San Pietro al Tanagro. Storia e tradizioni del borgo del Parco dei Mulini

Breve Sommario

Il video offre una panoramica di San Pietro al Tanagro, esplorandone la storia, i monumenti, le tradizioni e gli eventi principali. Dalle origini leggendarie legate all'apostolo Pietro allo sviluppo dei borghi di San Pietro e la Torre, il video illustra l'evoluzione del paese nel corso dei secoli. Vengono presentati il Parco dei Molini, la chiesa parrocchiale con la statua del santo patrono, la cappella del Santissimo Crocifisso e le festività locali come la Notte dei Mulini e i Fucarazzi. Un invito a scoprire le bellezze naturali, la storia millenaria e le tradizioni di San Pietro al Tanagro, assaporando i piatti tipici e vivendo un'esperienza autentica.

  • Origini storiche e leggendarie del paese
  • Descrizione del Parco dei Molini e della chiesa parrocchiale
  • Tradizioni locali come la fontana del latte e del vino e la festa del Santissimo Crocifisso
  • Eventi culturali come la Notte dei Mulini e i Fucarazzi
  • Invito a scoprire le bellezze naturali e la gastronomia locale

Origini e Sviluppo Storico

La leggenda narra che San Pietro al Tanagro debba la sua nascita al passaggio dell'apostolo Pietro lungo l'antica via Capoareggio. Tuttavia, le ricerche storiche indicano che furono gli abitanti di Teggiano a fondare il paese nell'XI secolo. Il centro attuale si è formato dall'unione dei borghi di San Pietro e la Torre, quest'ultimo fondato nel X secolo dalla famiglia normanna degli Altavilla. Il rione La Torre era un borgo a sé stante, il cui nome deriva probabilmente da una fortificazione, identificabile con Palazzo Iannelli.

Sviluppo Urbano e Architetture

Tra il '500 e il '600, San Pietro crebbe a discapito del borgo La Torre. Intorno alla piazza principale, Piazza Plebiscito, sorsero Palazzo Mangeri, Palazzo Spinelli e Palazzo Accetta, quest'ultimo caratterizzato da un leone con una cetta sul portale. Nel 1808, un decreto reale di Gioacchino Murat autorizzò la costruzione del molino Mangeri, di cui si possono vedere i resti nell'alta valle. Anche gli altri mulini a valle risalgono a quest'epoca.

Il Parco dei Molini

Il Parco dei Molini è stato valorizzato dalla Comunità Montana con un percorso per il benessere fisico, dotato di 18 attrezzi atletici lungo un sentiero di 1,5 km. L'area, completamente ristrutturata, è accessibile grazie a ponti in legno che conducono alla cascata principale, permettendo di osservare il meccanismo delle tubature in pietra e degli ingranaggi in legno che azionavano le macine per la produzione di farina. Sono presenti anche tavoli, panche, una fontana e un parco giochi.

La Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo

L'attuale chiesa parrocchiale, dedicata a San Pietro Apostolo, fu ricostruita nella prima metà del XIX secolo, sostituendo edifici precedenti risalenti al 1100 e al 1600. Il campanile fu rifatto negli anni '20 del '900. Ai lati del portale si trovano due statue leonine provenienti dall'antico borgo romano di San Marzano. All'interno della chiesa si trova la statua del santo patrono, realizzata da Giacomo Colombo nel 1713.

La Statua di San Pietro e le Tradizioni

La statua di San Pietro, realizzata da Giacomo Colombo, raffigura l'apostolo con capelli ricciuti e grigi, vestito con un mantello rosso e una veste azzurra. La tiara a tre corone simboleggia il potere del pontefice, mentre le chiavi d'oro e d'argento rappresentano l'accesso al paradiso e all'inferno. La statua viene portata in processione il 29 giugno, durante la quale si svolge la tradizionale fontana del latte e del vino nel rione La Torre, un tempo propiziatoria per l'abbondanza dei prodotti della terra.

La Cappella del Santissimo Crocifisso

Nel 1899 fu costruita la cappella del Santissimo Crocifisso sul Monte Ausiliatrice, raggiungibile solo a piedi. La chiesa fu costruita con le pietre del monte dagli stessi abitanti, spinti dalla fede. La festa del crocifisso si celebra la terza domenica di settembre, con una messa all'alba e la processione della statua del Cristo. Alla vigilia, si porta in processione la Guglia, una struttura in legno a forma di croce con l'immagine di Gesù crocifisso.

Eventi e Tradizioni Locali

La Pro Loco di San Pietro al Tanagro organizza la Notte dei Mulini, un evento ricco di attività culturali, divertimento, cibo e mostre, con concerti di musica popolare e dj set. Altre tradizioni includono i Fucarazzi, falò accesi il 18 marzo in onore di San Giuseppe, gare ciclistiche, raduni, concerti e mercatini di Natale. Importanti sono anche le fiere dove si possono acquistare le piantine della cipolla di San Pietro Altanagro, ingrediente principale del piatto tipico, le cipolle arranate.

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Trascrizione

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0:00 [Musica] La leggenda lega la nascita di San Pietro Altanagro al passaggio dell'apostolo che avrebbe attraversato questa valle percorrendo l'antica strada Capoareggio nel suo viaggio dall'Asia a Roma. Dalle ricerche storiche emerge invece che furono gli abitanti della vicina Teggiano a fondarlo nell'und secolo. L'attuale centro si sviluppò dall'unione dei due borghi originari, San Pietro e la Torre, la cui fondazione, secondo quanto riporta lo storico seicentesco Paolo Eterni, avvenne nel X secolo e dipese dalla famiglia normanna degli Altavilla. Il rione, la Torre anticamente costituiva un borgo a sestante. Il nome probabilmente deriva

0:46 da una costruzione fortificata, individuabile con il Palazzo Iannelli tuttora esistente. Tra il 500 e il 600 San Pietro si sviluppò a svantaggio del borgo La Torre. Intorno all'antica piazza principale, l'attuale piazza Plebiscito, sorsero il palazzo Mangeri, il Palazzo Spinelli e il Palazzo Accetta, il cui nome deriva dall'immagine di un leone con una cetta tra le mani che si trovava sul portale. Nel 1808 i sampetresi ottennero un reggio decreto dal re di Napoli Gioacchino Murat, con il quale veniva autorizzata la costruzione del molino Mangeri, di cui si possono osservare i ruderi nella parte alta del vallone. Anche gli altri molini posti

1:32 più a Valle del Primo risalgono a quest'epoca. Il torrente Setone che spunta dalle colline dopo un paio di balzi tra le rocce affrontava un tempo la prima delle due macine per poi dirigersi con un sistema di chiuse. Nell'imbuto del secondo mulino, ora perfettamente ristrutturato, l'intera area è stata strappata all'abbandono ed è visitabile grazie a ponti in legno che portano fino alla cascata principale e permettono ai curiosi di osservare il meccanismo delle tubature in pietra e degli ingranaggi in legno che facevano dell'acqua il motore per la produzione della farina. Da alcuni anni il Parco dei Molini è stato potenziato dalla Comunità Montana attraverso la realizzazione di un percorso destinato agli amanti del benessere fisico. Lungo un sentiero di

2:19 1,m5 K si sale dolcemente tra i boschi, avendo a disposizione 18 attrezzi atletici. Inoltre, la presenza di tavoli, di panche, di una fontana e di un parco giochi permettono di trattenersi per intere giornate mangiando all'aria aperta. Nella prima metà del X secolo si pensò di ricostruire Ex Novo, anche la chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro Apostolo, poiché piccola e inadatta a contenere tutta la popolazione setrese. L'originaria chiesa di San Pietro apostolo esisteva già all'inizio del 1100. Nel 600 fu sostituita da un altro edificio, a sua volta rimpiazzato da quello costruito tra il 1815 e il 1824.

3:05 Il campanile invece fu completamente rifatto negli anni 20 del 900. Ai lati del portale di ingresso della chiesa furono poste due statue leonine ritrovate in località San Marzano, un antico borgo di epoca romana abitato fino al 1362. Nella chiesa si trova la statua del santo patrono realizzata da Giacomo Colombo nel 1713, un importante scultore e pittore padovano formatosi a Napoli che operò tra la fine del 600 e l'inizio del 700 in tutto il Sud Italia. Colombo raffigura l'apostolo come un uomo di mezza età con i capelli ricciuti e grigi, vestito con un mantello rosso con bordi dorati e una veste azzurra. Al celeste dell'abito possono essere

3:50 ricondotti molteplici significati. Il richiamo al suo lavoro di pescatore o al suo incarico di guardiano celeste. La stola rossa allude al martirio e i contorni dorati con ancora maggiore carica simbolica ricoprono con un'aura di santità quello che è il suo compito identificato nel blu della veste. San Pietro indossa la tiara, copricapo esclusivo del Papa. La Tiara porta tre corone sovrapposte, quale simbolo dell'immensa potestà del pontefice, in mano a due chiavi, una d'oro e una d'argento, che si riferiscono all'ingresso del paradiso e dell'inferno, e, come riportato nel passo del Vangelo, al potere di Pietro di legare e di sciogliere, assolvere e scomunicare, permettere in cielo e in terra, in quanto capostipite dell'autorità papale è rappresentato con

4:37 la croce papale a tre traverse, a significare il potere temporale, spirituale e regale. La statua viene portata in processione il 29 giugno. Nel corso della processione nel rione La Torre si svolge la tradizionale fontana del latte e del vino. Si tratta di una finta fontana dalla quale fuoriescono zampilli di acqua, vino e latte attraverso dei tubi comunicanti con dei recipienti posti su un balcone. Anticamente la fontana aveva una funzione propiziatoria affinché i prodotti della terra e quelli derivanti dall'allevamento benedetti da San Pietro fossero abbondanti nel corso dell'anno. Nel 1899 fu costruita la cappella del Santissimo Crocifisso sul Monte Ausiliatrice. Di notte la chiesetta è

5:24 molto suggestiva perché è l'unico edificio ad essere illuminato e le luci poste lungo il sentiero brillano come delle stelle tra l'oscurità dei monti. A causa dell'assenza di una strada adeguata al trasporto dei materiali, la chiesa fu costruita dagli stessi sampetresi con le uniche pietre a disposizione sul monte, spronati dalla fede e dal desiderio di poter istituire la festa del Santissimo Crocifisso. Ancora oggi la cappella può essere raggiunta solo a piedi e questo rende il pellegrinaggio molto faticoso. Il 21 settembre 1899 fu celebrata per la prima volta la festa del crocifisso. Oggi questa celebrazione si tiene la terza domenica di settembre. In questa occasione i fedeli si recano sul monte per assistere alla messa celebrata all'alba per poi

6:09 scendere trasportando la statua del Cristo. Alla vigilia di questo evento gli abitanti del paesino portano in processione la Guglia, una struttura in legno a forma di croce sul cui fronte è dipinto Gesù crocifisso. La processione del sabato sera ha inizio dalla casa di don Giuseppe Procaccio, il giovane sacerdote che incitò i sampetresi a costruire la chiesa. Ogni anno la Prooco di San Pietro Altanagro con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e del Comune di San Pietro Altanagro si impegna nell'organizzazione della notte dei mulini. Due giorni ricchi di attività culturali, divertimento, buon cibo e mostre che si concluderanno solo a notte fonda con concerti di musica popolare e dj set. Il

6:57 Parco dei Mulini, un luogo intriso di storia, arte e tradizione, diventa la scenografia perfetta di questo evento. L'obiettivo è far vivere un'esperienza che ci avvicini alle nostre radici, celebrando la bellezza della nostra cultura e l'importanza di preservarla per le generazioni future. Questi sono solo alcuni degli eventi a cui ogni anno San Pietro Altanagro fa da sfondo. [Musica] Legni di nota sono i fucarazzi, dei falò che vengono accesi nei vari rioni il 18 marzo in onore di San Giuseppe. Inoltre vengono spesso organizzate gare ciclistiche, raduni, concerti e nel periodo natalizio la

7:44 piazza si anima grazie ai mercatini di Natale. Importanti sono anche le varie fiere durante le quali è possibile acquistare le piantine della famosa cipolla di San Pietro Altanagro, rinomata per la sua dolcezza. La cipolla è l'elemento principale di cui si compone il piatto tipico di San Pietro, le cipolde arranate, cioè cipolle condite di origano e cotte nel forno. Venite a scoprire le meraviglie naturali dei monti alburni, a immergervi nella storia millenaria di questo luogo e a vivere le tradizioni che ne fanno il cuore pulsante. Assaporate i piatti tipici, passeggiate tra le vie storiche e lasciatevi incantare dalla calorosa accoglienza degli abitanti. San Pietro Altanagro vi aspetta per offrirvi

8:29 un'esperienza autentica e indimenticabile, un viaggio nel tempo e nella bellezza di una terra ricca di storia e cultura. Venite a scoprire questo gioiello nascosto nel cuore del Vallo di Diano. [Musica]

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