0:00 via da Taranto via da Taranto per l'ilva di Taranto Questa è la settimana decisiva è quello che ci viene detto da 12 anni 12 anni di settimane decisive che di decisivo nella maggior parte delle volte non hanno un bel niente al centro dello scontro c'è il polo dell'acciaio italiano e quello che vedete è l'ennesimo corteo de dipendenti dell'acciaieria mentre la politica discute le prospettive dei Lavoratori continuano a peggiorare fiaccati da oltre un decennio di ammortizzatori sociali dal peggioramento del tenore di vita dai pagamenti a singhiozzo dai da alla salute l'incessante lotta tra chi crede sia una risorsa strategica del paese e chi una zavorra per le tasche la salute dei cittadini continua a monopolizzare il dibattito politico per capire se c'è una luce in fondo al tunnel riavvolgiamo al
0:45 [Musica] nasto parliamo del più grande stabilimento siderurgico d'Europa che in oltre 60 anni è stato capace di produrre milioni di tonnellate di acciaio che hanno a lungo alimentato la crescita della nostra economia ma che al contempo è stato anche teatro di uno dei più drammatici conflitti tra due diritti costituzionalmente garantiti nella storia d'Italia quello tra Salute E Lavoro negli anni 50 l'industria italiana dell'acciaio si basa principalmente sulla dipendenza da rottame non sufficiente bisogno di una nazione che dopo la guerra deve ricostruirsi da zero dal 1948 al 1956 lo Stato Allora interviene selezionando gli stabilimenti più efficienti e
1:32 concentrando gli investimenti per la specializzazione della produzione L'obiettivo è chiaro diventare uno dei principali attori industriali della scena europea e il risultato non si fa attendere la produzione aumenta in modo vertiginoso e i prezzi si riducono del 40% in soli 2 anni in appena 10 anni l'Italia diventa un esportatore nonché uno dei fondatori della Comunità Europea del carbone e dell'acciaio è in questo contesto che nel 1959 Taranto si aggiudica il quarto e il più grande Polo dell'acciaio italiano il nome Ilva è evocativo deriva dal nome latino dell'Isola D'Elba luogo in cui veniva estratto il ferro che alimentava gli alti forni soprattutto all'inizio dell'Ottocento la notizia in città viene accolta come una benedizione l'allora sindaco di Taranto per raccontare quei giorni di Chiara c'era fame di buste paga di posti di lavoro di tranquillità
2:18 economica di serenità se ce l'avessero chiesto avremmo costruito lo stabilimento anche in pieno centro cittadino nella piazza della Vittoria nella Villa Peripato a lungomare la presenza di un polo siderurgico grande due volte all superficie della città collocato alle sue porte e il cui progetto prevede di sradicare decine di migliaia di alberi d'olivo non viene quindi vissuto come un problema ma Come un'enorme opportunità di rilancio economico per una delle più povere città d'Italia le proteste del ceto imprenditoriale settentrionale che spingono invece per l'ammodernamento degli impianti esistenti non ostacolano lo sviluppo del progetto Taranto e il suo acciaio diventeranno colonne portanti del boom economico italiano con il sud che fornisce il materiale fondamentale per la produzione del del
3:03 Nord lo stabilimento viene ufficialmente inaugurato il 10 aprile del 1965 dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat l'impatto economico e sociale delle Acciaierie sulla città è al limite del miracoloso si registra tra il 1961 e il 1971 un sostanziale annullamento delle migrazione verso nord a fronte di un incento della popolazione locale del 10% la Siderurgia vive un periodo d'oro Si prevedono ulteriori ampliamenti la neonata Ilva si fonde con le Acciaierie di Cornigliano dando vita a un nuovo ente l'ital cider circa 30.000 Agricoltori pugliesi cambiano lavoro e diventano operaio e impiegati della grande industria o dell'indotto il reddito procapite della Regione in quegli stessi anni subisce un incremento del 274 lavoro lavoro per tutti benessere istruzione è un futuro che finalmente inizia a sorridere la salute in questo
3:50 momento non è una preoccupazione l'ital seider di Taranto diventa un simbolo dell'Italia industriale e della nuova classe operaia italiana poi la notte di Natale del 1968 accade qualcosa di mai visto prima sarà tra gli alti forni il nostro presepio quest'anno così Papa Paolo VI annuncia che trascorrerà la notte di Natale Fra gli operai dell'acciaieria siamo venuti per voi lavoratori di questo nuovo e colossale centro siderurgico e anche per gli altri delle Officine e Cantieri di questa città e regione e diciamo pure per tutti i lavoratori dell'immenso e formidabile settore dell'Industria moderna è la prima volta che un pontefice celebra la messa di Natale in una fabbrica Taranto intitola a Papa Paolo VI un intero quartiere dove vivranno migliaia di operai impiegati nelle fabbriche un
4:36 Rione operaio che racchiude le contraddizioni e i desideri di riscatto di un'intera [Musica] città il 1971 è l'anno della comparsa in scena dell'altro diritto fondamentale di questa storia il diritto alla salute Infatti il vento tipicamente benefico per la pulizia dell'area delle città di Mare Taranto gioca un ruolo radicalmente diverso nei giorni in cui Spira più forte te Trascina con sé le polveri inquinante prodotte dalla fabbrica Che vanno a depositarsi sulle case le lenzuola stese e polmoni degli abitanti dei Quartieri popolari è quello che i tarantini stessi chiamano Wind Day gli eucalipti che circondano l'acciaieria hanno le foglie Rade e sbiadite i cittadini scendono quindi in strada per denunciare la pericolosità delle condizioni ambientali del Quartiere Tamburi più vicino agli impianti
5:21 l'intellettuale giornalista Antonio cederna scriverà sul Corriere un'impresa industriale a partecipazione statale con un investimento di quasi 2000 miliardi non ha ancora pensato alle elementari opere di difesa contro l'inquinamento e non ha nemmeno piantato un albero a difesa dei poveri abitanti dei Quartieri popolari Sottovento le manifestazioni ambientaliste le lenzuola nere del Quartiere Tamburi però non portano a nulla in questa fase il lavoro e l'uscita dalla povertà spazzano via qualsiasi preoccupazione di natura [Musica] sanitaria all'inizio degli anni 70 l'ilva di Taranto produce sulle ali dell'ottimismo si procede così al raddoppio del centro siderurgico che che porta gli assunti fra diretti indotto a sfiorare le 40.000 unità una persona su cinque in città è sfamata dall'acciaio il raddoppio estende ulteriormente la
6:08 superficie della fabbrica arrivando alle mastodontiche dimensioni attuali dell'acciaieria di Taranto ma improvvisamente arriva la crisi petrolifera degli anni 70 con le domeniche a piedi e il prezzo del petrolio e stelle il consumo di acciaio precipita tra l'80 e l'81 la maggior parte delle aziende siderurgiche italiane storiche scompare la Siderurgia pubblica tra cui l'ilva appunto viene tetta dal sostegno finanziario statale nonostante registri perdite su perdite in un contesto aspro di competizione in un mercato in flessione l'eccessiva tutela statale trasforma presto l'ilva in un polo poco competitivo nel pieno della crisi anche Sandro Pertini Allora Presidente della Repubblica scende a Taranto e si siete a mangiare fa de cicorie alla menza dell'ilva i 20 anni a seguire saranno tutta preoccupazione attorno ai conti in rosso all'occupazione l'ilva è una risorsa
6:53 strategica va tenuta in piedi a tutti i costi e per la salute non c'è ancora spazio finiscono gli anni 80 e arriva una leggera ripresa del settore ma il polo di Taranto non è scendente tagli prepensionamenti processi di ottimizzazione sono necessari per riportare lo stabilimento ad essere competitivo negli anni 90 dopo decenni di mancati investimenti che hanno portato poi a uno stallo della produttività arriva all'inevitabile fine dell'era delle partecipazioni statali il polo dell'acciaio di Taranto viene privatizzato e la proprietà passa alla famiglia di industriali Lombardi Riva che da subito ricorre politiche di gestione della forza lavoro e delle relazioni sindacali molto dure mantenendo Rispetto alla questione ambientale lo stesso identico approccio adottato dallo stato negli anni precedenti la gente ha bisogno di
7:39 mangiare l'acciaieria deve continuare a lavorare e i danni ambientali anche se presenti non sono paragonabili ai benefici di natura economica i Riva nonostante le polemiche e la crescente disaffezione nei loro confronti rimangono saldamente al timone fino a quando la storia di Ilva arriva a un punto di non ritorno e a segnarlo sarà un pezzo di pecorino una mattina del 2008 al professore e attivista Alessandro Marescotti vengono lasciate le foto di un gregia al pascolo sotto le ciminiere dell'ilva e un pezzo di pecorino Ma a te ti pare normale da quel latte si fa il formaggio che noi ci mangiamo disse un amico a Mariscotti il professore non perde tempo e lo fa analizzare il dato delle diossine e di policlorobifenili è di 19.5 PIC gr a
8:25 fronte di un limite di 6 viene quindi allertata la procura di Taranto che suc cessivamente richiede una perizia da cui emergerà che nei 13 anni precedenti si sono registrati 386 decessi direttamente attribuibili all'emissione industriale a livello di patologie Parliamo di un incremento della popolazione maschile del 42% di tumori maligni del 64% di malattie dell'apparato respiratorio in particolare un incremento del 41% del tumore allo stomaco 72% della pleura solo tra gli impiegati in Siderurgia lo studio sentieri del Ministero della Salute sottolinea una correlazione significativa tra i residenti dell'area e eccessi di malattie neurologiche cardiae infezioni respiratorie malattie dell'apparato digerente e malattie renali nella fascia 014 anni vengono registrati eccessi di patologie respiratorie le gravidanze con esito
9:11 abortivo sono esplicitamente correlate all'esposizione agli inquinanti in fabbrica a seguito della perizia i PM di Taranto prendono una decisione che porterà al centro di questa storia l'odioso conflitto tra il diritto alla salute e il diritto al lavoro il 26 luglio 2012 viene disposto il sequestro di tutta l'area a caldo di Ilva cuore dello stabilimento a ciclo integrale a cui seguiranno i primi provvedimenti arresti tra cui anche quello di Emilio Riva presidente dell'ilva fino a maggio 2010 e del figlio Nicola chi gestiva e gestisce l'ilva ha continuato nell'attività inquinante con coscienza e volontà per la logica del profitto calpestando le più elementari regole di sicurezza Queste sono le parole di condanna incluse nell'ordinanza del jeep in questo momento l'Italia è L'undicesimo paese al mondo per la
9:58 produzione di acciaio con 28 milioni di tonnellate prodotte ogni anno l'ilva di Taranto produce da sola circa 9 milioni di tonnellate l'anno e il gruppo Riva nel suo complesso ne produce più di 17 il peso strategico della caleria nel contesto italiano ed europeo è un'altra zavorra alla risoluzione del caso a questo punto blocchi stradali manifestazioni oceaniche televisioni nazionali e leader sindacali in prima fila diventano l'emblema del dramma che si sta consumando a [Musica] Taranto [Applauso] la storia recente di Ilva comincia a racchiudere tutte le piaghe della società contemporanea italiana i
10:43 processi vanno avanti con tempi biblici 9 anni per arrivare a un giudizio di primo grado 26 condannati tra dirigenti manager e politici per associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale all'avvelenamento di sostanze alimentari e all'omissione dolosa di cautele sul luogo di lavoro a cui seguono alcuni ricorsi che sono ancora in svolgimento quindi l'ilva chiude No in seguito Al sequestro del 2012 l'ilva ottiene lo status di impianto strategico e ricomincia a funzionare sotto la gestione dii commissari straordinari abbiamo cercato di ottenere il meglio abbiamo fatto meglio di quelli di prima nessuno esubero nessun licenziato all'ilva di Taranto tutti assunti con l'articolo 18 quindi non con il Jobs Act la Direttiva che viene dall'alto e che il lavoro prosegua nel frattempo si devono eseguire una serie di rinnovamenti forzati che hanno lo scopo almeno di contenere i ambientali per
11:29 effettuare questi investimenti però lo stato ha bisogno di capitali privati che supportino l'onere di questi investimenti nel breve periodo a giugno 2017 una grande multinazionale si aggiudica la gara pubblica per assumere il controllo parziale dell'acciaieria sulla carta un partner industriale leader del settore che porti conoscenza tecnica una catena di approvvigionamento ben consolidata buone pratiche soprattutto capitali tanti per lo sviluppo il suo amministratore delegato arriva a Londra dall'India ed è più ricco della regina parliamo di lak Kim mital magnate mondiale dell'acciaio per anni al vertice della Rich list del Regno Unito del Sunday Times la sua azienda si chiama arcelor mittal e arriva per acquisire il più grande Polo
12:15 italiano dell'acciaio il signor luxy è una personalità stravagante scriverà il corriere che per il compleanno della figlia nel 2004 affitta l'intera Reggia di versaill la sua residenza a Kensington è decorata con i marmi del tajmahal si presenta con tre ragioni per acquisire l'ilva l'Italia è il secondo maggior consumatore di acciaio in Europa l'ilva è il più grande impianto di produzione d'acciaio l'Italia importa acciaio cosa ci dice dei livelli occupazionali faremo operare l'ilva a piena capacità la profittabilità sarà l'obiettivo il business deve essere sostenibile sulla tutela dell'ambiente ci adegueremo a quello previsto dal governo abbiamo un programma di investimento lo anticipiamo la storia che Taranto ha davanti sarà lunga altri 7 anni costellata di col colpi di scena scontro ripetizione conflitti giudiziari
13:01 e annunci rimasti solo sulla carta con l'arrivo di arcelor mital Taranto sembra intravedere la luce in fondo al tunnel l'accordo siglato nel 2018 tra il Governo Renzi e la multinazionale Franco indana si aggiudica una serie di successi livelli di occupazione garantiti produzione di Acciai strategici per il paese e investimenti per sanare i danni pregressi migliorando gli impianti esistenti Finalmente lo Stato Ha trovato una soluzione C 4,2 miliardi spalmati fino al 2023 che l'azienda indiana si impegna a investire con un grande ma arcelor mittal in cambio vuole uno scudo penale per proteggersi dai problemi preesistenti e utilizzare ancora gli impianti non a norma senza fermare la produzione un anno dopo sale il governo Conte lo scudo penale viene cancellato e
13:47 il contratto salta il Parlamento italiano ha eliminato la protezione legale necessaria alla società per attuare il suo piano ambientale senza il rischio di responsabilità penale giustificando così la comunicazione di recesso ha scritto arcelor mital in un comunicato stampa del 4 novembre il piano per gli investimenti c'era ma lo scontro tra la politica italiana e gli investitori indiani fa il resto per la multinazionale è troppo rischioso far a fare con lo Stato Italiano il cambio normativo dà il pretesto arcelor mittal notifica la sua intenzione di alzare i tacchi inizia la battaglia per l'uscita della multinazionale battaglia che continua ancora oggi la notizia che veniva data in tutta Italia era Men 20% di missioni nocive perché erano state installate tecnologie che non sono
14:34 mai state installate ministro non sono mai state installate mi guardi non sono mai state installate Da un lato la tutela degli utili aziendali dall'altro lo Stato italiano e la necessità di gestire una situazione in bilico da oramai un secolo i governi cadono i danni economici non si contano la salute non migliora gli investimenti per la tutela ambientale del polo tardano e e i Wi Day continuano a verificarsi dai report dell'Arpa Puglia da gennaio ottobre 2023 se ne contano ben 20 il 31 maggio 2021 La Corte d'Assise di Taranto emana le sentenze definitive condannando Fabio e Nicola Riva a 22 E2 anni di reclusione Rich Vendola 3 anni e mezzo in qualità di presidente di regione e Giovanni Florido l'ex presidente della provincia
15:19 di Taranto a 3 anni per la vicenda Ilva l'Italia viene anche condannata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo due volte nel 2019 e nel 2022 per non aver garantito il diritto alla salute dei lavoratori e dei cittadini che vivono all'interno dell'acciaieria nel 2022 La produzione si riduce per cercare di consumare meno energia dai 4 milioni di tonnellate nel 2021 nel 2022 La produzione si ferma a tre gli altiforni sono i grandi impianti usati nell'acciaieria per produrre ghisa a partire dai minerali di ferro e Carbone Ecco su quattro altiforni da dicembre 2023 ce n'è attivo soltanto uno nel frattempo da quel lontano 2019 e dalla rimozione dello Scudo penale socio privato e pubblico Battaglia sui soldi che servono per rilanciare il polo produttivo la multinazionale indiana non cambia idea non è più disposta ad
16:04 investire nel polo l'ilva verrà messa in amministrazione straordinaria cioè entra un rappresentante dello Stato per trovare nuovi investitori e uscire da questo stallo vogliamo ancora in Italia la produzione di acciaio a ciclo integrato a caldo e con quali tecnologie e ci sono tre risposte No è una scelta politica una scelta del paese se decide di di non avere più queste produzioni Però dall'altra parte se poi noi dichiariamo che vogliamo produrre un milione di automobili in Italia le due cose non stanno insieme perché per fare le produzioni di Automotive la produzione di Acciai di inva è fondamentale A meno che il paese decida di dedicarsi alle
16:50 importazioni d'acciaio importazione di questa tipologia d'acciaio vengono da tre paesi principalmente Taiwan Cina e India L'ascesa e la caduta dell'ilva è già costata allo stato 8 miliardi di euro i fornitori lamentano debiti per oltre 1 miliardo di euro non ancora pagati il ciclo integrale la tecnologia di produzione di Ilva è ormai obsoleta servono 4 o 5 miliardi solo per adeguare la produzione a Taranto il vero fallimento è l'indecisione di uno stato che dal 2012 interviene con 16 decreti ma senza mai prendere una posizione definitiva la politica ha trasformato l'area di Ilva in una bomba a orologeria sanitaria e occupazionale pronta a esplodere e di fronte a questo disastro annunciato non ha fatto altro che
17:37 continuare a passare la patata bollente al governo [Musica] successivo n