FILE JPEG FUJIFILM : LE IMPOSTAZIONI IN CAMERA PER ZERO POST PRODUZIONE E NON SOLO

Breve Sommario

Questo video offre una guida dettagliata sulle impostazioni della fotocamera Fuji XT4 per scattare in JPEG con risultati di alta qualità, paragonabili al formato RAW. Vengono illustrate le impostazioni dei tasti funzione e del menu, con un focus particolare sull'uso della Dynamic Range (DR) per ottimizzare la gamma dinamica delle immagini.

  • Impostazioni personalizzate dei tasti funzione per un accesso rapido alle funzioni chiave.
  • Utilizzo dei profili pellicola per emulare l'aspetto delle pellicole classiche.
  • Ottimizzazione della Dynamic Range per bilanciare luci e ombre senza la necessità di post-produzione.

Introduzione alle Impostazioni JPEG su Fuji XT4

Il video introduce le impostazioni utilizzate sulla Fuji XT4 per scattare in JPEG, mirando a ottenere risultati paragonabili al formato RAW. L'autore spiega di utilizzare Fuji per l'ergonomia e i comandi in stile analogico, trovando la XT4 un prodotto fantastico. Scatta in RAW + JPEG, ma usa il JPEG nel 90% dei casi, considerando il RAW come riserva. I file JPEG di Fuji sono di alta qualità, risparmiando tempo ed energie.

Motivi per cui i JPEG di Fuji sono Ottimi

I JPEG di Fuji non sono eccessivamente compressi e offrono la possibilità di salvare in TIFF a 16 bit. I profili pellicola di Fuji emulano l'aspetto delle pellicole famose come Provia, Velvia e Acros. La tecnologia Dynamic Range (DR) espande la gamma dinamica, specialmente nelle alte luci, con valori crescenti fino a 400. La DR di Fuji lavora espandendo la gamma dinamica, non semplicemente schiarendo le ombre.

Importanza della Dynamic Range (DR)

La Dynamic Range (DR) è fondamentale per evitare la post-produzione, permettendo di esporre per le luci o le ombre senza compromettere l'immagine. Fuji XT4 e X Pro 3 offrono personalizzazioni come chiarezza, nitidezza e contrasto. L'autore ama fotografare con Fuji per evitare la post-produzione senza sacrificare la qualità.

Impostazioni dei Tasti Funzione sulla Fuji XT4

Il video mostra le impostazioni dei tasti funzione sulla Fuji XT4. Il tasto frontale è associato al tipo di otturatore (meccanico, elettronico, ecc.). Il tasto vicino al pulsante di scatto attiva il riconoscimento facciale. Il tasto AF-ON serve per la messa a fuoco, mentre il tasto per il blocco dell'esposizione mantiene fissi i parametri impostati.

Personalizzazione dei Tasti Direzionali e Dynamic Range

I quattro tasti direzionali sono personalizzabili. Uno di questi è impostato per richiamare velocemente la Dynamic Range (DR). In giornate piatte si usa DR100, in giornate variabili DR200, e con contrasto forte DR400. Questo permette di sovraesporre leggermente e aprire le ombre senza bruciare le alte luci.

Bilanciamento del Bianco e Modalità di Messa a Fuoco

Un tasto laterale è impostato per il bilanciamento del bianco. Di giorno si usa l'impostazione "ombra" (luce diurna calda), mentre in interni si usa "incandescenza" o "neon". Un altro tasto è dedicato alla modalità di messa a fuoco (punto singolo, zona, tracciamento).

Modalità di Vista dal Vivo Naturale e Impostazioni del Menù

Il tasto a sinistra attiva la modalità di vista dal vivo naturale, utile in condizioni di luce contrastata per vedere meglio i volti in controluce. Nel menù, l'autore ha creato due profili pellicola personalizzati.

Profili Pellicola Personalizzati: "Cotacrom" e "Portra"

Il profilo "Cotacrom" emula il Kodachrome con Classic Chrome, grana debole, effetto Chrome forte, colore FX blu debole, bilanciamento del bianco automatico con priorità luce ambientale (R+2, B-4), contrasto aumentato e chiarezza ridotta. Il profilo "Portra" usa Classic Chrome, grana disattivata, effetto Chrome forte, colore FX blu debole, bilanciamento del bianco fisso su luce solare, gamma dinamica auto, contrasto appiattito, colore aumentato, nitidezza ridotta e chiarezza a zero.

Impostazioni dell'Autofocus Personalizzato

L'autofocus è impostato in modalità personalizzata (AFC) con sensibilità alla tracciatura a tre, sensibilità al cambiamento di velocità del soggetto al massimo (+2) e commutazione area su auto.

Conclusioni e Consigli Finali

L'autore ribadisce l'importanza della Dynamic Range (DR) per scattare in JPEG, adattandola al contrasto della scena. Questo permette di avere una gamma dinamica ampia, simile alle pellicole negative, senza dover sottoesporre violentemente. Incoraggia a condividere il video e a iscriversi al canale per ulteriori contenuti utili.

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Trascrizione

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0:00 Cari amici, ben arrivati in questo video nel quale voglio mantenere una promessa fatta alcuni video fa e in particolare la promessa che vi avevo detto che vi avrei eh raccontato, spiegato quali sono le impostazioni che utilizzo sulla Fuji XT4 e che mi permettono di scattare in JPEG senza rimpiangere il formato RAW. Bene ragazzi, torniamo a parlare della nostra Fuji XT4, delle impostazioni che io utilizzo sulla Fuji XT4 e in realtà anche sulla Fuji XT3, almeno la gran parte, che in questo momento mi sta riprendendo. Allora, perché io ho scelto

0:46 di utilizzare anche un sistema Fuji, sia per piacere che per i servizi fotografici e per diverse ragioni, prima di tutto perché Fuji ha dei comandi stile, diciamo, analogico che sono estremamente comodi. Mi trovo benissimo ad utilizzare questa attrezzatura e quindi sicuramente l'usabilità e l'ergonomia sono stati eh dei fattori chiave che mi fanno fatto scegliere anche un sistema appunto Fuji. Devo dire che la Fuji XT4 mi ci sto trovando benissimo, un prodotto fantastico. Abbiamo recensito la Fuj XT4 nel nostro canale, lo può trovare appunto eh nella playlist relativa alle recensioni. prodotto molto valido e prodotto che mi ha permesso insieme alla Fuji XT3 di non rimpiangere il RAW, nel senso che io

1:32 scatto in RAW + JPEG, ma utilizzo nel 90% dei casi solamente il JPEG. Per me il R è solamente una ruota di scorta, cioè nel caso in cui ho sbagliato le impostazioni nel di nel di scatto, quindi insomma il JPEG comunque non è eh buono come eh mi aspettavo o insomma nel caso in cui avessi altre necessità specifiche utilizzerò, ma i file JPEG di Fuji sono talmente validi da essere praticamente perfetti e quindi per me è un risparmio di tempo, di energie ed è anche un piacere, una sorta di sfida, riuscire in fase di scatto a eh controllare la situazione, luce, esposizione, eccetera eccetera e

2:18 ottenere un'immagine praticamente pronta per la stampa. Ora, perché questo è possibile? Secondo me è possibile per due, rag, anzi per tre ragioni principali. La prima, i file Fuji JPEG non sono eh particolarmente compressi. Tra l'altro FujXT, Fuji X Pro 3, Fuji XT4 permettono anche di salvare in TIF, quindi volendo puoi salvare in TIF a 16 bit, che è un'ulteriore grande cosa e mi auguro che i costruttori seguano l'esempio. Altra cosa importante sono i profili pellicola. Sapete, insomma, saprai sicuramente che Fuji è famoso per questi profili pellicola e che in qualche modo incarnano e fanno rivivere un po' il look, non in maniera coerente al 100%, ma insomma ci

3:04 assomigliano molto il look delle pellicole famose, insomma, Fuji, la Provia, ad esempio, la Velvia, ma anche l'accros in bianco e nero. E poi perché Fuji è l'unica fotocamera, l'unico sistema che ha una tecnologia che per me è semplicemente geniale e mi permette di fotografare praticamente come se fosse a pellicola. Sto parlando della tecnologia Dynamic Range DR semplificata sui menù Fuji. Quindi Dynamic Range ci dà la possibilità di estendere la gamma dinamica, soprattutto nelle alte luci, e per valori crescenti 100 200 fino a 400. Praticamente con una DR400 eh si ha una gamma dinamica molto

3:49 molto molto vicina alle migliori pellicole di eh Fuji. Quindi questa è una cosa molto eh bella. Ma uno dice "Ma sì, ma queste tecnologie esistono anche per altri brand, sicuramente Sony, Panasonic, Canon, eccetera eccetera. Hanno questi sistemi che ti permettono di allargare la gamba dinamica". Sì, è vero, ma non sono la stessa cosa. La dynamic range è qualcosa di strepitoso e eh lavora in maniera diversa rispetto alle altre tecnologie che si limitano di fatto a schiarire le ombre. Eh questo non avviene su su Fuji, non è semplicemente uno schiarimento delle ombre, è proprio un'espansione della gamma dinamica. Comunque abbiamo fatto sia sul nostro blog promiroless.it trovate un articolo dedicato, ma anche

4:36 un video dedicato di approfondimento sulla DR. eh 100, 200 e 400, insomma, la DR, la dynamic range di Fuji. E perché dico questo? Perché il uno dei motivi principali per i quali si va a postprodurre il nostro file eh RAW in particolare è o per il bilanciamento del bianco, ma devo dire che oggi come oggi i sistemi di bilanciamento del bianco sono per tutte le fotocamere sono molto molto precisi, molto affidabili, oppure soprattutto per andare a recuperare o le alte luci o le ombre. a causa di un contrasto eccessivo rispetto alla gamma dinamica del nostro sensore e che ci comporta poi appunto una fase di postproduzione praticamente inevitabile. Con la DR invece di Fuji io riesco

5:22 praticamente a esporre o per le luci o per le ombre a seconda della necessità, senza andare a chiudere troppo le ombre oppure a bruciare troppo le alte luci. Quindi ripeto, è una funzione unica, spettacolare, utilissima e che se uno impara a utilizzarla, ripeto, di fatto puoi scattare sempre in JPEG e bypassare all'atto pratico la post produzione. da Fuji XT4, Fuji X Pro 3, poi ci sono tutta una serie di personalizzazione in camera come la chiarezza, la nitidezza, il contrasto, la curva di contrasto, insomma l'elaborazione sul sulle cromie, insomma sulla grana, quindi tutta una serie di personalizzazioni che ti permettono di crearti, volendo, un profilo veramente unico, speciale ehm

6:09 sulla tua fotocamera. Quindi ripeto, questo è un po' il motivo per cui io spesso amo fotografare con le FUI. ripeto, non è solamente il mio sistema principale, ma è un sistema che personalmente adoro, apprezzo tantissimo e non perdo occasione, onestamente, per consigliarlo e soprattutto amo veramente non dover essere costretto a postprodurre senza rimpiangere però alla qualità del risultato finale, che questa è una cosa estremamente importante e sia in fase di visualizzazione monitor che anche in stampa. A questo punto, ragazzi, non resta che vedere nel dettaglio quali sono le impostazioni che ho settato sulla fotocamera e mi auguro che queste impostazioni vi possono tornare utili. Andiamo a vedere il video. Allora ragazzi, eccoci davanti

6:55 alla mia Fuji XT4 e vediamo quali sono le impostazioni che io ho settato nei vari tasti funzione nel menù per eh poter ottenere dei JPEG praticamente pronti in camera. Allora, cominciamo a dei tasti funzione. Sapete che qui nella parte anteriore c'è un piccolo tasto. In questo caso ho associato, vedete, l'otturatore, eh il richiamo del tipo di otturatore. Io solitamente tengo selezionato l'otturatore meccanico più otturatore meccanico sulla e prima tendina elettronica e poi l'utoratore elettronico. Tutto in modalità auto, cioè cosa significa? che la fotocamera in automatico, in base al tempo di scatto sceglie la modalità di otturatore più opportuno. Però se ad esempio voglio

7:42 ottenere, non so, voglio avere il massimo della silenziosità, vado a impostare l'otturatore, ad esempio, elettronico, completamente elettronico. Eh, abbiamo fatto un video un video tutorial su la spiegazione di queste eh dell otturatore, di quale selezionare, quando, eccetera eccetera. Quindi potete andarlo, insomma, a vedere per avere una approfondimento su questo tema. Quindi tasto frontale, ho il tipo di otturatore. Sul tasto qui a fianco al pulsante di scatto ho selezionato il riconoscimento facciale. Quindi quando mi interessa, sto facendo un ritratto, c'è una singola persona, voglio avere, insomma, l'aggancio sul sull'occhio, attivo il riconoscimento facciale. Solitamente è disattivato. Io preferisco eh lavorare

8:29 di solito appunto con la zona, cioè con il punto eh vedete il punto specifico, insomma, in modalità, diciamo, reflex, possiamo così definirlo, con un'area abbastanza ristretta, così, ovviamente è troppo piccolo, potreste aere problemi eh di messa a fuoco in alcuni casi, diciamo il il quadratino subito dopo il punto più piccolo. Ho visto che in questo modo l'autofocus è davvero più preciso. e vi sconsiglio di tenere un'area troppo ampia, a meno che non siete molto a distanza e non vi interessa proprio una messa a fuoco di precisione. Di solito, ripeto, lavoro con questa grandezza, esposto il punto di messa a fuoco, questo con AF, diciamo, singolo. Eh, se sono F NF continuo, invece, lavoro quasi sempre

9:15 con la zona e aumento, diminuisco l'area della zona a secondo della necessità. Poi tasto afon, ovviamente per la messa a fuoco, quindi da questo punto di vista non l'ho modificato. Tasto per il blocco dell'esposizione. Ho messo però che rimane fisso il blocco, quindi una volta che ho effettuato la mia misurazione premo e rimane praticamente fisso il la coppia tempo diframma, insomma, impostata. Per deselezionarla bisogna ricliccare il tasto invece molto importante è questa parte qui, insomma la parte delle tasti, diciamo, i quattro tasti e che possono essere tutti personalizzati. Allora, il quello che vi consiglio è di impostare su, almeno io l'ho impostato su questo tasto, ma comunque su uno di questi

10:01 quattro tasti, la gamma, la DR, quindi richiamare velocemente il tipo di gamma dinamica. Eh, solitamente io lo utilizzo, cerco di spostarlo, così magari potete vedere meglio. In genere io utilizzo eh per giornate che sono piuttosto, come dire, piatte come contrasto, quindi non c'è un contrasto molto forte tra le zone in ombra e le zone in luce, quindi per esempio una classica giornata, insomma, nuvolosa. utilizzo DR100 per le giornate, diciamo, variabile, quindi un po' di nuvole, un po' di sole, ma insomma il contrasto non è esasperato, utilizzo la DR200. Invece quando il contrasto è veramente molto forte, ad esempio se si scatta durante le ore un

10:48 pochino meno indicate che potrebbe essere, insomma, a mezzogiorno, insomma, le orari che sapete dove il contrasto è molto forte, io imposto la TR eh 400. In questo modo riesco praticamente a eh sovrasporre un pochino e tenere un pochino più aperte le ombre senza rischiare di bruciare le alte luci. Diciamo un po' quello che avviene con alcune pellicole ehm pellicole negative. sia un'ampia gamma dinamica e soprattutto un'ampia tenuta nelle alte luci e quindi si ha la possibilità di esporre un po' per le ombre e chiaramente avendo il mirino elettronico o il display noi possiamo vedere l'anteprima e quindi possiamo regolarci e starare l'esposizione fino ad avere, diciamo, un giusto equilibrio tra ombre

11:34 e luci. Quindi questa è una delle funzioni secondo me più importanti da utilizzare quando si vuole sfruttare il JPEG Fuji. In questo modo non si ha poi necessità di andare a schiariere le ombre, recuperare le altre luci, eccetera. Ovviamente questo tipo di discorso non vale se uno scatta in row, cioè non ha senso se uno scatta in Raw. Quindi, tasto in alto, ho impostato la gamma dinamica, tasto laterale, ho impostato il bilanciamento del bianco. Tenete presente che io solitamente seguo una regola molto semplice. In condizioni di giorno imposto quello che viene chiamato da da Fuji ombra, ma in realtà è un una sorta di luce diurna un pochino più calda. Ok? Eh, oppure e quindi

12:20 questo lo imposto dal mattino eh diciamo insomma dalla dall'alba fino praticamente al eh tramonto. Utilizzo questo tipo di selezione fisso, quindi non metto il bilanciamento del bianco automatico. Se dovessi proprio selezionarlo, utilizzerei, almeno sull XT4 è possibile farlo, il bilanciamento del bianco con priorità di luce ambientale. Poi quando sono in interni, a seconda del tipo di luce, in genere imposto direttamente o incandescenza oppure il il neon per luci a a neon, ma comunque di solito imposto tung steno, insomma, luce a incandescenza. Questo è un po' il la mia modalità di lavoro. Eh, vi faccio quindi l'ho associato al tasto destro che se non sbaglio è proprio di default, insomma, il tasto adebito al bilanciamento del bianco. In basso

13:07 invece ho associato il punto, la modalità di messa a fuoco, quindi punto singolo, eh modalità zona, ehm tracciamento oppure praticamente sapete insomma tutto. Io, ripeto, quando utilizzo l'autofocus continuo, vado in modalità zona e poi praticamente scelgo, insomma, diciamo, la dimensione dell'area più grande o più piccola a seconda di quello che devo chiaramente eh seguire come soggetto. Questo un po' sono le impostazioni. Per quanto riguarda invece il tasto qui a sinistra, ho impostato la modalità di vista dal vivo naturale, cioè quando ci troviamo in esterni condizione di luce molto contrastata e soprattutto quando si fotografa, diciamo, il reportage o i

13:54 soggetti che sono in controluce può capitare che il contrasto è così forte che noi vediamo male il volto del soggetto. Quindi in questo caso, questo ad esempio lo uso molto nei matrimoni di giorno e in questo caso io vado a mettere vista dal vivo naturale l'immagine molto più flat, molto più piatta, ma almeno riesco a vedere molto meglio il volto delle persone che sono in controluce, insomma, in una scena, diciamo, di luce molto contrastata. Quindi questo l'utilizzo anche questo eh molto. Ecco, queste sono, diciamo, le impostazioni per quanto riguarda i tasti funzione. Per quanto riguarda il menù, qui non ho fatti grandi personalizzazione e semplicemente mi sono creato dei due profili pellicola rispetto ai profili

14:39 classici che vengono appunto, insomma, preinstallati all'interno delle nostre fotocamere Fuji. Ve li faccio vedere. Allora, il profilo che io ho associato qui alla al C5 sono tutte customizzazioni che si possono eh appunto personalizzare e possono essere richiamate velocemente, no? Vedete che cambia a seconda del numero, insomma, della customizzazione. L'ho chiamato Cotacrom questo profilo perché un pochino ricorda il Cotacrom. Ovviamente non vi aspettate di riavere esattamente lo stesso effetto, ma un pochino ricorda il Codrom. Ehm ho impostato invece su UC6 eh un altro profilo che ricorda il portra. Allora, impostiamo il codrop,

15:27 vi faccio vedere quali sono i parametri che ho selezionato. Andiamo all'interno. Eccoci qui. Allora, io lavoro solitamente in Adobe RGB, però se a voi interessa avere il JPEG e poi praticamente stamparli subito, a questo punto potete anche selezionare srgb. Comunque le impostazioni che ho selezionato sono queste. Quindi allora, ovviamente dimensione immagine 3-2. Ehm, vi ricordo che io scarto sempre Raw + JPEG, quindi fine qualità massima, diciamo, del JPEG più il RAW, non compresso per quanto riguarda il RAW. Simulazione film per ripeto questo

16:12 profilo che emola un po' il codrom è il classic Chrome. Effetto grana, qui potete regolarlo. Io ho impostato debole e piccolo, quindi debole dimensioni piccole della grana. effetto chrome. Ehm, quindi diciamo lavora sulla saturazione un pochino più fine, sulle sfumature colore, sulla vividezza, potremmo dirlo in questo modo. Ho impostato forte, strong, perché sapete che il cota chrom era, insomma, un profilo eh molto, come dire, molto strong, no, per alcuni aspetti, insomma, come saturazione. e colore FX blu, insomma, il colore praticamente la funzione che amplifica un pochino la saturazione dei blu. Ho impostato wick, cioè debole.

17:00 Ho impostato il bilanciamento del bianco automatico a priorità di luce ambientale, ma attenzione, ho eseguito delle starature che sono molto importanti per dare proprio il look all'immagine e quindi è R2B -4, va bene? Quindi voi spostate il cursore e andate a R2 B -4, dopodiché date l'ok e l'avete selezionato. Eh, curva tono. Ho aumentato la sostanza sostanzialmente il contrasto + un nelle alte luci, più due nelle ombre, quindi ho aumentato ulteriormente il contrasto proprio perché, ripeto, il codogrom era una pellicola molto satura, molto contrastata. colore + 1, nitidezza + 1,

17:46 riduzione rumore alle alte sensibilità -4, quindi esce ovviamente della grana, chiarezza -2. E questo praticamente è quanto. A questo punto voi potete andarlo a salvare eh nelle impostazioni appunto customizzate. Potete anche modificare il nome come ho fatto io. Quindi così quando siete nel menù Q in alto c'è scritto praticamente che tipo di profilo è stato selezionato. Andiamo a impostare il profilo portra, così vedete anche le impostazioni per il portra e potete registrarlo eventualmente. Allora, torniamo in alto. Ovviamente queste sono sempre le impostazioni classiche, anche in questo caso simulazione film classic chrome, effetto grana off, in questo caso effetto chrome forte e effetto FX

18:35 blu, quindi aumento della saturazione del dei toni blu, insomma del cielo debole. Bilanciamento del bianco, in questo caso fisso luce solare, gamma dinamica auto. Priorità gamma dinamica, anche in questo caso io lo disattivo sempre curva. -1 -2, quindi ho appiattito in questo caso un po' il contrasto, non di molto ma un pochino. Colore + 2, nitidezza -2, riduzione rumore su alle alte sensibilità, anche in questo caso -4 per far uscire un po' di rumore di illuminanza, quindi un po' di sostanzialmente un po' di di grana. chiarezza in questo caso zero e poi andate praticamente ad associare come

19:20 come avete fatto prima a una impostazione eh personalizzata. Ecco, questo è un po' il processo. Per quanto riguarda l'autofocus, io solitamente lavoro sempre in impostazione personalizzata FC e l'ho customizzato, quindi ho sensibilità alla tracciatura, ho impostato, vedete, eh, in questo caso vi faccio vedere, entriamo dentro così vedete meglio. Quindi, sensibilità alla tracciatura, ho impostato tre, ma potete anche impostare quattro, ma diciamo io ho preferito impostare tre, è la modalità che uso quasi sempre. sensibilità al cambiamento della velocità del soggetto, quindi la capacità di tracciare il soggetto, nonostante cambi appunto velocità, in questo caso l'ho portata al massimo, cioè a + 2.

20:07 E poi conutazione area ho messo praticamente auto. Ok? Quindi queste sono impostazioni che utilizzo per l'autofocus continuo nel 99% dei casi. Ok, eccoci tornati. Eh, mi auguro che, insomma, alcuni spunti che vi ho dato all'interno della parte, diciamo, di spiegazione relative alle alle impostazioni che utilizzo io sulle mie Fuji possono tornarvi utili. Eh, io personalmente ripeto utilizzo moltissimo la dynamic range, per me è la funzione chiave per potere scattare in JPEG e quindi in funzione del contrasto attivo un livello maggiore o minore di dynamic range e in questo modo riesco praticamente ad avere quella libertà simile a quella che si ha appunto con una pellicola negativa coloro bianco e

20:52 nero tipica appunto del mondo analogico, cioè una una ampia gamma dinamica, soprattutto una spalla nelle alte luci e quindi non dovere per forza andare a sottoesporre di fatto violentemente l'immolentemente l'immagine per tenere in gamma le alte luci per poi recuperare in post produzione le ombre. Con Fuji questo non è necessario e secondo me questa è una grandissima eh opportunità, una grandissima tecnologia e anche una tecnologia intelligente da parte di eh utilizzata eh da Fuji e implementata sulle loro fotocamere. Allora, ripeto, se vi è stato utile questo eh video, puoi condividerlo con persone che magari conosci che hanno fotocamere Fuji, quindi può tornare utile e se eh pensi che questi contenuti ed altri contenuti possono tornare utili e ancora non sei

21:38 iscritto al canale, ti eh invito nuovamente a iscriverti al canale, a spuntare, volendo la campanellina. E ti ricordo anche i nostri corsi online, ti lascio i link in descrizione, veramente un'opportunità per crescere e per entrare a far parte di della nostra community e quindi magari conoscerci direttamente. Detto questo, ci vediamo al prossimo video. Co?

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