L'incendio di Nerone, 18 Luglio 64 D.C. - di Andrea Giardina

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Breve Riepilogo

Il video esplora la complessa figura di Nerone e l'incendio di Roma del 64 d.C., analizzando le diverse prospettive storiche e le rappresentazioni cinematografiche dell'evento. Si discute se Nerone sia stato il responsabile dell'incendio o se si sia trattato di un incidente, esaminando le testimonianze antiche e le interpretazioni moderne.

  • Nerone, figura controversa, è presentato attraverso la sua famiglia, la sua educazione e il suo regno, evidenziando sia gli aspetti positivi che quelli negativi.
  • L'incendio di Roma è descritto attraverso le parole di Tacito, offrendo un quadro vivido della distruzione e del caos che colpirono la città.
  • Il video analizza le diverse interpretazioni dell'incendio, esaminando le argomentazioni a favore della colpevolezza di Nerone e quelle a favore della causa accidentale.

Introduzione: Nerone e Roma

Il video introduce i due protagonisti della storia: Roma, la città, e Nerone, l'imperatore. Nerone, proveniente dalla nobile famiglia dei Domizi Enobarbi, era noto per il suo aspetto fisico particolare e per la sua complessa personalità. L'immagine storica di Nerone è come un palinsesto, con vari livelli di interpretazione da scoprire. La sua famiglia aveva una lunga storia politica, ma anche una vena di pazzia, che si rifletteva nel suo comportamento.

La Famiglia e l'Ascesa al Potere di Nerone

Il padre di Nerone era noto per la sua condotta riprovevole, mentre sua madre, Agrippina Minore, era una donna ambiziosa e spregiudicata, proveniente da una famiglia nobile. Agrippina sposò suo zio, l'imperatore Claudio, e lo avvelenò per spianare la strada al trono per Nerone. Nerone divenne imperatore a soli 17 anni, sotto la tutela di Agrippina e del filosofo Seneca.

Il Quinquennio Felice e l'Inizio della Carriera Nera

I primi anni del regno di Nerone furono considerati un periodo di buon governo, noto come il "quinquennio di Nerone". Tuttavia, Nerone si liberò presto della tutela di Agrippina e Seneca, iniziando una carriera segnata da crimini e eccessi. Uccise sua madre Agrippina e sua moglie Ottavia, e si dedicò alle arti, presentandosi come un artista e un auriga. Nerone creò una nuova politica basata sull'estetica, che lo rese popolare tra il popolo.

Roma alla Vigilia dell'Incendio

Roma, all'epoca di Nerone, era una città caotica e sovraffollata, con un milione di abitanti. La speculazione edilizia e l'uso di materiali scadenti rendevano gli edifici vulnerabili agli incendi. Non c'era acqua corrente nelle case della gente comune, e le condizioni di vita erano malsane. Augusto aveva organizzato un corpo di vigili del fuoco, ma i mezzi tecnici dell'epoca erano limitati.

L'Incendio di Roma: Il Racconto di Tacito

Tacito descrive l'incendio di Roma come una sciagura di proporzioni enormi, iniziata vicino al Circo Massimo e alimentata dal vento. Il fuoco si propagò rapidamente, distruggendo case, templi e opere d'arte. La popolazione era terrorizzata e disorientata, e molti morirono tra le fiamme. Dopo sei giorni, l'incendio si placò, ma riprese poco dopo, alimentando i sospetti che Nerone volesse ricostruire la città a suo nome.

Nerone Incendiario: Mito e Realtà

L'opinione comune attribuì a Nerone la responsabilità dell'incendio, trasformandolo in un mostro incendiario. Questa immagine è stata perpetuata nella storia, nella letteratura e nel cinema. Tuttavia, alcuni storici moderni ritengono che l'incendio sia stato un incidente. Il video esplora le diverse interpretazioni dell'incendio e le proiezioni ideologiche che hanno influenzato la percezione di Nerone.

Il Cinema e l'Immagine di Nerone

Il cinema ha contribuito a plasmare l'immagine di Nerone come un despota crudele e folle. Il film "Quo Vadis" del 1951 è un esempio significativo di come il cinema rifletta la sensibilità collettiva di un'epoca. Nel film, Nerone è rappresentato come una figura negativa, mentre i cristiani sono visti come gli eroi positivi, simbolo della lotta contro il totalitarismo.

Il Fuoco della Creatività e la Mania Urbanistica di Nerone

Il film "Quo Vadis" mostra Nerone come un sovrano artista ossessionato dal fuoco e dalla creatività. Nerone vuole contemplare le fiamme dell'incendio per trarne ispirazione per i suoi versi immortali. Allo stesso tempo, Nerone ha velleità di grande urbanista e vuole distruggere la città per costruirne una nuova. Il film suggerisce che le manie artistiche di Nerone sono il segno di un disturbo dell'affettività.

Le Scoperte Archeologiche e le Tracce dell'Incendio

Gli scavi archeologici nella zona della Meta Sudans a Roma hanno portato alla luce importanti tracce dell'incendio di Nerone. I detriti dell'incendio sono stati conservati sotto un piano di calpestio di circa quattro metri, sigillando la zona. Le immagini delle gradinate carbonizzate del santuario offrono un contatto diretto con la tragedia dell'incendio.

Nerone: Colpevole o Innocente?

La maggior parte degli storici moderni è favorevole alla causa accidentale dell'incendio. Gli argomenti a favore includono la cautela di Tacito, il fatto che Nerone si sia prodigato per aiutare la popolazione, la distruzione della sua residenza e la mancanza di testimonianze serie sul fatto che la plebe lo incolpasse. Tuttavia, ci sono anche argomenti a favore della colpevolezza di Nerone, come la testimonianza di Tacito che emissari di Nerone impedirono di spegnere le fiamme e la costruzione della Domus Aurea.

La Domus Aurea e la Smania dell'Impossibile

La Domus Aurea, la sontuosa residenza di Nerone, è vista da alcuni come la prova che Nerone distrusse la città per assecondare le sue velleità di grande costruttore. La Domus Aurea si estendeva per 80 ettari e comprendeva giardini, laghi e opere d'arte. Nerone aveva una smania dell'impossibile e progettava spedizioni in Etiopia e nel Caucaso, e il riscavamento dell'istmo di Corinto.

La Testimonianza di Subrio Flavio e la Difesa di Nerone

Lo storico Edward Chaplin ha trovato una presunta prova decisiva della colpevolezza di Nerone nella testimonianza di Subrio Flavio, un tribuno della guardia pretoriana coinvolto nella congiura dei Pisoni. Flavio accusò Nerone di essere un "auriga, un attore, un incendiario". Tuttavia, il video argomenta che questa testimonianza è in realtà una prova dell'innocenza di Nerone, poiché un imperatore colpevole avrebbe fatto uccidere immediatamente un testimone così pericoloso.

Conclusioni: La Storia Infinita di Nerone

Il video conclude che Roma non fu incendiata da Nerone, ma bruciò per caso, come Londra nel 1666. La storia di Nerone è una storia meravigliosa, fatta di sofferenze e di eccessi, che continua a affascinare e a interrogare. Lo storico non deve condannare o assolvere Nerone, ma cercare di capire. La storia di Nerone è una storia vera, inventata dal passato, che ci invita a contemplare la straordinaria capacità del caso di incontrare gli uomini.

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Trascrizione

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0:00 oggi vivremo insieme una storia che ha tantissimi personaggi ma due protagonisti roma la città e nerone che il principe l'imperatore che cos'era roma e chi era nero né possiamo dire un minuto prima che quella notte del 18 luglio del 64 la città cominciasse a bruciare insomma presentiamoli subito questi protagonisti nerone apparteneva una famiglia nobilissima famiglia dei domizi enobarbo aero bara bus è un tipico cognome romani noi diremmo soprannome romano dalla barba di rame dalla barbarossa queste erano le caratteristiche di nerone che in più aveva fare dei

0:47 bellissimi occhi azzurri una testa grossa il collo massiccio proprio come in questo ritratto è un ritratto composito solo una parte antica il resto è stato ricostruito nel xvii secolo si trovi musei capitolini perché ho scelto questo ritratto qualcuno potrebbe dire ma con tutti i ritratti integri di nerone si è andato a scegliere proprio questo ho scelto questo perchè mi piace particolarmente perché credo che simbolizza molto bene il nostro rapporto con nerone come l'immagine materiale di nerone anche l'immagine mentale che non abbiamo di questo personaggio quindi l'immagine

1:33 storica e come un palinsesto un palinsesto del quale dobbiamo scoprire i vari livelli di scrittura i vari livelli di visione e poi e poi mi sembra che questa maschera sia appunto una maschera che sia per noi una sfida chi c'è sotto questa maschera chi è il vero nerone ammesso che sia possibile insomma rispondere a questa domanda questa famiglia che dicevo prima nobilissima aveva dato alla città 8 consoli in otto generazioni quindi davvero una presenza straordinaria nella vita della repubblica gente coraggiosa devota la patria il padre di nerone neo domizio enobarbo questo possiamo dirlo credo con grande

2:20 grande serenità era un tipo poco raccomandabile perché alcuni episodi una volta uccise un soliberto perché era rifiutato di ubriacarsi con lui un'altra volta si raccontava che mentre andava a cavallo lungo la via appia vede vide un bambinello che giocava in mezzo alla strada lanciò il cavallo al galoppo tra voce il bambino l'uccise sembra per divertimento e un'altra volta ancora ceco un rivale durante un alterco nel foro romano e poi si diceva che non disdegnasse l'incesto con la sorella quindi possiamo dire che la carriera criminale di nerone ha una certa

3:07 vocazione familiare c'era una vena di pazzia in quella famiglia che ritroviamo certamente anche in nero né però la pazzia non può spiegare tutto anzi spiega poco e non possiamo ricorrere alla follia per spiegare un evento così straordinario complicato intricato come quello che siamo per rivivere la madre di nerone nava nero era giulia agrippina la cosiddetta grip in a minor e una dama di corte dal dal sangue appunto nobilissimo perché poteva vantare quello che poche donne alla corte di nerone dei cesari potevano vantare cioè un sangue augusteo

3:54 sua nonna giulia era la figlia di augusto dal matrimonio tra il padre di cui abbiamo parlato prima e agrippina minore nacque nerone il 15 dicembre del 37 dopo cristo quindi possiamo dire che fra pochi giorni chi vuole può festeggiare il 1569 esimo anniversario della nascita di nerone ma temo che non ci saranno grandissimi festeggiamenti nerone agrippina il padre bisogno spiega a parlare un po di questi genitori agrippina era una fanciulla cresciuta nella grande storia di roma la

4:40 grande storia di roma dell'epoca era la vita di corte un microcosmo molto molto affascinante anche perché pericoloso grande competizione parole avvelenate e ancor più diciamo cibi avvelenati immensi onori e immensi pericoli in questo mare così così pericoloso agrippina aveva imparato a nuotare da bambina e nota va molto bene donna affascinante bella spregiudicata il padre il marito di agrippina muore che nerone appena tre anni e la donna che ha grandi ambizioni sposa lo zio l'imperatore claudio uomo a

5:26 mio avviso ma diciamo sono abbastanza abbastanza isolato in questo di grande talento politico preda dell'alcol e delle donne subisce il fascino femminile e fascino femminile gli è fatale perché agrippina lo avvelena famoso piatto di funghi avvelenati non velenosi che claudio mangio e molina e 54 a questo punto la strada per il trono è spianata a nerone perché agrippina prima di uccidere il marito ha fatto in modo che nerone che claudio lo adottasse e lo designasse come successore quindi comincia la grande carriera di nerone ma

6:14 soprattutto in questo momento è il trionfo di agrippina perché pensate questa doni io credo fatto unico nella storia questa donna può dire in questo momento quando nerone sale al trono può dire di essere la pronipote di un imperatore la sorella di un imperatore c'è caligola la moglie di un imperatore claudio e ora anche la madre di un imperatore credo una cosa davvero davvero unica nella storia universale nerone e regna regna ma regna da bambina 17 anni insomma dell'adolescente anche se i 17 anni dell'epoca non sono i nostri è sempre meta molto giovanile regna è l'uomo più potente del mondo ma canta se queste due figure gigantesche due perché un anno già detta agrippina l'altra e seneca

7:00 seneca il filosofo è stato affidato fin da giovane perché ricevesse la migliore educazione possibile seneca era un aristocratico di provincia veniva dalla spagna tipo snob che amava la bella vita e predicava la filosofia storica non sempre riusciva ovviamente a mettere in armonia ad una cosa con l'altra però era anche consapevole di questa contraddizione ma questo interessa poco era comunque un grande maestro da un lato questa donna terribile possiamo dire la madre che dicono le fonti aveva voluto che nerone regnasse ma non voleva che nerone governasse dall'altra invece il filosofo il maestro che predica a nerone cercando di guidarlo di

7:50 instradarlo sulla via della clemenza propone a nerone il modello del principe clemente infatti scrivono trattato molto bello il the clemenza quindi due adulti che ingombranti che respirano molta aria intorno a questo ragazzo e che gli propongono modelli contrastanti da questo duplice e tutorato possiamo dire morale e culturale politico nero ne uscirà possiamo dire molto provato certamente si deve a questa esperienza il fatto che egli sarebbe rimasto poi sempre un fondo un adolescente nevrotico turbato nevrastenico comunque questi primi anni sono gli anni belli di erano gli anni buoni per la tradizione antica

8:35 e il famoso quinquennio di nerone quello che gli antichi dicevano appunti e quinquennium neronis nerone mite e buono e buono che vuol dire buono buono vuol dire per le nostre fonti buono per il senato è buono perché mostre rispetto nei confronti dei senatori e si propone appunto come principe clemente ma questo idillio questo fase del terrore buono dura poco su questa fase molto si è scritto in antico e anche in età moderna il grande storico theodor mommsen uno dei più grandi storici che sono contemporanei che se ne esistiti raccontava i suoi studenti universitari a berlino mai roma è stata così ben

9:22 governata come quando è stata affidata a seneca che regnava al posto di nerone che era un bambino nelle sue mani questo è stato aggiungeva il periodo d'oro della storia romana ora quando uno storico così grande diceva simile assurdità noi possiamo essere certi che in questa assurdità si annida una deriva ideologica che cosa accade che l'intellettuale borghese proietta nel lontano passato le sue aspirazioni i suoi miti e crea appunto l'immagine di un epoca dell'oro che tale sarebbe soltanto perché un filosofo ha governato al posto del sovrano però dicevo

10:09 l'idillio dura poco nerone si libera di questa tutela e comincia a governare a modo suo inizia la carriera nera di nerone non a caso sono uso questo aggettivo accanto al nome perché il caso ha voluto che in italiano altre lingue moderne ma soprattutto in italiano nerone richiami il colore richiami in nero in latino nero si dice con altre parole nigger ater e nero vuol dire secondo quello che dice svetonio il forte sono strenuo il forte ha nulla a che fare col colore però nella nostra lingua è rimasta questa associazione è questa associazione si fa credere ci condiziona perché ci fa credere che in fondo questa carriera

10:56 criminale di nerone che si sta per inaugurare appunto con la fine del quinquennio avesse una sorta di predestinazione insomma che sembra quasi che nel nome ci fosse un imprinting ci fosse una vocazione scritta nella sua nascita comunque nerone appunto inizia la sua carriera nera uccide la madre agrippina c'è chi dice che lo dicono storici molto molto ben disposti evidentemente nei confronti di the air one matricidio fu una sorta di legittima difesa cioè se lui non avesse ammazzato la mamma la mamma avrebbe ammazzato lui poi uccide anche la moglie ottavia che il prototipo

11:42 della brava ragazza della buona matrona romana apprezzata per il suo fu d'ore per i suoi buoni comportamenti nerone la odia la odia perché perché molto lontana da lui è perché gli è stata imposta che era ormai appena un ragazzo insomma cerca di liberarsi in tutti i modi e poi la uccide ma accanto a questa carriera criminale di nerone che si svolge in parallelo in parallelo e si intreccia con questa un'altra carriera che la carriera splendida aurea smagliante di nerone e il nero ne poeta cantante e auriga nerone che guarda alla grecia si presenta al popolo come un apollo sceso

12:28 in terra che porta agli uomini con suonando la cetra il gusto dell'arte e le consolazioni nella bella musica e un nerone che crea un nuovo a una nuova politica prendendo in prestito un'espressione che i colleghi contemporaneisti usano ad altro proposito l'estetica della politica si può dire effettivamente chiederò ne crei una estetica della politica un nuovo modo di far politica a quegli ambienti tradizionalisti non sono preparati ma che il popolo capisce subito il popolo apprezza si crea un vincolo tra il principe che si esibisce e le masse che lo seguono questo era nerone diciamo alla vigilia dell'incendio

13:16 dobbiamo presentare rapidamente anche la città la città di roma aveva all'epoca un milione di abitanti a queste cifre vanno sempre contestualizzate sempre relativizzate un milione di abitanti era una cifra enorme soprattutto se consideriamo che la gran parte delle città dell'impero e dell'italia avevano mille duemila tremila cinquemila abitanti qui la vediamo in una rielaborazione grafica del famoso plastico della civiltà romana e questa è una roma più tardi nella roma delle età costantiniana il plastico per quanto di elaborato con dei colori non ci dà l'idea della roma chiassosa caotica disordinata dell'età

14:03 di nerone però ci dà certamente l'idea della monumentalità eccezionale di questa città la città era cresciuta in fretta cresciuto in fretta perché c'erano state decenni precedenti molte ondate di immigrazione cospicue era cresciuta in fretta c'erano delle regole edilizie che aveva voluto soprattutto augusto quando aveva stabilito che che non gli edifici non superassero quella somma di quattro cinque piani diciamo questo modo 20 metri però anche all'epoca c'era la speculazione edilizia si aggiravano le norme c'erano trucchi per aggirare i vincoli la speculazione aveva fatto sì che questi edifici fossero costruite con materiale scadente grande ricorso al

14:51 legno grande ricorso a materiale scadente crollavano spesso è spesso bruciavano bruciavano le case perché perché da condizioni di vita erano malsane bracieri lampade a olio non c'era acqua corrente nelle case della gente comune i ricchi ovviamente avevano l'acqua corrente ma non la gente comune augusto aveva anche organizzato un corpo diremo noi di vigili del fuoco diviso in in alcune caserme distribuite nella città però i mezzi tecnici dell'epoca consentivano soltanto questi vigili del fuoco accorressero per distruggere le case intorno agli incendi per evitare che l'incendio si propagasse ma non avevano possibilità tecniche

15:37 significative per estinguere il fuoco abbiamo quindi presentato il sovrano e abbiamo presentato la città un attimo prima che l'incendio si propagasse quella notte del 18 luglio per rivivere quella notte attraverso le parole possiamo ascoltare il racconto di tacito grandissimo storico e grandissimo scrittore si verificò una sciagura non sappiamo se accidentale o provocata perfidamente dal principe gli storici infatti tramandano entrambe le versioni fu comunque il disastro più grave è

16:24 spaventoso toccato alla città a causa di un incendio inizio nella parte del circo vicino ai colli palatino e celio nelle botteghe piene di merci infiammabili il fuoco subito divampò alimentato dal vento e a volte il circo in tutta la sua lunghezza non c'era nulla che potesse fermarlo non case recintate nei templi circondati dai muri l'incendio vago impetuoso dapprima nel piano poi sulle alza lì sulle alture per scendere nuovamente verso il basso anticipando nella devastazione qualsiasi soccorso per la velocità del flagello

17:10 e perché favorito dai vicoli stretti e tortuosi della città ed agli enormi isolati di cui era fatta la vecchia a roma e in tutto questo le grida delle donne atterrite lo smarrimento dei vecchi e dei bambini chi pensa se chi ha gli altri chi trascina gli invalidi chi li aspetta chi si precipita chi indugia tutto è d'intralcio la gente mentre si guarda alle spalle viene investita dal fuoco di fianco e di fronte e se riescono a scampare nelle vicinanze anche queste sono invase dal fuoco e i luoghi che si pensano lontani si trovano ardenti nella

17:57 stessa rovina un sapendo da che cosa a fuggire dove andare si riversano nelle strade si stendono negli spazi aperti alcuni perduti tutti i beni anche il pane quotidiano altri per amori dei loro per amore dei loro cari rimasti intrappolati nel fuoco pur potendo salvarsi preferiscono morire il sesto giorno finalmente l'incendio ebbe fine alle pendici dell'esquilino dopo avere abbattuto su una grande estensione tutti gli edifici non era ancora cessato lo spavento né rinata una debole speranza ed ecco nuovamente il fuoco infuriare per gli spazi aperti

18:42 della città questa ripresa dell'incendio fu più odiosa perché sembrava che nerone cercasse la gloria di costruire una nuova città e di chiamarla col suo nome dei 14 quartieri in cui è ancora divisa roma ne rimanevano intatti 4 degli altri tre erano rasi al suolo e nei sette rimanenti restavano pochi relitti di case mezzo diroccate e semiasse calcolare il numero delle case degli isolati e dei templi andati distrutti non è facile fra i tempi di più antico culto bruciarono quello dedicato da servio tullio alla luna la grande ara il

19:28 santuario che l'arca di evandro aveva consacrato ercole in sua presenza il tempio dedicato a giove statore da romolo la reggia di numa e il tempio di vesta coni penati del popolo romano e poi le ricchezze accumulate con tante vittorie i capolavori dell'arte greca le opere originali degli antichi autori tacito abbia appena sentito dice che le opinioni erano divise alcuni sostenevano che la città fosse bruciata in modo accidentale altri ritenevano che nerone fosse il responsabile però dobbiamo

20:14 riconoscere che nell'opinione comune era opinione diffusa nerone e l'incendiario e il grande incendiario è il mostro che ha bruciato la città ora per rendersi conto di questo che questa sia è opinione diffusa non è necessario andare a fare ricerche appunto sondaggi basta scorrere le pagine dei giornali sappiamo benissimo che in questa città purtroppo alcuni nostri concittadini se così vogliamo chiamare bruciano i motorini e macchine automobili ogni tanto per divertimento e allora i titoli dei giornali caccia alverone della via tuscolana per esempio oppure catturato nerone nel quartiere trieste cosa

20:59 doppiamente infamante per nerone che certamente se fosse qui con noi oggi preferirebbe di gran lunga essere considerato l'incendiario di roma piuttosto che un incendiario di motocicli questo possiamo esserne sicuri però i percorsi del nerone del nerone incendiarono dopo gli ori comune sono davvero sorprendenti leggevo l'altra volta che durante una trasferta della squadra della roma in uno stadio del nord italia la squadra è stata accolta da uno striscione leghista che invocava appunto nerone santo subito che naturalmente può fare di nerone un eroe padano che veramente una sarebbe

21:45 un'altra proiezione davvero sorprendente del suo mito però a parte queste facezie e l'evocazione del nerone incendiario ha avuto nella storia contemporanea degli esiti davvero ben più inquietanti di questi basti ricordare che quando hitler aveva pensato di no di fare terra bruciata davanti all'avanzata delle truppe alleate intitolò il suo ordine nero bells ordine nerone il nerone incendiario popola le tradizioni antiche

22:31 medievale e romanzo moderno l'opera il teatro il cinema i film dedicati a nerone o in cui nerone ha comunque un ruolo sono oltre cinquanta e dove si è difficile trovare il personaggio altrettanto presente nella storia del cinema dalle sue origini ai giorni nostri il più famoso di tutti è certamente il quo vadis del 1951 opera del regista mervyn leroy io ho deciso di farmi vedere spero di aver fatto bene alcune sequenze di questo film non da scopo puramente formativo sarebbe stato anche giustificato in fondo siamo qui anche per divertirci ferma e divertente però non è soltanto questo ho deciso di farvi

23:16 vedere qualcosa di questo film perché io credo che chiunque si confronti con questo questi problemi deve fare i conti anche con il cinema non dico voi che siete qui riuniti per che amate la storia ma anche chi fa il mio mestiere chi lo fa per professione deve attraversare i film criticamente perché comunque i film condizionano la sua immagine e la sua prospettiva l'immediato antecedente della tradizione cinematografica su un errore e un antecedente letterario sono un gruppo di romanzi molti dei quali alcuni di noi certamente avranno letto e ottocenteschi

24:02 gli ultimi giorni di pompei di lipton nel 1834 il fabiola di wiseman del 1854 ben hur di walls nel 1880 poi la pièce teatrali barrett nel segno della croce del 1895 e il romanzo quo vadis dello scrittore polacco sentieri del 1896 grandissimo successo editoriale più di 100 traduzioni milioni di copie vendute e una gara a trasferire nel mondo dello spettacolo il romanzo questo già a pochi mesi di distanza dalla sua pubblicazione pensate che al teatro manzoni di roma ai primi del secolo scorso una riduzione

24:47 del romanzo cova des teatrale ha avuto un numero di repliche infinito e poi film il primo film covati se del 1901 ed è un film francese però molto statico che rientra più che altro nella tradizione dei tableaux vivants proprio film come la intendiamo noi in parallelo il circo barnum portava in giro per il mondo per europa e soprattutto negli stati uniti uno spettacolo intitolato nerone nerone o la distruzione di roma anche lì con grandissimo successo di folla il suo vice più importante dal punto di vista della storia del cinema è un film italiano del 1913 il co varios appunto

25:34 di enrico guazzoni che sta nella storia del cinema perché il creatore del genere di questo genere del grande racconto cinematografico per la capacità di trasferire sulla pellicola trame una trama molto complessa per l'uso di comparse scenografie importanti andando molto molto veloci arriviamo al nostro film del 51 dobbiamo dire che insomma di solito gli storici non amano i film storici non tutti ma la gran parte dei miei colleghi non ama i film storici perché perché quando vanno a vedere un film storico gli storici vanno a caccia di errori la prima cosa che fanno stanno lì con l'occhio puntato cerchiamo di vedere dove dov'è l'errore

26:20 per esempio nel covati che stiamo per vedere la scena non la vedremo ma insomma è rimasta famosa una partita degli scacchi degli scacchi grande disavventura perché gli scacchi prima dell'undicesimo secolo non erano non circolavano in europa devo dire francamente che molti errori dei film storici sono francamente in rete irritanti perché sono gratuiti non si capisce perché siano stati fatti visto che sono irrilevanti ai fini della trama però ci sono i cosiddetti errori nei film storici che rispondono a esigenze narrative film storico non è un saggio di storia è un'altra cosa e quindi per esigenze di racconto si inventano delle cose e questo secondo me è assolutamente accettabile però al denaro

27:09 in tutto questo c'è un aspetto che rende il film storico importantissimo per tutti quelli che amano la storia e del fatto che il film storico e soprattutto un documento storico non per quello che di saggistica mente valido racconta ma perché riflette il modo in cui una generazione ha guardato al proprio passato cioè proprio un indicatore della sensibilità collettiva e così quando vediamo questo film adesso cominceranno la prima sequenza vedremo solo pochi minuti ovviamente quando comunque vedremo questo film italiano presente che i cristiani che appunto rappresentano gli eroi buoni della situazione popolo giovane e amante della libertà altro non sono che gli americani

27:57 popolo giovane e amante della libertà che nel 1551 aveva appena sconfitto il nazismo e il fascismo quindi nerone essi nerone ma è al tempo stesso hitler e mussolini questi messaggi sono evidenti del film ma lo erano anche nel messaggi di propaganda del propaganda comunicati stampa della mgm la casa di produzione che il sistema sulle analogie belli che diceva per esempio non cito soltanto uno le sequenze più spettacolari hanno richiesto cito la stessa attenzione ai minimi particolari che un esercito moderno deve impiegare per un'invasione

28:43 su grande as su grande scala per terra e per mare insomma la realizzazione di co vadis era una sorta di sbarco in normandia posticipato di qualche anno dopo è ancora nelle sequenze dico vadis noi vedremo un air one che l'attore peter ustinov recitare in italiano perché il film presentiamo come ovvio doppiato però dobbiamo tener presente che peter ustinov nerone nell'originale recita con un forte accento inglese mentre l'eroe che robert taylor nero e buono recita con un accento americano che cosa significa significa che il dispotismo e altrove non è negli stati uniti si sarà

29:29 pure un dispotismo inglese quindi gli alleati però gli americani non parlano l'accento dei despoti e allora cominciamo a vedere la prima sequenza a comporre mentre canto vedo avanza ar o di fiamme un ma unimore porzione figlie del fuoco che

30:16 tutto a niente pur con leggiadria con le brezze scherzate sole parete alla grande tra via più non è un fuoco che poi tutto sublimare fuori [Musica] all vedovanza le fiamme un ma anni muore forze 9

31:05 ti prego amici accontentatevi la mia gola e tu petronia che cosa ne dici dico che i tuoi versi sono comuni e adatti soltanto al fuoco che esalta addio petronio che difetti ci trovi tu i tuoi versi sono degni di ovidio di virgilio perfino di omero ma non certo degni di te la conflagrazione che hai descritto non brucia abbastanza non è fuoco che consuma e se ne avesse scritti lucano quei versi non esiterei a dichiararlo un genio ma tu puoi creare opere quali il mondo non ha mai conosciuto per questo sono sincero con ti puoi fare di più gli dei ma hanno dato un grande talento ma anche una cosa più grande è

31:50 un amico e un giudice sincera io pensavo che fosse sufficiente eguagliare omero ma tu mi hai aperto gli occhi allora il mondo per questo motivo mi sarà grato è vero il mio fuoco non brucia abbastanza e lo sai perché non ho mai visto bruciare una città dicesti che si deve vivere un'esperienza per ricrearla uno scultore è il suo modello io non ho un modello lehár fuoco a una città solo per creare un epica stendere un po troppo il principio dell'arte per l'arte la primavera e alla fine comincerà il caldo estivo che miasmi si leveranno da roma me ne andrò

32:38 con la corte ad anzio il dramma è impostato perché molto chiaramente il fuoco della creatività sgorga dall'animo di questo sovrano e progetta grandi cose e evidente che il carattere pervasivo e ossessivo di questa mania neroniana può tramutarsi in una furia distruttiva però vedremo come il sovrano artista incrocia il fuoco

33:24 anche per un altro motivo si si saranno quei giardini imperiali dove a primeggiare il mercato del bestiame si attivino ogni palazzo sorgerà in mezzo a un lago popolato di uccelli acquatici di raro più marchio il fetore dei maiali e dei buoi non salirà più lungo le pendici del palatino no il palatino avrà un tappeto di rose tu sei un architetto che avrebbe potuto

34:10 proteggere l'olimpo ti ho portato del cibo mi essere portalo via si prende pure signore non hai mangiato vasta ma andatevi a vedere irritate cos'hai da fissarmi così ante mio signore posso dirti solo questo quando sul tuo regno calerà la notte rammenta lo sguardo di atti perché doveva aumentarlo nessuno ti ama come chiamo io ti ordino di smettere di amarlo ha imposto signore perdonami [Musica] per anni è stata una spina nelle vie carni ora quella spina sarà diventa d'ora

34:58 innanzi at6 bandita da roma e dalla mia vista un giorno nero ne avrai bisogno di me ed io verrò subito [Musica] è disgustoso quando la comune devozione bovina sostituisce il fuoco nel corpo di una donna quale pulsante purezza viene il fuoco è la mia nuova roma sboccerà dal fuoco da fiamme di santi brillanti fiamme che ne dici pensi che petrone approverà dubiti della sua approvazione rammento il suo strano sguardo alla festa quando ti venne l'idea sarei molto cauto no petrolio apprezzo il mio genio

35:46 anche più di te favole è solo che potrebbe non comprendere del tutto i mezzi che devo usare per attuare la più grande delle mie imprese il sovrano artista in croce il fuoco anche perché nerone ha velleità di grande urbanista ci sono quindi due aspetti nel rapporto tra fuoco e creatività e mani artistica di nerone uno è legato alla performance nerone dall'alto del suo palazzo vuole contemplare le fiamme dell'incendio perché queste lo ispireranno li ricorderanno di grande incendio di il famoso disastro dell'antichità e vedendo la scena quindi attraverso l'autopsia potrà cantare versi immortali

36:34 che supereranno addirittura diversi del grandissimo omero poi c'è un altro aspetto più legato al progetto più destinato ai tempi lunghi possiamo dire ed è l'aspetto punto del nerone urbanista che ha bisogno che la città sia distrutta per costruirne una nuova questo film ha anche delle sfumature significative di carattere psicologico che sono interessanti avrebbe il rapporto tra la dichiarazione d'amore del di latte la donna che lo ama la liberta trovava e nerone questo dialogo che apparentemente così di strà in realtà è funzionale alla scena perché il regista ci vuol dire una cosa interessante vuol dirci che le mani

37:21 e artistiche di nerone e lì è messo lì come un ragazzo del mezzo a un plastico appunto a un gioco queste manie artisti che sono il segno di un disturbo dell'affettività vediamo la scena finale che quella dell'incendio vi prego di fare attenzione a un aspetto significativo a come vestito nero ne vedrete che nerone quando canta indossa una toga nera tra punta di l'aquila e un divisa da gerarca fascista proiettata nell'antichità petronio guarda cosa piace cellino

38:06 il mio mantello pura ferpress valida il mio canto passerà alla storia petrolio sarà degno di una simile occasione mi coglie l'improvviso timore che non sia adeguato tu sarai degno dello spettacolo come lo spettacolo è degno di te ma tu tum incoraggi petrolio ma dovrà competere con i poeti che cantavano l'incendio di sarò più grande roma è più grande di la ceteas vele fermatevi a strinse saprà un barcone verso di me ora posso vedere è una luce scintilla

38:53 artista immortale che col fuoco crea il segreto suo sogno ceriale il passato io vi do ormai [Musica] ho solo vuoto non lo sono giorno come parla roma brucia brucia il dramma quindi si è compiuto la città brucia e continuerà a bruciare per molti giorni con danni

39:41 enormi ora perde rivivere l'incendio di roma abbiamo certo a disposizione il cinema io credo insomma che tutto sommato le scene a parte quella finale ma le scene dell'incidente non saranno state molto diverse da quelle che il film ci fa vedere però abbiamo un altro modo più concreto più realistico dire di vedere l'incendio di roma e questo sarà possibile grazie ad alcune immagini che adesso vi proporrò che sono immagini assolutamente straordinarie che non sono mai state presentate al pubblico largo sono note soltanto agli specialisti e appartengono al scavo che una collega

40:28 archeologa clementina panella che insegna archeologia della facoltà di scienze umanistiche dell'università la sapienza sta conducendo da alcuni anni nella zona della meta sudans la fontana monumentale che sorge nella zona che poi sarebbe stata occupata anche dell'arca di costantino e lì vicino del colosseo e lo scavo interessa anche le pendici nord orientali del palatino uno scavo importantissimo che ha cambiato molte delle nostre opinioni arricchito le nostre conoscenze sulla storia di roma dall'età arcaica in poi la zona della interessata dallo scavo è grossomodo questa questa donna prima dello scavo lo

41:15 sa la meta sudans l'arco di costantino il colosseo è bene che questa zona fosse stata interessata dall'incendio di nerone e che quindi ci fossero tracce dell'incendio questo lo si sapeva però non erano mai state documentate così bene le tracce dell'incendio di roma perché si sono conservate sono conservate in modo particolare in questa zona perché tra le tante misure che the row ne adottò dopo l'incendio per far risorgere la città ce n'era una che ovviamente riguardava il trasferimento dei detriti che con un sistema di imbarcazioni lungo il tevere furono fatti trasportare a ostia in

42:01 questa zona però questo non accade perché i detriti furono usati come un piano di calpestio successive costruzioni qui sorgerà una parte della domus aurea e quindi un piano di calpestio di circa quattro metri che ha sigillato l'incendio della zona dell'incendio un po ma molto molto alla lontana ma insomma per rendere l'idea quello che è accaduto a pompei vediamo adesso subito una plastico una ricostruzione grafica sempre fornita dalla stessa panella che ringrazio moltissimo questa è la zona dove vediamo un santuario antico arcaico poi fatto

42:47 restaurare da claudio un'edicola con personaggi della dinastia giulio claudia la fontana monumentale ed ecco adesso l'immagine davvero sorprendente ecco se la gradinata di accesso al santuario carbonizzata dall incendio neroniano c'è l'immagine davvero potenza e forte che ci mette a diretto contatto possiamo toccarlo insomma mentalmente l'incendio di nerone la tragedia è accaduta quella notte questa immagine ci fa compagnia mentre adesso cerchiamo di

43:34 esplorare davvero il problema chi ha bruciato roma roma e bruciata per caso oppure è stato nerone a bruciarla devo dire subito che la maggior parte degli storici moderni e favorevole alla causa accidentale c'è la maggior parte degli storici non è favorevole al da accusare nerone per questo evento quali sono gli argomenti che seminiamo rapidamente gli argomenti favorevole alla causa accidentale innanzitutto la cautela di tacito abbiamo sentito prima tacito che non ha nessun motivo di simpatia nei confronti di nerone dice alcuni storici ritengono

44:20 che la città sia bruciata accidentalmente altri ritengono che sia stato nerone il caso ha voluto con noi oggi possiamo leggere soltanto gli storici antichi casse di one svetonio autori come plinio che sono tutti convinti che nerone sia l'incendiario però l'equidistanza di tacito ha un suo peso perché lo storico più grande secondo elemento un errore fu visto agitarsi in mezzo alla folla appena seppe dell'incendio torna subito a roma si trovava ad anzio si prodigava cercava di recare conforto sarebbe strano che egli si fosse così buttato in un bagno di folla nel mentre la gente era convinta che gli fosse il responsabile terzo elemento

45:06 brucio anche la residenza di nerone la domus transitoria chiamata così perché la casa di passaggio collegava il palatino agli orti di mecenate e l'esquilino e bruciata questa splendida residenza neroniana insieme con tutto quello che c'era dentro tenerone era un grande collezionista è un maniaco collezionista opere d'arte importantissime spendeva somme enormi per acquistare una statua o un oggetto di pregio ebbene è bruciato tutto quello che c'era dentro e nessuna fonte antica dice quello che sarebbe logico se egli veramente appunto aveva deciso scientemente di

45:51 bruciare nella città nessuno dice nero ne fece traslocare i suoi tesori prima dell'incendio questo non lo dice nessuno quarto quarto elemento a favore della causa accidentale quel 18 luglio era una notte di luna piena una splendida notte di luna piena poco adatta all'invio di incendiari con le loro torce quinto elemento non c'è nessuna testimonianza seria sul fatto che la plebe incolpasse nerone nemici di nerone che erano soprattutto presenti in ambiente nell'ambiente senatorio accusavano nerone ma non la folla questo non lo dice nessuna fonte

46:38 antica e aggiungerei personalmente un'altra considerazione che è talmente banale devo dire che mi sorprende che non sia stata fatta l'incendio per opinione concorde delle fonti è sorto in un unico luogo nel circo massimo in un magazzino in una bottega del circo massimo e allora se uno vuole bruciare una città enorme come roma non appicca il fuoco in un unico luogo perché non c'è nessuna certezza che accada quello che poi accaduto quante volte abbiamo sentito prima bruciavano le case a roma bruciava una casa e un palazzo un appartamento un isolato e somma è si risolveva il problema in un modo o nell'altro mentre invece se nerone avesse voluto davvero appiccare il fuoco avrebbe dovuto applicarlo in più luoghi e aveva

47:27 peraltro la colpevoli pronti quelli che poi lui fu costretto ad accusare i cristiani avrebbe potuto dire i roghi sono sorti quella sono stati i cristiani ammazza i cristiani ripulisco la città mi costruisco una nuova questo non accade quindi se questo è vero questo ragionamento che faccio dobbiamo dire che anche i colpevolisti più accaniti devono comunque riconoscere che nerone non appiccò il fuoco semmai possono dire che egli vedendolo grandioso spettacolo abbia lì per lì immaginato concepito l'idea di lasciare la città bruciare di non portare appunto aiuto soccorse provvedimenti italiche isolassero le fiamme però anche gli accusatori moderni

48:15 diderot ne hanno i loro argomenti i prezzi sono un po meno numerosi pro sono interessanti sono tre il primo tacito racconta che il popolo e altri autori raccontano che il popolo vide emissari di nerone appunto impedire che le fiamme venissero spese e spente accendere roghi qua e là dopo che l'incendio era scoppiato questo effettivamente quello che dicono le fonti però c'è una risposta a questo argomento ed e questo già anticipato quando parlavo delle abitudini delle tecniche usate dai vigili del fuoco dell'epoca si

49:01 correva per provoca provocare incendi artificiali che distruggessero una zona e facessero tabula rasa prima che il fuoco si propagasse altrove insomma che crea solo zone di rispetto barriere antifuoco quindi l'argomento ha una sua risposta e poi questo davvero un argomento di un certo peso la domus aurea si dice la prova che ed air one distrusse la città per assecondare le sue velleità di grande costruttore sono confermate dal complesso strepitoso gigantesco che gli costruiti nel cuore di roma la domus aurea la casa d'oro così chiamata perché splendeva per i suoi materiali anche perché era collegata con una rappresentazione solare di nerone

49:50 anche in questo caso è opportuno lasciar parlare le fonti antiche e in particolare sentiamo le parole di svetonio il biografo di nerone c'era un atrio un altro e dove sarebbe potuta entrare una statua colossale dell'imperatore alta 120 piedi l'ampiezza della casa era tale che possedeva porticati a tre ordini di colonne lunghe o meglio c'era anche un lago che sembrava il mare circondato da edifici a mo di città oltre a campi vigne pascoli boschi con un grande

50:38 numero di animali selvatici e domestici nelle altre parti della casa ogni cosa era rivestita d'oro ornata di gemme e madreperla il soffitto delle sale da pranzo era d'avorio avorio traforato i suoi pannelli potevano rovesciarsi per far piovere fiori dall'alto mentre appositi tubi versavano sugli ospiti essenze e profumi la sala da pranzo principale era circolare e ruotava giorno e notte su se stessa come il cielo nelle sale da bagno correva acquamarina e acqua solforosa

51:24 quando la costruzione fu finita e nerone la inaugurò non disse altro a mo di approvazione che queste parole finalmente potrò cominciare ad abitare in modo degno di un uomo la domus aurea si estendeva per 80 ettari dal palatino all'esquilino nelle sue dimensioni si colgono perfettamente da una pianta come questa che naturalmente per motivi di chiarezza comprende anche difficili come colosseo che ancora non erano stati costruiti ma

52:09 è spesso questa pianta mi dà l'idea dell'estensione del complesso della domus aurea che prendeva un'intera parte della città si favoleggiava già in antico giustamente delle immense ricchezze dei materiali lavori o il marmo le pitture gli arredi lussuosi le opere d'arte sono immagini che possiamo rivedere attraverso questa rapida carrellata di fotografie purtroppo la domus aurea in questo momento non è più visitabile speriamo che lo sia preso questa è la famosa sala ottagonale che secondo alcuni archeologi corrisponderebbe con la sala dal soffitto rotante di cui abbiamo sentito poco fa ma è una interpretazione poco poco probabile si

52:56 tratta probabilmente di una sala destinata all'esposizione di opere d'arte e poi più grandiosa appunto volumetria della sala delle civette che dà l'idea insomma della dimensione l'arditezza di queste architetture e poi naturalmente i rivestimenti non soltanto quelli marmorei d avorio di metalli preziosi anche le pitture alcune sono rimaste altre come queste e altre ancora ne possiamo conoscere soltanto grazie alle riproduzioni che hanno fatto i primi visitatori della domus aurea che si facevano calare nelle grotte come venivano chiamate e ci hanno dato la possibilità oggi di avere un'idea sono

53:43 riproduzioni che hanno un buon grado di vicinanza rispetto all'originale e con la domus aurea ci presenta un aspetto di nerone molto importante che va oltre questi problemi possiamo intitolarlo nerone e l'impossibile nerone che si trattasse di costruire grandi complessi di architetture nuove con appunto circondate da parchi laghi da una natura appunto artificiale o che si trattasse di esplorare il mondo e l'uomo dell'impossibile progettava progetto una spedizione in etiopia che all'epoca era cuore dell'africa progetto una spedizione del caucaso il limite orientale del mondo progettò riscavare

54:31 l'istmo di corinto e un canale che collegava un canale costiero e collegava ostia con la campania e poi c'è un passo straordinario di pausania un autore del secondo secolo dopo cristo che non viene solitamente utilizzato dagli storici di nerone ma che direi uno dei padri passi nella sua brevità più importante per comprendere nerone dice pausania nell'argomento c'e uno specchio d'acqua il lago alcione la cui profondità e commensurabile tanto è incommensurabile che i greci ritenevano che questo specchio d'acqua mettesse in collegamento il mondo terreno con gli inferi per certificare il fatto che la guarigione o fosse incommensurabile pausania dice una sola cosa non si può

55:18 misurare perché perché non c'è riuscito nemmeno un air one e quindi in un mondo che ha il senso del limite molto più stretto di quanto non ce l'abbiamo noi se si vuol capire quello che si può fare basta evocare nerone un mondo che guarda alle spalle è diverso dal mondo moderno che anche se il concetto di progresso oggi è in crisi insomma il mondo moderno e il progresso il mondo che guarda alle spalle che ritiene molto diversamente da noi che è meglio sia sempre alle spalle avere una figura di principe che invece guarda verso maniera avventurosa verso il futuro per questo certamente è straordinario e spiega moto del mito di nerone e fa capire anche perché ed air

56:05 one sia stato rimpianto dalla folla le nostre fonti dicono alla plebe lo odiava la plebe tripudia va quando si sparse la notizia della sua morte però loro malgrado ci dicono anche che la plebe portava fiori sulla sua tomba a lungo ci dicono anche che in oriente dove un errore era molto popolare sorsero per molti anni finti neroni neroni i redivivi individui che dicevano io sono il vero nerone errori non è morto e ottenevano grande seguito grande successo questo si spiega soltanto se c'è un'attesa se c'è una nostalgia diffusa non si spiega se davvero nerone e il mostro che si vuol dire sono si spiega per l'errore non si può spiegare per hitler un fenomeno di questo genere c'è

56:52 il mondo è vuoto senza nerone disse un retore antico e poi immediati successori di nerone ottone vitellio programmaticamente dichiararono di ispirarsi a nerone ed erano anni difficili in cui questa gente cercava di consolidare il proprio potere cercava consenso per cercare consenso diceva io farò come nerone naturalmente il paragone era facile e venivano chiamati nero netti perché il loro modello era incommensurabile allora la domus aurea rientra in questa smania dell'impossibile però dire la prova che nerone e incendiato roma era

57:37 domus aurea vuol dire adottare un tipico argomento che la tv definivano con una bella espressione post hoc propter hoc cioè siccome dopo avvenuto questo allora lo scopo era appunto questo ma è un argomento esile recentemente tuttavia uno storico di princeton solo americano edward chaplin in una biografia di nerone peraltro molto bella tradotta in italiano pubblicata da laterza dichiara di aver trovato la prova decisiva della colpevolezza di nerone si tratta di questo pochi mesi dopo l'incendio nel 65 fu scoperta una grave congiura contro nerone che viene chiamata la congiura

58:23 dei pisoni uno dei congiurati era un tribuno della guardia pretoriana subio flavo tradito dei complici questo individuo finisce per confessare nerone lo interroga in pubblico gli chiede perché l'hai fatto le parole ci sono riferite da tacito il quale dice questo è molto importante dice ips rettori verba riferisco le sue precise parole e scrive interrogato da nerone circa i motivi che lo avevano indotto a dimenticare il suo giuramento di fedeltà rispose ti odiavo ma nessun soldato tifu più fedele di me quando meritavi di

59:09 essere amato ho cominciato a odiarti quando sei diventato l'assassino di tua madre da e di tua moglie un auriga un attore un incendiario c'è un auriga un attore un incendiario e dice il nostro collega americano che questa è la testimonianza decisiva anzi dice è l'unico fatto concreto perché subito flavo era stato con deron e nei frangenti dell'incendio quindi era lì era un testimone oculare era vicinissimo al principe quindi sapeva quello che era accaduto sapeva che nerone aveva voluto l'incendio e quindi la sua testimonianza è fondamentale anche perché aggiungo io è una testimonianza in punto di morte come sapete nei tribunali alle testimonianze in punto di morte si dà

59:54 una importanza decisiva perché chiaramente questo poveretto di lì a poco sapeva che sarebbe stato ucciso però io credo insomma non so come la pensiate voi che questa sia veramente l'unico fatto concreto per discolpare nerone e mettiamoci se preferite mi metto io sono i panni di nerone e che non era uno stupido se sarà stato un pazzo ma non era uno stupido non era un imbecille e allora che è accaduto io sono nero né nel momento culminante dell'incendio che io ho provocato c accanto a me una guardia del corpo che ha visto tutto che forse addirittura appunto non dico complice comunque certamente un

1:00:40 testimone pochi mesi dopo si scopre questo individuo è un congiurato sta tramando contro di me e allora cosa fa una persona che abbia un minimo di intelligenza fa uccidere immediatamente questo testimone pericoloso e così maldisposto ma non si caro lo uccide invece che cosa fa nerone candidamente lo interroga in pubblico in pubblico tant'è vero che tacito può riferire le parole e gli chiede candidamente perché l'hai fatto e naturalmente il congiurato che ha compiuto un atto gravissimo perché un tribuno della guardia pretoriana che ha violato un patto sacrale che lo lega al suo imperatore dice matricida per questo lo sapevano tutti e non importa niente a nessuno

1:01:26 l'uxoricida lo sapevano tutti non sembra che domani se turbassero di questo cantante musicista musica per le orecchie di nerone è però il cen diario quindi gli offre la possibilità di accusarlo di trascinarlo nella rovina insomma davvero non riteniamo che nerone fosse così ingenuo questa è la prova che nerone era in buona fede a mio avviso roma dunque non fu incendiata da nerone brucia come bruciata londra nel 1666 per esattezza tra il 25 settembre del 1500 nel 1566 quante analogie tra questi due incendi ho provato a raccogliere e confrontare

1:02:13 questi due incendi ea raccogliere le analogie sono impressionanti anche l'incendio si è propagato in una bottega in un laboratorio per l'esattezza in un forno anche lì l'incendio si è propagato velocissimamente per contagio da una casa all'altra come accaduto a roma con l'aggravante che londra è una città ben più linea di quanto non fosse roma e quindi dicendo è stato ancor più grande per londra allora sono bruciati 5 sessi della città dell'area delle mura nella chiusa nelle mura un vantaggio lab e la peste di ricerca di londra de bello la grande peste che l'anno prima aveva ucciso 70mila persone

1:02:59 anche qui ritroviamo dicevo le analogie l'argomento del post hoc propter hoc infatti è un autore dell'epoca scrisse di chiaro quindi la mia piena e decisa opinione che londra fu bruciata dal governo per debellare la peste quindi della bruciata perché gli piaceva l'arte inglesi più o meno fantasiosi per debellare la peste che si annidava in ogni fenditura delle odiose vecchie case di cui era fatta male analogia appunto si possono ancora svolgere vedremo a roma così è accaduto la storia non è finita con rogo sappiamo benissimo la vicenda dei cristiani ci vuole un capro espiatorio per noi una

1:03:46 catastrofe è una catastrofe un terremoto e un terremoto per gli antichi era un terremoto era un incendio ma era anche qualcosa di più era una punizione divina quale colpa dovevano aver compiuto i romani per meritare una simile sciagura e se non capivano quale dà la colpa come facevano essere sicuri che di lì a poco non ci sarebbe stata un'altra sciagura e allora ci vuole un capro espiatorio questi fenomeni sono molto noti agli storici che si occupano di psicologia delle folle e in particolar modo dagli storici che hanno studiato quello i comportamenti collettivi in occasione dei grandi epidemie di peste dell'età medievale tardo medievale e moderna gli untori manzoniane anche dopo le epidemie di peste che hanno

1:04:31 colpito ripetutamente il nostro continente si cercava il capro espiatorio edo si cerca dove lo si cerca tra i diversi comuni tra i gruppi che vivono appartati che hanno altre usanze che pratica un altra religione di ebrei sterminio di erbe di ebrei dopo l'epidemia di peste di eretici e di lebbrosi tutti i gruppi che in un modo o nell'altro rispondevano a queste caratteristiche nerone a disposizioni cristiane e siccome corrono voci che egli sia colpevole e siccome la previa bisogno per placarsi il popolo ha bisogno per pagarsi un colpevole in divide i cristiani e rimanda a morte atroce dicevo delle analogie con l'incendio di londra beh a londra si disse che era un complotto

1:05:18 cattolico non i cristiani non cristiani nell'estro gran punto di lennon ma non gli ebrei un complotto cattolico e si trova naturalmente un poveretto che si francese orologiaio francese che cattolico che disse di essere l'emissario del papa o fu costretto a dirlo e fu impiccato e allora avviamoci alla conclusione mentre ci accompagna questo splendido ritratto di nerone opera del grande pittore vittoriano john waters house

1:06:06 il rimorso di nerone dopo la morte della madre nerone ci guarda appunto e sembra essere lui a interrogarci e nel vederlo in questa immagine mi vengono in mente alcuni versi sono venuti in mente alcuni versi che all'estetica un tenerone forse non sarebbero dispiaciuti perché sono opera di oscar wilde sono solo gli dei a gustare la morte apollo è scomparso ma giacinto che egli ha fama di aver ucciso vive ancora nerone e narciso sono sempre con noi tutto ebbe inizio probabilmente insomma in un modo molto banale immaginiamo una lanterna una lucerna

1:06:55 viene urtata da un topo ubriaco da un colpo di vento la rovescia insomma il fuoco esce dalla sua sede e comincia a percorrere il solaio di legno si arrampica per i muri e notte e probabilmente è una zona come dice tacito anzi sicuramente una zona di bottega e devono ci sono appunto abitazioni civili come diciamo noi allora di fuoco al tempo di propagarsi si avvolge la casa passa le case successive e comincia a diffondersi e una notte purtroppo di grande evento c'è un vento forte e chi ha visto un vero incendio sa benissimo che quando c'è un

1:07:42 vero incendio vento molto forte i rapelli schizzano a decine e decine di metri sono come frecce incendiarie diventano 12 e tacito quando dice i soccorsi erano più lenti del fuoco c'è il fuoco era sempre in anticipo rispetto ai soccorsi quindi la scena si trasforma in un rogo gigantesco la banalità dell'incidente perde sua banalità man mano che si crea la catastrofe e diventa una grande epica quando il fuoco del incendio incontra il fuoco che cova nell'animo del sovrano questo per chi è ritenuto che così fosse la città arde secondo la rappresentazione

1:08:27 che i posteri hanno avuto più cara arde come hard e l'animo del despota e si crea si costruisce così una storia meravigliosa una storia fatta di sofferenze ma quale sceneggiatura insomma i cristiani uccisi crollo delle case e nerone che canta dall'alto del suo palazzo e tante altre cose che abbiamo rivissuto insieme questa mattina ma come è facile constatare questa storia non finisce con una morale non tutte le storie hanno una morale con un insegnamento e nessuno di noi ha il compito di condannare o di rivalutare nerone insomma assolvere nerone e operazione altrettanto

1:09:13 dissennata che condannarlo lo storico non è un giudice deve semplicemente cercare di capire non condanna e non assolve fa uno sforzo per capire e poi abbiamo dire che troppo tempo è passato e quindi queste figure queste immagini che ci sono venuto in mente che abbiamo visto di gente sofferente i romani bruciati nelle loro case i cristiani bruciati da nerone non ci fanno soffrire non ci commuovono più tanto sono diventati dei personaggi anche loro i personaggi di un film sono diventati personaggi di un racconto è così direi quando ripensiamo a quello che è accaduto quella notte il 18 luglio nel 64 dopo cristo non possiamo fare altro e non è poco

1:10:01 direi che contemplare estasiati la straordinaria capacità che il passato ad inventare storie vere soprattutto quando il caso incontra in modo così straordinario gli uomini grazie

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