Full transcript of “Passato e presente - La Comune di Parigi”. Click a timestamp to open the video at that moment. Need another video? Use the YouTube transcript generator.
0:01 [Musica] oggi ha passato e presente parliamo della comune di parigi tutto era cominciato nel settembre del 1870 quando al termine della guerra franco prussiana era stata inflitta alla francia la sconfitta di sé da l'imperatore napoleone iii era stato preso prigioniero ed era nata la terza repubblica ma la terza repubblica non aveva fatto in tempo a nascere che ecco che nel 1871
0:48 via nano luce la comuni parigi un'esperienza rivoluzionaria davvero con pochi precedenti durerà poco dal 18 marzo al 28 maggio di quel 1871 e si concluderà con un bilancio tragico 20mila persone uccise moltissime se si pensa che l'intera rivoluzione francese aveva fatto solo 16 mila morti della comune di parigi parliamo oggi col professor luciano correre e con cecilia corsaro guglielmo motta emanuela lucchetti professori prendiamo la lontana ci sono analogie fra la comune
1:34 di parigi e la rivoluzione francese o qualche fase della rivoluzione francese in ogni rivoluzione moderna legata alla francia è quantomeno all'europa un legame con la rivoluzione francese c'è quello che non è giusto fare e di appiattire giustamente le altre rivoluzioni sulla rivoluzione francese da un punto di vista proprio della comune se vogliamo possiamo pensare alla comune nel 1792 che sicuramente nella preistoria della comune di parigi del 1861 con altre rivoluzioni successive per esempio quella rivoluzione allora se se guardiamo alla tradizione non solo a marx ma la tradizione marxista di pensiero di fatto la comune
2:21 del 1871 una specie di giano bifronte è che guarda con un volto al passato che è quindi fino alla rivoluzione francese si vuole ma anche che ne so il 1831 della rivolta di cannes degli operai della seta di lione e dintorni e dall'altro fino almeno alla rivoluzione russa no bolscevica del 17 ma anche la comune spartachista di berlino del 1919 bene ma qui entriamo nel primo capitolo della nostra storia partiamo da vent'anni prima della comune 1871 la comune noi partiamo dal 1851 luigi bonaparte disillude della repubblica e proclama il secondo impero ma l'ambizioso progetto di restaurazione fallisce nella guerra
3:06 contro la prussia [Musica] 1851 il presidente della seconda repubblica luigi buona parte sostenuto dai conservatori dall'esercito e da una parte dei contadini scioglie l'assemblea legislativa e con un plebiscito è proclamato imperatore con il nome di napoleone iii è il secondo impero l'opposizione repubblicana si riorganizza attorno alle figure di tre esponenti politici leon gambeta gil fiali e liberale adolf fiera [Musica]
3:53 1855 l'esposizione universale di parigi celebra la grande industria e i successi della politica economica liberista di napoleone iii sviluppo della rete ferroviaria crescita della produzione del ferro e del carbone aumento del commercio estero parigi è una metropoli con due milioni di abitanti il prefetto haussmann ridisegna la struttura urbanistica della città con grandi opere di sventramento del centro le famose demolizioni nascono i sontuosi bulvar e nuove costruzioni periferiche i quartieri operai sono separati da quelli borghesi nella città il malcontento sociale la delusione crescono
4:43 1864 viene fondata a londra da marx e engels l'associazione internazionale dei lavoratori con un programma che intende superare i confini nazionali la sezione francese e diretta da esponenti della corrente anarchica del socialista libertario piero josef 1870 la prussia guidata dal cancelliere bismarck insegue il disegno di una egemonia tedesca e vanta l'esercito più organizzato d'europa di smart candida al trono di spagna un principe di oem solar la manovra per suscitare allarme nei francesi riesce e la francia dichiara guerra alla prussia ma l'esercito francese impreparato è
5:29 rapidamente sconfitto il due settembre us e da un napoleone iii si arrende ai prussiani ed è fatto prigioniero a parigi la deposizione dell'imperatore sancisce la fine del secondo impero viene proclamata la terza repubblica è instaurato un governo di difesa nazionale leon gambeta ministro dell'interno proclama la leva di massa 200mila uomini si arruolano nella guardia nazionale i parigini si mobilitano per ottenere riforme sociali e proseguire la guerra ma le armate prussiani raggiungono le porte della città che rifiuta di arrendersi inizia un lungo assedio [Musica] lucchetti quindi e bismarck che crea la
6:17 rivoluzione che crea questo movimento nella francia che lo crea vincendo bismarck e soprattutto che lo anticipa otto von bismarck il cancelliere tedesco che tiene in mano le redini del concerto europeo per vent'anni dal 1870 al 1890 aveva una strategia per la geopolitica europea quella di isolare la francia e come attraverso due pilastri il primo solidi rapporti con la gran bretagna che aveva bisogno di una pace continentale per espandere il proprio impero nei mari verso gli oceani e il secondo accordarsi con la russia per evitare che un ponte franco russo potesse mettere in difficoltà una germania a cerchiata quindi nell'isolamento della francia vediamo in luce anche lo sviluppo della futura potenza germanica bismarck e
7:05 immagine dal professore che battendo in quel modo umiliando la francia in quella maniera e provocherà la nascita della repubblica e forse anche un esito rivoluzionario o non ne ha idea o non gliene importa niente ma allora quello che ha detto la dottoressa lucchetti è molto giusto mi permetto solo di aggiungere che in questo isolamento o a questo isolamento per meglio dire partecipiamo anche noi in fondo noi arriviamo a liberare roma e tutti ne approfittiamo di fatto quello che è interessante non è tanto se bismarck un certo punto potesse prevedere un eventuale guerra civile
7:51 della quale non voleva sapere lui voleva semplicemente i territori all'est e i soldi i 5 miliardi voglio dire siccome i comunardi non toccano la banca di francia lui è tranquillo e tutto sommato non gli va di immischiarsi in questa guerra civile quello che è interessante è vedere come la pensano quelli che invece e partecipano l'esperienza della comune anche in relazione all'italia per esempio bakulin makoun inc dir si voglia beh è una persona che dice peccato che gli italiani anche loro abbiano finito per fare della loro capitale una specie di cul de sac di via senza uscita anche loro hanno marciato come marceranno i francesi con gli stessi tedeschi con berlino che diventa
8:36 capitale nel 1871 in qualche mondo rendendo queste città delle stazioni in cui non si può passare in cui serviva e in cui la storia finisce e tutte le esperienze comunali non hanno più esimo lto interessante non ci aveva mai riflettuto ma facciamo ancora un passo indietro sulla battaglia decisiva quella in cui i prussiani sconfiggono i francesi della battaglia dice dan guglielma motta è sempre tornando su questo accenno alle città se d'anna rappresenta un elemento fondamentale del passaggio della guerra appunto tra la francia la prussia e tra l'altro è la battaglia che determinerà poi l'esito della battaglia a favore della prussia sedan occupa una posizione strategica fondamentale tant'è che anche nella seconda guerra mondiale ci sarà uno scontro tra i francesi tedeschi proprio
9:23 nei pressi di sedan e alcuni storici hanno addirittura ipotizzato che la battelli ds della non sia l'inizio della storia contemporanea quindi fanno iniziare da questo evento quindi dall'inizio del conflitto tra i francesi tedeschi che ci porta per tutta la prima metà del novecento l'inizio della storia contemporanea in effetti le cose stanno così come ci aveva descritto e motta assolutamente di fatto la sconfitta di sé da e purtroppo la fine dell'esperienza comunardo tolgono oserei dire la libertà politica e soprattutto più che la libertà politica la libertà sociale all'europa consegnando la dritta dritta quella che noi chiamiamo l'europa del secolo breve quella delle due guerre mondiali e dei totalitarismi di fatto
10:08 inizia tutto lì bakunin che citavo prima diceva per esempio per quanto riguarda gli italiani che far marciare un esercito del re contro l'esercito del papa non ci libera nel del papa né soprattutto dell'esercito e e questa purtroppo è la verità che si applica vinti e vincitori che si sia in tutto il continente ma il pensiero rivoluzionario nel 1871 era una strada abbastanza avanzato per poter far fronte a un'esperienza non è quella della comune non ha avuto tempo non avendo alla rivoluzione francese che si evolveva il caso ci voleva è però ci sono delle fratture epistemologiche
10:54 abbastanza forti pensiamo al 48 che dirimente il 48 sostanzialmente una rivelazione sicuramente a torto dimenticata ma anche una rivoluzione che non decide fra la repubblica borghese e la repubblica delle barricate o se vuole tra liberalismo e il socialismo e difatti da questo stallo del 48 che nasce anche in europa per esempio proprio a metà dell'ottocento l'idea della rivoluzione permanente così come la conosciamo poi fino a trosky però di fatto voglio dire sarà sempre una rivoluzione che resta in sottofondo che non si istituirà un gran tocco fonda la teoria che ci sono due stadi della rivoluzione prima lezione borghese a cui seguirà in fondo allo schema del 17 in
11:40 russia una rivoluzione quella di febbraio a cui seguirà la rivoluzione d'ottobre è così il 48 da nasce su un impulso rivoluzionario radicale ma da un via a un'esperienza esperienze borghesi parlo di tutta europa che poi troveranno nella comune 1871 il loro sbocco simbolico rivoluzionario è così che è andata a versare dell'ottocento secondo me non il 48 è più una piccola ad effetto ci sono dei germi però come dire guardi che siamo alla ricezione letteraria il
12:25 48 è coperto dalla letteratura è tutta la letteratura romantica c'è dentro lo assimila eccetera guardatela comune e la comune non è coperta dalla grande letteratura anzi spesso e volentieri i grandi scrittori sono contro la comune perché perché in atto nella comune una vera confisca popolare lo stesso donà si sente privato di quello che vuol dire chiamerebbe il suo show noveri suo il suo ghana il suo dominio e di fatto cosa fa la navetta fra under saie e parigi e non scrive più in parigi scrive sull'ultima for de marseilles delle cose contro la comune a comune un'esperienza davvero altra davvero popolare per me il cd accorciare ci racconta cosa fu la ricostruzione di bulgaria gli effetti di
13:13 queste esperienze della comune seymour bar di parigi ovviamente diciamo che appunto i boulevard erano fanno parte del grande progetto di ricostruzione e anche un po di riconversione della città e di parigi e attuata da osman questi boulevard ebbero anche una funzione militare e in quanto in quanto appunto sono strade molto grandi di 30 metri e resero molto più difficile poi successivamente la costruzione di barricate anche la regina vittoria in visita al vista parigi disse e a napoleone iii è fatto costruire boulevard con il bitume e non colpo
13:58 avere per evitare proprio che facessero le che rivoluzione volessero fare le barricate solo aspetti a rispondere cecilia corsaro perché le farò risponde nel secondo capitolo della nostra storia quello in cui vediamo il momento decisivo parigi si rivolta contro il governo della camera nazionale che ha firmato l'armistizio con la russia il popolo proclama alla comune e l'autogoverno della città [Musica] 1871 tra gennaio e febbraio la francia firma l'armistizio con la prussia
14:43 i negoziati sono condotti da adolf guyer nominato capo dell'esecutivo dall'assemblea nazionale riunita a bordo l'accordo con bismarck è pesante la cessione della sace e della lorena 5 miliardi di indennità e l'occupazione simbolica di parigi per parigi stremata dall'assedio prussiano dalla fame e dal freddo è un tradimento da mesi la febbre popolare sale la città si copre di manifesti rossi e di bandiere nere a lutto ogni quartiere ha eletto un comitato di vigilanza ogni battaglione della guardia nazionale sceglie ora i suoi delegati la parola d'ordine è lanciata largo al popolo largo alla comune il
15:30 cittadino senza il propone di continuare la guerra ad oltranza piuttosto che subire una pace vergognosa o di cedere la minima parte del territorio propone di mantenere la repubblica con tutti i mezzi di mettere sotto accusa i membri del governo cosiddetto di difesa nazionale i suoi seguaci come adolf etf [Musica] primi di marzo 30.000 prussiani sfilano imparata fino alle thual e occupano simbolicamente parigi per tre giorni ma nessuno osa attaccare le barricate che i parigini stanno già costruendo l'assemblea nazionale si trasferisce a versailles a parigi rappresenta una sfida per lo stato con i suoi 200 mila uomini in armi e i suoi 300 cannoni piazzati sulle alture nord della città bisogna disarmare parigi il 18 marzo
16:18 fiera impartisce all'esercito l'ordine di impadronirsi dei cannoni di montmartre che i parigini hanno acquistato attraverso una sottoscrizione pubblica lanciata fra gli altri da vittorio la città si ribella e insorge i soldati fraternizzano con il popolo mentre la folla esasperata mette al muro i generali lecomte e domani che vengono fucilati dai loro stessi soldati ammutinati si occupano caserna prefetture e la sede del municipio l'hotel de ville [Musica] il 28 marzo la comune di parigi è proclamata da 85 delegati di quartiere sostenuti dall'entusiasmo popolare ed eletti due giorni prima
17:03 tra loro ci sono giacobini come il borghese delle cruze che sognano la repubblica una e indivisibile i fedeli di blanchi l'eterno recluso nutriti di un patriottismo esasperato che rivendicano la dittatura del popolo ci sono i seguaci di prodon morto nel 1865 come il pittore curve e beasley che offre la sua fabbrica gli operai sognano il federalismo il decentramento dei poteri la democrazia diretta è finito allo stato sono scomparsi i ministri i poliziotti i funzionari il popolo di parigi si governerà da sé i beni ecclesiastici vengono espropriati ma la libertà di culto e garantita l'istruzione è resa obbligatoria e
17:51 gratuita libertà di scrivere ad ognuno il suo giornale il grido del popolo su tutti libertà di parola e di riunione in strada e niqab si discute a perdifiato chiunque uomo donna può prendere la parola la festa in feriale è finita è arrivato il tempo della festa popolare [Musica] e non è raro che ti mi ha colpito una cosa che ha detto prima il professor correre che vi il momento nevralgico di svolta è la mancata presa della banca si è la mancata presa della banca di francia forse è una tra le cause principali della somma del vista del
18:37 disastro di questa di questa comune e questo perché quando la rivoluzione si innesta sulla macchina statale preesistente di stampo repubblicano si ma e prima ancora monarchico allora non basta solo farsi carico delle strutture statali esistenti ma bisogna anche ripensare un nuovo sistema economico perché rimanendo la banca di francia nelle mani dei fedeli di tr alla fine di fatto sovvenzionò ai controrivoluzionari una prendere di seguaci di marcia o anche di altre teorie socialisteggianti e commentano questo piccolo errore di non prendere la banca come mai beh io sarei per non assolutizzare lo con me errore non era lo scopo dei
19:24 comunisti lo scopo dei comunardi se vuole in maniera ingenua era innanzitutto di far partire parigi ma proprio dal delle più belle dalla gestione dell'immondizia e questo riescono a farlo molto bene lo scopo non era impossessarsi della banca come non era a marciare super sayan l'idea è di fare di parigi un posto in cui si possa davvero ritrovare la libertà sociale e se avessero preso nella banca che in causa gambia va beh la banca sostanzialmente era forse in maniera ingenua un obiettivo che non si dava pensi a questo in alcuni quartieri non solo periferici in parte ancora centrali perché all'epoca c'erano ancora per
20:10 esempio incerto in una parte del centro di parigi non solo operai ma soprattutto artigiani piccoli impiegati commercianti ebbene queste persone che si vedono a disposizione dei locali delle imprese che sono state espropriate pensano a dare a restituire una parte come dire del capitale fatto con il proprio lavoro ai legittimi proprietari che è una cosa incredibile se si pensa che le chiese vengono espropriate però siccome teorizzano la libertà di culto e in alcune chiese ci sono ancora degli uffici per esempio la mattina e nel pomeriggio nella sera diventano dei club dove si può discutere invece laicamente appunto degli obiettivi sociali che la
20:57 comune sita nella storia delle rivoluzioni del 1789 al 1917 comunali sono i più buoni assolutamente si può si può dire che siano anche in genere questo questo questo luce musiche coerenti con le cose che pensa assolutamente non diventi dimensioni della questione bulvar sollevata da cecilia corsaro ha ragione perché conservano detto una cosa molto interessante effettivamente non è un caso che ousman arrivi con le sue gran per sé con i suoi demolizioni subito dopo il 48 il 48 ore ha trovato che parigi poter reggere una rivoluzione grazie al fatto che era ancora un labirinto molto intricato die
21:45 welle di piccole vie no quindi dove si potevano veramente con il pavé costruire delle magnifiche barricate quasi dei fortini e resistere nella mente ad oltranza anche perché i cannoni non potevano girare diciamo in maniera molto agile in quell'intrico e quindi sostanzialmente inizia a pensare ousman e poi ancora di più voglio dire con il secondo impero alla fine della seconda repubblica fra il 1848 1852 napoleone iii a rivedere parigi e a fare in modo che i quartieri centrali vengano sempre più svuotati da quella che in maniera impropria e volgare viene
22:31 definita la plus il popolaccio verso montmartre verso belville e altri luoghi della bandiera della periferia e al tempo sereno e pronto a fare una rivoluzione è molto complicata e molto pubblicato sì perché anche difendere una rivoluzione complicata e di fatto voglio dire sì perché queste gran per sé cosa fanno di fatto servono un movimento diciamo più regolare anche di un esercito pensi per esempio ai bulvar sebastopol san michel sono fatti esattamente per servire lega la stazione del nord e dell'est e per fare in modo che da lì tutti possano confluire nel centro della città chiedo ai nostri ascoltatori che hanno
23:17 ascoltato professor correre la prossima volta che andranno a parigi di ricordare arti prendere nota di tutte le cose di andare a rivedere tutti questi posti perché aiutano a capire la storia nel frattempo le faccio vedere un filmato durante la comune fioriscono comitati e club di donne che danno un grande impulso all'autorganizzazione sociale cittadine l'unione delle donne per la difesa di parigi ha bisogno di infermiere e ha bisogno di bende per curare i nostri feriti stiamo organizzando i lavoratori in ogni quartiere di parigi per dare lavoro a tutte le donne iscrivetevi non ci saranno più padroni che faranno fortuna facendo crepare di fame quelli che li arricchiscono perché finalmente gli operai lavoreranno
24:03 insieme e produrranno il più possibile per stare il meno possibile davanti alla forza o all'aratro per poter dedicare più tempo allo studio e alla famiglia donne i laboratori nei quali di imprigionano diventeranno vostri l'attrezzatura che vi mettono tra le mani sarà ora di vostra proprietà il guadagno che è il frutto dei vostri sforzi sarà equamente ripartito fra di voi proletarie state per rinascere lo capite state finalmente per vivere evviva la sociale del mota eccole qui le donne della comune di parigi si ebbe un ruolo davvero fondamentale si parla addirittura di 10 mila di un sostegno e di 10.000 donne di cui la principale fu louise michel che portano avanti il discorso davvero progressista con con
24:49 alcuni elementi argomenti che torneranno poi nel corso del novecento e tuttora come ad esempio l'uguaglianza tra uomini e donne sul piano sociale ma anche la parità di salari e anche tuttora si si parla ancora molto di questo tema che iniziò si potrebbe sostenere con la comune di parigi produzioni a 1.789 1848 1871 cambiano le donne in queste tre tappe e ovvio che non sono sempre le stesse ma c'è qualcuno che ha un ruolo preminente delle donne o più o meno sono sempre donne che partecipano alle rivoluzioni no io penso che l'esposizione la visibilità che le donne riescono ad avere all'interno della comune di parigi del 1871 e inedita e
25:37 larga e massiccia come ha suggerito il nostro amico mota quello che è interessante è che spesso e volentieri noi ricordiamo louise michel perché c'era lasciato moltissime miglior molti ricordi in molte pagina scritta addirittura scritto dei racconti per l'infanzia ha vissuto la deportazione è rientrata con l'amnistia del 1880 è diventata una un'icona però effettivamente molto più largo e la comune fra le varie cose che fa non dimentichiamolo invita le donne al voto parità di salari insomma possibilità di votare possibilità di esistere quindi un'implicazione maggiore anche a fianco semplicemente dei loro mariti in seno
26:23 alla famiglia resi entriamo adesso nel terzo e ultimo capitolo della nostra storia dove vediamo come l'esperienza della comune si chiude con una sanguinosissima repressione [Musica] maggio 1871 l'armata di versailles e a cerchi a parigi è un vero esercito 150 mila uomini equipaggiati già da due mesi ti è preparava la sua rivincita bismarck gli ha restituito 130 mila prigionieri per domare la rivoluzione
27:09 i francesi stanno per battersi contro altri francesi in seno a una guerra civile che pare mettere la provincia contro la capitale la campagna contro la città la francia contro parigi domenica ore 15 e 30 i bersaglieri entrano a parigi dalla porta di san clou mentre la parigi comunardo assiste a un concerto all'aria aperta nei giardini de thriller in durante la notte l'esercito invade i quartieri ricchi e alle 7 di mattina del lunedì 100.000 uomini si riversano nella città l'avanzata dei bersaglieri lungo la senna viene bloccata alla concorde dalle barricate delle tue leri ma un terzo di parigi è
27:55 già perso al grido di tutti alle barricate ancora una volta parigi scende in strada per strappare i suoi padri in realtà nel nuovo assetto urbano le barricate sono ostacoli meno significativi che nel 1848 ora ai cannoni dei bersaglieri possono essere trainati e disposti più facilmente e più facilmente bombarda [Applauso] il combattimento è allora senza speranza ma non si vuole indietreggiare o la libertà o la morte il martedì i bersaglieri ripartono all'attacco con obiettivo montmartre a parigi si combatte ovunque pur bersagliati dai
28:41 cannoni a tratti anche solo un pugno di comunardi blocca intere brigate per ore ed ore attaccare le barricate frontalmente non è sempre possibile così i bersaglieri attraverso le case passano le linee nemiche e finiscono per prendere i comunardi alle spalle non hanno nessuna pietà per gli avversari lo scontro non deve lasciare superstiti anche le donne si battono trascinate da louis michel la vergine rossa combattono a fianco ai loro uomini e pagano lo stesso prezzo parigi brucia come una gigantesca torcia i bersaglieri non fanno più la guerra ma la caccia all uomo colpevole o innocente che sia i giardini di lussemburgo sono
29:28 trasformati in mattatoio dove vengono fucilati a decine ai piedi delle statue intorno al laghetto sono talmente tanti che alla fine serviranno le mitragliatrici e cannoni mitragliatori [Musica] venerdì lungo la ferrovia di vincent i bersaglieri accerchiano piazza della bastiglia completamente fortificata in due ore la bastiglia acate gli ostaggi bersaglieri vengono portati a rojac su fino ad ora c'erano state solo esecuzioni isolate quel giorno è il massacro 10 preti 35 gendarmi quattro spie bonapartiste sabato l'ultimo baluardo belle ville e accerchiato
30:19 caduti sulle barricate o giustiziati probabilmente morirono in 30mila veniamo in italia professore e colpisce il giudizio di giuseppe mazzini quei giuseppe mazzini del 1870 71 è un mazzini esacerbato non gli va bene niente critica la presa di roma e criticherà anche la comune di parigi e rocchetti le ripercussioni in italia sono queste infatti mazzini condanna l'esperimento comunardo e condannando lo allontana da sé i pareri del già citato bakunin che invece supporta l'idea della della comune e allontana allontanerà da
31:06 sé anche i pareri di garibaldi che invece aveva partecipato attivamente come deputato a parigi quindi nella gestazione del progetto comunardo e poi garibaldi diciamo aveva una presa una pila anche sui giovani italiani che grazie a lui utilizzato come filtro diciamo amarono questo esperimento della della comune perché mazzini e così ostile alla comune di parigi guardi in una delle tante gazette anarchico socialista sapremo dire che uscivano in quegli anni da un certo barbuto mazzini e criticato insieme allungo che anche le meno tenero con la comune e questo barbuto cosa dice il
31:52 fatto che mazzini e ugo giudichi non male l'esperienza della comune per me vuol dire solo una cosa che chi ha predicato tanto in seno all esilio non ha poi più la forza di tradurre in atto quelle che furono le cose di cui predico appunto durante l'esilio cioè l'esilio può essere da un lato una distanza critica seconda cioè però ci sono anche con gli esili che diventano come dire delle solitudini un pochettino sterili e secondo me mazzini cade in una di queste continuiamo su queste riflessioni sulla comune chiude una botta marx engels i due giganti del pensiero socialista che
32:41 dicono del comune ma interessante il la riflessione soprattutto l'interpretazione che loro fanno di questo di questo evento marx e vivo quando la comune viene instaurato e quando cade la sua valutazione sarà positiva perché vent'anni prima marx aveva scritto al manifesto del partito comunista e questo è il primo momento in cui li scrive viene instaurato un governo operaio quindi lui valuta molto positivamente queste esperienze per quanto riguarda poi la valutazione successiva che invece farà un altro esponente politico lenin a inizio novecento scriverà un pamphlet titolato appunto la comune di parigi in cui cercherà di ragionare sugli effetti le conseguenze di questo esperimento di questo fenomeno politico e ne trarrà un modello forse un po troppo statalista ma comunque un modello per la futura unione sovietica che nascerà all'inizio degli
33:27 anni venti c'è la comune diventa il punto di partenza dell'esperienza di rivoluzionare del novecento allora il guaio è che in maniera troppo rapida nel mondo operaio nell'internazionale la comune diventa un'icona l'icona che cos'è è una cosa molto bella per farci delle locandine per farci della promozione usava dire della propaganda certe volte però è anche una cosa molto sterile appiattita su un messaggio che non si va bene a guardare quindi si perde per esempio secondo me tutto quello che c'era contro lo stato lenin di fatto voglio dire nel xvii fa un discorso molto pro domo sua enfatizza una comune che prende il posto dello
34:13 stato che ritorna ritorna per la porta per la finestra mentre di fatto la comune in qualche modo bypassava lo stato e diciamo cercava veramente di creare un modello che per quanto ingenuo lo abbiamo detto prima poteva essere un modello federativo applicabile ad altre realtà urbane ad altre regioni europee e ci ha creduto guardi fino almeno alla metà degli anni settanta un grande intellettuale europeo come denis de rougemont e nel 1976 partire ancora dalla semplice comune per cercare di costruire un'europa parallela a quella che diciamo non riusciva a volare a decollare via gli stati uniti che ancora oggi noi
35:00 conosciamo con tutti i loro problemi e le loro derive insomma comunque un effetto la comune lo produce spazza via la monarchia definitivamente spazio vera monarchia in francia e cile corsaro si gli effetti della comune diciamo si rivedono anche proprio sui monumenti della della città di parigi uno tra tutti ad esempio l'hotel de ville che fu preso diciamo d'assedio e dato alle fiamme e in quanto rappresentava quel potere monarchico che invece la comune aveva sovvertito anche se ovviamente diciamo queste questi risvolti particolarmente violenti della della comune effettivamente avvengono poi
35:46 durante la fase di repressione del professore di un nodo tutto e visto che quando io ho detto spazio a via definitivamente la monarchia lei si è toccato il baffo che significava e infatti questo che non ho la spazza via propriamente pensi che napoleone iii che all ombra in esilio ancora ci pensa il suo discendente troppo giovane per prenderne il posto a 17 anni e quando potrebbe farlo qualche anno dopo muore combattendo per gli inglesi in africa contro gli zulu questo mi fa pensare mi fa pensare anche che i francesi si siano bisogno di un borghese conservatore come ti era però subito dopo perché abbiamo un altro
36:32 militare è chiave ha servito la monarchia poi di nuovo in borghese poi però di nuovo il generale buranelli fino a del gol in timonare beh diciamo che c'è una tentazione e quantomeno per niente perché poi continua con vita cioè sono monarchi travestiti da repubblica hanno professore vedete una causa e intelligentissima queste non la risparmia non esime da darci anche dei libri e suggerirci dei libri per approfondire uno glielo dico io è quello che ha scritto lei la comune di parigi l'europa della comunità che è un libro stupendo che mi prendo io l'incarico di consigliare ai nostri spettatori cene
37:20 qualcun altro beh allora c'è un collettivo diretto da bonaiuto ruocco scuccimarra dedicato al governo del popolo in generale ma il terzo volume edito da viella roma nel 2014 tratta proprio dalla comune di parigi alla prima guerra mondiale grazie al professor luciano corea ringrazio e un grazie particolare e particolarissima anche alla sicilia corsara a guglielmo motta e manuela lucchetti per passare alle conclusioni [Musica] luciano curreri ci ha detto come uno dei protagonisti della storia del comune di
38:06 parigi fu l'uomo che represse la comune stessa stiamo parlando di adolphe thiers tra stato un ministro degli interni di gesti e presidente del consiglio ai tempi di luigi fili produrle a negli anni trenta nella prima metà degli anni quaranta poi nella stagione di napoleone iii era stato quasi sempre all'opposizione anche se all'inizio aveva assecondato quell esperienza e forse fu anche per questo che divenne nel 1871 il primo presidente della terza repubblica francese e come tale fu lui a dover fare i conti con la comune di parigi e che conti la
38:51 repressione fu davvero impressionante ventimila persone uccise 20mila persone passate per le armi per anni si pensò che fra ieri e la sinistra francese i rapporti fossero ormai definitivamente compromessi eppure invece a simbolo di quello che diceva curreri cioè si sia trattato di quasi un monarca quando morì nel 1877 i suoi funerali furono pieni pieni pieni di francesi anche di coloro che forse l'avrebbero dovuto osteggiare [Musica]