0:00 L'alcool è senza dubbio la sostanza psicotropa più diffusa al mondo ed ha un grave impatto sulla salute fisica e psicologica di noi esseri umani. Non esiste infatti una soglia di alcol che non faccia male al nostro corpo. Quindi in questi casi la regola è piuttosto semplice. Meno se ne consuma, meglio è. Ciò nonostante per alcuni non bere alcol sembra quasi impossibile, non tanto perché lo desiderano, perché ne sono dipendenti, ma perché le pressioni sociali in tal senso sono fortissime, soprattutto nell'adolescenza e nella prima età adulta. A quanti di voi, per esempio, sarà capitato di dover rinunciare a un'occasione sociale per paura di trovarsi in una situazione in
0:46 cui non sia in grado di dire no all'alcool? Oppure quante volte vi sarà capitato di dovervi giustificare con qualcuno per non aver assunto una sostanza alcolica o ancora quante volte vi sarà capitato magari anche di fingere di bere alcol pur di mettere a tacere determinate pressioni? Beh, per alcuni magari questi scenari potranno sembrare assurdi, ma vi assicuro che per molte persone sono una realtà anche piuttosto frequente. In questo video, infatti, non voglio parlarvi tanto di quelli che sono i danni che l'alcool produce sul corpo, i suoi effetti cancerogeni, perché di questo ne avete già sentito parlare in molti altri contenuti e se ne parla anche più spesso. Io voglio parlare soprattutto dei costi sociali del non bere alcol, di qual è la ripercussione
1:33 che il non bere alcool può avere sulla salute psicologica da un punto di vista sociorelazionale. Anche di questo, così come di molti temi che tratto qui su YouTube, ne ho già parlato in un podcast su Patreon, quindi se vi interessa vi aspetto anche lì per approfondire. Come sempre, poi, se lasciate un mi piace al video e vi iscrivete al canale, mi fate un grande favore e supportate direttamente il mio lavoro. Allora, partiamo dai dati. Secondo l'Istat, il 67% degli italiani dagli 11 anni in poi consumerebbe alcol. In alcuni casi quotidianamente circa un 20%, in altri casi circa un 50%, in modo saltuario. Questi ultimi vengono spesso considerati bevitori sociali, cioè chi consuma alcol
2:21 in occasioni sociali e non da solo, magari all'interno della propria abitazione. Il fatto ovviamente di consumare alcool in situazioni sociali viene spesso visto come un elemento protettivo rispetto all'abuso dell'alcol che invece quando viene consumato da solo è più come dire tendenzialmente grave. Però anche i bevitori occasionali, quelli cosiddetti sociali, ovviamente non sono esenti da rischi di tipo sanitario e il consumo sociale di alcool ha una funzione soprattutto di accettazione sociale e di inserimento all'interno dei gruppi sociali soprattutto giovanili, anche perché i media e le narrazioni, le macronarrazioni sociali hanno associato sempre più spesso il consumo di alcol
3:06 alla forza. in particolare alla mascolinità e infatti i dati ci dicono che la maggior parte dei consumatori di alcol sono di sesso maschile. L'alcol viene spesso anche considerato come una sorta di test della mascolinità, come un modo per garantirsi l'accesso al gruppo e limitare le pressioni di tipo macista e anche di tipo omofobo. In alcuni casi queste pressioni si limiteranno a freccatine, a battute, in altri casi si trasformeranno in veri e propri atti di bullismo e di esclusione sociale. Bere alcool per un uomo, dunque è anche un atto di mascolinità performativa, ovvero una modalità per affermare, per dimostrare agli altri la propria
3:52 mascolinità, la propria virilità. Questo anche perché chi consuma alcol viene percepito solitamente come più propenso al rischio e anche più dedito ad azioni antisociali. L'abuso di alcool stesso è percepita come un'azione che viola le norme del mondo adulto e soprattutto, quindi, nell'adolescente viene utilizzato come strumento per affermarsi in modo anticonformista rispetto alle regole e quindi l'alcool diventa anche uno strumento in questo senso per costruire delle gerarchie di potere all'interno dei gruppi sociali. Chi beve di più setta in qualche modo lo standard del gruppo e obbliga agli altri a tendere verso questo tipo di consumo pena l'esclusione o la pressione
4:38 sociale. Il risultato è appunto che molti finiscono per bere controvoglia, per danneggiare il proprio corpo senza nemmeno trarne piacere, ma solamente per fini di accettazione. E se questo riguarda, come detto, soprattutto, gli uomini, in realtà i dati ci dicono che negli ultimi anni anche il consumo di alcool tra le donne sta aumentando notevolmente e sembra che appunto questo ruolo dell'alcool come di validatore sociale stia diventando sempre di più trasversale ai generat pubblicato nel 2024, se fino agli anni 2000 circa gli episodi di binge drinking, cioè di abbuffate di alcol, erano frequenti, soprattutto nei ragazzi. Negli ultimi 15 anni non si
5:24 registrano più differenze di genere legate a questa tendenza, a questo comportamento. E questo è un dato molto drammatico perché l'abuso di alcol nelle donne è ancora più pericoloso che per gli uomini, dato soprattutto la loro corporatura tendenzialmente più minuta, che comporta quindi un danno dell'alcool sul corpo tendenzialmente maggiore. Danni sui reni, sul sistema cardiocircolatorio, danni anche di tipo cognitivo. Alcuni studi suggeriscono anche che il consumo di alcol nelle donne sia maggiormente correlato allo stress. Cioè, le donne sembrano utilizzare l'alcool anche per scacciare elementi ansiosi, quindi ne fanno un utilizzo compulsivo e lo interpretano maggiormente quale fosse un'autocura. E questa idea che l'alcool
6:09 possa essere considerata una cura, una medicina, è socialmente molto diffusa. Alcuni pensano, per esempio, che l'alcol possa essere un rimedio alla depressione, quando sappiamo che se è vero che nel breve termine, anzi nel brevissimo termine, l'alcol può dare un effetto inebriante che quindi potrebbe aumentare anche momentaneamente il proprio senso di euforia, nel medio e nel lungo termine i danni anche sull'aspetto umorale sono enormi. Infatti diversi studi dimostrano come l'alcool favorisce i disturbi di umore, quindi aumenta il rischio di depressione, proprio perché ha un effetto depressogeno sul sistema nervoso centrale. E ancora una volta da questo punto di vista sembra più dannoso per le donne rispetto che per gli uomini. Nonostante ciò l'alcool viene appunto
6:55 ancora oggi interpretato spesso come un modo per divertirsi e soprattutto da molti come un doping sociale. Io ho a che fare spesso con ragazzi che hanno difficoltà dal punto di vista relazionale e socioemotivo e molti di loro utilizzano l'alcool in vari contesti sociali proprio perché non riescono in altri modi a disinibirsi, a far emergere la propria personalità e quindi cercano attraverso l'alcool una scorciatoia. Questo ovviamente favorisce la possibilità che si diventi psicologicamente dipendenti dall'alcool perché ovviamente collegheremo il nostro successo eventuale sociale con il consumo di alcol e quindi ogni volta che ci troveremo in condizioni sociali cercheremo sempre dell'alcolere quelle barriere che percepiamo di non
7:43 essere in grado di abbattere in altro modo. Ma non a caso ho definito questo un doping, perché sì, può essere una toppa, ma non sicuramente la soluzione a un problema. non migliora assolutamente le nostre competenze socioemotive, anzi ci fornisce quella scorciatoia apparente che ci impedisce poi di lavorarci veramente, di sottoporci veramente allo stress che diventa in alcuni casi anche una fonte di esercizio sociale. Ma l'alcool non danneggia le nostre competenze sociali solo indirettamente, cioè impedendoci di farne una reale esperienza diretta e di imparare veramente anche dai nostri errori, dalle nostre difficoltà. dal nostro essere impacciati. L'alcol danneggia anche direttamente le nostre competenze
8:28 socioemotive. Chi abusa di alcol, infatti, può anche danneggiare la propria capacità di riconoscere le emozioni altrui e talvolta danneggia persino i propri meccanismi empatici, perché, come sappiamo bene, l'empatia dell'essere umano, cioè la capacità di immedesimarsi nelle emozioni altrui, dipende dai nostri neuroni specchio, quindi da neuroni che fanno parte del nostro sistema cerebrale e come gli altri neuroni possono essere danneggiati direttamente dall'alcool. E se questo vale soprattutto per chi ne abusa, quindi per chi ha una patologia di abuso d'alcol, vale comunque in misura minore anche per i consumatori occasionali. Ciò rafforza ulteriormente le ipotesi secondo cui non esisterebbe veramente una soglia di alcol che faccia bene,
9:14 neanche a livello sociale. I risultati sociali, i successi sociali che ci sembra di raggiungere grazie all'alcol vengono in realtà spesso pagati a caro prezzo nel medio lungo periodo. Nei più giovani l'abuso di alcol ha evidentemente un impatto ancora più grave perché si tratta di persone che sono ancora in una fase di neurosviluppo e in questi casi l'impatto negativo dell'alcool sulle competenze socioemotive e in particolare sulla capacità di regolazione emotiva potrebbero essere potenzialmente anche cronici, irreversibili. Dunque, l'alcol è una sostanza molto attraente per chi ha delle difficoltà dal punto di vista sociorelazionale e questo lo rende potenzialmente pericoloso anche per le persone, per esempio, che soffrono di un
10:01 disturbo dello spettro autistico e che quindi magari hanno delle difficoltà proprio strutturali nel loro funzionamento di inserimento sociale e sebbene il fatto di essere autistici sembra essere protettivo rispetto a un abuso di alcol, in realtà capita spesso che queste persone finiscano per abusarne proprio nel disperato tentativo di essere accettate socialmente, mentre il discorso potrebbe cambiare anche radicalmente per altre neurodivergenze, come per esempio la DHD. In questo caso l'abuso di alcol e in generale di sostanze psicotrope sembra essere estremamente favorito dal neurofunzionamento, perché la DHD, come sappiamo, rende molto più complesso resistere agli impulsi e in generale le persone ADHD hanno difficoltà a
10:46 posticipare il piacere. Alcuni studi suggeriscono addirittura che l'impatto tra ADHD e consumo di alcol possa essere bidirezionale. LaADDHD predispone a un maggiore rischio di abuso di alcol e l'alcool stesso peggiora i sintomi legati alla ADHD, innescando potenzialmente per questi individui un circolo vizioso devastante. Eppure, nonostante tutte queste evidenze scientifiche che ormai abbiamo e che sono consultabili potenzialmente da tutti, è ancora molto diffusa culturalmente, socialmente l'idea che l'alcool in realtà non faccia così male o addirittura faccia bene. Anche dire che l'alcool fa male, per esempio, sui social genera spesso molta rabbia perché le persone si sentono attaccate,
11:32 giudicate e reagiscono contrattaccando, spesso prendendosela con il medico di turno che magari parla di questi effetti negativi dell'alcol, ma ovviamente il fatto che l'alcool faccia male sempre e comunque non significa necessariamente che uno lo debba eliminare dalla propria vita. Ovviamente questa rimane una scelta personale. L'importante è esserne consapevoli in modo tale che quando consumiamo una determinata sostanza sappiamo i rischi a cui andiamo incontro. Il punto però qui, e lo voglio ribadire, non è parlare di chi non riesce a togliere l'alcool dalla propria vita, dalle proprie abitudini, perché gli piace, perché in qualche modo pensa che gli faccia bene, no? Qua il punto è chi si trova a scegliere tra il dover
12:19 consumare alcol controvia o il dover pagare un costo sociale enorme che può danneggiare in modo talvolta anche profondo la propria rete sociale perché alcuni giovani finiscono per isolarsi e per chiudersi magari nel proprio micromondo anche a causa di questa diffusissima abitudine nel consumare alcool. Finché il consumo di alcol sarà dunque considerato un prerequisito imprescindibile per accedere ad alcuni contesti sociali, purtroppo i danni saranno incalcolabili. Quindi questo costo può essere eliminato solo con un profondo lavoro socioculturale che ovviamente deve partire anche dall'ambito politico, ma è evidente che essendo l'alcool in Italia, così come
13:06 nel resto del mondo, un business importantissimo dal punto di vista economico, nessun politico ha interesse ad accollarsi questa battaglia e a rischiare anche di inimicarsi una buona fetta dell'elettorato. E quindi è difficile che eh questo tipo di pressione culturale cambi nel breve periodo, ma come è stato per il fumo, anche per l'alcol cominciano a vedersi dei segnali perché a furia di parlarne, a furia di trasmettere l'informazione che l'alcool faccia male, andando contro anche le fake news che ovviamente vengono diffuse dalle lobby che non sono, diciamo, molto contente che se ne parli in termini negativi. Beh, a fuga di parlarne e di insistere, effettivamente qualcosa sembra cambiare
13:53 perché alcuni dati recenti ci dicono che per esempio la generazione Z sembra bere meno rispetto alle generazioni precedenti, anche se non sono chiarissime le cause. Infatti, secondo alcuni studi e articoli, questo minor consumo da parte della generazione Z non sarebbe dettato tanto da motivazione di salute, quanto piuttosto dal fatto di avere un basso reddito o dall'essere tendenzialmente più isolate a causa delle nuove tecnologie spesso. Questo comunque è tutto quello che volevo dirvi in questo video. Se vi interessa approfondire l'argomento, come sempre fatemelo sapere nei commenti. ditemi la vostra, ovviamente, sempre rispettando anche le opinioni altrui. Io vi ringrazio per l'ascolto e per il supporto e per esservi iscritti al
14:39 canale se non l'avete ancora fatto. Grazie ancora per il supporto. Noi ci vediamo alla prossima.