0:00 Quindi saluto tutti quelli che sono qua e tutti quelli collegati in remoto da casa. Quindi benvenuti al secondo apegeo della stagione 2025-2026. Oggi eh siamo in pieno clima invernale, prenatalizio e oggi parleremo infatti di ghiacciai e ci accompagnerà in questo viaggio Roberto Azzoni. Roberto è professore associato presso il nostro dipartimento, si occupa di glaciologia e di geomorfologia alpina, studia i processi di deglaciazione e soprattutto legate all'impatto antropico. abbiamo sentito tutti parlare
0:46 di cambiamento climatico, quindi è proprio la cartina tornasole di un cambiamento del clima e di un innalzamento delle temperature e questo viene osservato appunto attraverso le deglaciazioni dei ghiacciai. Ehm anche Roberto è sempre in giro e studia ghiacciai in tutto il mondo. Vabbè, a parte Alpi Appennini, chiaramente è andato sulle in Anatolia, in Cadocia, quindi anche la sua attività di ricerca si svolge, diciamo, un po' in giro nel mondo e integra per i suoi studi telerilevamento e rilevamento geomorfologico tematico delle aree che studia. Quindi oggi eh
1:32 capiremo perché non è un paese per ghiacciai e invito Roberto a prendere Position. >> Sì, >> grazie a tutti. >> Buonasera a tutti. Grazie Patrizia per l'introduzione. Eh, la chiacchierata di oggi sui ghiacciai a questo tema un po' particolare, eh, a questo titolo un po' particolare, non è un paese per ghiacciai. Tra l'altro mi è una mail di Patrizia, appunto, che mi chiedeva eh di fare questo, di di preparare qualcosa per eh oggi. Eravamo a metà luglio e io ero sotto una bufera di neve al passo Gavio, quindi il momento ideale per pensare di raccontare di come i ghiaccii stiano cambiando. luglio 20 cm di neve e qualcuno qui presente era presente con
2:17 me, quindi può eh può confermarmelo. Quindi non è un paese per ghiacciai, è chiaramente un richiamo a uno del film eh che diciamo è andato molto famoso magari qualche anno fa, abbastanza un po' pesantuccio e l'idea il non né un paese per ghiaccia è venuto chiaramente dal dal titolo del film non è un paese per vecchi, ma poi guardandoci dentro bene ci sono tre personaggi all'interno di questo film, tre personaggi notevoli con tre attori notevoli. Il primo, quello centrale, rappresenta nella nel film, spero che non l'abbiate visto, ehm, è un killer, un killer che non non
3:04 gliene frega niente, non ha nessun eh motivo per fermarsi, non ha nessuna eh possibilità dicendo di cambiare idea, quindi va avanti implacabile. Poi ce n'è uno che scappa, il fuggitivo. Lui è anche bravo, bravino, si applica a scappare, a provare a scappare dal killer. Ne prova di tutte, si ne inventa di tutte, prova a trovare a essere davanti un pochino al killer, ma non ve lo spoilero, ma non è che va benissimo. E poi c'è il terzo elemento che è lo sceriffo Tommy Lee Jones che famoso anche su più storico di questi tre attori che lui è un po' un uomo fuori dal mondo in questo momento. È una persona un po' che guarda la realtà,
3:50 loosserva, non si riconosce più. Lui continua a dire non è più il paese che conoscevo e è chiaro che il titolo non è un paese per ghiacciai, non è un paese per vecchi. Qui ci calza un po' a pennello di quello che che vado a raccontarvi nella prossima mezz'oretta. Allora ho chiesto a C GPT, giustamente adesso mi dà una mano, di provarmela a rivedere in chiave il ghiacciai. Allora, non è che è stato bravissimo, potevo anche impearmi un po' un po' di più, però al di là della locandina, che mi piace un po' la la cupezza, la la situazione un po' tenebrosa, è chiaro che abbiamo i tre elementi anche nella realtà. Quindi il killer implacabile che non ne ha ne vuole sentire nulla è il cambiamento climatico che avanza, continua, non sembra non
4:39 cedere di un passo, non ascolta le suppliche per come può farle, diciamo, una persona un killer e avanza implacabile. il fuggitivi, è chiaro. E qui il nostro fuggitivo è in questo caso il ghiacceo che ci prova, povero, ci prova in tutti i modi a resistere in qualche modo a questo cambiamento climatico, cerca di attuare delle strategie, chiaramente eh sto anche qui rendendo un po' cinematografica la discussione per resistere a a questo cambiamento climatico, ma va male. E Tommy Le Jones, chi siamo? Chi è chi rappresenta Tommy Le Jones? Rappresenta un po' noi. Noi siamo qui, vediamo, osserviamo la realtà, non la
5:24 riconosciamo più e non magari non la riconosciamo più, soprattutto per quanto riguarda ghiacciai, non rispetto a quando mio nonno era piccolo, no, magari quando sono stato lì 10 anni fa. Quindi una realtà che cambia molto velocemente, cambia. Vorremmo f qualcosa, vorremmo provare a f qualcosa, abbiamo qualche idea su cosa fare, ma più concretamente siamo sempre lì a dire "Vabbè, non era più non era così una volta, ma la lasciamo la lasciamo andare". Dopo questa introduzione, ritorniamo un attimino a parlare un pochino più di scienza. Le nostre montagne in questo momento, negli ultimi soprattutto negli ultimi 20-25 anni stanno cambiando. Si
6:09 parla spesso di cambiamenti dei ghiacciai, ritiro glaciale è un qualcosa che spesso viene affrontato anche sui mass media media, poi vedremo, però se ci limitiamo a pensare come le nostre montagne che cambiano con dei ghiacciai che si ritirano, sottovalutiamo un po' la situazione perché l'ambiente di alta quota cambia in tutte le sue componente. Non sono solo i ghiacciai che si ritirano, che perdono spessore, sono ghiacciai che diventano più scuri, più neri, si anniscono. C'è una maggior eh instabilità perché questi ghiacciai portano a una maggiore instabilizzazione del dei versanti, si formano nuovi laghi, ovviamente in un contesto in cui l'impatto antropico c'è. Pensate alle
6:56 nostre Alpi in qualsiasi su qualsiasi cima, su qualsiasi valle andiamo, eh non siamo nella totale wilderness in cui non esiste un impatto umano, non esiste la presenza umana, c'è sempre il rifugio, la strada, la grossima pastorale, la funivia, eccetera eccetera. Quindi il primo il primo step da fare è che non sta cambiando solo il ghiacciaio, ma cambia tutto il contesto dell'alta quota con effetti che poi vedremo. Ehm iniziamo a vedere questi tre attori eh del nostro film Non è un paese per ghiaccia, partiamo dal cattivo. Il cattivo a me ha sempre affascinato il ruolo del cattivo nel film, no? Perché ehm soprattutto quelli che non si sa mai chi è il cattivo o che non finiscono scontati. Qui il cattivo, abbiamo messo
7:42 le virgolette, attenzione, eh non è che stiamo facendo ehm un giorno in procura per dare la colpa a qualcuno, è il clima. E qui sul clima una tutti parliamo di cambiamento climatico, tutti parliamo di leggiamo il cambiamento climatico, ma su questa definizione diciamo che il 70% delle persone m diciamo se apriamo Facebook probabilmente sono 98, ma un buon 70% delle persone che non hanno una forte cultura scientifica cadono, no? la differenza fra meteo e quando pensiamo al meteo dobbiamo guardare questo, quindi il cambi il cambiamento a brevissimo termine dell'atmosfera in un determinato posto e
8:28 clima. Quindi già vedete che anche visivamente vediamo qualcos'altro, vediamo dei grafici, vediamo l'andamento di medie su un periodo di 30 anni, a volte già qui cadiamo e capis che se qui cadiamo apriamo i giornali e leggiamo questi. Io vi ho tolto il titolo per non fare diciamo delle eh però ho fatto la battuta io il mese di luglio sulle Alpi che stavo stavo mandando una mail sotto la bufera. Ma giornali quotidiani come questi, quindi è maggio ma si vela, sarà felice Greta, oppure riscaldamento del pianeta, ma se fa freddo. qui iniziano a creare tutta quella serie di misconcezioni un po' che
9:15 poi generano, diciamo, un po' il il ruolo dello sceriffo che lì a guardare eh si stava meglio quando si stava peggio e questo lo dicono i quotidiani, lo dicono eh i social media, lo dicono lo dicono i social media, ma quando si parla di cambiamento climatico non c'è un 50 e50, non c'è un ballottaggio, non c'è il dire "Mah!" E però alcuni dicono sì e alcuni dicono "No, possiamo dire se non è un paese per vecchio, un film bello, un film brutto", quello possiamo dividerci. Ma se invece noi prendiamo la letteratura scientifica, quindi quei lavori per cui prima di pubblicare bisogna piangere, soffrire e poi farsi
10:03 correggere eh il proprio lavoro da dei colleghi. Se arriva la pubblicazione, ecco, quelli sono dati scientifici e che se noi mettiamo assieme tutta la pubblicazione degli ultimi 25 anni che riguarda il cambiamento climatico, non c'è una versione partitica. Perché se noi contiamo, prendiamo tutto lo scibile della produzione scientifica sul cambiamento climatica, verde quelli che dicono che il cambiamento climatico è colpa nostra, o meglio è causa dell'uomo e Rossi, quelli che dicono è qualcos'altro, non siamo noi, facciamoci, stiamo tranquilli. Ecco, se mettiamo assieme tutti queste riviste, stiamo queste articole, stiamo parlando di migliaia migliaia di eh articoli
10:48 scientifici, la verità non è un 50-50, non è un ballottaggio. Oltre il 98% della produzione scientifica è concorde sul cambiamento climatico di origine antropica. E qui potremmo finirla qui. Diciamo il cattivo l'abbiamo conosciuto, è colpa del cambiamento climatico di origine antropico e potremmo andare a casa. Noi ne parliamo spesso. Se ogni giorno se ogni giorno pensiamo 30 volte all'Impero Romano, probabilmente penseremo di più al cambiamento climatico, ma c'è stato un momento in cui il concetto di cambiamento climatico è arrivato, diciamo, ai telegiornali e quel quel momento, io purtroppo mi ricordo, vedo
11:34 molti di voi, temo di no, cioè temo per me, non per voi, era l'agosto luglio-agosto 2003. Luglioagosto 2003 è stata una delle prime ondate di caldo europe sulla in Europa, una delle più intense ad allora in tempi storici. Quelle sono le massime verificate Milano Linate e la Stazione di Firenze per l'11 agosto 2023 è il dato più alto misurato. Ehm e lì non è stato solo quell'ondata, è iniziato a giugno, luglio un po' meno, poi di nuovo agosto, quindi lì si è iniziato a parlare di qualcosa che stava cambiando, 4.000 morti in Italia stimati
12:19 in base alla precedenza, però si diceva anche sì, vabbè, ha fatto caldo, un caldo eccezionale, ma quel caldo lì ce lo ricorderemo eh a lungo perché non raggiungeremo ehm il questi picchi. Ecco, se noi mettessimo l'estate del 2003, ora nel 2025, nella top nella facessimo una classifica delle 20 estate più calde dal 2003 al 2025, il 2003 sarebbe in zona retrocessione, sarebbe 16º 17º, questione di decimali. Quindi capite che quella percezione come per dire qualcosa è cambiato, qualcosa sta cambiando, ma è un qualcosa così,
13:06 una fiammata nel vero senso della parola. In verità non è così, proprio perché da quella, scusate, 2003, non 2023, mi sono saltato un due, eh è stato appunto un un inizio di questa consapevolezza, una consapevolezza che però il 2003 eh non è stata eh solo un episodio, si arrivava da un momento eh di incremento di temperature. Queste sono le temperature, le anomalie misurate e stimate su tutto il globo. Vedete come fino a gli anni 50 i maggior colori erano sul tono del blu, poi vi è stato comunque una fata intorno al 50 il rosso e dopo il 2000 vedete come eh la
13:52 questo tipo di ehm di anomalie sono praticamente ubiquitarie e praticamente ehm localizzate su tutto il pianeta. Vi faccio notare che qui non è che avete visto la fiammata rossa nel 2003 e poi dopo è diventato tutto blu. è stato un continuo un continuo crescendo. Sono anomalie annuali, quindi è chiaro che mi dite "No, qui fa freddo, però magari in questo contesto c'è stata eh una condizione meteorologica, in questo caso è eh è ilno e la nigna eh che hanno portato. Quindi capite come c'è stata un qualcosa, un salto di qualità a partire dal 2003, appunto. E qui non voglio fare la la lezione davvero senso della parola. È
14:39 chiaro che qua è questo cambiamento climatico di origine antropica è chiaramente associato a un aumento dell'effetto serra, a un aumento di CO2. Anche qui la CO2 non è il non è il plutonio non è una cosa pericolosa in sé, ce la mettono nell'acqua frizzante, quindi non è una cosa pericolosa in sé, però è un un forte gas sera. Poi tutte se la prendono col CO2, col metano nessuno se lo fila, ma diciamo l'impatto che ha sull'effetto sera è talmente importante. Anche qui è un'altra cosa. Effetto serra. brutto, brutto, brutto. No, non va bene l'effetto serra. Se noi non avessimo l'effetto serra, l'unico in questa stanza contento sarei io che
15:25 avrei i ghiacciai a livello del male, a livello del mare all'equatore. Non so poi come farei a fare delle cose per studiare i ghiacciai, però se non ci fosse l'effetto serra la temperatura media sarebbe intorno ai -20, quindi siamo in un contesto m l'effetto ferra ci vuole e fa bene. Solo che dobbiamo stare attenti a non farlo scappare questo effetto serra perché a Venere che ha avuto un effetto serra, quindi continuato a aumentare questa CO2 fino a valori praticamente m totali della sua atmosfera, ha una temperatura media di circa 460°. E qui non solo per i glaciologi sarebbe un po' un problema.
16:11 Quando invece da un punto di vista scientifico si inizia a misurarlo questo eh cambiamento nel nella concentrazione del gas serra, si inizia a misurarlo in un bellissimo posto che è in cima al Maunaloa, eh uno dei vulcaniwai. inizia a misurarlo uno di Devil Killing a cui ha poi ha dato il nome della curva di killing e si inizia a misurare ogni anno la concentrazione di CO2 proprio in cima al Maunalò perché la Y perché sono un posto estremamente remoto. Sì, c'è una vulcanismo abbastanza costante, abbastanza ehm che non va a inficiare molto le misure. Vedete come l'andamento a CO2 nell'atmosfera ha un andamento
17:00 stagionale. Quest c'è un po' una certa lentezza. Ha un andamento stagionale e però vediamo come vi è stato un aumento estremamente ehm rapido ed efficace. Si chiama questa appunto curva di killing, ricorda molto una mazza da hockey. Ora adesso imparate la forma mazza da hockey perché fra tre mesi saremo fra due mesi saremo tutti esperti in hockey con le Olimpiadi qui. Quindi se volete fare un attimino i sapete com'è la massa d'Og. E la cosa interessante che poi lo vedremo poi questa CO2 è possibile ricostruirla fino a 800.000 anni fa. Eh, è lì che si è capito come
17:46 la situazione è sta fortemente cambiando. Come abbiamo fatto a riconoscere a ricostruire questi dati? Siamo andati in Antartide. L'Antartide è un posto dalle dai 1000 perché, dai 1000 primati. Uno di questi primati è che abbiamo da 20 anni base in condivisione con i francesi e non abbiamo ancora litigato, quindi solo per questo è un è un è un continente estremamente eh particolare. Qui a circa 3000 m di quota in un posto dove quando fa caldo ci sono 60° 50° sotto zero, è iniziato un progetto di perforazione che si chiamava appunto Epica nel 1995
18:32 che ha raggiunto la profondità di oltre 3200 m, una carota di ghiaccio, un buco nel ghiaccio di oltre 3200 m. Pensate alle difficoltà logistiche di fare un carotaggio a men60° in mezzo al alla al continente Antartico. In questa nostra carota abbiamo siamo riusciti a ricostruire ehm le il contenuto di le caratteristiche dell'atmosfera intrappolata nelle singole, scusate, nelle singole bolle d'aria. Vedete qui come queste eh si intravedono bene? Sono piccole bolle d'aria. Ovviamente se questo ghiaccio molto antico nella sua formazione ha intrappolato le bolle d'aria di 800.000
19:19 anni fa. E noi siamo andati lì, abbiamo campionato, c'è stata campionata la CO2 e si è vista che la situazione di va bene killing che dagli anni 50 sta aumentando la nostra CO2, ma se torniamo indietro 800.000 anni vedete come la CO2 atmosferica ha avuto un certi andamenti naturali e poi è completamente uscita fuori scala. Quindi il nostro cambiamento magari non è tanto eh sul non solo magari sull'intensità, ma anche sulla rapidità di questo cambiamento. Tra l'altro ieri, esattamente ieri, è partita la spedizione Antartica del progetto
20:05 Epica diciamo susseguente a Epica, in cui già quest'anno è stato carotato del ghiaccio di 1.200.000 anni, quindi sono riusciti a circa 2800 m a estrarre del ghiaccio di 1.200.000 anni, quindi amplieremo nei prossimi anni e ci vorranno 20 anni, eh, perché voi immaginatevi prendere queste carote di ghiaccio, caricarle su il gatto delle nevi, portarle a a al a dove alla termine del continente, partire con la nave, arrivare a Trieste, scaricarli e portarli in in Germania per le analisi, sempre mantenendo i men-40°, cioè capite anche lo sforzo logistico di queste cose. Quindi nei prossimi anni, magari nella prossima decade, eh vedremo cosa è
20:52 successo fra 1.ion800.000 anni fa. Quindi il cattivo, l'abbiamo capito, è un cattivo che si sta incattivendo negli ultimi anni, eh, ma adesso l'oggetto di oggi è il fuggitivo, quindi il ghiacciaio. La domanda quando parli di ghiacciaio, la prima domanda che ti fanno è quanti sono e quanto sono grandi. Ora, ogni giorno d'estate dovresti rispondere in maniera diversa perché chiaramente tu fai una fotografia, ma è una fotografia attuale, momentanea in quell'istante. L'ultima fotografia di tutto il ghiacciere delle Alpi è del 2020. Eravamo in pandemia, non si poteva andare sui ghiacciai, si stava al computer analizzare dati satellitari per
21:40 poter eh stimare quanti ghiacciai c'erano nell'arco alpino e i ghiacciai sono erano 4395. Chiaro che è andato così vi dà, cioè non è che vi cambia la vita 4300. Boh, con questa divisione, anche qui vi faccio notare che siamo terzi davanti ai francesi, sempre per dire questo è il nostro obiettivo e penso che per un po' potremmo mantenerlo, però metà di questi ghiacciai più o meno sono in Svizzera, l'altra metà se la dividono più o meno a pari Austria e Italia e la Francia è al quarto posto. non è ultima perché ci sono tre ghiaccia anche in Germania e un ghiaccia anche in
22:26 Slovenia, quindi ehm diciamo questi sono solo i primi quali. Quindi questa è una fotografia. È chiaro che noi se dobbiamo comunicare, se dobbiamo farci un'idea, perché secondo me prima di parlare i numeri dobbiamo farci idea di quanto sta cambiando con questi numeri 1800 km² di ghiaccio. Io non riesco a immaginarmi, non non riesco a capirla. Focalizziamoci sull'Italia che magari abbiamo più qualche interesse. Due immagini di due laghi. Il lago di Garda ce l'abbiamo, è il lago più bello d'Italia, nonost Non pronuncio il nome perché il nome non è il massimo, però eh diciamo nella sua totalità è il lago più bello d'Italia. Perché
23:13 vi porto questi due laghi? Perché hanno due aree, una 370 km², dico io, eh 370 370 km² il lago di Garda, mentre il lago di Como, Olo, 157 km². E già qui ci stiamo facendo un'idea delle dimensioni di questi due di questi due laghi, no? Bene o male il lago di Garda l'abbiamo in mente. Perché vi porto questi due laghi? Perché questi 369 km sono più o meno i ghiacciai adesso. Quindi l'Italia non è che non abbiamo ghiacciai, ne abbiamo, ne abbiamo quasi 900 che
23:59 coprono una superficie pari a quella del Lago di Garda. E se voi state qua e guardate verso nord vi rendete conto che comunque c'è una certa dimensione. Però negli ultimi 60 anni circa abbiamo perso una superficie glaciale come quella del lago di Como che se lo fate in coda la domenica che entrando la Valtellina vi rendete conto di quanto sia esteso e sia grande. Quindi sono stime chiaramente il kilometro più 1 kilometro in meno. Però per darvi un po' l'idea di cosa stiamo parlando. Non è solo una questione alpina, non è solo una questione italiana, non è solo una questione alpina. Gli acciai stanno osservando una fase di forte contrazione
24:46 in tutto il globo. Poi ci sono ghiacciai che avanza perché avanzano perché scivolano verso valle. Ma se voi guardate questa che è un po' la cartina torna solo nel vero senso della parola dei ghiacciai dalla Lasca fino alle zone antartiche, vedete che dagli dal 1976, quindi gli ultimi 50 anni più o meno, vedete che le tonalità diventano sempre rosse. Vuol dire che più ci si sposta nel tempo più quasi la totalità di ghiacciai hanno un una perdita notevole. Poi qualcuno è un po' più rosso. Pensate alla, guardate la alle nostre alla nostra zona europea, a m alla Scandinavia, qualcuno è meno rosso. Però se noi visualizziamo
25:33 sulla nostra carta tutti queste, diciamo, eh perdite di massa, vedete che di blu non ce l'è. Poi ci può essere il ghiacciaio che ha delle caratteristiche, però è una cosa biquitaria perché anche qua magari se sì, ma noi sulle Alpi, ma ma noi sulle Alpi, però e le il però sono di solito l'Himalaya, ci sono dei ghiacciai che avanzano, ma soprattutto l'Antartide, c'è questo mito che l'Antartide sia un posto lì fisso, stabile eccetera. Non è vero. Nel senso è chiaro che su gran parte della dell'area antartica, dove anche se scaldassimo di 10° le temperature, passiamo da -50 a -40, non
26:19 è che il ghiacciaio ha questi grandi sconvolgimenti, cioè non succede nulla. Ma nella zona, diciamo, intorno all'Antartide, dove comunque le temperature raggiungono le ehm raggiungono lo zero. Qui abbiamo la base italiana concorda più o meno qua. Qui abbiamo la base italiana estiva e le temperature arrivano anche 10-15° durante l'estate quando va bene. Vedete come ci sono delle zone dell'Antaride dove i colori sono rossi, quindi abbiamo una forte perdita di massa. L'Agroenlandia addirittura vedete la situazione è estremamente più grave o meglio estremamente più impattante.
27:06 Perché sono importanti questi due mondi, quindi l'Antar della Groenlandia, perché chiaramente noi prima sulla nostra Italia ragionavamo che in 60 anni abbiamo perso un'area pari al lago di Como. Se noi invece consideriamo questi due, abbiamo che ogni anno perdiamo qualcosa come 400 oltre 400 gig tonnellate, che già è bella da dire giga tonnellate. Ho provato a scriverlo con gli zeri. Dovrebbero essere giusti. Non dopo un po' mi annoiavo, però dovrebbe essere qualcosa di questa è la Groenlandia, quella sotto è l'Antartide, sempre per dire "Ma se io vi dico che sono 400 gig tonnellate, uscite di qua,
27:52 boh." cerchiamo di portarla a ter portarla in qualcosa nostra. Allora pensi a cosa cos'è che è pesante? Boh, una macchina, non so, iniziamo da lì. Sono 274 miliardi di auto nella mia auto qua, quindi ho preso l'ho pesata, cioè l'ho pesata, ho dato il libretto. Peccato che sul pianeta ce ne sono solo 1 miliardo e mezzo. Peccato. E quindi non abbiamo ancora la scala perché se vi dico 274 miliardi di auto, l'elefante, perché l'altra cosa un po' più grande è l'elefante che effettivamente è molto più pesante di una macchina. Vedete? Cioè, questa può essere magari una un dato. 68 miliardi di elefanti. Se ci
28:37 fossero 68 miliardi di elefanti, probabilmente non ci saremmo noi, quindi m sono solo 450.000. Quindi capite di cosa in un anno, eh un anno non sono riuscito a trovare dei numeri. Ho chiesto c'ha GPT anche qua, giustamente non è riuscito neanche lui mi diceva delle cose che non avevo idea, eh, però si è provato a fare una stima su l'acqua. ogni anno si trasforma in ghiaccio, da ghiaccio all'acqua per quanto riguarda solo l'Antartide e la Grenlandia, l'acqua che consumiamo noi in tutta Italia in 14 anni, o meglio che vengo che viene misurata, quindi quella che
29:23 viene bollettata, quella che paghiamo la bolletta, 14 anni. Ora noi non è che siamo proprio l'esempio che di di un popolo che gestisce l'acqua nel meglio delle delle risorse, 14 anni. Quindi vuol dire che eh capite che la quantità di acqua e quindi l'impatto e l'intensità di questo cambiamento su un solo anno è estremamente notevole, estremamente importante. Poi anche qui, come vi dicevo, non tutti i ehm i i ghiacciai ovviamente si comportano allo stesso modo. Vedete come le linee hanno diversi andamenti. Se noi invece mettiamo una media in
30:09 negli ultimi appunto sempre 50 anni è come se tutti i ghiacciai avessero perso tutti i ghiacciai del mondo avessero perso uno spessore di acqua equivalente di circa 13 m. 13 m è un palazzo di quattro piani. Tutti i ghiacciai del mondo, non solo ghiacciio dei forni in altra, tutti i ghiaccii del mondo, compreso ovviamente in media anche l'Antartide e capite che questo qua deve così scappare, cioè il fuggitivo deve così scappare per resistere al cambiamento climatico. È chiaro che questi numeri sono un po' complessi, ma si cerca in tanti modi di eh andare a
30:54 cercare, diciamo, un racconto che possa sensibilizzare di come i ghiacciai stanno cambiando. Questo è un ghiacciaio islandese. Ok, Yokul, Yokule e ghiaccioio in islandese, quindi occokul ghiacciaio oc. E questo è il funerale che è stato eh che si è tenuto chiaramente da un punto di vista divulgazione, di sensibilizzazione di questi temi nel 2023 in cui vedete dall'immagine della NASA il ghiacciaio è praticamente sparito e quindi si sono trovati, dato il numero, probabilmente la metà della popolazione islandese a eh a ricordare il ghiacciaio, ma ovviamente
31:40 in un concetto di sensibilizzazione sono anche da noi, senza andare in Islanda, presenti momenti come qui siamo sul ghiacciale dei forni, questo è rifugio Branca. L'anno scorso, due anni fa c'è stata eh la la rappresentazione di un di un reem. Chiaro che anche qui un modo per sensibilizzare un cambiamento eh del dell'ambiente o anche iniziative come ad esempio queste cerimonie che chiaramente vogliono sensibilizzare, nastri a lutto eccetera eccetera. È chiaro che questo rimane rischiamo di fare un po' le sceneggiate se non
32:27 andiamo a cogliere poi quello che c'è dietro a questo effetto. addirittura si parla di un eh di un last chance tourism per andare a vedere ghiacciai finché ci sono, perché è chiaro che il ghiacciaio forni è ancora un gran bel ghiacciaio, ma da quando ho iniziato io con la tesi triennale sui ghiacciai nel 2011 in Italia ne abbiamo già persi 34. Fortunatamente non quelli che studiavo, senò ero disoccupato. Eh, infatti mi sono un po' Perché ha detto che l'ologo è geomorfologo? Perché adesso mi metto a studiare quello che c'è intorno perché la pensione è lontana e quindi bisogna un attimino, però eh è un tema comunque proprio di sensibilizzazione verso questo. Quest'anno, il 2025 è l'anno
33:14 internazionale dei ghiacciai e fra le varie iniziative che sono nate, si stanno sviluppando è addirittura la lista di tutti quei ghiacciai che sono scomparsi per una questione di archivio che poi dopo sono tutti dati che possono fungono sia da sensibilizzazione sia anche da archivio perché chiaramente non tutti i ghiaccii che sono scomparsi, ma quelli che magari erano studiati in maniera precisa, approfondita e sono scomparsi. Solo gioia, vedete, oggi vi sto raccontando. Eh, questi sono i nostri ghiacciai diciamo studiati ben studiati, che sono si sono scomparsi. Ehm,
34:00 per ognuno di questi c'è una scheda che riporta tutti i dati che c'erano che sono stati raccolti magari in un secolo, che poi adesso non sono più possibili da raccogliere. Qui ad esempio ho portato la scheda del ghiacciaio del Calderone che era l'unico ghiacciaio appenninico e ormai dall'ultimo catastro del 2015 non è più eh non è stato più considerato come un ghiacciaio. Siamo stati primi, noi questo dipartimento a dire che non era più ghiacciaio. Lo abbiamo comunicato alla Regione Abruzzo. La Regione Abruzzo aveva appena finanziato un progetto di riqualificazione del sentiero dei ghiacciai. da cazziato come non mai, però ne siamo usciti perché eh ovviamente abbiam fatto il sentiero ai ghiacciai senza ghiacciaio era sono
34:47 riusciti a venderla comunque molto bene. Chiaro che queste sono tutte iniziative più di sensibilizzazione che scientifiche, però credo che siano anch'esse importante. Parlare di cambiamento dei ghiacciai è chiaro che ci aiuta perché abbiamo una grande quantità di foto vecchie che ci permettono di fare effetto wow, quindi il prima e il dopo, che c'è dei forni, fine 900 2020, quindi una variazione che se noi la guardiamo solo dei ghiacciai questi cambiano, ma vedete come cambia tutto, come non cambia solo il ghiacciaio che si ritira, ma anche dove prima c'era il ghiaccio adesso c'è una foresta che avanza quindi un cambiamento totale dell'alta montagna. La Marmolada
35:33 tristemente salita alle cronache 3 anni fa, nel 1916 abbiamo dei dati precisissimi nella Marmolada del 1916 perché si combatteva la guerra. Abbiamo dei delle misure di precipitazioni nevose che le abbiamo avuti solo nel 16-17. Neanche adesso le abbiamo così precise, proprio perché tutte le mattine c'era una persona che misurava la neve caduta nella trincea. E questa è la situazione del 2020 ormai. Il ghiacci marmolada è uno di quelli che se volete andare a vederli organizzatevi. Non subito subito però organizzate o il ghiacciale di Fellaria che finché era bello, potente non se lo filava nessuno. Adesso che si sta disintegrando e ha formato il suo bel laghetto tutti vanno a vedere il ghiaccio del Fellaria. Ehm,
36:20 però le variazioni considerate non solo sempre la posizione della fronte, ma anche il volume di ghiaccio. Vedete che manca un volume di ghiaccio che poi è sparito. Non cambia solo l'aria perché vi dicevo prima che se noi pensiamo ai ghiacciai che si ritirano, che perno spessore, ci limitiamo a su un piccolo una piccola parte del cambiamento climatico. Gli gciai non sono più belli bianchi, abbiamo vette immacolate, vette innevate. ghiacciai ormai sono grigi, marroni, neri, tristi, anche loro si sono vestiti a lutto, non è vero? Ma eh situazioni come questa in cui il ghiaccio è coperto da detrito, da materiale che frana dalle l dai dai dai versanti laterali sono molto molto diffuse. Poi ci arriva su anche il
37:06 nostro PM10, il nostro PM25 che buttiamo fuori dalla dalle nostre auto. Qui viene preso in carico la troposfera, arriva sulle Alpi e si deposita e contribuisce anche quello. Un po' meno sulle nostre Alpi. Pensate all'Himalaya dove a pochi chilometri avete 2 miliardi e mezzo di persone con 2 miliardi e mezzo di auto, quindi no, con un miliardo di auto e quindi un impatto sicuramente più importante. Questo è il ghiacci foni che dicevamo prima. Vedete che nel 2003, non nel 1900, era bianco e dopo solo 10 anni vedete come il deposito di detrito si allargano, si sporcano, si creano nuovi punti, diciamo, di accumulo di detrito e
37:51 questo è importante perché questa evoluzione ha degli impatti, scurisce gli acciai e questo annerimento non è solo una questione estetica perché magari viene la foto più bella se è tutto bello bianco, limpido. riflettente, ma perché lo la il darkening, l'annerimento di questi ghiacciai fa sì che questi ghiacciai assorbano un pochino più calore, come la quando siete in un parcheggio, la macchina bianca, la macchina nera. Se andate in Medio Oriente vedrete tutte le macchine bianche. Le macchine nere non riuscite a salirvi perché non riuscite a prendere in mano la la maniglia. La stessa cosa questo detrito. Normalmente il ghiaccio pulito senza
38:36 priva di di impurità ha un albedo di del 0,6. Vuol dire che solo il 40% della radiazione in arrivo viene assorbita e quindi viene dedicata la fusione. Se si sporca a 0,20 vuol dire che è l'80% della radiazione in arrivo che viene impiegata per la fusione, quindi vuol dire che è il doppio o qualcosa di più. Quindi a parità di radiazione la fusione è il doppio. Quindi anche questo che sembra un dire beh non sono più sono neri, non sono così più belli, però ha degli impatti importanti e guardate dove non c'è più il ghiacciaio 0,15. Quindi vuol dire che
39:23 praticamente gran parte della della radiazione in arrivo dalla dalla parte esterna l'atmosfera viene assorbita, si scalda e se noi consideriamo quindi una grande quantità di aree liberate dal ghiacciaio, capite come questo influisce. E cosa influisce? Influisce anche l'Artico. L'artico non è un ghiacciaio, mi spiace. Se noi andate nella classificazione dei ghiacciai, l'artico non lo trovate perché il ghiacciaio, la Bibbia del ghiacciai dice che c'è una massa di ghiaccio e fin qua questo è un ghiacciaio che deriva dalla trasform dalla metamorfosi, il metamorfismo della neve, giusto? La neve si compacta come quando fate le palle di neve diventa
40:08 ghiaccio. Da dove arriva quel ghiaccio qua? dall'acqua che si congela, quindi già saltano due, salta questo fattore principale, quindi da un punto di vista proprio glaciologico è un qualcosa di diverso. Non è che non è ghiaccio, certo che è ghiaccio, grazie, però è classificato in una maniera diversa, però qui è bianco perché questa è ghiaccio, è neve e ciao. Ehm, è acqua congelata bianca riflettente. Peccato che anche qui nel corso degli anni, questo animazione inizia negli anni 80, le l'estensione del ghiaccio diventa sempre sempre più piccola e dove non c'è il ghiaccio cosa c'è? acqua che è fortemente assorbente.
40:56 Quindi se su una bella distesa bianca la radiazione veniva riflessa, ritornava da dove era arrivato senza troppo andare a riscaldare il nostro pianeta, sull'acqua questa radiazione viene assorbita dall'acqua e scalda il pianeta, aumenta la temperatura del del nostro pianeta. sono cosiddetti feedback positivi, quindi una cosa detta un po' male, una cosa che sta già cambiando, fa sì che essa cambia ancora più veloce e quella dell'Artico è la questione più importante. Viene considerato l'Artico come un po' il termostato del nostro pianeta. Se noi non abbiamo più il bianco riflettente, gli oceani si scaldano proprio perché
41:41 assorbono più calore. Poi la questione dell'articamente anche tutte le implicazioni, diciamo, geopolitiche di commercio eccetera che qui non andiamo non andiamo troppo a toccare. Ma noi siamo un po' antropocentrici, no? Io sono glaciolo e dico che i ghiaccii si ritirano, che disgrazia. Noi siamo umani che vivono un pianeta che ci va bene alla fine dei conti così. i ghiacciai si ritirano, le temperature aumentano, non è il massimo, ma siamo un po', diciamo, pensiamo un po' a noi stessi perché in quei contesti il ci sono una serie di organismi che stanno bene. Si parlava fino agli anni 90 di deserto glaciale, da un punto di vista naturalista classificato come un bioma desertico, quindi non non c'era nulla,
42:28 non c'era vita. A parte il buon Stoppani che già faceva riferimento al fatto che nel suo bel paese andava a cercare le pulci sui ghiacciai, spostava questi sassi, vedeva questi insettini che saltavano, li ha chiamato i pulci, non c'entrano nulla da un punto di vista eh con le pulci, sono desori glaciali, poi le hanno cambiato, mi piaceva più desorio, ma adesso è diventata isotoma saltans perché comunque saltano, però al Al di là di qualche racconto del genere, il deserto era il ghiacciaio, era un posto, il ghiacciaio era un deserto, fino a che negli anni primi anni 2000 si è iniziato a parlare di un bioma come deserto, cioè una situazione caratterizzata da delle comunità
43:14 stabili, perché effettivamente voi se siete il vostro bell' organismo avete un pochino più di caldo, un po' meno neve, un po' più detrito dove potete mangiare, beh, non si sta proprio così male. e ci sono delle ci si sviluppano queste comunità estremamente stabili, estremamente strutturate. Ci sono queste forme che sono si chiamano creoconite o coppette crioconitiche. Fino al 2005 la Trecani dicevano sedimento di origine ehm extraplanetaria, non so da dove. Non no. C'è una grande quantità di sostanza organica. Una volta li ho portati in laboratorio durante la mia tesi, ho infestato il
44:00 terzo piano di là di uno sembrava che stessi gestendo fanghi di di depurazione proprio perché erano una grande sostanza organica e le comunità batteriche, ma non solo, ci vivono da Dio, si stanno proprio bene, si stabilizzano, si hanno anche, diciamo, delle iterazioni tipiche di contesti più strutt strutturati. L'ultimo lavoro che abbiamo fatto in collaborazione coi biologi è studiare loro, che è da ora, per chi non l'ha mai visto, diventa il vostro animale preferito fin da ora. Potete trovare su Amazon anche i peluche, le TS, cioè c'è tutta dietro merchandising sui tardigradi. A me mi ricorda un po' il sacchetto del fazzol del del
44:48 dell'aspirapolvere, però questo è uno di quegli esempi di come sono organismi che si sono adattati perfettamente a questo tipo di vita. Questi li hanno spalmati sullo space shuttle, li hanno lanciati in orbita, sono scesi e han detto bah, non è successo niente. Quindi sono estremamente ehm adattabili, ma su acciaio, chiaramente non hanno eh non hanno nessuna criticità a diciamo sopravvivere. Andando verso la conclusione, il fuggitivo al nostro ghiacciaio, chiaramente ha un impatto che arriva anche da noi. Su questi ghiacciai non non li non sono più immacolati perché non sono più bianchi, ma non sono neanche più immacolati perché sono idea
45:35 di bianco, ghiacciaio, purezza, no? Ecco, se andate su un ghiaccio, avete sete, non bevete l'acqua al ghiacciaio, a parte che non vi disseta, ma ci trovate dentro cose interessanti. Pensate un ghiacciaio ubicato fra la Valtellina e la Val di non, dove o si coltiva meli, mi sembrano ci sono dagli nove trattamenti all'anno, oviti 16 trattamenti all'anno, tutto questo materiale raggiunge poi il ghiacciaio e si deposita. Alcuni anni fa abbiamo anche campionato del detrito che faceva riferimento a radionuclidi, quindi la presenza di ehm elementi che derivano da Chernobyl o dall'esplosione nucleare degli anni 50,
46:21 chiaramente non pericolosi. Il giorno dopo la provincia di Sondrio citava: "Trovati ghiacciai radioattivi". Eh, per perché non ero con la macchina di ripartimento, sennò penso mi tagliavano le gomme in Valtellino perché poi dopo questo è o anche più recentemente le microplastiche. Questa è la concentrazione di un ghiacciaio antropico dove si scia nello stelvio. Vedete i colori, la microplastica c'è. Questa è la situazione di un ghiacciaio invece un pochino più naturale. Come vi dicevo, non cambia solo il ghiacciaio, cambia anche tutta l'area intorno. Si formano laghi dove prima non c'erano, aumenta la disponibilità di detrito, manca quel collante che è il ghiacciaio e quando manca quel collante che è il ghiacciaio succedono queste cose
47:08 blatten. Siamo poco lontano dal confine italiano. tutto ehm diciamo il collasso di praticamente tutta la massa glaciale ha coinvolto eh il questo paese che praticamente l'ha cancellato e l'ha raso al suolo. Fortunatamente c'erano monitoraggio per cui eh c'è era stato evacuato in maniera preventiva e c'è stata solo una vittima. Quindi un contesto di rischio associato a questo andamento. Ma d'altro canto non solo se fossimo digigadi saremmo contento, ma anche se fossimo eh vegetali che comunque vi è una colonizzazione estremamente rapida, cioè dopo dove che il ghiacciaio ormai ha lasciato il suo territorio da 150
47:55 anni, siamo praticamente all'interno di un bosco. Ci manca il terzo per chiudere, il terzo elemento, lo sceriffo, no? Quello che sta lì a dire, a lamentarsi. Noi cosa cosa possiamo fare? È chiaro che la prima parte più importante, secondo me, e secondo anche i colleghi, è quella di capire che questo sta cambiando e capire anche la velocità con cui questo sta cambiando e imparare a leggere un po' criticamente tutto quello che vediamo quando parliamo di scienza e soprattutto quando parliamo di ghiacciai e simili. Clima e meteo. Venerdì quando vi siete alzati e
48:41 nevicava, non è che perché ha nevicato nel vostro giardino non c'è più il cambiamento climatico, no? È stata nevicata abbastanza precoce nel vostro giardino, ma se ci spostiamo magari di qualche centinaio di chilometri avevamo delle temperature sopra la media, quindi attenzione a concetto di meteo e di clima. Poi qui anche queste mi piacciono, cioè questa la riporto ogni volta. Una volta c'era la metro in questo giornaletto, ecco, se la comunicazione scientifica, ecco come le nostre Alpi si squagliano, capite che si fa un po' fatica. 700 anni fa il sommo già diceva come la neve al sol si dissigilla, cioè tanta roba rispetto a come sulle come le nostre Alpi si squagliano, cioè fra i due
49:27 l'esame di smiral glaciologia lui lo passava, loro no, ma senza dubbio. Quindi attenzione anche un po' a a quando si parla di questi temi. L'altra cosa è queste altre due punti sono le cose che vengono sempre eh, ma sì, stiamo parlando di cambiamenti climatici, ma gli antichi romani, perché ognuno di noi pensa 30 volte al giorno all'impero, faceva più caldo. No, non so perché le nostre idee del del gladiatore in sandale, a parte che il gladiatore poteva andare in sandale anche sul ghiacciaio, voi non avete il, cioè noi non abbiamo il fisico, ma non è vero. Nel senso, l'ultimo 2000 anni hanno visto chiaramente una fase molto più fredda del precedente che va dal 1400 al
50:14 1800, ma non è che prima era più caldo. La il cambio di rotta che c'è stato da metà 800 è stato evidente. E l'ultima, per concludere, la cosa un pochino più importante che viene raccontata, ma è colpa del sole. Noi non abbiamo elementi per dire che è colpa nostra, è colpa del sole. Tanti tirano fuori il numero di macchie solari in cui si vede che durante la piccola età glaciale, quella fase fredda intorno al 600 c'erano una bassa intensità con due grossi minimi una bassa intensità della radiazione solare. Quindi dice, "Vabbè è colpa loro, è anche bello dire no, è colpa loro, io faccio non sono stato io,
51:00 è colpa sua però purtroppo per noi, perché sarebbe da una parte sarebbe meglio dare la colpa a qualcun altro, dall'altra però siamo qui a non siamo più padroni del nostro destino. Qua in questo grafico l'IPCC mette su valori positivi quei fattori che hanno favorito il cambiamento climatico, che hanno spinto il cambiamento climatico, l'aumento della temperatura. Sulla sinistra quelli che invece non hanno spinto, quindi hanno ridotto in qualche moda in qualche modo il cambiamento climatico. Guardate la barra della concentrazione di CO2 dov'è. Quindi è fortemente impattante anche il metano eccetera. Gli aerosol fanno sono
51:47 un po', diciamo, gnavi. In alcune situazioni riscalano, diciamo, il budget è più o meno zero. Questo è il sole, cioè la variazione di radiazione del sole è praticamente risibile se invece la paragoniamo alla nostra, diciamo, al nostro impatto sul sistema. Quindi sarebbe comodo dare colpa a qualcun altro, sarebbe anche inquietante perché vuol dire che non possiamo fare niente, però credo che partire su questi tre elementi per aumentare un po' la nostra consapevolezza su questi su questi temi sia un po' la parte fondamentale. Per chiudere, quando nel 1880 Stoppani ha
52:33 raccontato a Re Umberto, Regina Margherita, grandissimi alpinisti, della situazione ghiacciai che, insomma, già nel 1980 si vedevano in crisi, andava a trovare ghiacciare i forni, era un po' come andare a trovare un vecchio malato. Gli ha detto alla la regina Margherita, grande alpinista, gli ha detto "Ma cosa possiamo fare? stoppani, non preoccupatevi, lasciate fare la provvidenza. Ecco, magari nel 2025, quando abbiamo la disponibilità di tutte le informazioni una piccola parte vi ho detto, magari cerchiamo di dare una risposta un pochino più fattiva su questo su questo tema. Grazie.