostamento nelle diverse nelle diverse parti della Palestina con connessioni con l'Egitto la Siria la transjordania questo appunto era esattamente lo stesso anno lo stesso anno di questo censimento nel 1922 e le precedenti rilevazioni demografiche presentavano dei problemi piuttosto evidenti nella misura in cui le autorità ottomane erano solite conteggiare per fini legati alle tasse o per fine legate al servizio militare quasi esclusivamente maschi adulti o i capi famiglia Dunque i censimenti erano molto meno attendibili per quello parlavo prima di censimento per così dire ufficiale Abbiamo comunque delle Stime molto attendibili Per quanto

14:54 riguarda il Il Secolo il secolo precedente ad esempio sappiamo che nel nel 1800 la popolazione della Palestina contava all'incirca 270.000 abitanti Forse qualcosa di più 270.000 290.000 abitanti per poi raggiungere 500.000 nel 1890 e Justin mccarty che è uno dei demografi che più si sono occupati di questo contesto quindi uno dei decani nel campo della demografia nel contesto tra il fiume Giordano e il mar Mediterraneo ha indicato la popolazione della Palestina in 411.00 abitanti nel 1860 circa il 90-92 per del totale erano

15:41 arabo palestinesi quindi il 90-92 di questi 411.00 eh abitanti erano arabo palestinesi ora in un'ottica eurocentrica questi numeri potrebbero apparire Comunque come eh limitati se pensiamo che ad esempio quando Parigi nel 1846 toccò 1 milione di abitanti La Gerusalemme che vedevate prima nel nel filmato ne toccò poco più di 18.000 Haifa una città sulla costa oggi dell'odierno Israele ne contava in quella quel momento 3.000 di abitanti Ora io non sono sicuro che sia utile necessario spiegare se la popolazione fosse cospicua o se fosse in qualche maniera limitata non penso che

16:28 sia così importante ma se così viene ritenuto Perché molti pensano che sia importante farlo io ritengo che sia importante comparare non con i paesi dell'Europa proprio per evitare questa prospettiva eurocentrica e così così diciamo così presente molta analisi su questi temi È più opportuno fare una comparazione ad esempio con i paesi della Regione primo fra tutti l'Egitto che è il paese storicamente il paese arabo uso le virgolette tra arabo poi po dopo capirete perché uso queste virgolette più importante della della Rione più popoloso ma anche più importante della ragione Ebbene se confrontiamo appunto la popolazione Palestina con quello che è l'Egitto Sappiamo che in Egitto a inizio 800

17:13 c'era una popolazione di circa 3 milioni di persone oggi se ne stima che ce ne siano circa 107 milioni 107 milioni di abitanti in Egitto in Palestina all'inizio dell'800 abbiamo detto che ce n'erano circa 270 300.000 persone oggi in odierno Israele territori palestinesi Ci sono circa 14 milioni di abitanti questo in qualche maniera ci dice che n rapporto questi dati mostrano un sostanziale accordo che non vuol dire diciamo esattamente lo stessa proporzione ma un sostanziale accordo tra la Palestina è quello che storicamente è considerato per l'appunto il più importante paese più popoloso paese eh paese arabo Ebbene in questo contesto dobbiamo dire che A partire

17:59 dagli anni 30 dell'800 un grandissimo numero di viaggiatori ma anche di missionari cominciò ad affluire verso la Palestina o comunque possiamo dire che le cifre furono molto maggiori rispetto ad epoche precedenti perché questo perché è la fase storica in cui Mohammed Ali che era il kiv il vice re d'Egitto era arrivato con Napoleone alla fine del 700 e poi nonostante non fosse originario della Regione perché era di origini albanesi comunque riuscì a diciamo imporsi come una figura centrale nella storia dell'Egitto fino a diventare appunto Il vicere d'Egitto mandò suo figlio Ibrahim Pasha nella nella nell'odierna odierno Israele e territori palestinesi conquistò appto

18:44 questa questa area e aprì questa Ibrahim Pasha Quindi questa invasione aprì in qualche maniera la questa regione all'influenza esterna anche alle a livello di missionari a livello di ospedali e via e via dicendo ehm questo enorme numero di missionari di viaggiatori di eh studiosi ehm produsse Una un'enorme un'enorme quantità di libri di manoscritti numeri che andarono poi a crescere via via e una' volta comparata sono numeri molto crescenti rispetto a periodi precedenti un enorme numero di di pubblicazioni che va analizzata e va studiata c'è un antico detto spagnolo che dice che quando c'è

19:30 una inondazione la prima cosa che viene a mancare è l'acqua potabile ed è vero questo anche per quello che sto dicendo No a livello culturale lo vediamo anche nelle notizie che stanno arrivando c'è un'inondazione di notizie c'è un'inondazione di libri di manoscritti in rapporto a quello che sto dicendo in questa rardo degli anni 30 e via dicendo dell' poi per trovare l'acqua potabile Ovviamente lì Lì c'è c'è bisogno di di lavorarci c'è bisogno di di di analizzare i contenuti analizzare quello che stiamo leggendo bene tra tanti tantissimi lavori che che molti dei quali ovviamente l troverete in terra contesa spicca anche per via del nome anche per l'autorevolezza del del suo autore Herman Melville che era autore di di Moby Dick e tanti altri libri che hanno fatto la storia della

20:16 della letteratura Melville scrisse dopo un periodo passato nella regione in questo caso siamo subito dopo la guerra di Crimea nel 1857 scrisse Durante subito dopo un soggiorno in in loco che tutti coloro che coltivano la terra in Palestina sono arabi so in palestine are Arabs diciamo questo riferimento era quella popolazione rurale che il console britannico Noel Temple m definì quindi riferendosi proprio questa stessa popolazione rurale come l'osso e il tendine del paese es Ebbene Un altro importante diplomatico che ha fatto la

21:03 storia della diplomazia occidentale in questi contesti era James Finn quindi era il console britannico ricordiamo che proprio in quel decennio a cui facevo riferimento prima 1838 l'anno in cui il primo Consolato occidentale venne aperto in questa regione fu proprio a Gerusalemme fu proprio il consolato britannico e James fin con sua testimonianza scrisse io lascio sempre sotto tutte le le avuto utilizzo sia per fonti primarie che fonti per secondarie così che chiunque vorrà potrà andare a rintracciarle scrisse che non saprei dire dove In tutta la terra santa ho visto una così eccellente agricoltura di grano olive e frutteti come qui ad asdod i campi farebbero onora all'agricoltura inglese Ebbene asdod che è una città

21:50 sulla sulla costa odierno Israele è una città che ancora nel 1945 aveva una popolazione i composta da 4620 palestinesi E 290 ebrei lo stesso fin quindi questo stesso diplomatico britannico riferimento invece all'area dell'odierna CIS Giordania in particolare l'odierna parte Nord CIS Giordania il triangolo fra tulkarem Nablus E genin scrisse che le piantagioni di cotone sono splendidamente pulite e ordinate i campi da cui sono mietute le culture di grano sono ben definiti e puliti ehm questo ehm queste questo questo fonti Sono solamente un esempio ne abbiamo tantissime altre dello stesso tenore

22:36 questo non vuol dire che tutte le aree fossero coltivate nella stessa maniera c'erano per esempio alcune aree paled paludose che richiedevano degli ingenti eh investimenti che erano erano assenti ma da questa larga Insomma dalla larghissima parte D fonti Eh che abbiamo come ho detto le troverete molte nel in questo mio libro eh questa terra risulta essere tutto tranne che un che un deserto Si si ha detto per inciso che questa idea del deserto ma anche questi slogan che sicuramente avete sentito una terra senza popolo per un per un popolo senza terra non vennero coniati da Ebrei non vennero coniati da ebrei sionisti questi vennero coniati da protestanti

23:22 protestanti spesso arrivati dalla dalla Gran Bretagna o che altre volte non erano neanche arrivati ma che comunque avevano un'idea molto molto chiara per via anche dei dei retaggi biblici e protestanti che erano molto spesso erano legate anche a società che cercavano di convertire gli ebrei al protestantesimo Quindi questa idea di salvare gli ebrei in realtà era un modo salvare per cancellare l'identità stessa di questi ebrei quindi un modo in questo senso eh salvataggio che ovviamente per usare uniformismo possiamo dire di di di di facciata Dunque questo per dirci che questi slogan è un inciso ma per dire che questi slogan non sono stati partoriti Magari sono stati poi presi in una fase successiva ma non sono stati partoriti non sono frutto di una storia

24:07 legata appunto a al al sionismo sono stati successivamente poi integrati Ora Ehm le persone alle quale sto facendo riferimento queste queste fonti in questa introduzione vivevano in quartieri misti eh ad esempio Avete visto prima Gerusalemme nella fase storica nella nella quale nel quale Avete visto quel filmato anche negli anni precedenti sappiamo che l'80 dei gli abitanti di Gerusalemme vivevano in quartieri misti ehm già c'erano dei Quartieri tipo il quartiere ebraico il quartiere Cristiano il quartiere Armeno il quartiere musulmano Ma questi quartieri non erano divisi a livello omogeneo in termini di abitanti Questa omogeneizzazione è frutto di un periodo successivo legato appunto all'influenza

24:54 britannica cambiarono anche i nomi delle delle vie di di questi quartieri perché ogni quartiere dove era ormai legato a una religione quindi cambiando i nomi delle dei a chi erano intitolate queste vie ogni quartiere aveva figure religiose legate alla propria religione quindi un processo di omogeneizzazione che in qualche maniera tradisce una storia millenaria che andava in una direzione opposta e tra le tante fonti che potrei portarvi a portare la vostra attenzione vorrei Eh sottolineare le parole di Jakob Joshua Joshua è una figura importante non solo perché era il padre di alef betet Joshua che è stato uno dei più grandi scrittori israeliani

25:40 contemporanei è morto 2e anni fa ma anche perché era un un studioso che tramite alcuni suoi libri come ad esempio questo intitolato yal dut Balam Yen quindi la giovinezza nella nel nel quartiere nella città vecchia di Gerusalemme e ci ha portato delle testimonianze dirette legate alla sua vita quello che lui ha vissuto da bambino in questo contesto Dunque voglio citare le sue parole che appunto yosha c'ha lasciato stio parlando del padre albet yoshua voglio risottaro a Gerusalemme c'erano edifici comuni in cui vivevano ebrei e musulmani eravamo come una famiglia i nostri figli giocavano con i loro figli musulmani nel cortile e se i bambini del quartiere ci facevano del male i bambini musulmani che vivevano nel nostro complesso ci

26:26 proteggevano e erano nostri alleati abbiamo anche fonti antecedenti precedenti molti studi per esempio Vorrei portare alla vostra attenzione il caso di amnon Cohen che è uno storico israeliano che ha lavorato per molti anni su sigillata su su una serie di documenti inerenti alle alle cause intentate da fedeli ebrei nel periodo tra il 1530 e il 1901 quindi una fase ancora una volta una fase antecedente voglio riportare le sue parole la conclusione che è arrivato dopo appunto decenni di studi in queste nelle corti della della Saria di Gerusalemme ha sottolineato Cohen che gli ebrei si rivolgevano alle Corti musulmane per molteplici motivi ma

27:14 l'aspetto più significativo è relativo alla loro continua e quasi permanente presenza lì ciò indica che vi si recavano non solo per cercare giustizia bensì perché speravano o meglio sapevano che il più delle volte avrebbero ottenuto la rettif di un torto subito gli ebrei si rivolgevano alle corti per risolvere questioni che andavano molto al di là dei conflitti con i loro vicini musulmani o cristiani interpellano Le autorità della Saria anche per Questioni legate ai loro familiari più prossimi gli ebrei sottoposti all'autorità del sultano non avevano motivo di lamentarsi per il proprio status o le proprie condizioni di vita gli ebrei della Gerusalemme ottomana godevano di un'autonomia religiosa e amministrativa nel contesto di uno Stato islamico e in quanto elementi dinamici e costruttivi dell'economia della società locale avevano la possibilità di Infatti Riuscirono a contribuire al suo

28:00 funzionamento Abbiamo però anche fonti che vanno in una direzione completamente opposta ad esempio a William T Young che era una figura un'altra figura importante a livello diplomatico stiamo parlando appunto del del consolato britannico di Gerusalemme scrisse che e Cito appunto anche qui le sue parole un ebreo a Gerusalemme non era considerato Cito le sue parole molto più di un cane anche you dovette però ammettere che nel caso in cui in caso di necessità un ebreo avrebbe ritrovato riparo Cito più velocemente nella casa di un musulmano che in quella di un cristiano Ebbene come dicevo fonti contrastanti perché negli stessi anni invece altri diplomatici e so in questo senso cercando di vedere anche la stessa Fonte

28:46 a livello diplomatico perché ci fa capire che anche lì le fonti erano molto contrastanti per esempio James Finn sottolineò nel 1857 quindi subito dopo la guerra di Crimea che che ritengo che ci siano pochi paesi al mondo nei quali a dispetto delle apparenze in senso contrario ci sia una così concreta tolleranza religiosa come in Palestina ora Ricordiamoci sempre che tolleranza stando agli standard contemporanei È un'idea intollerante perché tu non devi tollerare qualcuno se tolleri qualcuno è perché lo consideri un peso Altrimenti lo includi essere inclusivi ed essere to anti e sono due cose piuttosto piuttosto diverse allo stesso tempo però vi ricordo che nello

29:34 stesso momento in cui questo Impero questo Impero l'impero Ottomano stava discutendo quale dovessero Insomma il ruolo che dovevano avere le diverse anime di questo di questo all'interno di questo Impero l'Europa era le prese con la cosiddetta emancipazione degli ebrei con le terribili persecuzione oppressioni strutturali offerte dagli ebrei in in Europa in America c'erano ancora dei negozi con scritto [ __ ] Sales sono neri che venivano venduti nelle strade questo Eh insomma quando consideriamo diciamo qualcosa un contesto arretrato è importante vedere un'ottica comparativa ad altre latitudini e se magari forse quelli che vengono considerati arretrati

30:20 in realtà erano meno arretrati e meno primitivi di quelli che si presentavano e ancora oggi a volte vengono descritti come più avanzati E questo Insomma per per dire concludo questa breve introduzione che a me tendenzialmente non non piacciono le semplificazioni e quindi consiglio sempre di non usare slogan che cercano di creare dei muri mentali Noi abbiamo bisogno di persone intellettuali che creino dei ponti e non dei dei muri mentali e uno in questo senso Uno piuttosto diffuso e che senti anche oggi i nostri giorni anche per per la tragedie che che stiamo sentendo è legato ad esempio a questa idea che

31:05 viene spesso proposta di una tradizione ebraico-cristiana se proprio dovessi scegliere una semplificazione come ho detto io tendo a Rifugio le semplificazioni opterei in caso per una tradizione ebraico islamica ebrei e musulmani hanno infatti tantissimo ma veramente tantissimo in comune quindi oggi Chi presenta questo come uno scontro tra religioni tra ebrei e musulmani sempre poi Tenendo presente che i palestinesi sono anche cristiani Eh sta negando sta negando una storia antichissima non una storia utopica non una storia rosa e fiori ma veramente c'è tantissimo comune tra tra IB musulmani dal calendario Alla filosofia a mille altre cose che ovviamente e questo non è la la sede per per

31:51 affrontare in in profondità Però appunto Vorrei lasciare questa queste parole finali questa conclusione dell'introduzione a due studiosi che proprio su questo si sono soffermati la prima è una celebre rabbina americana che Dania ruttenberg Dania ruttenberg ha scrit che ebraico cioè giudaico Cristiano o ebraico Cristiano non è non vuol dire nulla posiziona ebrei cristiani contro musulmani islamofobi Cancella l'oppressione degli ebrei e l'uccisione degli ebrei da parte dei Cristiani per oltre 1000 anni ignora La civiltà ebraica A livello mondiale e fatti

32:37 centrali cruciali dello sviluppo dell'ebraismo in Medio Oriente e in nordafrica questo è un tweet che ha fatto questa rabbina americana ovviamente parte di studi molto più approfonditi ma Un Tweet che In pochissime righe riesce a cogliere bene il senso di quello che stavo dicendo ho citato una rabbina americana voglio citare anche uno studioso libanese anche se è parte la sua famiglia è Insomma crisà cattolico e protestante comunque uno studioso con Sal Insomma dalla regione anche se vive da tanti anni a Parigi è famoso anche in Italia min maluf perché diversi suoi libri sono stati tradotti Amin maluf ha scritto se i miei antenati fossero stati musulmani in un paese conquistato dagli eserciti cristiani invece che cristiani in un

33:23 paese conquistato dalle forze dell'islam non penso che sarebbe stato consentito di vivere nelle loro città nei loro villaggi mantenendo le loro la loro religione per oltre per oltre 1000 anni Ebbene ehm questo per per dirci innanzitutto che in linea con quell dicevamo malf dobbiamo sempre ricordarci che per esempio tante minoranze alcuni le chiamano con termine totalmente offensivo in appropriato religioni pagane o termi questo Gen che io appunto rifugo Ma ripeto anche accademico accademicamente alcune volte vengono utilizzati questi termini termini un po' un po' strani ma mi riferisco ai ai azidi ai mandei ai drusi a tante altre minoranze che sono presenti a queste Latitude del Medio Oriente mentre non è non c'è nulla di paragonabile nulla che

34:09 sia rimasto di paragonabile nella nostra Europa Dunque in questo senso quando parliamo parlavamo prima no della questione di inclusività tolleranza e via dicendo è importante tenere a mente anche anche questo aspetto e anche l'aspetto appunto del degli slogan abbiamo AB bisogno come dicevo prima di ponti perché e in questo senso i i punti in comune che che sono lì sono molto visibili molto più visibili rispetto alle fratture e però spesso si dà enfasi alle fratture spesso questo accade perché si focalizza anche su una storia legata ai nazionalismi e via dicendo mentre penso che un ruolo importante da parte degli intellettuali è far capire anche e soprattutto il ruolo delle continuità delle continuità storiche ora

34:57 questo retroterra queste informazioni come dicevo di base di alcuni aspetti anche demografici e e concettuali se vogliamo e mi permettono di arrivare al cuore della della questione molto spesso in queste settimane mi è stato chiesto del del 1000 del 1948 e mi è stato chiesto nel 1948 che si dice tanti dicono appunto sia in qualche maniera l'inizio di questo di questo conflitto l'inizio di questa di questa guerra tra israeliani e palestinesi tra l'altre cose poche settimane fa era il il 70o anniversario della risoluzione alla quale facevo riferimento prima risoluzione 181 delle delle Nazioni Unite al tempo c'erano 56 paesi membri della dell'assemblea

35:43 generale Oggi sono 194 33 paesi votarono a favore di quella di quella risoluzione Ebbene Però io come dicevo non voglio parlare del 1947 la partizione o del 48 della della guerra felice se qualcuno vorrà farlo nel nel nostro dibattito Eh che sarà aperto anche alla più stretta attualità Se vorrete anche se a me sembra che di attualità ce ne sia fin troppa quella che che manca è è la storia la profondità e la profondità della storia eh Non voglio occuparmi nel 48 perché credo che sia diciamo il punto finale di questo conflitto Poi certo il conflitto come abbiamo visto è continuato e sta continuando ma penso che molte delle radici vadano individuate prima e che non si capisca quasi nulla se parte dal

36:29 47-48 che appunto è la la fase finale il punto finale di un processo appunto che è andato a ind devenire per capire il pregresso alle le altre tante prospettive che possiamo considerare ripeto in terra contesa ne troverete molte altre di di angolazioni penso che ci sia un punto di particolare interesse che è piuttosto assente nei discorsi anche direi accademici anche se ovviamente misura minore Ma certamente a livello di dibattito pubblico e per questo ho scelto diciamo questo aspetto questa chiave di lettura che se volete possiamo a sintetizzare nella una parola ebraica che è AF frad ovvero separazione una parola che è entrata nel lessico più che altro negli anni 90

37:15 dello scorso secolo quindi siamo dopo il fallimento degli accordi di oso la violenza da entrambe le parti gli attentati suicidi e e gli insediamenti e tutto tutto il resto questa idea della separazione molto legata anche alle Rabin e poi dopo a chi è venuto dopo di lui in questo senso questa idea della separazione dei dei popoli Ma questa idea che a fradassi è una cosa legata agli anni 90 è limitante Nel senso che stiamo parlando di un concetto che va molto indietro nel tempo ed è cardine per capire tante delle dinamiche che sono arrivate successivamente Vorrei partire in questo senso da questo documento che vedete che è uno scritto prodotto da Asher gism Asher gisb il suo pseudonimo era ahad Ham cioè uno del

38:01 Popolo È più noto col suo pseudonimo Insomma quanti meno molti lo conoscono ilel suo pseudonimo arrivò in Palestina aham nel 1891 e durante i mesi che trascorse in Palestina scrisse un un resoconto di quello che aveva visto E scrisse un articolo intitolato emet Merz Israel cioè la dalla terra di Israele in questo documento che come tutti gli altri potete facilmente rintracciare poi anche questo è in particolare tanti fonti sono più difficili da rintracciare Ma appunto le troverete nel libro scrive geisberg che i coloni coloni che stavano arrivando in Palestina trattano gli arabi con ostilità e crudeltà invadono

38:48 ingiustamente le loro proprietà li picchiano Senza vergogna e senza alcuna ragione e sono fieri di comportarsi così geisberg era un leader carismatico del Movimento sionista Cioè era parte del Movimento sionista ed era una figura influente di una certa corrente del sionismo schiss anche sempre in questo articolo emette Merz Israel siamo abituati a pensare agli arabi come selvaggi come bestie da soma che né vedono né capiscono ciò che accade intorno a loro Dunque questa idea proprio dell'idea di eh bestie da soma di selvaggi questa ci fa capire anche qual era l'idea di chi veniva da esterno queste fonti sono anche utili per farci capire qual era la

39:34 prospettiva esterna e allo stesso tempo farci capire Com'era poi l'impatto in loco e lo stesso anno lo stesso anno in cui Asher geisberg pronunciava queste parole e scriveva queste parole arrivò in Palestina proveniente da da Kiev quindi di in Ucraina lo scrittore mos smask un un scr or che e poi pubblicò una serie di lavori successivamente nel 1933 Scusate nel 1913 un lavoro che che è stato pubblicato Ma che era stato appunto scritto negli anni antecedenti scrisse questo lavoro che durante 30 anni che siamo stati qui non sono loro gli arabi palestinesi ad essere rimasti alieni a noi bensì noi a loro Questo vienne pubblicato in Aam che era il

40:20 settimanale ebraico dell'organizzazione sionista mondiale su sta lunghezza d'onda di queste testimonianze Abbiamo anche un'altra figura molto interessante perché racchiude tanti elementi degli aspetti quali sto facendo riferimento ed è Jakob Israel Dean Jakob Israel Dean è una figura che io a volte considero importante anche per possibili tesi di laurea o o comunque tesine perché comunque è una figura appunto molto complessa che che fa luce su tanti aspetti è stato il primo omicidio quello di Dean primo omicidio politico nella comunità sionista in Palestina Venne ucciso a Gerusalemme da membri della Gan voglio citare le parole di ekma su su su Dean perché in quattro righe riesce a

41:05 sintetizzare bene quello che che voglio dire ekma scrive Dean si trasferi in Palestina alla fine della prima guerra mondiale ma irritato dalla riluttanza dei sionisti a cooperare con gli arabi si al movimento antisionista degli ebrei ortodossi che avevano convissuto per secoli con gli arabi in Palestina eh nel novero di questi intellettuali ne abbiamo ancora un altro chesto molto importante influente che è Isaac epstein imato emigrato dalla Russia in Palestina nel 1886 il quale nel 1905 nel contesto della seconda aliia quindi seconda salita verso eres Israel Quindi verso la Terra di Israele da parte salita da parte degli degli ebrei che stavano arrivando e ovviamente c'era già una comunità dicevo prima in loco che era il vecchio ishu che era la

41:51 comunità ebraica già residente in Palestina prima di queste aliot volgendo al settimo congresso sionista scrisse che nella nostra amata terra vive un intero popolo che ha dimorato lì per secoli e che non ha mai preso in considerazione l'idea di andarsene epstein sapeva che questo intero popolo non erano semplicemente arabi e questo anche per quale prima parlando l'Egitto ho messo arabi tra virgolette perché Innanzitutto dobbiamo sapere che anche grandi leader del zionismo come ad esempio Theodor herzel Parlava degli abitanti ad esempio lo vedete in questa lettera che scrisse al sindaco di Gerusalemme youf al khalidi nel 1899 parlando della popolazione parlava di popolazione indigena rapportandosi

42:38 agli arabo palestinesi Ma quando Dicevo appunto la questione degli degli arabi fra virgolette perché abbiamo tantissime fonti che ci fanno capire che questi non erano semplicemente arabi già oltre 1000 anni fa quindi nel XO secolo dopo Cristo al madasi il grande Gi o scrisse in un suoi testi Cito le sue parole Ho parlato con loro lavoratore di shiras in Iran della costruzione in Palestina il maestro scalpellino Mi ha chiesto Sei egiziano ho risposto no sono palestinese questo ripeto l'ha scritto oltre 1000 anni fa siamo nel XO secolo dopo Cristo un editoriale che ho trovato al mos dayan Center Tel Aviv un editoriale pubblicato su falastin che era un

43:24 giornale palestinese stampa dal 1911 al 1948 c'era scritto il 3 settembre del 1921 che siamo prima palestinesi e poi arabi quando sentiamo anche ai giorni nostri qualcuno che ci dice arabi dobbiamo drizzare le antenne perché E anche oggi lo sentiamo una striscia di gazza no se vengono espulse delle persone sono arabi vanno in un paese arabo sono tra arabi però questo è un sintomo o di ignoranza o è una forma di razzismo eh dire che questi sono semplicemente arabi equivale a dire che un sudafricano un neozelandese un australiano un canadese un irlandese Questi li chiamiamo gli inglesi o gli

44:09 Angli Certamente hanno una lingua in comune hanno anche altri aspetti in comune come li hanno ovviamente nelle degli arabi nella nella regione ma la differenza che c'è ad esempio tra un iracheno e un marocchino è molto evidente tra l' altre cose se non hanno un'istruzione piuttosto elevata non si Capisc Anche perché i dialetti sono totalmente totalmente diversi quindi è importante appunto ricordarci di questo di questo aspetto ed è importante anche ricordarci quanto è cambiato il tempo nel senso che gli estremisti di un tempo sono molto diverso dagli estremisti di oggi cioè gli estremismi di un tempo erano capaci nonostante si battessero per delle idee loro credendo in quello di cui si battevano di capire di capire la realtà

44:54 locale di capire di cosa stavano parlando per esempio questo uomo che vedete qui era Vladimir giabo tiski è uno delle Correnti una d figure delle Correnti più estreme del del del sionismo e Giano tiski che tra l'altre cose schiss questo famoso libro Il il muro di ferro Quest idea di creare un muro talmente forte a livello di forza anche di violenza che il nemico non ci pensa proprio a toccarti perché sa che comunque si fa del male quindi una figura che aveva delle idee comunque molto molto forti e e tra l'altre cose era aveva anche dei legami con con il fascismo italiano scrisse giabo tii quindi parlando esattamente 100 2e anni fa nel 1922 quindi un estremista del tempo ci dice che oggi gli ebrei costituiscono

45:40 costituiscono una minoranza in Palestina in 20 anni potrebbero tranquillamente diventare una vasta maggioranza se fossimo al posto degli arabi anche noi non lo accetteremmo e poi ha scritto ulteriormente che non ci può essere nessun accordo volontario tra noi e e gli arabo palestinesi né adesso né nel futuro prossimo lo dico questo con una convinzione non per ferire i moderati sionisti Ehm poi sottolinea che gli arabi non c'è possibilità di ottenere il consenso volontario degli arabi inesi a convertire la Palestina dall'essere una terra araba a una ad essere un paese con una maggioranza ebraica la popolazione nativa civilizzata o non civilizzata ha sempre con forza resistito colonialisti

46:25 e senza riguardo del fatto che esseri fossero o meno civilizzati Quindi giabo tiski che è una figura così centrale zionismo che careva così fortemente n nel diritto de degli ebrei di autodeterminarsi e ci ci ritornerò era una figura che allo stesso tempo riusciva a dirci quello che ho appena letto Poi ovviamente la la lettera Chi vorrà la la la potrà leggere quando quando avevo insomma anche dopo la fine di questa questa lezione ma per farci capire Appunto una figura che tra l'altre cose era legata anche a quelle che erano le organizzazioni come come ilgun organizzazioni Eh ehm che hanno fatto una serie di attentati soprattutto contro le autorità britanniche quindi una figura veramente legata alla parte più estrema del zionismo Eppure era in grado di ricordarci eh Questi questi

47:13 aspetti e di aveva la flessibilità mentale di rapportarsi alla realtà locale usando questi concetti e queste parole si è detto per inciso che Vladimir jabotinski era una figura che ha una continuità storica anche presente perché il il padre di Benjamin Netanyahu l'attuale Primo Ministro israeliano benzion Netanyahu era il segretario di Vladimir jabotinski e si dice diversi studi che diciamo l'influenza di jabotinski sia stata molto visibile nella storia politica del del primo ministro israeliano tornando agli scontri diciamo ai primi scontri strutturali Ma questi elementi che stavo facendo riferimento sono parte comunque di tutto questo melier che ci fa capire meglio questi questi primi primi scontri strutturali nel

47:59 1907 Prim quindi pochissimi giorni prima degli scontri che avvennero a a giaffa che è inclusa nell'odierna Tel Aviv l'ottavo congresso sionista creò un dipartimento per La colonizzazione della Palestina e mandò A questo scopo questa figura che vedete qui che è Arthur ruppin Arthur ruppin aveva un'idea molto molto chiara di come rapportarsi alla realtà locale e il suo obiettivo era la creazione cito parole di un Mel ebraico di un'economia ebraica chiusa in cui produttori consumatori e intermediari devono essere tutti ebrei nella mentalità di rupin il concetto di rifiuto dell'altro di diciamo di AF frad che dicevo di separazione era molto molto evidente e questo diciamo obiettivo venne in parte implementato

48:45 attraverso politiche come ad esempio il kibus vodà la conquista del lavoro oppure avoda rit ovvero lavoro ebraico Cioè solo mani ebraiche possono lavorare su eh su su terra ebraica e queste ha avuto un impatto anche nelle nell'influenzare le politiche discriminatorie che vennero implementate dal Ken K Israel ovvero dal fondo Nazionale ebraico il rapporto alle terre che vennero acquistate in Palestina dobbiamo sere che alla data del 1947 quindi gli ultimi dati disponibili il totale di terra che è stato acquistato dalle organizzazioni sunista o da privati sioniste era il 6% del totale della Terra tra il fiume Giordano e il mar Mediterraneo quando parlai di questo

49:31 col con ilel Coin era il mio uno dei miei tutor accademici negli anni che ho che ho studiato all'Università ebraica di Gerusalemme Quindi quando quando era ancora uno studente e glielo faci presente e Cohen il Cohen mi rispose Lorenzo guarda devi però studiare Cioè non vuol dire che il resto fosse proprietà dei palestinesi A me quella risposta comunque mi lasci spiazzato questo mi ha mi ha dato in là per andare a studiare le le diverse modi di classificare la terra studiare negli archivi Ottomano e ho pubblicato poi un articolo che si intitola Us Land è stato pubblicato dal British Journal of Middle East and studies in cui proprio cercavo un'ottica comparata di capire questa questione della questione della terra ho visto ad esempio che in Iraq anche non

50:16 c'era una un ampio numero di proprietà privata era bassissimo la percentuale perché le popolazioni locale non avevano un modo diciamo occidentale rapportarsi La Terra era terra che era usata da comunità spesso come musha terra musha Quindi parte di una di una comunità per questo come dicevo all'inizio è molto difficile mettersi delle lente Occidental centriche per rapportarsi a una realtà che non è Eh diciamo Europea non è occidentale Comunque al di là di questo appunto la percentuale della terra acquistata appunto Il 6% del del totale della Terra tra il fiume Giordano e il mar Mediterraneo mi riferisco appunto alle organizzazioni sioniste quanto riuscirono ad acquistare Eh Sicuramente in questa terra che viene acquistata vennero portare avanti delle politiche

51:02 discriminatori al punto che chi e questi sono insomma anche i proprietari terrieri e ebrei che andavano a offrire lavoro ai ai palestinesi erano subivano delle multe o delle delle espulsioni se veniva Se venivano trovati Alcuni hanno detto sì ma anche insomma i palestinesi non davano lavoro agli Ebrei però è anche vero che è Insomma un par un po' un po' debole nella misura in cui è difficile immaginare una popolazione la maggioranza diciamo nove deci popolazione dovesse dare lavoro a chi stava arrivando che spesso non parlava neanche l'arabo e che quindi comunque Insomma era molto più difficile non aveva esperienza a livello agricolo Dunque insomma questo parallelismo a livello Insomma accademico è stato più volte più volte respinto e questo

51:48 aspetto questo aspetto al quale facevo riferimento le politiche di punizioni e a livello di espulsione i a chi veniva trovato a dare lavoro ai palestinesi Ao palestinesi era dalla prospettiva appunto di questi ultimi un dato ancora più allarmante se pensiamo alle ambizioni che heim weitzman che era il liter zista e poi primo presidente lo Israele espresse a sua moglie dalla scrivendo da dalla giaffa del 1907 quindi lo stesso anno in cui ruppin venne nominato quello che a cui facevo riferimento prima le parole di We sono tante disse se i nostri capitalisti Queste sono le sue parole se i nostri capitalisti ebrei o anche solo i capitalisti sionisti dovessero investire il lor capitale anche solo in parte in

52:34 Palestina non ci sono dubbi che nell'arteria Vitale della Palestina tutta la fascia Costiera sarebbe R mane brache entro 25 anni l'arabo mantiene il suo attaccamento primitivo alla terra l'istinto del suolo è forte in lui ed essendo costantemente impiegato in esso c'è il pericolo che possa sentirsi indispensabile con un diritto morale Su di esso quindi era importante che questi palestinesi non sentissero un diritto morale sulla terra nella quale vivevano e Daltronde anche quando parlavo prima scriveva da jaffa No adesso ho appena detto che è parte D Diana tavv Ci sono diversi studi che ci dicono che questo tipo di approccio era molto presente anche tra i fondatori di Tel Aviv per esempio Mark Levine ha scritto un testo in cui Cito le sue parole come sempre ho

53:21 detto le fonti primarie e secondarie le trovate sotto e per i fondatori di telaviv il tentativo di separare fisicamente oltre che ideologicamente ed epistemologicamente il loro nuovo quartiere al jaffe da suoi esistenti quartieri arabi ed ebraici rappresentava una preoccupazione primaria uno dei più efficaci efficaci critici perché ce ne sono stati diversi di questa idea della afran dell'idea della separazione e anche del concetto di avod rit dicevo No mani ebraiche solo mani ebraiche possono lavorare terra ebraica era yoshua Rad deman che vedete in questa in questa immagine in questa foto che arrivò a jaffa proprio nel 1907 lo stesso anno di ruppi lo stesso ano delle parole di di weitzman e lavorava poi al al ginnasio

54:09 di arelia E denunciò queste sono le sue parole il peccato che abbiamo commesso nel trattare male gli indigeni Queste sono le sue Parole testuali E scrisse anche allo stesso tempo che la conquista del lavoro è una condizione necessaria ma non è l'unica la vita di ogni insediamento dipende da diverse condizioni una di queste condizioni necessarie è quella di creare buone desiderabili condizioni buone desiderabili relazioni con gli abitanti locali addirittura rabi Benjamin Questo è il nome di cui con cui è meglio conosciuto si espresse alla in favore dell'assimilazione tra queste due comunità addirittura spingendosi a sostenere l'importanza dei matrimoni misti che per alcuni anche oggi sono considerati quasi un'eresia dunque figur

54:55 e non sono diciamo figure isolate ci sono diverse figure che si battevano per diciamo una storia una storia diversa se vogliamo e sarebbe semplicistico diciamo attribuire gli episodi di violenza che a partire dagli anni 20 scandiranno in modo sempre più sistematico a al solo processo isolazionista che al quale facevo rimento però è un fatto che quello stesso approccio ebbe un ruolo ebbe un qualche ruolo nel convincere la maggioranza palestinese che le promesse che erano state ricevute da alcuni leader compreso weitzman fossero comunque delle mosse in larga parte tattiche e non c'è dubbio che comunque tutto ciò ha contribuito a radicalizzare queste due comunità al punto che insomma

55:42 è è è chiaramente dimostrabile che nell'arco di due decadi si registrarono un numero di casi di violenza di massa molto superiore a quelle dei precedenti quattro secoli quindi non che non fossero fosse ma il numero in due decenni fu esponenzialmente Maggiore rispetto a 400 oltre 400 anni precedenti e gli episodi di violenza avvenuti nelle in quel 400 secolo cui facevo riferimento ci ricordano una volta di più quanto fosse importante che anche gli ebrei potessero autodeterminare il loro il il proprio presente e poi il loro futuro Dunque Tutto questo ci ricorda quanto è importante anche questo questo aspetto ma allo stesso tempo proprio perché la storia raramente è un

56:27 out out gli elementi spesso si si mescolano insieme confermano quanto questo processo isolazionista abbia creato molte delle condizioni per tante di questi attriti Dunque questi due elementi sono parte di uno di uno stesso schema e diciamo forse il caso più esemplare di tutti e mi avvio alla conclusione è quello di hebron dove arabi ed ebrei avevano vissuto diciamo per per per per molti secoli senza particolare frizioni spesso parlando anche la medesima lingua spesso venivano definite da figure come Khalil sakakini che era un un grande educatore palestinese molto molto influente che troverete nel libro terra contesa più volte citato venivano definiti come ABN

57:15 al balad cioè figli del del paese hebron è un caso è un caso piuttosto importante proprio a hebron Nel 1925 aperta la yeshiva che è una scuola religiosa che si chiama sbota questa scuola religiosa era frequentata da studenti che erano arrivati quel quel momento storico dalla Lituania ed erano persuasi dalla necessità di vivere totalmente staccati isolati la vera afr da ma non solo rapporto ai palestinesi completamente isolati anche separati rapporto al vecchio is shuv quindi la comunità ebraico presente in Palestina alcuni li chiamano ebrei palestinesi termine su cui si potrebbe discutere tanto ma insomma quello per dire la comunità

58:01 radicata da secoli da millenni la comunità ebraica radicata al secolo da millenni in Palestina Dunque separati Non solo il rapporto ai palestinesi ma anche il rapporto alla comunità presente già in Palestina Tale situazione Non aveva alcun punto di contatto con i ghetti sparsi in in Europa dove milioni di ebrei erano stati forzati a vivere separati Quindi qua c'è appunto Il il ghetto di Venezia una condizione molto diversa lì è un obbligo Imposto con la violenza Quest'altra è una decisione strategica una decisione di vita presa scientemente e consapevolmente senza nessun senza nessun obbligo ovviamente ciò non giustifica in alcun modo i massacri che si registrarono 4 anni dopo

58:46 la l'apertura di questa questa yeshiva quando 67 ebrei compresi molti studenti di questa yeshiva la botka furono massacrati ATI altri 450 ebrei di hebron vennero trovarono rifugio all'interno di case di palestinesi questi due elementi vanno messi Vanno messi insieme tuttavia di capire di fare luce sul fatto del perché la quelle popolazioni locali molto spesso si rapportava arrivando coloni con sospetto A volte anche con una forma di odio appunto che per esempio Musa kazem al husseini che era stato anche sindaco di Gerusalemme questo un documento provente dall'is St Israel state Archive scrisse che perché gli

59:31 emigrati portati nel paese da diverse parti del mondo ignorano la lingua i costumi e i caratteri degli arabi ed entrano in Palestina per mezzo della potenza dell'Inghilterra e contro il volere delle persone Ebbene e concludo tre mesi dopo il massacro di hebron quindi 1129 dicevo il celebre storico Hans con che era un membro una figura importante ante del Movimento sionista già a partire dal 1909 quindi una figura interna al sionismo Scrisse la seguente lettera Ultimamente sono diventato sempre più consapevole del fatto che la politica ufficiale dell'organizzazione sionista e l'opinione della stragrande maggioranza dei sionisti sono incompatibile con le mie convinzioni sento pertanto di non poter più rimanere

1:00:18 nella veste di funzionario di primo piano all'interno dell'organizzazione sionista pretendiamo di essere vittime Innocenti è certamente vero che gli Arabi Ci hanno attaccato ad agosto 1929 Dal momento che non dispongono di eserciti non potevano obbedire alle regole della guerra hanno perpetrato tutti gli altri barbarici che sono proprio di una rivolta coloniale ma siamo obbligati a esaminare la causa più profonda di questa rivolta dall'inizio del mandato siamo stati per 12 anni senza aver fatto nemmeno una volta un sero tentativo volto a cercare il consenso degli indigeni attraverso negoziati ci siamo affidati esclusivamente alla Potenza militare della Gran Bretagna ci siamo posti degli obiettivi che per la loro stessa natura dovevano sfociare un conflitto con gli arabi per 12 anni abbiamo fatto finta che gli arabi non esistessero ed erano

1:01:05 contenti ed eravamo contenti quando non ci veniva ricordato della loro esistenza Ovviamente questa è la testimonianza di Hans con è una testimonianza forte ma appunto è una testimonianza che Va inserita in tutto il quadro che a cui facevo riferimento queste diritti che si scontra diritti importanti allo stesso tempo queste processi che non vanno necessariamente viste come dicotomie tra ebrei e palestinesi perché all'interno abbiamo visto laivas la bodka ci sono tante altre sfumature all'interno del sionismo stesso tante altre sfumature Ma questo per capire che tutto questo retroterra ha avuto un impatto importante nella storia che poi si è dipanata successivamente non è l'unico elemento Ma certamente è un elemento

1:01:50 cardine e questo spero appaia chiaro focalizzarsi appunto solo sul 1948 ignorando le dinamiche alle quali ho sinteticamente fatto riferimento appunto come dicevo tante altre troverete in terra contesa È un modo per rendere semplice una storia che non ha nulla di semplice mi fermo qui grazie Allora intanto grazie mille per per la sua esposizione che è stata super interessante e molto densa e sono arrivate moltissime domande faccio solo una puntualizzazione per rispondere a una insegnante che aveva scritto Sì le slide che ha mostrato il professore saranno scaricabili dal sito della casa editrice Quindi con tutta la

1:02:36 relativa bibliografia ehm allora ci sono molte domande Io starei sulle domande che riguardano Ovviamente la parte storica che il professore ciha ci ha voluto esporre quella quindi quella pre 1948 diciamo e intanto Allora c'è un insegnante che chiede come funzionava un po' diciamo il rapporto fra Impero Ottomano e e popolazione ebraica e quindi forse potrebbe essere interessante non so magari fare una cioè esporci un po' questa cosa non so il sistema dei millet se se si pronuncia così non so insomma Comunque anche a livello giuridico diciamo il

1:03:21 sistema Ottomano aveva un una legisl molto complessa per integrare le altre nazioni diciamo al suo interno quindi potrebbe essere anche un una discussione interessante perché poi diciamo della della giurisprudenza ottomana diciamo non si sa molto però in real cioè non si sa molto nel senso che è una roba un po' specialistica Però in realtà è un sistema interessante su cui magari ci può dire qualcosa e e poi Diciamo accorpando un pochino di domande le chiederei ovviamente non una storia del pensiero sionista perché sarebbe un po' complicato però forse soprattutto il rapporto diciamo fra il il sionismo come movimento politico e le forze europee

1:04:06 Nel senso che ehm cioè il sionismo inizialmente diciamo non aveva raccolto grandissime supporto da da Eh dai sovrani europei Poi a un certo punto appunto dopo la prima guerra mondiale succede qualcosa di di diverso e quindi le chiederei un pochino questo diciamo E se può spendere due parole se è possibile diciamo su eh diciamo come si è affermata questa mentalità isolazionista che lei in qualche maniera ci ha presentato se è un po' un un derivato del anche forse dello stile di vita che che a cui gli ebrei erano costretti o barra avevano scelto in Europa che quindi poi hanno in qualche maniera esportato eh oppure Insomma se se se

1:04:54 c'erano anche correnti avverse quali erano diciamo un po' le idee riguardo questo Ecco ho fatto subito tutte le domande così può prendersi il suo tempo per rispondere sì allora per tutto V dire io sono aperto anche moltissimo all'attualità quindi ben venga se poi vorrà aprire anche a domande che legano il passato al presente per me penso sia molto importante farlo e venendo a quello che diceva sinteticamente perché ovviamente mi servirebbe un'altra lezione l'impero Ottomano Innanzitutto Dobbiamo ricordarci sempre che er un impero che per larga parte della storia ha avuto come maggioranza non di cittadini Insomma di di di di abitanti all'interno di questo impero non la maggioranza musulmana Perché l'Impero era talmente Ampio che comunque includeva in maggioranza non musulmani

1:05:40 Dunque Questo è un aspetto importante da da tenere in considerazione ora il sistema del m è spesso presentato in maniera forviante perché Innanzitutto non era un sistema e non era soprattutto un sistema dall'alto verso il basso basso la storiografia ci mostra recente ci mostra che in realtà erano delle pratiche dal basso verso l'alto in larga parte Dunque in questo senso la storiografia si è spostata negli ultimi anni a decentrare questa prospettiva e comunque all'interno di questo Impero Ottomano c'erano appunto questi millè i millè erano alcuni poi l'hanno definiti come delle Proton naazioni Se volete Comunque era un sistema attraverso il quale o delle pratiche più correttamente attraverso il quale ognuna di queste comunità si auto organizzava

1:06:28 internamente Per quanto riguarda lo stesso la comunità per esempio ebraica c'era un una figura possiamo dire capo rabbino in questo senso una figura di riferimento si organizzava internamente e questo valeva anche per le altre diverse diverse anime è cambiato tutto con le cosiddette tanzimat Ovvero le riforme ottomane perché l'idea di queste tan Matte queste riforme quindi siamo tra gli anni 30 e gli anni 50 dell'800 e l'idea era di promuovere l'uguaglianza indipendentemente dal credo religioso un'idea rivoluzionaria per molti per molti versi e dicevo bene ricord in quel momento in cui l'impero Ottomano parlava di queste cose facevo riferimento

1:07:13 all'emancipazione nigor Sales e le altre cose che dicevo Dunque in questo senso il è stata una rivoluzione perché è cambiato moltissimo il modo di organizzare questa società e la cosa importante da sottolineare è che quando le autorità britanniche Poi hanno preso possesso di questo Insomma di larga parte di questi di questi contesti hanno capito che sarebbe stato per loro più utile non abolire diciamo del tutto questo ma cercare di riprodurre queste queste Queste pratiche e in maniera un po' Diversa come potevamo dire anche le Caste No in India le Caste erano qualc che ovviamente sono millenarie però il sistema delle Caste sotto la dominazione britannica è

1:08:00 cambiato è cambiato molto È diventato un vero e proprio sistema prima non era proprio un sistema Se vogliamo Dunque in questo senso sono state utilizzate Queste m queste Caste vi dicendo Come forma di controllo di questi contesti Ripeto Ci sarebbero tantissime altre cose a dirle però ci tenevo a queste piccole puntualizzazioni mentre sull'altro punto al quale lei mi faceva Faceva riferimento riguardante il sionismo compreso bene la domanda ehm il zionismo Ovviamente come dicevo è una corrente che è stata molto molto ampia e molto eh variegata e all'interno del sionismo Dobbiamo ricordarci quello dicevo prima il il sionismo gentile Nel senso dei non ebrei sionisti che hanno avuto un impatto enorme questo ricordante anche appunto il protestantesimo e via dicendo

1:08:47 perché quella è una forma di sionismo che ha avuto appunto un impatto decisivo persone eh che spesso Avevano studiato la Bibbia per per Insomma quando erano bambini pensate per esempio a lo George che era il primo ministro ai tempi della dichiarazione balford dis che aveva scoperto i nomi sapeva i nomi della dei fiumi delle montagne della Terra santa molto prima di quelli del Galles Dove era nato dove Era cresciuto quindi per dire che queste forme di sionismi o protoon Ismi antecedenti posteriori e via dicendo non sono legate solamente alla alla comun ebraica ma fanno parte anche di quest'altro mondo poi all'interno dell'ebraismo è qualcosa che è cambiato nel tempo nel senso che appunto come accennava lei inizialmente

1:09:32 non era i numeri erano molto più contenuti e questo diciamo la forza del sismo Anche perché infatti tanti ebrei avevano deciso di di di emigrare vittime dei pogrom Ad esempio in in Russia provarono a emigrare in Gran Bretagna ma anche grazie all' Allen Act che venne fatto grazie a Arthur B stesso non poterono approdare in Gran Bretagna perché non gli venne consentito molti cercarono di andare in America dunque lo spostamento poi verso la loro ter erz Israel quindi la terra di Israele o verso la la Palestina in questo senso è qualcosa che è venuto poi nel corso del tempo E lo stesso vale appunto per il

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