Commedia, Inferno, X canto – Dante Alighieri || Parafrasi e analisi 🔥

Breve Riassunto

Questo video offre un'analisi dettagliata del decimo canto dell'Inferno di Dante, esplorando il sesto cerchio dove sono puniti gli eretici e gli epicurei. Vengono presentati i personaggi chiave come Dante, Virgilio, Farinata degli Uberti e Cavalcante dei Cavalcanti, analizzando il loro ruolo e significato all'interno del canto. Il video si concentra sul contrappasso degli eretici, sulla profezia di Farinata riguardo all'esilio di Dante e sul tema della vista presbite dei dannati.

  • Analisi del sesto cerchio e dei suoi peccatori: eretici ed epicurei.
  • Approfondimento sui personaggi di Farinata degli Uberti e Cavalcante dei Cavalcanti.
  • Spiegazione del contrappasso per simiglianza degli eretici.
  • Interpretazione della profezia di Farinata sull'esilio di Dante.
  • Discussione sulla vista presbite dei dannati e le sue implicazioni.

Introduzione al Canto X dell'Inferno

Il video introduce il canto X dell'Inferno, situato nel sesto cerchio, all'interno delle mura della città di Dite. Qui sono puniti gli eretici e gli epicurei. I personaggi principali che Dante incontrerà sono Virgilio, Farinata degli Uberti e Cavalcante dei Cavalcanti. Il canto si svolge tra le tombe scoperchiate degli eretici, un cimitero infuocato dove i dannati giacciono come contrappasso per aver vissuto sepolti nell'errore. Dante e Virgilio procedono lungo un sentiero nascosto tra le mura e le sofferenze dei dannati.

Dialogo Iniziale e Domande di Dante

Dante si rivolge a Virgilio, chiedendo se sia possibile vedere i dannati nelle tombe. Virgilio spiega che le tombe rimarranno aperte fino al giorno del Giudizio Universale, quando tutti gli uomini si riuniranno nella valle di Giosafat con i loro corpi risorti. In questa zona dell'Inferno si trovano gli epicurei, che secondo Dante credevano che l'anima morisse con il corpo. Virgilio promette di soddisfare presto le domande di Dante, esaudendo anche i desideri che ancora gli nasconde.

Incontro con Farinata degli Uberti

Improvvisamente, una voce si leva da una delle tombe, rivolgendosi a Dante come "o Tosco". È Farinata degli Uberti, un capo ghibellino, che riconosce Dante dalla sua pronuncia fiorentina. Farinata invita Dante a fermarsi, riconoscendo la sua nobile patria, Firenze, verso la quale ammette di essere stato "troppo molesto". Dante, spaventato, si avvicina a Virgilio. Farinata degli Uberti, nato a Firenze nel 1239, fu un importante capo ghibellino e artefice della battaglia di Montaperti nel 1260.

Confronto tra Dante e Farinata

Virgilio incita Dante a guardare Farinata, che si erge dalla tomba con orgoglio. Dante fissa lo sguardo su di lui, e Farinata sembra disprezzare l'Inferno. Virgilio spinge Dante verso Farinata, dicendogli di parlare chiaramente. Farinata chiede a Dante chi fossero i suoi antenati, e Dante risponde senza esitazione. Farinata rivela che i suoi antenati furono avversari suoi e della sua parte, tanto che li disperse per due volte. Dante replica che, se furono cacciati, i Guelfi tornarono sempre, mentre gli Uberti non seppero fare altrettanto.

Apparizione di Cavalcante dei Cavalcanti

Un'altra ombra emerge da una tomba vicina: è Cavalcante dei Cavalcanti, padre di Guido Cavalcanti. Cavalcante chiede a Dante perché suo figlio non sia con lui, presumendo che Dante sia lì per "altezza d'ingegno". Dante risponde che non è lì per merito proprio, ma per volontà divina, e forse Guido ha avuto "a disdegno" tale guida. Cavalcante, temendo che suo figlio sia morto, chiede se Guido è ancora vivo.

Scomparsa di Cavalcante e Profezia di Farinata

Quando Cavalcante percepisce un'esitazione nella risposta di Dante, ricade nella tomba e scompare. Farinata, impassibile, continua il suo discorso, affermando che se i suoi antenati non hanno saputo ritornare a Firenze, ciò lo tormenta più della sua pena nell'Inferno. Farinata profetizza che, prima che siano trascorsi cinquanta mesi, Dante stesso saprà quanto è difficile ritornare. Chiede poi a Dante perché i Fiorentini siano così crudeli verso i suoi Ghibellini.

Risposta di Dante e Spiegazione di Farinata

Dante risponde che l'odio dei Fiorentini è dovuto al "grande scempio" della battaglia di Montaperti, dove il fiume Arbia fu tinto di rosso dal sangue. Farinata ammette di non essere stato solo nella battaglia, ma rivendica di aver difeso Firenze a Empoli, quando gli altri Ghibellini volevano distruggerla. Dante chiede a Farinata di risolvere un suo dubbio riguardo alla vista dei dannati.

La Vista Presbite dei Dannati

Dante chiede a Farinata come mai i dannati sembrino vedere il futuro, ma non il presente. Farinata spiega che i dannati vedono il futuro come i presbiti, male le cose vicine, ma bene quelle lontane, grazie alla luce divina. Tuttavia, quando le cose si avvicinano, la loro conoscenza diventa vana. La loro conoscenza del futuro cesserà completamente il giorno del Giudizio Universale. Dante chiede a Farinata di riferire a Cavalcante che suo figlio è ancora vivo.

Compagni di Pena di Farinata e Partenza

Virgilio richiama Dante, ma Dante chiede a Farinata chi sono i suoi compagni di pena. Farinata rivela che lì giacciono con lui più di mille dannati, tra cui Federico II e il cardinale Ottaviano degli Ubaldini. Dopodiché, scompare nella tomba. Dante si rivolge a Virgilio, ripensando alla profezia di Farinata. Virgilio chiede a Dante perché sia così smarrito.

Conforto di Virgilio e Conclusione

Virgilio conforta Dante, dicendogli di conservare nella mente le parole che ha udito contro di lui. Gli dice che quando sarà al cospetto di Beatrice, colei il cui sguardo vede tutto, saprà il motivo del suo viaggio. Si allontanano dal muro di Dite e si dirigono verso il centro del cerchio, sentendo il fetore della valle sottostante. Il video conclude analizzando la figura di Farinata, visto da alcuni come un eroe e da altri come un personaggio orgoglioso e insensibile, e sottolinea l'importanza di rivalutare anche il ruolo di Cavalcante dei Cavalcanti all'interno del canto.

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Trascrizione

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0:00 Buongiorno Buon pomeriggio e buonasera oggi video di parafrasi e analisi del decimo canto dell'Inferno prima però vi ricordo di lasciare un mi piace qui sotto di iscrivervi al canale e di seguirmi anche su Instagram mi trovate come diario di [Musica] Charlotte Dove ci troviamo in questo canto siamo nel sesto cerchio lungo le mura della città di dite quali sono i peccatori puniti gli eretici e picure e quali sono i personaggi che incontreremo Dante Virgilio Farinata degli Uberti e Cavalcante dei Cavalcanti come vediamo qui dalla nostra mappa ci troviamo a

0:48 dite Vediamo le mura della città di dite il sesto cerchio quello degli eretici ma queste tombe sono tutte aperte Eh sì è il cimitero degli eretici lungo le mura della città di dite si trovano Infatti le tombe degli eretici il loro è un contrappasso per simiglianza sono costretti a giacere nelle tombe infuocate così come in vita vissero sepolti nell'errore ora se va per un secreto calle tra il muro della terra e li Martiri lo mio maestro e io dopo le spalle Dante e Virgilio procedono procedono per una via segreta anche qui una metafora naturalmente procedono per un sentiero Nascosto tra

1:34 il muro della Terra di dite abbiamo qui una metonimia e li Martiri quindi le sofferenze che subiscono i dannati proprio a dite se ne va chi lo mio maestro e io dopo le spalle abbiamo qui anche un iperbato quindi se ne va Virgilio una perifrase anche per indicare Virgilio e io lo seguo io sto dopo le sue spalle Oh virtù somma che per riempi giri mi volvi cominciai come a te piace parlami e soddisfi ai miei desiri Dante Qui si rivolge a Virgilio alla somma virtù E dice Oh Virgilio che tu mi volvi mi

2:19 Conduci per questi cerchi no lungo questi cerchi empi quindi pieni di dannati colpevoli cominciai Parlami come tu desideri Quindi come vuoi tu e esaudisci i miei desideri la gente che per l Sepolcri giace potrebbe si veder si potrebbe vedere chi la gente che giace nei Sepolcri Questa è una perifrasi per dire i dannati già sono alzati tutti i coperchi e nessuno fa da guardia e e quelli a me Virgilio a Dante tutti Saran serrati quando di josafat

3:05 qui torneranno coi corpi che lassù han lasciati e Virgilio disse a Dante tutti i coperchi saranno chiusi fino a quando tutti gli uomini si riuniranno presso la valle di josafat in Palestina e lo faranno coi corpi che Lassù sulla terra perifrasi hanno lasciato suo cimitero da questa parte hanno con Epicuro tutti i suoi seguaci che l'anima col corpo morta fanno quindi in questa parte dell'inferno i seguaci di Epicuro Hanno il loro cimitero gli eretici epicurei coloro che hanno

3:51 considerato l'anima morta col corpo però alla dianda che mi faci qui in centro sodisfatto sarà tosto e al Disio ancor che tu mi taci per quanto riguarda invece la domanda che tu mi fai faci un latinismo presto ti si sarà soddisfatto E verrà anche esaudito il desiderio che ancor tu mi nascondi quindi Dante si aggira tra le tombe scoperchiate e chiede a Virgilio se si possono vedere i dannati le tombe saranno richiuse dopo il giudizio quando si riuniranno tutti gli uomini presso la valle di josafat in Palestina questi dannati hanno con Epicuro tutti i suoi seguaci Perché

4:38 Dante vede le tombe degli eretici e lui li definisce epicurei secondo Dante gli epicurei credono che l'anima sia morta proprio come il corpo nel Medioevo c'è grande confusione di idee e di nomi sulle dottrine filosofiche e io dice Dante buon Duca non tegno riposto a te mio cuor se non per di Cer poco e tu mai non pur mo a ciò disposto buon Duca mio caro Virgilio non tengo nascosto a te il mio cuore il mio desiderio ma non voglio tediarti con le mie parole Anche perché tu hai frenato no le mie parole quindi non mi

5:23 hai disposto a ciò E qui si leva all'improvviso una voce o Tosco che per la città del foco vivo Ten vai così parlando onesto piacciati di restare in questo Loco è la voce di Farinata degli Uberti il capo ghibellino che sente la voce di Dante e si rivolge a lui e dice o Tosco è un'invocazione no o Toscano o Fiorentino che vivo Procedi per la città del fuoco Quindi perifrasi per indicare dite e procede in questo modo parla parlando in modo schietto ti piaccia restare in questo Loco Quindi per favore fermati un po' In questo luogo quindi

6:09 qui in questo cerchio all'inferno la tua loquela ti fa manifesto di quella nobil Patria natio alla qual forse fui troppo molesto la tua loquela la tua parlata Fa capire subito manifesta la tua origine quindi manifesta la tua Nobile patria la Nobile Patria in cui sei nato ovvero a Firenze una Nobile Patria alla quale io fui troppo molesto notate anche la Nobile Patria una metafora per indicare Firenze e forse fui No l'allitterazione subitamente questo suono uscio d'una D l'arche però macai temendo un poco più

6:55 al Duca mio quindi Dante sentì questo suono uscire da una delle tombe si avvicinò però impaurito a chi al suo Duca al suo Virgilio Osco Come dicevamo è un'anima che invita Dante a fermarsi e lo ha riconosciuto per la sua pronuncia Fiorentina e Farinata degli Uberti Manente di Jacopo degli Uberti detto farinata nasce a Firenze nel 1239 è capo di una consorteria Ghibellina la cui azione determinante per la sconfitta dei Guelfi nel 1248 è uno dei principali artefici della battaglia di Montaperti del 1260 e determina quindi la sconfitta dei

7:42 Guelfi Fiorentini muore Nel 1264 due anni dopo con la battaglia di Benevento del 1266 i Guelfi rientrano a Firenze e la famiglia Uberti è bandita ed El mi disse Virgilio mi disse volgiti che fai vedi la farinata che che se dritto dalla cintola in su tutto il vedrai quindi Virgilio si rivolge a Dante gli dice girati cosa stai faccendo Guarda che lì C'è farinata che si è rizzato che si è alzato potrai vederlo dalla vita in su ed io avea già il mio viso del suo fitto ed El sergea col petto e con la fronte come avesse l'inferno grandi spinto io avevo e questo avea è una desinenza

8:30 arcaica io avevo già il mio sguardo fitto cioè fissato no Nel suo ed egli si alzava col petto e con la fronte la fronte è una sineddoche la parte per il tutto quindi con il viso come se avesse l'inferno a gran dispetto Quindi come se odiasse l'inferno che è una similitudine e la nemos Man del Duca e pronte mi spinser tra le sepolture a lui dicendo le parole tue sien Conte le animose mani del Duca di Virgilio animose e pronte mi spinsero tra le sepolture Quindi verso farinata dicendo le tue parole saranno

9:16 chiarite notate le numerazione per polisindeto e e come io al piede la sua tomba fui guardi un poco e poi quasi sdegnoso mi di mandò Chi fu orli maggior i tuoi non appena io fui al piede della sua tomba notate l'anastrofe Mi guardò un poco e poi quasi infastidito seccato Mi domandò Chi furono i tuoi Avi i maggiore tu hai una metafora per dire gli avi io che ero desideroso di ubbidire non glielo ce l'hai ma tutto gliela persi quindi io che ero desideroso di ubbidire e di rispondere alla sua domanda non glielo nascosi ma

10:01 tutto gli dissi abbiamo qui con questo non glielo ce l'ai una litote quindi la negazione per dire il contrario no Anziché dire Glielo dissi non glielo nascosi ondei Dunque Egli si levò le ciglia un poco in su Quindi onde e levò che cosa le il suo sguardo un po' in su Quindi verso di me anche qui abbiamo una sinedo che la parte per il tutto poi disse fieramente furo avversi a me e ai miei primi e a mia parte sì che per due fiate li dispersi dice farinata con questa bella allitterazione della F fieramente furono

10:47 avversi a me e ai miei primi e alla mia parte cioè i miei Ghibellini così che per due volte li dispersi notate che abbiamo una Climax a me ai miei primi a mia parte una enumerazione per polisindeto e e e poi ci spiega quindi che cosa farinata precisa di aver cacciato i Guelfi per ben due volte da Firenze nel 1248 e nel 1260 sei Fur cacciati eii tornar d'ogni parte risposi iio lui l'una e l'altra fiata ma i vost non appresero ben quell'arte dice Dante se loro furono

11:34 cacciati e i Guelfi tornarono ad ogni parte rispose Dante l'una e l'altra volta ma i vostri quindi gli Uberti non Riuscirono a ritornare e vuol dire che non appresero bene L'arte di poter ritornare nella propria terra Allora sursa l'ha vista scoperchiata un'ombra Quindi arriva un altro dannato lungo questa infino al mento credo che S era in ginocchio levata quindi Dante vede sorgere alla sua vista quindi comparire un'ombra dalla tomba scoperchiata e vede quest'ombra che sembra essersi quasi alzata Ma in

12:20 ginocchio dintorno Mi guardò come talento avesse di veder saltri erame questa ombra si guardò intorno come se avesse il desiderio di vedere se qualcun altro fosse con me e dopo che il suo sospetto fu tutto spento quindi dopo che il suo sospetto Ebbe fine anche qui abbiamo una metafora disse piangendo se per questo c'o carcere vai per altezza di ingegno mio figlio ov'è e perché non è Teco quest'anima è Cavalcante dei Cavalcanti il padre di Guido dei Cavalcanti Cavalcante dice se per questo

13:08 cieco carcere tu quindi se per questo cieco carcere indica l'inferno tu vai per altezza di ingegno cioè tu puoi procedere per il tuo grande ingegno Dov'è mio figlio perché non è con te quindi sorge un'altra ombra l'anima di Cavalcante dei Cavalcante il padre di Guido Cavalcanti Cavalcante quindi chiede subito a Dante Come mai suo figlio non sia con lui e io a lui da me stesso non vegno colui che attende là per cui mi mena Forse qui Guido vostro ebb a disdegno Dante che cosa dice che lui non viene da me stesso Cioè non viene per merito suo Virgilio colui che lo attende là per cui Cioè per l'inferno lo conduce

13:57 a colei a cui si rifiutò di essere condotto a Beatrice allegoria della teologia le sue parole e il modo della pena cioè la durezza della pena della pena della Dannazione mi avevano di Costui già letto il nome però fu la risposta così piena quindi aveva già capito Dante il nome del dannato sia per le sue parole che per la punizione quindi il contrappasso però la sua fu completa di subito drizzato gridò come dicesti Elli ebbe non vivelli ancora non fiere gli occhi suoi lo dolce lume quindi subito Si drizza Cavalcante

14:44 dei Cavalcanti e dice a Dante come dicesti Elli ebbe non vive egli ancora i suoi occhi non possono essere rivolti al dolce lume quindi alla luce terrestre quindi Dante Come dicevamo risponde che il suo viaggio non viene da lui stesso ma che è merito di una volontà superiore questa volontà superiore che probabilmente non ebbe Guido in quanto Guido Cavalcanti si è rifiutato di lasciarsi condurre alla scienza Divina dalla teologia e Cavalcante è preoccupato teme che suo figlio sia morto Guido Cavalcanti Però in realtà è ancora vivo nella primavera del 1300 morirà poco tempo dopo quando s' accorse

15:31 d'alcuna dimora Chio faca dinnanzi alla risposta supin ricadde e più non parve fora quando si accorse del breve attimo di esitazione e che Dante no mostrava davanti alla sua risposta ricadde su Pino e più non apparve fuori dalla tomba scoperchiata ma quell'altro magnanimo a cui posta arestato mera non mutò aspetto né mosse collo n piegò sua costa ma quell'altro magnanimo quell'altra grande anima quella di farinata alla cui richiesta m'era arrestato non muto aspetto non mosse il capo e neppure il fianco il busto

16:17 e seai continuando al primo detto Sean quell'arte disse male appresa ciò mi tormenta più che questo letto cioè se i miei Avi hanno appreso male l'arte di ritornare questo mi tormenta più ancora di questo letto parla della tomba scoperchiata ma soprattutto della sua pena quindi farinata è rimasto immobile e insensibile davanti alla scena di Cavalcante dei Cavalcanti riprende il suo discorso e si riferisce ai suoi Avi Ghibellini che non hanno appreso L'arte di ritornare in patria ma non 50 volte Fi accesa la faccia della donna che qui regge che tu saprai Quanto quell'arte pesa trascorsi 50 mesi anche Dante imparerà quanto sia difficile ritornare

17:03 abbiamo qui la profezia di fenata che si riferisce anche Alla faccia della donna che qui regge ovvero Alla faccia della Luna quindi ma non 50 volte sarà riaccesa la faccia della luna che tu saprai quanto quell'arte Cioè L'arte di ritornare è difficile e se tu mai nel dolce mondo regge Dimmi perché quel popol è si empio incontro ai miei in ciascuna sua legge Quindi farinata dice E se tu ritornerai nel dolce mondo è una metafora per indicare la terra Dimmi perché quel popolo cioè il popolo dei fiorentini è così empio con i miei Ghibellini in tutte le sue

17:50 leggi Dunque Dante rispose a farinata lo strazio il grande scempio che l'arbia fece colorata in rosso tale orazion fa far nel nostro tempio cosa dice quindi farinata La memoria dello strazio del grande scempio Ovvero la memoria della battaglia di Montaperti del 1260 nella quale i Ghibellini sconfissero i Guelfi porta i fiorentini ad essere Crudeli con i Ghibellini Infatti l'arbia è un torrente vicino a Montaperti colorato per l'appunto di rosso per il sangue per le grandi perdite tale orazione cioè

18:37 tale ricordo fa prendere queste decisioni a Firenze Come dicevamo quindi la faccia della donna che qui regge e la luna Dunque anche Dante imparerà quanto sia difficile L'arte di ritornare tra 50 mesi È questa la profezia dell'esilio no farinata dice che tra 4 anni anche lui anche Dante capirà cosa significhi essere un esule e non poter ritornare nella sua terra farinata poi chiede a Dante perché gli Uberti siano stati esclusi da ogni provvedimento di amnistia e di condono dal Comune di Firenze e Dante gli risponde proprio per il grande scempio della battaglia di Montaperti poi che ebbe sospirando il capomosso acciò non

19:23 fuo Soul disse poi che ebbe sospirando il capomosso disse a ciò non fui io Sol né Certo Senza cagion con gli altri sarei mosso quindi sospira muove il capo e dice però io non fui da solo in quel momento no durante la battaglia di Montaperti e non mi sarei mai mosso senza ragione Era seguito da altre persone ma fui Io solo là a Empoli dove sofferto fu per ciascun di Torre Via Fiorenza e Fui Io solo colui che la difesi a viso aperto Quindi cosa dice qui farinata dice che nella battaglia di Montaperti non fu il solo a combattere aspramente ma fu lui solo a difendere

20:09 Firenze Infatti ricorda la giornata di Empoli nella quale dopo Montaperti capi Ghibellini propongono di distruggere Firenze e viene anche questa decisione accettata da alcuni Fiorentini ma farinata in quell'occasione Si oppone e dice che difenderà Firenze fino alla morte Deh se Posi mai vostra semenza pregai io lui solvet quel nodo che qui va invil mia sentenza qui inizia invece la parte dottrinale del canto Nella quale Dante vuole che sia sciolto un suo nodo cioè chiede all'anima dannata che ne risolva un suo dubbio un suo una sua diciamo curiosità Ecco che ha sviluppato la sua mente il

20:57 suo giudizio riguarda la vista presbite dei dannati e il parche voi veggiate se ben odo dinanzi quel che il tempo Seco adduce e nel presente tenete altro modo Quindi dice Dante sembra che voi vediate se ho sentito bene Ho ascoltato bene ciò che il tempo porta con sé quindi il futuro ma nel presente tenete altro modo invece non avete la capacità di vedere bene il presente e farinata risponde noi veggiamo come quei che ha la mala luce ovvero noi vediamo come il presbite loro vedono male le cose vicine ma bene le cose lontane Co tanto ancor ne splende

21:42 il sommo Duce Attenzione però perché qui c'è una sorta di contraddizione nella commedia perché Ciacco per esempio prevede il futuro vicino e non lontano dice ancora farinata quando s'appressa sono tutto e vano intelletto e se altri non ci apporta nulla sapem di vostro stato umano Quindi dice quando le cose si avvicinano o sono nel presente tutto è vano e ineffabile Per il nostro intelletto e se qualcun altro come stai facendo tu non viene qui a raccontarci noi sappiamo nulla Noi non sappiamo nulla del vostro stato umano quindi i dannati hanno una vista presbite Dante crede che i dannati

22:27 quindi possano vedere il futuro ma non il presente però i dannati in realtà vedono il futuro secondo farinata lontano e non quello vicino quindi questo è anche un ulteriore contrappasso degli eretici però comprender puoi che tutta morta Fia nostra conoscenza da quel punto che del futuro Fia chiusa la porta come dicevamo dice farinata puoi capire bene tu che tutta morta Fia Qui c'è un la nostra con Quindi puoi capire che la nostra conoscenza sia spenta da quel punto che del Futur Fia chiusa la porta cioè la loro conoscenza finirà quando ci sarà il giorno del

23:13 giudizio Quindi sarà annullata Allor come di mia colpa con punto dissi or direte Dunque a quel caduto che il suo nato e coi vivi ancor congiunto Allora come di mia colpa con punto dissi ora direte Dunque a quel caduto che suo nato e coi vivi ancor congiunto quindi Dante come se fosse pieno di colpa colpito proprio dalla sua manchevolezza dice ora Voi direte Però quel caduto intendendo a Cavalcante dei Cavalcanti che il suo nato cioè che il suo Guido Cavalcanti suo figlio è ancora coi vivi e si fui dinanzi alla risposta muto fate i saper che il Fei perché pensava già n l'error che mi avete

23:59 soluto e dice Dante e se io davanti alla sua le sue parole Rimasi muto lo fui perché ero già immerso assorto nei miei pensieri nei miei dubbi nei in quei dubbi che voi mi avete risolto quindi come dicevamo i dannati hanno una preveggenza presbite vedono le cose lontane ma solo perché glielo permette Dio e questa conoscenza non l'avranno più dal momento in cui ci sarà il giorno del giudizio e già il maestro mio mi richiamava perché pregai lo spirito più AV vaccio che mi dicesse chi Con lui stava quindi già però Virgilio richiama Dante mentre il maestro qui mentre Virgilio richiama Dante lui prega lo spirito più velocemente che e gli

24:47 chiede che gli dica Con chi sta quindi chi sono gli altri dannati dissem mi mi disse qui con più di mille giaccio qui dentro è il secondo Federico e il cardinale e degli altri mi Taccio quindi sta con più di 1000 1000 dannati qui dentro c'è il secondo Federico quindi Federico II di Svevia e anche il cardinale Ottaviano degli Ubaldini e degli altri mi Taccio Indie dunque si nascose e io verso L'Antico poeta Volsi i passi ripensando a quel parlar che mi pareva nemico quindi e io mi rivolsi all'antico poeta enj mo perifrasi per Mic Virgilio girai i miei passi e ripensai alla profezia è una perifrasi

25:33 questa al parlar che mi Parea nemico dopo aver chiesto quindi a farinata di riferire a Cavalcante che suo figlio è ancora vivo Dante vuole sapere i compagni di pena del dannato Federico II di Svevia e il cardinale Ottaviano degli Ubaldini un ghibellino su Federico di Svevia Immagino che voi saprete già tutto in ogni caso vi lascio qui la mia lezione di storia Elli si mosse e poi così andando mi disse perché sei tu sii smarrito e io G soddisfece al suo dimando Virgilio si mosse e poi procedendo Mi disse Come mai sei così smarrito e io risposi alla sua domanda la mente tua conservi quel che udito hai contra te mi comandò quel saggio e ora

26:21 Attendi qui e drizzo il dito quindi Virgilio aggiunge che la sua memoria la memoria di dovrà conservare le parole che ha sentito contro di lui e ora deve aspettare qui e alzò il dito quando sarai dinanzi al dolce raggio di quella al cui il bell'occhio tutto vede da lei saprai di tua vita il viaggio Virgilio quindi lo conforta Dante e gli dice quando sarai al dolce raggio una metafora per indicare il dolce sguardo di Beatrice di quella il cui il bell'occhio tutto vede quindi sempre una perifrasi No il dolce sguardo di Beatrice co lei che tutto vede da lei saprai di tua vita il viaggio Un anastrofe nella quale ci dice appunto

27:06 Virgilio che poi Dante saprà il motivo di questo suo percorso appresso mosse a man sinistra al piede lasciamo il muro di dite e gimmo in verlo mezzo Quindi andiamo verso il mezzo la metà del cerchio per un sentier che ha una valle fiede per un sentiero che conduce a una valle che infila su faceva spiacere suo Lezzo che fino a lassù faceva arrivare la sua puzza come dicevamo quindi Dante turbato dalla profezia riprende il cammino percorso e Virgilio lo conforta Quindi quando arriverà Beatrice lei gli svelerà gli avvenimenti futuri della sua vita come vediamo qui farinata è un personaggio che viene visto in un duplice modo un

27:53 po' come Francesca del canto Quinto vi lascio qui il video è un eroe o è un non eroe D'altra parte Dante lo definisce un'anima magnanima per esempio per Foscolo farinata è considerato un eroe che mostra la sua impassibilità di fronte al dolore personale altri critici come De Santis fanno notare proprio la descrizione statuaria di farinata quindi un personaggio orgoglioso che è insensibile a tutto e che ha una grande forza morale come dice Auerbach altri dicono invece che sia importante in questo canto anche rivalutare il peso di Cavalcante perché di solito per noi Questo canto è il canto di Cavalcante dei Cavalcanti altri critici invece dicono di rivalutare anche il peso di Cavalcante perché per

28:39 noi Questo canto di solito è il canto di farinata della profezia dell'esilio eccetera però è importante anche la figura di Cavalcante dei Cavalcanti quindi i magnanimi sarebbero due e non solo uno ci vediamo al prossimo video [Musica]

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